lunedì 13 giugno 2011

Gli intellettuali cubani rendono omaggio a Navarro Luna


Poeti e studiosi cubani renderanno  omaggio, a Manzanillo, nell’orientale provincia di Granma, al poeta Manuel Navarro Luna, conosciuto come uno dei migliori dell’America latina nel XX secolo.
Scuole, centri di lavoro ed altri spazi accoglieranno, a partire da domenica 12, incontri teorici, recitals di versi, presentazioni di libri e altre attività della XXXIX Giornata Letteraria nazionale dedicata all’autore di "Surco".
Maritza Labrada, direttrice del Centro di Promozione Letteraria Manuel Navarro Luna, ha detto alla  AIN che l’incontro riunirà scrittori e investigatori di 11 territori  e si concluderà,  mercoledì  15, a 45 anni dalla morte del creatore, considerato l’iniziatore dell’avanguardia lirica in Cuba.
“Nel programma va segnalata la premiazione  del concorso nazionale di poesia che porta il nome dell’autore di “Ritmos dolientes” e di  "Odas mambisas", e una peregrinazione sino alla sua tomba, nel cimitero locale”.
“Inoltre si svolgeranno momenti d’informazione su investigazioni e declamazioni, attraverso le quali il Centro stimola bambini e giovani alla conoscenza e  all’apprezzamento della vita e dell’opera di Navarro Luna”, ha aggiunto.
Nato il 29 agosto del 1894 a Jovellanos, in provincia di Matanzas, Manuel Navarro Luna studiò musica, svolse lavori umili e visse la maggior parte della vita nella Perla del Guacanayabo.
Grande combattente  rivoluzionario, militò nel Partito Comunista di Cuba e integrò il Gruppo Letterario di Manzanillo, che pubblicò la rivista Orto (1912-1957), una delle più prestigiose del suo tempo in lingua spagnola.
Coltivò la prosa con libri come Siluetas aldeanas, Cartas de la ciénaga, Los pasos del hombre e Las ideas de Manuel Jibacoa, e morì a L’Avana il 15 giugno del 1966.

SCOTTI - SEVERGNINI

 Caro Beppe, essendo un tuo assiduo lettore, sono rimasto sinceramente colpito dalle precise ed affettuose osservazioni contenute nella tua rubrica "Italians" ("Siamo al limite, poi c'è lo strapiombo", Corriere della Sera, 9 giugno) riguardo le conseguenze della vicenda RISO SCOTTI ENERGIA e, in generale, una pericolosa deriva che sembra affliggere quelli che noi Italians riteniamo essere punti fermi del nostro amato e bistrattato Paese.
Così come mi sento di condividere le posizioni del Sindaco di Pavia che, dalle pagine del vostro giornale, ha affermato che la RISO SCOTTI SpA deve continuare ad essere un punto di riferimento e di eccellenza per la Città ed il territorio tutto, a difesa dei lavoratori e, perché no, della nostra stessa storia.
Non potrebbe essere altrimenti, soprattutto per me, nato in una famiglia certo più vicina alle mondine che non agli industriali. Tornando al tuo articolo, vorrei farti una piccola, ma sostanziale e sostanziosa, osservazione: io non possiedo il 10% della RISO SCOTTI, bensì il 10% della RISO SCOTTI SNACK. È una piccola azienda che, partendo dalla farina di riso, confeziona deliziose merendine per i bar ed i distributori automatici. Se ti capita, assaggiale. Ci troverai tutti i buoni sapori di una volta, quelli che piacciono a noi della bassa. Come dire: della qualità delle merendine garantisco io, di quella delle "bio-masse" proprio no! Con stima ed affetto,

Gerry Scotti
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Grazie per il contenuto e il tono della precisazione. Circa l'informazione sbagliata sul tuo 10% (non Riso Scotti, bensì Riso Scotti Snack): mi dispiace, sono stato tratto in inganno da un pezzo Radiocor/Sole 24 Ore.
Sono contento di sapere che tu condivida la mia preoccupazione e la mia sorpresa; e immagino la tua amarezza e preoccupazione in questi giorni, considerati i tuoi antichi rapporti di amicizia e di lavoro con la famiglia Scotti. Se le accuse venissero provate - bruciare rifiuti tossici invece di biomasse! - non saremmo di fronte solo a un reato contabile, ma a un attentato alla salute pubblica.
Poiché amo, come te, Pavia e la sua gente spero che la Riso Scotti Energia possa fornire presto rassicurazioni e spiegazioni esaurienti.
Ma non ti nascondo di essere amareggiato e molto preoccupato. 

BEPPE SEVERGNINI

NOVARA


Cosi' il Piemonte avra' di nuovo 2 squadre in serie A,non e' proprio come speravo ma sono contento per il Novara,2 grandi campionati e sopratutto tanta serieta' e competenza.
Dietro questo miracolo ci sono delle ragioni precise,il Novara Calcio ha 22 dipendenti a tempo pieno,tolti i giocatori e lo staff tecnico ovviamente,il Toro 11......
Hanno un centro sportivo,Novarello,che e' una favola,sono la prima squadra che in casa gioca sul sintetico risolvendo tutti i problemi dovuti ai campi che si rovinano.
Hanno giocatori un po' avanti negli anni,e questo puo' essere un bel problema,ma nessuno di loro guadagna grandi cifre,Gonzales gia' venduto al Palermo garantisce un introito importante per continuare a investire.
Una struttura societaria d'avanguardia,un buon allenatore e un ds che arriva dai gobbi ma che ha lavorato molto bene.
Sono contento per Fontana,cuore granata vero che pur essendo dietro al portiere della nazionale albanese,e giovane di talento,si e' ritagliato uno spazio importante in questa promozione.
Ben tornato in A vecchio Novara.

INTERNET

 Sui giornali di oggi c'e' la notizia che gli americani hanno una rete internet parallela per aiutare le rivolte,ovviamente le rivolte che vogliono loro e sicuramente anche Cuba e' nel mirino del paese che esporta la democrazia....
Pero' a parte questo la faccenda che i cubani non possono accedere ad internet liberamente e' una cosa che davvero non riesco a mandare giu'.
In fondo gli abitanti di tutti o quasi i paesi del mondo possono farlo,milioni di giovani comunicano fra loro tramite la rete e i cubani non possono farlo.
Le ragioni sono tante non ultima quella che e' proprio tramite la rete che le rivolte in nord Africa hanno potuto prendere piede.
Fra l'altro c'e' l'assurdita' del fatto che se una cubana o un cubano sono residenti all'esterior pur soggiornando mesi e mesi a Cuba possono andare in un punto Etecsa e connettersi mentre se non lo sono niente da fare.
Quindi il fatto di poter accedere ad internet dipende dall'avere o meno un papel e la cosa francamente mi sembra una cazzata.
Spero che presto anche questo vincolo finisca in modo che i cubani possano accedere a cio' che si dice nel mondo e fare di conseguenza le giuste valutazioni.

