
Durante il mio girovagare professionale estivo per la penisola,attraverso tanti posti di mare.
Ogni volta che costeggio un lungo mare mi chiedo come sarebbe stato nascere,passare l'adolescenza e vivere in un posto di mare.
Sono nato a Torino e ho trascorso gli anni che contano in un quartiere periferico pieno di asfalto e di macchine.
E' stata una bella adolescenza,bella per come si poteva,mi sono chiesto tante volte,sopratutto durante i mesi estivi che trascorrevo al mare,in Liguria dai nonni,come avrei vissuto se invece che a Torino fossi nato in un luogo col mare davanti.
Il mare ti risolve tante cose,ricordo quei lunghi pomeriggi dove con gli amici si girovagava per il quartiere perche' non sapevamo cosa fare.
Se avessimo vissuto al mare il problema sarebbe stato inesistente
Saremmo andati in spiaggia.
Crescere in un posto di mare,ho sempre pensato che ti aprisse gli orizzonti.
Anche da un punto di vista visivo,avere davanti una distesa di acqua che non ha un finale e' ben diverso che vivere ai piedi di una immobile montagna oppure circondato da un delirio di cemento.
Mi immagino che da ragazzi,appena avrebbe fatto un po' di caldo (parlo di marzo non di agosto) una volta usciti da scuola si sarebbe andati al mare,tante menate sul cosa fare non sarebbero esistite.
Questo vale anche da adulti,se si hanno le 2 ore di pausa per il pranzo si va' in spiaggia,anche se non c'e' il solleone...quelle due ore ti cambiano comunque la giornata.
Il sabato e la domenica da passare in spiaggia con gli amici,le prime fidanzatine con km dibattigia dove imparare i segreti del sesso,non buttati dentro un oscuro portone,come capitava a noi,con la paura di essere visti da qualcuno.
Mi sarei comprato un windsurf e una canoa,nei pomeriggi ventosi,col primo,mi sarei divertito alla grande mentre,anche in inverno,con la seconda avrei dato valore ai momenti di solitudine.
Vivere in un posto dove per 6/7 mesi all'anno fa' caldo ti cambia la vita, ti rende piu' sorridente e piu' aperto verso il prossimo.
Altro fattore importante sarebbe stato il crescere in un posto dove,per alcuni mesi ogni anno,arrivavano tanti turisti.
Conoscere gente di altri paesi per un ragazzo sarebbe stato interessante
Conoscere altre lingue,altre culture,altri modi di vivere.
Oggi potrei anche trasferirmi in un posto sulla costa,in fondo il mio mondo e' ovunque,il mio lavoro mi consentirebbe una scelta simile ma oramai mi sono affezzionato a questi monti e alla tranquillita' che emanano.
Magari nella prossima vita.....e poi c'e' sempre la spiaggia cubana.
zio sai quante volte l'ho pensato anche io?
RispondiEliminavorrei avere il mare negli occhi tutti i giorni, mentre vado a lavorare.
Non voglio pensare che poi ci si abitui.
Per me che il mare lo vedo solo poche volte l'anno (e molto più della media nazionale comunque) è impensabile che diventi un pezzo d'arredo come la Torre Velasca.
Sicuramente la qualita' della nostra vita sarebbe diversa...
RispondiEliminae non di poco
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