venerdì 31 agosto 2012

INCENDIO A SANTIAGO

 

Purtroppo ieri sera è avvenuto un grave incidente a Santiago, un camion ha investito le colonne del distributore oro negro entre trocha e carretera del morro. Chi frequenta Santiago la conosce perfettamente. Purtroppo è da chiarire che l'incendio è avvenuto molto dopo l'incidente del camion. Decine di persone tra cui molti bambini con secchi pentole caschi di motocicletta di tutto di più si sono affolati sul posto per trafugare il prezioso liquido. Ho chiamato a Santiago è di dominio pubblico con testimoni oculari. Ovviamente la stampa ufficiale non lo riporta. 31 feriti gravi di cui 14 in fin di vita e molti bambini. Un'altra tragedia della miseria.

CONTINUA

Così mi è stato descritto l'accaduto che gira gravado sui mobil de Santiago. Il camionista parte con la pistola nel sebatoio rompendo la colonnina con gasolina que sale a cascada. Trocha è un barrio popular: si è visto l'impossibile! Decine di persone armate di secchi taniche bottiglie addirittura motoristi che riempivano il casco, purtroppo molti bambini. Prima sono arrivati i bomberos, dopo cinque minuti la polizia, che ha scatenato il fuggifuggi, una moto arrancando per scappare ha scatenato l'inferno divampando l'incendio.31 ustionati di cui dice La isla Grande.it 14 gravissimi.La isla grande riporta il testo di sierramaestra.cu che riporta a 5 i gravissimi. Ovviamente la cronaca del Sierra afferma che l'esplosione è conseguenza dell'impatto del camion con il distributore. Ai posteri l'ardua sentenza.

DA LA ISLA GRANDE
Mercoledì sera alle 19:30 ora locale un incendio di grandi proporzioni si è scatenato a Santiago de Cuba in una stazione di rifornimento della catena “Oro Negro”. 
L’incendio è stato generato da un incidente causato da un camion che ha urtato le pompe di benzina, scatenando rapidamente l’espandersi del fuoco.

Le fiamme si sono diramate dopo l’urto del camion che ha provocato la fuori uscita del carburante, una scintilla ha poi generato l’incendio che ha fatto esplodere le pompe di carburante e si è esteso alla zona adiacente.
Il fuoco ha distrutto completamente la stazione di rifornimento e causato 31 feriti con ustioni estese su tutto il corpo, dei quali 14 in modo grave rischiano la vita. 

giovedì 30 agosto 2012

IL CAMBIAMENTO

 
Le nuove riforme messe in atto da Raul, sopratutto quelle che riguardano la compravendita di immobili hanno messo in fermento tutto il mondo cubano.
Amici che rientrano da la Habana mi raccontano che la citta' e' un cantiere a cielo aperto.
Centinaia di abitazioni vengono ristrutturate e rifatte,
Sopratutto dagli Stati Uniti, da chi se ne e' andato, arrivano i fondi per i lavori, in modo che la famiglia possa vivere a Cuba in modo comodo ed adeguato.
In piu' si fa' un investimento.
Non si sa mai che le cose cambino e che questa gente possa rientrare a Cuba senza grossi problemi
Anche a Las Tunas e' tutto un ristrutturare e un mettere a posto le case.
Per non parlare della compravendita, oramai chiunque ha uno sgabuzzino cerca di venderlo al maggior prezzo possibile e questo a prescindere dal reale valore dell'immobile.
Anche il discorso de los cuentopropista ha avuto un incredibile incremento e molti stranieri stanno dietro a cubani che aprono una nuova attivita'.
Per noi, noi turisti, non e' ancora il momento di investire in prima persona, ma il momento si sta' avvicinando.
Non manca molto a quando sara' consentito muoverci con sicurezza e senza doverci nascondere, in modo goffo, dietro a prestanome o novias cubane.
Le cose stanno cambiando e, come sottolinea chi sta' dietro a quasti cambiamenti, bisogna essere dentro le cose nel preciso momento in cui stanno cambiando.
Dopo sara' tardi, se chi e' interessato, aspettera' troppo tempo i cubani di Miami e gli americani si saranno gia' portati via tutta la torta.
Le cose cambieranno in tempi brevi, una volta che il cambiamento e' in atto e' molto difficile riuscire a fermarlo.
Ieri guardavo per la decima volta il fil King Hartur.
Parlava del momento in cui la Britannia veniva lasciata in balia di Angli e Sassoni a causa dell'abbandono dell' isola da parte dell'impero romano.
Un momento di transizione in cui chi c'era si portava via tutto il piatto.
La fine di un mondo sicuro e l'inizio di uno incerto e senza regole definite.
Cuba si sta' avviando verso questo momento.
Le certezze che fino ad oggi hanno governato l'isola saranno messe in discussione dal cambiamento.
Chi di noi sogna un futuro nella isla dovra' tenere conto di questo e muoversi in tempo per non ritrovarsi con in mano un palmo di naso.