domenica 12 giugno 2011

RACCONTO - DA QUADERNI DI VIAGGIO


L'Habana, una città bellissima, giovane, affascinante come le donne che la abitano. La capitale di un paese socialista dove "el pueblo", vive felice nella sua umile povertà, senza essere toccato dai miti occidentali del consumismo e del denaro. Queste erano le idee che mi ero fatto di questa città, ma ben presto sin dal mio arrivo in aeroporto mi sono ricreduto in parte... Altro che felici.. gente umile e orgogliosa certo, ma che tira avanti con pochi dollari al mese (in media 12 - 13 dollari per lavoratore) e con quello che ottengono con il loro libretto mensile (la livreta) , un razionamento che gli non gli assicura neppure i generi necessari per un mese. Sono circa 6 uova a testa, 4 libbre di carne e di pesce, sempre al mese, un panino al giorno a testa, tot riso... questo è quello che passa il governo e non sempre tutto è disponibile.
Come vivere allora? Arrangiandosi e soprattutto con i dollari dei turisti... Solo girando per l'Habana Vieja capisci come vive realmente molta gente nella capitale: rubando, con il mercato nero, con la prostituzione e la carità. Ma ci sono anche molte persone oneste e socievoli, come Miguel, che non esita ad accompagnarmi alla scoperta del centro, dei suoi segreti, delle sue piazze principali e senza chiedermi nulla in cambio. Mi porta anche nelle vie popolari ( la vera "calle"), ci fermiamo a bere in piccoli chioschi per cubani, vediamo il mercato e tutte le figure più o meno pittoresche che lo popolano. Ad un certo punto, visto anche il caldo, decidiamo di fermarci a bere qualcosa e ci facciamo di gusto un buon "mojito" che ci disseta e rinfresca per bene, non parliamo poi dell'aria condizionata a 0 gradi, da morire... uno sbalzo termico da dentro al locale a fuori di almeno 20 gradi (ho notato l'utilizzo esagerato dell'aria condizionata in quasi tutti i negozi e locali cubani)!!! Usciti, non senza aver accusato lo schiaffo caldo dell'aria sulla nostra pelle infreddolita, Miguel mi invita nella sua umile dimora, situata all'ultimo piano di un edificio che in Italia sarebbe dichiarato inagibile, in una via poco distante. Qui conosco i suoi due figli di 7 e 9 anni ,che stanno studiando, e la moglie (una dottoressa che guadagna 14 dollari al mese !!!) che mi prepara subito un ottimo caffè, forse il migliore che io abbia mai bevuto. Come vivono penso.. due stanze, arredamento fatiscente, una TV in bianco in nero, aria di abbandono. Mi fanno notare che hanno due canali televisivi e restano sorpresi quando dico loro che in Italia ce ne sono un centinaio. Appeso al muro c'è il poster di un centro turistico con raffigurate delle persone che si divertono. Che triste dev'essere per loro vivere a contatto con noi turisti che veniamo da realtà certamente più agiate, e ostentiamo una ricchezza che forse loro non potranno mai avere.
Parlando salta fuori che mi interessa portare a casa qualcosa che raffigura il mitico Che Guevara e Miguel tira subito fuori una moneta con la sua effigie e me la regala. La moglie invece esce e torna dopo poco con un portachiavi che ritrae il "Che" di cui mi fa dono dicendomi di tenerlo come souvenir di Cuba. Io imbarazzato ringrazio... Vorrei dar loro dei soldi ma ho paura di offenderli per cui decido di regalargli in seguito un paio di magliette. Da Miguel comprerò poi due scatole di sigari (Cohiba e Montecristo) al prezzo stracciato di 20 dollari e di ottima qualità. Del resto lui lavora in una fabbrica di sigari dove purtroppo non sono riuscito ad entrare per vedere la preparazione a mano dei mitici puros cubani, una vera e propria arte.
Io voglio credere che sia questa la gente vera di questo paese, povera ma ospitale ed orgogliosa. Il giorno dopo camminando per le vecchie stradine del centro scopro anche la realtà del contrabbando, del mercato nero e della gente che cerca di fregarti in tutti i modi. Ti propongono di comprare sigari di varie marche, rum, droga, di cambiare soldi in nero, ma il mio amico Miguel mi ha avvertito di stare attento a certe proposte e resto alla larga dai numerosi cubani che mi si avvicinano, in certi casi dando anche sfoggio di un ottimo italiano. Anche qui il turismo ha rovinato un paese. Gli unici soldi che questa gente può avere in più provengono dai turisti che lasciano intravedere ai cubani uno stile di vita da sogno e poi visto che stanno bene e soprattutto hanno i preziosi dollari, si possono permettere tutto e sono trattati meglio anche da Polizia ed istituzioni. Per questo forse cominciano le prime forme di intolleranza verso il regime di Fidel, quel comunismo che per anni ha garantito loro una vita povera, ma senza invidie tra nessuno visto che tutti hanno le stesse cose... voleva servire da modello agli stati stranieri e alla loro cultura del consumismo per far capire loro che forse, grazie al comunismo, si può cercare di avere tutti una vita migliore... Ma, evidentemente, non ha funzionato forse anche a causa dell'embargo USA.
Quando torno in albergo ho una brutta sorpresa, hanno aperto la finestra della mia camera dal palazzo adiacente e sono entrati rubandomi 500 dollari, un paio di scarpe e alcune magliette di cotone. Per fortuna tenevo 300 dollari in portafoglio. Accidenti , penso subito che se avessi fatto in tempo a farmi la carta di credito prima di partire non avrei avuto certo questo inconveniente. Denuncio subito l'accaduto alla Polizia locale e mi tengono in centrale ad aspettare se riescono a catturare qualcuno (dicono di avere degli informatori). Attesa che si rivelerà inutile... Durante l'attesa però posso osservare come si comportano gli agenti,vedo gente maltrattata senza motivo, ammanettano tranquilli, picchiano, arrestano e rilasciano, ma non noto mai che scrivano qualcosa, atti o verbali. Di certo non hanno problemi di burocrazia. Il giorno seguente, ancora incazzato per il furto subito, faccio un giro per l'Habana Vieja e dopo aver passato l'insenatura del porto, dominata dalla fortezza del Morro, mi trovo a camminare lungo il Malecon, una strada che corre per chilometri separando il mare dalla città con un muretto di circa tre metri alla base del quale stanno gli scogli. Scogli e centinaia di cubani che fanno il bagno, pescano, si divertono, e prendono il sole. Mentre passeggio, godendomi affascinato lo spettacolo delle onde che per chilometri e fino all'orizzonte si infrangono sul Malecon, la mia attenzione viene attirata da alcuni fischi. Penso subito ai soliti scocciatori che vogliono venderti qualcosa, invece sono tre ragazze che mi chiamano. Tre sirene tra gli scogli, penso subito, quindi attratto dal loro richiamo non posso far altro che spiccare un salto e scendere verso di loro, non senza rischiare una caviglia nell'atterrare sugli scogli. Appena gli arrivo vicino due di loro si alzano e se ne vanno salutando, hanno già deciso a chi tocca lo straniero? Il dubbio c'è ancora... Quella che resta si chiama Yanderlin ed è una splendida mulatta di 23 anni. Mi siedo accanto a lei, mi tolgo la maglietta visto il sole che batte e cominciamo a parlare. Dopo circa un'ora trascorsa lungo l'affascinante Malecon, luogo di amore e incontri, oltre che di pesca e divertimento, l'accompagno alla sua casa vicino al "Floridita"(dove è nato il daiquiri), locale del mito Hemingwayano con la "Bodeguita del medio"(casa del mojito) che si trova vicino alla cattedrale. Lungo la strada riceve più complimenti e occhiate lei di chiunque altra, forse oltre che per la sua bellezza anche per il costume non certo pudico... Ci lasciamo con un appuntamento alla sera davanti al Floridita alle 20.30, per andare poi al grande concerto di musica salsa che si tiene nella piazza di fronte al Capitolio (immaginate il Campidoglio americano più in grande e a Cuba).
Nel frattempo torno all'albergo, mi riposo un po', faccio la doccia e sono finalmente pronto per la serata latina. Arrivo in anticipo all'appuntamento ma la trovo già lì ad aspettarmi. Appena mi vede mi corre incontro sorridente e mi bacia sulle labbra. Non si può certo dire che qui si perdono in inutili convenevoli... Ci dirigiamo quindi verso il concerto. Le strade sono piene di gente e la piazza sembra scoppiare per quanto è piena. Sul Palco si alternano complessi cubani che con i loro ritmi fanno ballare tutti, anche i meno portati come me, che di certo non ho certe sonorità nel sangue. La serata passa veloce e mi diverto ballando con Yanderlin, che tra l'altro si rivela un'abile ballerina di salsa, oltre che sensualissima. Verso la mezzanotte chiedo se vuole andare via e lei mi risponde sorridendo di sì confidandomi all'orecchio che vuole fare l'amore con me. Passerò un bella nottata...
Il giorno seguente, dopo averla salutata a malincuore, prendo un taxi particular (una macchina americana anni '60 scassatissima) che per 8 dollari mi porta a Guanabo un paese situato nelle Playas del Este, le più famose spiagge dell'isola (la Rimini cubana). Finalmente sono fuori dalla caotica, rumorosa ed erosa Habana. Erosa, sì, erosione, causata dal vento, dal mare e dai mancati interventi di ristrutturazione, è la parola che più rende l'idea della capitale. In 45 minuti siamo a Guanabo, un paese che fa parte delle bellissime Playas del Este, che si trova di fronte al mare e mi faccio portare subito all'indirizzo che ho avuto via internet di una casa particular. Scendo dalla macchina e il caldo sole caraibico mi colpisce caldissimo. Entro in casa e faccio subito conoscenza con la proprietaria, una simpatica vecchietta di 62 anni, che si fa chiamare "Abuela" (nonna) o "La Guajira" (contadina, almeno credo..). Dopo aver visto le mie stanze mi accordo per il prezzo di 15 dollari al giorno, comprensivo di pulizie e cucina, e prendo possesso dell'appartamento.
Dopo aver sistemato tutto esco dalla mia camera e noto subito due belle ragazze sedute su due sedie a dondolo nel terrazzo. Vado a conoscerle, sono Yamilè e Maidolis, mulatta di 26 e bianca di 18 anni rispettivamente. La più giovane vive lì dall'Abuela e si è sposata da poco con un inglese di 38 anni (sta attendendo che le varie pratiche burocratiche per espatriare siano completate), mentre l'altra abita in un appartamento vicino con il figlio di 4 anni avuto dal suo matrimonio con un cubano dal quale ha divorziato. Noto subito un certo interesse delle due ragazze nei miei confronti anche perché cominciano a fare degli apprezzamenti piuttosto "pesanti" sul mio fisico (sono in costume). Io faccio finta di non capire nulla di quello che dicono anche se comprendo quasi tutto e mi sento molto imbarazzato. Dopo aver conversato un po' di questo e di quello, non senza inserire qualche battutina con doppio senso in agguato, mi invitano ad andare la sera in una discoteca che si chiama "Terrazza" a Santa Maria del Mar, un paese vicino. Naturalmente accetto anche perché oltre ad essere affascinanti e belle sono anche simpaticissime. Mi congedo da loro con un appuntamento per le 22.30 e mi dirigo verso la spiaggia per ammirare questo tanto decantato mare caraibico. La sabbia è bianchissima ed abbaglia mentre il mare è di un azzurro trasparente introvabile in Italia, le palme di cocco sparse qua e la, le capanne, e la tranquillità rendono il paesaggio unico e mi incantano. Purtroppo in certi punti noto che la spiaggia, come d'altronde le strade è tenuta un po' male e c'è molta sporcizia. Non tutelano certo molto il loro patrimonio.... Stendo il mio telo mare sulla bianca sabbia e dopo un tuffo in questa splendida acqua prendo il sole per un'ora circa. Ora che si rivelerà fatale visto che mi si arrossirà la pelle nel petto, sulle spalle e sulla schiena e successivamente in queste zone comparirà un eritema che mi costringerà ad evitare il sole per tre giorni.
Dopo l'imprudente esposizione "al potente sole caraibico allo zenit", torno in appartamento, mi faccio una doccia (l'acqua è salata !!!, come tutta quella dell'acquedotto, quella potabile viene portata nelle case periodicamente con delle autobotti) e vado alla scoperta del piccolo mercato di Guanabo dove si compra in pesos a prezzi veramente bassi. Carne, frutta, verdura e dei piccoli chioschi che con 20 pesos ( duemila lire) ti danno riso, carne, insalata e da bere un refresco al melon o alla cereza. Per la strada cambio in nero 20 dollari nella moneta locale e col malloppo che mi ritrovo in tasca compro tutto quello che mi serve. Torno a casa utilizzando un coche (carretto trainato da un cavallo) che mi costa un dollaro e ceno con pane, prosciutto (jamon), formaggio (queso) e un mango. Finito di mangiare sto con le ragazze a vedere che si truccano e si preparano per la serata. Pessima idea... ci mettono più di un'ora. Parlando scopro altre cose sul loro conto: Yamilè è una ex "jinetera", cioè una ragazza a caccia di turisti per soldi, anche se ultimamente non esce molto perché sta aspettando di andare in Italia a sposarsi con un ragazzo Viterbese di 24 anni che le manda 250 dollari al mese, soldi che consentono di vivere agiatamente a Cuba, almeno ad un cubano. Anche Maidolis riceve soldi mensilmente dal marito ma non disdegna ugualmente qualche uscita per divertirsi ed avere del denaro in più a disposizione. Quando finiscono di prepararsi andiamo un po' in centro (si fa per dire visto le dimensioni del paese) a bere un cuba libre alla "Casa del Pollo", un locale abbastanza brutto a dire il vero, ma Guanabo non offre molto di meglio. Qui non posso non notare una scena inusuale, frotte di ragazze vestite da prostitute che si avventano letteralmente sui turisti per cercare di conquistarli, inoltre, al contrario che in Italia, tutte le ragazze stanno fuori, mentre gli uomini (prevalentemente stranieri) dentro.
Finito di bere prendiamo un taxi che per 3 dollari ci porta in discoteca. Qui davanti troviamo la polizia che controlla le carte di identità (carnè de identidad) alle ragazze e porta quelle non residenti nella provincia in prigione per alcuni giorni con l'accusa di essere prostitute. Quando vengono rilasciate hanno la carta segnata e se vengono beccate per più di due volte possono restare in carcere anche per parecchio tempo (tutte misure contro la prostituzione). Per fortuna non controllano i documenti di Maidolis che risulta residente a Santiago... Entriamo dopo aver pagato tre dollari a testa. Il locale è piccolo e freddo, l'aria condizionata dev'essere al massimo, la musica è tutto tranne che salsa. Mi accorgo subito della presenza massiccia di italiani, nazionalità di gran parte dei turisti a Cuba. Yamilè mi offre subito un cuba libre e dopo qualche bicchiere alternato al ballo in pista, comincio ad essere un po' brillo. A questo punto mi si avvicina Yami chiedendomi se voglio ancora qualcosa da bere ed io le rispondo con un bacio sulle labbra che non trova ostacoli, anzi... Lei mi rivela che sperava che questo succedesse dal primo momento in cui mi aveva visto (bugia o verità?), anch'io le confesso allora che mi aveva colpito subito con il suo fascino di mulatta. Ed era vero, però non le dico che anche l'amica mi piaceva. Poco lontano incrocio gli occhi di Maidolis che subito distoglie il suo sguardo dal mio lasciando trasparire dal suo comportamento un po' di gelosia per l'amica. Mi dispiace perché anche lei era bella, purtroppo una scelta andava fatta.
Alle tre torniamo a casa e Yamilè senza esitazioni mi segue in camera, una notte da sogno... Resterà con me per tutto il resto della vacanza arrivando addirittura a chiedermi di sposarla al posto dell'altro italiano. Io le rispondo sempre di no anche quando mi chiede se la amo (cosa che le mi ripete in continuazione). Io le rispondo che mi piace e le voglio bene, ma non posso dire di amarla e tanto meno mi sento di poter sposare una persona che conosco da così poco tempo, per quanto stia bene con lei. In questi giorni conoscerò anche il figlio Adrian, un bambino bellissimo che non sta fermo un secondo, un vero monello.
Torniamo al problema dei soldi. Sono preso piuttosto male visto che mi restano solo 150 dollari per 11 giorni e non sono certo sufficienti. Provo ad investire i miei ultimi soldi in un affare di sigari con un ragazzo cubano ma tutto va a rotoli perché la polizia lo becca mentre portava i sigari al canadese a cui li aveva venduti e quindi ci rimetto anche quello che mi restava. Sono così costretto a telefonare a casa per farmi mandare i soldi, cosa che avevo cercato di evitare fino all'ultimo, rischiando e perdendo anche gli ultimi dollari che mi restavano. In un giorno mi arrivano i soldi che mi vengono consegnati direttamente in appartamento da due ragazze dell'assicurazione che copriva il mio viaggio. Non so proprio come ringraziare i miei genitori e mio fratello. In ogni caso porterò loro un ricordo di Cuba. Ora sono più tranquillo e può cominciare la vera vacanza. Posso permettermi di noleggiare uno scooter (un'aprilia Gulliver, anche questo italiano..), mangiare aragosta, che costa comunque poco, da 2 a 4 dollari a seconda della grandezza e fare qualche compera, sigari, rum e souvenir vari. Le aragoste le compero da un ragazzo che ho conosciuto in spiaggia e che va a pescare ogni giorno con maschera, pinne, fucile subacqueo e una specie di bastone con un uncino che serve per prendere le aragoste che si rifugiano nella loro tana. E' lui che mi istruisce anche sui vari tipi di pesce che si possono incontrare nelle acque antistanti. Mi dice anche che la carne migliore è quella della tartaruga che è però vietato catturare come del resto le aragoste. C'è il rischio di finire in galera !!!
Mi propone anche di andare con lui a pescare al largo ma purtroppo non sono un proprio quello che si può definire un nuotatore provetto e devo rinunciare alla sua proposta. Comunque immergendomi anche nei fondali vicino alla spiaggia ho ammirato pesci di vario tipo e coloratissimi e addirittura mi sono imbattuto in una manta gigante (senza esagerare aveva un'apertura di 2 metri !!!) e nel dubbio che potesse essere pericolosa mi sono allontanato subito. Peccato perché era uno spettacolo vederla "volare" in acqua... inoltre il mio amico pescatore in seguito mi ha detto che è innocua a meno che non la si importuni, a quel punto si rischia di essere infilzati dal pungiglione velenoso che ha sulla coda. Comunque penso che nessuno che se la trovi davanti osi disturbarla...
I giorni purtroppo scorrono veloci, caldi e soleggiati, interrotti da un solo giorno di pioggia. Arriva così il 28 maggio ed il momento della partenza e dei saluti. Faccio le valigie che riempio con una "guanavera", un frutto che non ho mai provato e che voglio assaggiare, un dolce al cocco fattomi dall' Abuela, souvenirs e tutte le mie cose. Yami non si farà purtroppo viva perché la sera prima abbiamo litigato e devo dire che non mi sono comportato molto bene nei suoi confronti, però non ce la facevo più a sentire proposte di matrimonio. In ogni caso la sentirò telefonicamente al mio ritorno in Italia. Dopo i convenevoli e le promesse di tornare, di scrivere, baci e abbracci, salgo sul taxi che è venuto a prendermi sotto quella che è stata "la mia casa cubana" e vado all'aeroporto dell'Havana. "La mia casa" perché sono stato sempre e solo in compagnia di gente del posto, ho mangiato i loro piatti, banane verdi fritte, riso e fagioli neri, carni super speziate, chincharrones, batido di frutta varia, ecc., ho parlato la loro lingua (anche se non so quanto bene...), ho vissuto i loro problemi.
Non amano molto Fidel che li bombarda ogni giorno con i suoi discorsi lunghissimi alla televisione, e li opprime con il suo stato di polizia. Per telefono ho saputo che anche la mia amica Maidolis è stata in carcere per 8 giorni senza aver fatto nulla, solo perché accusata di andare a turisti per denaro. Pazzesco... Ora sono all'aeroporto che scrivo ascoltando Guantanamera eseguita da un gruppo che suona in un bar vicino al punto d'imbarco. Una canzone veramente bella che forse racchiude nelle sue parole e nella sua musica Cuba più di ogni altro brano.
La vacanza è finita e si torna in Italia, per fortuna che mi restano altri 10 giorni di ferie da passare a casa ripensando ai caraibi e per adattarmi più dolcemente al ritorno alla realtà.

