venerdì 11 dicembre 2009

COME MUOVERSI IN CERTI FRANGENTI


Mi piacerebbe analizzare un po' i nostri atteggiamenti nei confronti della Policia quando per una ragione o per l'altra ci troviamo ad avere a che fare con questa gente.

Sappiamo che hanno,o pensano di avere, tutte le ragioni o il potere di questo mondo,in realta' non sempre e' cosi'.

Personalmente,da sempre,ho un atteggiamento di estremo rispetto nei confronti delle NOSTRE forze dall'ordine,e' un mestieraccio e questo e' un paese dove,se proprio non te le vai a cercare riesci anche a campare tranquillo.

Se un poliziotto qua' abusa delle sue prerogative,e io ritengo di avere ragione,posso comunque fare valere, e molto, i miei diritti anche perche' l'ente eventualmente giudicante e' estraneo alle 2 controparti.

Laggiu' e' tutta la stessa parrocchia e la mano destra non punira' mai la mano sinistra,quindi occorre muoversi in altro modo.

Lo stesso rispetto che ho qua' in linea di massima lo trasferisco anche la',sopratutto se sono in oriente.

Non ricordo di avere mai pagato nulla,ne' di avere mai messo i 20 cuc dentro il passaporto,a Tunas e' pericoloso....la policia e' fidelista ed e' bene evitare di fare cazzate simili.

La sola volta che ho assistito a una richiesta di mazzetta ero in macchina fuori Camaguey,si era appena arrivati,ero mezzo addormentato e non ho seguito bene lo svolgersi della trattativa.

Quindi non ho grandi storie di mazzette da raccontare.

Di certo evito in modo assoluto di farmi intimorire,se mi fermano e hanno ragione loro,cintura non messa,,,,infrazioni...ecc...evito qualunque polemica,gli dico "hai ragione" e basta.

Questo basso profilo mi ha evitato in Italia e a Cuba parecchie multe perche' la cosa che da piu' fastidio a questa gente e' il fatto di avere a che fare con qualcuno che tenta di prenderli per il culo con scuse stupide.

Dopo un rimbotto di solito mi lasciano andare.

Dove invece mi incazzo e' quando creano problemi per le ragazze,e' una cosa che tocca sopratutto la MIA liberta',oltre che quella delle fanciulle.

Quando dovetti portarne in commissariato una ricordo che piantai un casino nero telefonando pure in Italia per muovere "pedine" policamente affini con quel regime.

Sicuramente non servi' a nulla e nessuno poi fece niente fatto sta' che la fanciulla torno' a casa senza altre avvertenze sulla groppa.

Ma sicuramente ero stato fortunato.

Ma e' fondamentale non farsi MAI intimorire,se si ritiene di aver delle ragioni da far valere allora e' doveroso farlo senza farsi problemi.

Occorre discutere,coi toni giusti e senza voler fare gli sboroni ma ricordiamoci che spesso la legge la conosciamo meglio noi di loro,spesso veniamo fermati da guajiri che prestano servizio da poco e che di leggi sul poter stare o meno con fanciulle non sanno nulla.

Le loro leggi cambiano ogni giorno ed e' piu' facile grazie ai forum o ad altro che siamo noi a spiegare a loro le ultime novita'.

Sempre il numero dell'ambasciata sotto mano,minacciare di usarlo in casi estremi,puo' funzionare sopratutto se sappiamo di avere ragione.

Ho poi notato che anche le ragazze se sanno quello che dicono hanno facolta' di rispondere al policia di turno.

Certo,se hanno 2 avvertenze e' meglio che stiano zitte.........ma per 2 volte un amica,con educazione,ha zittito una pattuglia che cercava di rompere creare problemi.

La prima volta spiegando loro che il "papel" la consultoria non lo faceva piu' e che era stata direttamente al DTI per legalizzare la relazione,ha snocciolato leggi e nomi di jefes locali e ci hanno lasciato andare via senza problemi.

La seconda,la piu' bella....eravamo in giro a piedi per Tunas,vicino al parque,ci fermano i poliziotti appostati al solito posto....lei era praticamente nuda e loro gli contestano l'abbigliamento.....

Lei serafica risponde che a Cuba solo 2 categorie di persone girano vestite cosi'...le Jinetere e le bailarine,lei era una bailarina e che le dicessero quale legge cubana stava infrangendo...

Un sorriso e i poliziotti l'hanno lasciata tranquilla.

C'e' anche da dire che tutta la sa famiglia e' nell'esercito...e quello che ha il grado piu' basso e' maggiore....comunque non ci sono stati problemi.

Quindi il mio consiglio e' di non fare i furbi se non si ha la coscenza limpidissima ma in caso contrario far SEMPRE valere i propri sacrosanti diritti che,sopratutto col passaporto di un paese straniero i saccoccia,hanno il loro valore.

MESA REDONDA


Se si vuole una prova concreta e diretta della mancanza di pluralismo a Cuba basta guardare una mesa redonda.

Mi capita ogni tanto perche' e' l'ora del riposino in camenra prima di uscire per la cena.

Modera Randy o un altra buzzicona ma la sostanza non cambia.