mercoledì 29 agosto 2012

SI RIPARTE

 

Oggi e' stata una giornata importante, sono rientrato questa notte da alcuni giorni in giro per lo stivale, giro conclusivo di questa faticosissima estate (altro che pilota automatico caro Pedro.....) e finalmente siamo riusciti a concretizzare un progetto a cui stavamo dietro da qualche settimana.
Da tempo cercavo qualcosa da affiancare al lavoro estivo, qualcosa che non mi impedisse di passare qualche mese ogni anno a Cuba ma che allo stesso tempo fosse un lavoro che potevo fare direttamente io, anche insieme ad altri ma un lavoro lontano dal far lavorare altri come capita in estate.
Un lavoro anche fisico per rimettere in sesto il fegato duramente provato dalla gestione di questi cazzo di ragazzi in giro per l'Italia.
Io e una cubana che vive in Italia da tanti anni, ballerina che ballava con la mia quando era qua' nonche' novia di un carissimo amico, siamo entrati in societa' in un circolo ricreativo insieme all'attuale gestore.
Parti uguali ,33% a testa.
A pranzo, come gia' avviene, si da' da mangiare, come accade nei circoli, il classico pasto a 10 euro o giu' di li'.
Dalle 4 del pomeriggio in poi diventera' una scuola di ballo la "Casa de Cuba".
Ci sono 2 grandi locali e sopratutto un patio da paura dove si possono fare fior di feste a tema.
C'e' da mettere un po' a posto la cosa, mettere il palchetto in una delle sale, gli specchi, comprare tavolini e sedie nuove, dare il bianco, insomma caratterizzare la cosa in un ambito cubano.
Quattro cazzate che si possono fare in pochi giorni.
Venderemo al bar birra e ron cubano e faremo tante altre cose.
Il ristoratore si occupera' del mangiare, la ballerina della scuola e io faro' il pirla come al solito.
In realta' daro' una mano in cucina per il pranzo, ero un po' titubante sulla cosa ma poi ho pensato che se imparo bene puo' essere che in furuto questo, a Cuba, mi possa servire.
Faro' la reception per la scuola di ballo,il dj nelle serate, Il P.R.,la Security e altre cose che sono nelle mie corde.
Il pirla come dicevo.
C'e' gia' una base di gente che viene a mangiare, non tantissma ma c'e' e la ballerina ha decine di persone che la seguono da anni in giro dove lavora.
Due attivita' da gestire in spazi davvero grandi, oggi abbiamo concluso e ci stiamo gia' muovendo.
Ho questo viaggio, gia' prenotato, da fare per finire la casa, ora vedro' di tornare prima se possibile, non posso stare 50 giorni a Cuba con un attivita' da avviare.
La vita e' cosi' e come diceva un mio vecchio capo villaggio "le cose degli uomini durano il tempo che ci si mette a scriverle"
Mi sembra una cosa che e' nelle mie corde, un misto di lavoro manuale e idee da mettere in pratica.
L'affitto e' irrisorio, le spese basse e la potenzialita' enorme.
La cifra di ingresso e' gestibile e la zona di Torino strepitosa.
Ora stara' a noi.
La nave torna a navigare in acque buone, torno ad appassionarmi ad un progetto, non capitava da un po'.
Era ora.

