martedì 5 aprile 2011

Racconti da cuba occidentale

DA TURISTI PER CASO
Sono appena tornata da una meravigliosa vacanza a cuba.Siamo partiti,io e il mio ragazzo,dall'aeroporto di Milano Malpensa con un volo Blue Panorama,il giorno 24 settembre nonostante la paura per eventuali uragani!In effetti la stagione non è delle migliori ma noi abbiamo trovato sempre bel tempo(a parte gli acquazzoni serali) per ben 15 giorni.L'aereo è partito in orario,nonostante fosse un volo charter:premetto che è già la terza volta che volo con questa compagnia e mi sono sempre trovata benissimo.
Arriviamo a l'Avana alle 16.30 ora locale;caldo asfissiante ma l'impressione è stata subito ottima...Premetto che non avevamo prenotato nulla ma ci siamo fidati di alcune "case particular"elencate sulla Guida Routard.Affittiamo una macchina già prenotata dall'Italia(prezzo di 45 dollari al giorno con assicurazione inclusa);i prezzi per il noleggio sono molto cari ma in questa stagione sono notevolmente più bassi!Passiamo la prima notte all'Avana in una casa coloniale..Pulitissima e la padrona di casa accogliente.

(il prezzo per camera a notte è mediamente di 20 dollari per due,di 3 dollari per la colazione e di 8 dollari per la cena con aragosta!).Il giorno dopo,dopo aver visitato la città,partiamo per Vinales:città rimasta ancora intatta dal turismo e immersa nella natura(in loco segnalo cayo jutias e il salto di Soroa).Dopo 3 giorni ci spostiamo nella penisola di zapata per restarvi una notte ma l'impressione non è buona:si notano i danni dell'uragano dennis e troppi mosquitos..Decidiamo quindi di proseguire per Santa Clara,città nota per Che Guevara...Ci fermiamo una notte e poi ci dirigiamo verso le magnifiche spiagge del nord..Segnalo cayo guillermo..Semplicemente fantastico con i delfini che arrivano fino a riva e con soli due turisti sulla spiaggia oltre a noi due.Ci fermiamo per quattro giorni e alloggiamo a moron in una casa partucular;anche qui come in tutte le case in cui siamo stati,ci siamo trovati benissimo...Tanta accoglienza e cibo abbondante!L'ultima meta è stata varadero...Sinceramente avremmo voluto non andarci ma dovevamo avvicinarci all'avana per tornare a casa:qui abbiamo alloggiato in un albergo a 2 stelle(le case particular sono vietate)..Accoglienza pessima..Nessuno vada a varadero..Non si trovano cubani,gli unici sono quelli che ci servono il mojto!I turisti poi sono tutti americani,forse questo è l'unico posto in cui sono "ben" accolti.
Partiamo dall'avana il 9 ottobre in perfetto orario;consiglio a tutti di viaggiare a cuba in questo periodo dell'anno perchè i prezzi sono molto bassi e soprattutto ci sono pochi turisti;sconsiglio invece il viaggio a tutti gli animalisti come me..La condizione degli animali è gravissima,specialmente quella dei cani..Tantissimi cani randagi magri,ammalati e maltrattati!questa è stata l'unica cosa che mi ha fatto voglia di ritornare a casa.Invece gli uragani non sono un pericolo..Lo stato è molto organizzato e si viene sempre avvisati con largo anticipo in caso di pericolo.
Quindi auguro buon viaggio a tutti!

L'AVVOCATESSA


Ieri sera mi ha chiamato il mio amico temba maratoneta,mi aveva chiamato appena sbarcato in malpensa qualche giorno fa e ieri siamo riusciti a risentirci finalmente con calma.
Mi ha confermato che la vacanza e' stata bella come sempre e che la fanciulla che le aveva presentato la Favola,in versione prosineta.......,la sentiva ancora e che con lei si era trovata davvero bene tanto che aveva mandato a cagare una avvocatessa che frequentava da un po'.
L'avvocatessa la conosco,era un amica della bailarina,una di quelle che appena la conosci senza che tu le chieda nulla ti mette al corrente che lei e' un avvocato e che non e' una puta come tutte le altre.
Questa specie di arpia,fra l'altro per nulla attraente,ogni volta che andavo a Cuba si presentava nella casa dov'e'ro 5 minuti dopo il mio arrivo per ritirare l'efectivo che il temba le mandava ed erano cifre sempre sopra i 150 euro.
Poi prima che rientrassi in Italia il temba mi chiamava nella casa per chiedermi se potevo lasciarle altri 100 euri che poi me li avrebbe ridati una volta che ci saremo visti in Italia.
Ogni due per tre tirava fuori la storia dell'avvocatessa,come se quella professione avesse chissa' quale valore a Cuba,ma nella realta' era una zoccolaccia di quelle peggiori sempre pronta a spillare grano al pollo di turno.
Sono contento che l'abbia mandata a cagare...era ora.

PROPOSTA INDECENTE



Da un paio di mesi nel nostro gruppo di lavoro nei 2 club sono en trati 2 ragazzi nuovi acquisendo quote di minoranza,ragazzi giovani,in gamba e con voglia di fare e...ambiziosi.
Sanno che ho anche un altra attivita',mi vedono trafficare col pc e col telefono per i miei mille contatti ed essendo ambiziosi mi hanno proposto di alleggerirmi di una parte del fardello.
In pratica mi hanno fatto un offerta di quelle da pensarci bene su,rientro totale dell'investimento piu' il 25%....risposta entro 48 ore perche' e' vero che per loro questo sarebbe il periodo dell'anno migliore per investire.
Vi confesso che ci sto' pensando seriamente,l'agenzia mi aspetta per la stagione e il non avere vincoli e laccioli vari mi consentirebbe di viverla al meglio.
Incasserei un discreto gruzzoletto,con un utile, e tornerei ad avere molto tempo per i miei viaggi.
Un po' piu' di liberta' per un po' meno di sicurezza perche' il lavoro estivo deve essere confermato di anno in anno,non e' detto che tutte le strutture mi confermino e/o che ne trovi sempre di nuove valide.
Ma il gioco puo' valer la candela.
Una proposta quasi indecente che mi sta' assai tentando

IDIOZIA INSOSTENIBILE


Nonostante la primavera avanzi le sue giuste pretese, molti uffici pubblici del Nord Italia continuano a essere riscaldati come saune, costringendo i loro frequentatori ad aprire le finestre per compensare i termosifoni bollenti. A una studentessa universitaria imperlata di sudore che osava suggerire di spegnerli è stato risposto anche con un certo fastidio che occorreva attendere l’arrivo in Facoltà del tecnico della caldaia: un’entità soprannaturale che si manifesterà in sembianze umane non prima del 15 aprile. Nel frattempo, avanti coi caloriferi roventi e le finestre spalancate, almeno nei luoghi dove la bolletta è pagata dallo Stato, cioè da nessuno in particolare, cioè da tutti noi.

Mentre infuria il dibattito alato sul nucleare, chiedo scusa se oso molestarvi con questi spiccioli di vita quotidiana. Ma qualunque energia del futuro sarà insostenibile, se non si rimediano gli sprechi del presente. Sostituire i vecchi impianti di riscaldamento con modelli auto-regolabili costa parecchio. Come costa cambiare gli infissi sbilenchi degli edifici, che disperdono oltre un terzo del calore. Ma si tratterebbe di soldi ben spesi, perché ridurrebbero il fabbisogno e l’inquinamento. Fra il ritorno all’età della pietra e il consumismo insostenibile, tragicomicamente simboleggiato da quella finestra aperta sopra un termosifone acceso, pare insomma che esista una terza via: il consumenismo. E il consumenista è colui che, prima di decidere quale vino verserà nel bicchiere, si premura di controllare che il bicchiere non sia bucato.

MASSIMO GRAMELLINI

lunedì 4 aprile 2011

Terra d'oriente - REPORT DI VIAGGIO DI DARIA



http://fino-in-fondo.blogspot.com/2011/04/terra-doriente.html


Bangkok, o la odi o la ami.
Prima di partire ho sentito pochi commenti positivi. Ma si deve sempre vedere con i propri occhi e partire senza preconcetti. E così mi sono ritrovata affascinata da una città che in molti non apprezzano, e delusa da quello che i più considerano un paradiso terrestre. Purtroppo infatti il mio soggiorno a Phuket (che avrebbe dovuto essere la base di partenza per la visita alle isole vicine) non è stato molto fortunato... questa è considerata la stagione più secca dell'anno, peccato ci sia stato un alluvione. Quando si dice che il mondo sta cambiando.
E insomma che purtroppo non ho potuto godere dei bellissimi colori e paesaggi che mi erano stati descritti... ad ogni modo, con tutta sincerità, quello che ho potuto vedere di questa isola poco mi appartiene. Un paradiso artificiale costruito su misura per i turisti, quindi tutto quello che non voglio incontrare durante i miei viaggi...

Mi sono accorta al mio ritorno che protagonista indiscusso dei miei scatti è stato il cibo.