AVANTI BARRA A DRITTA


La stagione e' partita quasi ovunque,ancora non ci sono i pienoni,quelli arriveranno dopo il 18 giugno e il tempo e' cosi' cosi' ma intanto la nave ha lasciato il porto ed e' in piena navigazione.
All'ottavo anno di agenzia riesco finalmente a fare il mio lavoro che e' quello di organizzare e di stare dietro a tutto senza essere dentro a nulla.
Dopo estati passate a fare il capo animazione (oltre che al resto) o a star dietro a palestre o ad accogliere cubane finalmente sono fuori da ogni equipes ma pronto a dare una mano a chi serve.
Un po' come il libero nel vecchio calcio,gioco dietro la difesa pronto a tappare falle.
Sto' in zona e seguo tutte le strutture,quella in Vaneto un po' da distante,pronto a portare cio' che serve e a fare il culo a chi lo necessita.
Al momento non ci sono stati casini e le aperture sono sempre problematiche,giusto un mio intervento telefonico per regolamentare gli orari dei 3 bagnini che ho in una struttura e nulla piu'.
Vivo in un hotel a cui diamo animazione ma il 17 mi trasferisco in un appartamento qua' a S.Benedetto.
Non ho orari,non ho compiti fissi,non ho appuntamenti da rispettare,ci sono altri per questo io devo semplicemente gestire.
Vado in palestra e a correre sul lungomare nel tardo pomeriggio,mangio del gran pesce e occasionalmente,stasera ad esempio,partecipo a un cabaret anche perche' tenermi lontano dal palco e' impresa ardua per chiunque.
Comunque avanti cosi'.

TUTTI A VOTARE!


....VOI CHE POTETE...