IL SENSO DI COMUNITA'

 
Ho gia' scritto altre volte come il legame che intercorre fra i/le cubani/e e il loro paese e' molto piu' grande di quello che lega abitanti di altri paesi alle proprie madripatrie.
Parlando con una cubana qualunque che vive in Italia si evince che la mancanza del proprio paese e' sicuramente la cosa che piu' si deve scontare vivendone lontano.
Alla cubana manche Cuba come entita' completa; manca la gente,il barrio, el chisme, la farandula e tante cose che non mancano sicuramente ad un italiano che vive lontano dal bel paese.
Ho vissuto fuori da confini per periodi anche di 6/7 mesi consecutivi e cio' che mi mancava dell'Italia non era cero il mio quartiere o i pettegolezzi che ne derivavano.
Mi mancava un certo stile di vita, il cappuccino del mattino, il giornale, guardare un po' di televisione, le partite di calcio da vedere e da giocare, qualche amico e nulla piu'.
Dopo un mese che ero in Italia non vedevo l'ora di ripartire per chissa' dove.
Non credo accadda la stessa cosa per i cubani.
Molti con cui parlo mi dicono sempre che per loro, con la casa a posto, basterebbe una rendita di 300 cuc al mese per salutare l'Italia in via definitiva.
Una delle cose buone del Socialismo, qualcosa di buono ha fatto, e' stata proprio questo senso di comunita' che e' riuscito a inoculare nella gente, questa abitudine all'aiuto reciproco che, malgrado il fatto che molte cose siano cambiate, continua ad essere presente.
Nessuno viene lasciato indietro, anche le persone meno abbienti hanno qualcuno che, in un modo o nell'altro le aiuta.
Un piatto di comida in qualche modo salta fuori per chiunque, come sappiamo bene Cuba e' il solo paese al mondo in cui si puo' vivere senza lavorare.
Si inventa qualcosa, consapevoli che nei momenti di difficolta', magari poco, ma un aiuto arrivera' dai vicini, dal barrio, dagli amici.
Da noi non ci si saluta ne' ci si conosce fre gente che vive nello stesso pianerottolo, siamo tutti presi dalle nostre menate quotidiane e dall' individualismo che ci dimentichiamo di chi ci vive accanto.
Non e' raro leggere di qualcuno che muore edi cui ci si accorge giorni dopo quando dalla sua casa esce uno strano odore....
Questo a Cuba non sarebbe possibile, qualcuno passerebbe ogni giorno a vedere come stai, oppure anche solo per ficcare il naso per nuove chisme.
La loro capacita' di far fiesta con nulla, di inventarsi una giornata da passare insieme divertendosi, questo senso di comunita' che rende intollerabile per molti l'assenza da Cuba e' un dato di fatto che difficilmente e' possibile ignorare.
 

sabato 25 agosto 2012

PRECISAZIONI

 

