lunedì 30 luglio 2012

PAYA'



A distanza di giorni dall'accaduto provo a dire la mia sulla morte del dissidente Paya'.
Premetto che non sono un grande esperto di gruppi dissidenti cubani.
Non mi interessano.
La maggior parte e' gente prezzolata che si venderebbe l'anima per un piatto di congri'.
Appoggiano un bloqueo che, per decenni, ha fatto pagare il conto non certo al regime ma alla povera gente di Cuba.
Paya' non era neanche dei peggiori.
Persona ragionevole e lontano miglia e miglia dai gruppi anticastristi, o da cio' che resta, di Miami.
Ha sempre sostenuto l'esigenza di elezioni libere e di multipartitismo a Cuba.
Tutte cose ragionevoli e necessarie per un paese normale.
Quando Cuba diventera' un paese normale queste saranno anche le mie tesi, ma prima di allora, fino a quando ci sara' un bloqueo antistorico e una parte del territorio sara' in mano al nemico di sempre, nessuno potra' considerare la maggiore delle Antille un paese normale.
Paya' e' morto in un incidente stradale.
In macchina con lui uno spagnolo, esponente del Partido Popular, e uno svedese.
Tutte le indagini svolte vanno in un unica direzione.
L'incidente e' accaduto per la forte velocita' a cui andava lo spagnolo alla guida.
Se non ho capito male e' morto anche un cubano nello scontro.
Visto che si e' trattato di un incidente, in questa direzione vanno tutte le prove, voglio proprio vedere il trattamento che riserveranno allo spagnolo colpevole, con la sua velocita', di averlo causato.
Una mia amica a Las Tunas, italiana, e' stata 3 anni prigioniera a Cuba per una cosa simile.
Tre anni prima di poter tornare in Italia.
Sui reati di transito la nostra ambasciata puo' fare molto poco.
Tre anni con la figlia piccola, italiana, bloccata a Cuba con lei.
Tre anni in cui ha perso il lavoro e si e' dovuta vendere la casa in Italia per pagarsi le spese.
Ma la mia amica e' una persona normale, senza agganci consiliari, voglio vedere se questo spagnolo, col culo protetto, si fara' qualche anno al gabbio come meriterebbe.
Dispiace per la morte di Paya'.
Dal punto di vista mediatico, ovviamente, e' stata una cosa negativa per Cuba.
Farlo fuori sarebbe stata un idiozia e anche se lo avessero voluto fare credo proprio che si sarebbe usato un metodo diverso.
Curioso il fatto che, poche ore dopo l'incidente, come ho letto sul forum Barriodecuba, la bloggara a gettone girasse gia' con una maglietta celebrativa.

In Italia e' una cosa abbastanza semplice da fare ma a Cuba non e' che sia possibile stamparle in poche ore ad ogni angolo di strada.
Che abbia un cassetto pieno di magliette celebrative gia' fatte riguardanti tutti i dissidenti veri cubani?
Nel qual caso non le occorrerebbe un cassetto molto grande...
Comunque, anche questo, e' stato un esempio sul come, qua' nel cosidetto mondo libero, per parlare male di Cuba ogni pretesto sia buono a prescindere dalla realta' dei fatti.

10 commenti:

  1. Non voglio commentare nulla sulla morte di esseri umani sono morte due persone, dico solo che ormai guido a Cuba da più di 13 anni e di kilometri ne abbiamo fatto io e lo cheff principalmente nella parte orientale e posso confermare che le strade sono tenute in uno stato di abbandono totale salvo qualche pezzo di asfalto che rimettono a posto di tanto in tanto non parliamo di come guidano sia i cubani che anche noi tur e per non parlare delle macchine che prendiamo a noleggio sono completamente distrutte anche se nuove.

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  2. Lollottu perche' mi entri come Anonimo?

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  3. Considerando che al povero Payà è stato consentito di ricevere il premio Sajarov a Strasburgo è assolutamente campata in aria l'ipotesi sabotaggio e investimento di altro mezzo.Per quanto riguarda lo spagnolo è chiaro che trattasi di disgrazia ma se sarà accertata un eccesso colposo di velocità sarà sentenziato e trattenuto nelle galere cubane. Il gudice prenderà atto della perizia della PNR sull'incidente senza aprire ulteriore indagine e nominare un perito del tribunale. Magari l'unico neo è questo: in caso d'incidenti automobilistici mortali si dà per scontata la bonta delle risultanze della polizia senza ulteriori indagini da parte del giudice. Comunque è da anni che reclamiamo severità in caso d'incidenti mortali, io guiodo a Cuba dal 96 e per fortuna nulla è mai accaduto. Saludos. Francesco Franz

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  4. Ciao Francesco.
    Sono d'accordo con te, spero solo che con questo spagnolo si applichi la severita' usata per altri turisti di fronte a sciagure simili
    Anche io guido da una vita a Cuba, mai avuto problemi.

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  5. Le ultime dichiarazioni del conducente e dell'altro passeggero confermano la tesi dell'incidente dovuto alla velocità eccessiva

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  6. Ciao amico mio non so perchè mi fa postare come anonimo devo controllare il collegamento

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  7. Frequentando i buffete legal di Santiago e l'Avana da tempo immemore non posso che confermare che in caso d'incidente mortale arrivano condanne in caso di colpa acclarata , nè si fanno distinzioni tra persone anche se c'è più clemenza
    per gli stranieri rispetto ai cubani. Ricordo nel 2001 un autista di camion con rimorchio facendo inversione a U nottetempo sull'autopista Santiago/San Luis provocò la morte di un ragazzo italiano alla guida di un tur: il folle autista cubano beccò 8 anni di galera. Riguardo yuma importanti negli anni 90 fece scalpore la condanna del figlio francese dell'importatore pegeout a Cuba che beccò una condanna di diversi anni per aver causato un incidente automobilistico dove scappò il morto. Il padre, non faccio il nome, era personaggio che faceva colazione con Fidel. Di fronte a eventi fortemente coinvolgenti come gli incidenti mortali la nostra amata isola non fa sconti a nessuno. Vediamo ora che succederà all'autista spagnolo. Saludos. Francesco Franz

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  8. Le leggi del transito sono simili in tutto il mondo, se un cubano qua' in un incidente ammazza qualcuno la sua ambasciata non puo' certo fare molto.

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  9. Ciao Milco, mi incuriosisce la storia della tua amica italiana a Las Tunas condannata per incidente stradale, addiritura hai accennato alla presenza della figlia minore. Non è per morbosità , ovviamente, ma semplice curiosità prima umana e poi legale. Se vuoi mi puoi rispondere in fb. Grazie. L'11 sto all'Avana. Francesco Franz

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