Da questo piccolo spazio lancio anche io il mio invito per il voto,poi votate cio' che vi pare...possibilmente bene,ma votate.
Io sono bloccato qua' ma idealmente sono gia' in cabina elettorale quindi non votate ma votiamo!
Votiamo perche' sono quesiti importanti.
Votiamo per dare un altra spallata a questo governo moribondo.
Votiamo perche' e' inutile poi parlare di liberta' negate ad altri quando noi non esercitiamo le nostre.
Votiamo perche' siamo il solo paese al mondo dove il capo del governo invita la gante a disertare le urne.
Votiamo perche' votare e' un diritto ma sopratutto un dovere.
Votiamo perche' siamo gente libera e non dei servi idioti.
Votiamo per noi ma sopratutto per le nuove generazioni.
Votiamo perche' non ci siano cittadini di serie A e altri di serie B.
Votiamo perche' l'altra sera ho visto Brunetta in televisione e ho rimpianto gli anni del terrorrismo perche' uno cosi'....boccaccia mia statte zitta....
Buon quorum a tutti.

sabato 11 giugno 2011

Te lo do io il successore

In un partito assolutista come è il Panico delle Libertà, parlare di successori e di successione, come tentano di fare adesso gli eunuchi inquieti raccolti al capezzale dell’Imperatore, non ha senso. Fino a quando c’è in sella il Duce, il Piccolo Padre, il Fuehrer, il Caudillo, il Conducator, il Lidèr Maximo, il successore è quello che Lui designa, è il suo favorito. Quando non c’è più, tutti i giochi di potere dentro la corte cambiano e nuovi pretendenti emergono, spazzando via gli eredi designati. Non era certamente Gorbacev l’uomo che il vecchio Brezhnev aveva scelto per ereditare il “fracico” Pcus in Russia, eppure fu lui a vincere la battaglia di corte per la successione vera. E a perdere il partito. Non sarà certamente Alfano, che ha il carisma di un’anguilla marinata, scelto con il solito decreto imperiale per l’immaginario incarico di “segretario politico” di un partito dove la politica la fa un altro, a succedere a Berlusconi, ammesso che il Panico delle Libertà abbia un futuro. Potete scommetterci

VITTORIO ZUCCONI

Chávez fue intervenido quirúrgicamente en La Habana


Desde la ciudad de La Habana, el Canciller Nicolás Maduro ofreció un comunicado oficial en el cual informó que el Presidente Hugo Chávez fue intervenido quirúrgicamente debido a un absceso pélvico, detectado por los médicos de la Isla. “El cuerpo medico estima que en breves días el presidente retorne a Venezuela”, indicó.

El Ministro de Relaciones Exteriores declaró en rueda de prensa desde Cuba, país donde culminaba la visita de Chávez enmarcada en la gira presidencial que inició en Brasil el pasado 6 de enero, y también pisó suelo ecuatoriano.
Acontinuación el comunicado oficial:
PRESIDENCIA DE LA REPÚBLICA BOLIVARIANA DE VENEZUELA

COMUNICADO AL PUEBLO VENEZOLANO

El Comandante Presidente de la República Bolivariana de Venezuela Hugo Chávez Frías, de acuerdo a los principios de la Revolución Bolivariana de comunicar de manera directa y oportuna asuntos de interés público, ha ordenado informar a nuestro pueblo sobre lo siguiente:
Luego de las exitosas visitas de trabajo a Brasil y Ecuador, donde se lograron importantes acuerdos que van a fortalecer la cooperación bilateral entre nuestros paises, y mientras se desarrollaba la XI Comisión Mixta Venezuela-Cuba, el Presidente Chávez, ya casi totalmente restablecido de la lesión en una de sus rodillas, presentó una nueva dolencia de salud, la cual fue evaluada de inmediato por su equipo médico de confianza.
Con el invalorable apoyo de Fidel, de Raúl y del excelente sistema de salud de la Hermana República de Cuba, se hicieron los exámenes diagnósticos, los cuales revelaron la existencia de un absceso pélvico que ameritó la decisión del Presidente Hugo Chávez de someterse de manera inmediata a un procedimiento quirúrgico correctivo.
Este procedimiento médico se realizó en la mañana de hoy, viernes 10 de junio, en la ciudad de la Habana, con resultados satisfactorios para la salud del Comandante Hugo Chávez, quien se encuentra iniciando el proceso de recuperación en compañía de sus familiares, su equipo médico y parte del equipo de gobierno.
El cuerpo médico estima que en breves días el Presidente de la República estará en condiciones de regresar de manera segura a Venezuela, aspecto sobre el cual se mantendrá debidamente informado a nuestro Pueblo.
El Comandante Chávez ratifica su voluntad inquebrantable de seguir trabajando por los supremos intereses de la Patria, y envía sus orientaciones a todo el Pueblo venezolano para continuar avanzando en el proceso de consolidacion de la Revolución Bolivariana.
“Me consumiré gustosamente al servicio del Pueblo sufriente”
La Habana, 10 de junio de 2011

BUFFON....TACI!


Lo scandalo delle scommesse dilaga e non si sa piu' chi restera' dentro e chi fuori,sono stati tirati in ballo tanti nomi ultimo quello di Del Piero ma il capitano gobbo mi sembra un tipo con la testa sulle spalle e con quel che guadagna non ce lo vedo mettersi insieme a questi 4 pizzicagnoli.
Quel fenomeno di portiere brasiliano che avevamo al Toro quest'anno ha dichiarato che la cosa poteva accadere anche da noi visto che spesso veniva lasciato solo in difesa...
A prescindere che se quest'anno in porta invece che avere lui avessimo avuto un citofono forse prendevamo meno gol occorre distinguere fra gente che si vende le partite e 4 broccacci guidati da un incapace.
Noi eravamo i secondi.....
Ho letto le dichiarazioni di Buffon che citava piazzale Loreto,Buffon non e' mai stato un aquila e ogni volta che parla spara cazzate di dimensioni considerevoli.
Solo lui poteva mettere a paragone l'atto finale,cruento ma doveroso,di una guerra civile sanguinosissima con l'impatto mediatico che questa triste vicenda di rubagalline,se pur dalle uova d'oro,ha suscitato nel paese.
Spero si risolva tutto in fretta e che davvero si riparta con un nuovo spirito.
Per quanto riguarda il Toro,se ci siamo venduti le partite,ma non credo proprio perdevamo gia' di nostro,allora e' giusta la C.
Da noi certe porcherie non si devono fare.

CHE TEMPO....


Giornata da funghi qua' fra Marche e Abruzzo,piu' tardi scendo in Molise e vedremo come butta.
Gente col muso lungo ma l'italiano e' cosi',con la vacanza si sa che compra anche il sole.
Mi vengono in mente le brutte giornate a Cuba,penso al frente frio che 2 e' due anni che mi becco fra dicembre e gennaio e non posso non sottolineare che l'atteggiamento nei confronti del cattivo tempo cambi a seconda della lunghezza della vacanza.
Se ci stai mesi fa persino piacere per qualche giorno cambiare temperatura ma se hai davanti a te una o due settimane allora ti girano i coglioni.
Al mare non ci vai,in strada molta meno gente del solito,la sera deserta e la sensazione di aver buttato via un giorno della tua preziosa vacanza.
Fra l'altro a Oriente non sono neanche attrezzati e vedi ogni tipo di abbigliamento addosso alla gente compreso il girare avvolti
 con una coperta ....
A Las Tunas quando piove o fa freddo c'e' letteralmente il coprifuoco,la disco finisce per neanche aprire e ti ritrovi come un pirla seduto al Cadillac a guardare la piazza deserta.
Va bene un giorno,due....ma poi e' bene che torni il sole,al final andiamo a Cuba anche per questo.

venerdì 10 giugno 2011

Il Comitato della ONU a Ginevra ha elogiato il lavoro di Cuba

Cuba ha ricevuto il riconoscimento del Comitato dei Diritti  del Bambino, durante una giornata dedicata completamente al tema dell’infanzia, nella quale  l’Isola è stata elogiata per ile sue conquiste in diverse sfere sociali.
Nella 57ª sessione del CRC (sigla in inglese), è stata la delegazione cubana, guidata dal viceministro degli Esteri Abelardo Moreno, a presentare il rapporto relazionato al rispetto della Convenzione dell’Infanzia.
Com’è abituale in questo incontro, vincolato all’Ufficio dell’Alta Commissaria dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, i 18 esperti che integrano il CRC hanno espresso numerose domande in un animato dibattito interattivo.
In senso generale c’è stata una coincidenza negli apprezzamenti, con la segnalazione del negativo impatto del blocco degli Stati Uniti  contro Cuba, per l’applicazione di alcuni dei programmi favorevoli a bambini e  adolescenti.
Tra questi, un maggior utilizzo d’Internet, nel senso che non è stato possibile incrementare il suo sviluppo per via delle  misure coercitive  che impediscono di ampliare la larghezza della banda con imprese nordamericane e le loro associate.
Gli esperti e in particolare quelli di Ghana, Perù, Uganda e Spagna, assieme al Relatore e presidente del CRC, lo svizzero  Jean Zermatten, hanno elogiato i progressi di Cuba nei settori della  salute, educazione, sports e cultura.
Inoltre hanno valutato il positivo contributo dei medici e degli educatori dell’Isola dei Caraibi, non solo per i bambini cubani, ma in numerosi paesi dove prestano collaborazione con ammirabile senso umanitario.

AUTOCRITICA DEL TIFOSO


Diciamo la verità: lo scandalo del calcio non sta scandalizzando nessuno. Era appena scoppiato e già mi chiamava un amico, splendida persona e paladino dei valori dell’azionismo piemontese. Per deprecare l’accaduto? No, per sapere se le disgrazie dell’Atalanta avrebbero permesso al nostro Toro di salire in serie A. Il giorno dopo Vittorio Feltri ha scritto un articolo spietato contro i calciatori corrotti, che però si concludeva con l’invito a non punire le squadre per le responsabilità dei singoli. Vittorio Feltri è dell’Atalanta. Ma non c’è conciliabolo da bar in cui i conversatori non regolino le loro opinioni sulla base di un unico metro di giudizio: le convenienze della squadra del cuore.

Ho peccato di ingenuità quando scrissi che i «mercenari dell’anima» stavano corrompendo il sogno bambino dei tifosi. A noi tifosi, dell’integrità dello sport non importa niente. Importa mettere nei guai la contrada nemica, meglio se con l’inganno e la sopraffazione. La partita di calcio non è l’oasi in cui l’adulto ritorna alla passionalità pura delle emozioni infantili, ma un rito di scarico delle schifezze accumulate durante la settimana. Un magma di pulsioni tribali che la retorica del tifo, a cui anch’io ho spesso fornito munizioni, si incarica di nobilitare. Siamo fermi al Colosseo. Un ammasso di spettatori passivi, per lo più di sesso maschile, delega le proprie rivendicazioni a un gruppo di professionisti che fingono di condividerle. Esattamente ciò che accade in politica, altra attività molto dibattuta da noi maschi. Voglio guarire, ma non so come si fa.