Come vi anticipavo nel mio ultimo post, la cucina Thai è davvero ottima!
Ho fatto una cura di Pattay Kun: noodles (spaghettini di soya) con verdure, gamberi e frittatina. Se ci penso mi viene ancora fame... Deliziosi anche i gamberi, il pesce fritto, le polpettine, il riso compresso (non so il nome esatto, io lo chiamo così!).
La cosa che ho amato di più di Bangkok è stato proprio trovare a ogni angolo della città una bancarella, un carretto, un tavolino improvvisato in cui ti offrivano le più varie pietanze, spesso a noi sconosciute ma così appaganti anche solo per lo sguardo.

E da un traffico mai visto altrove, arriva l'incanto del templi buddisti. Non ci si può nemmeno immaginare la bellezza di questi luoghi, entra dentro e infonde un senso di pace che, perdonatemi, non riesco a descrivere. Vorrei solo che la provaste.


Non poteva mancare un giro a China Town, regno del caos ma così interessante da sentirmi in una dimensione sconosciuta! Un mercatino labirintico di mille colori, con i cibi (e ridaje) più strani che io abbia mai visto. E tutto questo, farà sempre parte di me.

GUARDARE AVANTI

Sul come la penso in materia di Cuba e della Revolucion penso ci sia poco da dire ma questo non mi impedisce,e non mi ha mai impedito in passato,di essere estremamente critico quando vedo qualcosa che non mi piace.
Il fatto poi di vederlo in un paese che mi piace mi fa incazzare ancora di piu'.
Ieri ho chiamato la Favola che tutta preoccupata mi ha detto que la cosa esta' en candela perche' el noticiero ha detto che Obama potrebbe attaccare Cuba.....
Ora,parlare di pluralismo dell'iformazione a Cuba non e' semplice e non lo e' per noi italiani che questa parola,pluralismo,riferita ai nostri telegiornali sappiamo bene che ha un valore molto vicino allo zero.
Un tempo la Rai ci provava oggi col servo Minzolini anche Rai uno ha abdicato al suo compito per uniformarsi e accodarsi ai seguaci di culo flaccido.
A Cuba il telegiornale lo conosciamo,sappiamo bene che dopo il filmato della visita a Cuba di qualche oscuro presidente di qualche isoletta del pacifico che abbracciando Raul ringrazia l'isola per l'aiuto che fornisce al suo staterello,si passa a un filmato dove si vede un ospedale pulitissimo e lindissimo dove una dottora visita con aria professionale una degente per poi finire con 4 guajiros che sacano la cana in qualche provincia di Cuba.
Il tutto presentato dal tizio coi baffoni a manubrio tinti.
Quasi nulla di politica estera,nulla di approfindimento sulla situazione interna e via discorrendo.
Funziona cosi' e lo sappiamo,la mesa redonda dove tutti si danno ragione uno con l'altro non e' altro che il completamento di quanto detto prima.
Giusto o sbagliato che sia e' cosi',ma mi fa incazzare quando per l'ennesima volta spaventano la gente agitando il solito spauracchio americano che detto per inciso in questo momento e' in ben altre faccende affacendato.
Non avendo loro accesso ad internet non hanno altre fonti da cui attingere notizie e si devono fidare di quanto dice el noticiero.
L'ho rassicurata dicendole che oramai quel babau non esite piu' e che pensino piuttosto a continuare la loro crescita senza alibi ne' spauracchi da agitare.
E' il momento di guarda avanti e non di girarsi un altra volta indietro.

IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI SERIE A

Della mucca granata non parlo,anche solo per scaramanzia,dopo 2 vittorie lo SGRAT SGRAT e' d'obbligo.
Ieri si e' consumato un turno di campionato nella massima serie piuttosto importante e il Milan potrebbe aver messo una serissima ipoteca sul titolo.
La vittoria per 3-0 nel derdy con l'Inter dice tante cose,intanto che Allegri avra' anche un modo da fare da sacrestano ma ha capito come far girare la squadra,magari non fara' mai un gioco particolarmente spettacolare,magari non sfruttera' appieno le potenzialita' di qualche giocatore ma se e' in testa da novembre ci sara' pure un perche'.
L'inter ha rispolverato lo schema suicida che Lerda ci ha propinato per tutta la stagione il 4-2-3-1- o se vogliamo il 4-2-1-3 che e' ancora peggio,si obiettera' che col primo lo scorso anno Mou ha vinto tutto ma la verita' e' che in quell'inter Eto' e Pandev sgobbavano come gregari in zone meno nobili del campo mentre ora la situazione e' differente.
Al Milan non puoi ragalare tutto di un botto il centrocampo.
La seconda squadra torinese ha battuto una Roma ancora una volta deludente,resto dell'idea che i pigiami abbiano buttato via una stagione perche' se e' vero che non sono certo da scudetto al terzo o quarto posto potevano certo puntare.
La Roma deve essere una bella polveriera e davvero non capisco che senso abbia lasciare fuori uno come Boriello.
Il Palermo ha preso una scoppola da nulla nel derby col Catania,ora saltera' di nuovo Cosmi per far tornare Rossi che per inciso non avrebbe mai dovuto essere cacciato.
Il Parma perde in casa col derelitto Bari e salta Marino,i nomi ci sono ma i risultati dei parmensi sono molto al di sotto delle loro possibilita'.
Il Napoli batte la Lazio in una sfida rocambolesca dove un gol di Brocchi non e' stato convalidato per la cecita' degli arbitri e sarebbe ora di mettere un po' di tecnologia in campo...siamo nel 2011.
Samp e Chievo come da copione pareggiano e il Genoa perdendo in casa con l'ottimo Cagliari di Donadoni dimostra come cambiare 20 giocatori ogni anno non sia una gran cosa.
Il Lecce piega un Udinese distratta e il Brescia fa nero un Bologna appagato.
La Viola butta in mare altri punti facendosi rimontare dal Cesena
Bel campionato comunque.

Senatore Kerry: gli Stati Uniti hanno dilapidato 150 milioni nella sovversione contro Cuba

Il presidente del Comitato delle Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti, John Kerry, ha posto condizioni alla concessione di 20 milioni di dollari addizionali per i programmi di sovversione in Cuba, chiedendo una "revisione piena" di questi progetti, presentati con l’eufemismo dei "pro democrazia".
Kerry ha riconosciuto che questo tipo di programmi è costato 150 milioni di dollari ai contribuenti nordamericani ed ha chiesto all’Ufficio di Supervisione del Congresso – GAO la sigla - che ha investigato negli anni scorsi le frodi e gli abusi di questi programmi, di realizzare una nuova investigazione sulla base legale e l’efficacia di queste operazioni.
Senza dubbio il governo degli Stati Uniti ha destinato altri 20 milioni per quest’anno, assegnati a presunti dissidenti, blogueri e twitteri, che li ricevono attraverso gli intermediari assunti dal Governo o associati ai gruppi di Miami.
“Prima di sborsare questa quantità di denaro addizionale all’Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale - USAID - si deve realizzare una revisione piena dei programmi e l’amministrazione deve consultare il Congresso”, ha avvisato Kerry.
Nel 2006, un’investigazione della GAO ha scoperto ‘debolezze’ nella supervisione dei programmi della USAID che, fu giudicato, aumentano il rischio di frode.
Tra le scoperte c’era il denaro ripartito ai gruppi di Miami, che lo utilizzavano per acquisti di articoli di lusso, come maglioni di cachemire, che a Cuba non si usano assolutamente...

SILVIONE L'AFRICANO

Siamo alle solite. Coi lampedusani ha fatto il lampedusano, dimenticandosi che coi tunisini aveva fatto il tunisino. Il guaio è che ce n’eravamo dimenticati anche noi, ubriacati dalle giravolte continue di questo venditore di stati d’animo, che ha in tasca un copione per ogni pubblico e una faccia per ogni evenienza. Dunque: l’uomo della Provvidenza che ieri arringava la folla dell’isola assediata, promettendo di «liberarla» dagli invasori entro 48-60 ore, è lo stesso che il 27 agosto 2009 pronunciò negli studi della tv satellitare tunisina Nessma (di sua proprietà) le seguenti, nobilissime parole: «Il nostro passato di emigranti ci impone il dovere di dare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli. La possibilità di un benessere che significa anche l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità. È questa la politica del mio governo!». In piena estasi mistica, la giovane conduttrice tunisina gli chiese il permesso di applaudirlo. E lui, benevolo come sempre, acconsentì. In cambio pretese da lei il numero di telefono (forse era la nipote di Ben Ali). Quella sera la tv irradiò il verbo di Silvione l’Africano in tutti i Paesi del Maghreb ed è lecito pensare che i telespettatori più affamati avranno accolto le parole dell’illustre dirimpettaio come un invito a raggiungerlo nel suo accogliente Eden appena possibile, cioè adesso.

Eppure di una cosa sono sicuro: che il Berlusconi di Lampedusa prenderebbe fieramente le distanze dal Berlusconi di Tunisi. Se solo si ricordasse chi è.

