sabato 20 marzo 2010

SANTORO CANTA BELLA CIAO

LA MISMA MIERDA


A Cuba la televisione la guardo pochissimo,come del resto in Italia.

Nella isla mi limito a una mezzora nel tardo pomeriggio al ritorno dall'allenamento,mentre mi preparo per uscire per la serata.

In quegli orari o ti becchi la mesa redonda o qualche programma musicale,poi alle 20 c'e' il noticiero estelar.

La televisione cubana e' quella che e',noiosa e monotematica ma poi torno in Italia e non e' che la situazione migliori di molto,parlo dei canali free.

Telegiornali che sono veri e propri bollettini di guerra, notizie di politici ladroni e di gente ammazzata, i deliri del pregiudicato e le banalita' di chi vorrebbe prenderne il posto.

Poi isole di ex famosi,grandi fratelli,fattorie,amici e...UOMINI E DONNE.

Trasmissioni per massaie frustrate e per poveri decerebrati nullafacenti.

Trasmissioni il cui solo scopo e' il litigio il piu' cruento possibile e con maggior casino possibile.

Il primo ad introdurre questo format fu Barbareschi anni fa poi la cosa e' andata degenerando di stagione in stagione.

Quindi le poche cose decenti da guardare restano lo sport,qualche film e qualche serie televisiva americana.

Di Italiano Montalbano e poco altro....

Non so davvero quale delle 2 televisioni,italiana e/o cubana sia messa meglio....

venerdì 19 marzo 2010

I PASSATEMPI DELL'IDIOTA BAMBOCCIONE

LA REALTA SUPERA LA PIU' SFRENATA FANTASIA.....


ELEZIONI


Oei miei ultimi giorni a Cuba guardavo con poco interesse i loro cartelli inneggianti alle imminenti elezioni.

Ora sono qua' e guardo con uguale poco interesse i manifesti dei vari candidati per le regionali.

Ovviamente andro'a votare,e' un dovere prima ancora che un diritto,siamo gia' stati un paio di decenni senza questa possibilita' e non e' il caso di bissare l'esperienza.

Sotto certi aspetti il mio atteggiamento verso le prossime elezioni e' molto...cubano.

Loro non hanno alternative,possono cambiare la persona votata ma la parrocchia e' quella.

Qua' ci fanno credere che le alternative ci siano ma alla fine credo che le 2 situazioni non siano poi cosi' differenti.

In Piemonte abbiamo avuto prima uno del berlusca,poi la Bresso e francamente differenzene ho viste poche,anzi forse il primo era meno peggio...che e' tutto dire.

Non credo piu' nelle differenze fra i vari candidati perche' non credo piu' nei candidati e in chi li propone,sono convinto che al di la' delle promesse elettorali continueranno a farsi i cazzi propri disattendendo le speranza di chi ha affidato a loro il proprio voto.

Esattamente come a Cuba.

Sono convinto che alla fine cio' che conta per quella gente sia il cadreghino,rubare il piu' possibile e farsi rieleggere.

Come a Cuba.

Quindi tutto cio' mi coglie in un indifferenza totale.

Come succede ai cubani.

mercoledì 17 marzo 2010

UN ESEMPIO DA SEGUIRE


Oggi c'e' stata una riunione della giunta del Coni per deliberare tagli in bilancio per tutti gli sport.

Lo stato finanzia lo sport italiano con 470 milioni di euro ogni anno,Petrucci ha invitato ogni presidente di federazione a stilare un prospetto di tagli e a presentarlo il piu' in fretta possibile.

Lo sport italiano,tolti pochi casi,segue l'andazzo del resto del paese e naviga in acque limacciose.

Pechino e' andata male,Vancouver peggio e questo non aiuta certo a trovare sponsor che appoggino i vari movimenti.

Forse non sarebbe male imitare lo sport cubano da questo punto di vista.

I cubani portano alle competizioni internazionali unicamente atleti che possono perlomeno lottare per una medaglia.

Le seconde linee le lasciano a casa.

Investono sui ragazzi,sui giovani come ho avuto modo di vedere per 4 mesi allenandomi alla pista di atletica di Las Tunas.

Gareggiare a livello internazionale per loro e' si un modo per elevare il proprio tenore di vita ma anche un onore.

Un onore rappresentare il proprio paese ma anche un impegno a dare il massimo.

Le loro squadre nazionali non sono mai numerosissime ma sempre di altissima qualita'.

Noi mandiamo in giro centinaia di carneade con gente che arriva ultima nelle qualificazioni,e questi sono costi belli e buoni,soldi sprecati che sarebbe molto ma molto meglio investire nel movimento giovanile fucina di futuri campioni.

Petrucci ha ragione ma provi a prendere esempio da una piccola isola del Caribe....

Cristiano De Andrè - Fiume Sand Creek

martedì 16 marzo 2010

THE SPECIAL ONE



L'Inter ha eliminato il Chelsea,lo ha fatto nel modo migliore,vincendo sia a Milano che a Londra.

Sono tifoso granata ma ho una certa simpatia per l'Inter,visto che siamo in B,noi del Toro,almeno che non vinca la seconda squadra di Torino ne' quella del pregiudicato.

Bella partita giocata col cuore alla faccia di tutti i corvi e i gufi che volteggiavano sopra Appiano Gentile.

Sono contento per Mou che sara' anche quello che sara' ma che si e' messo in tasca Ancelotti senza neanche fare fatica.

Se perdeva lo massacravano visto che ha pure lasciato a casa Balotelli,ma Mou ha le palle ,e' uno che non ha paura di dire le cose quando vanno dette,in un mondo ipocrita lui e' uno vero.

Non ha certo inventato il calcio ma ha portato una ventata di aria nuova nell'incartapecorito mondo del calcio italiano.

Ci voleva uno come lui, come tutte le persone che hanno qualcosa da dire fa girare i coglioni a chi da dire non ha mai avuto nulla.

Grande Mou!

Non c'è più religione


Il presidente del Consiglio è indagato per aver tentato di bloccare due puntate di Annozero, esercitando pressioni sull’Agenzia delle Comunicazioni, cioè sull’arbitro. Un prete pedofilo fu trasferito in Baviera, dove continuò a esercitare indisturbato il suo vizietto, negli anni in cui la diocesi di Monaco era guidata dal futuro papa Ratzinger. L’onorevole Speciale, generale della Guardia di Finanza in pensione, ha presentato una proposta di legge per aumentare la pensione dei generali della Guardia di Finanza. Un modenese incensurato di 38 anni organizzava la sezione italiana del Ku Klux Klan reclutando adepti sul web.

Un uomo si è affacciato alla finestra di un albergo di Roma con una pistola ad aria compressa e ha sparato contro una scolaresca in gita, colpendo un ragazzino di striscio alla testa. Nel pieno centro di Milano una coppia è stata sorpresa in una saletta del bancomat mentre faceva sesso, gratis. I giurati scandinavi hanno deciso all’unanimità di assegnare il premio Nobel per la pace a Luciano Moggi.

Una sola di queste notizie è falsa, per il momento. Indovinate quale. (Questo giochino amaro nasce da un’idea di Michele Serra, che l’ha lanciato la settimana scorsa. Ma ogni giorno, ahinoi, è buono per riproporlo con le infinite varianti offerte da una cronaca che sembra partorita dalla fantasia di un fumatore d’oppio).

MASSIMO GRAMELLINI

lunedì 15 marzo 2010

LA LOGICA CUBANA


Ci sono molte cose a Cuba che sono fuori da ogni norma di buon senso,parlo anche solo di piccole cose.

A Las Tunas ha aperto da un paio di anni un ristorante in MN di livello similea quelli in divisa.

Si mangia abbastanza bene,il servizio e' un po' lento ma dalla vita non si puo' avere tutto.

Bisogna pero' prenotare,bene per prenotare occorre andare al terminal della Viazul.....sarebbe piu' comodo prenotare al locale stesso ma sarewbbe troppo facile.

Per un tavolo al Cabaret Taino occorre andare all'hotel Santiago.

Per il biglietto del Tropical,la disco dell hotel occorre andare alla biglietteria della Bolera.

Per la marca da bollo per la proroga occorre andare nella sola banca fuori mano della citta',la vendono solo li' fra l'altro lontana da dove devi poi andare per la proroga.

Questi sono solo piccoli esempi di come i cubani si complichino una gia' di per se complicata esistenza.

E la complicano pure a noi.....

ELEZIONI IN FRANCIA

STIAMO TORNANDO.....

domenica 14 marzo 2010

DISCOTECHE RUSTICHE


Di solito si legge nei report di chi torna da Cuba di serate in discoteca.

Io per primo non so quante ne avro' passate in quei locali fumosi nei 2 lustri che frequento l'isola.

Oramai le discoteche cubane pur non essendo di livello come quelle da noi si possono definire locali moderni dove si ascolta sopratutto musica commerciale e dove la classica musica cubana oramai e' un intrusa.

Questo vale anche per Las Tunas,l'entrata oramai e' di 5 cuc mentre il sabato e' di 6.

Leggo di discoteche a La Habana dove si paga 10/20 cuc.

Credo sia normale.

In questi locali trovi oramai il 90% di habitue',chulame e zoccolame vario e di varia natura.

Sono locali da cui ormai mi sono allontanato,sono cambiate troppe cose e francamente non mi divertono piu'.

Pero' a Cuba ci sono discoteche diciamo un po' piu' rustiche che vale la pena ancora di frequentare.

La disco di Puerto Padre e' carina,costa quasi nulla e ci trovi ancora ragazze che vanno per divertirsi,chiaro se c'e' l'occasione di portare a casa "qualcosa" non si tirano indietro ma non c'e' la fastidiosa insistenza di altri locali piu' rinomati.

A Guaymaro sono stato in una disco all'aperto in Moneda National,era la sola che c'era,saremo stati in 3 non cubani e c'erano fanciulle che arrivavano da tutti i campi vicini,potevi entrare in bicicletta e parcheggiarla dentro.

La gente e' piu' genuina e viene per ballare,cosA che non accade quasi piu' a Tunas.

Se vuoi ti prendi da bere,se vuoi uscire lo puoi fare senza problemi o buttafuori e le ragazze sono...be' diciamo che ne vale la pena.

PER FORTUNA CHE U PILU C'E'!

sabato 13 marzo 2010

NOMADI - I 3 MITI

GLI "SBORONI"


Li riconosci subito anche a distanza.....