MASSIMO GRAMELLINI

QUEL TIPO DI ITALIANI


A Cuba abbastanza spesso mi e' capitato di imbattermi in connazionali a cui andrebbe tolto il passaporto per legge.
Girare il mondo e' un privilegio ma anche un impegno,occorre saperlo fare,occorre tenere conto che si va verso altre culture,bisogna sapere un minimo le lingue o perlomeno cercare di impararle ma il problema a Cuba e' che buona parte di chi si incontra e' in una fascia di eta' dove apprendere non e' facile e spesso parliamo di gente che al di fuori del suo paesello raramente ci ha messo il naso.
Cuba e' un paese particolare,devi saperti comportare,molte delle furberie italiche non sono ben viste,andare la' con l'atteggiamento neocolonialista non paga.
La taccagneria ad esempio e' una brutta malattia,non dico di sperperare denaro ma la vacanza va fatta sempre a buoni livelli e se non ce la si puo' permettere e' meglio stare a casa.
Ci approcciamo a fanciulle molto piu' giovani di noi,loro ci mettono la gioventu' noi almeno ci vogliamo mettere qualco$a?
Non funziona cosi' in tutto il mondo o pensiamo che Cuba sia in un altro pianeta?
Una cosa che non tollero e' la maleducazione,il pensare che avere qualche soldo in tasca ti consenta di trattare male la gente solo perche' 'e' nata nella parte "sbagliata" del mondo.
Poi,invece,ci sono quelli che si fanno mettere in mezzo da chiunque,gente di un ingenuita' disarmante che da' anche il culo alla prima zoccola che incontrano il primo giorno di vacanza alle 3 di notte sul Malecon.
Ma di questi parlero' in seguito....

CALCIOPOLI

Leggendo cio' che si scrive sullo scandalo che sta' investendo il calcio ci si rende conto di come oramai quel mondo sia marcio fino al midollo e di come il sistema come un polipo abbia avvolto tutto quel mondo.
Questi sono malati di mente,gente come Signori,Bettarini e Doni,gente che in carriera ha guadagnato milioni e milioni di euro che a fine carriera invece di godersi il benessere si mette in questi giri con zingari e camorristi....
Bello leggere come tutti si dichiarino completamente estranei,poi leggi le intercettazioni e rimani basito.
Credo che i campionati siano del tutto falsati,almeno quelli degli ultimi anni,chi come me ha frequentato,giocoforza,la B sa perfettamente come tante partite fossero perlomeno strane,tanti risultati capovolti nel recupero,tante papere che non si vedono nei campetti di oratorio.
Il problema,o uno dei problemi e' anche l'abnorme numero di club professionistici in Italia,il triplo che in Spagna e Germania,molti dei quali in bolletta e con giocatori non pagati da mesi che magari non si tirano indietro se c'e' da mettersi in saccoccia qualche migliaio di euro.
Ho letto anche qualcosa sul Toro,d'altronde su cio' che accadde 2 anni fa scrissi a lungo e a Torino l'impressione fu quella,per quanto riguarda quest'anno non credo proprio,si taroccano le partite a perdere e noi ci riuscivamo gia' benissimo da soli senza bisogno di combinare nulla

giovedì 9 giugno 2011

2 STORIE NORMALI

Spesso parliamo dei cubani qua' e sopratutto delle cubane in modo negativo,non e' giusto generalizzare e molte di loro non lo meritano infatti vi parlo di 2 esempi che ho sotto gli occhi ogni giorno,due esempi positivi.
Nello chalet dove lavoriamo in cucina c'e' una cubana che e' qua' da qualche anno,non bellissima,inizio' a lavorare in quello chalet qualche anno fa e per non sbagliarsi si e' fidanzata col figlio del proprietaria,anche lui...diciamo nella normalita'...
Lavora, si fa il culo e aiuta la madre a Cuba,madre che ha gia' fatto venire un paio di volte.
Un altra lavora in hotel qua' come cameriera,la conosco da 4 anni,carina,sposata con un ragazzo abbastanza giovane lo scorso anno e' diventata mamma di una splendida bambina.
Lavora duro perche' qua' si lavora duro e mette via quello che puo' contribuendo al bilancio famigliare.
Sono 3 anni che non va a Cuba e spera di andarci alla fine dell'estate.
Storie normali ma belle proprio nella loro normalita' anche' perche' e' facile cadere nei luoghi comuni mentre spesso la realta' e' diversa.

VIAGGIO A CUBA - DA "VOGLIO VIVERE COSI'"

