domenica 24 aprile 2011

ULTIMO SCRITTO DAL LATO GIUSTO DEL BLOQUEO

Ancora 2 giorni e poi en la madrugada del martedi' si rientra,nessun rimpianto devo assolutamente rientrare,l'estate e' alle porte e ancora ho un monton di cose da preparare,Cuba sara' sempre qua' quando a fine ottobre tornero' per passarci l'inverno.
Non ho molto da dirvi in quanto ho mille cose da approfondire al mio rientro,seguite il forum nei prossimi giorni perche' scrivero' cose che possono interessare a molti.
Alcune notizie pero' posso darvele,e' iniziata ieri la finale della pelota,una finale a sorpresa fra Pinar del rio e Ciego de Avila per cui se non ricordo male lavora il Sebus.
Per farla arrivare in finale Dio solo sa cosa avra' tramato...ahahahaha
Ne ho visto un pezzetto ed era avanti Ciago per 5 a 1.
le 2 nuove provincie Artemisia e l'altra di cui non ricordo il nome sono gia' esistenti e attive,tanto che i corrispondenti del noticiero al termine dei servizi gia' dicono "dal corrispondente della provincia di Artemisia....."
Ci sono possibili novita' importanti per le case de renta ma di questo vi parlero' al rientro.
Ieri sera il solito noiosissimo sabato tunero,dove un tempo era musica e casino ora e' silenzio,il parque silenzioso e con non moltissima gente mentre alla feria bordello e machetaso....mi sembra una scelta del cazzo quella di voler separare il piu' possibile i cubani e i turisti,i primi a la feria i secondi nel centro citta',ma si sa che e' un loro chiodo fisso che detto per inciso non ha mai funzionato.
Sto' provando tutti i nuovi paladar cittadini poi vi faro' una bella recensione.
Non moltissimi turisti al confronto dei quali io sono un adolescente...ma si sa che in baja temporada e' cosi'.
Molte case de renta nuove,devono aver sbloccato le licenze e anche parecchie case de renta per cubani o per gente che ha la residenza in moneda national,viste da fuori sembrano anche accettabili.
Tutta la citta' e' in fase di lavori,una casa su due e' un cantiere,sara' anche un popolo povero ma di grano io ne vedo girare parecchio,ieri a casa azul sono arrivato 200 specchi a figura INTERA A 50 CUC L'UNO...SONO DURATI UN QUARTO D'ORA POI SONO FINITI...A 50 CUC L'UNO RIPETO E C'ERA LA CODA FINO IN MEZZO ALLA STRADA....
Ristoranti pieni,ieri era sabato,io di solito con yanet mangio una volta al giorno verso le 14 del pomeriggio,2 paladar pieni,Cornito pieno,altro locale del cornito pieno,serrana piena,siamo riusciti a trovare posto in un altro paladar per miracolo,alle 2 del pomeriggio.
Ah...piscina strapiena senza un buco all'ombra....
policia molto presente ma discreta,nessun problema per me e la Favola,ieri sera aveva una minifalda ascellare e la policia non guardava certo me.
Comunque ripeto per la milionesima volta nessun problema per una cubana che frequenta un turista,molti problemi per una cubana che ne frequenta 50.
Poi a Tunas bene o male la policia conosce tutti,sopratutto noi......yuma.
vabbuo' ci si sente martedi' notte perche' come al solito col fuso saro' arzillo come una salmandra....
Un saluto a tutti da Cuba y...Hasta Pronto.

giovedì 21 aprile 2011

FINITO IL CONGRESSO

La giornata concluiva del sesto congresso del Partido e' iniziata con una sorpresa.
Stava per iniziare l'ultima sessione con l'inno nazionale quando a un certo punto e' appraso el Comandante en Jefe.

Fidel e' arrivato e si e' piazzato accanto a Raul a quel punto la sala e' letteralmente esplosa.

Un non cubano non puo' capire cosa lega questa gente al loro Comandante,sono nati che lui gia' c'era,sono cresciuti con lui,si sono sposati,hanno fatto figli che ora sono grandi sempre con la sua immagine che sbucava e bucava il vedeo.

Per dare un idea,stavo uscendo e mi sono fermato un momento a vedere la televisione nel salotto grande della casa de renta dove vivo,la duena,come praticamente ogni cubano,stava seguendo la trasmissione,lei e' una che non e' mai stata molto tenera con chi governa da queste parti,bene appena e' apparso il suo Comandante en Jefe si e' portata la mano alla bocca ed e' scoppiata in lacrime.

Come ha detto poi Raul,Fidel e' Fidel e non ha certo bisogno di nessuna carica per avere un ruolo nella storia Cubana e nel suo popolo.

Comunque il Barba si e' presentato qua' come uno dei mille delgati,ha votato e posato con gli altri del comitato centrale allargato.

C'era anche l'ex bambina dalle scarpette bianche...ma questa e' una stroia che vi raccontero' al mio rientro.

Non e' ancora ben chiaro quali saranno gli ulteriori cambiamenti,le commissioni stanno lavorando e i lavori vengono trasmessi in diretta da Cubavision.

Sicuramente si aprira' il mercato della compravendita di auto e case senza pero' che nessuno possa fare man bassa,fra le migliaia di discussioni c'e' anche quella del poter permettere ai cubani di entrare ed uscire dal paese quando vogliono,ojala che passi...ojala che passi...

C'e' molta preoccupazione per l'eliminazione della libreta perche' per tanti e' ancora importante,vedremo che accadra'.

In confronto alle miserie della nostra politica lurida dove 5 ladroni segretari di partito decidono per tutti vedere una cosi' vasta partecipazione di popolo,cosi' tante aspettative che davvero non devono andare deluse,vedere un pueblo cosi' unito davvero mi fa un po' vergognare di tutte le nostre miserie.

Il Socialismo rimane,cresce,si evolve ma nel solco che i cubani e solo i cubani decideranno di percorrere,senza essere servi di nessuno ma padroni del proprio destino.

Questo e' un paese pieno di problemi e in cui tante cose non vanno ma perlomeno e' un paese unito,che unito affronta i problemi per immensi che possano essere.

D'altronde hanno sempre comunque vinto,hanno vinto una Rivoluzione,la baia dei porci,l'Angola,il crollo del muro,7 presidenti americani andati per le terre mentre Cuba resisteva e resiste.

La presenza di Fidel ieri ha chiuso un cerchio,ora tocca a Raul ma sopratutto ai tanti giovani cubani,che non pensano solo ad andarsene.

Auguri Cuba y...Hasta Siempre.

martedì 19 aprile 2011

ALTRE COSE

Nelle tiendas c;e; bastante roba,molti prodotti cinesi e orientali ma manca la Barilla almeno in questo momento,come vi dicevo il cambio oscilla fra 1.395 e 1.40...sticazzi.
Sono stato un paio di volte al mare a mangiare pescado e ho visto che il buon Roberto,dove sempre vado a mangiare,sta; facendo lavori in casa per trasformare il tutto in un paladar con dipendenti e altro,
Quella che un tempo era una baracca presto avra; una ventina di posti a sedere,speriamo che i prezzi restino quelli di sempre e anche la sua gentilezza.
Ieri ero di fronte al cadillac che aspettavo l;allenatore della nazionale femminile di martelolo,quello della campionessa olimpica,un classe negron per comprare abbigliamento sportivo della nazionale non della sua taglia pero;...che mi sento chiamare.
Cazzo Orlandito....
Chi legge da anni cio; che scrivo si ricordera; i racconti del campo,lui era il protagonista di quelle zingarate.
E; sempre porfessore di scacchi e ieri era seduto al cadillac col fratello che dopo 15 anni e; tornato da Miami per una vacanza.
Abbiamo messo su una classe farandula...e oggi nel pomeriggio vado DA SOLO a Vivienda a pochi km da qua; per una tremenda gozadera,gia; mi immagino la classe puteria che trovero;...ma cazzo il campo e; sempre il campo.
Comunque poi vi raccontero; tutto.
Per il resto policia parecchia ma trranquille e discreta,nessun problema a girare con la Favola ma oramai sono 2 anni che la vedono con me,lavora e non e; puntata con nessun altro..il che non vuol dire...ma comunque per la policia va bene cosi;.
Me se acaba el tiempo e vi saluto.
Fate i bravi...

IL CONGRESSO

Visto che oramia sono al correo ogni giorno,l;estate incombe,rispondo al commento di Daria che mi chiede qualcosa sul congresso del Partido.
Come oramai avviene in ogni blog anche qua; ho inserito la moderazione sui commenti,abbiate pazienza,sapete che tutto cio; che le persone normali scriveranno verra; inserito in modo integrale,sia che siano d;accordo con cio; che scrivo sia cho non lo siano.
Pero questa e; casa mia e prima di entrare ci si pulisce le scarpe,le regole sono il collante che permette ad ogni spazio condiviso di esistere e di prosperare di conseguenza qualche gusanito a carico dell INPS sara; lasciato sulla porta come un perrito sarnoso.
Allora dicevo del congresso,Daria riportava i commenti della stampa italiana,io non mi stupisco piu; di tanto,quando si parla di Cuba sempre se habla mierda sia che il genio sia di destra sia che sia di sinistra,le ultime infelici uscite di Vendola lo testimoniano.
Il fatto e; che noi italiani abbiamo demandato il potere a 5 segretari di partito mentre qua; le cose vanno diversamente,certo Raul e; il capo ma questo congresso e; stato a lungo preparato,riunioni su riunioni e ci sono tante commissioni che propongono e studiano i problemi.
Qua. l;aspettativa e; enorme,quand parlava Raul l;altro giorno Tunas era deserta ed era pomeriggio...l;impressione e; che facciano le cose sul serio questa volta perche; sanno di non poter piu; sbagliare.
Non possono piu, tenere in piedi questo baraccone di parassiti e di conseguenza piu; gente lavorera por quenta propria piu; ci saranno risore per altri che ne hanno piu; bisogno.
Il solco e; quello di un Socialismo meno centralizzato di ora,con concessioni alla libera iniziativa ma senza accaparramento di cose e potere.
E; l;ultimo congresso della generazione che ha fatto la Revolucion e vogliono lasciare un ulteriore segno.
lasciate perdere cio; che scrivono i giornali italiani,sono servi al soldo del primo che paga,andate su internet e cercate siti di giornali locali,o perlomeno di questo lato del mondo,se non il Granma almeno Prensa Latina giusto per fare un esempio.

lunedì 18 aprile 2011

HOLA!

