sabato 9 giugno 2012
IL VALORE REALE
Avevo gia' trattato in passato questo argomento ma,se ce ne fosse ancora stato bisogno,ho avuto,in questo breve soggiorno,conferma che il mercato immobiliare cubano viaggia su binari tutti suoi che nulla hanno a che vedere sul come funzionano le cose da altre parti del mondo.
Il martedi',con ancora lo infame morbo addosso,in scooter col Sergente maggiore andiamo a la playa,precisamente El Sochucho de Puerto Padre.
Dovevo vedere una casa,non e' un mistero che sia interessato a una casa a la playa ma come scrivevo giorni fa' abbiamo deciso prima di finire quella a Las Tunas e,successivamente,a verano finito,vedremo le opportunita' che si creeranno dopo la bella stagione,periodo sicuramente migliore per comprare.
Arriviamo alla playa dopo aver constatato che il punto de control e' stato riattivato e che,finalmente,stanno aggiustando la strada sterrata.
Uno scooter nuovo fiammante con uno yuma e una cubanita non passano inosservati,stiamo guardando la casa per cui eravamo andati,e che non mi ha convinto,quando non meno di altre 3 persone ci invitano a vedere la loro casa,in pratica tutti stanno vendendo.
In questo ultimo anni,dopo la riforma di Raul,sono tutti diventati matti per vendere la propria casa ma la cosa sfugge da ogni regola di compravendita che di solito si basa sul reale valore della casa stessa.
A Cuba le cose funzionano in modo diverso,quanto vale la casa conta poco o nulla,il prezzo viene fatto in funzione di quanto serve al venditore per i suoi progetti futuri,a prescindere dal reale valore dell'immobile.
Le case al mare sono un disastro,il salmastro e i materiali scadenti con cui sono state costruite obbligano chiunque compri a fare investimenti non indifferenti per trasformare cio' che c'e' in una casa in cui noi europei possiamo trascorrere del tempo.
Ci chiama un vecchiarillo che aveva una casa proprio a riva mare,una casa molto grande con 4/5 stanze,un patio interno,il tutto andava ristrutturato pesantemente,appena l'ha vista il mio iban e' entrato in sciopero....
Il tipo chiedeva 7000 cuc non perche' la casa valesse tanto ma perche' dopo 60 anni che viveva li',vista l'eta' tarda,voleva trasferisi a Puerto Padre citta' e gli serviva quella cifra per una casetta nella speranza che qualcosa rimanesse poi nelle sue saccocce.
Un altro voleva 12000 cuc per una specie di grotta,ma lui doveva salire dal paese destino Estados Unidos e gli servivano quei soldi.
Al terzo che mi ha fatto lo stesso discorso ho sbottato ricordandogli che io non pago per il suo futuro ma per il mio e che cio' che lui chiede non ha nessuna corrispondenza con cio' che vale la casa.
La stessa cosa avviene a Las Tunas;20/30/40 cuc per delle case da arare il giorno dopo per poi ricostruire tutto e questo perche' chi vende ne deve comprare un altra,deve uscire dal paese,o deve mandare soldi alla figlia a Miami perche' la stessa non lavora e rischia di perdere la casa.
Oggi capita anche questo,da Cuba si mandano soldi all'exterior....
In citta' oramai ogni 2 case si vede il cartello "se vende esta casa",cartello che rimane mesi e mesi senza che nessuno risolva il problema.
Coi prezzi che chiedono mi sembra anche normale.
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"Quanto vale la casa conta poco o nulla, il prezzo viene fatto in funzione di quanto serve al compratore per i suoi progetti futuri". Forse volevi scrivere "in funzione di quanto serve al venditore". Cuba... Domattina vado da un concessionario e chiedo per la mia auto un valore dieci volte superiore. Se il concessionario mi risponde "ma lei sta scherzando?" io dirò: "no, è che mi devo comprare l'Audi TT". "Ah beh, allora... poteva dirmelo subito... Affare fatto!".
RispondiEliminaOps...hai ragione ho corretto,comunque le cose vanno esattamente come ho raccontato.
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