Il mio viaggio a Cuba 27 Dicembre 2007-10 Gennaio 2008 con i "Viaggi Solidali"
Devo fare una premessa miei cari amici viaggiatori che state per cominciare a leggere questo mio breve, breve perchè dovrei altrimenti scrivere un romanzo se volessi trascrivere tutte le emozioni e le sensazioni che mi ha dato questo mio viaggio a Cuba, resoconto di viaggio...
Ho voluto fare questo viaggio da viaggiatrice (o da turista responsabile se preferite) e non da semplice turista! Quindi ho scartato a priori i vari pacchetti che le più svariate agenzie di viaggio e ancora più svariati tour operator propinano a chiunque oramai sempre più facilmente può permettersi di prendere un aereo e andare dall'altra parte del mondo... Per intenderci i classici 9giorni e 7notti (o 17giorni e 15notti) in un mega villaggio a Varadero all inclusive con un paio di escursioni all'Avana o a Trinidad il tutto per poco più di mille euro...Credendo poi di avere visto veramente Cuba!!!!!
Così mi sono voluta orientare su un viaggio solidale e mi sono imbattuta in questo sito web: www.viaggisolidali.it
Ho fatto la preiscrizione, che non è impegnativa, e poi ho aspettato che mi contattassero... Una delle cose che mi ha invogliato è stato il limite massimo di partecipanti che era di 10 persone, che diciamolo chiaramente, quelle carovane da 25 a 40 persone io proprio non le capisco!...
Raggiunti il numero dei preiscritti (13) mi hanno contattato e così se ero ancora intenzionata a partire (...ma scherziamo?? certo che si!!) potevo tranquillamente procedere con l'iscrizione... Ora non sto qui a dilungarmi sulla procedura perchè è tutto scontato e ovvio ma vi dico solo, e poi comincio con il "racconto di viaggio", che alla fine eravamo in quattro a esserci iscritti e nonostante il limite minimo fosse di 6 persone questo, (raro) serio tour operator, ci ha organizzato ugualmente il viaggio! (senza variazioni di prezzo!!!) In più, prima della partenza, c'è stata una riunione preparatoria al viaggio, svoltasi a Torino, che nonostante lo sbattimento del viaggio è veramente utile e poi si ha la possibilità di sapere un po' di più su cosa si sta per andare a fare!!
La ragazza adetta alla preparazione del viaggio a Cuba, Antonella, ha risposto a tutte le domande che gli abbiamo posto, ci ha dato suggerimenti e ci ha rassicurato... e finita la riunione ero ancora più soddisfatta della scelta fatta in direzione di un Viaggio Solidale!!!
ora non mi restava che contare i giorni che mi mancavano alla partenza e preparare lo zaino...
1° Giorno ITALIA-AVANA
Parto da Forlì in mattinata presto e arrivata a Milano, prendo la navetta che mi porta a Malpensa. Lì incontrerò due dei miei tre compagni di viaggio perchè l'altro ragazzo ci raggiungerà all'Avana solo il terzo giorno (Viaggi Solidali ti da anche la possibilità di organizzarti le date di partenza!)...
Sbrighiamo le solite pratiche di routine e poi... si parte! 13ore di beato sonno in aereo (volo Blu Panorama) e si fa scalo prima a Santiago e poi, dopo un'ora circa, si atterra all' Avana!!!
Solita routine per uscire dall'aereoporto e... noterete che passata la dogana, non vi hanno timbrato il passaporto ma solo il visto! questo la fanno perchè con il passaporto timbrato Cuba non potrete poi entrare negli Stati Uniti!!! (in ogni caso se non possedete il nuovo passaporto con il micro chip non ci entrate lo stesso e dovrete rifarvelo uguale!!) Questo me lo spiegherà la guida il giorno dopo dopo essermene accorta... Comunque se lo chiedete ve lo timbrano e io l'ho fatto al rientro!!
All'uscita vediamo la nostra guida che riconosciamo dal cartello che tiene in mano con la scritta "Viaggi Solidali" e... baci e abbracci si esce dall'aeroporto per respirare la prima aria di Cuba...
La prima cosa che dico alla guida, il mitico Wayne, è: "FINALMENTE A CUBA!!!"
Frase che spesso dirò e mi dirò...
Wayne ci presenta il nostro autista (chofer) che si chiama Roberto Luna e che chiameremo sempre solo Luna, carichiamo zaino e valige e ci dirigiamo nella casas particulares che ci è stata prenotata...
Non alloggeremo mai in alberghi in questo viaggio ma solo in case cubane (casas particulares per l'appunto) e questo è un altro aspetto dei viaggi di "Viaggi Solidali" che favorisce e spinge per il contatto e i rapporti con le persone del luogo così da farti vivere in modo diverso e più pieno il viaggio (cosa che con i pacchetti villaggio non si verifica di sicuro!!!)
La casa è un'enorme casa coloniale, ci assegnano le nostre stanze e io per il fuso orario, l'adrenalina e pagando tutto il sonno fattomi in aereo non ho di certo sonno e così mi intrattengo a parlare con Wayne fino a che non mi sforzo di dormire almeno un paio d'ore perchè tra un po' sarà mattina e finalmente incomincerà veramente il viaggio a Cuba!...
2° Giorno AVANA
Sveglia e subito una bella doccia ristoratrice...
Appena uscita dalla stanza mi accolgono i caldi sorrisi delle padrone di casa che mi indicano dove si fa la colazione...
Prima mi metterci a tavola Wayne ci spiega e ricorda un paio di cose sulla tipologia dei Viaggi Solidali... La cosa che in assoluto è la più importante è che una quota del nostro viaggio andrà devoluta per un progetto qui a Cuba! Una cosa a mio avviso fantastica e che dovrebbe spingere molta, tanta gente a fare un Viaggio Solidale!!! Dopo una ricca colazione siamo pronti per andare alla scoperta dell'Avana...
Prima visita alla Plaza de la Revolution! E quando finalmente mi trovo di fronte alla facciata del ministero degli Interni dove campeggia il gigantesco ritratto del Che, con lo sguardo rivolto a una eterna Rivoluzione mi sento nuovamente FINALMENTE A CUBA! Poi c'è il monumento a Josè Martì, grante emancipatore di Cuba; gigante della Rivoluzione e in più poeta (vedi la canzone Guantanamera!)
Consiglio assolutamente di visitare "Il plastico della città vecchia" (25m2) che riproduce fedelmente l'Avana e il porto, una splendida realizzazione che permette d'avere un'eccezionale visione d'insieme.
Poi dovunque si guardi si rimane a bocca aperta; c'è il Capitolio, il Gran teatro, il Castillo del Morro e poi la gente che ti sorride e ti saluta e le loro auto coloratissime che fanno molto American Graffiti... si vedono sfilare Buick rosa confetto, rutilanti Bel-Air, Oldsmobile cromate, Mercury verdi mela e poi le mitiche Chevrolet e Cadillac...!
e poi c'è il Malecon (7km) "senza dubbio il più bel simbolo della città, elemento di attrazione costante per gli habaneros che non sanno starne lontani. Pare gli abbiano tutti giurato eterno amore... luogo romantico, di festa, d'incontro, si suona la chitarra, si traffica, ci si sbronza, ci si bacia... e sempre si ritorna."
3° Giorno AVANA
...un giorno nuovo a Cuba! cosa si può volere di più?!
dopo un' abbondante colazione (la composta di papaya che ci preparano fresca tutte le mattine è qualcosa di paradisiaco!!!) Wayne ci espone il programma della giornata...
Si comincia con il "Museo de la Revolution" è importante visitarlo senza fretta e stare attenti alla spiegazione della guida perchè non si può fare un viaggio a Cuba senza essere entrati nello spirito della Rivoluzione Cubana!!
Wayne chiede esplicitamente una guida, uno dei più grandi storici e conoscitori della storia di Cuba che chiede subito a Wayne come vogliamo visitare il museo e lui gli risponde: "molto, molto bene!!"
...la visita dura cinque ore (!) ma sono volate... La spiegazione è stata tutta in spagnolo ma la guida si fermava se non avevamo capito bene qualcosa e dava il tempo per le eventuali traduzioni, ci ha raccontato molti aneddoti e... se nelle scuole Italiane avessimo professori così, si conoscerebbe molto di più la storia...
il pomeriggio l'abbiamo dedicato alla scoperta dell'Avana vecchia e non c'è niente di meglio che perdersi per le viuzze, visitare il mercato con le esposizioni di un'infinità di tele cubane di artisti niente male e... chiaccherare un po' con la gente che è sempre ben disposta anche a farsi fotografare!
La sera ci raggiungerà anche il quarto compagno di viaggio e dopo un'abbondante e buonissima cena non c'è niente di meglio che andare a ballare un po' di salsa!!
4° Giorno AVANA-SOROA-VINALES
...dopo baci e abbracci alle donne di casa che ci hanno viziato con la loro cucina e ospitato come amici! (addirittura mi hanno raccolto e piegato il bucato che avevo steso!!) si parte!
prima meta: Soroa e il suo giardino botanico (Orquideario) con una varietà infinita di orchidee (oltre 700) siamo anche fortunatissimi perchè è ancora periodo di fioritura ed è una festa di colori per i nostri occhi!!
Terminata la visita si prosegue e ci avviciniamo sempre più a Vinales dove stasera dormiremo... ma prima visitiamo "La cueva del Indio", una grotta che si visita con una barchetta dove si possono vedere rocce che evocano le caravelle di Cristoforo Colombo o le stalattiti "molari" (per la cronaca, nel 1920 un contadino vi trovò alcune ossa appartenenti agli indios che un tempo l'abitavano, e così ecco il nome)
Diamo anche un passaggio a un uomo che ci suona qualcosa con la sua chitarra e mi vengono i brividi quando accontenta la nostra richiesta e intona "Hasta Siempre Comandante Che Guevara", lo rincontreremo poi stasera a Vinales... Quando sarà possibile daremo sempre un passaggio a chi ce lo chiede (l'autostop è molto comune qui) e per noi è un altro modo per entrare in contatto con la gente del posto.
Ma la cosa più bella della giornata è la visita al "Jardin De Las Hermanas Caridad" dove dopo la visita guidata al giardino (dove si trovano anche segni della Santeria ancora praticata...) ci fermiamo a fare una mano di chiacchere con l'arzilla signora Carmen che è sempre ben disposta con chi vuole conoscere... sono queste persone che arricchiscono il mio viaggio e chiunque voglia essere un turista responsabile!!!
Poi proseguiamo e arriviamo a Vinales... qui la casa è più modesta ma deliziosa e appena arrivati si respira una strana dolcezza di vivere... e già so che sarebbe bello fermarsi qui almeno un paio di giorni!
...e la sera di nuovo salsa e Cuba Libre!!!
5° Giorno VINALES-CIENFUEGOS-TRINIDAD
...oggi la strada sarà un po' lunga (circa 500Km!) ma niente stress, siamo a Cuba!!
...arrivati a Cienfuegos passeggiamo per il parco Josè Martì, la piazza principale, e possiamo ammirare la bellezza dell'architettura anche se un po' fatiscente... ma la vera vista la si può ammirare in cima alla torre d'avvistamento del "Palacio Ferrer"(casa della cultura) ...basta non soffrire di vertigini!!
proseguiamo per Trinidad...
prima di arrivare alla meta della giornata facciamo anche una breve sosta all 'Hotel Jagua, che apparteneva al figlio di Batista, dove se si salgono le scale fino alla terrazza panoramica si può godere una bella vista della baia di Cienfuegos!
La più bella casas particulares dove alloggerò!!! un'enorme casa in stile coloniale con le camere da letto che affacciano su un piccolo cortile interno e sembra di essere tornati indietro nel tempo... le persone che la abitano sono come sempre meravigliose e... non ci resta che andare a prepararci perchè oggi è l'ultimo dell'anno!!!
6° Giorno TRINIDAD
"C'è un solo modo di visitare Trinidad: perdersi nei vicoli, storcersi le caviglie sul pavè sconnesso, cercare la strada tenendo gli occhi fissi sulla plaza Mayon come punto di riferimento. Il tutto a ritmo rilassato. Normale, qui il tempo non conta..."
...non si può poi perdere una visita al "Museo di Arte Romantica"
...e pomeriggio?! finalmente mare! quale modo migliore se non un bel bagno nelle cristalline acque del Mare dei Caraibi per iniziare il nuovo anno!!!
7° Giorno TRINIDAD-SANTA CLARA-REMEDIOS
...Trinidad è una delle più belle città di Cuba e dovere partire non è facile...
Oggi è un gran giorno però, visiteremo il Mausoleo del Che!!!
...ma la prima sosta la facciamo a "Manaca Iznaga", un antico zuccherificio con un'alta torre dove, vincendo l'altitudine e il fiatone; quando si arriva in cima la vista panoramica è da togliere il fiato e ripaga la fatica fatta...
Il cuore comincia a battermi forte, le sensazioni sono strane, non mi sembra vero... tra poco arriveremo alla "Plaza de la Revolution" con una della due statue presenti a Cuba del Che in piedi. Il memoriale del Che fu eretto per commemorare la sua morte, sul basamento è incisa l'iscrizione HASTA LA VICTORIA SIEMPRE e in basso a destra è riportato il testo della famosa lettera che il Che inviò a Fidel Castro prima della sua partenza in Bolivia... faccio fatica a fare le foto, non riesco a essere concetrata, non riesco a impostare la macchina fotografica... questo mi capiterà spesso durante il viaggio! è l'effetto che mi fanno questi luoghi, è l'effetto che mi fa Cuba!!
(sulla guida ROUTARD c'è scritto: "Scattate le foto appena arrivate, perchè il custode è rapidissimo nel pregarvi di lasciare in consegna borse e apparecchio fotografico e non permette eccezioni..." La nostra guida ironicamente ha chiesto al custode quanto tempo avevamo per scattare foto e lui mettendosi a ridere ci ha risposto che potevamo stare lì anche tutto il giorno!!!)
entriamo nel "Mausoleo dei Martiri della Rivoluzione"... c'è un'atmosfera di grande raccoglimento, un rispettoso silenzio davanti alle trentotto lapidi che onorano la memoria dei compagni del Che caduti con lui in Bolivia. Non ci si può non commuovere quando ci si trova di fronte alla marmorea lapide del Che... uomo audace, coraggioso, carismatico, egli incarna l'ideale della lotta a fianco dei più deboli e della coerenza con gli impegni presi, fino all'estrema conseguenza...