Gli "sboroni".

Un tempo a Tunas ce ne erano pochi ora inevitabilmente visto che il costo della vita nella capital e' lievitato,sono giunti anche a oriente.

Affittano macchine di grossa cilindrata e costose,macchine da cui non staccano il culo neppure per mangiare,vestono camicine attillate di 2 misure piu' piccole perche' fa figo.

Spesso sovrapeso.....me ne viene in mente uno (faccina che ride a crepapelle) e male in arnese ma per qualche ragione convinti di essere i migliori del mazzo.

Come Naomo/Panariello entrano in disco col codazzo di mignotte e chulos a cui pagano di tutto,diventano seduta stante l'oggetto del desiderio di tutta la merda che circola nel raggio di 500 metri e loro si beano di questo momento di di$intere$$ata notorieta'.

Se ci parli insieme si vantano di aver pagato tot quella fanciulla di aver dato tot dinero a quell'altra,di mantenere quell'altra ancora e via di seguto.

Gente noiosissima da cui cerchi di sganciarti il piu' presto possibile.

Sono convinti di essere ricercati e importanti in realta' i cubani li prendono per il culo da un secondo dopo che mettono piede sul loro suolo fino a un secondo prima di ripartire e di tornare nel bel paese.

Sui forum,quando accedono...o possono accedere,sono pomposi e noiosi tanto che riescono anche in questo contesto a stare sul cazzo alla gente.

C'e di tutto a questo mondo ma sopratutto...c'e' di meglio.

LITTI


Una notizia consolante. I matti non sono tutti qui. Da qualche settimana sta avendo grande successo in Inghilterra un giovane uomo che si chiama Gavin Pawlov che sostiene di essere la reincarnazione del diavolo. Si pensa Mefistofele redivivo. In effetti, se vedi la foto, un po' a Satana ci somiglia. Intanto c'ha la lingua biforcuta, è bilingue, poi ha i canini lunghi da Dracula, le orecchie a punta come i lupi e persino le corna. Sì, sulla fronte c'ha due bei bozzi come se avesse due tappi di CocaCola sotto pelle. Cheuno normale si sarebbe fatto crescere la frangia per nasconderle, girerebbe con un colbacco calato sul naso, invece Gavin se le lucida col sidol. In più si mette delle lenti a contatto che gli fanno le pupille triangolari come i serpenti e le iridi verde fluorescente. Si è fatto pure cambiare nome, e adesso all’anagrafe si chiama Diablo Delenfer, ovvero diavolo dell'inferno. Poi, purtroppo, la sua trasformazione in Lucifero ha subito una battuta d'arresto. Un improvviso stop. Perché non ha trovato nessuno che gli trapiantasse la coda.

No, giuro che è tutto vero… Il giovane Pawlov ha dichiarato al Sun: «Sono rimasto molto deluso quando mi han detto che per ora non è possibile,mala ricerca fa passi da gigante e son sicuro che fra qualche anno avrò anch'io una bella coda». Speriamo. Speriamo tanto Gavin. Ti auguro che possano impiantartene addirittura 9, magari, come il gatto di Dario Argento. Perché non te la fai mettere d'asino già che ci sei? Di che cosa la vuoi? Di polenta? Di rafia? Hai solo da chiedere… Di gommapiuma? Come la vorresti, Gavin, con la molla così ti appendi agli alberi come le scimmie, o la preferisci sobria, di pelle di vitella come le scarpe di Prada? Gavin? Testina? Il materiale deve essere tuo, altrimenti c'è la crisi di rigetto, e da dove te lo prelevano, il materiale? L'unica cosa lunga, se lunga ce l'hai, è il walter. Fai una roba. Fattelo spostare di dietro.Certo checol walter sul retro centrare l'asse, dopo, sarà un inferno, ti toccherà far pipì con lo specchietto retrovisore, però pazienza. Ma poi un metro di coda che pende, come te la puntano? Metti che gliela facciano di silicone. Che rollano il siliconecome fare i rubatà. Dove gliela innestano, che non sta su? C'è un unico pertugio, ma se tappi quello è la fine, quello èun buco che ti fa comodostia liberocomele uscite di emergenza, capita che per una necessità urgente ti tocchi andare in bagno in uno di quei bar con la toilette microscopica che non sai mai dove appendere cappotto e borsetta, figurati appoggiare la coda. Io mi immagino la moglie di quest'uomo, perché ’sto disgraziato ha pure una moglie e due figlie. Pensate ’sta donna. Già i nostri uomini sono faticosi, ma pensa avere un marito che si fa chiamare Diablo e vuole farsi trapiantare la coda.

Signore, perché? Cosa abbiamo fatto di male noi donne per avervicome castigo perenne? Chepeccato abbiamo commesso per meritarci questa progenie di somari pelosi come compagni di vita? E' ancora per la storia della mela e del peccato originale? Mase ci mettiamo d'accordo con i coltivatori di mele del Trentino e ne mandiamo su in paradiso un camion con rimorchio, non la possiamo chiudere lì e farvi sparire tutti? Se il capo vuole che continuiamo a partorire con dolore non c'è problema.E' ancora il minoredei mali.

venerdì 12 marzo 2010

LA CACCIA


L'altra mattina alle 4 apro il cancello automatico del complesso dove vivo e sotto la neve mi accingo a partire per un lungo giro d'Italia.

Sono assonnato,vivo in montagna e fa un freddo cane,a un certo punto mentre sto' per imboccare la discesa li vedo....

2 splendidi caprioli a 20 metri da me,non li vedevo da quando ,piu' o meno in quelle ore,rientravo dalle serate al locale.

Li guardavo nel loro splendore e mi chiedevo come si fa ad ammazzarli a fucilate.

Davvero mi chiedo come i cacciatori possano ammazzare animali simili,che gusto ci sia,che divertimento si provi.

la caccia aveva un senso quando serviva per fare si che l'uomo potesse sopravvivere ma oggi e' solo uno stupido sport per stupida gente.

Ogni tanto sento interviste a cacciatori che affermano di essere grandi amanti degli animali,dicono che si occupano di salvaguardare l'equilibrio della natura e cose simili...

Il problema e' politico,ci sono piu' di settecentomila cacciatori in Italia e nessuna forza politica si mettera' mai contro a un simile bacino di elettori.

La caccia cosi' come e' intesa oggi e' una barbarie che andrebbe abolita seduta stante.

Se proprio vogliono sparare a un uccello...sparino al loro.

UN AMORE INFINITO


A un anno e mezzo dalla morte del figlio Vito, ucciso dal crollo del soffitto del liceo Darwin di Rivoli, la signora Cinzia ha ingerito un tubetto di pillole nel tentativo di raggiungerlo. E’ stata salvata dalla lavanda gastrica, e dall’altra figlia che l’ha trovata riversa sul letto come se dormisse. Gli stoici dicevano che il dolore è un’inadeguatezza alla situazione ed effettivamente è così. Siamo inadeguati a reggere l’evento più innaturale che esista: la morte di un figlio, che è morire in due rimanendo vivi, e rimanendolo in mezzo ad altre persone che soffriranno con noi solo per un po’ - gli amici, il parentado - oppure per sempre, ma in modo diverso. Mi riferisco ai figli sopravvissuti, che si ritrovano senza un fratello e orfani di genitori che non saranno mai più quelli di prima.

Anche chi è assolutamente convinto che la vita abbia un senso ammutolisce di fronte al dolore di una madre o di un padre. E non può non interrogarsi sulla potenza selvaggia di quel legame di carne che ogni giorno, giustamente, viene messo in discussione dai conflitti generazionali. Tutti, almeno una volta, abbiamo pensato che i nostri genitori non ci amassero. Ma il gesto della signora Cinzia serve a ricordarci che il senso della vita è proprio lì, in quel legame fra chi crea e viene creato. In quell’amore assoluto che dà senza chiedere. Nel libro «Una madre lo sa» di Concita De Gregorio, un’ostetrica racconta che, appena nasce un bambino, le persone in attesa fuori dalla sala-parto le chiedono subito come sta il figlio. Solo una chiede prima come sta la mamma. Sua mamma.

MASSIMO GRAMELLINI

mercoledì 10 marzo 2010

HO CHI MINH CITY LIBERATA

NON SEMPRE VALE LA PENA


Per carattere cerco sempre di essere disponibile nei confronti del prossimo anche perche' piu' persone in passato sono state disponibili nei miei.

Se qualcuno a Cuba aveva bisogno di una casa gliela procuravo,se voleva informazioni sui locali mi sono sempre fatto in quattro,se c'era da cercare un volo barato mi sono sempre sbattuto,ogni qual volta che andavo c'erano sempre persone che mi chiedevano di portare giu' qualcosa,soldi,lettere o piccoli pacchettini ecc...

Mai tirato indietro e sempre no profit.

Da un paio di viaggi a questa parte pero' ho deciso di essere un po' piu' selettivo.

Trovavi una casa,una di quelle dove vado io di solito,a uno che conosco e questo ti pianta su casini,si presenta con minorenni,fa storie per i soldi,litiga con la duena ecc....

Porti giu' qualcosa a qualcuno che magari vive lontano da dove vivo io e c'era da penare per riprendere i soldi che avevo messo per comperare l'oggetto.

Presenti un amica e questo ti fa fare figure di merda ecc.....

Piu' passa il tempo e' piu' si e' ristretto il circolo di persone a cui merita di dare una mano,e' triste ma e' cosi',oramai l'affidabilita' e' diventata merce rara e non sai mai se la persona per cui ti sbatti merita la tua attenzione.

Non dico che me ne fottero' del prossimo in futuro ma diciamo che....saro' meno disponibile.

martedì 9 marzo 2010

C'E BISOGNO DI RIASCOLTARLA...ORA

VIA DALLA POLITICA


Una cosa che accumuna i giovani italiani e i giovani cubani e' la totale disaffezione alla politica.

Se chiedi a 100 ragazzi italiani chi e' il presidente della camera ti risponderanno correttamente in 10 agli altri francamente non freghera' un cazzo di saperlo o no.

Questo e' il risultato di 60 anni di politici ladroni e di ogni sorta di porcheria,tutto cio' a portato a vedere la politica daparte dei giovani come una cosa sporca da cui stare alla larga.

