martedì 25 agosto 2009

GLI ITALIANI E LA PEDOFILIA NEL MONDO


Ogni tanto torno su questo argomento perche' ritengo che sia una delle oramai poche cose che distingue l'uomo dall'animale.

L'altro giorno parlavo qua' in spiaggia con un ragazzo appena rientrato da 2 settimane in hotel a Guanabo,era il suo primo viaggio,mi raccontava di ragazzine 13/14 enni che,pur con tutte le precauzioni,frequentavano maturi temba nostrani.

Io non so cosa passa nella testa di una persona di quell'eta' che va con una poco piu' che bambina,per di piu' quei pezzi di merda si vantavano pubblicamente delle loro conquiste....un po' come spesso fa,nei pochi luoghi in cui ancora gli e' consentito,un noto personaggio del mondo dei forum su Cuba.

La scusa per giustificare queste porcherie e' sempre la stessa......."in fondo e' l'usanza del luogo e noi non facciamo altro che uniformarci".

Quindi se in Cambogia nei bordelli si trovano bambine di 6 anni...perche' laggiu' si usa cosi'....allora perche' non approfittarne?

In fondo e' una cosa che aiuta ad entrare in sintonia col paese ospitante....

Questo sempre secondo questi avanzi della societa'.

Oramai periodicamente ci tocca leggere le geste eroiche dei nostri connazionali che in Thai,nelle Filippine e in altri paesi dove le maglie della giustizia sono piu' larghe vengono beccati con bambine o bambini.

Personalmente e' la stessa cosa per le 13/15 enni......non ci sono storie.

Esistono le leggi,come affermano "valenti" giuristi ma esistono anche le leggi della morale e il non trascurabile fattore di riuscire a guardarsi allo specchio ogni mattina.

Invece questi PEDOFILI perche' occorre chiamarli col loro nome....hanno i loro siti, i loro forum e sono accettati anche in spazi virtuali per bene magari unicamente per poter fare audience.

Ognuno fa cio' che gli pare ma al final la merda sempre merda rimane.

Su GENTE DI CUBA da tempo combattiamo la nostra piccola battaglia contro questi luridi delinquenti,lo facciamo coi nostri pochi mezzi ma gia' il non consentire la loro presenza permette a noi un miglior rapporto mattiniero con lo specchio.

Scusate se e' poco.....

NUMEROSI VERSAMENTI DI BILE A MIAMI


Dopo i festeggiamenti il 13 agosto per il suo compleanno ecco le prove che Fidel Castro a 83 anni è sempre in buona salute. Il Lider Maximo è apparso ieri in televisione per la prima volta dal
giugno 2008 con alcuni studenti venezuelani. A tranquillizzare cosi’ il popolo cubano e i fedelissimi sulle sue condizioni anche la pubblicazione di una foto su alcuni giornali dell’incontro di venerdi’ tra Castro e il presidente dell’Ecuador Rafael Correa: un incontro centrato sull’importanza della rivoluzione per una maggiore eguaglianza e giustizia sociale.

“ Si sta bene. Ha davvero un bell’aspetto, considerato il fatto che ha 83 anni. Spero chè il Signore dia a Castro altri 100 anni, lui è il leader della Rivoluzione cubana. Ogni giorno ci da’ una lezione di vita”.

“ Sono davvero molto felice che stia bene e si sia ripreso. Le sue condizioni di salute sono davvero migliorate. Mi auguro che possa vivere ancora a lungo”.

L’ex presidente cubano nel 2006 era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per un tumore e da allora non è più comparso in pubblico. Sulle reali condizioni di salute di Fidel il regime ha sempre steso un velo di segretezza.
L’ultima sua immagine risaliva all’inizio dell’anno, quando venne fotografato insieme al presidente dell’Argentina.

lunedì 24 agosto 2009

ALTRO CHE ZERO TITULI


Ubicada en el noveno lugar por puntos, y por intermedio del jabalinista Guillermo Martínez, quien conquistó el subtítulo tras un envío de 86,41 metros, Cuba igualó en el cierre del Mundial de Atletismo en Berlín, el récord de 6 medallas en esas lides.

Tras 9 días de competencias, la delegación cubana, selló la última fecha con un 8 lugar en el relevo femenino de 4 X 400 y un décimo puesto de Yeimer López.

Cuba tributó 6 las 9 medallas que logró Latinoamérica en la cita mundialista de Berlín, con destaque para nuestros triplistas, modalidad en que hubo un histórico oro y plata, de Yargelis Savigne y Mabel Gay.

La próxima sede de la competición será para el 2011 en Daegu, Corea del Sur, meses antes de la realización de los Juegos Olímpicos.

domenica 23 agosto 2009

REPORT DI UN VIAGGIO


Agosto 1997

Finalmente, per me e Paola, era arrivato il giorno della partenza, avevamo prenotato un volo andata da Torino per Varadero (Cuba) e ritorno da Montego Bay (Jamaica). Dall’Italia non eravamo riusciti a prenotare il volo che da Cuba ci portasse in Jamaica, partimmo con la speranza che, una volta arrivati a Cuba, riuscissimo a prenotare un volo.

Facemmo un primo scalo a Francoforte e dopo una attesa di qualche ora ci imbarcammo sul volo per Varadero, decollo perfetto. Dopo un paio di ore di volo notammo sullo schermo che indicava il tragittodi volo, l’aereoplanino stilizzato che improvvisamente cominciò a virare per tornare indietro, pensai ad un errore ma subito dopo perdemmo bruscamente quota e vidi le assistenti di volo decisamente agitate (brutto segno), una voce all’altoparlante disse qualcosa in inglese che non riuscimmo a capire bene vista la nostra scarsa conoscenza della lingua, ci guardammo intorno in cerca di espressioni rasserenanti di qualche passeggero ma il risultato non fu entusiasmante. Trovammo un passeggero italiano che gentilmente ci tradusse quello che il comandante aveva detto, pressappoco suonava così, “Qui è il Comandante che vi parla, avvisiamo i passeggeri che a causa di una incrinatura ad un finestrino, siamo costretti a ritornare a Francoforte, ci scusiamo per l’imprevisto”.

Passarono dieci minuti ed io, seduto vicino al finestrino proprio dietro l’ala, vidi una scia bianca partire dall’ala, stavano svuotando i serbatoi di carburante, procedura obbligatoria in caso di atterraggi di emergenza. Passammo il tempo per arrivare a Francoforte non proprio rilassati e pensando al peggio visto che anche le assistenti di volo continuavano ad essere visibilmente agitate indicandoci le procedure per i giubbotti salvagente sotto i nostri sedili.

Fortunatamente l’atterraggio avvenne senza problemi e solo quando scendemmo dall’aereo cominciammo a rilassarci. Non ho voluto indagare oltre sul fatto se fosse vero o meno la storia del finestrino, certo è che non credo che se il comandate pensa che il suo aereo possa precipitare lo annunci ai passeggeri “Salve qui è il comandate che vi parla, avvisiamo i gentili passeggeri che non dovranno più preoccuparsi delle prossime rate del mutuo, grazie di aver volato per l’ultima volta con noi”. Passammo parecchie ore all’aeroporto di Francoforte prima che ci assegnassero un altro volo e soprattutto un altro aereo.