Approfitto di una calata al correo per un rapido saluto agli amici di questa piccola Isola nel sole.
Ho molte cose da dirvi al ritorno quindi da mercoledi' della prossima settimana buttate ogni tanto un occhio al blog.
Ho anche approfittato per fare un po' di pulizia visto che in mia assenza si era accumulata un pochino de basura....
Allora qua' ci sono parecchie cose da dire e novita' a livello0 generale vi dico che,il giorno dopo il mio arrivo,ho avuto uno dei miei rari momenti di commozione...di fronte alla cadeca.
Cambio a 1.40.......MINCHIA,direbbe Coliandro......
Visto che qua' non sai mai cosa accade domani,visto che magari culo flaccido in Italia ci potrebbe portare fuori dall'euro...per non saper ne' leggere ne' scrivere io cambiero' tutto cio' che ho portato perche' a 1.40 non ci sono ne' se e ne' ma...si cambia e basta.
le cose qua' stanno cambiando e rapidamente,questa facccenda delle licenze ha preso davvero,ora ogni 3 casa c'e' un cartello fuori che pubblicizza una nuova attivita,papadar,cafeteria,relojero,zapatero,ponchero e via di seguito ...e' tutto un annuncio.
Ieri sera ho mangiato in un nuovo paladar con insegna luminosa fuori,20 posti a sedere,servizio impeccabile,fiori sul tavolo e sorriso a palla da parte di tutti,speso 4 cuc bevande incluse e mangiato bene davvero.
Parlo sempre di Las Tunas,una delle provincie piu' povere dell'impero.
Altro piccolo particolare,questa mattina sono venuto 3 volte qua' all'Etecsa per la tajeta de internet,sempre una cola di non meno di 20 persone per caricarsi il movil,e non parlo di zoccolone ingioiellate ma di obreros,lavoratori e sciure maria col loro bravo movil in mano.
Cuba cambia e devi stare dietro ai cambiamenti.
Questi sono giorni inmportanti per Cuba,ieri era la commemorazione di Playa Giron quando in 66 ore il popolo cubano ributto' a mare a calci in culo los gusanos e gli americani,poi vi raccontero' un p[o' di stroie su questo avvenimento.
Poi c'e' il sesto congresso del Partido Comunista de Cuba iniziato con un defile' a La Habana a cui hanno partecipato piu' di un milione di persone.
Ieri ho sentito parlare raul,che ha la caratteristica di andare sempre diretto al punto,il fratello per dire che una penna era nera partiva dalla rivolta dei mambi',lui invece arriva sempre al punto il piu' rapidamente possibile.
Anche su questo congresso ho molte cose da dirvi al riento,da quel poco che ho capito ci saranno novita' sulla compravendita di case e auto e francamente e' la cosa che piu' mi interessa.
A livello generale il concetto e' il perfezionamento del Socialismo,quindi da quella linea non usciranno,Raul ha insistito sul fatto che ogni jefe dovra' prendersi le sue responsabilita' e non demandare tutto a chi gli sta' sopra,poi ha esp[resso il concetto che va incrementato il discorso di chi lavora por cuenta propria in modo da aver piu' risore per gli altri dovendo mantenere meno gente con le poche risorse statali.
La libreta ha le ore contate,verra' sostituita con aiuti a chi davvero ne ha bisogna,era ora...e' una assurduta' che la duena di una casa de renta abbia la libreta....

In generale il clima e' di attesa per sapere quali saranno i cambi,il clima metereologico e' caldissimo,nelle ore pomeridiane si sta' bene nel cuarto con l'aire accesa.
Forse ho trovato la casa con cucina,in pratica un appartamento,per i mesi invernali dove verro' qua' a portare i santissimi al caldo.
La Favola e' spettacolare e in settimana riprende a lavorare ma anche di questo parlero' al rientro.
Scusate gli errori di ortografia ma non ho tempo per correggere....ci si ritrova la prossima settimana al mio rientro con tante cose da dire e da raccontarvi.
Per il momento un forte abbracci da Las Tunas,la terrazza sull'oriente de Cuba.

Milco

domenica 10 aprile 2011

ME VOY


Cari ragazzi e ragazze me voy.

Stasera sono via e domattina ho da fare prima che mi vengano a prendere di conseguenza vi saluto ora.

Per seguire le mie cose ogni 2/3 giorni saro' al correo e mi faro' vivo sul blog se proprio andate in carenza di zuccheri rileggetevi i vecchi post,qualcuno buono lo trovate.

Vi saluto Cuba e....quello che volete voi.

Un abbraccio

Milco

UN PARTITO CHIAMATO FASCISTA

Cinque senatori del Pdl (più un finiano che si è poi sfilato) hanno depositato un disegno di legge costituzionale per abrogare la dodicesima disposizione transitoria e finale della nostra Carta, quella che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Il Parlamento è in preda a un’esplosione quotidiana di creatività. Lunedì gli eserciti regionali padani, martedì la ricostituzione dei fasci. Chissà cosa partorirà di audace stamattina. Non azzardo ipotesi, anche se vedrei bene una raccolta di firme per la beatificazione di Lucrezia Borgia. O l’inserimento dell’olio di ricino nella lista dei farmaci mutuabili.

I cinque senatori ricostituenti sostengono di voler abolire un reato d’opinione. Ma la rinascita di un partito chiamato fascista non appartiene al campo delle opinioni, ampiamente garantite dalla presenza degli eredi di Mussolini in ben quattro partiti chiamati in altro modo (Forza Nuova, La Destra, Fli e Pdl). Appartiene a quello dei fatti. E il solo evocarla provoca una reazione collettiva e irrazionale di disgusto, perché va a ferire il subconscio di una comunità, la nostra, che nel secondo dopoguerra si è formata proprio intorno all’antifascismo, inteso come ripudio del razzismo e della violenza politica.

È lo stesso effetto respingente che la parola «comunismo» produce nel cuore di un ungherese o di un lituano, che il comunismo al potere - come noi il fascismo - lo hanno sperimentato sulla loro pelle.


MASSIMO GRAMELLINI
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LA SOLA IMMAGINE CHE AMO RICORDARE DEL FASCISMO E' QUELLA CHE HO MESSO SOTTO IL TITOLO....

OCHOA

Ascesa e caduta di un "eroe" DALLA SIERRA AL NARCOTRAFFICO SI racconta che, il giorno che è stato arrestato, nelle caserme cubane qualcuno abbia pianto. Fino a quel momento il generale Arnaldo Ochoa Sanchez era infatti l' ufficiale più importante dell' esercito cubano, sicuramente il più decorato, uno dei sei eroi della Repubblica ancora viventi. Fedelissimo di Fidel Castro fin dai tempi della Sierra Maestra, quando nei mesi scorsi aveva fatto ritorno nell' isola caraibica dopo gli anni trascorsi in Africa, aveva trascorso molte serate in compagnia di Raul, fratello di Fidel e numero due del regime cubano. Proprio quello stesso Raul che pochi giorni fa, chiedendo una condanna esemplare per il generale narcotraficante, lo ha definito, in una descrizione della sua carriera grossolanamente rivista alla luce degli ultimi fatti, un vanitoso, superficiale, immaturo e incapace di rispettare gli ordini superiori. Eppure per oltre vent' anni la figura di Ochoa era stata portata ad esempio dalla propaganda castrista come quella di un uomo che aveva dedicato la sua vita agli alti ideali della rivoluzione. Militante del Movimento 26 luglio Ochoa dal marzo del 1958 partecipò alla guerriglia nella Sierra Maestra e più tardi entrò a far parte della colonna di Camilo Cienfuegos che entrò trionfalmente all' Avana nel gennaio del 1959. Infiltrato nella guerriglia venezuelana, che durante gli anni Sessanta combattè contro il governo del presidente Romolo Betancur, Ochoa salì rapidamente i gradini gerarchici dell' esercito cubano. Nel 1975 è lui che organizza lo spettacolare ponte aereo che trasporterà in Angola ventimila soldati cubani e pochi mesi dopo sarà ancora lui che comanderà una delle tre colonne che affronteranno vittoriosamente l' offensiva contro l' Unita e in seguito bloccheranno il contrattacco dei soldati sudafricani. Nel 1977-78, grazie alle notevoli prove date in Africa australe, viene scelto da Fidel Castro per guidare i trentamila soldati cubani che lanciano in Ogaden l' offensiva a sostegno dell' esercito di Menghistu nella guerra combattuta dall' Etiopia contro la Somalia. Agli inizi degli anni Ottanta il generale Ochoa è in Nicaragua dove ha il compito di organizzare l' esercito sandinista che si trova di fronte alle prime grosse offensive dei contras, quindi fa ritorno in Angola, dove tra i soldati cubani la sua popolarità è ormai pari a quella dello stesso Castro, ed assume il comando generale del corpo di spedizione dell' Avana. A Luanda rimane fino alla firma degli accordi di pace. Alla fine del 1988 fa ritorno all' Avana: Fidel gli affida la difesa della capitale cubana, il comando più importante nel dispositivo di terra delle forze armate. Oltre quel grado Ochoa non può proprio andare. Di fatto sopra di lui ci sono solamente Fidel Castro e il fratello del lider maximo Raul, ministro della Difesa e candidato designato alla successione.
 