MASSIMO GRAMELLINI

domenica 3 aprile 2011

BUONO A SAPERSI

Quanto costa un biglietto Alitalia Roma-New York, andata 2 aprile (ieri) e ritorno il 10? Poco più di 448 euro (il 10 gennaio 2011). Pardon, 614,33 euro (il 2 febbraio). Oppure 596,83 il 26 marzo, 120 euro in meno il giorno dopo e la miseria di 477,12 alla vigilia del decollo. L'era delle tre tariffe fisse (una per classe) nei cieli mondiali è finita. Oggi quasi il 90% dei biglietti aerei è venduto online. E l'acquisto è diventato una lotteria. Ogni volo ha da 10 a 12 fasce di costo. E i prezzi cambiano una volta all'ora, mossi da algoritmi monitorati 24 ore su 24 da team di statistici. Lo stesso sedile sul medesimo jet - come dimostrano tre mesi di rilevazioni quotidiane di Repubblica su sei tratte diverse (vedi tabella) - può avere 86 tariffe differenti in 90 giorni e costare fino al 596% in più se si sbagliano giorno e ora di prenotazione.

Come fare per pagare il meno possibile? Basta conoscere i punti deboli del sistema. Software e strategie aziendali sono macchine rigide e ripetitive. E per ridurre (di molto) il costo di un viaggio bastano pochi trucchi. Li abbiamo chiesti, garantendo loro l'anonimato, a tre revenue manager, i cervelloni che stanno dietro questa girandola di numeri. Ecco i loro consigli.


Mai troppo presto. Primo mito da sfatare: non è vero (in assoluto) che prima si compra e meno si spende. Le compagnie aeree iniziano a "gestire" un biglietto a tre mesi e mezzo dal decollo. Prima pubblicano sul sito prezzi "civetta", bloccati e molto alti. Il Roma-New York a settembre, ad esempio, costava ieri 825 euro, quasi il doppio del volo di domani. L'ideale è monitorare le date che interessano a cento giorni dalla partenza. Appena entra in azione l'algoritmo (tarato su dati statistici, flusso di prenotazioni e analisi della concorrenza) il prezzo scende e - come dimostra la rilevazione - le condizioni migliori si trovano in questa fase temporale. E' un errore anche prenotare troppo tardi.



A circa 14 giorni dalla partenza (per i voli di linea) e 7-10 giorni (per le low cost), spiegano i revenue manager, il computer rialza del 15-20% il prezzo, contando sul fatto che gli ultimi arrivati sono disposti ad aprire il portafoglio pur di partire. A meno che - nel nostro caso è capitato proprio con New York e con il Roma-Bangkok - su rotte ad alta concorrenza non si sia costretti a promozioni last minute.

Il giorno migliore. La progressione dei costi non è lineare. L'uomo spesso corregge il computer. E le compagnie varano in corso d'opera promozioni volanti per sostenere la domanda. Per questo non tutti i giorni sono uguali. Primo consiglio: non comprare biglietti sabato e domenica. Nei week-end il presidio umano all'algoritmo è ridotto e appena si "bruciano" i posti scontati, il computer sposta l'asticella in su. Un processo che continua fino a lunedì quando il gestore rinnova gli sconti. I tagliandi venduti nel fine settimana costano in media il 7% in più del venerdì precedente.

I giorni migliori sono martedì e mercoledì. Il martedì è la data canonica delle promozioni al ribasso. Il mercoledì i concorrenti si adeguano e la disponibilità di posti low-cost è al top. Un fenomeno verificato almeno due volte nelle nostre rilevazioni. Poi serve elasticità. La stessa tratta, concordano gli esperti, ha costi diversi a seconda di giorno e ora di partenza. I voli più economici sono quelli a metà giornata o nel primo pomeriggio, oppure il sabato. Si risparmia fino al 30%.

QUALCOSA VA CAMBIATO


Sarebbe il periodo perfetto questo per un breve viaggio a Cuba,dopo un inverno freddo e scazzoso con un estate intensissima incombente sarebbe perfetta anche solo una settimana con gli zibidei al sole e una gnocca calda sui lombari per attenuare il mal di schiena che inevitabilmente arriva quando tiri di ghisa pesante in palestra.


Sarebbe uno spettacolo,giusto una settimanina,la Favola che viena col taxi a prendermi a Holguin,lo scooter e la casa prenotate con 2 sms,gli amici al parque,le aragoste che mi aspettano da Roberto,la casa dove mangio quando sono a la playa de Puerto Padre,godermi la fanciulla che come ho gia' detto sta' letteralemte e fisicamente esplodendo in tutta la sua bellezza senza pero' negarmi se capita...e capita sicuro,qualche buona disgressione.

Due o tre volte in scooter in spiaggia,un giro su per qualche loma,qualche guajira a cambiarmi il sangue,2/3 cene a la Bodeguita de Tunas e qualche jogging in giro per la citta' al mattino intorno alle 8.30.

Ma prima ancora il piacere della preparazione al viaggio,con gli ultimi acquisti,la mattina prendere la via di Malpensa in auto che poi lascerei regolarmente in uno dei soliti parking,l'aeroporto,il gate,il volo,la solita ragazza dell'immigration (passo sempre dove c'e' una donna) che eccolgo con un bel sorriso,il bagaglio che arriva e fuori la favola....


Cazzo mi sa che qualcosa devo cambiare in questa incasinatissima vita....



UN GIORNO...RILASSANTE....

Ieri non lavoravo e cosi' ho deciso di andare a trovare il mio primo capo villaggio,ci conosciamo da oltre 20 anni e siamo rimasti sempre in contatto,lui vive vicino a genova ma ha un casale a Serole,un posto splendido sopra Cortemilia ,dopo le Langhe,un paio di volte all'anno vado a trovarlo e riparliamo dei vecchi tempi e dei programmi futuri.


Ieri mattina intorno alle 9 vado a comprare un dolce di qua',al pesto e le trofie ci pensava lui,e con tutta calma,cazzo un giorno che non devo correre,faccio prua verso le Langhe.

Muoversi di sabato e' un delirio,e' pieno di rimbambiti di quelli che prendono l'auto mezza giornata a settimana,la lucidano col piumino e poi si addormentano alla guida intasando ogni statale.

Arrivo alle porta di Alba,c'e' una rotonda,il tipo davanti a me frena per far passare una vecchina sulle strisce (da cio' che poi e' avvenuto posso affermare che le vecchine e' sempre meglio stirarle che lasciarle li'...non ci sono risorse per tutti al mondo,queste respirano ossigeno da 70 anni e' il momento del ricambio....) comunque il tipo si ferma,io che tengo sempre le distanze pure.


Passano pochi attimi e sento SBADABAM!


Una grossa moto,una BMW mi ha inculato in pieno,la moto ha centrato la mia auto e il conducente in volo mi ha rotto il vetro posteriore che e' esploso in mille pezzi.

Il tizio ha fatto un gran volo e il mio primo pensiero e' che non si sia fatto male,le macchine si aggiustano,noi meno....comunque si rialza e inizia a scusarsi con me...e lo credo bene ero fermo sotto il segnale di precedenza e le strisce pedonali.

A quel punto incazzaesi non serve,con calma tutto si risolve.


Il retro dell'auto e' sfasciato ma l'auto va ancora quindi faccamo il CID dove,ovviamente,lui dichiara la colpa e mi rimetto in viaggio.

Nessuno si e' fatto male ed e' cio' che conta,ora viaggio in scooter e domani come se non avessi gia' 1000 cose da fare mi tocca prima farmi fare un preventivo e poi andare a Torino all'assicurazione.

Un tranquillo giorno di rilassamento.....

Le "colpe" di Cuba e la doppia morale dell’informazione politica in Italia

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In questi giorni, il Parlamento Europeo ha approvato due risoluzioni su problemi internazionali.

La prima è una Risoluzione di sostegno al Rapporto Goldstone sui crimini di guerra commessi a Gaza durante l’offensiva militare israeliana nel dicembre 2008 (dove furono uccisi più di 1.400 palestinesi e feriti altre migliaia) e di condanna per la prosecuzione dell’assedio di Gaza che aggrava la situazione umanitaria della popolazione palestinese. La seconda Risoluzione condanna invece la Repubblica di Cuba per la morte ''evitabile'' e ''crudele'' del detenuto Orlando Zapata, ed in cui si esprime preoccupazione per ''lo stato di salute allarmante'' di un altro detenuto, Guillermo Farinas.

Se qualcuno cercasse traccia di queste due risoluzioni del Parlamento Europeo nell’informazione politica nel nostro paese, troverebbe ampia enfasi e informazione su quella contro Cuba e scarsissime notizie su quella contro Israele. Come mai questa asimmetrica e per molti aspetti faziosa attenzione?


La realtà ci rivela molte cose inquietanti e significative.

1) Il Parlamento Europeo si sente la responsabilità di giudicare la situazione dei diritti umani in altri paesi esprimendo condanne contro uno Stato (Israele) che ha ucciso deliberatamente 1.400 palestinesi (di cui la maggior parte civili) e che stringe con l’assedio e l’embargo una popolazione di 1,5 milioni di persone che erano già in emergenza umanitaria ancora prima dei bombardamenti e dell’embargo, e poi contro un altro Stato (Cuba) nel quale un solo detenuto è morto in ospedale ed un altro è in uno stato di salute ritenuto “allarmante”. L’asimmetria è evidente anche a occhio nudo. E’ chiaro sempre nei processi storici che  le responsabilità vanno individuate e misurate in termini  veritieri edi classe  e che hanno  comunque un peso e conseguenze enormemente diverse tra loro in funzione degli interessi di classe rappresentati.