Arrivammo a Varadero stremati, la mattina presto e trovammo da dormire al Hotel Villa la Mar per 28$ a notte per una camera doppia, nonostante le camere fossero libere non c’era verso di occuparle prima delle 13, la burocrazia cubana può essere snervante. Lasciammo gli zaini nella hall ed andammo a fare colazione, nell’attesa che ci dessero la camera trovammo un agenzia della compagnia Aerea Cubana de Aviación e ci informammo per il volo per la Jamaica, l’impiegata non sapeva se cerano voli da Santiago de Cuba (tratta decisamente più corta) ma ci confermò di un volo per Montego Bay (Jamaica) in partenza dall’Habana, prenotammo subito (costo biglietto 144$ a persona). Varadero non ci ha particolarmente entusiasmato, è una località di mare con una spiaggia lunghissima, dove i cubani non possono entrare, piena di alberghi e di negozi per turisti, decidemmo di partire subito il giorno dopo per Santa Clara, ci informammo alla recepion dell’albergo e ci dissero che una corriera partiva l’indomani mattina alle 8 e che i biglietti si facevano sulla corriera. Puntuali come le tasse ci trovammo alla fermata del bus in attesa di essere raccolti, dopo un’ora di attesa, scoprimmo che il bus oggi non passava, di riprovare domani, ritornammo all’albergo.

Fortunatamente il giorno successivo riuscimmo a prendere la corriera, decisamente malconcia, che in 4 ore e con 8$ a persona ci portò a Santa Clara. Da Varadero in poi dormimmo sempre in case dei privati chiamate Case Particular che affittavano stanze e offrono da mangiare, oltre che essere decisamente più economico, si ha modo di conoscere la vera cuba. A Santa Clara dormimmo in una casa consigliata da amici che per 10$ ci danno una camera confortevole e pulita. La prima cosa in programma era di trovare una scuola, chiedendo informazione ci indirizzarono in una scuola per bambini disabili, chiedemmo del direttore e consegnammo un carico di penne, quaderni, pastelli, e cancelleria varia che avevamo raccolto in Italia con vari amici, dopo mille ringraziamenti, salutammo soddisfatti. Questa città merita una visita per le vicende che si svolsero nel 1958, in particolare le azioni di guerriglia condotte da Che Guevara e da Camilo Cienfuegos che inflissero pesanti perdite all'esercito di Fulgencio Batista determinando il successo della rivoluzione, qui è possibile visitare il mausoleo di Che Guevara e il museo.

La sera andammo a mangiare in un posto consigliato dalla nostra inseparabile guida (la traduzione italiana della Lonely Planet), la Bodeguita del Centro, il proprietario ci accoglie con calore ci fa accomodare in soggiorno e per 5$ a testa ci riempiono di ottimo cibo.

Il mattino seguente prendiamo un autobus che per 6$ e dopo tre ore di viaggio ci porta a Trinidad.

Trovammo da dormire in una casa coloniale della famiglia Lemes che per 15$ a notte ci diedero una bellissima camera che si affacciava in un cortile interno con un elegante giardino, ricordo ancora al mattino presto, quando mi alzavo per leggere e mi sistemavo sul dondolo in giardino, la gentilissima proprietaria che mi portava il caffè, ci fermammo qui quattro giorni.

Trinidad è una città bellissima indicata come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, girare per le strade acciottolate e le case dai colori pastello, ammirare la bellezza della sua architettura barocca e fermarsi a bere cerveza nelle piazze minori era il programma di quei giorni.

Un paio di giorni li passammo al mare a Playa Ancon, ci accompagnava in macchina il Sig. Lemes che di professione era professore universitario di odontoiatria e non si capacitava, credendo che io sbagliassi a fare i conti, di quanto poteva costare in Italia farsi foderare un dente, considerate che il suo stipendio di professore era 10 $ al mese, per la stessa cifra lui ci accompagnava al mattino a Playa Ancon e ci veniva a riprendere la sera !!!!

Ottimi i pranzi gustati a base di aragosta e banane verdi fritte che sembrano patatine, per 12$.

Da Trinidad, prendendo prima la corriera e poi il treno, impiegammo tutto il giorno per arrivare a Santiago de Cuba, la seconda città per grandezza dopo l’Havana, ricca di monumenti. Ci fermammo due giorni per visitarla. Il Castello di San Pedro de la Roca, una antica fortezza, merita sicuramente una visita. Fate attenzione agli scippatori, in due giorni abbiamo assistito a due scippi, uno ad una ragazza cubana alla quale e stata strappata una catenina e un’altro a un malcapitato turista che si e visto strappare la borsa con tutta l’attrezzatura fotografica da un ragazzo in bicicletta il quale, dopo lo scippo, si è buttato giù per una ripida discesa sparendo tra i vicoli.

Proseguimmo il viaggio prendendo il treno per Camaguey, un vecchio treno con i sedili in legno che ci mise otto ore per percorrere 350 chilometri (costo biglietto 12$).

A Camaguey abbiamo avuto il piacere di soggiornare a casa di Manolo, un insegnante universitario di ingegneria, lui e suo fratello hanno barattato le loro case, a Cuba gli alloggi non si vendono, con una casa coloniale molto grande che stavano completando di ristrutturare per poter ospitare i turisti. La stanza, arredata nuova, ci veniva offerta per 15$ mentre la cena per 5$ e la colazione per 2$. Manolo si è rivelato anche ottimo cuoco proponendoci sempre piatti diversi.
Nei tre giorni passati in compagnia con Manolo e suo fratello, non posso non ricordare una notte trascorsa a bere una bottiglia intera di rhum parlando di politica e condizioni di vita a Cuba, arrivando sino a sbilanciarsi nei confronti di Fidel, ne è emerso che il turismo stava creando un divario enorme nei guadagni, se uno stipendio di un professore era di 10 $ al mese, non poteva competere con chi trasportando i turisti li guadagnava in un giorno, per non parlare poi della prostituzione, altro tasto dolente a Cuba. E vero che le ragazze cubane sono bellissime soprattutto le mulatte che difficilmente vedrete in compagnia dei turisti, quelle che ti si buttano addosso sono generalmente ragazze di colore per niente ingenue che sognano solo di scappare da Cuba. Alla sera del terzo giorno prendemmo il treno che viaggiando tutta la notte ci portò a la Habana. Avevamo un indirizzo per trovare una sistemazione ma, probabilmente sbagliammo quartiere e ci trovammo in una via vicino al centro, chiedemmo informazioni ad una signora che stava uscendo da un portone, ci disse che non conosceva l'indirizzo da noi cercato e se volevamo, per 10 $, potevamo sistemarci a casa sua e visto che stava andando a lavorare ci lasciò le chiavi da casa dicendoci che potevamo lasciare i bagagli e al suo ritorno ci avrebbe preparato la camera…..increduli della fiducia entrammo nell’alloggio, molto decoroso, e dopo una rinfrescata siamo partiti alla scoperta dell’Habana.

Sono molte le cose da vedere nella capitale, dal Valecón, il viale che corre lungo tutta la costa nord de L'Habana al Quartiere del Vedano dove si trova e la mitica plaza della Revolucion, ma sicuramente Habana Vieja è la parte più affascinante di questa città, camminare nelle vie dove sono parcheggiate le antiche auto americane lasciate a Cuba dopo la rivoluzione del 1959 ti fa sembrare che il tempo si sia fermato.