Stessa cosa coi cubani per cui la politica es toda la misma mierda,a maggior ragione per loro che non hanno neppure la possibilita' di scegliere.

Personalmente ci sono stati momenti in cui e' stata importante anche se la mia formazione e' alquanto atipica,venuto su in una famiglia di sinistra ma cresciuto in ambienti di destra come le scuole di arti marziali dell'epoca.

Forse per questo ho mantenuto una mente sufficentemente aperta nel giudicare le persone.

Un idiota e' tale in quanto tale e non in quanto fascista o comunista,le persone si giudicano da come si comportano e non da come votano.

Alcune delle persone a me piu' care sono di destra e questo non diminuisce di un millimetro la mia stima per loro soppratutto oggi dove c'e' piu' poco in cui credere per tutti.

Oramai solo piu' i vecchi rimbecilliti continuano a giudicare le persone in funzione del loro credo politico,e' una visione vecchia del mondo fatta da gente vecchia,inacidita che oramai si trascina verso l'epilogo della loro esistenza legata ai dogmi antichi,fuori da ogni evoluzione della societa'.

Gente che prima sparisce dalla faccia della terra e prima la terra sara' un luogo migliore.

GOLPE (DAL BLOG DI GRILLO)


Da questa notte l'Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d'ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento.
Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui). Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell'opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all'inizio di una nuova primavera: "dittatura".
La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. Le leggi, anzi i decreti legge del Governo, sottratti alla discussione parlamentare, sono la norma. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l'interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano... io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un cazzo. Io emano le leggi, le interpreto e regno.
I ragazzi del MoVimento 5 Stelle hanno raccolto firme per la strada, valide, autenticate per mesi durante questo gelido inverno. Senza un soldo di finanziamento, tutto di tasca loro. E sono stati ammessi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania. Formigoni e la Polverini se venissero eletti, non avrebbero nessuna legittimità e i primi a saperlo sono proprio loro. Nessuna legge regionale in Lombardia e nel Lazio potrebbe essere ritenuta valida dai cittadini. Il lombardo e il laziale a questo punto avranno il diritto sacrosanto di interpretare le leggi come cazzo gli pare.
Da oggi inizia una nuova Resistenza, l'Italia non è proprietà privata di questi scalzacani. Questa legge porcata in un certo senso è un bene. Ora è chiaro che il Paese si divide in golpisti e democratici. Noi e loro. La Grecia è vicina e forse ci darà una mano. Tloc, tloc, tloc. Girano le pale. Tloc, tloc, tloc. Si scaldano gli elicotteri.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

lunedì 8 marzo 2010

LA DEGENERAZIONE DEI FORUM


Scrivo in chiaro cosi' nessuno deve inventarsi nulla per infilarsi nello scarico e risalire fino alla tazza del nostro W.C.

Risparmio cosi' anche la fatica del copia/incolla a Gigi durante la sua imbucata nottetempo su GDC con falso nick....avendo aderito alla campagna ADOTTA UN NONNO almeno lo aiutiamo...

Approfitto di questo post per raccontare un fatto verificatosi a Las Tunas pochi giorni prima del mio rientro in Italia,un fatto su cui Seba ha gia' scritto qualcosa ma non tutto.

Lo faccio ora a oltre un mese dal mio rientro in modo che non ci siano speculazioni sopratutto per i pochi che conoscono i vecchi casini.

Lo faccio per amor di chiarezza e per chiudere definitivamente una pagina che esaltante non e' stata per nessuno.

Lo faccio in chiaro,sul blog, per le ragioni sopra esposte e anche perche' piu' di una persona mi ha contattato per sapere come si sono svolti realmente i fatti.

Allora,quella sera decidiamo di andare alla bolera,era una delle mie ultime sere,c'erano in citta' Roberto di Puerto Padre e 2 ragazzi amici suoi di Lugo che avevo conosciuto alla playa,da buoni romagnoli gente molto simpatica e alla mano.

Andiamo in disco ed eravamo alla mesa io,la fanciulla,Roberto,i 2 suoi amici e il nostro Pippo.

Avanti a noi a un altra mesa c'era Tuccio del barrio con la moglie e un paio di altre coppie italo cubane.

Appena entrato Tuccio mi informa che c'e' Marcos dall'altro lato della discoteca.

Sapevo che era a Tunas,lo avevo visto il giorno prima al Ranchon,ero andato un attimo con lo scooter a prendere 2 bibite e l'ho visto li'.

Ci siamo guardati,io non l'ho salutato,lui non m'ha salutato,nulla di male,meglio cosi',non piovera' certo di meno, anche se personalmente non ho con lui conti in sospeso.

Non ho mai amato l'untuosa cortesia,meglio ignorasi che salutarsi malvolentieri.

Comunque lui era seduto col consueto mucchio di cubani e una fanciulla che...conosco.

Dopo un po',era presto e la disco ancora mezza vuota,se non di piu' entrano Seba e cocoloco,ci si saluta col Seba,avevamo passato la sera prima insieme,e si vanno a sedere col Tuccio.

A un certo punto Marcos si alza ,attraversa la pista,si avvicina a Tuccio che era seduto e gli dice qualcosa puntandogli un dito sotto il naso,io ero a metri ma l'atteggiamento del corpo era minaccioso.

Dopo avergli detto quello che gli ha detto torna al suo posto.

Ho visto bene la scena ma non mi sono preoccupato,so bene che se uno vuole DAVVERO la rissa parte e la crea,non si limita alle parole che un attimo dopo sono gia' nel vento.

La prima a muoversi e' la moglie del Tuccio che,essendo una persona determinata e per bene,ha subito il giramento di maroni.

Dietro di lei partono come Templari alle crociate Tuccio,cocoloco e un incuriosito Seba che ancora doveva capire bene come funzionava la cosa visto che di vecchie storie non sa nulla,esattamente come Pippo che guardava curioso l'evolversi della cosa.

A quel punto dal lato opposto della disco c'e' un capannello di persone attorno a Marcos fra cui Guayaba,l'animatore fac totum della disco non si sa bene a fare che ma comunque c'era.

Io guardo tranquillo la cosa e mi alzo ma faccio giusto 3 passi avanti e mi piazzo a bordo disco col le mani in tasca.

Francamente non mi sono avvicinato oltre perche' la cosa mi sembrava davvero grottesca.......intanto non erani cazzi miei,non ho conti in sospeso con Marcos,non avevo alcuna intenzione di ficcare il naso,ero accompagnato e al final non era la mia guerra come disse Rambo in uno dei suoi film....

Ma poi mettersi a litigare per cazzate in vacanza..mah...

La cosa ovviamente si risolse in una bolla di sapone,dopo 2 minuti si avvicina la moglie di Tuccio incazzata nera e mi racconta l'antefatto,io non so le ragioni del litigio di anni fa fra Tuccio e Marcos ma pare fosse stata tirata in ballo pure lei che addirittura voleva andare dalla policia.

Pare che Marcos abbia detto al Tuccio che non sarebbe uscito dalla disco coi denti in bocca.

Poi mentre vado a prendere da bere incrocio la fanciulla che stava con Marcos e le dico di mettere le cose tranquille che per sti cazzo di forum non era il caso di rischiare una carta di avvertenza.....

Lei mi saluta e mi dice che cerchera' di mettere tranquille le cose perche' la prima a rischiare e' lei...e ha pienamente ragione.

Questi sono i fatti esattamente come si sono svolti,poi all'una me ne sono andato ma non mi risulta ci siano stati altri problemi.

Tutto cio' per dire che quando leggo a seguito di offese "dai siamo qua' per cazzeggiare...si scherza" e' bene che ognuno si ricordi che solo le montagne non si incontrano mai e che il mondo e' piccolo davvero e non si sa mai chi si incontra all'angolo successivo.

I forum hanno creato anche situazioni simili,tutti noi che ci scriviamo da tempo siamo responsabili,nessuno si tiri indietro perche ognuno ha versato il suo bel recipiente di benzina sul fuoco.

Se si arriva,in vacanza,a minacciarsi per qualcosa che e' stato scritto allora chiediamoci tutti se ha un senso continuare a raccontarcela o se non sarebbe il caso di lasciare perdere tutto e dedicarci a cose piu' profique e divertenti.

P.S.Questo topic, e' un servizio sociale perche so che manterra' in vita un paio di ex forum per almeno 2 settimane....

TUTTI AL CAMPO


Raul recentemente ha detto che a Cuba c'e' tanta terra incolta e che i giovani cubani devono tornare ad occuparsi della terra.

Cosa non facile....

In tutti i paesi che si avviano verso una parvenza di industrializzazione la gente appena puo' abbandona i campi per emigrare in citta' verso una vita piu' comoda e meno dura.

Fare il contadino e' una vita dura,la facevano i nostri nonni ma avevano un altra tempra e ai sacrifici erano ben abituati.

Perche' mai un giovane cubano dovrebbe di punto in bianco mettersi a lavorare la terra?

Chi a Cuba si occupa di queste cose deve dare una parte del raccolto allo stato e lavorare per riempire la pancia ad altri non e' il modso migliore di campare.

Non ci sono macchinari,tutto o quasi e' da fare a mano,il clima e' quello che e',le citta' sono lontane e con loro un minimo di benessere e divertimento.

Certo Cuba ha una terra ricca,cresce di tutto, ma occorrerebbe mettere la gente in condizione di lavorare per un interesse proprio piuttosto che per un interesse collettivo,ma a quel punto occorrerebbe abolire il socialismo.

La gente del campo,quella che la terra la lavora da sempre, tutto sommato non se la passa male,ha di che nutrirsi e vende come puo' cio' che ha in piu',ma e' gente nata e vissuta in quel modo,non ce li vedo proprio i giovani cubani di citta' lasciare la discoteca per armarsi di machete....

domenica 7 marzo 2010

Sergio Caputo - Hemingway Caffè Latino (Live 1987)

LA COLA


Spesso qua' in Italia ci capita magari in un ufficio pubblico di fare della coda ed 'e 'una cosa che ci disturba non poco in quanto l'italiano e' geneticamente poco portato al rispetto delle regole e alla disciplina.

L'italiano se puo' cerca di passare avanti o comunque di avere la sua bella corsia preferenziale.

A Cuba la coda...o la cola e' una istituzione.