In settimana ho fatto un salto su un forum.
Non mi capitava da tempo, credo di non aver molto da dire in spazi virtuali diversi da questo.
Il contraddittorio va bene a patto che dall'altro lato ci sia gente in grado di intendere e di volere.
O perlomeno che sa' di cosa si sta' parlando
Cosa che accade oramai di rado anche se su quel forum c'e' gente in gamba.
Il post in cui parlavo della possibilita' di vivere a Cuba, con la casa a posto, con cifre che andavano dai 500 ai 750 cuc ha suscitato una certa incredulita'.
C'era chi sosteneva che sono cifre da cubano povero.
Capisco quei ragazzi, la maggior parte di loro, esattamente come e' accaduto a me per anni, vede Cuba come un posto in cui passare 2/3 settimane di vacanza.
In questi casi non bisogna guardare al portafoglio, il budget e' adeguato ad un certo tipo di vacanza, si frequentano gli ambienti che ruotano attorno ai turisti e al final si torna a casa con un quadro molto parziale della situazione cubana.
Non e' certo una colpa, soltanto una constatazione.
Non sanno quanto costa vivere a Cuba, non sanno i prezzi del mercato per fare la spesa, non sanno che ci sono tante ragazze differenti dalle solite bandolere.
Provo a ripetere ,arricchendoli, alcuni concetti.
Poi chi vuol capire capisca, per gli altri esiste il libero arbitrio oppure...il mouse.
Avere una casa dove poter vivere intanto fa' si che 500/750 cuc al mese di casa de renta vengano risparmiati.
Lasciamo stare i discorsi riguardanti le cose che si rompono in casa, di questo parlero' in altri post.
Quindi abbiamo gia' messo via un bel po' di soldi.
Fra l'altro non parlo certo di “casa cubana” casa “mia” non ha nulla da invidiare alle migliori case de renta tunere.
Parliamo del mangiare.
Ne' io ne' la mia compagna siamo dei gran mangioni, parliamo solo della cena.
A Tunas in un paladar normale, in 2, raramente spendiamo meno di 15 cuc, spesso la cifra si avvicina ai 20.
Mangiando in casa; bistecca o pescado, insalata, pomodori e frutta come se piovesse, non si riesce a spendere 50 pesos mn.
Proprio non ci si riesce neanche se ci si mette d'impegno e si mangia da rotolarsi per terra.
Fate due conti, su scala mensile di quanto si e' risparmiato, tenendo anche conto che un paio di sere ogni settimana si andra' comunque a mangiare fuori.
Quindi ahorro per la renta e per la comida.
Passiamo alle fanciulle.
Intanto mettiamo da parte il discorso delle chicas del campo.
Oramai questa, a Cuba, e' una leggenda che non ha piu' aderenza con la realta'.
Anche le ragazze dell'ultimo campo ai piedi dell'ultimo monte sanno perfettamente come funziona la cosa.
Sono finiti i tempi in cui c'era chi se la cavava con mezzo pollo, per fortuna.
Torniamo al discorso del tempo di permanenza a Cuba.
Se passi 2 settimane il tempo e' quello che e', non c'e' tempo per scegliere o per frequentare ambienti normali.
A Tunas o vai in disco o ti siedi al Cadillac, in questo modo risolvi.
Risolvi in un certo modo, sono ambienti frequentati unicamente da un certo tipo di fanciulle per cui la parola “pro bono” e' una bestemmia.
Lo e' anche per le altre ma se passi la' tempi larghi e sai muoverti ti si apre tutto un altro orizzonte fatto di ragazze assolutamente normali, che lavorano, sanno che ci sarai anche la settimana successiva e poi quella dopo e quella dopo ancora.
Non scendo nei dettagli ma credetemi e' tutto un altro viaggiare.
In piu' avendo una donna fissa queste eventuali disgressioni non sarebbero certo quotidiane....
Ovviamente nelle cifre da me indicate non c'e menzione di renta di mezzi di trasporto.
Spero di essere stato sufficentemente chiaro.

L'INVIDIA


martedì 21 agosto 2012

RIEMPIRE IL TEMPO

 

