lunedì 28 marzo 2011

DA CUBANITE RISPOSTA A GIORDANO LUPI

13 Settembre 2007
 
«Democrazia esiste dove un governo garantisce agli anziani cibo, casa, cure mediche, ricreazione, studio, partecipazione…»(Gioia Minuti, “Democrazia?
Cuba si ispira
ai principi di Martì”)
 
Meno male che non sono andato a vedere l’ultimo film di Michael Moore. Ho letto tante recensioni entusiaste e magari la pellicola dirà pure cose giuste, tipo la sanità statunitense fa proprio pena, se non hai denaro non ti muovi, nessuno ti cura e il povero cittadino vale meno di niente. Certo, tutto vero. Non sono andato a vedere il film perché ho letto che Moore prende la sanità cubana come metro di paragone per far capire ciò che non funziona nel suo Paese. Peggiore operazione di demagogia non la poteva fare, solo per strizzare l’occhio alla sinistra più becera e populista. La sanità cubana funziona alla perfezione, ma è proprio come quella statunitense: se hai soldi (e sei straniero) ti curano, ti disintossicano dalla droga, ti fanno anche operazioni estetiche in una stupenda clinica dell’Avana che si chiama Cira García. Se non hai una lira (e sei cubano), ti guardano appena, se hai bisogno di cure ti internano in un ospedale per poveracci, sudicio, senza ventilatori con quaranta gradi all’ombra e privo di attrezzature. Ti tengono dentro un po’ di giorni, poi ti rimandano a casa con una bella ricetta e il consiglio di trovare pesos convertibili (dollari o euro, per chi non conosce la lingua monetaria cubana) per comprare le medicine, ché nelle farmacie cubane non si trovano. Dico questo perché mi trovo a stretto contatto con la meravigliosa sanità cubana, non sono come il signor Moore che va a Cuba in gita di piacere e dopo parla bene di Castro. Vi racconto una storia personale. Forse parlare di casi concreti aiuta più che fare demagogia, magari qualcuno comprende e separa il grano dalla crusca. 
Oggi telefona una cugina di mia moglie che vive in Italia, dice che ha parlato con la famiglia a Cuba, aggiunge che la madre di mia moglie ha avuto un principio di peritonite e l’hanno ricoverata d’urgenza in un ospedale per poveri dalle parti di Guanabacoa. Ha rischiato grosso, ma dopo un paio di giorni, visto che non correva pericolo di vita, l’hanno dimessa con una prescrizione medica. Mia suocera deve prendere un medicinale importante per la salute, ma si dà il caso che questo farmaco nelle farmacie per cubani non si trova. Pare che lo vendano solo nelle farmacie internazionali e che vada pagato in divisa, alla modica cifra di 20 pesos convertibili (circa 20 euro). Per noi italiani sembra una cifra irrisoria, ma si dà il caso che mia suocera riscuote una pensione pari a 40 pesos cubani mensili (circa 2 euro). Non si può permettere di comprare una medicina tanto costosa. Per fortuna che è una privilegiata, ha una figlia in Italia che può inviare denaro e magari in un secondo tempo pure le medicine. Mia suocera ha un’altra figlia che vive a Cuba, ma pure lei riscuote uno stipendio statale che si aggira intorno ai 5 euro mensili. Non può spenderne 20 per una medicina e l’unica soluzione praticabile sarebbe quella di prostituirsi con uno straniero per salvare la vita alla madre. Ho provato la stessa sofferenza quando è morto di cancro il nonno di mia moglie e anche allora il meraviglioso sistema sanitario cubano non aveva antidolorifici da somministrare. Sono stato io a sopperire a queste mancanze e a inviare scorte di medicinali ogni volta che potevo. Vorrei che certi comunisti d’accatto provassero certe esperienze prima di continuare a sostenere Fidel Castro. Vorrei anche che il Presidente della Camera dei Deputati si vergognasse per aver fatto gli auguri a un dittatore in occasione del suo compleanno. Bertinotti si definisce comunista, ma non sa niente della povertà e della sofferenza dei cubani che lottano per sopravvivere, altrimenti non scriverebbe a un dittatore che affama il suo popolo.
Il sistema sanitario cubano non è migliore di quello statunitense, perché funziona solo per gli stranieri e non si preoccupa di realizzare una rete di cura, prevenzione e sicurezza sociale per tutto il popolo. Le cose vanno bene solo per chi possiede dollari, pesos convertibili, divisa internazionale, altrimenti sei soltanto carne da macello.
Gordiano Lupi