Qualuque cosa fai ....ti tocca la coda,coda a comperare qualsiasi cosa,coda in un qualunque ufficio,coda all'immigration,coda per entrare in un ristorante,coda in banca ecc...

Non so quanti anni della sua vita il cubano passa in coda.

Spesso le code provocano broncas mica da ridere.

A Las Tunas in gennaio hanno aperto una grande tienda in MN,devo dire una bella tienda con nulla da invidiare a quelle in divisa.

Vendono dalla carne,ai dolci,al formaggio ad altri alimentari.

Apre alle 10 del mattino e gia' alle nove ci sono decine di persone in coda,dopo una settimana di apertura la policia ha dovuto prendere in mano la situazione piazzandosi con 4/5 elementi nel locale per evitare che le sciure ma non solo si prendessero a pattoni sul muso.

sabato 6 marzo 2010

UN REPORT DAL WEB


Il viaggio a Cuba è il mio viaggio preferito in assoluto. Il posto è magnifico e visitarlo come abbiamo fatto noi permette di scoprirne tutti i risvolti quindi sicuramente lo consiglio, anche se espone a non poche possibilità di intoppo. La modalità scelta è stata "Fly & Drive", ovvero acquisto di biglietto aereo e macchina a noleggio, ma totale autogestione del tour da fare in loco. Per l'organizzazione ci siam rivolti ad Havana Tour che però ci ha fornito solo l'auto, ancora una volta un Minivan (Maxifun!), poichè per l'aereo l'agenzia gestisce unicamente voli charter che consentono di organizzare pacchetti viaggio di 7 giorni o multipli. Noi volevamo fare più di sette giorni, ma meno di quattordici e quindi abbiamo optato per un volo di linea, spendendo sensibilmente di più. Questa è forse l'unica cosa che cosiglierei di non fare a chi si apprestasse a seguire le nostre orme: con il risparmio ottenuto prenotando un charter ci si pagano agevolmente i due giorni in più sul posto.
Questa volta si è anche deciso di prenotare qualche albergo da casa. Non tutte le notti, in modo da avere comunque un po' di elasticità lungo il viaggio, ma le più importanti. Arrivati sul posto abbiamo poi scoperto che trovare camere in albergo risulta praticamente impossibile a causa di un costume locale che tenta sempre di sfavorire la permanenza in hotel e resort in favore delle famose casas particulares, più che altro perchè queste sono le uniche sistemazioni gestite realmente da cubani. Sicuramente consiglio il soggiorno in queste case almeno una volta, perchè permettono di vivere la vera Cuba, ma consiglio anche qualche tappa in uno dei tanti resort "all-inclusive" per rilassarsi un po' e godere veramente del viaggio.
Come ultimo consiglio, prima di partire con la cronaca del tour, tengo a sottolineare che una modalità autogestita dal turista per girare Cuba si presta a non pochi tentativi di raggiro da parte dei locali, truffe che se non affrontate al meglio possono creare notevoli disagi al viaggiatore. Per essere un paese centroamericano c'è da considerare un livello di sicurezza molto alto imposto dal regime castrista, che rende i turisti entità intoccabili e quinidi grossomodo tranquille. Il regime però non impone di non provare in tutte le maniere a spillare soldi agli avventurosi viaggiatori e quindi spesso ci si può ritrovare coinvolti in situazioni a dir poco assurde che, ripeto, possono creare diverse preoccupazioni a chi non sia almeno un po' predisposto al rischio. Questo soprattutto se si decide di noleggiare un'auto. All'Havana Tour e in loco, tuttavia, i gestori dell'autonoleggio spiegano per filo e per segno quali sono i rischi e come affrontarli quindi se si è dotati di un po' d spirito d'avventura non c'è che da provare l'esperienza.
Partiti da Milano con un volo Iberia, siamo atterrati all'Havana () dove siamo rimasti per due giorni prima di noleggiare la macchina. La capitale cubana, per chi non c'è mai stato, ha un certo impatto. Non ci sono le fognature, per fare un esempio, e tutto sembra anzi è rimasto fermo ai "gloriosi" anni '50. Colpisce molto vedere le piccole botteghe, le auto e i ragazzini che giocano per strada, soprattutto se si gira per le zone non propriamente turistiche. Il centro storico, invece, è decisamente più curato ed è carico dell'atmosfera caraibica dell'isola. Tra le cose che si possono fare all'Havana consiglio di passare una serata in un localino di musica dal vivo, poichè vale veramente la pena, così come vale la pena farsi un giro al museo della Rivoluzione per avere un'idea chiara di cosa sia lì il regime. Ciò che sconsiglio fortemente invece sono la famosissima Bodeguita del Medio (dove ho bevuto il peggior mojito di tutto il viaggio), la altresì famosa gelateria Coppelia e il fraternizzare con i locali che parlano italiano. Proprio a causa di quest'ultima nostra debolezza, ci siamo ritrovati in un posto deserto, circondati da cubani non proprio acqua e sapone che pretendevano di venderci dei sigari a "basso prezzo". Sigari che in quelle condizioni ci siamo convinti ad acquistare.
Ritirata la macchina siamo partiti dall'Havana e siamo andati a Viñales (). Questa valle, famosa per le coltivazioni di tabacco e canna da zucchero, è uno dei posti più belli che io abbia mai visto. La cosa bizzarra è che non mi aspettavo di andare a Cuba per apprezzare tanto un posto senza il mare. Trascurerei di raccontare le disavventure avute in loco, perchè ancora una volta dovute all'eccessiva fiducia riposta nei locali.
Via da Viñales ci si è spostati finalmente sul mare, per ammirare le tanto declamate spiagge caraibiche. Abbiamo scelto di andare a Maria la Gorda () e abbiamo scelto decisamente bene. E' un posto da favola dove consiglio a tutti di portare una maschera e farsi un giro tra i coralli, guardando la moltitudine di pesci colorati che ci nuotano in mezzo. Oltretutto la zona, quando ci siamo andati noi, era pressochè deserta e quindi ci si è potuti godere anche una certa tranquillità. Conviene portarsi tuttavia dei sandali perchè per entrare in acqua bisogna superare una sorta di barrirera rocciosa piuttosto tagliente.
Di nuovo in viaggio, si decide di portarsi nella zona delle destinazioni future sostando a Las Terrazas (), famosa per le sue piantagioni di Caffè. La strada che da Maria la Gorda porta a Las Terrazas è però martoriata dalle buche ed è facile incappare in una foratura. La cosa brutta è che su quella strada non ci vive praticamente nessuno e così in caso di problemi ci si trova costretti a farsi aiutare dai locali per portare la gomma al primo gommista disponibile, nel nostro caso presente a soli 16 km di distanza. Va tuttavia sottolineato che in questi posti, decisamente meno turistici, incontrare dei truffatori è più difficile e i locali si sono dimostrati molto gentili e solidali. Sempre parlando di quel che si trova sulle strade, un altro consiglio che do è di fermarsi dai diffusissimi fruttivendoli per acquistare l'ottima frutta fresca che si trova ai tropici. Il mango che ho mangiato a Cuba l'ho mangiato solo lì, e l'ho comprato sulla strada. Personalmente però, sconsiglio la guava.
Tappa seguente nel nostro viaggio è Varadero (), uno dei posti più noti e sponsorizzati dell'isola. Personalmente non ho trovato nulla di speciale in questa località, ricca soprattutto di super alberghi per turisti. Noi ci siamo fermati in un albergo per sudamericani arricchiti che costava pochissimo (16 euro a notte all-inclusive), con tutto ciò che questo comporta. Per chiarire, nonostante avessimo libero accesso al buffet, abbiamo scelto di mangiare fuori. Tuttavia è stato a suo modo interessante vivere un ambiente di "ricchi dei paesi poveri".
Prima di provare la vera ebrezza dell'all-inclusive, siamo passati per Santa Clara (), la città/mausoleo di Ernesto "Che" Guevara. Indipendentemente dal credo politico, andare a Cuba e non visitare Santa Clara non credo sia una scelta saggia per nessuno. Qui come forse da nessun'altra parte si respira quello che è Cuba per davvero, quello che è stata la rivoluzione e quello che è ora il regime.
A questo punto della vacanza, abbiamo deciso di regalarci tre giorni di stop e relax a Cayo Santa Maria (), alloggiando nel resort cinque stelle Sol Melia. Io non avevo mai vissuto l'esperienza del "tutto compreso" e devo riconoscere che è l'esatta sintesi di quello che dovrebbe essere una vacanza: posto splendido, totale relax e un team di camerieri e cuochi a tua totale disposizione. Si può stare in piscina o in spiaggia, sorseggiando un cocktail e ordinandone un altro direttamente dal materassino. Una vera libidine che ha inciso non poco sulla mia valutazione ultrapositiva della vacanza.
Dopo esserci cullati e viziati siamo ripartiti per la Cuba "dura e pura" e ci siamo spinti a Trinidad (). Qui abbiamo deciso di usufruire dell'ospitalità dei locali, dormendo in una delle previa citate casas particulares. La cosa molto positiva di queste sistemazioni e che viene offerta la possibilità di cenare in casa con pochissimi euro. In questa circostanza noi avevamo speso 8 CUC a testa per birra e aragosta. Un'aragosta e mezza a persona, per la precisione. Di Trinidad ricordo soprattutto la piazza in cui la gente si ritrova a ballare. Veder ballare i Cubani è uno spettacolo e la festa in piazza che si vede a Trinidad merita sicuramente una visita. Anche di giorno però la cittadina merita una citazione, ricca di mercatini e bancarelle tipiche in cui è piacevole acquistare piccoli oggetti in seguito ad estenuanti, ma divertenti contrattazioni.
Ultima città toccata dal nostro giro è Cienfuegos (), ma non ne sono rimasto entusiasmato e quindi non saprei cosa scrivere in merito.
Prima di rientrare all'Havana per la partenza però, abbiamo deciso di visitare la nota Baya de los Cochinos (), luogo dove la CIA provò a sbarcare per riprendere l'isola. Questa spiaggia è molto frequentata, ma non dai turisti. Ci si possono trovare i cubani che vanno al mare e dividere la spiaggia con loro è a suo modo sicuramente un'esperienza particolare.
In conclusione questo tour di Cuba ci ha permesso di vederne tutti gli aspetti, dai migliori ai peggiori, e di apprezzarli tutti. Difficilmente mi capita di pensare di poter rifare un viaggio che ho già fatto, perchè con tutte le destinazioni possibili che ancora mi mancano da visitare non ho certo bisogno di ripetermi, però devo ammettere che a Cuba tornerei e, detto questo, non credo sia necessario dover aggiungere altro.