2) I giornali e le agenzie italiane si sono precipitate a dare spazio alla Risoluzione del Parlamento Europeo contro Cuba ma non ne hanno trovato affatto per quella contro Israele. Come mai? E’ il solito sistema dei due pesi e due misure? No, è qualcosa di peggio. A Israele la comunità internazionale continua a permettere di fare quello che vuole violando risoluzioni dell’ONU, convenzioni internazionali, sentenze della Corte internazionale dell’Aja senza mai subirne le conseguenze. Contro Cuba viene  utilizzato qualsiasi evento per scatenare campagne di guerra mediatica per  colpire sistematicamente la Rivoluzione e i processi di autodeterminazione . Anzi, ogni occasione viene utilizzata per cercare di schierare l’Unione Europea al fianco del blocco statunitense contro l’isola. E perché questo accanimento contro Cuba?

Image3) A Cuba evidentemente non viene perdonato di essere uno dei pochi Stati del mondo prodotto da una Rivoluzione popolare che non ha accettato di dissolversi nel 1989 (come avvenuto in diversi paesi europei), che ha resistito per cinquanta anni all’aggressione di un vicino potente, ingombrante e arrogante come gli USA, ma che – soprattutto – ha dato un contributo decisivo per liberare in questi dieci anni un numero crescente di paesi latinoamericani dal dominio neoliberista e dall’imperialismo, e dai loro misfatti militari, economici e sociali che vedono responsabilità non solo degli USA ma anche di governi e multinazionali europee. E’ questo che i governi, i mezzi di informazioni e i poteri forti del capitalismo anche europeo non perdonano a Cuba.

Cuba non ha nulla da imparare dai paesi capitalisti e imperialisti, nè in tema di diritti umani, nè di diritti civili e di diritti sociali. Il Parlamento Europeo con questa condanna continua la sua politica contro la sovranità di Cuba e contro i processi di autodeterminazione dei popoli; un Parlamento che non condanna mai le continue violazioni  dei diritti umani nei paesi europei e che più volte si è segnalato per provvedimenti e linee di indirizzo contro gli immigrati,contro le lotte e le rivendicazioni dei lavoratori, dei disoccupati,dei precari ,dei senza casa, dimostrandosi invece sempre più servile verso gli interessi delle multinazionali e dei poteri economici forti che aggrediscono militarmente, economicamente , socialmente tutti coloro che lottano per la propria indipendenza , per la propria emancipazione , per la propria sopravvivenza.


Al contrario dell’Europa, in molti paesi del mondo, ci sono popoli, partiti, governi  che hanno ben compreso la responsabilità  che si è sempre assunta la Rivoluzione socialista di Cuba verso la storia e il futuro dell’umanità,una responsabilità che – con  tutte le contraddizioni e gli errori che si possono commettere quando si lotta duramente e si è assediati - si fonda sull’indipendenza, sulla dignità, la giustizia sociale.

DIVERSAMENTE

Fra le tante manifestazioni di beceraggine verificatesi alla Camera nelle ultime 48 ore, ce n’è una che rappresenta un salto di qualità. Durante l’intervento in aula della parlamentare diversamente abile Ileana Argentin, un suo collega diversamente intelligente ha gridato: «Fate stare zitta quella handicappata del czz». L’episodio non può essere liquidato con la solita alzata di spalle con cui ogni giorno cerchiamo di proteggerci dalle aggressioni al buongusto perpetrate dai nostri rappresentanti. L’insulto a una donna in sedia a rotelle esorbita dal dibattito ideologico, perché attiene a una dimensione prepolitica e semplicemente umana della convivenza. Per questo tacerò il partito a cui appartiene chi ha pronunciato quelle parole, seguite da scuse frettolose che confermano lo scarso peso che l’autore attribuisce al suo gesto. Rivelarlo qui sposterebbe l’attenzione del lettore, innescando la solita rissa fra fazioni che, dopo averci annebbiato il cervello, sembra averci sterilizzato anche il cuore.

Mi interessa di più vedere se quel partito avrà il coraggio morale di punire il suo indegno soggetto. E mi interessa comprendere quando la nostra rassegnazione supererà il livello di guardia. Quando cioè cominceremo a stufarci di pagare lo stipendio a dei ceffi che sarebbero tollerati a stento in una curva di ultrà. Certe frasi sputate in un momento di irritazione non vengono dal nulla. Incubano, magari per anni, in una palude di pensieri facili e brutti. Quanti elettori si sentono parte della palude? Io spero nessuno di noi. Altrimenti avrebbero ragione loro.


MASSIMO GRAMELLINI 

sabato 2 aprile 2011

ENTRATA A LA HABANA

OBAMA Y EL COMANDANTE - DA THIS IS CUBA

Recentemente il Presidente Obama ha intrapreso un viaggio di quattro giorni, dal 19 al 23 Marzo, in America Latina alla ricerca di consensi, accordi economici ora che si contende la leadership d’interesse con il gigante cinese. Brasile, Cile ed El Salvador sono state le tappe; qualche successo e anche alcune incomprensioni. L’America Latina ora può poggiare su alternative economiche importanti e anche sull’ Alleanza Bolivariana per le Americhe, ideata da Fidel Castro e dal Venezuela di Hugo Chavez. In questo clima di cambiamento importante quindi la presenza del Presidente Americano a ribadire la collaborazione (e non subordinazione) statunitense con i popoli latino-americani.

Nonostante l’interesse primario dei media non si sia scostato, come prevedibile, dalla scottante questione libica, il viaggio, soprattutto all’interno degli States è stato monitorato con l’attenzione che merita.
Le opinioni sul Presidente statunitense sono diverse e effettivamente anche noi non capiamo, al momento, le opere che sta realizzando durante il suo primo mandato. Obama sembra più un opportunista, che si muove col fare camaleontico del politico esperto, più che un paladino della giustizia con punti fermi ed inamovibili. Affianca ad una indiscutibile capacità dialettica un’indecisione pratica.
Può essere che questo fare mediatorio sia già legato all’assicurarsi delle chance da giocarsi per la rielezione.
Obama è stato molto criticato, anche nelle Riflessioni di Fidel Castro, per atteggiamenti che sembrano andare nella direzione opposta a quelli auspicata per la risoluzione dei “conflitti” diplomatici tra i due Paesi.
Di certo non aiutano le posizioni facinorose, offensive e fatte di niente, come quella di alcuni rappresentanti di certe Associazioni Nazionali pro Cuba, in cui i toni che aleggiano non hanno nulla di costruttivo o perlomeno non fanno certo onore a Cuba.
Ne riporto una che mi ha particolarmente colpito, in negativo, anche a fronte di colui che l’ha: Il Presidente degli Stati Uniti B. Obama in visita di stato in Cile ha avuto il coraggio di dire che a Cuba si devono rispettare i Diritti Umani. Brutto bastardo, stai massacrando la popolazione libica e hai la faccia come il c*** di fare certe affermazioni. Il Premio Nobel per la Pace dovresti infilartelo nel c***! Perché non hai chiesto scusa al popolo cileno xchè gli USA hanno appoggiato il golpe contro Allende? Ora visiterà il Salvador. Chiederà scusa a questo paese per le migliaia di vittime degli squadroni della morte finanziati dalla CIA negli anni ’80? Chiederà scusa x la morte di Monsignor Romero il cui assassino era al soldo dell’Ambasciata USA a San Salvador?
Se Cuba, insegna loro che ogni conflitto deve essere risolto con il dialogo, sarebbe forse il fatto di approfondire le modalità con il quale gli stessi devono essere . Fidel Castro e la Cultura Cubana, hanno sempre condannato il blocco economico ma hanno imbastito un livello culturale in grado di contrastare sentiment antistatunitensi che paiono invece proliferare in queste occasioni in Italia.
Nella riflessione del 21 Marzo, Fidel Castro ribadisce: Non voglio dare l’impressione di provare odio nei suoi confronti (ndr: Obama), e ancor meno verso il popolo degli Stati Uniti, a cui riconosco il contributo di molti dei suoi figli alla cultura ed alla scienza.