La sera i molti bar e ristoranti offrono musica dal vivo, la Salsa riempie le strade creando un’atmosfera di festa. Uno dei bar più famosi di Cuba è sicuramente La Bodeguita del Medio famoso per il suo mojito e per un affezionato cliente degli anni passati: Ernest Hemingway. Anche noi approdammo in questo bar e per non consumare il solito mojito ordinammo due bicchieri di rum, il barista ci chiese “quince año ?” nella confusione pensammo avesse detto se lo volevamo invecchiato di 5 anni, invece quince significa quindici, capimmo subito l’errore quando il barista si arrampicò sullo scaffale più alto e prese una bottiglia impolverata, gustammo un ottimo rhum ad un prezzo ragionevole.

L’ultimo giorno a Cuba lo passammo al mare a Playa del Este, a qualche chilometro dall’Habana, la sera, dopo un’ora che eravamo in attesa della corriera che ci riportasse alla capitale insieme ad altri cubani, provammo l’esperienza del trasporto alternativo. A cuba è usanza che se i camion sono scarichi possono caricare passeggeri alle fermate dei bus, e fu così che ci arrampicammo in un container che aveva trasportato ghiaia per ritornare all’Habana. Il mattino seguente prendemmo il volo per Montego Bay (Jamaica), anche l’aereo sembrava fosse stato lasciato dagli americani dopo la rivoluzione, quando chiusero gli sportelli e attaccarono al massimo l’aria condizionata, la cabina si riempì completamente di una nebbia dovuta all’effetto della condensa, anche se non era segno di qualche malfunzionamento dell’aereo creò un po’ di tensione, fortunatamente arrivammo a Montego Bay senza problemi, pronti ad assaporarci la JAMAICA.

sabato 22 agosto 2009

SESSO CON MINORENNI


VISTO CHE CI SONO ESIMI PRINCIPI DEL ...FORO CHE FORSE HANNO PRESO LA LAUREA PER CORRISPONDENZA....PUBBLICO IL TESTO DELLA LEGGE AL RIGUARDO...



Ci sono molte persone che hanno idee piuttosto confuse....
Si possono avere rapporti sessuali con minorenni consenzienti. Il problema è capire se questo consenso si sia formato liberamente oppure no. Se la ragazza ha più di sedici anni può liberamente dare il consenso, se invece ne ha tra 14 e 16, il consenso non si presume liberamente formato in determinate circostanze (ad es con una determinata categoria di persone che possano influenzare in qualche modo tipo ascendente genitore adottivo tutore o persona a cui sia affidata per ragioni di cura educazione o ci conviva, inteso come abitare sotto lo stesso tetto non convivenza tipo DICO). Sotto i 14 anni il consenso non può essere dato liberamente in quanto la legge non considera il minore di anni 14 capace di dare il consenso a compiere atti sessuali.
La differenza di tre anni rigurda l'ipotesi in cui uno dei due abbia tredici anni, quindi entrambi minorenni.
Inoltre, a sedici anni si può riconoscere il figlio che nasce e , in determinati casi, ci si può sposare... Quindi per fare un figlio qualcosa nove mesi prima si deve fare! Sarebbe un controsenza permettere ad una ragazza di 16 anni di riconoscere il figlio ma di non poterlo fare....

IL RIMORSO DI UN ASSASSINO


««Non ci sono giorni in cui non senta rimorso per quanto accaduto quel giorno a My Lai». Lo ha dichiarato William L. Calley, l'ex ufficiale statunitense condannato all'ergastolo per la strage del 1968 nel villaggio vietnamita che costò la vita a centinaia di civili. «Provo rimorso per i vietnamiti che sono stati uccisi, per le loro famiglie, per gli americani coinvolti ed i loro cari. Sono veramente dispiaciuto», ha aggiunto Calley parlando al Kiwanis Club di Greater Columbus, in Georgia, riferisce l'edizione online del Ledger Enquirer.

OLTRE 350 CIVILI UCCISI - Nella strage di My Lai, nel marzo del 1968 in Vietnam, vennero uccisi tra i 350 ed i 500 civili, in gran parte donne e bambini. Calley, secondo le testimoniane, radunò al centro del villaggio un gruppo di 80 persone ed ordino ai suoi uomini di aprire il fuoco uccidendone gran parte. Esauriti i colpi, Calley strappò l'arma ad un soldato che si era rifiutato di uccidere altre persone, usandola per portare avanti la strage. Venne condannato all'ergastolo nel 1971 da una Corte marziale per l'uccisione di 22 persone. L'allora presidente Usa Richard Nixon commutò la pena in tre anni di arresti domiciliari. Calley venne infine rilasciato nel settembre del 1974. L'ex ufficiale, che oggi ha 66 anni, ha poi lavorato in una gioielleria di Columbus prima di spostarsi ad Atlanta, dove vive attualmente. In tutti questi anni ha sempre rifiutato di rilasciare interviste o commentare in qualche modo i fatti di My Lai.

LA DIFESA - La sua linea difensiva, ribadita anche al Kiwanis Club, è quella di «aver eseguito ordini dei superiori». Il suo comandante però, il capitano Ernest Medina, è stato giudicato non colpevole, così come gli altri 26 ufficiali processati per la strage. Il procuratore del caso, William George Eckhardt, oggi professore universitario, ha commentato le dichiarazioni di Calley affermando che «è difficile chiedere scusa per aver ucciso così tante persone. Almeno però c'è il riconoscimento delle proprie responsabilità».

venerdì 21 agosto 2009

COMPAGNIA DI SBANDIERA


Il secondo posto conquistato dal Roma-Torino nella classifica dei voli aerei meno puntuali d’Europa lascia dietro di sé una scia di amarezza. Abbiamo perso per un’incollatura: in media 25,1 minuti di ritardo contro i 25,2 del Parigi-Istanbul. Sarebbe bastato un piccolo sforzo ulteriore di disorganizzazione per battere anche i turchi e conquistare la Champions League della vergogna. Ci consola il successo di squadra: fra i venti voli più sgangherati del continente, sette partono (quando partono) da Fiumicino oppure tentano di arrivarci.

In attesa di scoprire il virus di puntualità che ha gettato nel panico tutti gli altri aeroporti europei, l’Italia si interroga sulle ragioni del trionfo. Gli esperti ne danno il merito alla compagnia di bandiera: con i suoi ritardi continui, coerenti e costanti riesce a farci ben figurare persino nella hit parade della consegna sincopata dei bagagli, che a Fiumicino arrivano in media due ore dopo il proprietario dei medesimi (forse vengono imbarcati su un piccolo aereo al seguito, alimentato con brodo di tartaruga).

Insomma, è vero che mantenere il tricolore sulla carlinga dell’Alitalia ci è costato qualche milioncino in tasse, ma era il prezzo da pagare per poter festeggiare in famiglia questo successo. Se fossimo stati comprati a peso d’oro da Air France, adesso ci toccherebbe ringraziare Sarkò. E qualche politico particolarmente patriottico griderebbe al boicottaggio. Pericolo scampato: riusciamo a boicottarci benissimo da soli.

MASSIMO GRAMELLINI

mercoledì 19 agosto 2009

LOS GUSANOS


Ci sono categorie di nostri connazzionali,e non solo,che si vantano di vivere costantemente e non occasionalmente ai limii delle leggi cubane.

Vivono sempre in case illegali,viaggiano sempre dove non possono e si vantano ulteriormente di andare con ragazzine di 13 anni magari versando l'obolo ai gentori come fece un noto gusano frquentatore dei forum cubani.

Per carita' ognuno e' libero di fare le proprie scelte ma credo che certe cose piu' sono avvolte dal silenzio e meglio e'.