Di solito ci sono 3/4 ospiti che passano la serata a darsi ragione uno con l'altro.

Il bello di un dibattito e' il contraddittorio,il pensarla in modo differente confrontando le proprie idee ed e' da li' che nasce un bel dibattito.

Qua' ognuno reitera e rafforza la tesi di chi ha parlato precedentemente,mai uno che la metta in discussione,che non sia d'accordo,che offra un punto di lettura differente su un determinato episodio o fatto di cronaca.

Ora che ero giu' andava per la maggiore la faccenda dell Honduras dove il presidente democraticamente eletto e' stato rovesciato da un golpe militare,appoggiato dal paese del premio nobel, ed ora e' rintanato nell'ambasciata brasiliana a Tegucigalpa.

Il paese e' sull'orlo di una guerra civile.

Avranno dedicato 10 mesas redonde alla faccenda ripetendo alla nausea le stesse cose e dicendo di tutto a Micheletti il presidente golpista.

Ma quando le cose le hai dette 2 volte va gia' bene....non e' che ogni sera devi strapazzare gli zibidei con le stesse cose.

Cuba e' anche questo...che ci volete fare?

Bob Marley - Like a Rolling Stone

Jimi Hendrix - Like A Rolling Stone

Like a Rolling Stone- Bob Dylan

giovedì 10 dicembre 2009

The Rolling Stones "Like a Rolling Stone"

TUTTI SUL GROPPONE


Una cosa che noto da anni e' la tendenza che hanno le fanciulle cubane a volerti presentare la famiglia dopo 5 minuti che hai infilato loro la lingua in bocca per la prima volta.

E' un modus operandi da cui e' difficile sottrarsi.

Personalmente sono sempre stato allergico a tutto cio',gia' in Italia quando ero ragazzino aspettavo sempre sotto casa la ragazzina senza salire su pur se invitato.

Come ho gia' raccontato ho conosciuto la famiglia della bailarina DOPO che era stata un anno con me in Italia...ed e' tutto dire.

L'escalation e' sempre la stessa.

Si inizia da una conoscenza formale e si finisce col ritrovarsi sul groppone tutta la compagnia cantante...o l'associazione a deliquere.......

Inizialmente si fraternizza col padre,che quasi sempre e' piu' giovane di noi.

O meglio e' il padre che piscia lungo cercando di mettere il cappello sulla sedia.

La prima trappola da evitare e'....."vieni da noi sabato ammazziamo il puerco e mangiamo insieme"

Intanto il puerco lo paghiamo noi.....cosi' come le casse di cerveza e gli ettolitri di ron.

Loro ci mettono "il rinforzino" di tognazziana memoria" cioe' il congri' e al limite della jucca.

Durante questo simpatico bivacco appariranno parenti di cui da anni non si avevano notizie ma quando uno juma appare all'orizzonte il tam tam cubano si dimostra efficacissimo.

Ricordo l'unica volta che mangiai dalla bailarina,c'era anche il nostro Toro,apparve una vecchissima e incartapecorita zia che si mangio' anche le gambe del tavolo.

Dopo questa giornata da Hermanos.....ci si e' scavati la fossa da soli.

Spesso mi capita di vedere in giro il povero juma con la fanciulla con anche le mutande di marca,un paio di sorelle,un "primo"....papa' e mamma...tutti al ristorante e ale'....giu' giu' giu' din din din.

Puo' anche capitare che sbocci una fraterna amicizia col padre con cui si va a bere insieme e spesso anche a vedere se c'e' qualche femmina da tirare su'...tanto paga tutto il blanquito e il problema fedelta' e' secondario da quelle parti.

Sia quella dello juma che quello del padre.

Quando poi lo juma parte e da qua' telefona passa piu' tempo a salutare tutto il parentado che a parlare con la fanciulla...ovviamente la situazione e' disastrosa,la abuela inferma,sono arrivatii ladri in casa ecc....

No no.....la famiglia stia pure alla larga....e sti' cazzi!

mercoledì 9 dicembre 2009

I "TUNERI" CANADESI


I canadesi nell'immaginario collettivo (o perlmeno nel mio) sono un po' come i belgi....senza una precisa identita' nazionale.

Se pensiamo a un inglese,un francese,uno spagnolo,un portoghese,un francese,un russo,un greco ,un olandese...persino uno sfizzero abbiamo in mente qualcosa che lo caratterizza.

Cosa puo' caratterizzare un belga?

Salgono agli onori della cronaca quando si inchiappettano i bambini e basta.

I canadesi sono la stessa cosa,la limite ci vengono in mente le giubbe rosse e nulla piu'.

Anche perche' la maggior parte sono di provenienza estera.

Una parte dei canadesi che trovi per Tunas sono nostri paisa' emigrati laggiu' tanti anni fa,altri sono slavi,altri di altri posti ma il canadese vero e proprio ancora devo capire cos'e'.

In piu' c'e' il casino della lingua.....un po' parla inglese...alcuni,quelli del Quebec (che se ne vorrebbe andare) parlano uno strano francese che neppure i francesi capiscono.

Gente tutto sommato sciatta,vestono come i tedeschi,grazie allla possibilita' di stare 6 mesi senza uscire dal paese li trovi sempre li'.....