Come mi faceva notare un amico la permanenza a Cuba per lunghi periodi, almeno per uno come me, puo' creare il problema dell'occupazione del tempo.
Ovviamente e' un problema che non tocca chi fa' la classica e tradizionale vacanza di un paio di settimane.
In quel caso la giornata si occupa da sola ,anzi spesso le ore sembra non bastino mai.
Si tratta di una storia antica, dopo un certo lasso di tempo mi annoio, mi rompo i coglioni di fare sempre le stesse cose, anche se sono piacevoli.
Cosi', da anni, cerco di occupare il tempo andando in palestra, oppure a correre o a giocare a tennis all'hotel Tunas (quando c'e' la rete....)
In piu' passo mezze giornate abbastanza noiose in piscina oppure giornate al mare che di buono hanno essenzialmente le gran mangiate di pescado e mariscos.
Insomma il problema dell' occupazione del tempo e', almeno per me importante.
Avere una casa propria gia' puo' modificare drasticamente questo andazzo.
Intanto in una casa c'e' sempre qualcosa da fare, sicuramente ci sara' da sistemare il patio e il giardino, almeno nel momento iniziale.
Poi si rompe sempre qualcosa, c'e' sempre qualche lavoretto da fare oppure, nel patio, c'e' la mia amata sedia a dondolo da vecchio rimba che mi aspetta.
Poi c'e' da fare la spesa.
Credo che il periodo di gastar dinero por rentar carros o scooter sia finito, almeno in attesa di comprarmi qualcosa.
In questo giro mi portero' giu' una delle mie preziose e costose MTB che utilizzero', con tanto di catenazza al seguito, per muovermi in citta' e fare la spesa.
Mi piace girare per mercati, sopratutto a Tunas, sicuramente questo mi impegnera' una parte di giornata.
Poi, detto fra noi svariate centinaia di amici del blog......non avere sotto il culo nulla che da' nell' occhio o che si puo' vedere parcheggiato in certi frangenti puo'....avere un suo perche'.
Ascoltate un cretino....
Comunque fra' Jogging,palestra,tennis, MTB, gestione della casa,spesa da fare, gozadera con gli amici,Arf Arf e chissa'....forse,fra un po' di tempo qualche lavoretto credo che il tempo riusciro' a farlo passare con una certa rapidita'.
Spero.... 
 

lunedì 20 agosto 2012

L'IMPORTANTE E'...FINIRE!


 
Ieri ho sentito un carissimo amico appena rientrato da 20 giorni passati a Cuba.
Ha girovagato fra Las Tunas, Camaguey e Santiago.
Visto che frequentava una tipa che non poteva permettersi ulteriori puntature ha sempre dormito in hotel pagando 2 stanza singole.
Il costo della vacanza e' stato intorno ai 3000 euro viaggio compreso.
Le cifre sono quelle che si spendono in media in situazioni simili,
maomeno.
Mi sono fatto un paio di conticini su quanto ho speso l'ultimo anno a Cuba.
Degli ultimi 12 mesi ben 4 li ho passati nella provincia tunera, disgraziatamente ho fatto 4 viaggi che hanno inciso sui costi generali in modo importante.
Ho speso per questi 4 mesi, viaggi compresi, circa 10000 eurini.
Ovviamente escluso l'acquisto, i lavori, la manodopera e tutti i cazzi mazzi riguardanti la casa.
Mi sembrano cifre importanti.
Guadagno discretamente bene, nulla di eccezionale ma non mi posso lamentare, visto anche il fatto che non faccio di certo una vitaccia.
Pero' 10000 euro sono una barbaridad.
I tempi sono quelli che sono e nessuno di noi ha certezze sul futuro, quello che abbiamo oggi non e' detto che potremo averlo anche domani.
Di conseguenza la mia priorita' e' finire al piu' presto la casa a Tunas.
Non manca molto.
A quel punto sara' tutta un altra musica.
Ogni tanto mi capita di leggere chi afferma di spendere 3000 euro al mese per vivere a Las Tunas.
Non mi permetto di dare giudizi sulla veridicita' di queste affermazioni, so soltanto che molto dipende da quanti anni ci sono voluti per mettere a posto la popria casa.
Se ci sono voluti 12 anni allora sono d'accordo che c'e' stato ampio tempo por la gozadera....
A me ci vorranno poco piu' di 6 mesi.
Come ho gia' raccontato ho alcuni conoscenti che svernano a Tunas.
Bagnini, lavoratori edili, gente che lavora negli hotel italiani in estate ed altri personaggi.
Questi hanno trovato la donna piu' o meno giusta e passano 4/6 mesi ogni anno a Cuba.
Hanno messo a posto la casa e vivono con 400/450 cuc al mese.
Gente che ha anche dei bambini, che vedi ogni giorno seduta ai tavolini del Cadillac, una volta la settimana in piscina, un altra in disco, ogni 10 giorni un giro al mare e quando capita....qualche svago “old style”.
Gente che fa' una vita normale, non da turista ma da straniero che vive meta' anno a Cuba.
Ora, voglio allungare un po' il braccino anche se potrebbe non essere necessario.
Torniamo ai 4 mesi canonici magari divisi in 2 viaggi da 2 mesi ciascuno.
Parliamo in Euro e non in Cuc.
500 euro al mese per 4 mesi fanno 2000 euro, piu' 2 viaggi a tariffe standard e siamo a 3500 euro.
Facciamo 4000 cosi' stiamo larghetti e arriviamo ad oltre 600 euro al mese, circa 750 cuc.
Vuol dire, nel mio specifico, risparmiare 6000 EURO ogni anno, in 2 anni mi sarei pagato la casa per intero con in piu' la possibilita' di soggiornare a Cuba per maggiori periodi.
AAALLLBBBAAANNNIIIIIILLLLLL!!!!!!!!!