DA REPUBBLICA 1989

L'AEROPORTO DI HOLGUIN


L'aeroporto Frank Pais di Holguin e' probabilmente il piu' grosso concentrato di cagacazzo di tutta Cuba.
Un aeroporto se possibile da evitare ma anche il solo che serva l'oriente cubano con una certa frequenza tenuto conto che su Santiago non vola quasi piu' nessuna compagnia.
Se in valigia hai cose da negocio o altre situazioni normali in ogni parte del mondo ma non a Cuba allora e' bene evitare Holguin,a La Habana o Varadero arrivano decine di aerei ogni giorno ed e' un delirio,i controlli sono blandi e indirizzati sopratutto verso i cubani di rientro mentre a Holguin arriva un aereo per volta e spesso con pochi passeggeri.
Ragion per cui ho deciso di optare per un taxi invece che il solito particular,48 cuc contro 30 ma non c'erano alternative visto l'ora in cui arrivo.
Sbarco alle 4 del mattino dopo scalo a La Habana,gia' so che saremo 4 gatti,avremo le attenzioni dell'aduana tutte per noi,in piu' la policia presidiera' un piazzale deserto dove un particular non potrebbe non risaltare.
Di conseguenza ho mandato la Favola ieri alla sede deli Cubataxi di Tunas,sotto casa di Glennys dietro al parque,e verra' a prendermi appunto con un taxi,dopo un viaggio simile non ho proprio voglia di avere cagamenti di cazzo da parte di un policia zelante che non trova di meglio da fare per passare a' nuttata.

TERZA VITTORIA


Terza vittoria di fila del Lerda bis,da quando e' rientrato il cuneese la musica e' cambiata...e anche il modulo.
Ieri mancavano fra l'altro Bianchi,Sgrigna,Iunco,Rivalta e si e' fatto male subito Lazarevic.
Squadra operaia e finalmente un po' meno mucca,bel primo tempo dove pero' bisognava almeno fare 2 gol,clamoroso quello divorato da Antenucci ma abbiamo giocato e tenuto il possesso palla.
Poi nel secondo tempo per 20 minuti non siamo esistiti non so se invece del te' negli spogliatoi abbiano bevuto camomilla sta' di fatto che l'Albino ci ha messo sotto,abbiamo preso l'ennesimo gol da oratorio su una sciagurata uscita a vuoto di Rubinho,una cosa che il portiere di noi All Star 45/50 enni che giochiamo 2 volte al mese,portiere che gioca con me da 30 anni mai si sognerebbe di fare ma quest'anno su 3 portieri non ne abbiamo uno buono al Toro.
A quel punto ci abbiamo provato di nuovo trovando il gol ancora con Antenucci su passaggio di Pagano che aveva segnato il primo gol.
Vittoria meritata che ci riporta in piena zona play off ora pero' non bisogna fermarci perche' la strada e' ancora lunga.
Dispiace per l'Albino del Mondo,ma Emiliano e' uno di noi e in cuor suo se proprio doveva perdere allora sicuramente meglio farlo col suo Toro,riuscira' comunque a salvarsi anche quest'anno e sara' il suo scudetto e la sua sedia alzata ancora una volta in faccia a tutto e a tutti.

PREPARARE IL TERRENO


Uno degli scopi di questa vacanza e' anche quello di preparare il terreno per il lungo soggiorno che,presumibilmente,faro' a Cuba nel prossimo inverno.
Finiremo la stagione estiva nelle strutture a cui do' animazione il 15 settembre,staro' in giro fino almeno al 20,poi un mese o poco piu' qua' a casa e quindi a fine ottobre si parte,l'idea e' di fare solo l'andata e di rientrare al massimo a meta' febbraio.
Fra il 2009 e il 2010 feci gia' un esperienza simile,arrivai a Cuba il 15 settembre e tornai in Italia il 15/11 poi ripartii l'8 dicembre e rimasi la' fino al 6 febbraio.
Alla fine mi annoiai rompendomi pure un po' i coglioni,non ero pronto ne' organizzato per un periodo simile.
Si sara' intuito che sono un tipo piuttosto attivo di conseguenza dovro' organizzare in modo differente lo svernamento invernale onde evitare la noia di allora.
Intanto in questa vacanza mi cerchero' per l'inverno una nuova casa de renta,da 11 anni ho quasi sempre frequentato le stesse 3,d'altronde se ti trovi bene perche' cambiare?
Sappiamo bene quanto e' difficile a Cuba trovare una casa che risponda ad ogni nostra esigenza.
Ho bisogno assolutamente di una casa con cucina indipendente,non la cucina della casa ma proprio una a parte solo per me.
Non posso mangiare schifezze per piu' di 3 mesi,ho bisogno,quando ne ho voglia,di essere autosufficente dal punto di vista alimentare,intanto risparmi perche' ti fai la spesa al mercato,se vai al mare compri pescado e lo metti nel freezer,mangi sano,non ingordi e ti occupi un pezzo di giornata.
Poi quando vuoi vai a mangiare fuori ma a quel punto sara' una scelta e non piu' una cosa inevitabile.
Poi mi organizzero' l'allenamento,jogging in citta' al mattino o in pista nel tardo pomeriggio,palestra 3/4 volte la settimana e poi mi portero' giu' una delle mie mountain bike con l'abbigliamento giusto per farmi dei bei giri,una loma nella provincia tunera la si trova sempre.
Qualche week end in giro per hotel,ho solo da scegliere fra S.Lucia,Playa Pesquero e Guardalavaca.
Insomma devo riempirmi per bene il tempo per non annoiarmi perche' in 15 giorni concentri tutto,ma in 3 mesi il discorso e' differente.
A quel punto non e' neppure necessario che facciano entrare le fanciulle nella casa,anche se sarebbe auspicabile,se ha la cucina posso bypassare il problema,Tunas e' piena di scannatoi a 5 cuc......
Fra l'altro il fatto di poter passare a Cuba 3/4 mesi ogni anno fa si che,sempre che la faccenda con la Favola prosegua bene,non sia necessario....adempiere a....situazioni "burocratiche" delle quali faccio molto ma molto ma molto voletieri a meno.
Puff...l'ho sfangata anche questa volta.....

sabato 9 aprile 2011

PREPARATIVI


Come ad ogni viaggio gli ultimi giorni prima della partenza sono pieni dei preparativi e degli ultimi acquisti.
Anche se ho finito un attivita' da 3 giorni non ha certo smesso di occuparmi della preparazione estiva ma ho anche tirato un po' il fiato e ci voleva,non so com'e' ma sono tre giorni che ho un bel sorriso stampato e mi scopro anche a canticchiare,cosa per me rara.
Quindi nessun rimpianto.
Avendo la macchina dal carrozziere sto' girando in scooter,ieri ho fatto un centinaio di km con annessa partita serale a calcetto e mangiata in piola a Torino coi vecchi amici di sempre,una specie di All Star di Abbatantuono solo che noi giochiamo un filino meglio.
Ho comprato un po' di prodotti da bagno per la fanciulla,shampoo,balsamo,saponi,deodoranti e affini visto che la' si fa fatica a trovarli e quelli che ci sono fanno cagare.
Le porto giu' anche un movil nuovo,nulla di lussuoso ma la batteria di quello che ha e' in via di esaurimento.
Ho preso un mp3 nuovo e cosi' lascero' il pc a casa,cio' che eventualmente mi serve per lavoro e' tutto in una pennetta,per la musica ho le solite 2 casse piccoline portatili.
Vasetto di nutella per la Favola e un paio di sughi per la pasta se mai decidessi di farla.
Per il resto nulla di particolare,lunedi' mattina ho ancora cose da fare poi verra' a prendermi un amico e mi portera' a Torino al terminal della guagua per Malpensa,come dicevo ho il carro dal carrozziere,e verra' poi a prendermi il 26 per riportarmi qua'.
Parto che e' estate in Piemonte,sfioriamo i 30 gradi quelli che il termometro del blog mi indica per Tunas,bene.
Il cambio a 1.40 o giu' di li' mi mette ancora di piu' di buon umore,staro' a casa di Nancy,una delle mie solite,ovviamente ho detto a 3 amici con novia tunera che partivo e mi hanno dato tutti e 3 efectivo da portare giu',agli amici un favore non si nega mai.