Ogni tanto qualcuno lo vedi in un ristorante ma di solito stazionano al cadillac per ore e ore.

Hanno il vantaggio di vivere a poche ore da Cuba,io sarei alla isla ogni week end o quasi...

Molti si sono sposati e hanno messo su famiglia,di solito una volta accasati spariscono dalla circolazione e diventano tutto casa e Casa Azul.

GOZANDO EN LA HABANA

ECHALE UN PALO

martedì 8 dicembre 2009

BUON COMPLEANNO GENTE DI CUBA (dal forum)


Come ogni anno prima di scrivere qualcosa mi rileggo il primo post che feci il 9/12/2006 quando in completa solitudine fondai GENTE DI CUBA.

Lo faccio per vedere,come dice Guccini,"chi si e' perso o no a quei patti",mi piace ogni anno verificare se siamo rimasti fedeli a cio' che dicevamo allora.

Direi ineluttabilmente di si.

Sono inaspettatamente passati 3 anni e siamo ancora qua',sicuramente piu' numerosi di allora e questo Vascello prosegue la sua serena navigazione.

Naviga in mezzo ai relitti di quelli che un tempo erano dei grandi forum,con personaggi importanti che uno dopo l'altro hanno abbandonato un mondo infestato oramai da gentaglia e personaggi che cercano,rigorosamente al riparo di una tastiera,di darsi un valore che la vita reale nega loro.

Un forum muore quando finisce di produrre argomenti e quando al posto di purosangue restano a trottare solo asini.

Tutto cio' abbiamo fatto modo che da noi non succedesse,certo sarebbe stato facile dare libero accesso a tutti e cosi' facendo trasformare la nostra imbarcazione in una latrina ma a quel punto il nostro percorso sarebbe finito da tempo.

Invece da 3 anni siamo ancora qua' e vedo con piacere che il nostro modo di vedere le cose e' stato mutuato da altri,cosi' come la grafica e tanti piccoli particolari che ci rendono unici,d'altronde e' da quelli bravi che si impara.

Siamo ancora qua' dopo tutto questo tempo a raccontarci e a raccontare i nostri viaggi,si perche' questo e' un forum essenzialmente di viaggiatori,basta dare un occhiata al post che parla delle nostre partenze.

Ogni mese parecchi di noi partono per Cuba e per altre destinazioni,perche' lo scopo non e' la destinazione ma il viaggio.

Chi viaggia ha la mente aperta,chi viaggia si alza ogni mattina e va a lavorare sapendo che ci sara' un premio per tutto cio',un premio che ci saremo guadagnati facendo il nostro dovere giorno dopo giorno.

Sapere di avere una spiaggia assolata,una citta conosciuta o sconosciuta,una mulatta da urlo o una meravigliosa creatura con gli occhi a mandorla che aspetta il nostro arrivo ci aiuta a tirare avanti in questi anni duri e difficili.

GENTE DI CUBA e' un progetto a tempo,non e' eterno,quando ci stuferemo,quando scrivere diventera' un peso allora in perfetta serenita' chiuderemo baracca perche' non c'e' nulla di piu' penoso dell'accanimento terapeutico.

Questo e' un forum di gente che scrive se ha qualcosa da dire,meglio un post con contenuto che 50 di faccine che non dicono nulla,abbiamo sempre visto le cose in questo modo e continueremo a farlo.

Come continueremo,almeno per il momento,a mantenere il forum disponibile per gli utenti comunita' ,decisione che magari ci toglie un po' di visibilita' ma che ha cementato un bel gruppo che si diverte e che non ha paura di scrivere cio' che pensa.

Ora e' cosi' ma non e' detto che un domani non si cambi,ripeto solo le montagne non si muovono mai.

Abbiamo anche noi in casa qualche povero troll,ma lo sappiamo e fino a quando righera' dritto potra' continuare a ficcare il naso,l'importante e' che ci siamo capiti......

Per il resto concludo dicendo che e' compito di tutti mantenere pulito il vascello,qua' non ci sono moderatori perche' siamo tutta tutta gente di qualita' che non ha bisogno di tutor ma visto le continue assenze dei 2 admin tocca a tutti impedire che il liquame infetto che ha distrutto tutto il resto approdi su questo libero Vascello.

Ora e' di moda dire che tutti i forum su Cuba sono finiti,e' una cazzata immane,una cosa finisce se non si ha piu' nulla da dire e noi di cose da dire ne abbiamo ancora tante e ogni giorno si ricomincia.

Certo non siamo perfetti,qualche abbandono potevamo evitarlo ma io credo che il detto cubano che recita "cio' che succede conviene" sia azzeccato fermo restando il fatto che per alcuni una scialuppa per riportarli a bordo e' sempre pronta.

Domani 9/12/09 e' il terzo compleanno di GENTE DI CUBA,un caro augurio a questo Vascello di vecchi pirati carichi di cicatrici e con una donna in ogni porto.

Siamo sempre per mare e sempre pronti ad approdare ovunque ne valga la pena.

Il miglior viaggio della nostra virta e' sempre il prossimo perche' dietro di noi c'e' solo mare e davanti ancora tante storie da raccontare.