giovedì 9 agosto 2012

UN FILO CHE CI LEGA

 

In questi giorni sto' sentendo un po' di amici italiani che passano l'inverno a Cuba, amici che conosco da anni e con cui tengo i contatti anche quando siamo lontano dall'isola.
In piu' capita ogni tanto di fare o ricevere una telefonata con altri amici conosciuti nei miei oramai tanti anni di frequentazione del web cubano.
Mi piace mantenere i contatti con chi, come me, come noi, condivide la passione per la maggiore della Antille.
Dopo i soliti convenevoli; “Come stai? Dove sei?” parte la solita, cara, domanda;
Quando parti?”
La domanda aleggia nell'aria gia' al primo squillo, si annida nelle prime frasi di circostanza per manifestarsi il prima possibile.
Tutti partiamo, torniamo, ripartiamo....
E' anche un occasione per scambiare consigli ed indicazioni sui voli e sui costi, siamo tutti viaggiatori di lungo corso, ognuno di noi ha decine e decine di viaggi alle spalle.
Qualche buon consiglio, qualche dritta per risparmiare qualcosa e' sempre gradita.
Come capita a me anche per loro Cuba e' oramai una seconda casa.
Una seconda patria a volte piu' importante della prima stessa.
Nessuno di noi si sognerebbe mai di chiedere all'altro “quando parti per la prossima vacanza?”
Questo perche' semplicemente non si tratta di una vacanza ma di spostarci nell'altro posto dove viviamo.
Parlo ovviamente di gente che passa a Cuba non meno di 4 mesi ogni anno ,sopratutto nel periodo invernale.
Condividiamo le stesse passioni, abbiamo gusti simili, non c'e' neanche bisogno di dirci chissa' quali parole.
Spesso e' piu' importante cio' che non ci diciamo di quello che ci raccontiamo.
Ci scambiamo consigli sulla casa, notizie sul dove rentare un carro, novita' legislative che ci possono migliorare o peggiorare la vita, tariffe di voli ecc.....
Parliamo la stessa lingua, condividiamo le medesime emozioni.
Cuba per tutti noi e' “casa”.
Anche se nei nostri periodi italiani non ci vediamo ,ma capita anche di incontrarci, siamo legati da un denominatore comune.
Cuba.
A volte ci sorprendiamo, a distanza di mesi, a riprendere un discorso interrotto tempo prima, mentre magari eravamo seduti ai tavolini di un locale nel centro di Tunas o sul Malecon de La Habana.
Ovviamente c'e' spazio anche a un po' di chisme, ci scambiamo informazioni su tal fulano che ha sposato tal cubanita, su quell'altro che a 60 anni suonati e' diventato padre, su quanti soldi la fulana ha barbato allo yuma di turno...cose cosi'.
In fondo un po' del chisme cubano e' entrato in noi.
Sappiamo che e' solo questione di qualche settimana, forse di qualche mese, e ci ritroveremo tutti quanti a Tunas o all'Avana per passare altri momenti importanti e divertenti come e' sempre stato in tutti questi anni.
E' bello mantenere i contatti con chi capisce cio' che stai dicendo e che sa che l'interlocutore, a sua volta, comprendera' gli argomenti di cui si sta' discorrendo.
Cuba, in fondo, e' anche questo.

martedì 7 agosto 2012

VOLI CONDOR - DOMANDA

 