Obama - intervento in Cile - Marzo 2011
Ma i tempi sono maturi per virare in altra direzione e ciò dipende anche da quanto si riuscirà ad isolare questi singoli individui che credono di fare gli interessi di Cuba. Cuba continua a liberare i dissidenti, la maggior parte dei quali arrestati durante il giro di vite del 2003. Solo nell’ultima settimana sono stati rilasciati altri due dissidenti e con questi tutti i 75 previsti. Tra questi anche Oscar Elias Biscet, in carcere con l’accusa di aver organizzato attività contro lo Stato. L’accordo per il rilascio era stato siglato qualche mese fa con la Chiesa Cattolica e la Spagna e i cubani rilasciati, non devono neppure andare in esilio in Spagna, come prevedeva inizialmente l’accordo. E il Governo cubano non interviene nei confronti di una blogger patetica, che non ha più alcuna argomentazione e che agli occhi di tutti gli esperti appare più una mercenaria che una paladina dei diritti umani. Per gli Stati Uniti sono tutti segnali importanti, anche se ancora insufficienti.
Obama, in viaggio in Cile è stato oggetto di critiche per le parole che ha riservato alla situazione a Cuba. Obama ha essenzialmente detto che Cuba deve corrispondere alle iniziative da lui prese, frase che effettivamente sembra essere una distorsione concettuale di ciò che è avvenuto dall’inizio del suo mandato ad oggi. “Le cariche dello Stato cubano devono fare azioni significative nel rispetto dei diritti umani del popolo cubano, non perché gli Stati Uniti insistono su questo punto, ma perché il popolo di Cuba merita queste aperture”. (vedi video)
Tutti si affidavano all’elezione di Obama per sancire la fine di un blocco anacronistico. Eppure il bloqueo è ancora presente e, per quanto assurdo, gli statunitensi non capiscono come questa continua loro ingerenza nella sovranità altrui, sia alla base della proliferazione del terrorismo oltre che di un sentiment antiamericano diffuso in tutto il mondo.
Il mandato di Obama avrebbe dovuto passare dalla riforma sanitaria, per poi concentrarsi sulla politica estera e mostrare un atteggiamento più rispettoso, dove la democrazia statunitense può ancora essere paladina dei valori universali nel mondo in cui crede, ma senza levarsi a giudice onnipotente, bensì potenza mondiale in grado di applicare una politica economica e militare in grado di collaborare con gli altri popoli, senza inventarsi triste guerre con altrettanto tristi scuse.
Le parole di Obama verso Cuba sono state accolte con freddezza nella sala cilena e non rispettano, per quanto particolare e con molti errori, cinquant’anni di Storia, ostacolata in ogni modo dagli USA. Obama avrebbe dovuto scusarsi per queste azioni, e per tutti gli attentati perpetrati dalla CIA in questi decenni.
Obama avrebbe dovuto scusarsi anche per il ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto nel colpo di stato contro il Presidente Salvador Allende, ammettere la propria parte di colpe in un eterno dualismo che ancor oggi sta dividendo due popoli e ne sta martoriando uno.
D’altro canto Fidel Castro, soldato delle idee, è altrettanto egoista nelle proprie riflessioni, nel non rilevare nulla di anomalo in un unico giornale che anziché informazione si preoccupa di fare propaganda, in un sistema economico colmo di falle poi esacerbate dallo stesso bloqueo, e soprattutto in una incapacità di non lasciar vivere  la Rivoluzione al di fuori del cognome Castro.

I MIEI RACCONTI - SIMILITUDINI BLASFEME 2005

Avendo spostato la partenza per un altro giro nei villaggi di qualche giorno in quanto devo cambiare alcuni ragazzi(in pratica tagliare qualche testa..... ) mi ritrovo un po' di tempo per il forum.

Visto che qua' si langue ho dato un occhiata altrove,e leggo da parte di gente che e' tornata report poco edificanti sul futuro dei loro viaggi alla isla.

Sicuramente Dennis ha influito perche' su 15 giorni non e' bello passarne 5/6 in casa senza luce ne gas......

Pero' alla fine si cade sempre sul fatto che Cuba e' cara....che non esiste rapporto qualita'/prezzo,che la policia rompe le palle,che in Brasile e' tutta un altra storia e via compagnia cantante.......

Le persone che,legittimamente, esprimono queste perplessita' di solito sono vecchi bucanieri dell'isola,che hanno visto i tempi d'oro sia di Cuba che di....se stessi e quindi sono giudizi che ritengo attendibili anche se non sempre condivisibili.

Un paio di volte e' capitato pure a me di fare simili considerazioni ma poi ho pensato....al Toro.

Premetto che sono un tifoso normale,piu' praticante che fruitore di sport,quindi assolutissimamente non fanatico.

Continuare ad andare a Cuba spesso per me e' assimilabile a continuare a tifare per il Toro.

Quindi incazzarsi,subire delusioni,essere consapevolmente preso per il culo.

Pero' essere consapevoli della grande storia che esiste alle spalle.

Godere dei piccoli piaceri ,delle piccole conquiste,come fossero enormi e inarrivabili.

Partire sapendo che gia' all' aeroporto di arrivo inizieranno i casini e' assimilabile a quando vado allo stadio(una decina di volte all'anno)sapendo gia' che,visti i protagonisti,sara' una partita di merda.

Pero' vedo allo stadio e vado a Cuba......

Ovviamente un gol di Marazzina non mi fa godere come una mulatta mozzafiato ma.....sono entrambi bei momenti......

Ovviamente non mi spingo a paragonare il Cimminelli al Comandante.....ci mancherebbe......

Sicuramente e' una forzatura ....in questo caldo pomeriggio ....a 2 mesi e mezzo dal prossimo viaggio a Cuba.....hai......no es facil.....

TUTTI A CASA!


Forse pensiamo che cio' che avviene in questo paese non varchi i confini nazionali,forse crediamo che l'indegna gazzarra verificatasi l'altro ieri in parlamento col presidente della camera fatto oggetto di lanci di giornali,un ministro della repubblica che lancia contro un parlamentare il suo tesserino,un altro ministro che offende una collega disabile e un clima davvero che fa vergognare ogni persona di buon senso,forse pensiamo che tutto cio' non sia visto negli altri paesi civili al pari di simili situazioni che vediamo  accadere in Corea del Sud,in qualche sperduto paese sudamericano o dell'Africa nera.

Cio' che sta' accadendo in quel che resta di questo paese riflette all'esterno cio' che davvero oggi siamo,una massa di cialtroni incapace di qualunque scatto di dignita'.

Non voglio un altra volta entrare nel merito di cio' che sta' avvenendo coi profughi in arrivo,il mio pensiero e' noto,dico solo che ora e' davvero il momento di fare un bel repulisti.

Mandiamoli tutti a casa!

Tutti,nessuno escluso,mandiamo a casa quel branco di inquisiti ladroni che siede in parlamento,quei vecchi deliquenti quella gentaglia che non abbiamo eletto noi ma che e' stata nominata da 5 segretari di partito.

Via,tutti fuori dai coglioni,torniamo a riapprpriarci del nostro paese e diamolo in mano a gente al massimo di 40 anni con un futuro,anche personale,davanti.

Cosa volete che freghi del futuro a quei ladroni che sono anni che si arricchiscono alle spalle di tutti noi,anni e anni sempre gli stessi?

Due legislature e poi fuori dai coglioni,ha ragione Grillo in questo,se sei inquisito ti dimetti,se vuoi fare il salto della quaglia e passare allo schieramento opposto rispetto a quello che ti ha eletto ti dimetti e ricominci dalla base dello schieramento opposto non dal vertice.

Ogni tanto sento ironizzare sulla longevita' dei Castro ma questi sono peggio,con l'aggravante nei decenni di aver sempre e solo pensato agli affarecci loro,la sola Rivoluzione che conoscono e' qeulla del loro iban.

Via,fuori dai coglioni.

IL PENSIERO DEBOLE

Basta. Mi sono veramente rotta. Adesso me ne vado con la Ventura sull’Isola dei famosi.Mene sto lì a spaccare i cocchi a testate, a spulciare babbuini e a pescare saraghi a mani nude. Mi faccio sganciare dall'elicottero come una bomba. Oppure potrei farmi scagliare su Tripoli, così Gheddafi si arrenderebbe in dieci secondi. A proposito di quello lì. La guerra purtroppo continua e lui è sempre più incazzato. E adesso ce l'ha a morte con l'Italia. D'altronde come dargli torto… voglio dire: lo vedi dalla faccia, da come si veste, che quell'uomo ha dei problemi. Va bene che sei arabo. Ma gli arabi non vanno mica tutti in giro vestiti da budini alla nocciola? Coi capelli alla Marzullo e gli occhiali 3 D? Sembra che di notte dorma in tenda e il mattino si alzi senza uscire. Con la tenda che gli fa da vestito. Allora: mettiti tu al posto di Gheddafi. Se uno già è border line, avere a che fare con l'Italia non aiuta. Prima gli baciamo la mano e dopo tre mesi lo centriamo con un siluro. Prima «no, non gli telefono per non disturbarlo», poi improvvisamente patapam giù con le bombe. Adesso Berlu dice che è addolorato per lui, intanto gli mandiamo la portaerei Garibaldi. Allora andiamo avanti così?Domaniglimandiamounmazzodi tulipani e un raudo, dopodomani vanno in delegazione La Russa e Frattini per far pace, poi come lui si gira provano ad infilargli un patriot dove non batte il sole. Già questo qua proprio tanto a posto non è, con un anda e rianda così lo confondi… La cosa che ho notato è che in tutto questo casino Berlu non si è praticamente fatto vedere… Un mese fa, solo per dire che a lui la gnocca non interessa, ha fatto un videomessaggio a reti unificate, adesso che c'è il Mediterraneo caldo come la polenta concia, tutti sparano missili, siluri, patriot e compagnia cantante… sparito. Anzi.Fa lo spot per il turismo. Ma… è il momento? Con ventimila arabi di tutte le razze che arrivano in barca e sul canotto, di decantare le bellezze paesaggistiche dell'Italia? Centrali nucleari che saltano, maremoti, carri armati, pozzi di petrolio in fiamme… e lui, con la voce delle televendite di Mediashopping… «Lo sapevate che in Italia ci sono 250.000 musei?». Ma… Silvioide? Non adesso per cortesia… ma accendi la televisione, guarda cosa sta succedendo… Musei dopo, Silvio? Prima vediamo se possiamo evitare di respirare l'uranio e di farci saltare per aria dai libici, poi sì. Poi tutti i musei che vuoi. Anche quello dei barattolini vuoti di Actimel….