BUON COMPEANNO GENTE DI CUBA!

CROCE E CASSOEULA


Perché il cardinale, anzi l’imam Tettamanzi non difende il crocifisso ma i rom?, si interroga dal suo autorevole pulpito il Calderoli. Tiro a indovinare: forse perché lo sgombero di un campo alle porte di Milano ha lasciato all’addiaccio, sotto le stelle fredde di dicembre, decine di bambini che frequentavano regolarmente le scuole cittadine, unica soluzione per inserire sul serio il famigerato «straniero» nella nostra società? Forse perché difendere l’umanità inerme, comunque si chiami e qualunque sia il suo colore, equivale a difendere il crocifisso nella sostanza e non solo nella forma?

A differenza del noto teologo leghista, e del suo collega di partito che durante una discussione pubblica, a Genova, ha difeso le ragioni del catechismo a suon di bestemmie, non sono un esperto del ramo.

Però suppongo che se il titolare della ditta scendesse dal crocifisso per fare due passi in Lombardia, andrebbe più d’accordo con Tettamanzi che con Calderoli. Non foss’altro perché il primo cerca di riempire i simboli di contenuti - per esempio il rispetto, per esempio l’amore - mentre il secondo tratta il cristianesimo come il risotto allo zafferano o la cassoeula: elementi di identità sganciati da qualsiasi significato che non sia un tributo doveroso alla tradizione e in qualche caso alla nostalgia.

Molti poveri cristi italiani pensano che, senza stranieri, ci sarebbero case e mestieri migliori per loro. E molti altri, che poveri cristi non sono, ritengono che l’unico modo di sopravvivere all’invasione consista nell’acquattarsi sopra le proprie radici. Forse merita di essere ascoltato anche chi, come Tettamanzi, quelle radici non si limita a proteggerle, ma cerca di protenderle verso l’alto. Immaginando una Milano che, oltre che nella croce, nella Madonnina e nella cassoeula, si identifica nella capacità di dare un tetto e un’istruzione a tutti i bambini.

MASSIMO GRAMELLINI

lunedì 7 dicembre 2009

Grayson Capps--"Love Song For Bobby Long"

10000 VOLTE GRAZIE


Oggi questo piccolo blog,appendice di un piccolo forum,ha superato le 10000 visite,se si calcola che nei 4 mesi estivi non ho scritto quasi nulla e nei 2 mesi a Cuba proprio nulla e' un bel risultato e sopratutto inaspettato.

Dedico a questo piccolo angolo non piu' di 5/10 minuti al giorno,scrivo qualche riga non sempre memorabile o inserisco qualche canzone di mio gusto e francamente non mi aspettavo dalla 60 alle 80 visite al giorno.

Magari non avete di meglio da fare.....

Non faccio altro in fondo che riportare qualche piccolo racconto della mia Cuba e del mio modo di vedere le cose,forse viene apprezzato il fatto che in un contesto attuale come quello dei forum/blog su Cuba in cui oramai la cosa piu' importante e' ficcare il naso nella vita altrui ovviamente ben nascosti dietro al proprio pc,ci sia ancora qualcuno che ci mette qualcosa di suo.

Sono solo piccole storie non adatte a un forum in quanto non portatrici di argomenti tali da aprire una discussione.

Le scrivo qua' quando ne ho il tempo e la voglia.

Ora sto' per ripartire e per un paio di mesi richiudo i battenti,la differenza fra pontificare su Cuba e andarci veramente al final e' tutta qua'.

Grazie a tutti.

domenica 6 dicembre 2009

GLI SPAGNOLI DI LAS TUNAS


Un altra folta comunita' presente a Tunas sono gli spagnoli.

Rispetto ai tedeschi viaggiano piu' in ordine sparso,sono piu' giovani e vestono un filino meglio,non molto,ma meglio rispetto ai crucchi.

Hanno ovviamente l'enorme vantaggio della lingua rispetto a molti altri e questo ha fatto si che i cittadini dell'antica madrepatria siano sempre stati molto numerosi.

Raramente passano in citta' periodi brevi,di solito siamo sui 2 mesi,hanno le loro case dove e' difficile trovare posto,in quanto via uno arriva l'altro.

Sono famosi per non essere eccessivamente di braccino lungo,e' raro vedere uno spagnolo in un ristorante,a questo punto e' chiaro che nei locali a mangiare ci andiamo quasi esclusivamente noi italiani.

Sono quelli che piu' hanno negocios in citta',alcuni di loro di sana pianta sostituiscono l'obolo alle fanciulle con un capo di vestiario,ragione per cui e' abbastanza difficile vederli con una bella gnocca.

Ne conosco bene un paio con cui sono in buoni rapporti,andiamo a correre in pista assieme e ogni tanto ci scappa una chiacchierata o una bevuta.

Rispetto a tutti gli altri stranieri per tante ragioni sono quelli piu' vicino a noi,per lingua,cultura e la capacita' di divertirsi.

In generale li frequento volentieri e sono i meno peggio in circolazione

IL NOSTRO E' UN PAESE LIBERO...MICA COME A CUBA...