(non aggiungo altro perchè non ci sono parole per descrivere quel momento...)
Risaliamo sul furgoncino e proseguiamo, dobbiamo visitare il "Monumento al Treno Blindato" e qui si rivela preziosa la visita al "Museo de la Revolution" perchè questo è un punto cardinale dell Rivoluzione dove i Barbudos fecero vacillare l'esercito regolare impossessandosi di un treno pieno di munizioni ed Ernesto Guevara mise in risalto il suo talento militare. (i vagoni sono stati conservati e trasformati in museo)
Ripartiamo... In serata arriviamo a Remedios, piccolo gioiello dell'architettura secentesca, e dopo esserci sistemati e docciati; siamo pronti per andare a cena ma soprattutto per il dopo cena... ci aspetta infatti l'incontro con l' Historiador de la Ciudad. Passiamo una gradevole serata, una lezione di storia arricchita da aneddoti... ma soprattuto una serata tra amici!!!
8° Giorno REMEDIOS-CIEGO DE AVILA
prima di ripartire da Remedios, visitiamo la "Parroqui de San Juan Bautista" e il "Museo de Las Parrandas".
Le Parrandas si potrebbero definire come un carnevale natalizio... "la tradizione risalirebbe alla fine del XIX secolo. Si racconta che una certa vigilia di Natale alcuni abitanti svegliarono i vicini con schiamazzi e musica per farli andare alla messa di mezzanotte. L'anno seguente i vicini si vendicarono ripetendo lo scherzo, ed è così che il 24 Dicembre i due quartieri della cittadina ( El Carmen e El San Salvator) rivaleggiano in fantasia con carrozze, costumi, impalcature per rallegrare il Parque Martì, fuochi d'artificio, petardi, luminarie... Ma in realtà si tratta di una "sfida" che si chiude senza vinti ne vincitori, poichè alla fine entrambi i contendenti si autoproclamano vincitrici! L'organizzazione dello spettacolo dura ben quattro mesi e coinvolge praticamente tutti gli abitanti. Ogni anno i due quartieri cambiano il tema dei festeggiamenti, tenuto rigorosamente segreto fino all'ultimo. La baldoris carneval-natalizia si svolge al suono della polka, tipica di Remedios. E la messa di mezzanotte? ...beh, chiaramente si celebra, ma in mezzo ai festeggiamenti, tra pedardi e musica!"
Partiamo alla volta di Ciego de Avila, dove tra l'altro abita la nostra guida con la famiglia...
Lasciamo i bagagli nella casa dove alloggeremo e poi risaliamo sul furgoncino che ci porterà all'ospedale di Ciego De Avila dove con molta trasparenza ci viene illustrato il progetto a cui anche noi abbiamo contribuito con questo nostro viaggio! Ci fanno visitare alcuni reparti tra cui quello dei bambini prematuri e quello di dialisi.... abbiamo un colloquio con il direttore dell'ospedale che illustrandoci il progetto ce ne spiega anche l'utilità e ci ringrazia! ...e io mi sento veramente una turista responsabile!!! La sanità e le ricerche a Cuba sono decisamente ad un livello più avanzato del nostro se si calcola poi quanto loro siano penalizzati dall'embargo...!!! Sono felice di avere potuto contribuire anch'io!
...appena arrivati faccio un lungo pisolino e mi sveglio giusto per prepararmi per andare a cena...
9° Giorno PLAYA PILAR-CAYO MEDIA LUNA- CIEGO DE AVILA
...almeno così doveva essre da programma! ma il tempo non è clemente con noi... fa un po' freddino, c'è il vento e il sole fatica a uscire da dietro le nuvole... mannaggia!!! ...non potendo fare l'escursione con il catamarano a Cayo Medialuna, passeggio lungo la riva, godendomi comunque una spiaggia bianca e fine come il borotalco (la seconda spiaggia più bella di Cuba!!). Pranziamo con dei panini e con la birra che c'eravamo portati dietro ed è comunque festa, è comunque bello perchè siamo a Cuba e siamo felici!!
Dopo pranzo, Wayne ci propone di andare a visitare un "coccodrillario" che si trova li vicino... è stata un piacevolissimo "cambio di programma"... abbiamo visto un sacco di coccodrilli che se ne stavano ozianti stesi a non far nulla, poi c'erano anche i "piccoli" e ne ho potuto prendere uno in braccio... che carino!!! (ma forse perchè aveva le fauci chiuse da un laccio!!!)
...rientrando a Ciego de Avila ci siamo fermati di fianco a un campo da zucchero e armati di coltello ci hanno tagliato un paio di canne da zucchero e ce le hanno fatte assaggiare... decisamente meglio il succo di canna da zucchero che berremo poi lungo la strada!
Anche stasera la cena sarà squisita, mangerò per la terza volta l'aragosta ( io che non l'avevo mai mangiata prima di venire a Cuba), ormai mi sento a casa qui in questo paese che mi sta dando veramante tanto!!
10° Giorno CIEGO DE AVILA-SANTIAGO DE CUBA
...oggi il tragitto è un po' lungo e arriveremo a Santiago solo in tarda sera, causa anche il passaggio di un treno che ci terrà fermi una mezzora abbondante ma...siamo a Cuba e qui la calma, la non fretta la fa da padrona!! Lungo la strada ci fermeremo in un'area di sosta per mangiare qualcosa e sarà come sempre piacevole scambiare qualche battuta con le persone del posto e scattare un paio di foto...
Facciamo una visita a Bayamo che è carica di storia ma povera di attrattive particolari... comunque facciamo una bella passeggiata e ci godiamo anche un ottimo gelato!
...arrivati a Santiago sono stanca e non vedo l'ora di farmi una doccia che mi mette subito in forza... cena come sempre abbondante e squisita e poi sul balcone della casa dove abbiamo consumato la cena per bere un paio di rum, fumare e come sempre chiaccherare!...
11° Giorno SANTIAGO-BARACOA
...almeno così doveva essere...
Il nostro furgoncio ha un problema con la coppa dell'olio e il nostro Luna, l'autista, non se la sente di ripartire fino a che non ha sostituito il pezzo... allora si decide di rimanere a Santiago, di anticipare la visita al "Cementario de Santa Ifigenia", alla "Caserma Moncada" e poi... Wayne ci propone il mare!!!!!
Il grande cimitero dell'aristocrazia coloniale e della borghesia repubblicana ospita opulenti mausolei e tombe che perpetuano il ricordo dei defunti dopo la morte, rivelando l'importanza e la ricchezza delle grandi famiglie, ma soprattutto vi si trovano sepolture dei massimi eroi della guerra d'indipendenza (riconoscibili dalla bandiera nazionale) e della Rivoluzione (bandiera nera e rossa del movimento 26 Luglio). Il mausoleo di Josè Martì rimane nel cuore, con tanto di guardia d'onore 24 ore su 24 (da vedere assolutamete il cambio della guardia) una delle guide del cimitero ci ha poi spiegate tutte le simbologie del mausoleo e... è commuovente!
di fianco c'è poi il monumento commemorativo degli eroi del 26 Luglio; e poi le tombe della vedova e della madre di Maceo, quelle di Frank Pais e dei caduti dell'attacco alla caserma Moncada... poi un monumento a forma di piramide egizia racchiude le spoglie di Emilio Bacardi Moreau, primo sindaco di Santiago dopo l'indipendenza di Cuba.
...la "Caserma Moncada" mi da quasi la stessa emozione del "Museo de la Revolution" dell'Avana... oggi la caserma è una scuola secondaria, ma alcune sale sono adibite a museo (sulla facciata si notano le tracce che lasciarono le pallottole nel famoso attacco). Il museo propone la ricostruzione della movimentata storia della caserma, poi quella della cosidetta Generazione del Centenario (dalla nascita di Martì) e infine quella degli studenti che guidati da Fidel Castro;decisero il gran colpo attaccando la caserma dell'esercito di Batista nel 1953 (un modellino riproduce l'assalto di Castro e la strategie usate dal fratello Raul e da Abel Santamaria).
Da una finestra si vede il camion sul quale Fidel, dopo la cattura a seguito del fallimento della missione, venne riportato in città dal luogotenente Sarria che poi divenne la sua guardia del corpo. Ci sono anche parecchie foto, un po' forti... che testimoniano le torture subite dai Rivoluzionari... ci sono sale che ripropongono anche l'esilo di Fidel e compagni, lo sbarco del Granma (2 Dicembre 1956), mappe e foto dei combattimenti nella Sierra Maestra, collezione d'armi confiscate all'esercito di Batista, l'esposizione si chiude con il trionfo della Rivoluzione e l'entrata vittoriosa dei barbutos a Santiago il 1° Gennaio 1959. ...insomma un'altro bel salto nella storia!!!
Nel pomeriggio andiamo al mare... ma qui sorvolerei visto che cadendo sugli scogli mi sono scorticata una gamba non senza prima essermi innavvertitamente aggrappata a un riccio di mare!!!!!!
12°Giorno Baracoa
...il furgoncio è sistemato, si parte per Baracoa!!!
che dire di Baracoa?! è un paradiso!!! è riconosciuta dall'UNESCO perchè qui, favorevole il clima, vi cresce praticamente di tutto: palma da cocco, banano, mango, guaiva, caffè, cacao (che ci venderanno lungo la strada che porta a Baracoa)... insomma, avete presente i dipinti del giardino di Adamo e Eva?! Qui è molto meglio!!!
Arrivati, lasciamo gli zaini e cominciamo a girare per le stradine di Bracoa... Mi sento meglio che a casa..... la gente è cordialissima, c'è n'è tanta...questa cittadina ha un fascino unico!
La sera poi, dopo cena, mi sono divertita un sacco ad andare a ballare anche se... io non ballo ma guardo ballare... Qui è sempre festa!
13°Giorno BARACOA-SANTIAGO DE CUBA
...in realtà, dato il cambio di programma fatto nei giorni precedenti, abbiamo un'altro giorno qui a Baracoa... Oggi faremo un'escursione al "Parque National de Humboldt"...
Bello, bellissimo!! La guida, Gabriel, ci ha accompagnato illustrandoci le piante e ha scherzato anche un po' sul mio poco allenamento (o troppo Cuba Libre nei giorni precedenti??!) e il mio poco equilibrio nell'attraversare alcuni tratti con piccoli fiumi... Però ne è valsa la pena!! Un paesaggio troppo bello... ripeto, se c'è un paradiso... è qui!!
...al rientro ci fermiamo a distribuire alcuni vestiti, giochi e colori ai bambini e alle persone del posto che ringraziano e accettano con grande dignità!! Troverete spesso gente, soprattutto all'Avana e a Trinidad che vi chiede qualcosa... il più delle volte è sbagliato dare qualcosa a loro che poi corre a rivendersela... Noi è per questo che, da consiglio datoci da Wayne, abbiamo aspettato di arrivare a Baracoa dove non troverete mai nessuno che vi importuna chiedendovi una saponetta o una penna... nessuno qui chiede la carità ma se con un sorriso si fa un piccolo regalo a qualcuno, qui a Baracoa, verrà ricambiato con un altrettanto caldo sorriso!!!...
rientriamo e anche stasera, non sia mai che si perda il vizio, si va a ballare con alcuni amici conosciuti a Baracoa e poi tra una chiacchera e l'altra una bella passeggiata sul Malecon...
14° Giorno SANTIAGO DE CUBA
...che malinconia!!! si riparte e si rientra a Santiago... Saluto gli amici con i quali sò che mi continuerò a sentire e che spero un giorno di potere riabbracciare...
Il tragitto è sempre lungo ma ci accompagna la musica cubana e io guardo sempre fuori dal finestrino perchè non voglio perdermi niente di Cuba!!
Arrivati a Santiago andiamo a visitare la "Basilica della Virgen de la Caridad del Cobre" anche se non sono un'amante delle chiese questa è particolarmente bella e venne visitata anche da Papa Giovanni II nel Gennaio del 1998. E' uno dei luoghi di pellegrinaggio più popolare qui in oriente e la Vergine è patrona di Cuba.
Sarebbe apparsa a un giovane di nome Juan Moreno in barca ed è associata nella Santeria a Ochun, la dea dell'amore, della maternità, della sensualità, dell'acqua dolce, del oro! (ne ha cumulati di incarichi!!!) la basilica deve il suo nome (cobre cioè rame) da una vecchia miniera che è visibile da qui...
visitiamo poi il "Castillo del Morro", secondo me molto più bello di quello visto all'Avana! la cosa più bella è sicuramente la vista che si ha sulla baia e il cayo Granma... mentre lo sguardo volge all'orrizzonte si spera di intravedere una nave dei pirati dei Caraibi...
(qui farò anche un grande affare acquistando una cassetta di sigari (20) per poco meno di 30euro!!! ... i famosi COHIBA, sigari fumati anche da Fidel!)
Ultima cena a Cuba e già la malinconia mi assale...
15° Giorno SANTIAGO DE CUBA-ITALIA
...cominciamo bene!!! mi viene da piangere già a colazione!!!!!
Oggi è l'ultimo giorno di questo mio viaggio non prima però di avere visitato una fabbrica di rum (con un primo goccetto alle 10 di mattina!) e il centro di Santiago... unica regola?! Perdersi per le vie!!! Caldamente, vi consiglio solo di visitare la libreria "LA ESCALERA" del signor Eddy Tamayo dove troverete anche un gruppo di musicisti che vi suoneranno qualcosa; seduti sulla scala del negozio appunto; e vi consiglio anche di acquistare il loro CD!!!
...nel primo pomeriggio andiamo all'aereoporto dove mi faccio timbrare il passaporto... saluto Luna, Wayne, Cuba e sono sicura che le amicizie fatte qui in questa terra meravigliosa rimarranno...
Hasta la Victoria siempr
Questo progetto consiste nell'aiutare a risolvere un urgentissimo problema nell'Ospedale Provinciale di Ciego de Avila relativo allo smaltimento dei rifiuti tossici a cui partecipa anche l'Associazione Italia Cuba di Verbania, che fa parte di un progetto molto più ampio che prevede altresì l'ampliamento del reparto neo-natale e di strutture di accoglienza alle famiglie che hanno i loro piccoli ricoverati e che spesso non hanno i soldi per poter rimanergli vicino. (...altro che all inclusive nel mega villaggio a Varadero!!!)