Anche perche' a Cuba si crede farla franca ma la policia sa e vede tutto e se la passiamo franca e' perche' LORO vogliono che sia cosi'.

Andare con una tredicenne non ha grossi motivi di vanto,le si sventola una bancanota sotto il naso e il gioco e' fatto non occorre Robert Redford....

Resto dell'idea che il silenzio sia la soluzione migliore perche' un conto e' fare porcate non degne del genere umano e un conto e' vantarsi di averle fatte e condividere,spesso con altri gusanos,le proprie eroiche gesta.

Chissa' che un giorno certi individui non trovino veramente cio' che cercano.

Un bel carcere cubano e un monumentale negron come compagno di cella.,....

lunedì 17 agosto 2009

SARA' ANCHE UN POVERO PAESE MA....


Mentre la pomposa spedizione italiana ai mondiali di Berlino di Atletica Leggera naufraga miseramente la piccola,bistrattata,cenciosa,povera e umile Cuba si porta via un oro e un argento e ancora non e' finita.....

Adoro l'atletica la considero da sempre la regina di tutti gli sport e vedere una piccola nazione come Cuba portare a casa medaglie pesanti dimostra che col talento,l'impegno e se si crede in qualcosa i risultati arrivano.

Non e' ancora finita e credo che qualche altra medaglia per la nostra isola arrivera'.

Noi italiani stiamo facendo una figura indegna,atleti tutti fuori condizione che 2 mesi fa facevano i personali e oggi sono al 70% del loro potenziale e non al 100% come dovrebbero essere....

Mi chiedo come cazzo abbiano programmato questo appuntamento i nostri tecnici,davvero stiamo viaggiando come i gamberi...speriamo nella ottocentista.

Sono contento per Cuba e per tutto il movimento sportivo della isla che coi mezzi che conosciamo ottiene risultati stupefacenti.

Una bella serata di sport.

GABER - IL DILEMMA

domenica 16 agosto 2009

BICITAXI


I bicitaxi a Cuba sono una sorta di vera e propria associazione a delinquere....e non esagero.

Forse in una grande citta' servono meno ma in citta' di medio piccole dimensioni hanno una loro importanza e per molti sono un mezzo di trasporto importante.

In realta' le loro prestazioni,per legge,dovrebbero essere destinate unicamente ai cubani ma molti yumas li usano per spostarsi da un barrio all'altro.

Personalmente in tanti anni avro' utilizzato questo mezzo di trasporto non piu' di 4/5 volte,spesso ho rentato l'auto,qualche volta lo scooter,spesso ho chi mi porta in giro e dal punto di vista....diciamo etico non mi piace l'idea di un tizio che sbuffa sudato sotto il sole mentre io,come un signorotto dell'epoca coloniale,me ne sto' spaparanzato.

Ma la principale ragione che mi porta ad evitarli e' che sono un branco di ladroni civati.

Gli specchietti che montano sui loro trabiccoli sono quasi sempre rubati alle auto che rentiamo noi,se in una casa non puntano la fanciulla sono certamente loro ad informare chi di dovere della cosa,spesso chiedono propine alle ragazze che accompagnano nelle casa,sono i principali informatori della policia.

Gente da tanere alla larga.

sabato 15 agosto 2009

BUON FERRAGOSTO


Buon ferragosto a chi ogni tanto fa un salto su questo piccolo blog

Buon ferragosto a tutta la GENTE DI CUBA

Buon ferragosto a chi se la sta' spassando,per modo di dire,sgomitando in una spiaggia di questo bel paese

Buon ferragosto a chi sta' lavorando,ai miei ragazzi sparsi per lo stivale in particolare.

Buon ferragosto ai tifosi del Toro anche se non e' che sia proprio un gran periodo...

Buon ferragosto a tutti quelli che sono in vacanza a Cuba,un po' li invidio ma ogni cosa va fatta al momento giusto.

Buon ferragosto alla gente d'Abruzzo.

Buon ferragosto a tutte le persone che conosciamo a Cuba...non solo alle fanciulle a cui va comunque un riconoscente pensiero.....

Buon ferragosto a tutto il popolo cubano sperando che ogni giorno vada un po' meglio.

Buon ferragosto,infine,a questa nostra Italia nella speranza che riesca a venire fuori da questo momento davvero difficile.

venerdì 14 agosto 2009

RIFLESSIONE DI FIDEL


Una causa giusta da difendere e la speranza di andare avanti


Durante le ultime settimane, l’attuale Presidente degli Stati Uniti si sta impegnando a dimostrare che la crisi sta cedendo, come frutto dei suoi sforzi per affrontare il grave problema che gli Stati Uniti ed il mondo hanno ereditato dal suo predecessore.

Quasi tutti gli economisti fanno riferimento alla crisi economica iniziata nell’ottobre del 1929. La precedente era avvenuta alle fine de XIX secolo.

La tendenza abbastanza generalizzata nei politici nordamericani è credere che più presto le banche disporranno di sufficienti dollari per ingrassare i macchinari dell’apparato produttivo, più presto tutto marcerà verso un idillico e mai sognato mondo. Le differenze tra la detta crisi economica degli anni ‘30 e l’attuale sono molte, ma mi limiterò solo ad alcune delle più importanti.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale il dollaro, basato nel patron dell’oro, sostituì la sterlina inglese per via delle immense somme d’oro che la Gran Bretagna aveva speso nella guerra. La grande crisi economica avvenne negli Stati Uniti appena 12 anni dopo quella guerra.

Franklin D. Roosevelt, del Partito Democratico, vinse in buona misura aiutato dalla crisi, come Obama con la crisi attuale.

Seguendo la teoria di Keynes, investì il denaro in circolazione costruendo opere pubbliche come strade, dighe e altro, d’indiscutibile beneficio e incrementò le spese, la domanda dei prodotti, l’impiego ed il PIL per anni, ma non ottenne i fondi stampando i biglietti. Li otteneva con le imposte e con parte del denaro depositato nel banche vendeva Bonus degli Stati Uniti, con interesse garantito, che li rendeva attraenti per i compratori.

Il prezzo dell’oro nel 1929 era di 20 dollari l’oncia troy e Roosevelt lo elevò a 35 come garanzia interna delle banconote degli Stati Uniti.

Sulla base di quella garanzia in oro fisico sorse l’accordo di Bretton Woods nel luglio del 1944, che diede al poderoso paese il privilegio di stampare denaro forte convertibile, mentre il resto del mondo era rovinato.

Gli Stati Uniti possedevano più dell’80% dell’oro del mondo.

Non è necessario ricordare quello che avvenne dopo, dalle bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki — sono trascorsi 64 anni dal genocidio—, sino al colpo di stato in Honduras e le sette basi militari che il governo degli Stati Uniti si propone d’installare in Colombia.

La realtà è che nel 1971, con l’amministrazione di Nixon, il patron dell’oro fu soppresso e la stampa illimitata di dollari divenne la più grande truffa per l’umanità. In virtù del privilegio di Bretton Woods, gli Stati Uniti, sopprimendo unilateralmente la convertibilità, pagano con carta i beni ed i servizi che acquistano nel mondo. È vero che in cambio di dollari offrono beni e servizi, ma è anche vero che dalla soppressione del patron dell’oro, la banconota di questo paese, che si quotava a 35 dollari l’oncia troy, ha perso circa 30 volte il suo valore e 48 volte quello che aveva nel 1929.