Un giallo? Chissà. Di certo L’era glaciale di Raidue ha avuto un finale di stagione pirotecnico. Anzi, un vero e proprio fuori programma. Perché venerdì, invece di andare in onda alle 23, come previsto dal palinsesto, è scivolata più in là di ben 50 minuti. Quasi un’ora, nonostante il programma fosse stato registrato tra le 18 e le 19. Un ritardo spiegato con i classici «motivi tecnici», che non fugano i dubbi su quanto realmente accaduto.

E infatti nei corridoi di viale Mazzini le voci che si rincorrono non parlano certo di «motivi tecnici» ma di ritardi causati da una serie di valutazioni editoriali sulla puntata e, in particolar modo, sulle interviste rilasciate a Daria Bignardi sia da Morgan (il giurato di X Factor) che dalla cantante Fiorella Mannoia (che ha fornito il suo punto di vista sul «No B day» previsto per ieri). A far discutere, insomma, e a sancire il rinvio di circa un’ora del programma (prima sono andati in onda venti minuti di cartoni animati, poi è stato anticipato il Tg Parlamento) sembra che siano state le dichiarazioni dei due artisti, piuttosto che le questioni tecniche. Sia Morgan che Mannoia, infatti, hanno ironizzato su Berlusconi e il governo, anche e soprattutto in riferimento alla manifestazione di piazza in programma proprio ieri.

Morgan, rispondendo alle difficoltà di share del «suo» talent show (sempre su Raidue) ha iniziato ammettendo che «lo show quest’anno, soprattutto all’inizio, non è andato benissimo». E alla Bignardi che lo incalzava chiedendone le ragioni ha replicato: «La colpa è di Berlusconi che ha vinto le elezioni». Qualche imbarazzo, poi la conduttrice ha chiesto: e cosa c’entra lui? «C’entra - ha ripreso Morgan - perché adesso la Rai è governata da tutta gente di Berlusconi... Capisco che sono discorsi da bar ma è così». Una staffilata che non deve essere passata inosservata al settimo piano di viale Mazzini. Né tra i dirigenti ma neanche tra gli uomini dello staff del premier, che non ha certo gradito la provocazione, in particolar modo in quella che considera la rete Rai a lui più «vicina».

Comunque, se ritardo c’è stato non si può sostenere che la trasmissione sia stata censurata. Nessun taglio ma solo, racconta qualcuno, un tentativo di «azzoppare» lo share rimandando a orari insoliti il programma. Ma, anche in questo caso, con scarsi risultati. Perché come confermano gli uomini dell’Endemol, produttrice dello show, «nonostante l’orario» il programma invece del consueto 11% di share ha totalizzato il 10,3. Caso aperto, comunque, tra L’era glaciale e le seconda rete del servizio pubblico. Se da un lato la Bignardi non parla, nemmeno il direttore di rete Massimo Liofreddi lo fa. «Mi dispiace - spiega - ma il sabato sera sono a cena con la famiglia. Ci sentiamo lunedì».

sabato 5 dicembre 2009

IL MONDO E' STRANO


Certo che il mondo e' bello perche' e' vario.....

I cubani vogliono andarsene,un giorno la Favola mi disse che se ci fosse oggi un altro Mariel se ne andrebbero davvero in tanti.

Le chiesi che avrebbe fatto lei e mi rispose "non lo so....qua' c'e' la mia vita".

Comunque i cubani vorrebbero andarsene,chi riesce dopo un po' di tempo che e' qua' al solo nominare Cuba gli vengono i lucciconi agli occhi tanto che pur di tornare cambierebbero loro il catetere al Barba.....

Loro vengono qua'.....e noi ce ne vogliamo andare...

Il sito da dove prendo le intenzioni di fuga o i commenti di chi se ne e' andato e' intasato da domande sul come e dove andarsene e da propositi di partenze per le destinazioni piu' disparate.

La cosa inquietante e' che molti sono fatti da interi nuclei famigliari;marito,moglie e figli che in formazione compatta vogliono rifarsi una vita altrove.

Tutto pur di lasciare l'Italia

I cubani vogliono venire qua' e noi vogliamo andarcene da qua'...magari prorpio a Cuba,e non tutti con le tasche piene di quattrini....

Davvero il mondo e' strano.

IL PENSIERO DEBOLE DI LUCIANA


Sono desolata. E' un periodo che dai nostri politici vengon fuori idee a fiotti come pioggia da grondaie bucate. E' come se fossero più scimuniti del solito. L'ultima bella trovata è la multa per chi guida fumando: 250 euro con annessa sottrazione di 5 punti dalla patente. Ora. Abbiamo uno stato gonfio di delinquenti.Metà dei politici che ci governano è indagata, l'altra metà è collusa con la mafia, e vengono a sfrangerci l'anima perché fumiamoin macchina? Si noti che lo dico da non fumatrice.Unconto è nei locali pubblici,manella propria auto se permetti uno può fare anche un po' quel che gli pare. Loro dicono che ti distrai. Vero. Ma ti succede anche per l'autoradio che crepita, il cane che latra, il pupo che frigna, il parabrezza che si appanna. E poi dicono perché l'auto diventa una camera a gas. Vero. Allora proibiamo anche di fare le puzzette in macchina, che in quanto a scarico di gas non tanto nobile anche lì non si scherza. Vorrei essere una mosca, un piccolo tafano, per andare a controllare quelli che hanno proposto questa legge. E sai perché? Perché son sicura che spippettano in macchina. Dentro la loro Porsche. Metterei la mano sulla griglia del barbecue.