ARJONA - MI PRIMERA VEZ

ALTRE PERLE DEL BAMBOCCIONE.........


"ho letto il post che hai aperto su ...... riguardante il 'tuo' forum e il breve, e spero chiarito, equivoco avvenuto qui con me, che da te mi chiamo Sparco76......
Io è da poco che bazzico nei forum, ho iniziato con Cuba Pratica, poi nel Divano, di tanto in tanto in CNL2, e a titolo definitivo qui...bene, immagino che tu giustamente, come altri iscritti di cnl2, siate amareggiati e delusi che i bei tempi siano passati, che il forum non è più ricco di discussioni e di iscritti come lo era una volta...io, solo nel leggere quanto scrivevate tu e l'avvocato sui bei tempi, ho provato 'invidia', intesa nella sua accezione migliore.....Concordo con l'avvocato allorquando 'contesta' che nello stabilire troppe regole all'interno di un forum diventi deleterio per la convivenza, e mi spiego: se io amo parlare di politica, apro 1,2,3,4...post e mi devo sentir dire 'hai rotto le palle con sta politica', quando magari c'è chi condivide con me tale passione, è normale che in me 'iscritto' ci sia insoddisfazione...
Parlare di altri forum, come tu hai evidenziato che avviene spesso qui, è uno strumento di confrontazione, il semplice copia/incolla di quello che avviene altrove, non è solo essere pettegoli, ma è un ottimo modo di conoscersi attraverso l'espressione delle proprie idee, che altrove NON viene reso possibile dalle politiche di quel forum...Non siamo più, qui, i soliti 15 che alimentano le discussioni, ma stiamo crescendo, la partecipazione si sta elevando pian piano, se hai notato qui ad ognuno di noi viene data la possibilità di fare quello che gli piace: G ha il suo angolo ove parla di politica e racconta storie divertentissime, K ama la poesia e, nella sua sezione creata ad hoc, ci diletta, A ha la passione per le fotografie e gli è stata data un'apposita 'stanza', ora anche Daye ha avuto tale occasione!
Queste sono le cose che arricchiscono un Forum,non solo i pettegolezzi o i copia/incolla, bensì l'adottare una politica che invece di limitare gli utenti, al contrario dia loro la possbilità di sentirsi a casa propria, ove hanno anche una stanza tutta loro, da contornare e arredare come meglio vogliono!Poi c'è la piazza, ove ci si incontra tutti e, come in ogni buona piazza, si chiacchiera molto, anche spettegolando!
Con questo post cosa voglio dirti? voglio dire che tu hai ragione nel dire che magari ora sei martello, domani sei incudine, ma è doveroso che tu, con la tua esperienza di moderatore, ti renda conto che questo piccolo forum sta diventando, attraverso la politica che sta attuando grazie agli imput di Z B, un forum alternativo, che dopo aver visto gli errori commessi altrove, si propone in una veste più liberale e democratica, ove chiunque può dire e fare quel che vuole, sentendosi davvero a casa propria, tra amici, senza bigottismi, falsità, attegiamenti d'occasione talvolta falsi ed ambigui! qui regna la chiarezza, la verità nuda e cruda! Tanti all'inizio qui si sono sentiti fuori dal guscio, tu per primo, poi D, A, A, V69, ecc, però, pian piano, chiariti determinati atteggiamenti che all'inizio sembravano persecutori, da parte nostra, tutti si sono ambientati e sono diventati parte integrante della vita di questo forum!
Sarà anche un abbaglio, M, ma in due mesi esatti, Cubaforum, nella classifica di Devil.it, è passato dal 36mo posto al 6°, e questo significherà pur qualcosa!
Detto ciò ti lascio con un famoso detto:
QUANNO SI 'NCUNIA STATTE E QUANNO SI MARTIELLO VATTE. Letteralmente: quando sei incudine sta’ fermo, quando sei martello, percuoti! e noi per adesso percuotiamo!"

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Ovviamente appena il "Martello" ha preso in mano il forum a forza di percuotere...o percuotersi....e' andato dal culo sia lui che il forum che infatti e' stato chiuso.

Un uomo di successo in tutti i campi....

Questo se un gatto nero gli attraversa la strada si tocca i coglioni.

Il gatto......

LYCRA


Credo che Cuba ma sopratutto le cubane abbiano salvato il mercato mondiale della lycra.

Non c'e' limite di eta' dai 10 ai 60 anni le cubane indossano tutte il loro bravo pantaloncino di lycra,sopratutto di giorno.

Ora un conto e' vedere quella stoffa attillatissima addosso a un mango ventenne un altro e' vedere la ciccia che esonda dal culo di una quarantenne che forse dovrebbe modificare il suo modo di vestire.

Pero' sappiamo bene che cio' che per noi e' grasso per loro e' RICO....

Quindi tutte girano orgogliosamente col loro bravo pantaloncino di lycra sotto il ginocchio;chi puo' e...chi non potrebbe....

Fra l'altro nelle tiendas Adidas e Fila vendono dei completi,ciclista e top,a prezzi europeri,beh...non fanno tempo ad arrivare che c'e' gia' la coda fuori dalmattina presto ,e parlo di 50/60 cuc....

venerdì 5 marzo 2010

IN GALERA IL PEDOFILO !



Turismo sessuale, la tragedia nei Caraibi Cuore del fenomeno Haiti e Santo Domingo
ROMA - Nella Repubblica Dominicana il coinvolgimento di minori nell'odioso mercato del sesso non è un fatto nuovo. Negli ultimi anni il fenomeno è aumentato, in modo tanto preoccupante quanto scandaloso, nell'assoluta indifferenza dei pubblici poteri dello Stato caraibico, anche in concomitanza con la forte crisi economica. Ma sembra aver subito un'ulteriore spinta - come si temeva - all'indomani della catastrofe che s'è abbattuta nella stessa isola che, oltre alla Repubblica Domenicana, ospita anche Haiti. Da qui, infatti, c'è stata una fuga di massa al di là del confine che divide i due Stati, in cerca di condizioni minimamente migliori. E questo non ha fatto altro che aumentare il numero di minori coinvolgibili nel grande affare costituito dal turismo sessuale, che vede protagonisti donne, adolescenti maschi e femmine, oltre che bambini e bambine anche molto piccole.

Le vittime. L'età delle vittime va dagli 8 ai 17 anni. La percentuale di turisti e stranieri si aggira attorno al 15%, e pagano di più dei clienti locali. I turisti sessuali più "presenti" vengono da Canada, Stati Uniti, Italia, Germania e Francia, ma sono molti anche quelli da Russia ed Ucraina. Nel corso del tempo, anche le modalità e i luoghi di incontro sono cambiati: dal chiuso delle case di appuntamento alle strade e le piazze, i locali in cui sorseggiare rum e ascoltare il merengue. D'altra parte, il passaggio da un'economia prevalentemente agricola a un'altra che fa affidamento solo sui servizi e sul turismo ha avuto un impatto forte sul problema, incrementando gli ingressi nel paese ma anche la povertà dei settori più marginali della popolazione cui spetta l'onere di sopportare il peso del crescente costo della vita e della cronica carenza di infrastrutture e servizi di base.


I contrasti. Basta allontanarsi dai resort lungo la costa, per veder emergere in tutta evidenza le contraddizioni e i contrasti che hanno come sfondo le straordinarie bellezze naturali e umane di questo paese ma, per attori, dei giovanissimi diseredati senza-futuro, che finiscono fra gli artigli di ricchi erotomani pervertiti.

L'impegno di ECPAT. In difesa dei minori e contro il turismo sessuale con minori c'è l'impegno di Ecpat, una Ong che dal 1994 studia e combatte il fenomeno e collabora da anni con la Cooperazione italiana del ministero degli Esteri. A Roma, presso il Centro congressi di via Cavour, è in corso un convegno proprio su questo tema: "Povertà e sfruttamento sessuale dei minori nei viaggi", un momento di riflessione per trovare soluzioni che vadano oltre la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e che puntino a cancellare la tolleranza sociale che, purtroppo, è estesa in paesi come la Repubblica Domenicana e Haiti. Sono presenti Chiara Venier, in rappresentanza della direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri, la coordinatrice di Ecpat Italia, Yasmin Abo Loha e Luis Mendez Jimenez, Presidente ECPAT Repubblica Dominicana.

I dati emersi. Il 60% degli abitanti dell'isola vive sulla soglia minima di povertà di 2 dollari al giorno, o al di sotto di essa. La mortalità infantile è di 32 bambini su 1000. Quanto alla popolazione fra i 5 e i 14 anni, il 10% non frequenta la scuola. Nel 2002, anno in cui fu realizzata la più importante indagine sul lavoro minorile, risultò che 435 mila bambini e adolescenti erano "impiegati" in diversi ambiti del lavoro nero. Nel 2008 si realizzò uno studio dal quale emerse che la tolleranza sociale del problema dello sfruttamento sessuale dei bambini era ancora molto elevata (60%). I motivi, sempre gli stessi: povertà delle famiglie delle vittime, assenza di valori, mancanza di applicazione delle leggi e di politiche pubbliche a favore dell'infanzia.

Il Progetto ECPAT. Lo scopo è contribuire alla protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale commerciale nel turismo. In particolare in Kenya, Filippine, Sud Africa, India, Costa Rica e Repubblica Dominicana, attraverso la pressione mediatica, sociale e legislativa su chi si macchia di questo reato. Tra gli obiettivi, quello di migliorare le leggi nei diversi Stati europei che partecipano al progetto: Austria, Estonia, Germania, Italia e Olanda. Ma c'è anche il problema di formare professionisti del settore turistico e di preparare i ragazzi delle scuole tecniche orientate al turismo, diffondendo l'uso istituzionale dell'E-learning Tool, aule virtuali dove condurre sessioni di training interattive per gruppi da 2 a 100 partecipanti, coinvolgendo relatori geograficamente distanti, utilizzando presentazioni multimediali e simulazioni.