Il resto del mondo ha sofferto le perdite delle sue risorse naturali e il suo denaro ha pagato il riarmo, suffragando in gran parte le guerre dell’impero. Basta segnalare che la quantità di bonus somministrati ad altri paesi, con calcoli molto conservatori, superano la cifra di 3 milioni di milioni di dollari e il debito pubblico che continua a crescere supera la cifra di 11 milioni di milioni.

L’impero ed i suoi alleati capitalisti, pur competendo tra di loro, hanno fatto credere che le misure anti crisi costituiscono le formule salvatrici.

Ma Europa, Russia, Giappone, Corea, Cina e India non raccolgono fondi vendendo bonus delle Tesorerie o stampando banconote, ma applicando formule per difendere le loro monete e i loro mercati, a volte con grande austerità per la loro popolazione.

L’immensa maggioranza dei paesi in via di sviluppo di Asia, Africa e

America Latina paga i piatti rotti, somministrando risorse naturali non rinnovabili, sudore e vite.

Il TLCAN è il più chiaro esempio di quello che può accadere con un paese in via di sviluppo nelle fauci del lupo: il Messico non ha potuto ottenere nell’ultimo Vertice nemmeno una soluzione per gli emigranti negli Stati Uniti o per i permessi di viaggio senza visto in Canada.

Acquista però la piena vigenza con la crisi più grande il TLC a livello mondiale : l’Organizzazione Mondiale del Commercio, che è cresciuta alle note trionfanti del neoliberismo, in pieno apogeo delle finanze mondiali e dei sogni idillici.

BBC Mondo ha informato ieri, 11 agosto, che mille funzionari delle Nazioni Unite, riuniti a Bonn, in Germania, hanno dichiarato che cercano una strada per un accordo sul cambio climatico per il dicembre di quest’anno, ma che il tempo sta terminando. Ivo de Boer, il funzionario più alto delle Nazioni Unite sul Cambio Climático, ha detto che: “Mancano solo 119 giorni per il Vertice ed abbiamo un’enorme quantità d’interessi divergenti, scarso tempo per la discussione, un documento complicato sul tavolo, di duecento pagine e problemi di finanziamenti...”

“Le nazioni in via di sviluppo insistono che la maggior parte dei gas che producono l’effetto serra provengono dal mondo industrializzato”.

“I mondo in via di sviluppo ha necessità di auto finanziarsi per ostacolare gli effetti climatici”.

Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che: "Se non si prendono misure ergenti per combattere il cambio climatico, si potrà scatenare la violenza e ci saranno disturbi in massa in tutto il pianeta”.

"Il cambio climatico intensificherà la siccità e le inondazioni e altri disastri naturali. La mancanza d’acqua danneggerà centina di milioni di persone e la cattiva alimentazione danneggerà gran parte dei paesi in via di sviluppo”.

In un articolo del The New York Times dello scorso 9 agosto si spiegava che:

" Gli analisti vedono il cambio climatico come una minaccia per la sicurezza nazionale”.

Simili crisi, dice l’articolo, provocate dal clima potrebbero far cadere governi, stimolare movimenti terroristici o destabilizzare regioni complete, affermano gli analisti del Pentagono e delle agenzie d’intelligenza, che per la prima volta stanno studiando le implicazioni del cambio climatico e la sicurezza nazionale,

"Si sta complicando molto rapidamente”, ha detto Amanda J. Dory, Segretaria alla Difesa Aggiunta per la Strategia, che lavora con un gruppo del Pentagono assegnato all’incorporamento del cambio climatico alla pianificazione della strategia nazionale di sicurezza.

Dall’articolo del The New York Times si deduce che ancora nel Senato non sono del tutto convinti che si tratta di un problema reale, ignorato totalmente sino ad ora dal governo degli Stati Uniti, da quando è stato approvato dieci anni fa a Kyoto.

Alcuni dicono che la crisi economica è la fine dell’imperialismo, ma chissà dovremmo chiederci se non significa qualcosa di peggio per la nostra specie.

A mio criterio sarà sempre meglio avere una giusta causa da difendere e la speranza di andare avanti.


Fidel Castro Ruz – 12 Agosto 2009

giovedì 13 agosto 2009

AGOSTO A CUBA


Premesso che ognuno fa le proprie vacanze a Cuba quando vuole e sopratutto quando puo' personalmente ritengo che agosto sia un mese assolutamente da evitare.

Ci sono stato lo scorso anno,in via del tutto eccezzionale,stavo chiudendo e vendendo attivita' e non avevo molte strutture quindi il 21 agosto partii per la isla per 2 settimane.

Anche li' c'erano situazioni che andavano chiuse...

Comunque arrivai a Las Tunas e mi imbattei subito in un caldo dell'ostia....

Abiuato a vivaggiare in altri periodi e con temperature piu' miti trovai particolarmente lungo per via del solleone perenne.

E dire che al sole dovrei essere abituato.

Tunas era quasi vuota in quanto anche i cubani vanno in ferie,molti erano all'Avana dall'immancabile parente e molti a PP dove anche li' c'era qualcuno che era pronto ad ospitare quella orda in viaggio.

A Puerto Padre era un delirio,una marea di cubani in spiaggia,ubriachi e coi loro barbecue perennemente in attivita',non si trovava un angolo per stendere l'asciugamano,davvero sembrava una Rimini molto piu' rustica....

A Tunas ovviamente scuole chiuse e pochissimo movimento "giusto" por la calle.

Mancavano i turisti soliti che conosco da anni e la citta' era piena di nerds cresciuti con le loro improponibili donne.

Agosto e' un mese da evitare,potendolo fare,basta scendere a meta' settembre ed e' tutto un altro viaggiare....

mercoledì 12 agosto 2009

COME UNA CANDELA NEL VENTO




Dedicato a una bella e intelligente donna che ha avuto il solo torto di sposare un idiota.

martedì 11 agosto 2009

LA PIZZA A CUBA


Solitamente mi piace quando sono in giro per il mondo uniformarmi dal punto di vista culinario alle abitudini locali sopratutto se mi fermo per poco tempo.

Non sono una persona con molte pretese dal punto di vista alimentare; carne di ogni tipo,verdura,frutta e ogni tanto pasta.

A Cuba non posso dire affato di mangiare male e le cose sopra indicate le trovo con una certa facilita'.

Solo la pasta me la cucino io e tutti sappiamo bene il perche'....

Mangio al ristorante per 7/8 mesi all'anno e quando sono Cuba non sento particolarmente il richiamo dell'italianita' sopratutto a tavola.

La pizza e' una di quelle cose che pero' si mangia sempre volentieri in qualunque parte del mondo ci si trovi.

A Cuba ho mangiato una buona pizza al ristorante dell'hotel Melia a Santiago.

Una discreta in un locale a Camnaguey.

A Las Tunas la situazione si complica e di molto....

Teoricamente la miglior pizza la si doverbbe mangiare da En Famiglia...in realta' fa cagare...acquosa e scotta.

Non entro nel merito delle "pizze" confezionate nel nylon che si trovano nei rapidi.....

Quando ero giu' ad aprile ha aperto una pizzeria in moneda national.

Ultimamente a Bayamo e ora a Santiago,grazie al fatto che il genero di Raul sia stato governatore,o qualcosa di simile in queste 2 provincie hanno aperto molti locali il MN che sono in tutto e per tutto uguali a quelli in divisa....solo coi prezzi piu' bassi e qualche piccola differenza di qualita'.

