Sembra un controsenso visto che sto' aiutando la fanciulla a mettere su casa,alla fine comunque vada sara' una cosa che restera' a lei ma sono anni che ho in mentre una vacanza a Cuba on the road.
Mi rendo conto che conosco Cuba solo marginalmente alla fine sono stato veramente in vacanza in 3 posti;Las Tunas,Santiago e La Habana altri posti li ho visti ma di passaggio ma tanti altri non li conosco,ne sento parlare ma non ho idea di come siano.
L'idea di farmi un viaggio itinerante mi attira da sempre ma poi per tante ragioni,non ultima la pigrizia non l'ho mai fatto.
Ricordo lo scorso anno i 4 giorni che mi feci on the road con lo scooter fra le provincie di Tunas e di Bayamo,una figata unica,dormire dove capitava,mangiare dove capitava,trombare chi capitava.
Ovviamente e' una cosa da fare o in bus o in auto ma ci sono alcuni problemi pratici di non poco conto,intanto il denaro da portarsi dietro,cambiare casa ogni 2 giorni vuol dire duenos nuovi,fiducia incerta e occhio alla penna.
Poi fare grossi programmi a Cuba e' sempre un grande errore,oggi qua' fra due giorni la',poi altri 2 la' ancora e via discorrendo....poi ti capita una mulatta con una quinta di tette e il culo che parla e allora tutti i tuoi programmi vanno a carte quarantotto.
Ricordiamoci sempre che il detto che tira piu' un pelo di figa che un carro di buoi e' sempre valido.
Pero' mi piacerebbe...e da solo...non voglio dover mediare itinerari o dover cambiare programmi per tener conto anche di altri,voglio poterlo fare coi miei ritmi e il mio stile di vita.
Voglio un alba nella valle di Vinales,un tramonto ai cajos e una mulatta dove capita e voglio potermi godere Cuba da vagabondo o piu' semplicemente da viaggiatore vero,quello che in fondo sono.
Prima o poi e' un viaggio che mi faro',con uno zaino sulle spalle come quando avevo 20 anni e giravo l'Europa,ora ho qualche soldo in piu' e anche qualche ruga in piu' ma in fondo in fondo sempre quello sono.....



risparmi e vita di chiunque non abbia vagonate di proprietà e di fondi all’estero, come, giusto per dire, Silvio, i partiti che dovrebbero governarci si prendono a padellate in testa per portarsi via o difendere qualche ministero? Questa commedia dei ministeri è il classico caso di quelli che spostavano le sdraio sul ponte del Titanic. Rammento che fino agli ultimi giorni, i gerarchi fascisti e nazisti tramavano l’un contro l’altro per fregarsi, mentre russi, americani e inglesi erano alle porte di Roma e di Berlino. Poi gridiamo al gomblotto demoplutogiudaicomassonico se le agenzie di rating finanziario cominciano a pensare che l’Italia sia ormai un ospedale psichiatrico governato dai pazienti. 