INTERVISTA


Vorrebbe essere una mosca, o meglio, un granello di polvere, per sentire cosa dice Renata Polverini "perché è come se la sentissi, povera donna: "Se fossi andata io a presentare le liste...". Perché è il nostro destino, le cose dobbiamo farcele da sole, mai delegare". Luciana Littizzetto, cagnolina Gigia al seguito ("è grande come un topo e ha il naso di Depardieu, l'ho trovata sull'autostrada") viaggia verso Milano per raggiungere Victoria Cabello, sarà la prima ospite di Victoria Victoria (martedì su La7), spopola al cinema con Genitori & figli- Agitare bene prima dell'uso di Giovanni Veronesi, in cui è una madre nevrotica e fa molto ridere "ma io non sono così. Però con i miei figli sono severa, le regole ci vogliono".

Luciana, severa lei.
"Sì, anche se mio figlio ha dodici anni, è molto simpatico e mi dà fastidio controllare il diario coi compiti. Ma prende una nota al giorno, ha una creatività sorprendente nel fare idiozie e devo farlo. Quando lo punisco e non lo mando alle feste viene in pellegrinaggio: "Come fanno senza di me che li faccio ridere?". Mi rivedo in lui".

Prendeva le note?
"No. Facevo ridere i miei compagni".

Somiglia alla madre del film di Veronesi?
"No, lei vorrebbe essere tutto: madre moglie caposala amante, fa tutto male. Veronesi ha una sensibilità femminile, leggendo la sceneggiatura sono rimasta colpita dai dialoghi. La scena in cui le spiego che non può fare l'amore perché è troppo piccola, Giovanni me l'ha fatta girare 13 volte. Però abbiamo improvvisato, che soddisfazione".

Per un'attrice abituata alla tv cosa significa fare cinema?
"Una boccata d'ossigeno. È un altro tipo di linguaggio e poi mi piace perché non sei tu che te la canti e te la suoni".

Ha girato per la Rai "Fuori classe" in cui interpreta una professoressa.
"La fiction è ancora un'altra cosa. La serie andrà in onda a ottobre, questa estate giriamo le ultime 4 puntate, mi piace perché racconta la scuola pubblica, con le frustrazione dei professori. Ho insegnato, so di che parliamo: è un mestiere complicato, una forma di genitorialità diversa; i risultati non li vedi, forse quello che hai insegnato servirà ai ragazzi dopo, quando li avrai persi di vista".

La par condicio ha spento la politica in tv. Anche la comicità?
"Hanno paura di tutto, perché la comicità si mescola con la satira e li terrorizza. È paradossale quello che è successo a Ballarò, a Santoro, a Porta a porta. I politici hanno paura dei giornalisti e non capiscono che sono loro i peggior nemici di se stessi. Se non discuti di politica prima delle elezioni, quando lo fai? La gente è disamorata, se Floris, Santoro, Vespa, hanno creato affezione e attenzione sui temi politici, perché interrompere le trasmissioni? È tutto senza senso".

Lei che farà?
"Parlo di politica lo stesso, il diritto di satira è consentito ma con quello che succede, cosa si può dire di più? Il vero cabaret sono loro: Zelig a Montecitorio manca solo l'orchestra".

Non le piacerebbe una trasmissione tutta sua?
"Non sarei capace, il mio modo di far ridere è distruttivo: in uno show se parti distruggendo hai finito prima di cominciare. Io funziono meglio se c'è l'ufficialità, con un partner come Fazio o Baudo, o se la distruzione è dichiarata, con la Gialappa's. Non so cantare e ballare, non sono Fiorello, che è eclettico".

Però che coppia, Fiorello & Littizzetto...
"Lui diventerebbe la cosa che dovrei distruggere. La stessa Clerici mi aveva chiesto di affiancarla a Sanremo, ma che andavo a fare? Mi è simpatica e rappresenta l'Italia solida, tradizionale che non voglio rovinare".

Però a "Che tempo che fa" si è infilata in un bicchiere e ha fatto il Pirlesque, prendendo in giro il Burlesque di Dita von Teese.
"Ma come la giri la giri, sempre nuda resta. La faccia di Fazio, quanto gli voglio bene, era fantastica. È la mia spalla ideale".

Luciana, arriva la Festa delle donne. Meno mimose e più...
"Più chiodi piantanti nel muro, più lavoretti in casa, a me delle mimose non me ne frega niente ma fissatemi una mensola".

Ha ancora senso l'8 marzo?
"Ha senso perché la parità non c'è, le donne fanno una gran fatica perché gli venga riconosciuto che sono più brave. Gli uomini, invece, anche quelli ai vertici, sono per la maggior parte incapaci. Quando ci saranno donne incapaci nei posti importanti avremo raggiunto la parità. Siamo nelle mani degli uomini che fanno disastri. Pensi alla povera Polverini".

Ancora.
"Ma sì, l'unica cosa che non ha fatto lei, e guardi in che guaio è finita. Per non parlare di Berlusconi, pensi come gli girano".

giovedì 4 marzo 2010

VOLI DI RITORNO


I voli di ritorno per molti sono momenti davvero difficili.

Mi guardo intorno al gate prima di imbarcarmi per tornare e vedo musi lunghi,tristezza,gente che racconta le sue imprese a chi non vede l'ora di raccontare le proprie ecc....

Le cubane poi hanno la faccia da 2 novembre,magari hanno passato 2/3 mesi a Cuba divertendosi e gozando e ora nel bel paese le aspetta magari un uomo di cui non fotte nulla,il freddo e magari un lavoro,cosa per cui non sono geneticamente portate.

Poi ci sono quelli che hanno fatto le canoniche 2 settimane in un villaggio,col braccialetto che fingeranno di essersi dimenticato al polso il giorno dopo esibendolo davanti ai colleghi di lavoro,ci sono quelli con il cappello di foglie di palma e le ragazze con le treccine rasta che 99 volte su 100 a una bianca stanno malissimo.

Unica eccezzione che ricordo Bo Derek nel film "10".

Personalmente sono sempre molto tranquillo,posso permettermi 4/5 viaggi all'anno oppure diversi mesi di soggiorno e questo lavorando onestamente senza rubare ne' truffare il prossimo....

E non e' roba da poco......

97 coltellate, 9 anni


Omar di Erika & Omar è uscito ieri dal carcere. La stessa sorte toccherà a Erika fra due anni. La pena tende alla rieducazione del condannato e tutti hanno diritto a una seconda chance, anche gli assassini (ma esclusi gli assassinati). Una conclusione comprensibile, se la mattanza di Novi risalisse al 1981 o almeno al 1991. Invece porta la data del 21 febbraio 2001. Appena nove anni fa. Può correre così in fretta l’ansia di chiudere col passato? Abbiamo già dimenticato? Ripassiamo, allora.

Il 21 febbraio 2001, nella villetta di Erika, Erika e Omar tendono un agguato alla madre di lei, massacrandola di coltellate. «Erika cosa fai? Erika ti perdono», grida la donna, ma è inutile, quelli continuano a colpire: «Muori! Muori!». Gianluca, 11 anni (11 anni!), sente le urla e accorre, ma quando vede la scena scappa al piano di sopra, dove lo raggiungono i primi colpi. Con le poche forze rimaste si rifugia in bagno. Omar lo prende per le braccia, Erika per i piedi e tentano di annegarlo. «Lasciatemi stare! Perché mi fate questo?». Provano a dargli da bere del topicida, ma il bimbo si ribella e con la forza della disperazione afferra uno dei coltelli. Erika gli spiega che è colpa di Omar, lo invita a fidarsi di sua sorella. Ma appena il bimbo si fida, lei lo disarma e Omar lo finisce a coltellate. In tutto ne verranno vibrate 97. Basta una decina d’anni per ripulire quel sangue? La giustizia dovrebbe essere rapida nel giudicare, non nel saldare i conti. Lo scarto fra la brutalità del gesto e la velocità del perdono è troppo forte per non sembrare inaccettabile.

MASSIMO GRAMELLINI

mercoledì 3 marzo 2010

ASSICURAZIONE MEDICA


Ogni tanto leggo di persone che prima di viaggiare si fanno una bella assicurazione medica.

Fra l'altro non e' neppure facile trovare un agenzia di assicurazioni che faccia questo tipo di polizza,una polizza che copra i costi di eventuali spese mediche.

Nel caso dovessimo essere ricoverati in un ospedale cubano la degenza puo' arrivare anche a 300 cuc al giorno,conosco gente che per intossicazioni alimentari si e' fatta giorni di ospedale pagando poi cifre importanti.

Spesso siamo portati a pensare che non ci servira' ma poi questa superficialita' potrebbe costarci cara,in fondo si tratta spesso di poche decine di euro....

Sopratutto se si passano a Cuba lunghi periodi e' meglio tutelarsi,in caso di problemi e...di copertura assicurativa si puo' soggiornare in un decoroso ospedale avanero piuttosto che in un tugurio orientale...

Fermo restando il fatto che all'insorgere di problemi seri la migliore cosa da fare e' saltare su un aereo e tornare in Italia.

Comunque e' bene che tutti ci pensiamo prima del prossimo viaggio.

I PANZONI NON SOLO IN GIRO PER L'ISOLA...


Sono accusati di essere terroristi di Al Qaida e seguaci dei taleban, ma i detenuti diGuantanamo si stanno americanizzando. Anche nelle celle della base navale a Cuba e' diventato comune un problema sempre piu' diffuso nelle case degli americani: l'obesita'. Ai circa 460 prigionieri viene offerta ogni giorno una scelta di cibi che in totale equivale a 4200 calorie e non sono pochi quelli che invece di scegliere tra le varie possibilita', mangiano tutto. I risultati preoccupano il Pentagono, che ha ammesso che l'obesita' sta diventando epidemica e ha citato casi come quello di un detenuto che, dal suo arrivo a Guantanamo nel2002, ha raddoppiato il proprio peso, che e' ora di 185 kg.

Ma le organizzazioni per i diritti umani puntano l'indice sui carcerieri americani, sostenendo che la causa principale dell'obesita' e' la carenza di esercizio fisico. Le condizioni di salute dei prigionieri sono in questi giorni al centro dell'attenzione della Croce Rossa Internazionale, che da giorni e' al lavoro a Guantanamo per parlare con i prigionieri. Le autorita' militari nella base della U.S.Navy citano i casi dei prigionieri sovrappeso come un segno delle attenzioni chericevono nella prigione. ''I detenuti - ha spiegato un portavoce della base, il comandante di Marina Robert Durand - sono informati del fatto che e' offerto loro piu' cibo del necessario, in modo da avere una scelta e una varieta' alimentare. Viene detto loro anche che se consumano tutto ilcibo, il risultato sara' un aumento del peso''.