Una breve storia della controrivoluzione Cubana

di Michael Moore
Quante volte ci siamo chiesti come ha fatto Fidel Castro per restare tanto tempo al potere? Nessuno – eccetto il re di Giordania – è rimasto al governo per un periodo così lungo di tempo. Quest’uomo è sopravvissuto a otto presidenti statunitensi, dieci giochi olimpici ed al ritorno della cometa di Halley. Senza tener conto di quanto fa per destituirlo il governo degli Stati Uniti. Ha più vite che i ritorni di Cher.
Non si può affatto dire che i nostri leaders non si siano sforzati di destituirlo, anzi! Da quando Castro ha liberato il suo paese dal corrotto regime di Fulgencio Batista (appoggiato dagli Stati Uniti e dalla Mafia) Washington ha provato una svariata quantità di metodi per destituirlo. Tentati omicidi (pagati con i soldi dei contribuenti), invasioni, blocchi economici, embarghi, minacce di distruzione nucleare, atti tesi a creare instabilità interna, guerra biologica (la Cia lanciò germi di febbre porcina africana sul paese nel 1971, obbligando i cubani ad uccidere 500 mila maiali).
E – ciò che sempre mi è parso strano – c’è pure una base navale statunitense sull’isola di Cuba! Provate ad immaginare se dopo aver sconfitto i britannici nella nostra guerra di indipendenza, gli avessimo lasciato mantenere un migliaio di soldati ed un pugno di corazzate nella baia di New York. Incredibile! Il presidente Kennedy che eseguì il piano già preparato dal suo predecessore Eisenhower per invadere Cuba alla Baia dei Porci, ordinò alla Cia di uccidere Castro, tentandole tutte, a cominciare da una penna avvelenata per finire con un sigaro esplosivo. (Non ho ottenuto informazioni da Maxwell Smart [noto comico americano n.d.t.]; è tutto scritto nell’informativa del Comitato Church in congresso del 1975).
Naturalmente tutto questo non ha funzionato, Castro è divenuto più forte e gli Stati Uniti si sono coperti di vergogna. Cuba era vista come il paese che ci sfuggiva di mano. Cominciò ad essere una molestia per noi. Abbiamo nelle nostre tasche ogni nazione di questo emisfero eccetto questi “maledetti cubani”. Non va bene. Come quando tutta la famiglia va a cena fuori e la pecora nera, il piccolo Billy, non si mette quieto sulla sedia e non fa come gli viene detto. Tutti nel ristorante guardano i genitori e si chiedono che tipo di educazione stanno dando al bambino. La peggiore umiliazione è che loro appaiono come genitori incapaci di educare il ragazzino. Quindi cominciano a picchiare il piccolo Billy il quale si dimentica di terminare la sua cena.
Così idioti noi appariamo al resto del mondo. Come fossimo diventati pazzi per questa piccola isola a 90 miglia dalle nostre coste. Eppure non ci sentiamo di fronte ad una minaccia reale per l’umanità, come potrebbe essere stato il governo cinese! Ci parlavano di una banda di assassini ed ora vogliono metterci nella stessa stanza. Washington ha speso 23 anni a metterci contro i cinesi ed ora, velocemente, in un giorno ci sono diventati amici! Sembra che i Repubblicani e i propri compari industriali non stanno realmente contro i dittatori comunisti, ma solo contro quelli che vanno in Cina a far soldi. E questo è stato, naturalmente, l’errore di Castro: una volta preso il potere ha nazionalizzato tutte le aziende americane e scacciato la mafia dall’Avana.
È stato come se si fosse seduto sulla faglia di Sant’Andrea, perché l’ira dello zio Sam cascò dura su di lui e non lo ha lasciato in pace per più di 37 anni. Nonostante tutto però Castro è sopravvissuto. Solo per queste cose e nonostante i suoi difetti (repressione politica, discorsi di quattro ore e un tasso di alfabetizzazione al cento per cento) devo ammirare questo ragazzo. Perché continuiamo a combatterlo nonostante sia terminata la guerra fredda? La risposta la ritroviamo tutta dentro una città chiamata Miami. È lì che un pugno di esuli cubani, pazzi manipolatori, controllano la politica estera degli Stati Uniti verso questa poco importante isola. Questi cubani, molti dei quali accoliti di Batista, che hanno vissuto tranquillamente mentre la banda al governo sottometteva il paese, sembrano non aver chiuso occhio fino a che non hanno arraffato il loro denaro e se ne sono fuggiti in Florida.
Dal 1960 hanno continuato a contagiarci con le proprie follie. Perché in ogni incidente o crisi nazionale che il nostro paese ha dovuto sopportare nei tre decenni passati (l’assassinio di Kennedy, Watergate, il caso Iran-Contras, il traffico di droga e la lista prosegue…) troviamo sempre gli esuli cubani presenti e implicati? In primo luogo i rapporti tra Lee Harvey Oswald con i cubani di New Orleans. Furono gli esuli cubani ad uccidere Kennedy o fu lo stesso Castro ad ordinare il suo omicidio per vendicarsi del fatto che Kennedy voleva destituirlo? In entrambe le ipotesi ci sono i cubani a menare il can per l’aia.Inoltre, la notte del 17 giugno 1972 tre cubani, Bernard Barker, Eugenio Martinez e Virgilio Gonzalez (insieme ai nordamericani Frank Sturgis e James McCord Jr.) furono arrestati negli uffici del presidente del Partito Democratico nell’affare Watergate. Questa operazione coperta causò le dimissioni di Richard Nixon ma Barker e Gonzalez sono considerati eroi dalla comunità cubana di Miami. Martinez, che più tardi fu perdonato da Ronald Reagan, è l’unico a soffrirne ancora “Io non desideravo essere implicato nella caduta del Presidente degli Stati Uniti” ha detto, che carino da parte sua!
Quando Oliver North ha avuto bisogno di un gruppo coperto per entrare in armi in Nicaragua con l’obiettivo di destituire il governo sandinista a chi ha potuto ricorrere se non ai cubani di Miami? I veterani di Baia dei Porci Ramon Medina e Rafael Quinterno erano gli uomini chiave nella compagnia aerea che destinava le armi ai Contras. La guerra dei Contras, appoggiata dagli Stati Uniti, causò la morte di 30 mila nicaraguensi.
Uno dei premi maggiori che abbiamo ricevuto dal nostro investimento sugli esuli cubani è stato l’aiuto che ci hanno dato nell’introdurre droghe illegali negli Stati Uniti, distruggendo famiglie e inquinando quartieri interi delle nostre città. Già agli inizi degli anni sessanta, una quantità di cubani (che avevano partecipato all’invasione della Baia dei Porci) cominciò ad ingrossare le fila del narcotraffico nel nostro paese. La DEA non ebbe nessun appoggio dal governo federale per infiltrarsi tra gli esuli cubani poiché essi si erano ben mimetizzati sotto la bandiera di “gruppi per la libertà”. Di fatto non erano altro che gruppi che facevano massicce operazioni di traffico di droga. Gli stessi che più tardi misero in piedi il contrabbando di armi verso i Contras del Nicaragua.
Le organizzazioni terroristiche cubane radicate negli Stati Uniti sono responsabili della collocazione di più di 200 bombe e di almeno un centinaio di omicidi dopo il trionfo della rivoluzione di Castro.
Sono tutti occupati ad appoggiarli che io dovrei preoccuparmi e non dovrei scrivere queste cose. Ma io non mi preoccupo, sono realmente una manica di cacasotto. Sapete perché dico questo? Perché quando a qualcuno non piace l’oppressore del suo paese resta lì a combatterlo. E questo può essere fatto sia attraverso la forza (vedi la Rivoluzione Americana o Francese) sia attraverso mezzi pacifici (Gandhi in India o Mandela in Sud Africa). Però non si può mettere la coda tra le gambe e correre, come vorrebbero fare questi cubani.
Immaginate se tutti i coloni americani si fossero sistemati in Canada ed avessero insistito perché fossero i canadesi a cacciare gli inglesi dall’America. I Sandinisti non avrebbero liberato il paese da Somoza se fossero stati tutti seduti su una spiaggia in Costarica, a bere margarita o a far soldi. Mandela se ne stette in carcere non in Libia o a Londra. I cubani ricchi invece se ne sono venuti a Miami… il 90% di loro sono di pelle chiara mentre la maggioranza dei cubani (62%) sono neri o meticci. Questi bianchi sapevano di non poter restare a Cuba perché lì non godevano di nessun appoggio da parte del popolo. Per cui sono venuti qui, sperando che fossimo noi a combattere la loro battaglia. E noi, come deficienti, la stiamo combattendo.
Non che questi bambini piagnucoloni dei cubani non abbiano provato ad aiutarsi da soli. Un rapido sguardo ai loro sforzi e sembra di vedere un vecchio film comico muto. La Baia dei Porci è il fiasco più noto, c’erano tutti gli elementi di una gran commedia comica: navi sbagliate, spiaggia sbagliata, senza munizioni per le armi, nessuno ad attenderli e -infine- furono condannati a morire vagando per una zona della loro isola completamente sconosciuta (gli autisti delle loro limousines non erano mai stati, nei vecchi bei tempi, da quelle parti). Un fiasco così monumentale che il mondo ancora ride mentre i cubani di Miami non hanno ancora dimenticato né perdonato. Prova a dire “Baia dei Porci” a qualcuno di loro e li vedrai saltare come se un dentista gli trapanasse il nervo di un dente.
Si potrebbe pensare che “Baia dei Porci” fosse loro servita come una lezione, che li facesse desistere con queste attività. Non per questa banda. Dal 1962 diversi gruppi di esuli hanno tentato incursioni per “liberare” la propria patria. Vediamo le più salienti:
nel 1981, un gruppo di esuli cubani di Miami sbarcò sull’isoletta di Providenciales, nel Caribe, preparandosi ad invadere Cuba. La loro nave, l’unica di quattro partite dal Rio Miami (le altre tre furono fatte tornare indietro dalla Guardia Costiera perché imbarcavano acqua, avevano problemi di motore e assenza di giubbotti salvavita) andò in secca su una scogliera nei pressi di Providenciales. Scesi sull’isola senza vitto e senza ripari, i cubani cominciarono a litigare tra di loro. Chiamarono quindi Miami implorando di essere ricondotti lì e presto, nel giro di tre settimane, furono rimpatriati in Florida per via aerea. L’unico che arrivò in acque territoriali cubane, Gerardo Fuentes, ebbe un attacco di appendicite in mare e fu trasportato dalla Guardia Costiera alla base di Guantanamo.
Nel 1968 un gruppo di cubani di Miami seppe che una nave polacca era attraccata al porto e che una delegazione cubana poteva trovarsi a bordo. Come riferito dal “St Petersburg Times”, gli esuli cubani hanno sparato con un bazooka fatto in casa ed hanno colpito lo scafo della nave.
Le procurarono un’ammaccatura e il leader del gruppo, Orlando Bosch, fu arrestato e condannato a 10 anni di prigione, ma fu rimesso in libertà nel 1972. Bosch spiegò che aveva sperato di causare un grave danno alla nave però si scusò: ”Era una nave grande”. Bosch era stato già arrestato prima per aver rimorchiato una torpedine per le strade di Miami nell’ora di punta, un’altra volta era stato arrestato con 600 minibombe aeree caricate a dinamite nel cofano della sua cadillac. Nel 1990 l’amministrazione Bush lo fece uscire di prigione, dove si trovava di nuovo, per scontare una pena per violazione alla libertà condizionale.
D’accordo con il “Washington Monthly” tra l’estate e gli inizi dell’autunno del 1963, furono lanciate 5 incursioni di commandos contro Cuba con la speranza di destabilizzare il regime. La rachitica “quinta colonna” in Cuba fu istruita per sabotare gli interruttori e lasciare accese le lampadine per consumare energia… Nel 1962, secondo il “San Francisco Chronicle”, l’esule cubano José Basulto, in una missione che godeva dei favori della CIA, sparò dalla sua lancia veloce un colpo di cannone da 20mm contro l’Hotel Inca, nella baia dell’Avana, nella speranza di uccidere Fidel Castro. Il proiettile fallì l’obiettivo e Basulto, vedendo che sulla sua lancia si spargeva benzina, ripiegò verso la Florida. “Una delle nostre taniche di plastica di combustibile cominciò a sgocciolare” spiegò Basulto più tardi “il combustibile si sparse sulla coperta. Non sapevamo cosa fare”.
Anni dopo Basulto formò gli “Hermanos al Rescate”, un gruppo di esuli che già da un anno effettuava voli su Cuba ronzando con i suoi aerei sulle città, lanciando volantini e più in generale cercando di intimidire il governo cubano. Nel febbraio del 1996 Castro si stancò ed ordinò l’abbattimento di due aerei al compiersi della 25^ violazione in un anno dello spazio aereo ad opera degli “Hermanos”.
Nonostante gli “Hermanos al Rescate” per volare nello spazio aereo cubano violassero anche la legge statunitense, l’amministrazione Clinton, vicina alle sragioni degli esuli, emanò un decreto per rafforzare l’embargo contro Cuba.
Questo embargo produce ancora oggi l’ira del resto del mondo contro noi americani. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato 117 a 3 a favore della condanna degli Stati Uniti per la sua politica economica violenta nei confronti di Cuba. Così è in ogni votazione sul tema da quando è stato attuato l’embargo.
La settimana successiva all’abbattimento dei due aerei, gli esuli sollecitarono agli Stati Uniti una azione militare contro Castro. Annunciarono che il sabato successivo avrebbero fatto salpare una flottiglia di imbarcazioni dalla Florida fino alla costa cubana per protestare contro l’abbattimento dei due aerei. Clinton decise la messinscena della più grande prova di forza contro Cuba dalla Crisi dei Missili e inviò uno squadrone di caccia F15, 11 lance della Guardia Costiera, due incrociatori con missili della Marina, una fregata, due C130, uno stormo di Choppers, Awaks, e 600 guardiamarine per appoggiare la flottiglia.
L’unica cosa che dimenticò di inviare fu un buon rimedio contro il mal di mare, che, in fin dei conti, era l’unica cosa di cui necessitavano veramente i cubani di Miami. A sole 40 miglia da Key West, i cubani nei canotti cominciarono ad avere mal di mare, a vomitare ed a chiedere ai piloti di far tornare indietro quei maledetti motoscafi e tornarsene a Miami. Mentre il mondo intero stava a guardare, tornarono indietro con la coda tra le gambe. Appena in porto diedero una conferenza stampa per spiegare la ritirata. Il portavoce tuttavia era ancora sotto gli effetti del mal di mare ed era curioso vedere come i giornalisti lo tenessero a debita distanza temendo uno spruzzo di vomito addosso alla “Linda Blair nel film l’esorcista”.
“Una terribile tormenta si è alzata in mare” disse il leader della fuga cubana mentre impallidiva velocemente “Le onde erano alte più di dieci piedi, siamo stati di fronte alla scelta di tornare o di perdere le nostre imbarcazioni!” Mentre parlava, però, un genio creativo della CNN mandò in onda immagini aeree della flottiglia diretta a Cuba. Il sole brillava, il mare era calmo piatto e il vento soffiava gentile, se proprio soffiava… I cronisti dissero che il maltempo era giunto dopo che se ne erano andate le telecamere della CNN. Sicuro, era per le sghignazzate di Fidel che se la stava facendo sotto per le risate…