Quindi questo e' l'andazzo e a Las Tunas in 2 anni hanno aperto 4 nuovi locali in mn dove si mangia bene.

Meno quella cazzo di pizzeria.

Una delle prime sere dopo l'inaugurazione mi ci ha portato una fanciulla,volevo andare alla bodeguita me era pieno e cosi' abbiamo provato questa pizzeria....

La pizza al momento era diciamo almeno mangiabile ma il casino e' iniziato una mezz'ora dopo...

Nello stomaco si e' come solidificata,come se avessi mangiato del cemento a presa rapida.

Mi hanno poi spiegato che la farina che viene usata e' "muy mala"...

Grazie al cazzo...e dirlo prima?

Comunque oggi come oggi a Tunas l'unica pizza che assomiglia da lontanissimo a questo nome la si puo' trovare....por la calle a 5 pesos mn.

L'ho assaggiata una volta,un paio di morsi,e' sembrata mangiabile e non si e' solidificata nella panza...

E' gia' qualcosa.

lunedì 10 agosto 2009

FIESTA AL LINGOTTO DI TORINO


Ieri sera con un paio di amici di GENTE DI CUBA sono andato a cenare al "fiesta" la kermesse latino americana al Lingotto a Torino.

Gli altri anni,quando capitava,andavo a quella al Parco della Pellerina ma quest'anno hanno unificato tutto in questa sede.

Devo dire che e' molto meglio e molto piu' grande anche come spazio e in piu' essendo circondata dal cemento dell'ex fabbrica Fiat invece che dal verde del parco non ha lo spiacevolissimo problema delle zanzare...e non e' poco....

Il solito giro di ristorantini dove si mangia sempre la stessa grigliata piu' o meno allo stesso prezzo.

Ci siamo seduti a un ristorante dominicano e alla fine abbiamo speso meno di 20 euro per grigliata,patatine, un paio di birre e caffe'.

Il contesto e' quello di sempre,qualche bella cubanita,dominicana o brasiliana ma nella maggior parte dei casi ti ritrovi davanti i consueti boiler che qualche genio ha pensato bene di portare qua'.

Poi la solita chuleria di fancazzisti che da noi continuano a fare un cazzo esattamente come nel loro paese.

Ogni ristorante spara musica a palla e l'effetto e' un casino da paura ma ci puo' stare.

Un paio di cubanite e una brasiliana notevoli le ho viste ma il resto e' da bollino nero.

Fra l'altro anche le piu' inguardabili col fidanzatino italiano a cui stavano aggrappate come la gramigna.....mah...

Comunque nel complesso una bella serata in compagnia di 2 carissimi amici con cui e' sempre un piacere compartir algo.

sabato 8 agosto 2009

BEATLES - BACK IN USSR

VIAZUL


Credo che tutti i frequentatori della isla,almeno quelli con alcuni viaggi alle spalle,abbiano utilizzato almeno una volta questo servizio.

Come tutti sanno sono i pulmann diciamo di lusso....che attraversano la isla e ci permettono di spostarci da un luogo all'altro.

Non eccessivamente cari per noi ma abbastanza cari per i cubani

So che molti li usano con una certa frequenza ma personalmente pur viaggiando da quelle parti da un decennio li ho presi una volta sola.

Ero a S.Clara,il volo Todomondo mi aveva sbarcato li',mi fermai un paio di giorni per visitare la citta'...il mausoleo,il treno e le solite cose e poi mi spostai appunto in Viazul verso Las Tunas.

Ricordo che presi il biglietto direttamente al terminal,si viaggia bene e si possono fare begli incontri.

C'e' solo il problema del clima lappone che gli autisti tengono sul mezzo,aria condizionata a palla
quindi maglione di oridnanza addosso.

Se non ci si becca la maldida gripe e' gia' un successo.

Poi non e' piu' capitato....o affittavo una macchina direttamente dall'aeroporto o qualcuno mi veniva a prendere e non ci sono piu' state occasioni.

Anche perche' arrivo a Holguin gia' bello stanco....ci si sveglia all'alba ci si mette in macchina dalla Val Susa fino a malpensa poi i soliti casini per partire....10/12 ore di volo.....arrivi ad Holguin e devi prendere un taxi per portarti al terminal della citta' dove devi aspettare l'orario di partenza e arrivare a notte fonda.....

Il tutto per rispermiare una ventina di cuc...non ne vale proprio la pena.

Ma non e' detto che durante la prossima vacanza che si prospetta lunga non la utilizzi per spostarmi a zonzo nella perla del Caribe.

venerdì 7 agosto 2009

ARJONA - PINGUINOS EN LA CAMA

OCCHIO AL PESO IN AEROPORTO


L'ennesimo aumento della benzina provochera' oltre che un aumento del famigerato "adeguamento carburante" anche un maggiore controllo del peso dei nostri bagagli in aeroporto.

Sembrerebbero 2 cose senza attinenza alcuna ma nel momento in cui le compagnie devono recuperare qualcosa ....non si fanno prigionieri.

Sul discorso del peso dei nostri bagagli in aeroporto a meno di voli particolari si parla di 20 kg piu' 5 per il bagaglio a mano.

In tempi normali esiste una tolleranza di qualche kg e se ci si organizza bene,lasciando magari da parte un borsino durante il check per poi aggiungerlo al bagaglio a mano una volta espletata la formalita',si riesce a sforare di un bel po'.

Ma se fanno i pistini allora non c'e' scampo...tocca pagare...e si parla di una cifra che va da 10 a 15 kg ogni kg in piu'...mica bruscolini.

Bisogna pero' anche stare attenti che non facciano i furbi.

Mentre mi imbarcavo in malpensa ad aprile nel maledetto terminal 1 avevo come bagaglio a mano la borsa del calcio,quella con la parte bassa rigida,col peso ero di poco sopra ma la stronza al check non voleva farmela passare in quanto sosteneva che era troppo grossa e voleva imbarcarmela come bagaglio sommando il peso coi 20 e passa della maleta...

A quel punto mi sono impuntato chiedendo di parlare col capo scalo.

Arriva un altra stronza piu' acida della prima che conferma la cosa......a quel punto tolgo seduta stante la plastica che rende rigida la parte bassa del borsone,e la borsa stessa entra ampiamente nel carrello che usano per provare le dimensioni.

Passava anche con la plastica ma la stronza n.2 sosteneva che non entrava nella cappelliera....

Cazzate ma tutto fa brodo per spillarti grano...quindi il mio consiglio e' intanto occhio al peso...e poi se siete nella ragione non abbiate timore di alzare la voce,con quello che paghiamo di volo manca ancora che ci si faccia prendere per il culo.

giovedì 6 agosto 2009

GLI IDIOTI


Cuba non e' per tutti e chiunque ha un po' di sale in zucca sa di cosa parlo....

Nessun dottore,che io sappia,prescrive visite giudate all'isola per curare una qualsivoglia tipo di patologia.

Vuoi per il sentito dire,vuoi per i racconti degli amici,vuoi perche' magari madre natura alla nascita era un po' distratta negli anni la nostra povera isola ha visto veramente di tutto.

Ci sono ad esempio quelli che non si sono piu' ripresi.....

Hanno fatto un primo viaggio e vivono l'intervallo,spesso necessariamente ampio,fra un viaggio e l'altro come una specie di Golgota da scalare.

Questo fa si che si viva male il tempo della vita reale e questo non e' proprio il massimo.