Le 4.200 calorie al giorno contenute nell'insieme dei pasti offerti, sono assai superiori alle 2-3000 calorie che il governo americano indica nelle proprie raccomandazioni dietetiche. I pasti sono preparati secondo le direttive islamiche ea ccompagnati da pane fresco, verdura e yogurt. Nel periodo del Ramadan, quando quasi tutti i detenuti digiunano durante il giorno, le autorita' militari hanno organizzato un servizio di pasti dopo il tramonto e un pasto ulteriore a mezzanotte. Nel rispetto delle tradizioni del Ramadan - secondo quanto riferiscono i portavoce di Guantanamo ai giornalisti in visita alla base - vengono anche serviti dessert e miele.

Durand ha raccontato che i prigionieri arrivati dall'Afghanistan, che rappresentano una larga fetta della popolazione carceraria, erano sottopeso al loro arrivo e hanno tutti messo su in media poco meno di 10 chilogrammi. L'ultima volta che sono sfilati sulla bilancia, spiega il portavoce, sono risultati incondizioni che vanno ''dal peso forma a leggermente obesi''. Alcuni mostrano segni evidenti di obesita' e in qualche caso si registrano eccessi come quelli del detenuto da record che pesa 185 kg (i militari non ne hanno reso nota la nazionalita'). Anche due detenuti che da oltre un anno sono in sciopero della fame, ha raccontato Durand, sono ora in ''peso forma'', grazie ai sondini nasali con cui vengono alimentati: una pratica forzata che ha attirato non poche critiche da parte degliosservatori internazionali.

L'attivita' fisica a Guantanamo e' utilizzata come premio per chi si comporta bene ed e' stata drasticamente ridotta, dopo una rivolta sfociata a giugno in aggressioni alleguardie e in tre suicidi in contemporanea da parte di detenuti. Attualmente i prigionieri hanno a disposizione circa 90 minuti al giorno per ''attivita' ricreative'', che dovrebbero tornare presto a due ore come accadeva prima delle proteste di giugno. La possibilita' di fare moto e utilizzare palestre attrezzate nell'area di detenzione, dovrebbe venir estesa anche ai 14 presunti leader di Al Qaida trasferiti di recente a Guantanamodalle prigioni segrete della Cia, se si comportano bene.

Ma le organizzazioni per i diritti umani sono scettiche esostengono che non ci sono abbastanza informazioni per capirequanta attivita' fisica svolgono davvero i detenuti. ''L'Esercito dice una cosa - ha detto Curt Goering, di Amnesty International - i comandanti sul posto ne dicono un'altra. E' davvero importante che ci sia qualcuno indipendente che possafare una valutazione''.

martedì 2 marzo 2010

Ebay, La Truffa Nascosta Nell’asta


eBay è il principale sito di aste on-line ed è molto spesso preso di mira dai truffatori. Questi ultimi inviano in modo automatizzato migliaia di e-mail, parlando di fantomatici problemi di sicurezza e chiedendo agli utenti i dati di accesso ad eBay.

Si tratta, in questi casi, di truffe facilmente individuabili, in quanto arrivano via e-mail e basta non cliccare sull’indirizzo proposto nella e-mail per evitare sgradevoli sorprese. Da qualche giorno, i truffatori hanno affilato le loro armi e stanno utilizzando il sito originale di eBay per svolgere truffe più sofisticate e subdole.

eBay permette di personalizzare la pagina dell’asta, permettendo ai venditori di inserire immagini e codice HTML. Purtroppo alcuni truffatori hanno ben pensato di utilizzare la possibilità di personalizzazione della pagina per compiere truffe on-line.

La truffa è molto subdola perché dopo aver aperto sul sito originale di eBay (niente e-mail dunque che ci invitano a visitare siti web) un’asta creata ad hoc dai truffatori, si viene portati immediatamente in una pagina dalla grafica uguale in tutto e per tutto a quella di eBay in cui si richiedono username e password. La pagina in cui si viene portati, come è facile intuire, non è quella di eBay, ma quella di un truffatore.

Se aprendo un’asta su eBay accade qualcosa del genere: chiudiamo la pagina ed avvertiamo eBay. D’altronde, per leggere le aste inserite dai venditori in eBay non è necessario essere registrati!

Si Fuera Mia -Polo Montañez

COMPAGNIE AEREE


Da quanto leggo riuscire a fare un viaggio in sintonia con le proprie aspettative e con quanto si e' speso non e' facile.

Se si mette in primo piano lo spendere il meno possibile occorre poi fare i conti con compagnie che il pacco te lo tirano 9 volte su 10.

Volare ad Holguin ad esempio e' sempre problematico intanto per il fatto di doversi affidare a Livingstone o Blu Panorama due compagnie che fanno davvero cagare e che si fanno pagare ben al di la' del poco che offrono.

Gli orari sono un ipotesi puoi partire con 8 ore di ritardo e tornare con 6 e la cosa e' assolutamente normale.

Il servizio a bordo e' pessimo,oramai il cibo e' ridotto al minimo e quasi tutto il resto e' a pagamento.

Ogni tanto c'e' anche il volo della Neos che e' un po' meglio ma non lo trovi in ogni stagione.

Se invece voli sulla capitale allora le opzioni migliorano ultimamente ho volato con Air France direttamente da Torino con scalo parigino,intanto si risolve il problema di dover lasciare la macchina in aeroporto e la comodita' di partire dalla propria citta' e' impagabile.

Ma poi buon servizio a bordo,30 films a disposizione,gentilezza e cortesia incluse nel prezzo.

Mi dicono che anche Iberia sia buona,a settembre ho volato su Varadero da Bruxelles con Jetairfly,sono belgi e lavorano bene anche loro.

Chiaro che un volo di linea non e' un charter e in piu' c'e' anche il vantaggio di partire e tornare il giorno che vuoi senza dover per forza rispettare la cadenza settimanale.

domenica 28 febbraio 2010

TERREMOTO IN CILE

MORIRE PER UN IDEA


La scelta della foto in testa al blog non e' casuale.

Il Che e Camilo hanno combattuto e sono morti per un idea....piu' il primo che il secondo di cui ancora non si sa bene come in realta' sia morto,ma comunque e' gente che ha pagato con la vita la difesa delle proprie idee.

In questi giorni e' arrivata la notizia della morte in un carcere cubano di un dissidente.

Non e' ben chiaro e non lo sara' mai se si e' lasciato morire lui o se...lo hanno aiutato ma non e' questo il punto.

Le mie idee politiche sono note ma proprio perche' sono tali notizie come queste mi colpiscono con la forza di una fucilata.

In un paese che si proclama autenticamente socialista (cosa ben diversa dal "socialismo reale") e Martiano queste cose non devono piu' accadere.

Non deve piu' succedere che ci sia gente che muore in carcere per un idea,che ci lascia la vita per pensarla in modo difforme dal potere.

Sono cose da repubblica delle banane,da paese del terzo mondo,da paese del latino america ma degli anni 70.

Non so quale strada Cuba imbocchera',spero che con l'acqua sporca non si getti via anche il bambino ma spero sopratutto che i pensieri circolino liberi e con loro le idee,quelle di tutti,sia di chi oggi muore in carcere che quelle di chi pontifica al caldo dietro un pc in centro Avana.

sabato 27 febbraio 2010

SEMPLICEMENTE LUCIANA


Notizia Polifemo. Quelle notizie che quando le senti ti si fondono gli occhi insieme e te ne viene uno solo. Da qualche giorno su Internet c'è un'offerta speciale. Non è un bottiglia di Chianti del '97 e neanche un uovo cinese di quelli che stanno sottoterra e quando li tiri fuori sanno di piede. E' un'offerta speciale un po' particolare perché riguarda una jolanda.Ma non una qualsiasi. Una jolanda d'epoca. Mai usata. Euro quattro. La proprietaria è una signorina inglese di 52 anni, Sara, vergine, che guardandola ti viene anche da dire: E te credo. Insomma. Questa madamin non ha mai visto passare nella sua stazione né tegevè né accelerati né regionali e ha la galleria con le rotaie ancora nuove… L'ho detto con eleganza? Sto studiando «bon ton pour le porcade » a Lione… Insomma, cosa ha fatto la Sarah? Si è stufata di aspettare il principe azzurro e ha messo la sua jolanda in bacheca. Ha detto basta. La metto sul mercato, chi la vuole ha solo da chiedermela. Col certificato pure: virgo intacta. Mai usata.Kmzero. Hai solo da spedire la garanzia. Solo che adesso i pretendenti arrivano a mazzi ma a lei non gliene va bene uno. Dice che non trova quello giusto.

Sarah, ascolta. Per quanto mi riguarda una può restare vergine anche per tutta la vita, è una scelta che rende il compito per noi dispensatrici più oneroso e fitto di impegni, ma si può fare. Però sappi che non ci sarà mai quello giusto. Quello perfetto. Non l'ha trovato nessuna. Bisogna accontentarsi del meno peggio… è la materia stessa, del maschio, che è scadente… Dammi retta Sara. Dai il via alle danze. Guarda, arrivo perfino a dirti… tiragliela dietro.

Lo dico a tutte le ragazze che si conservano per l'uomo giusto. Risparmiare non paga. Guarda coi Bot. Metti da parte, metti da parte, e adesso ti danno lo 0,01 di interesse… non è che se la tieni lì aumenta il capitale, anzi. Finisce che va fuori corso come le lire. Non solo ma poi, col tempo si deprezza. Ti tocca poi darla via in saldo… Non è una bottiglia di barolo che se la stappi e la scaraffi è una goduria, neanche una toma, che più la lasci lì e più diventa buona: è più come il tartufo, prezioso, delicato, ma se lo lasci troppo in frigo prende di forte… Ma perché c'è sto mito della vergine? Perché? Ma dove sta, il bello, mi chiedo. Anche per il maschio voglio dire… E' come per le grandi opere. Chi ha dato il primo colpo di piccone al Monte Bianco non ha goduto. Chi se la spassa di più? Quelli che scavano la galleria o quelli che ci vanno avanti e indietro per andare a Chamonix a sciare? Persino la lavastoviglie quando è nuova ti dicono di farla girare un paio di volte a vuoto… Le tovaglie uguale. Bisogna prima metterle a bagno per togliere l'amido, se no restano dure… Pure il polipo, lo devi sbattere sugli scogli, prima di poterlo cucinare. Lo dico per i maschi che magari ci son rimasti male quando la fidanzata gli ha detto di essere di seconda mano. Ma vedetene i vantaggi! E' come in montagna. Se uno non avesse già segnato il sentiero tu non riusciresti a salir su facilmente. Datemi retta, bei badola. Fare per primi l'amore con una è un po' come entrare alla Rinascente in stagione di saldi: si sta stretti e ti senti soffocare.

venerdì 26 febbraio 2010

PERLE DEL BAMBOCCIONE PUGLIESE....