Ancora una cosetta. Vogliamo parlare del nome della missione di guerra? L'hanno chiamata «Odissea all'alba» e sai quandoè cominciata? Alle cinque del pomeriggio. No, proprio per dire i nomi dati a cacchio… Dicono che sarà una guerra lampo e poi la chiamano Odissea? Ma chiamala una botta e via, i tre giorni del condor, toccata e fuga… L’Odissea solo la versione economica sono seicento pagine… Che poi hai letto perché l'han chiamata Odissea? Han chiesto a ’sto colonnello responsabile della missione e lui ha risposto: «Cercavamo un nome che cominciasse per O per ragioni di protocollo…. e così abbiamo scelto Odissea all'alba…». Ma capisci? Potevano chiamarla anche Orangutang… Orgasmo di mezzanotte, Ossessione del cetriolo,Odore di piedi.



LUCINA LITTIZZETTO

venerdì 1 aprile 2011

CARLO ANSELMI 5


Mi avvicino a questo argomento col massimo rispetto e in punta di piedi.
Voglio,anche da qua' fare le mie personali condoglianze,pur ad oltre un anno di distanza dall'accaduto, al Sig.Anselmi,padre di Marco,come scrivevo ieri a nessun genitore dovrebbe capitare la sorte di sopravvivere ai propri figli.
Non ho canali preferenziali a cui attingere informazioni,ho un amico,italiano,che vive a Cuba da 30 anni e lavora per lo stato cubano che qualcosa ha accennato ma nulla di piu'.
Ho letto molte cose,ho visto il servizio delle iene e mi sono fatto un quadro piu' o meno esatto della situazione.
Prima i fatti,poi le considerazioni.
Carlo Anselmi e' un bel ragazzone sportivo di 43 anni,un giorno a Cuba beve una bibita,pare un pomo de tucola,dentro il quale c'e' qualcosa che gli causa forti danni allo stomaco,viene trasportato all'ospedale di S.Clara,una struttura non adeguata al problema dove viene operato,a causa di qualcosa (condizioni igeniche,ferri non sterilizzati e cose simili),qualche giorno dopo l'operazione muore di setticemia.
Se non ho letto male,il padre era presente durante la degenza del figlio in ospedale e ha cercato in ogni modo di far trasferire suo figlio nell'ospedale per stranieri de La Habana dove esistevano le condizioni per risolvere un problema sanitario tutto sommato banale.
Il ragazzo aveva sottoscritto una polizza con una agenzia che ha sede a Torino pagandola oltre 500 euro e l'assicurazione avrebbe dovuto provvedere a coprire i costi per l'immediato trasferimento da S.Clara a La Habana,citta' fra l'altro non lontanissime fra loro ma pare sia venuta meno al proprio dovere.
Il papa' di Marco ha affermato che la salma del figlio e' poi giunta in Italia imbalsamata e senza gli organi interni,se ho capito bene.
Questi a grandissima linea i fatti ora vediamo cosa puo' essere successo.
Il Sig.Anselmi afferma che e' totalmente mancato l'intervento della nostra ambasciata a La Habana e ogni forma di coordinamento fra la stessa e la struttura burocratica cubana competente in materia.
Le iene sono state a Cuba e telefonicamente hanno parlato col medico che ha affermato che fino a un certo punto il ragazzo era trasportabile e che lui aveva dato parere favorevole al trasporto stesso,sappiamo bene che per noi stranieri a Cuba tutto ha un costo molto alto e l'assicurazione avrebbe dovuto coprire il costo stesso.
Le iene sono venute a Torino nella sede dell'assicurazione e si sono trovati di fronte funzionari imbarazzatissimi,c'e' un fascicolo aperto e pare che la magistratura stia indagando sul fatto.
Una funzionaria di quella assicurazione ha dichiarato che la polizza per quella cifra era "cumulativa" nel senso che copriva piu' persone di quel viaggio e che in realta' ognuno di loro aveva speso poco piu' che 100 euro,quindi era una piccola polizza,sostiene la funzionaria,piccola polizza che probabilmente non copriva il costo del trasporto in ambulanza da S.Clara a La Habana.
Questi ripeto piu' o meno i fatti,nei prossimi giorni magari leggero' altro e cerchero' di saperne di piu' dando il mio piccolissimo contributo per fare chiarezza in una storia cosi' triste e drammatica.
Ora vengo ai miei dubbi,dubbi forse fuori luogo ma figli della conoscenza che ho di Cuba e dei suoi meccanismi,ovviamente senza voler mai e in nessun modo mettere in dubbio quanto dichiarato dal Sig.Anselmi.
Da,ripeto ancora una volta,discreto conoscitore di cose cubane mi chiedo,non c'e'ra un modo per bypassare il problema burocratico e trasportare comunque il ragazzo a La Habana?
In un paese in cui coi soldi fai tutto non era possibile,in un modo o nell'altro infilare il povero ragazzo in un ambulanza pagando chi c'era da pagare e corrompendo chi c'era da corrompere?
Il problema e' che se non sei a conoscenza dei meccanismi che regolano la vita a Cuba e non sai come....funziona diventa difficile entrare in quei meccanismi stessi e coglierne le potenzialita'.
Col senno di poi,di cui fra l'altro sono piene le fosse,il ragazzo al primo malore andava trasportato a La Habana direttamente perche' se sai come sono messi la maggior parte degli ospedali cubani sai anche che sono non piu' di 2 quelli attrezzati per risolvere problemi gravi e tutti e 2 sono all'Avana.
Dell'atteggiamento della nostra ambasciata non mi stupisco,sono abili a prendere mazzette dalle agenzie che si occupano degli inviti quanto mai prersenti quando e' il momento di tutelare i nostri interessi e il caso della ragazza di Milano in carcere a La Habana e' sintomatico di cio'.
Le assicurazioni le conosciamo,se e' come dice la loro funzionaria allora ci puo' essere del vero sul fatto che il costo del'ambulanza possa eventualmente essere escluso ma se il costo della polizza e' stato A PERSONA di oltre 500 euro allora non ci sono storie dovevano coprirlo e basta.
Ripeto una volta appurata la non copertura non si poteva agire in modo diverso sempre che i tempi lo consentissero?
Sul discorso della salma imbalsamata e con gli organi espiantati senza alcun permesso da parte di nessuno non mi pronuncio perche' e' una cosa troppo fuori dal mondo,semplicemente non so e taccio.

P.S.Le foto e tutto il materiale postato e' sul web a disposizione di tutti.


CARLO ANSELMI 4

CARLO ANSELMI 3

«Carlo Anselmi non è morto per una nostra negligenza». È questa, in sintesi, la replica della compagnia di assicurazione «Fondiaria Sai» alle accuse rivoltele da «Le Iene» mercoledì scorso, nella puntata della loro consueta trasmissione settimanale, in onda su «Italia 1», in merito alle circostanze che, nell'estate di due anni fa, provocarono il decesso del giovane imprenditore seregnese, che prima di partire per Cuba aveva stipulato una polizza assicurativa valida per un gruppo di cinque persone, pagata 500 euro.
«Smentiamo categoricamente – ha precisato la compagnia assicurativa – di aver mai ricevuto alcuna autorizzazione al suo trasferimento dall'ospedale di Santa Clara ad uno più attrezzato de L'Avana. A «Le Iene» abbiamo fornito la documentazione che lo attesta, di cui però è stato fatto un utilizzo parziale e non rappresentativo del reale svolgimento dei fatti». L'attenzione si è spostata poi sulla trascrizione della telefonata, mostrata nel servizio televisivo, che invece secondo il conduttore Luigi Pelazza proverebbe l'avvenuto ok allo spostamento del paziente: «Nella versione integrale, è evidente che l'autorizzazione è stata fornita, ma anche che è stata subordinata ad un controllo successivo. Solo cinquantatre minuti dopo, Anselmi è stato sottoposto ad un nuovo intervento d'urgenza: ribadiamo quindi che, nonostante i nostri sforzi, andati ben oltre quanto contemplato nella polizza sottoscritta, le autorità mediche si sono sempre opposte al trasferimento».
In soccorso alle tesi della «Fondiaria Sai», incredibilmente, è arrivato anche Agostino Anselmi, padre di Carlo: «Le responsabilità della compagnia assicurativa sono palesi, ma sono rimasto stupito che «Le Iene» abbiano completamente trascurato quelle del consolato e dell'ambasciata italiana sull'isola, che invece per me sono pari almeno all'80 per cento. L'ho scritto a Luigi Pelazza, che giovedì ho anche cercato di contattare telefonicamente. Inutilmente».
Ma c'è di più: «Gli unici organi di informazione che mi stanno aiutando sono i giornali locali. Quel che è accaduto mercoledì non posso non ricondurlo al fatto che «Italia 1» sia di proprietà del premier Silvio Berlusconi e che, pertanto, fosse sconveniente che in quel contesto si mettessero in cattiva luce le istituzioni. Anche quando mi rivolgo a giornali a tiratura nazionale, tuttavia, ricevo solidarietà e stop: di articoli non se ne parla, altrimenti il ministro degli Esteri Franco Frattini si potrebbe arrabbiare». Tra i motivi di delusione del genitore c'è infine anche il comportamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Ha il secondo staff più costoso al mondo, dietro appena a quello dell'imperatore del Giappone. Nonostante ciò, però, di risposte ai solleciti di chi gli chiede di spiegare ad un padre il perché della morte di suo figlio non c'è nemmeno l'ombra…».