Michael Moore

UNA "MISSIONARIA" A CUBA

 Il racconto di Veronica, una giovane leccese di 23 anni, della Comunità Emmanuel, che dopo essersi laureata  in educatore professionale, ha maturato il desiderio di partire verso un paese “di missione” per crescere nel suo cammino di vita.
Dopo varie proposte, è arrivata quella che stava aspettando grazie all’incontro con la Lega Missionaria Studenti.
Il resto lo sentiremo da lei, che, salvo imprevisti con i collegamenti, ci terrà compagnia con i suoi racconti da Cuba fino al suo ritorno, fra tre mesi... forse, e anche dopo.
 


Hola todos.

Vi scrivo dalla tierra caliente de cuba!

Sono arrivata sana a salva. Il viaggio è andato bene... mille pensieri sono stati i miei compagni per tutte le ore di volo.

Il primo pensiero ovviamente a ciò che stavo lasciando dietro di me: la mia famiglia, la comunita´emmanuel, i geic.

Ho saputo che dovevo partire il 30 gennaio. Un incontro col padre gesuita con cui sono partita è stato l’inizio di un sogno... che solo ora mi rendo conto che è realtà. Organizzare il viaggio in così pochi giorni mi ha permesso di non pensarci troppo; sentivo solo che stavo facendo la scelta giusta. È strano da spiegare a parole perché alcune cose si sentono e basta.

La certezza mi è stata data poi dalla facilità con cui la strada si e´aperta da sola: il visto cubano avuto in poco tempo, il biglietto aereo trovato subito, le diverse tappe organizzative che si sono sciolte da sole e poi.... il viaggio in pullman fino a Roma.

il mio viaggio è cominciato con un mandorlo in fiore appena fuori la mia casa in campagna e questo regalo così grande mi ha strappato un sorriso partito dritto dal cuore. Caricati i bagagli sul pullman, salutata la mamma, comincia l’avventura..e cominciano i regali con tutti i mandorli in fiore che ho incontrato sulla strada fino a Bari. Stessa sensazione e stessa gioia nel cuore quando sbucava un mandorlo da dietro una grande pietra, tra gli ulivi salentini, piantato in un muro a secco. Non avevo il tempo di pensare a come era bello quello precedente che già ne sbucava un altro. Per molti potrebbe sembrare sciocco rimanere affascinata da un albero secco e spoglio per molti mesi l’anno, ma io ne sono rimasta ancor più affascinata quando mi hanno spiegato che il mandorlo in fiore è simbolo dell’uomo in cammino alla ricerca di Dio; ecco l’unico motivo che mi ha spinta a dire il mio si, il 30 gennaio.

Il viaggio in aereo da Roma a cuba è stato un volo diretto. Durante le 11 ore mi sono guardata intorno: io, padre Massimo e padre Bartolo, compagni d’avventura, ma poi quante altre persone a me sconosciute.
La maggior parte dei viaggiatori maschi: molti ragazzi giovani alla ricerca della vacanza perfetta con gli amici, ma anche molti uomini grandi o di mezza età, soli, e non è difficile immaginare in viaggio verso dove o verso cosa!

Il turismo sessuale è uno dei motivi che spinge molti uomini, ma ultimamente anche tante donne [ndr], ad affrontare il viaggio fino a Cuba.  Ho dovuto lottare per 11 ore dentro di me affinché non vincesse il mio io, spingendomi a giudicare quegli uomini. Non sono riuscita a distaccarmi dal pensiero che quel viaggio sarebbe stato - e sarà - una svolta nella mia vita e mi chiedevo se sarebbe stata - e sarà - la stessa cose per donne cubane, ragazzine giovani, bambine in tenera età.

Mi trovo nel cuore de la Havana vieja. Un posto meraviglioso, baciato dal sole.
Sono in una struttura magnifica, un antico collegio, situato su tre piani e controllato continuamente dal governo, con guardie su ogni piano e in più punti del collegio. Questo lo dico per tranquillizzare qualcuno che mi credeva allo sbaraglio. Non per il momento, almeno.

Penso che rimarrò qui per i prossimi tre mesi. Il prossimo venerdì, padre Massimo e padre Bartolo avranno il volo per l’Italia. Io rimarrò fino a meta´maggio... se tutto andrà bene.  Questi primi giorni sono stati dedicati totalmente all’ambientazione. Prima tappa da raggiungere: organizzare l’orologio biologico e rispettare il fuso orario. Qui sono sei ore in meno rispetto all’Italia; la notte ancora lotto tra il desiderio di svegliarmi e la consapevolezza che e´ancora notte fonda.