Poi ci sono gli idioti.

Razza in espansione e che attraversa tutti gli strati sociali della popolazione,c'e' piu' o meno la stessa percentuale di idioti sia fra le classi povere che in quelle abbienti.

Se poi sono abbienti e di bell'aspetto non parliamone neanche.

Anche fra gli idioti distinguiamo 2 categorie;

1) Gli idioti che si innamorano di Cuba e dopo 2 viaggi hanno capito tutto continuando ,ad ampi intervalli,ad andarci.

2) Gli idioti che sono andati una/due volte e anche se non sanno nemmeno in quale continente e' continuano a pontificare sul web,con gli amici,nelle latterie di provincia su tutto e su tutti.

Nel primo caso c'e' poco da fare...questi hanno capito tutto,pazienza se poi si ritrovano nella parte anale dei silos inseriti senza vaselina.....tocca sopportarli e sperare di non averli vicino in aereo altrimenti e' uno schiacciamento di maroni continuo.

Nel secondo caso basta prima lasciarli parlare poi......col tempo...far capire loro...e a tutti che la madre dei cretini e' sempre incinta e loro ne sono la prova.

Cuba merita molto di piu' di questi relitti umani che si costruiscono una vita virtuale perche quella reale non ha nulla che valga la pena di essere raccontato.

Quando li incontrate a Cuba o in Italia....fate una cosa.

Mandateli a cagare!

mercoledì 5 agosto 2009

BIKE A CUBA


Visto che inaspettatamente e fortunatamente dovrei passare questo mese in Val Susa,casini permettendo,mi sono organizzato per passarlo meglio possibile.

Palestra,piscina,jogging e....bike.

Erano piu' di 20 anni che non avevo una bicicletta,certo durante l'estate a S.Benedetto per lavoro mi sposto con questo mezzo ma io parlo di una bicicletta come si deve per viaggiare come si deve.

Ho sempre usato quella da corsa e quindi quando mi sono posto il problema di quale bici comperare avevo il dubbio se tornare su una di queste oppure svoltare verso le MTB.

Al final per alcune ragioni che poi vi esporro' ho scelto questa ultima iportesi.

1)Un ragazzo che viene in palestra a Giaveno ha un negozio qua' dove vende sopratutto MTB e ha pure una squadra di matti che fanno le gare di discesa nei boschi....quindi consulenza e prezzo buono.

2)Vivo al monte e per arrivare a casa mia c'e' una salita dell'ostia lunga 7 km,con la MTB che ha i rapporti molto piu' corti si sale meglio.

3)Visto che passero' molto tempo a Cuba questo inverno la portero' giu' e a questo punto meglio andare sul sicuro,la MTB ha delle ruote che sono uno spettacolo e che e' molto difficile che si buchino mentre i fragili tubolari di una bici da corsa su quelle strade sono fortemente a rischio.

Quindi la portero' giu',mi pare siano 60 euro per imbarcarla,e al final o la lascio la' al sicuro o prima di rientrare la vendo...vedremo.

Quindi ieri mattina me la sono accattata,ho fatto una spesa media,prendendo una Bike non megaspaziale ma nemmeno un chiodo e ieri nel pomeriggio ho fatto una settantina di km di saliscendi su strada finendo stravolto malgrado sia abbastanza allenato ma la bike e' un altra cosa.....

Ora mi sto' cercando dei terreni sterrati da queste parti per divertirmi un po'.

La nuova bike mi seguira' fedelmente nella nuova avventura cubana e gia' mi immagino pedalare sbuffando sotto un solleone per la provincia tunera....

martedì 4 agosto 2009

IDEE PER UN VIAGGIO


Mancano un paio di mesi,se la stagione termina bene come sta' viaggiando e riesco a fare tutto per tempo,per la prossima partenza verso Cuba.

Non sono pochi ma neanche moltissimi...

Infatti sto' iniziando a pensare che razza di vacanza fare,sulla durata direi un paio di mesi ma se non ho contratti per l'inverno in qualche hotel potrei allungare cosi' come potrei accorciare se mi rompo i coglioni visto che al di la' delle 4 settimane non ho mai soggiornato.

Inizialmente pensavo di trascorrere piu' tempo a Las Tunas,a casa,ma poi pensandoci bene al di la' delle 2/3 settimane c'e' da roncolarsi gli zibidei....

Certo se ti fermi 2 mesi nella stessa casa il prezzo e' migliore ma al final 5 cuc di differenza incidono relativamente e' vero pero' che stando via tanto occorre per una volta dare un occhio anche alle spese,anche se il budget e' piu' che approppiato.

Quindi le prime 2/3 settimane penso di passarle nella terrazza sull'oriente cubano poi pero' vorrei girare un po' magari per poi tornare a Tunas per l'ultima settimana prima del rientro in Italia.

Prevedo qualche giorno a Santiago,non ci torno da anni e ci ho passato alcune belle vacanze anche se oramai un po' datate,andro' a trovare il mio amico temba maratoneta e sicuro la passeremo bene.

Poi c'e' Baracoa che e' un mio pallino da tempo,ne parlano tutti un gran bene e sono davvero cuiroso,viaggero' leggero,uno zaino e basta il resto lo lascio a Tunas.

On the road come da ragazzo....

Poi qualche giorno a Guantanamo credo di farmelo e magari anche qualche giorno in qualche hotel a Guardalavaca magari in compagnia di una mulatta da urlo...se la trovo.

Ho gia' appuntamento a Puerto Padre col mio amico Bebo di GENTE DI CUBA con cui passero' qualche giorno se le date coincidono,cosi' come spero di rivedere PIPPO e altri amici del nostro forum per passare un po' di tempo insieme.

Sono idee piu' che progetti perche' fare progetti a Cuba non serve perche' poi capita sempre qualcosa che stravolge cio' che avevamo deciso....Cuba per fortuna e' cosi'...

lunedì 3 agosto 2009

ORISHAS - A LO CUBANO

PERCHE' CAMBIARE?


Il presidente Raul Castro ha detto che non cambierà il sistema comunista che governa Cuba per arrivare alla pace con gli Stati Uniti, ma ha ribadito la propria volontà di discutere tutte le questioni aperte con il nemico di vecchia data.

In un discorso all'Assemblea Nazionale Cubana tenuto ieri sera, Castro ha riconosciuto che gli Usa, con la presidenza di Barack Obama, sono meno "aggressivi" verso Cuba, ma ha espresso irritazione nei confronti della segretario di Stato Hillary Clinton, secondo la quale Washington si aspetta che l'Avana vari dei cambiamenti per raggiungere migliori relazioni tra i due Paesi.

"Devo dire, con tutto il dovuto rispetto per la signora Clinton... che non mi hanno eletto presidente per riportare il capitalismo a Cuba, né per abbandonare la rivoluzione", ha detto Castro, che nel 2008 è succeduto alla presidenza al fratello Fidel.

"Sono stato eletto per difendere, mantenere e continuare a perfezionare il socialismo, non per distruggerlo", ha aggiunto, provocando una standing ovation tra i membri dell'assemblea, la maggior parte dei quali sono membri del partito comunista.

"Siamo pronti a parlare di tutto, ma... non a negoziare il nostro sistema politico e sociale", ha aggiunto castro.

Obama ha detto di voler "rivedere" le relazioni con Cuba e di alleggerire l'embargo, in vigore da 47 anni, imposto dagli Usa, consentendo ai cubano-americani di viaggiare e di inviare denaro liberamente nell'isola che si trova a soli 145 chilometri dalla costa americana.