CARLO ANSELMI 2

Il mio nome è Antonella Bellacicco ed ero un'amica di Carlo Anselmi, figlio scomparso di Agostino Anselmi, il quale ha scritto anche su facebook per descrivere la vicenda con la quale ha perso il figlio, in villeggiatura a Cuba, in circostanze alquanto sospette.

Oltre al forte sospetto di morte dovuta alle condizioni igieniche ed alla forte incompetenza del personale della clinica in cui Carlo fu ricoverato, si sono verificati comportamenti gravissimi da parte delle autorità Cubane, riguardanti al tempo gli impedimenti amministrativi che hanno ostacolato irrimediabilmente le cure, il trattamento riservato agli amici di Carlo, uno arrestato per un'innocente foto, gli altri espulsi, e successivamente il rientro della salma, giunta imbalsamata con organi espiantati senza alcun consenso, rendendo così impossibile l'autopsia.

Credo sia importante dovere di cronaca far sì che questa storia venga resa nota: si aiuterebbe così Agostino nel far luce sulla sorte del figlio, ad oggi assolutamente oscura a causa del nessun aiuto giunto dalle autorità Italiane e Cubane, si porterebbe inoltre questo grave fatto agli occhi dell'opinione pubblica, in modo che chiunque possa aiutare lo faccia e che tutti vengano a conoscienza di certi rischi, tutt'altro che sporadici.

Vi riporto qui di seguito la lettera pubblicata dal papa'.

"Sono il papà di Carlo mentre vi sto scrivendo sto piangendo.Vi chiedo di aiutarmi.Il CARLO è stato ucciso dalla negligenza del ministero degli esteri italiano e dalla negligenza ed il lucro di una assicurazione italiana che non hanno provveduto dopo l'operazione al rientro immediato di Carlo in italia od al trasferimento di Carlo in un ospedale attrezzato a l'Havana dove sicuramente sarebbe stato curato e non sarebbe morto per setticemia contratta nell ospedale-letamaio di Santa Clara.
dove oltre alla contaminazione dell'ambiente e degli strumenti della sala operatoria non vi erano i mezzi ne attrezzature ne capacità adeguata per questa situazione.Ancora oggi non ho ricevuto nessun documento ospedaliero ,nessun rapporto dell'autopsia eseguita a mia insaputa ,ne so per quale motivo sono stati asportati gli organi e per quale motivo è stato imbalsamato Dopo circa un mese ma con l'obbligo e la condizione perentoria del pagamento immediato di 12.000 usd è stata spedita la salma come pacco .L' autorità cubana afferma che vi è stata una indagine di polizia ma non vuole trasmettere nessuna notizia.Ho richiesto per decine di volte a tutto l'apparato Italiano del ministero degli esteri ed ho ricevuto solo risposte evasive e con il passaggio di responsabilità tra i vari soggetti che compongono il ministero degli esteri,la farnesina,l'unità di crisi,la direzione generale degli italiani all'estero,il consolato italiano a Cuba.La risposta del console italiano è stata che avendo io richiesto queste informazioni ho irritato gli enti cubani per cui non mi daranno niente e nulla .Il commento del console ""questa è cuba e dobbiamo accettarla e subirla come è".IO oggi non so ancora se nella bara che mi è arrivata vi è la SALMA di CARLO.venerdì 06.11.09 il telegiornale delle ore 19,15 e quello di antenna 3 delle 23,15 parlerà per poco tempo di Carlo.Vorrei che tutti voi ed i vostri amici inviassero una e mail a --telegiornale@terlelombardia.it --all'attenzione del dott MARCO OLIVA il quale potrebbe disporre per una trasmissione ulteriore e più ampia ed evidenziare anche tutti quei risvolti che non ho segnalato in questo GRAZIE A TUTTI ANSELMI AGOSTINO.

Agostino Anselmi vi precisa che sul sito di telelombardia (questa è la stringa: http://www2.telelombardia.it/notizia.php?UID=aafmk3e22g5pkp5h56o0ehmgg6&idnotizia=16945) vi è l'anteprima della intervista che andr... Visualizza altroà in onda domani sul tg di telelombardia delle 19.15 e di antenna 3 alle 23.15 con alcune foto. Se con il vostro aiuto riusciremo ad ottenere una trasmissione con maggior tempo potrò, e non solo io ma anche gli amici che erano in vacanza con lui, raccontare le assurde situazioni vissute e gli incubi che tuttora mi perseguitano. Ne indico solo alcune: un amico di Carlo ha effettuato la sola ed unica foto dell'ingresso dell'ospedale-letamaio, e appena trascorsi pochi minuti è stato prelevato da 6 militari e condotto in guardina, e dopo circa 5/6 ore a seguito di due interrogatori e dimostrando la sua buona fede, è stato liberato. Un'altro fatto: per essermi opposto al tentativo di mettere la Salma di Carlo, che doveva essere trasportato al centro di medicina legale, in una bara usata dalla quale veniva tolto un altro defunto che già la occupava per mettere lui, ho subito delle percosse per questa mia opposizione...
L'ospedale-letamaio non aveva neanche le salviette per asciugare Carlo dopo averlo parzialmente lavato nel suo letto, così hanno tentato di usare due salviette (che aveva Carlo nel suo sacco) già utilizzate il giorno prima e riposte alla rinfusa in un mobiletto completamente ossidato. Quelle salviette oltre ad essere sporche erano ancora bagnate per l'uso del goirno precedente. Mi sono opposto, e Carlo è stato asciugato con un copriletto di un letto della sua stessa stanza, letto divenuto libero poichè il degente che lo occupava era deceduto...
Vi ripeto ancora, aiutatemi... sia per il mancato rispetto che ha subito Carlo e la morte che gli hanno causato che per sensibilizzare e rendere note certe vicende a chi pensa di recarsi in questi paradisi a trascorrere le vacanze..
Grazie ancora. Agostino Anselmi"

CARLO ANSELMI 1

Buon giorno
Sono Anselmi Agostino padre di Carlo Anselmi morto a Cuba il 28.08.09
Voglio segnalare a tutti voi di visionare su face book io gruppo GIUSTIZIA PER CARLO ANSELMI
Carlo Anselmi è morto all'ospedale di Santa Clara a Cuba di morte annunciata e prevista di setticemia. Lo stato di degrado di questo nosocomio è stato comunicato immediatamente al consolato italiano a Cuba .Il consolato Italiano deve e doveva sapere e conoscere ,essendo in luogo,lo stato di degrado del nosocomio ,comunque essenso stato notiziato da dieci soggetti diversi avrebbe dovuto dare assistenza a questo cittadino Italiano in grave pericolo di vita.Non sono state sufficiente ne le richieste telefoniche ,ne a mezzo fax ne a mezzo e mail ne tanto meno le SUPPLICHE del padre per un aiuto almeno per EFFETTUARE UN TRASFERIMENTO A CARICO DI agostino anselmi o in Italia o in un ospedale a l'Havana.Vi è stato il più assoluto menefreghismo,in tutta la vicenda gli unici due interventi del consolato sono state una telefonata con la quale si ribadiva ""IL CONSOLOTO NON E' QUI PER CERCARE UNA AMBULANZA PER LEI,ABBIAMO ALTRI COMPITI ISTITUZIONALI AI QUALI ADEMPIERE. E L'INTERVENTO DI FUNZIONARIO CONSOLARE PER LA FIRMA DELLA CONSEGNA DELLA SALMA ALL'UFFICIO DI MEDICINA LEGALE.NON SONO STATO AIUTATO NEMMENO NELLA FASE DI RIENTRO IN PARTICOLARE PER L'ACQUISTO DI UN BIGLIETTO D'AEREOPOICHE' ESSENDO SABATO NON VI ERA MODO DI ACQUISTARLO NE DA AGENZIA VIAGGI NE ALL'AEREOPORTO

giovedì 31 marzo 2011

LA SCHIENA SEMPRE DRITTA

 
Il presidente Raul Castro ha dichiarato mercoledì che il Governo cubano è pronto a dialogare con gli Stati Uniti per raggiungere la normalizzazione dei rapporti tra i due paesi. L'ex presidente americano James Carter sta aiutando «ad andare avanti verso la soluzione dei problemi comuni. Noi siamo pronti, ma come abbiamo detto sempre, senza la subordinazione a nessuno, semplicemente a condizioni uguali, siamo pronti a discutere» di qualsiasi argomento. Castro ha aggiunto: «abbiamo aspettato anni e anni. E siamo pronti ad aspettare altri tanti anni. Non ci può essere subordinazione perché altrimenti non avremmo fatto la Rivoluzione». Il presidente cubano ha rilasciato queste dichiarazioni dopo aver salutato Carter in aeroporto dopo una visita di tre giorni all'Avana, invitato dal governo cubano. «La visita è stata positiva e Carter è un uomo onesto. Di tutti i presidenti americani è stato quello che nei confronti di Cuba ha avuto il miglior atteggiamento», ha aggiunto Castro.
Durante il suo mandato, Carter (1977-1981) ha tolto alcune restrizioni ai viaggi degli americani sull'isola e ha stabilito l'apertura delle Sezioni di interessi (che rappresentano i due governi) nei due paesi, senza rapporti diplomatici dal 1961. Carter, il quale ha già viaggiato sull'isola nel 2002, è l'unico mandatario americano che ha visitato Cuba da quando Fidel Castro ha preso il potere nel 1959