Le persone qui a Belen  (è il nome del collegio e il nome del quartiere in cui mi trovo) sono fantastiche. Al piano terra, dal lunedì al venerdì, vengono accolti quasi 500 anziani del quartiere. C’è questo bellissimo progetto, dal 1997, finanziato dallo Stato, che permette agli anziani soli di stare insieme dalle 8.30 alle 17.00, con varie attività che vanno a regalare dignità´ai poveri. Me ne parlano benissimo, domattina vedrò tutto con i miei occhi e vi racconterò meglio!

In questi mesi offrirò il mio servizio alle suore di Madre Teresa di Calcutta. Questa mattina siamo andati a Casablanca, un altro quartiere che si raggiunge con la lancia ( e se pensate che sia una macchina, sbagliate come me, perchè è un vecchio battello che attraversa il mare per 10 minuti e ci porta sull’altra sponda appunto) dove ho conosciuto le suore: meravigliose nel loro sari bianco. Domani, comincio ad andare con loro in giro nel quartiere, tra le strade e tra la gente.... non vedo l’ora!

Si mangia bene, adoro assaggiare i piatti nuovi e le cose tipiche di quest’Isola: coco y chieso (cocco grattuggiato e fatto a mo’ di cremina e formaggio, buonissimo).

Sarei voluta essere breve, solo per dirvi che sto bene e che sono molto felice, ma comincerò già da questo momento a ¨tenervi compagnia¨con i miei poemi ( come il prof di italiano chiamava i miei temi alle scuole superiori!). Nel tempo libero, verro´a condividere con voi.

Hasta luego, amigos!

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Taccio...non dico nulla che e' meglio.....

IL PENSIERO DEBOLE - LUCIANA LITTIZZETTO



Siamo nel gorgo. Arrivano dal mare mestolate di profughi e noi non sappiamo se tirarli su o ributtarli in mare. La logica direbbe che se tutti si facessero carico del problema forse si eviterebbe il caos, ma a quanto pare la logica è una dote del cervello umano un po' in disuso, ultimamente. Lampedusa a forza di accogliere libici e tunisini fra un po' affonda, adesso ’sti poveretti li portano a Manduria.AManduria cosa fanno? Te lo dico io, si incazzano. Ma poi arriva Berlu che compera un trullo e sposta i profughi a Viù nelle valli di Lanzo, che una casetta a mezza montagna ancora non ce l'ha. Quelli di Viù secondo te cosa fanno? Si incazzano. Lui va a Viù, compera uno chalet e sposta tutti i profughi a Montalenghe. E avanti così fino a che i profughi a forza di spostarli li perde per strada poco per volta e resta solo più lui che si ritrova con un puttanaio di case sparse per l'Italia tipo catena BestWestern. Senti basta. Abbiamo bisogno di distrarci dai delitti edalle pene. Allora. E' tornata a granderichiesta la pubblicità delTantumrosa con la tipa che arriva trafelatissima all'incontro di bagiane, per via della solita grattarola al fulcro dell'amore. E' passato un anno e sta disgraziata è ancora lì a grattuggiarsi il dolce bersaglio…

Cosa che per altro noifemminenonfacciamomaia differenza di voi maschi che siete sempre lì che vi fregate la lampada di Aladino senza che per altro venga fuori nessun genio. Insomma dicevo. Lo spot è lo stesso. Lei con l'agitasiun, poi usa la pozione magica, e alla fine balla la lambada e si capisce che la Jole non è più un problema ma torna a essere una risorsa. Peròc’è unapiccola novità.Chelo spot è lo stessomacompare sullo schermo una pecetta in diagonale che dice: NON BERE. E un'altra con su scritto: USO ESTERNO. La riflessione sorge spontanea. Se han dovuto aggiungere la scritta «Non bere» vorrà dire che in parecchie se lo son bevuto. Invece di scioglierlo nell'acqua del bidè si sono tracannate una pinta di Tantum Rosè. Poi sono andata a controllare ed è così.Son finite tutte all'ospedale. Capisci? Pensa i discorsi fra amiche… «Lorena? A te ha fatto bene il tantum rosa? ».«Maguarda neavrò bevutounacisterna…e mi gratto sempre come un gratta e vinci…». Posso fare un appello? Voglio parlare a quelli della Tantum. Ma scusate, amici, dovete proprio fare le bustine uguali a quelle dell'Agruvit e del Fluimucil? E per forza che poi ci dovete scrivere «Non bere»! Vi spiego: noi ormai siamo abituati con le medicine. A seconda di come sono confezionate sappiamo come si usano. Col gel ci si lava le mani, se è in tubetto si spalma, e se è in bustine si scioglie in acqua e si tracanna. Amici del se tantum mi dà tantum.


Se proprio lo volete fare in polvere, sappiate che noi donne in polvere siamo tanto abituate coi detersivi. Fatelo in fustino, difficile che lo beviamo. Ci viene spontaneo prenderneun misurino, scioglierlo nel bidè, aggiungere l'ammorbidente e darciungiro di centrifuga… Altrimenti, amici del tantum rosa e tantum verde, fate che inventare un prodotto che vada bene per tutto. Dal mal di gola al prurito, un prodotto che tu lo bevi una volta e sei a posto per ogni orifizio di cui ti ha dotato la natura. E ho anche in menteun’idea per ilnome:l’una tantum.


venerdì 8 aprile 2011

Vilma come un fiore


Eduardo Palomares Calderón
“Per me Vilma è un fiore. Io la vedo riflessa nel  giardino che pur con tutte le sue responsabilità, creò con tanto amore, qui a  Santiago di Cuba", riferisce la capitana del MININT, Esther Torres Copello, nel 81º anniversario della nascita di Vilma Espín Guillois, sottolineando la sensibilità che caratterizzò  l’eroina della lotta clandestina e guerrigliera.
Foto: Orlando CardonaCuca, come affettuosamente la chiamano tutti a Santiago, ricorda che vide per la prima volta  Vilma nel 1958, quando per organizzare riunioni con Celia Sánchez, Asela de los Santos, Electra Fernández, e altre combattenti  clandestine, la giovane rivoluzionaria frequentava una casa dove lei lavorava  come domestica.
Ma fu solamente dopo il trionfo della Rivoluzione, mentre lavorava nel Benessere Sociale, istituzione in cui Vilma assisteva personalmente persone umili e vittime della guerra, che scambiarono le prime parole e iniziarono una relazione che, dopo l’integrazione di Cuca alla sua sicurezza personale, si sarebbe stretta in maniera speciale.
"Fu nella sede santiaghera di questo organo del Ministero degli Interni, dove Vilma  creò un rosaio molto bello, nella cancellata aveva piantato   ‘califas verdi’, alle quali io intercalai  bougounvilles, che fiorirono di bianco, lilla e rosso. Quando le vide, le piacque molto e mi fece mille domande per sapere quante piante e fiori conoscevo ", ricorda Cuca.
“Pur tanto ferma come fu nella guerra, possedeva una squisita sensibilità e un grande amore per la natura, soprattutto per i fiori. Le piacevano le rose, le orchidee, ed aveva una passione speciale per le bougonvilles che erano ‘ i suoi fiori ‘ e di cui si dice che la bianca simbolizza la purezza e la rosa la tenerezza”.
“In varie occasioni l’ascoltai parlare di questi temi con il nostro amato Comandante Almeida, che nei suoi anni di dirigente della vecchia Provincia d’Oriente, diede priorità alla semina delle boungonvilles che, diceva, rappresentano sicurezza  e bellezza,  perchè oltre che ornamentali, sono eccellenti per creare condizioni di divisioni perimetrali”.
Cuca aggiunge che inoltre questa pianta necessita pochissima acqua e più forte è il sole e più bella cresce, come succede qui nell’ardente Santiago di Cuba, dove, compiendo il desiderio di Vilmam, la sua semina intensiva farà sì che in un vicino futuro la città splenderà come un grande giardino.

...E POI PARLIAMO DI FIDEL E RAUL...


Prematuramente estromesso dal risiko del potere all’alba dei 76 anni, il banchiere Cesare Geronzi marchia i suoi successori col nomignolo irridente di «gioventù anziana». In effetti molti eterni delfini sembrano condividere il destino di Carlo d’Inghilterra, invecchiato in sala d’attesa, o quello di certi «enfant prodige» che col tempo smarriscono il «prodige» e si tengono solo l’«enfant». Se però oggi persino un sessantenne può sembrare un giovanotto arrembante è perché i «diversamente giovani» non mollano la presa. A cominciare dalla politica, dove il bastone del comando è in mano a Berlusconi e Bossi, 75 e 70 anni, e appena un sindaco su sedici ne ha meno di 35. Un’età in cui all’estero diventano già leader, rottamando dei quaranta-cinquantenni che si riciclano in altri mestieri senza farla troppo lunga.

Il problema è che in Italia il narcisismo sta diventando una malattia senile. Altrove il capo di un partito (banca, ospedale, università) si congeda dal palcoscenico e scivola con tutti gli onori dietro le quinte o nella buca del suggeritore. Qui invece rimane aggrappato al proscenio con le unghie e coi denti, se è il caso anche con la dentiera. Gli incarichi consultivi, prerogativa sacrosanta dei vecchi saggi, lo deprimono. Lui vuole esserci, apparire, contare. E così innesca l’effetto-tappo: poiché si rifiuta di scendere dall’autobus, chi gli sta dietro non riesce ad avanzare e quelli ancora più dietro neppure a salire. Deve aver confuso il prolungamento della vita con quello della poltrona. Forse perché per lui solo la poltrona è vita.