La sua amministrazione ha riaperto i negoziati sull'immigrazione col governo cubano che erano stati sospesi dal predecessore George W. Bush, e recentemente ha disposto lo spegnimento di un pannello informativo sull'edificio che ospita la sezione di interessi statunitensi nell'isola e che Cuba considerava un affronto per i messaggi trasmessi.

Ma Obama e Clinton hanno detto che ulteriori miglioramenti dipendono dai progressi di Cuba sulle questioni dei diritti umani e dei prigionieri politici.

"E' vero che c'è stata una diminuzione dell'aggressione della retorica anti-Cuba da parte dell'amministrazione", ha detto Castro, pur sottolineando che l'embargo resta effettivo e che la fine delle restrizioni sui cubano-americani non è stata ancora attuata.

IN EFFETTI NON SI VEDE ALCUNA RAGIONE PER CUI CAMBIARE.

CERTO NON TUTTO E' ANDATO COME DOVEVA,MOLTO E' MIGLIORABILE MA SE SI PARAGONA CUBA CON ALTRI PAESI DELLA REGIONE CI SI RENDE CONTO CHE SONO GLI ALTRI A PRENDERE LA NOSTRA ISLA COME PUNTO DI RIFERIMENTO E NON VICEVERSA.

PERCHE' POI CAMBIARE ORA CHE DAVIDE HA SCONFITTO GOLIA...?

domenica 2 agosto 2009

L'IMPORTANZA DI ESSERE ITALIANO


A Cuba l'italiano lo vedi subito....

E' quello che veste meglio,il piu' soridente,il piu' casinaro,quello con la gnocca migliore e le ragazze cubane potendo scelgono sempre un italiano.

Le ragioni sono molteplici,intanto sperano che il connazionale le tiri via di la' e venire a vivere in Italia e' meglio che finire nella maggior parte dei paesi europei,in Canada,Israele ecc.....

Questo e' il primo fattore,poi di solito l'italiano non ha il braccino corto,se c'e' da uscire a cena si sceglie un bel posticino e si cerca di mangiare bene,se s'e da fare il regalino non ci si tira indietro,se c'e' da elargire qualche verdone lo si fa ecc....

Ovviamente anche fra noi italiani ci sono quElli coi caimani nelle tasche ma percentualmente meno....

Poi un novio italiano che arriva dal bel paese porta bei vestiti (magari tarocchi e comprati dai cinesi ma comunque belli) bei profumi,magari qualche cosa di buono da mangiare.....

Gli italiani si distinguono sopratutto quando sono in compagnia di altri italiani,un gruppo di italiani non ha bisogno di essere ubriacho per far casino e la nostra capacita' e voglia di divertirci ha molto in comune con la concezione di vita cubana.

E poi....ITALIANS DO IT BETTER.....!

sabato 1 agosto 2009

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA


Ogni tanto,non spesso,mi ritrovo a pensare a come sono andate e le cose,a quanta strada fatta e a quanta ancora da fare.

Mi ritrovo a riflettere se certe scelte siano al final state giuste o se potevo prendere altre strade....ma e' solo un attimo un po' cosi'.......non ci sono mai rimpianti ne' rimorsi...soltanto qualche pensiero.

Penso ai vari anni della mia vita;a quando avevo 20,30,40 anni....a cosa facevo allora e penso ad oggi.

Penso agli amici che oggi sono padri e protagonisti,quasi tutti,di un film che da anni non e' piu' il loro ma che sono costretti a vivere per le convenzioni e il fottuto senso di responsabilita'.

Sono giunto alla conclusione che,almeno per me,quasi sono davvero i migliori anni della mia vita giusto per parafrasare una canzone di Renato.

Vero ho 47 anni,non sono sposato e non ho figli....e vi pare poco?

Faccio un mestiere che pur nella sua complessita' mi mantiene ragazzo,dispongo in tutto e per tutto dei miei giorni e della mia vita,non devo rendere conto a nessuno,posso vivere dove voglio e spostarmi a mio piacimento.

Cuba e' oramai parte integrante della mia vita e so che il mio futuro e' la',non so se futuro lontano o prossimo ma so che e' la'.

Essere padroni di noi stessi e' un privilegio di pochi ed e' un previlegio che occorre prima guadagnarsi e poi saper mantenere.

Vivo ancora di emozioni,gli aeroporti sono casa mia e poche cose al mondo mi danno i brividi come la prima zaffata di vento caldo appena il portellone dell'aereo si apre ed appare la austera costruzione del Frank Pais a Holguin.

Ho rinunciato ad alcune cose ma ho conservato la mia vita e la possibilita' di cambiare itinerario in pochi minuti senza rendere conto a nessuno.

L'itinerario?

Cuba ovviamente.....

venerdì 31 luglio 2009

APPUNTAMENTI AL BUIO


Cuba e' il solo posto al mondo in cui accetto un appuntamento al buio.

In Italia,e ci siamo passati tutti,quando da ragazzi per fare un favore a un amico che aveva la ragazzetta che per forza doveva uscire con un amica ci si faceva coinvolgere ad essere il quarto...... alla nostra domanda sul come era l'altra fanciulla immancabilmente ci sentivamo rispondere ..."simpatica".

Se andava di culo era una specie di boiler...perche' e' matematicamente provato che le belle fighe,nello specifico quella dell'amico,si circondano di amiche ragadi anali per emergere e risaltare....

A Cuba pero' la cosa e' diversa,mi e' capitato piu' di8 una volta che qualche amico cubano volesse presentarmi una amica,non sto' ad indagare le ragioni e il suo eventuale tornaconto,comunque erano e sono persone che frequento da anni e mi va bene cosi'.

Se qualcuno di loro si assume questa responsabilita' con me sa a cosa va incontro,conoscono bene i miei gusti,e sanno che se non mi piace al di la' di un refresco non si va....

Pero' anche un appuntamento al buio a Cuba e' un altra cosa,difficilmente ne sono uscito deluso,mi conoscono tutti a Tunas e tutti sanno con che tipo di fanciulle esco e di conseguenza la selezione si fa da se....

E' solo un altro modo di conoscere fanciulle,un modo che in Itallia aborro da lustri ma che a Cuba ha ancora un suo perche'...

giovedì 30 luglio 2009

UN ALTRA VITTORIA PER CUBA


Obama ha spento il cartellone.

Il corriere l'altro giorno riportava la notizia che el negher ha definitivamente spento il cartellone luminoso posto in alto dell'officine di interessi americana all'Avana.

Da quel cartellone Bush informava i cubani delle liberta' perdute.

Bush.....

Fidel si era subito attivato coprendo il cartellone con 138 bandiere nere,tante erano state le vittime dell'aggressione yankee verso la isla.

Ora un nuovo segnale di distensione,Obama ha fatto spegnere definitivamente quel cartellone,che in realta' non serviva a nulla al di la' di un immagine simbolica,per cercare una volta di piu' un dialogo con Raul.

Dialogo che gia' esiste a piu' livelli,le cose stanno cambiano nelle relazioni fra i due paesi ma cambiano restando entrambi stati sovrani senza vassallaggi o penosi ritorni la passato.

Un altra piccola battaglia vinta dalla piccola Cuba che ha dimostrato a tutto il mondo e in particolare ai paesi dell'area che un altra vita e' possibile.