Egregio Mr. Lupi,
ma quanto le piace sparare a zero sempre e comunque su Cuba? Il suo raccontino sulla "malasanità" cubana è davvero riferito ai tempi attuali, ovvero al 2007? E’ veramente così certo che sua suocera percepisca ORA una pensione di 40 MN? Curioso, visto che pensione e salario minimo a Cuba sono per tutti 150 MN. Non sarà una mecanicaCerto, 150 MN non sono molti, anche, ma questa strana cifra che lei riporta mi fa dubitare sulla veridicità di tutti gli altri esempi personali. E poi il parlare di "ospedali per poveri", che definizione squallida per riferirsi agli ospedali pubblici che assistono gratuitamente tutti i cubani.  

Ovviamente il suo riferirsi alla mancanza di medicine non può che essere imputabile alle malefatte del governo cubano. L’embargo USA, fortemete voluto e sponsorizzato da quella Miami in cui vengono conservati, guarda caso, i suoi scritti sempre rigorosamente contro la Cuba attuale, davvero non c’entra nulla?  
Sono italiano e vivo e lavoro all’Avana, non sostengo che il sistema cubano sia perfetto e che Cuba sia uno dei mondi migliori, ma certamente non è completamente negativo come lei si ostina a propagandare. Mio figlio italo/cubano è nato qui all’Avana in un ospedale che lei definirebbe per poveri. Ho potuto constatare che professionalità di medici ed infermieri hanno egregiamente supplito a una vetustità delle attrezzature mediche e di alcune medicine, non credo che alla Mangiagalli (famoso ospedale pubblico per partorienti milanesi) avrebbero avuto trattamento migliore. Gratis, ovviamente. Come tutti i bimbi cubani ha avuto diritto fino al compimento del primo anno di età a latte evaporato, fino agli 8 avrà diritto a quello in polvere, sempre gratis. La tanto – da lei – bistrattata sanità cubana gli ha dato, sempre gratuitamente tutti i vaccini. In questi giorni il bimbo è malato e lo stiamo curando, ovviamente dopo consulto medico, con amoxillina, un antibiotico comprato per pochi centesimi di Pesos Nacional in una farmacia cubana. Episodi negativi ci sono anche qua a Cuba, purtroppo è fisiologico, ma come sappiamo non mancano neppure nella nostra civilissima Italia, anzi …
Un cordiale saluto a Lei e a tutti i lettori dall’Avana  

Marco Gargiullo

3 commenti:

  1. Pur leggendo Cubanite da anni non conoscevo questa risposta.Questo figuro di Lupi secondo me è uno che è stato trombato da qualche ragazza\o,visto che era frequentatore assiduo di Cuba e da allora ha questa accredine nei confronti della Isla.Max

    RispondiElimina
  2. i sono accorto di questo blog da poco e sono daccordo con marco.ho 2 figli italocubani e adesso dopo 8 anni abbiamo deciso di trasferirci,visto che in italia bisogna vivere per sopravvivere io mi domando: ma che senso ha stare qui. sopravvivo da qualche altra parte dove i miei figli almeno sono felici e non mi dicono sempre la famosa frase: papà mi stò annoiando..................w cua.

    RispondiElimina
  3. ANCH'IO HO UNA FIGLIA ITALO CUBANA DI 11 ANNI .MIA FIGLIA AD 1 ANNO A CUBA HA HAVUTO BISOGNODELL'OSPEDALE TRATTATI CON SCRUPOLOSA PROFESSIONALITA'.LUPI E'UN PREZZOLATO LO SI EVINCE DALL'ASTIO E DALL'INESATTEZZE KE RIPORTA,,,,,SI FACCIA UN VIAGGIO NEGLI OSPEDALI ITALIANI E NON VORREI SAGLIARE HA PIU' MEDICI CUBA IN GIRO X IL MONDO KE L'OMS........CUBA NON E' IL PARADISO MA PER ESSERE UN PAESE LATINO/AMERICANO E' COME X NOI KE FOSSE LA SVEZIA O LA NORVEGIA.MAURO COLAIORI

    RispondiElimina