AIAZZONE


Il crak Aiazzone che ha coinvolto il nostro ex presidente,nonche' seguace di Craxi,Borsano (a cui andra' sempre il nostro GRAZIE per averci regalato l'ultimo vero Toro) e' solo l'ennesima saga sul come le cose nel nostro paese vadano contro la piu' elementare logica.
Aiazzone ha imperversato per anni e anni qua' nel nord ovest,con 3/4 mila euro ti arredavi tutta la casa con dei mobili di merda fatti di cartone pressato che pero' costavano poco e potevi pagare "in comode rate,senza interessi e con la prima rata che partiva un anno dopo che avevi ritirato la merce".
Ricordo un imbonitore,poi morto,che aveva coniato il motto "provare per credere",la pubblicita' faceva vedere architetti sorridenti che accoglievano i clienti e li invitavano a pranzo,architetti per vendere mobili di cartone......
La truffa era nell'aria e puntualmente e' arrivata coinvolgendo tanta povera gente che ora si trova a dover pagare per mobili che non ha mai ricevuto e che sono stati venduti,lo stesso mobile,a 3/4 clienti diversi.
Ovviamente Aiazzone,tramite finanziaria,i soldi li prendeva subito dalla finanziaria stessa a cui poi i clienti dovevano fare i pagamenti mensili,ora pare che se hai ricevuto anche solo una piccola parte dei mobili che avevi ordinato devi pagare l'intero ammontare del finaziamento mentre se non hai ricevuto nulla...be' in quel caso la situazione non e' ancora chiara.
Nessuna tutela per il consumatore,ma questo i bond argentini ci hanno insegnato che non e' certo una novita',e arresto per i responsabili che sicuramente con buoni avvocati prestissimo saranno fuori a godersi i soldi del raggiro.
Questa e' l'Italia di oggi.

FUFFA

Mentre la mucca vestita di granata ha finalmente vinto una partita e malgrado uno schifo di campionato sia ad un punto dai play off tiene banco in citta' la lite di Cairo con il quotidiano Tuttogobba e le polemiche a seguito del suo annuncio di voler vendere la societa' a giugno.
In questi ultimi anni il glorioso quotidiano torinese un tempo guidato da Casalbore,Ormezzano,Baretti e che ha avuto penne mitiche come Panza e Caminiti e' diventato una porcheria scandalistica che si occupa quasi esclusivamente dei dolori di pancia della squadra guidata dalla generazione di sniffatori relegandoci spesso dalla sedicesima pagina in poi eliminando praticamente ogni notizia rigurdante altri sport,ho smesso da 3 anni di comprarlo e ho fatto bene.
Ora e' in polemica con Cairo per varie ragioni,la mia posizione sul Presidente e' la stessa di sempre,ha fatto mille cazzate,siamo dove siamo e come siamo ma fino a quando non vedo nessuno di presentabile all'orizzonte me lo tengo stetto.
Meglio poco che niente.
In questi anni ci sono stati personaggi che per farsi pubblicita' hanno dichiarato,sempre su tuttogobba,di volere il Toro,su Ciucciariello non voglio dire nulla,abbiamo fatto ridere anche i morti,e i Tesoro che volevano spaccare il mondo hanno mandato dal culo la Pro Patria....la Pro Patria ripeto....
Della Red Bull e degli sceicchi nessuna traccia,ora c'e' questo Proto che indice conferenze stampa e rilascia interviste,a tuttogobba,dove dichiara di guidare una cordata di 6 imprenditori che vogliono il Toro solo che le sue eventuali offerte le pubblica sui giornali che sono e restano la sede meno indicata per fare trattative e,giustamente,Cairo lo ha mandato a cagare.
Se vuoi comprare un bene chiami chi lo vende,coi professionisti di entrambe le parti ci si incontra e se i numeri ci sono si conclude.
A quel punto DOPO AVER COMPRATO fai una conferenza stampa e annunci il fatto,cosi' si comporta un imprenditore che non e' un cazzaro da niente.
Poi questa faccenda di "una cordata di 6 imprenditori,e' una puttanata,chi paga comanda sempre,uno paga e uno comanda,punto.
6 proprietari paganti vuol dire 6 teste,6 idee sull'allenatore e sulla squadra,6 interpretazioni delle situazioni...per carita' ci manca solo piu' la "gestione collegiale".
Intanto domani sera c'e' il Grosseto...sperem.

RIENTRARE ALLA BASE


Ieri sera a Le Iene ho visto un pezzo del servizio sulla morte a Cuba un anno fa di Carlo Anselmi,mi riservo nei prossimi giorni di dire la mia,prima voglio documentarmi meglio,la faccenda e' delicatissima e l'ultima cosa da fare e' di sparare cazzate al vento giusto per dare aria ai denti come vedo fare in giro,diro' la mia nel massimo rispetto della famiglia dello sfortunato ragazzo perche' a nessun genitore dovrebbe capitare in sorte dei sopravvivere ai propri figli.
Qua' voglio dire qualcosa sul fatto di avere,noi stranieri,problemi di salute durante la nostra permanenza a la Isla.
Non e' affatto casuale che molti italiani che vivono a Cuba scelgano di prendere la residenza,qualora gliela diano,la residenza consente di farsi ricoverare nella miglior struttura ospedaliera cubana senza spendere nulla.
Spesso la sanita' cubana viene,a ragione,portata come esempio per i paesi della regione,appunto della regione perche' un conto sono gli standar sanitari di quei luoghi e un conto e' cio' a cui noi siamo abituati.
Sono stato in qualche ospedale cubano,se dobbiamo fare un rapido controllo e' un conto se dobbiamo essere ricoverati,credetemi,e' tutto un altro discorso.
Intanto i costi possono anche arrivare a 300 cuc al giorno e sono soldi anche se con l'assicurazione obbligatoria il problema dovrebbe essere risolto,dovrebbe perche' la vicenda Anselmi ci insegna che non sempre e' cosi',poi tolti un paio di ospedali della Capital gli altri spesso se il problema e' importante sono poco attrezzati e in linea generale se ci sono problemi seri la sola cosa di buon senso da fare e' di prendere il primo volo utile per l'Italia e rientrare il prima possibile.
Ricordo un amico temba del nord Italia che passava l'inverno a Cuba,mesi di viagra,cialis e altro insieme a una intossicazione alimentare lo stavano uccidendo,i Bravi Ragazzi di Las Tunas,gli amici italiani,lo misero di peso sul primo volo per Malpensa da Holguin e probabilmente gli salvarono la vita.
La pelle e' una sola e laggiu' spesso ci dedichiamo a uno stile di vita che non e' il nostro con conseguenze che possono essere facilmente immaginabili,se e' una cazzata si puo' curare la' ma in caso contrario rientrare il piu' in fretta possibile alla base.

POCO PER VOLTA.....

Poco per volta cerco di aggiungere qualche gadget al blog,magari ne tengo uno per qualche giorno poi lo cambio per cercare di rendere un po' piu' carino il tutto.

mercoledì 30 marzo 2011

CAMBIO CONTATORE

Pare che il contavisite sia saltato...provvedo.

DA THIS IS CUBA

Leonardo da Vinci. Fonte foto internet.
Il cinema cubano non conosce confini. Ed è proprio questa attitudine l’ingrediente adatto per proporre l’universalità di Leonardo da Vinci attraverso un film, interamente prodotto dall’ Instituto Cubano de Cine (ICAIC).  Il film propone  un “frammento” della vita di Leonardo e si intitolerà “ VINCI” .
L’ultimo ciak sarà dato a breve, probabilmente entro fine settimana, mentre la sua distribuzione nell’isola caraibica dovrebbe avvenire entro fine anno.
La fatica cinematografica prende spunto dal breve incarceramento che vide coinvolto nel 1476,  all’età di 24 anni, Leonardo  da Vinci a Firenze, e parallelamente cerca di spiegare il ruolo della bellezza e dell’ importanza che l’essere umano gli attribuisce. Lo stesso scienziato ed artista Rinascimentale aveva stabilito delle regole in grado di individuare le proporzioni ideali di un viso.
Il film scritto e diretto dal regista cubano Eduardo del Llano è stato completamente girato nell’area della fortezza coloniale de  San Carlos de La Cabaña a La Habana,. “VINCI”, che ha tutti i requisiti per diventare un’opera maestra per gli amanti di produzioni cinematografiche alternative,  vede nel ruolo di Leonardo, l’attore cubano Héctor Medina.

Instituto Cubano de Cine. Fonte foto internet
Eduardo del Llano spera, come ha dichiarato in in una recente intervista, di aver creato un Leonardo “credibile” e confessa che per imbastirne il ruolo ha preso spunto in parte dai gesti del cantante dei Rolling Stone, Mick Jagger, gruppo di cui è da sempre un grande ammiratore.
Lo stesso regista definisce la realizzazione di questo film “una piccola crociata” augurandosi di vedere, a breve, altre produzioni latinoamericane trattare la vita dei  personaggi storici.
Non ci resta che aspettare fine anno.