MASSIMO GRAMELLINI

DI NUOVO ON THE ROAD


Visto che le equipe nei ruoli importanti sono fatte ieri ho acquistato un boleto per 2 settimane a Cuba,prima di iniziare l'altro lavoro mi scialo per un po' di giorni nella isla.
I prezzi dei voli calcolando le feste e la Pasqua,sono folli,qua' sono tutti fuori di testa davvero.
Il fatto di aver fatto cassa non cambia la mia sana abitudine di spendere si i soldi ma non di buttarli nel cesso,di conseguenza mi sono messo alla ricerca di un volo che mi costasse meno di un rene.
Ho visto quelli da Torino a La Habana con Air France o Iberia...brrrrr 1200/1300 euro senza visto ne' assicurazione.
Poi ho chiamato Cubacom di Livorno,ho lavorato un paio di anni in quella citta' anni fa per una agenzia di animazione e il responsabile di Cubacom lavorava anche lui nella stessa agenzia,se puo' mi viene incontro.....
Comunque ho strappato un 895 Malpensa Holguin,strappato per modo di dire perche' e' una cifra che non ho mai pagato in vita mia per un volo ma uno degli effetti della stronzata che stiamo combinando in Libia e' anche quello di avere un adeguamento carburante da paura.
Comunque il volo e' perlomeno originale,si parte di lunedi',e anche questa e' una novita' nei voli su Holguin,con la Neos,si parte alle 19.25,altra novita' volare in andata di notte (meglio cosi' mi tiro una bella roncata e non me ne accorgo) e il rientro a 2 settimane mi fa guadagnare un giorno perche' invece di rientrare il 25 rientro il 26 con partenza alle 5 del mattino,in pratica ho tutto il 25 libero per stare ancora la'.....
Ho gia' volato con la Neos,2 gradini piu' in su di Blu Panorama anche se ci vuole poco....
All'aeroporto viene a prendermi Sergio il marito di Nancy una duena delle mie 3 case de renta solite,Sergio si e' preso la licenza per portare in giro i turisti quindi entrera' tranquillamente in aeroporto col carro senza problemi con la policia anche perche' arrivo alle 4 del mattino dopo 2 ore di scalo a La Habana e a quell'ora coi pochi che arriveremo e' bene non correre rischi con auto particular illegali.
Fra l'altro non porto nulla por hacer negocio,a Holguin e' bene non rischiare perche' immancabilmente ti rompono le palle,se faro' 3 mesi quest'inverno allora atterrando a la capital tutto il discorso sara' differente.
Ho mandato un mess alla Favola dicendole di pensare lei alla casa a Tunas,tanto sa che deve essere una delle 3 solite,speriamo che una sia libera perche' non c'e' stato preavviso ne' prenotazione da parte mio,lo scooter e' gia' prenotato e tutto e' a posto.
Vabbuo' vi aggiorno nei prossimi giorni.

IL DADO E' TRATTO

Alla fine le tentazioni hanno avuto la meglio.
Come vi dicevo nei giorni scorsi mi era arrivata una discreta offerta per le mie quote nei 2 fitness club,sono stati 2 giorni di pensieri,calcoli e riflessioni,ho parlato col mio consulente economico e amico da 30 anni e alla fine ho deciso di accettare,cosi' ieri abbiamo concluso il negocio e oggi il mio iban e' vestito a festa.
Alla fine l'utile netto in un anno ha sfiorato il 15% ed e' una delle ragioni che mi ha portato ad accettare,la palestra di Giaveno e' al top,piu' non puo' dare,al limite puo' dare meno,quella di Carignano necessita di corposi investimenti per allinearsi all'altra,insomma era un occasione da cogliere dal punto di vista puramente commerciale ed economico.
Poi c'e' un altra faccenda,da buon capricorno ho sempre la necessita' di avere terra solida sotto i piedi,l'agenzia di animazione lo e' fino a un certo punto,ci sono anni come quello che fra poco iniziera' dove il raccolt e' stato buono nel senso di avere strutture importanti da seguire ed altre in cui ti devi accontentare di meno.
le palestre sono viceversa piu' solide dal punto di vista delle entrate,sai che quello che deve arrivare,se lavori bene,arriva,sei tu e i tuoi soci,tutti professionisti ed e' difficile fallire,nell'animazione ha 30 ragazzi in giro per l'Italia che possono fare bene ma anche piantarti casini che poi devi correre a rimediare.
Come dicevo i club sono terra solida...ma anche un po' troppo nel senso che ci devi essere sempre e comunque,stai li',sei vincolato a non muoverti ed ogni volta che lo fai un altro deve coprirti e questo e' in antitesi con la mia anima da zingaro.
Oramai e' una cosa ciclica,ogni tot anni mi viene questa fregola di mettere professionalmente radici e dopo un po' ...soffoco e ho bisogno di riprendere il volo.
Ora col tesoretto messo in cassa sono piu' tranquillo e posso affrontare al meglio la stagione,fra l'altro una stagione discreta (una stagione contempla 3 mesi e mezzo in giro e altrettanti di preparazione) mi consente poi un inverno coi cabasisi al sole e un incremento importante annuale del mio fondo pensione.
Alla fine dipende solo da me,da quanto avro' voglia di sbattermi questa estate e direi che la scelta che ho fatto davvero,a questo punto del percorso,potrebbe rivelarsi vincente.
Il mondo del lavoro attuale non consente piu' piani a lungo termine e gli investimenti fatti vanno ammortizzati nel minor tempo possibile,oggi tocca essere agili e pronti a cambiare l'importante e' avere professionalita' da investire e capacita' da "vendere" a chi ne ha bisogno e se a casa non hai figli sul groppone le scelte possono essere anche coraggiose.
Comunque da ieri sono libero fino al 19 maggio quando partiro' per il Veneto dove iniziera' la stagione la mia prima equipe,da li' poi scendero' sulla costa adriatica per le altre aperture

giovedì 7 aprile 2011

Ambasciatore russo risalta la vittoria cubana contro gli invasori nel 1961

L'ambasciatore russo a Cuba, Mikhail Kamynin, ha risaltato qui l'importanza della vittoria di Cuba nell'invasione a Playa Giron, nella provincia occidentale di Matanzas, 50 anni fa. In dichiarazioni a Prensa Latina, Kamynin ha detto che quel trionfo ha determinato tutto lo sviluppo contemporaneo dell'isola ed è stato una gloria del suo popolo, cha ha potuto prendere un cammino giusto nel suo sviluppo.
Gli abitanti dell'isola ricordano che nell'aprile 1961 i mercenari inviati dal governo degli Stati Uniti sono arrivati a Playa Giron, con lo scopo di distruggere il processo rivoluzionario iniziato a Cuba nel 1959.
In meno di 72 ore, le recentemente formate Milizie Nazionali Rivoluzionarie hanno sconfitto gli invasori, ottenendo la prima sconfitta della nazione del nord in America Latina.
Alcuni frutti concreti di quella vittoria, ha fatto notare l'ambasciatore russo, sono l'altissimo livello di sviluppo che Cuba ha oggi nei settori come l'istruzione, la scienza e la sanità pubblica.
Ha fatto riferimento anche alla celebrazione del 50° anniversario del primo volo nello spazio, realizzato dal sovietico Yuri Gagarin il 12 aprile, ed ha sottolineato l'importanza di questo evento per lo sviluppo della scienza in questa nazione e nel resto del mondo.
Ha detto che grazie alle conquiste del suo paese e di altre nazioni in questo settore, è possibile risolvere molti problemi legati all'ambiente ed alla previsione di disastri naturali, tra gli altri.
D'altra parte, ha detto che i legami tra la Russia e Cuba si trovano ora in uno dei suoi migliori momenti e negli ultimi anni è stato possibile recuperare il dinamismo dei contatti in tutte le sfere.
La fase attuale delle relazioni bilaterali si basa sull'interesse mutuo di continuare a sviluppare i contatti, ha detto, e nell'aspetto economico ci sono stati grande avanzamenti in settori come l'energia, il trasporto e le telecomunicazioni.
Per quanto riguarda le questioni più importanti dell'agenda internazionale in cui entrambi i paesi coincidono, ha fatto l'esempio della lotta contro il narcotraffico e contro la criminalità organizzata.
Rispetto alle sfide che affronta oggi il suo paese, ha detto che la Russia sta cercando di sviluppare tematiche relative alla nanotecnologia ed alle innovazioni, nonché modernizzare l'intero complesso della vita economica.

I MIEI RACCONTI - NOVELAS 2005


SCRISSI QUESTA COSA ANNI FA,A RILEGGERLA OGGI MI SEMBRA UNA CAGATA,LA CONDIVIDO CON VOI PERCHE' NON E' GIUSTO CHE SOFFRA SOLO IO...
 
Quando piu' o meno a marzo con il direttore artistico della mia agenzia stavamo decidendo quali spettacoli proporre nelle varie strutture mi venne in mente un idea.
Sulla falsariga di quelle novelas che impazzavano in Italia anni fa pensai a una striscia giornaliera di non piu' di 5 minuti da fare prima dello spettacolo di prima serata,ambientata a Cuba.
Pensai a una classica famiglia cubana,forse habanera,una casa ,padre madre ,2 figli.
Quindi 5 minuti ogni sera per 5/6 sere consecutive cercando di fare una cosina simpatica e gradevole da ripetere ovviamente ogni 15 giorni.
Anche perche' la gente in fondo di Cuba non sa nulla,ne sente parlare quando scappa qualcuno o quando viene arrestato qualche dissidente.
Mi piaceva l'idea di provare a presentare una realta' nuova in modo allegro ma senza nascondere le quotidiane difficolta'.
Il tutto con la leggerezza da villaggio.
Poi riuscii a farne solo una parte e il progetto e' rimandato alla prossima estate,forse.
Ve la faccio leggere,vorrei un giudizio piu' severo possibile,sopratutto da chi conosce la isla e dalle amiche cubane.
Se e' una cagata,ed e' possibile,e' meglio che me lo diciate voi puttosto che i proprietari delle strutture che sono in contratto con me.
Quindi andate pure giu' decisi,tenete solo conto che per voi sono cose trite e ritrite ma per quasi tutti sconosciute.