"Scusami se te lo dico ma, nonostante amo l'ironia e lo scherzo, credo che in questo momento, attribuire epiteti del genere, possa solo contribuire a guastare i principi che stiamo portando avanti e a far sì che i personaggi interessati possano attaccarci sul lato meramente personale: e avrebbero la ragione dalla loro! In tanti, su(.....), hanno contribuito a rendere più difficile il mio lavoro poichè, mentre io portavo avanti la mia questione di principio, loro attaccavano( ........) su altro forum, utilizzando epiteti simili e parole personali poco piacevoli! Questo ha fatto sì che (......) si sentisse autorizzato (E HA FATTO BENE) a evidenziare queste offese nel suo forum, screditando quindi anche la figura del medesimo(.......)! Questa è stata una stronzata che ha però contribuito al mio fallimentare tentativo di giustizia!
E' un mio punto di vista, ritengo sia giusto esternarlo!"

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Altissime vette di saggita'......concetti profondi che fanno venire la pelle a culo di gallina....brividi di cultura da non perdersi....

Alla prossima.....

Candido Fabre (Aqui la gente baila)

IL RITORNO DEL BAMBOCCIONE


Forse nel precedente post sui bamboccioni ero stato poco esplicito....

Parlavo di un bamboccione pugliese.....(faccina sorridente)

Comunque torniamo a parlare di questi ultratrentenni che spesso vivono ancora con la famiglia,o che quando vanno a vivere da soli lo fanno trovando casa nello stesso pianerottolo di dove vive mamma'.....

Dopo aver preso,coi soldi di papa' e col minimo profitto,una faticosissima laurea,si trovano col terribile dilemma di cercare lavoro,i genitori pur di toglierselo dai coglioni glielo trovano,magari un lavoro ben al di sotto del suo titolo di studio...ma si fa quel che si puo'...

Ovviamente alla biancheria a lavare e al frigo pieno ci pensa sempre mamma'...

Poi un amico gli parla di Cuba e il nostro eroe parte per la prima valorosa conquista dell'isola sbarcando come Colombo,direttamente sulla spiaggia di un villaggio turistico durante il gioco caffe'....

Lui si e' definito "possidente,giovane e di bell'aspetto" ma il baldo cittadino delle Apulie non batte chiodo.....

In un paese dove trombano pure i panzoni di una quintalata e mezza (e in questo caso le fanciulle godono 2 volte,quando vengono e quando il panzone si toglie da sopra) il nostro eroe possidente e di bell'aspetto divide la giornata fra mangiate per far crescere la panza e chiacchierate coi canadesi dove scopre che il suo inglese scolastico non gli serve a un cazzo.

Ma d'altronde lui mica ha bisogno di andare a Cuba per trombare...diamine un cosi' bel giovane...qua' mi va via come il pane....

Torna a casa senza aver combinato un cazzo ma sente il bisogno di condividere il nulla con altri viaggiatori.

Cosi' scopre i forum su Cuba....prima quello verde...da dove viene buttato fuori come il mozzo butta fuori l'immondizia da una nave,stessa fine su un vascello e per finire identica sorte da un altro forum diciamo quartieristico.....

O meglio lui sostiene di aver alzato le tende perche'....non lo capivano...e dire che per capire uno cosi non serve un cervello...basta mezzo neurone..

Essere cacciato da ogni spazio virtuale denota gia' poca capacita' di relazionarsi col prodssimo...insomma abbiamo a che fare con una sorta di autistico...

A quel punto scopre un piccolo forum di cui cerca di prendere le redini ma visto che non saprebbe gestire neppure una scatoletta di tonno.... si ritrova che neppure quello gli fanno amministrare.

Una persona normale tanti insuccessi li mette insieme in mezza vita ma il nostro pugliese giovane e di bellissimo aspetto c'e ruiscito in pochi mesi.

Il bamboccione cosi' si legge tutti i post scritti in tutti i forum,tanto di tempo ne ha a bizzeffe...non e' certo uno di cui la gente ha bisogno....

L'acidita' di stomaco aumenta....corroborata da alcuni rovesci personali che fanno si che il bamboccione in questione si ritrovi col culo un po' piu' in basso del livello del mare.

A quel punto la sola cosa che puo' fare e' tirare fuori la lingua e agitarla in direzione dei piu' vicini ciapet nel tentativo di infilarsi in qualche "corrente di pensiero" in modo da essere anche lui,il povero bambiccione pero' benestante e di bell'aspetto,parte di qualcosa e non parte del nulla come e' sempre stato.

Lui vorrebbe....ma non puo',al pugliese di bell'aspetto e benestante il buon creatore ha dato poche carte e pure sfigate,ricorda un po' il protagonista di quella canzone del grande Iannacci "Vengo anch'io....no tu no"

P.S.Questo e' solo il primo di una serie di raccontini brevi,ne seguiranno altri piu' dettagliati,ovviamente il tutto e'frutto di fantasia...o no? (faccina che si scompiscia)

ESSERE DIVERSI DAGLI ANIMALI


Coi tempi che corrono a Cuba da qualche anno a questa parte la maggior parte delle fanciulle diciamo "normali" evita di farsi vedere pubblicamente con uno yuma a meno che non ci sia una relazione formale,questo per non avere problemi con la policia,la Lacra o il DTI.

Non farsi vedere in giro non vuol dire pero' non frequentarli...ma questo e' un altro discorso.

Quindi in questo momento ci sono soltanto 2 categorie di fanciulle da cui uno yuma puo' essere approcciato per strada;le jine professionali e.....le...ragazzine con la divisa scolastica addosso.

Cosa pensa questo blog e il forum GENTE DI CUBA su chi frequenta minorenni e' noto da tempo,per non parlare chi frequenta tredicenni versando poi un misero obolo alla madre....e vantandosene pure in giro.....

Ricordo che le leggi italiane ci seguono ovunque andiamo,che affermare che la' (o in qualunque posto) "si usa cosi'" e' cosa che rende l'uomo simile a una bestia e di quelle da abbattere anche lontano dalla stagione della caccia.

Le ragazzine con la divisa scolastica dicevo;alcune di loro sono molto sveglie,sanno come funziona,sanno che ci sono quantita' di pezzi di merda disposti a pagare pur di stare con loro,pagare magari la stessa cifra che si pagherebbe a una jine scafata.

Alcune di loro sono davvero belle,e non e' sempre facile girare la testa dall'altra parte,durante questo inverno passato a Las Tunas mi e' capitato piu' volte di imbattermi in una di queste pericolosissime Lolite,anche per il fatto che i miei percorsi sono oramai lontani da quelli soliti del turista dei 15 giorni.

Non ho mai fatto fatica a...passare oltre al limite col classico "conservati bene e vediamoci fra un paio d'anni".....

In citta' si sa perfettamente quali sono gli stranieri che si dedicano aqueste schifezze,e c'e' sempre un momento in cui il conto viene presentato,e laggiu' per questi reati,per fortuna,non c'e' l'estradizione.

Il mio augurio e'quello disempre,una bella cella 4 per 4 con 3 negroni con cui condividere il piacevole soggiorno.

Occhio gente....

giovedì 25 febbraio 2010

Buena Fe - Quien es

BAMBOCCIONI DI BELL'ASPETTO...DICONO


Visto che i blog servono anche per...farsi 4 risate inauguro una serie di notizie e articoli riguardanti ....di tutto un po'....

Gli articoli avranno cadenza settimanane,credo.

Ognuno puo' riconoscersi,se crede,ma sono sicuro che qualcuno si riconoscera' piu' degli altri....

BUONA LETTURA

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CASE AI BAMBOCCIONI, CHIAMANO ANCHE DALLA PUGLIA
Boom di richieste appena pubblicato il bando


Montebelluna – Appena pubblicato il bando indetto a Montebelluna consentire ai “bamboccioni” di lasciare la casa dei genitori ha riscosso interesse da tutta la Penisola, forte del battage che nei giorni scorsi ha smosso i media nazionali.

Oltre che dai sette comuni dove ai residenti è effettivamente consentito presentare domanda (Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna Pederobba e Trevignano), hanno chiamato anche da altri del circondario, da fuori regione e perfino dalla Puglia.

Proprio per promuovere tali temi (accesso alla casa e bioedilizia, al mondo del lavoro e formazione, all'attività di impresa) verranno realizzati a partire dalla prossima settimana, in ognuno dei 7 Comuni, una serie di serate informative allo scopo di sensibilizzare i giovani e di incontrare le loro esigenze.

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Il termine bamboccioni e' stato coniato dal ministro brunetta per indicare quegli ultratrentenni che vivono ancora con mamma' e che non si decidono a rompere il cordone ombellicale per incamminarsi verso una strada propria.

Solitamente amano definirsi "giovani,di bell'aspetto e possidenti" anche se spesso mancano dati a suffragio di queste affermazioni che di solito spetterebbero non al soggetto in questione.

Di solito queste affermazioni sono fatte in contesti in cui la verifica non e' possibile quindi farle....non costa nulla.

Purtroppo se da un lato avere il papino che risolve puo' essere un vantaggio dall'altro e' un grosso limite perche' impedisce ai soggetti in questione di iniziare sul serio a guadagnarsi il pane....con olio di gomito.

Col culo al caldo la vita sembra piu' facile me spesso non lo e'.

In generale,e mi pesa dirlo,brunetta ha ragione.....

Le fidanzate di questi bamboccioni.....no...delle fidanzate ne parlo un altra volta...

A PRESTO.....