Giorni fa han proposto di eliminare la pausa pranzo e di fare il continuato. Ecco. E sai a Montecitorio quanto dura la pausa pranzo? Tre ore. Son questi precipizi di incoerenza a metterci l'anima in subbuglio.

Letta, per dire. Che adesso si è dato alla pubblicità. L'avete visto? Fa la pubblicità progresso a favore del teatro. C'è lui vestito da sposo, un Paul Newman con qualcosa di Rita Hayworth che dice: «Noi siamo la stessa sostanza di cui sono fatti i sogni… ». Che tu già li pensi: Sì, i sogni di quando hai mangiato pesante, di quando per far la scarpetta alle lenticchie adoperi il mezzo cotechino. E poi si vede tutto un montaggio di palcoscenici con Lavia, Albertazzi, la Melato e mai più finito e lui che dice: «Tante cose in cielo e in terra, il teatro per capire… ». Per capire cosa Letta? Che ci prendete per il culo? Per capire che, Gianni, che avete tagliato tutto il tagliabile… che non è rimasta una lira per il teatro? Che per fare Amleto gli attori si portano il teschio da casa… Che avete appena tagliato i contributi con la mietitrebbia…Non danno più mezzo euro al Fus e fanno lo spot che gli piace il teatro? Con Letta con l'aria da Monsignore in borghese? «Tante cose, in cielo e in terra, il teatro per capire».Tante cose in cielo e in terra e poche, pochissime nel vostro cervello. Ma vai a teatro? Guarda. Ci sono allestimenti con tre cose. Una sedia, un bicchier d'acqua e un topo di peluche… Ma mica per scelta stilistica. Perché mancano i soldi… Adesso se vai a teatro a vedere per dire «Alì Babà e i 40 ladroni» si apre il sipario e c'è solo Babà. Manco Alì. Si fan le scenografie coi mobili dell’Ikea per risparmiare. C'è gente che è costretta a farsi il sipario con le tende di plastica del Brico Center. «Il teatro per capire »: capiscila, Gianni. La storia com'è. Capire che avete la faccia neanche di bronzo, del materiale con cui sono fatti i cerchi in lega. Io sono certa che se potessero, tutti quelli che ogni sera si sbattono sui palcoscenici di tutta Italia, e con loro i direttori e gli assessori alla cultura, vi chiederebbero solo se perlomeno potete evitare di dire tante cazzate.Così, senza rancore, eh?

venerdì 4 dicembre 2009

TEDESCHI A LAS TUNAS


I tedeschi sono forse al momento la comunita' straniera piu' folta di Las Tunas,fino a un paio di anni fa eravamo noi poi da qualche tempo questi si sono moltiplicati come i porcini.

Tolto uno,perennemente ubriaco,sono quasi tutti anzianotti,e male in arnese.

La loro giornata consiste nel piazzarsi 7/8 ore al giorno all'hotel Cadillac a bere non meno di una decina di Bucanero a testa,frequentano donne ordinarie e raramente decenti.

Fanno gruppo fra di loro anche a causa del bruttissimo spagnolo di cui sono in possesso,lingua pare ostica per i crucchi.

Non sono il massimo della simapatia,ma quando mai i tedeschi lo sono?

Malvestiti anzi sempre con gli stessi bermuda,la maglietta,il sandalo col calzino indipendentemente che sia giorno o sera.

Quasi mai visti in discoteca o in una situazione differente da quella di una bucaneri in mano.

Mai visti in un ristorante.

Mi stanno pesantemente sui coglioni,da fiero Alpino sono ancora incazzato per Cefalonia....

Ne saluto giusto uno quello perennemente ubriaco mentre gli altri li ignoro come se non ci fossero.

Sti cazzo di mangiapatate

giovedì 3 dicembre 2009

PAZ SIN FRONTERAS - OLGA TANON - BANDOLERO

LE TRASFERTISTE


La maggior parte delle jine che operano a Tunas non sono originarie della citta'.

Le localita' della provincia si sono fatte carico di fornire,involontariamente,materiale umano per quella che e' e resta l'attivita' professionale piu' antica del mondo.

Le fanciulle arrivano da Manati',Colombia,Calixto,Vivienda,Obajo e addirittura da altre provincie vista la fama libertina che avvolte la terrazza sull' oriente cubano,appunto Las Tunas.

Rentano un cuarto cubano per 8/10 cuc al mese magari dividendolo con altre companere dello stesso mestiere ed esercitano fino a quando la polizia non le acchiappa.

A quel punto insieme alla prima carta de avertencia scatta il rientro coatto nel paesello con obbligo di firma,in pratica per 3/6 mesi non possono andare da nessuna parte.