VOI CHE POTETE...VOTATE!

L’altra sera, guardando Ballarò, mi sono stropicciato gli occhi. L’ecologista Bonelli e il liberista Giannino discutevano di referendum. Ma non come accade di solito in tv. Quei due sapevano di cosa stavano parlando. Tanto da sollevarsi dal tema specifico, l’acqua, alle grandi questioni ideali: quando il Pubblico non funziona, è meglio cambiare il Pubblico o cedere il passo al Privato? Questa è la politica che mi piace. E perciò ho la massima stima di chi domenica e lunedì voterà Sì come Bonelli o No come Giannino. Merita rispetto anche chi si asterrà per disinteresse, sebbene il nucleare, la gestione di un bene primario come l’acqua e l’uguaglianza davanti alla legge siano questioni su cui ogni cittadino dovrebbe cercare di formarsi un’opinione.

Chi invece non sopporto sono gli astenuti biforcuti. Quelli interessati ai referendum. Interessatissimi. Ma che proprio per questo, dopo aver cercato di vanificarli spingendoli alla soglia dell’estate, si asterranno al puro scopo di farli fallire. Per giustificarsi, costoro tirano in ballo la volontà dei Padri Costituenti. Ma chiunque vada a rileggersi i lavori preparatori della Costituzione scoprirà che il quorum del 50% degli aventi diritto al voto fu inserito come clausola di autodifesa contro i referendum di scarsa presa popolare, non come trappola per consentire ai contrari di truccarsi da disinteressati. Questa gherminella viene usata solo in Italia. Ed è anche per infliggere una lezione a certi azzeccagarbugli da strapazzo che domenica e lunedì non andrò al mare.
MASSIMO GRAMELLINI

VENTURA

Accolgo l'arrivo al Toro di Ventura con la stessa dose di entusiasmo con cui accolsi Colantuono e Novellino.
Buoni allenatori,navigati, con un passato importante e buone prospettive.
Colantuono,di cui speravo in un non ritorno,si e' dimostrato un presuntuoso e tutto sommato uno che un gioco alla squadra non l'ha mai dato mentre Novellino ha subito iniziato a lamentarsi che non aveva i giocatori per il suo 442 come se un allenatore dovesse avere un solo modo di far giocare le sue squadre.
Il fatto e' che allenare il Toro non e' facile,essere parte di una leggenda,la pressione di un milione di tifosi delusi e incazzati,un presidente che non e' propriamente un aquila,una grande citta' che pretende sono fattori che si possono affrontare unicamente avendo spalle larghe.
Ventura e' uomo di buon senso e fa giocar bene ma spero davvero che si sia impuntato perche gli comprino giocatori di calcio veri e non brocchi di terza tacca.
Vedremo subito come si muovera' la societa' e poi vedremo anche in quale serie giocheremo.......
Benvenuto al Toro Mister

mercoledì 8 giugno 2011

NUCLEARE


Quindi anche il referendum sul nucleare si fara'.
In materia ho idee che non sono proprio di sinistra ma mio padre lavorava nel settore elettrico e mi spiego' alcune cose sul nucleare e sulle altre fonti da cui ricavare energia.
Intanto credo sia ridicolo ridurre il tutto alle decisioni di uno stato.
Voglio dire in Italia decidiamo che non costruiremo centrali nucleari,va bene,ma forse non tutti sanno che siamo un paese povero di materie prime e che importiamo parecchia energia elettrica dall'estero e sopratutto dalla Francia.
Energia elettrica che arriva da centrali nucleari.
Quindi qua' rinunciamo a farle ma compriamo energia che arriva da centrali estere strapagandola.
Decidiamo di non costruire centrali nel nostro paese ma in Francia a meno di 100 km dal confine ce ne ritroviamo una quasi sul groppone.
Dovesse mai succedere un casino pensate che la nube tossica rispetterebbe le frontiere?
Pensate che il fatto che sia una nube francese le impedirebbe di invadere i cieli italiani solo perche' siamo un paese che dice no al nucleare.
In assenza di un piano mondiale e di scelte condivise ogni decisione di un singolo stato cambiera' poco o nulla lo scenario internazionale e i rischi che tutti noi corriamo .

Fidel Castro incontra il vicepresidente cinese in visita a Cuba

ImageL’Avana, 7 giu (Prensa Latina) Il leader cubano Fidel Castro si riunì col vicepresidente della Cina, Xi Jinping, che conclude questo martedì una visita di tre giorni sull'isola, assicurò un funzionario dell'ambasciata di Pechino a L'Avana. Fidel e Jinping “si trovarono ieri (lunedì) di mattina”, ha detto all'AFP un portavoce della missione diplomatica cinese.    Nell'incontro, il vicepresidente ha trasmesso all'ex governante cubano “un saluto sincero” del presidente cinese Hu Jintao, e conversarono sulle “profonde” relazioni bilaterali, secondo fonti cinesi.
Fidel Castro ricordò le sue interviste coi leader cinesi negli ultimi 50 anni ed espresse la sua ammirazione per i risultati dello sviluppo della Cina e l'aumento della sua influenza internazionale, secondo alcuni giornalisti cinesi che ebbero accesso ai dettagli dell'incontro.
Xi, che continua questo martedì il suo viaggio verso Uruguay e Cile, comunicò a Fidel Castro che la Cina continuerà intensificando la cooperazione con l'isola e fortificando gli scambi di esperienze a livello di governi e partiti comunisti.
Durante la sua visita, Xi si riunì col presidente Raul Castro e vidimò una decina di accordi di cooperazione in petrolio, sanità e crediti blandi, dando appoggio alle riforme che spinge il governo comunista per aggiornare il modello economico cubano.

UN CAPOLAVORO

vita della albero L'


In un cineclub di Bologna hanno proiettato per una settimana «L’albero della vita» di Malick all’incontrario. Prima il secondo tempo, poi il primo. E alla fine, applausi convinti. Pare che il distributore avesse invertito per sbaglio le etichette sui rulli della pellicola. Sta di fatto che gli spettatori del film vincitore a Cannes non si sono accorti di nulla. Ora, è vero che il protagonista muore all’inizio e rivive durante le ore successive, per cui l’inversione dei rulli ha semplificato la trama. Ma i frequentatori del cineclub - i famigerati intellettuali con barba esisteranno ancora? - hanno ridato fiato al partito di Fantozzi, che li sbertuccia dai tempi della Corazzata Potemkin. Par di vederli, mentre escono dalla sala magnificando la genialità del regista nel mettere la parola FINE al termine del primo tempo, superata solo dall’intuizione di inserire i titoli di testa all’inizio del secondo.

Vorrei prendere le loro difese: intanto il film era in lingua originale e si sa che molti intellettuali dicono di sapere l’inglese, ma restano fermi a «the cat is on the table». E poi c’è il condizionamento del luogo. Nei cineclub, come a certe mostre, si entra con un pregiudizio favorevole nei confronti dell’artista. Davanti al ritratto di un uomo a testa in giù, mi capitò di udire un critico profondersi in gargarismi per il pittore che «aveva denunciato il rovesciamento della realtà operato dal Potere». Stavo riflettendo sulla profondità del messaggio, quando un commesso si avvicinò al quadro e lo mise nel verso giusto, scusandosi per l’errore.


MASSIMO GRAMELLINI