Novelas Cubana


PERSONAGGI(per ora)

-Norita= Cassica mami cubana ,di quelle toste,che mentre gli uomini cazzeggiano manda avanti la baracca.
-Edoardo=il papa',vecchio rivoluzionario un po' rincoglionito
-Ernestito=Il figlio,sempre in giro a tentare meccaniche
-Jamile=la figlia,ufficialmente infermiera in realta' Jinetera
-Alysey=Amico di famiglia,emigrato a Miami e in visita carico di quattrini.

A CASA


NORITA:"Ecco,lo sapevo,in questa casa e' sempre la stessa storia.

Quel buono a nulla di mio marito Edoardo e' in giro con quei suoi 4 amicidei tempi della rivoluzione,4 ruderi incartapecoriti,sempre li a parlare delle loro eroiche imprese,sopratutto se qualche bobo di turista paga loro da bere.....
Tutte balle,e con la scusa di ricordare i bei tempi andati torna a casa sempre borracio di ron e senza un pesos in saccoccia,e qui' facciamo la fame...
Nostro figlio Ernestito(ma che sia poi figlio suo...non sono poi tanto sicura...ero piuttosto vispa a quei tempi...)un altro che col lavoro ha litigato alla nascita invece di trovarsi un impiego serio e' sempre por la calle,sulla strada,a dar fastidio ai turisti cercando di rifilargli sigari taroccati,case particular indecenti e un ron distillato Dio solo sa con cosanella cantina di quel delinquente di Rodrigo al Boyero.
Begli amici ha Ernestito,oramai ha 18 anni e non ha ancora combinato niente nella vita.
E poi c'e' nostra figlia Jamile,che secondo quel vecchi burrito,asino, di Edoardo,mio marito e' infermiera in un ospedale in centro Avana,almeno questo e' quanto lei gli fa credere,ma a me proprio non la fa......altro che infermiera....tutta la notte sul Malecon,il lungomare della capitale,sempre con uno yuma,un turista,diverso...pero'...se non ci fosse lei non saprei proprio come tireremo a campare con quei 2 scansafatiche perdigiorno,almeno lei porta a casa qualche Cuc,pero' temo che mio marito inizi a sospettare qualcosa,e poi lei e' scema...sempre in giro con quei vestitini attillati...quei top..e di solito le infermiere non si vestono proprio cosi....
Ma ecco mio marito che ritorna......ora gli faccio vedere io..."

EDOARDO ENTRA BRILLO CANTANDO GUANTANAMERA TENTANDO DI FAR BALLARE NORITA CHE PROPRIO NON NE VUOLE SAPERE.


EDOARDO:"Guantanamera....Norita.......Guantanamera...."


NORITA"Vecchio sporcaccione,sei di nuovo andato a ubriacarti con quei bavosi dei tuoi amici...."


EDOARDO"Ma no...hic...cosa dici...hic...Norita cara,my vida...abbiamo fatto una vecchia rimpatriata e ci siamo ricordati di quella volta nel 58'mentre stavamo tagliando la canna da zucchero arrivarono i soldati......noi eravamo in 3 ; io.Ramon e Gonzalo e loro in 42...."


NORITA"La conosco come le mie tasche questa storia,l'hai gia' raccontata mille volte e ogni volta voi siete di meno e i soldati di piu'...,.fra un po' hai cacciato batista da solo.....devi smetterla di spararle cosi' grosse vecchio ubriacone"(INTANTO GLI DA' UN COLPO CON LA SCOPA MENTRE LUI CERCA DI SCANSARLO)


EDOARDO(ALZANDO LA VOCE)"Mujer...donna....non osare mettere in dubbio le mie parole,io che ho...."


NORITA(ALZANDO ANCORA DI PIU' LA VOCE E ,SEMPRE CON LA SCOPA,AVVICINANDOSI MINACCIOSA)"Che hai cosa?

Sono 40 anni che vivi alle mie spalle,vergognati,mi avevi promesso che mi avresti fatto conoscere Cuba e invece sono anni che non usciamo dallAvana....ma ...ecco che arriva l'altro buono a nulla di famiglia,nostro figlio Ernestito,tutto suo padre......anche se.....ma lasciamo perdere.....e poi col tuo esempio...non e' che da un campo di rape possano nascere zucchine....."

ENTRA ERNESTITO CHE CON FARE INDOLENTE SI STRAVACCA SULLA SEDIA E SBATTE RUMOROSAMENTE I PIEDI SUL TAVOLO


ERNESTITO"Allora si mangia o no in questa casa....ho fretta e ho fame."


NORITA(FINTA DOLCE)"Ah si...ha fame il piccino.....ha fretta....capisco....dopo una dura giornata di lavoro......la fame viene naturale.......scusa se ti faccio aspettare.......(URLANDO E SBATTENDOGLI GIU' CON FORZA I PIEDI DAL TAVOLO) disgraziato!

E' questa l'ora di tornare a casa?
E poi vorrei sapere cosa hai combinato tutto il giorno?"

ERNESTITO"Con questa crisi sono riuscito a vendere solo 4 miseri sigari e un taccagno di yuma tedesco"


EDOARDO"Mi ricordo nel 57'....o forse 59'...no..no..era il 63' a Matanzas conobbi un tedesco....no forse era francese.....no..no..sicuro era un russo...."


NORITA/ERNESTITO"Che palle!"


NORITA(RIVOLTA A ERNESTITO)"Beh....meglio di niente...almeno qualche spicciolo lo hai portato a casa,cosi' domani vado al mercatoa comperare qualcosa che oggi ho visto 4 topolini che con aria triste e zainetto in spalla abbandonare la nostra dispensa in quanto(ALZANDO LA VOCE E RIVOLGENDOSI CON ARIA ACCUSATORIA AL MARITO) non erano rimaste neanche le briciole."


ERNESTITO"Ehm...ehm...mamita...il fatto e' che...quei pochi spiccioli...."


NORITA"Ernestito,cosa hai combinato?

Quando mi chiami mamita e fai l'espressione della mucca quando passa il treno allora vuol dire che ne hai combinata un altra delle tue"

ERNESTITO"No...ehm...cioe'...mamita....."


NORITA"Parla sciagurato!"


ERNESTITO"E' che sono passato davantialla cefetteria sulla calle 23 ,di fronte a coppelia,vicino all'hotel Avana Libre e dentro c'era una mulatta che era la fine del mondo....e le ho offerto una tucola...e poi sai com'e' un altra......e cosi'....."


NORITA"E cosi' ,come al solito hai speso tutto,sempre con le donnacce....(COLPI DI TOSSE) tutto tuo padre"


EDOARDO"Mi ricordo a Guantanamo....nel 54'....no 56'......o era il 62'...una negrita"


NORITA/ERNESTITO"Zitto!"


ERNESTITO"Scusa mamita.....ti prometto che domani porto a casa almeno 5 Cuc,dai mamita...cosa si mangia?


NORITA"Riso e fagioli neri"


ERNESTITO/EDOARDO"Ancora riso e fagioli neri....nnnnoooooooo"


NORITA"Ah...i signorini cosa desiderano?

Ostriche e caviale?
Aragosta?
Certo che se avessi in casa 2 uomini veriallora,forse si mangerebbe qualcos'altro e poi so solo io di notte,l'effetto che fanno i fagioli su tuo padre,camera nostra sembra una fabbrica di pesticidi....altro che armi biologiche....
Se i nordamericani ci invadono abbiamo sicuramente di che difenderci...."

ENTRA LA FIGLIA JAMILE


JAMILE"Ciao papito,ciao mamita,hola hermano"


ERNESTO"Ciao mi vida,luce dei miei occhi,ecco l'unica della famiglia che lavora,la sola che mi rende orgoglioso,sangue del mio sangue,carne della mia carne,frattaglie delle mie frattaglie...


GLI ALTRI FANNO GESTI LACONICI COME PER DIRE...SI...SI...


Ma dimmi un po' Jamile ,non capisco,ai miei tempi le infermiere vestivano in modo diverso....il grembiule...il cappellino....se ti vesti cosi'...leggera...quei poveri disgraziati dei pazienti moriranno d'infarto.."


NORITA"Ehm......ecco lei lavora in un reparto...speciale...e ...queste sono le nuove divise...piu' allegre....basta con quei tristi camici bianchi......erano scomodi e ingombranti e tu ,figlia(OCCHIATACCIA)va in camera a cambiartiche il riso e' pronto...(AVVICINANDOSI SOTTOVOCE) Allora hai portato a casa almeno tu qualche spicciolo?"


JAMILE"si mamita....10 Cuc...."


NORITA"Solo 10 Cuc?"


JAMILE"Si mamita.....sono stata con un taccagno messicano e non sono riuscita a scucirgli di piu'"


NORITA"Va bene...meglio di niente ma ora vieni a tavola che e' pronto"


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Questa e' la prima parte,ne ho un altra gia' scritta,il resto e' da fare.


Vorrei solo che nessuna cubana si offendesse,questo e' solo un aspetto di Cuba,ce ne sono sicuramente di migliori ma difficilmente riportabili a teatro.


Il tutto in chiave scherzosa e divertente.


E poi sapete bene che l'italiano per il cubano e' "mafia".


Me lo sono sentito ripetere mille volte,e visto che non mi sono sentito toccato,non me la sono mai presa.