Finito il periodo riprendono il primo camion che passa e tornano alla carica in citta',a questo punto diventano un pochino piu' prudenti ma visto che al final i luoghi turistici quelli sono e i poliziotti anche finoscono per essere riacchiappate dopo ulteriori carte de avertencias e un bel giorno spariscono definitivamente andando a soggiornare per un periodo che va dai 2 ai 3 anni in qualche galera cubana.

Il denaro che guadagnano sara' gastato por gusto e quasi mai andra' a migliorare le condizioni della famiglia lasciata al paesello che continuera' a vivere in una sorta di grotta e in piu' dovra' farsi carico della ragazza quando inevitabilmente sara' "presa".

Anche questa e' Cuba

mercoledì 2 dicembre 2009

JOSE'


Non avendo come altri comne obiettivo,"l'integrarmi nele tessuto sociale cubano"....nell'isla malgrado la lunga frequentazione ho pochissimi amici,dove per amici si intendono persone che si conoscono da anni e di cui cisi puo' fidare.

La ragione di tale selezione non ve la sto' a spiegare,se siete conoscitori della isla le parole non servono altrimenti non servono lo stesso in quanto le esperienze vanno fatte sulla proppria pelle.

Jose' e' uno di questi pochi,ha sempre piu' o meno trafficato coi turisti,ma sempre in modo tranquillo e mai invasivo ed e' per questo che ha salvato la ghirba con la policia.

Oramai ha 35 anni e continua ad andare a scuola...all'universita' solo il sabato pomeriggio e solo per 3 ore.

Scherzando,ma neanche tanto,gli dico sempre che sara' uno dei pochi al mondo a passare dall'universita' alla pensione.....

Lui sostiene che dopo i 2 anni....che gli mancano si trovera' un lavoro,cosa di cui dubito fortemente,ma che fino a quando riesce a continuare cosi'....non cambia.

La nostra frequentazione e' oramai decennale,nulla di particolare,lo incontro al parque o in giro,si beve qualcosa,se ho bisogno di algo...lui risolve e via cosi'.

E' il classico cubano che sfrutta al meglio una caratteristica di quella terra, il fatto di potere comunque campare senza lavorare ma con Raul anche questo iniquo privilegio sta' finendo.

Gli dicosempre che per nulla al mondo mi perdero' il momento storico in cui iniziera' a lavorare.

Saro' li' sulla porta dell'ufficio dove finira',per prenderlo per il culo col sorriso piu' da schiaffi che sono in grado di fare.

martedì 1 dicembre 2009

POCHI,MALEDETTI E SUBITO


Citando una canzone del Vasco nazionale riporto l'attenzione su una situazione di cui avevo gia' parlato nel mio ultimo report dalla isla.

Fino a qualche anno fa se davamo un appuntamento a una fanciulla era quasi certo che la stessa si presentasse ligia e puntuale al posto di combattimento.

Da almeno un paio d'anni a questa parte le cose sono cambiate e sempre piu' numerose sono le "imbarcate" a cui andiamo incontro e questo indipendentemente da aspetto fisico nostro,eta' e capacita' di apertura di borsellino.

Oggi la cosa migliore e' di incontrare una fanciulla,magari conoscerla un minimo giusto per non dover pisciare col borsellino sotto l'ascella,e poi portarla seduta stante nel cuarto per la guerra dei roses.

Le ragioni di questo cambio di atteggiamento sono varie,intanto le imbarcate prese da loro che hanno fatto saltare altre possibilita' di guadagno.

Quindi anche laggiu' il POCHI,MALEDETTI E SUBITO ha preso piede.

Cioe' fra prenderne forse fra 3 ore e prenderne,magari meno,subito le fanciulle preferiscono la seconda ipotesi.

Almeno un certo tipo di fanciulle.

In una citta' di medie dimensioni poi si sa tutto di tutti e si fa in fretta a fare 2 conti.

Quindi il consiglio,ovviamente se si e' alla prima uscita,e' di non fare domani cio' che si puo' fare oggi.

lunedì 30 novembre 2009

1989 - DDR - ULTIMO APPELLO

LA PIU' BELLA DI TUTTE

LE PERLE DEGLI "ZICHICHI"


capita spesso di leggere sui forum di qualche "zichichi",altro non puo' essere,che elargisce consigli non richiesti sul come comportarsi in terra cubana.

Come se per sfangarla in un paese cosi' variegato e complesso bastassero delle regole fisse.

Questi luminari disegnano Cuba come fosse Leopodville a inizio secolo,un covo di pirati assassini,gente senza scrupoli,truffatori e delinquenti.

le ragazze poi tutte una manica di mignotte ecc.....

Ovviamente loro sono i soli ad aver capito tutto e dal loro "privilegiato" punto di osservazione dispensano consigli come zucchero filato al Luna Park.

Invece di lasciare campare il prossimo e lasciare che ognuno dia una interpretazione alla SUA Cuba questi piccoli cismosetti (di questo si tratta in realta) ficcano il naso negli affari altrui cercando di inoculare una piccola dose di veleno sotto forma di critiche,giudizi,pettegolezzi ecc.

Cuba sara' si complessa ma per chi viene da un paese come il nostro e magari un po' di mondo l'ha visto il riuscire a decifrare bene le cose risulta appena piu' complicato di bere un bicchiere d'acqua.

Questi personaggi sono stati la rovina dei forum,sono una specie di metastasi che se non estirpata puo' causare danni irreversibili.

L'importante e' tenerli d'occhio...se non hanno "presa" prima o poi si estinguono da soli

LUCIANONA


Si sta avvicinando il Natale e noi bagiane siam già qui che facciamo i salti mortali. Le stirubacule, le acrobazie come quella della pubblicità che si danna l'anima a cucinare con la voce sotto che le dice: «Smettila di fare i salti mortali in cucina... compra il polpettone già fatto!». Tra l'altro in una cucina che è grossa 2 metri per 2, un angolo cottura... che tu pensi: se fa quelle robe lì in cucina, in salotto cos'ha montato? Il trapezio per lavare i vetri? Per pulire la vasca si tuffa dal boiler? Una deficiente col cervello fatto di purea. Sono così, le donne della pubblicità: o idiote, o nude, e se sono sia idiote sia nude, è il massimo. Avolte cantano accarezzandosi le calze. E finisce che scatta la polemicona. Avete letto? Tutti contro la pubblicità delle calze che ha usato come sottofondo l’Inno di Mameli… «Sorelle d'Italia…». Tutti a dire, eh, ma che roba, usare l'inno di Mameli per un collant... eh, ma usare così l'elmo di Scipio... Ma scusa... ma se fino a ieri tutti dicevano che l'inno nazionale faceva schifo? Lo detestavano. Volevano sostituirlo con qualsiasi cosa, dal «Nabucco» a Morricone, c'era Bossi che al suo posto avrebbe messo piuttosto «E’ arrivato Ludovico il Moro, con le palle di velluto nero», e Calderoli la sigla di Mazinga Zeta... e adesso ci ruga che lo cantino in uno spot? Ma vediamo i lati positivi… almeno lo imparano anche i calciatori. Basta solo che non finiscano gridando «Calzedonia sì!».

L'unica che negli spot non si scompone mai è Mina. Ecco. Vorrei dire una roba brevissima sulla pubblicità della pasta che ha come speaker Mina, che prima parte con una roba poeticissima sulla famiglia, l'amore, i figli, le lasagne e mai più finito... robe tipo: «Gli amici... sono i fratelli che ti scegli... ma la bici, fattela scegliere... da uno che ne sa... Gli amici, ti condiscono, la vita... ti condissero anche la pasta, qualche volta... non sempre... burro e parmigiano... L'amicizia... ha un sapore speciale... non sarà... che hai un amico... andato a male?». E poi chiude dicendo: «Farfalle al sugo d'arrosto. Il piacere. Di stare. Insieme». Che tu ti chiedi: Sei sicura che ti faccia piacere, Mina mia? No, perché da come lo dici sembra che sian purgative ’ste farfalle... A meno che non siano farfalle vere, che allora capisco. Sembra che legga le istruzioni di un frullatore, che mandi un messaggio in alfabeto morse. Morto canarino. Rotta zampetta. Vendere gabbia. Togliere prima zampetta rotta. Mette punti continuamente. Ti sembra che abbia finito invece no. Bavette. A la bela. Maria. Origano. Timo. E un chilo di muso di maiale. Nutrienti. Ma ti sfondano. Il fegato. Tutto in sincope. Hai presente quando i bambini leggono alle elementari che la maestra dice: sì ma dagli un po’ di senso!... Uguale. Mina è Mina, ci mancherebbe. Però qui sembra un po’ la mia amica Maria De Filippi quando fa le telepromozioni. Che non ha voglia e butta via le parole. «Guardate questo divano che bello ha le sue belle 4 zampe sotto e sopra è molle dovete comprarlo presto che è in offerta fate i n fretta che mi levo sta rottura di maroni,sto martirio... ». Ma falle fare a Mastrota le telepromozioni che lui ci crede, dà soddisfazione, e le pentole le fa brillare con gli occhi.

domenica 29 novembre 2009

RIPOSA IN PACE CUORE GRANATA

VIA PIU' IN FRETTA POSSIBILE


Una delle ragioni,ho il sospetto che non sia la principale,che ci porta ad amare ogni nostra vacanza e' la possibilita' di stare al caldo o perlomeno di vedere il cielo.

A Cuba ci possono essere anche cattive giornate ma nellA maggior parte dei casi si parte dalle nebbie padane per arrivare al sole e al caldo umido della nostra isola.

Ieri ero a Cagliari e c'erano 23 gradi....23 quasi a dicembre.

Tutta la gente in giro ,molti in maglietta,la giornata ti sorride,sei di buon umore e prendi la vita con la giusta leggerezza.

Questa mattina presto mi sono imbarcato per Torino,5 gradi......il cielo 20 centimetri sopra la testa,nebbia e quella cazzo di pioggerellina che sembra non ci sia ma ti inzuppa.

Davvero qua' al nord e' una merda.

Quando mi dicono che noi nordisti siamo chiusi li invito sempre a passare qua' inverno in un luogo in cui il cielo azzurro sparisce a ottobre e torna ad aprile.

No...no...via...Cuba e al piu' presto.