Ho un dubbio
Sto' guardando i voli per meta' settembre, ho trovato un volo della Condor solo andata a 345 euro da Milano a Holguin mentre da Torino siamo a 404 euro.
Su Air Europa 536 ida y vuelta Milano Habana con rientro a un mese.
Ma torniamo alla Condor.
Ho fatto qualche telefonata ad amici ma nessuno mi ha saputo dare una risposta sicura.
Il loro sito non e' ben chiaro.
La domanda e'; si puo' acquistare un volo solo andata con la Condor o bisogna comperare per forza anche il ritorno?
Mi sembra una stronzata ma sono tedeschi......
Una cosa mi lascia perplesso.
Se faccio una simulazione solo andata su Air France, Klm o Iberia mi esce un costo folle maggiore che se prendessi anche il ritorno mentre con la Condor il prezzo resta uguale.
Qualcuno puo' darmi una risposta?
 

mercoledì 1 agosto 2012

LA CASA IN....MULTIPROPRIETA'



 

Come ho scritto altre volte non mi dispiacerebbe avere, a Cuba, una baracchetta al mare.
Ovviamente nella spiaggia di Puerto Padre, non importa se Boca o Socuchio, in fondo la differenza e' un minuto di barco o...4 pagaiate in canoa.
La mia ricerca, a tutt'oggi ancora non coronata da successo, inizio' circa un anno fa', forse meno.
Andai in spiaggia un giorno a mangiare da Roberto.
Roberto ha il locale in cui, da anni ed anni, mi ingozzo di ogni cosa che offra il mare, quando sono a la playa
Quando lo conobbi non aveva neanche gli occhi per piangere, a malapena mi trovava le sedie per sedersi.
Oggi, avendo sempre lavorato onestamente e con intelligenza, e' riuscito a mettere su' un paladar con annesso cuarto de renta.
Quando e' stato possibile, ha regolarizzato la sua situazione per non avere rogne non richieste.
Non dico certo che siamo amici, in fondo e' la persona da cui vado a mangiare, il termine “amico” lo uso con enorme parsimonia , sopratutto se parliamo di Cuba.
Comunque quel giorno vado a mangiare da lui e gli chiedo se conosce qualche casa in vendita in spiaggia.
Mi dice che suo figlio sta' vendendo la sua, praticamente di fronte al paladar.
Vado a vedere la casa, o meglio cio' che c'e'.
Si tratta di un muro tirato su, di parecchi mattoni depositati e pronti all'uso nel perimetro della casa e di una posizione assolutamente fantastica.
Ne parlo con un amico di Monterosso che passa 6 mesi a Cuba ogni anno.
Decidiamo, se la cosa fosse possibile, di costruire insieme una casa di 2 piani con patio.
Un piano a testa e patio in comune.
Conoscendo bene i problemi di papeles che esistono a Cuba e anche le problematiche relative alle case in spiaggia, investo il sergente maggiore della responsabilita' di verificare la fattibilita' della cosa.
Il costo dell'operazione e' di 5000 cuc, per comprare cio' che c'e' Poi, ovviamente, bisogna costruire.
Torno in Italia, la fanciulla e' vicina di casa della responsabile della vivienda di PP.
Un bel giorno con lei e l'ispettore che si occupa dei permessi alla playa, si recano a vedere la costruzione.
Fra carro e ...aiutino agli ispettori perche' verificassero la fattibilita' della cosa quel viaggio mi e' costato qualche decina di cuc.
Comunque il responso non e' positivo, o meglio la cosa e' complicata.
A seguito del ciclon, el Poder Popular (o chi per lui) aveva assegnato 5 solar a 5 proprietari di case che erano andate distrutte.
Quella vista da noi era una di queste.
La cosa si sarebbe anche potuta fare ma ci sarebbe voluto un matrimonio fittizio, un relativo divorzio, un cambio di residenza da parte della sorella del sergente maggiore in quanto lei, il sergente maggiore, aveva gia' spostato la sua in nella casa tunera ecc ecc....
Insomma un casino.
Se le cose non sono piu' che chiare ,a Cuba specialmente, preferisco lasciare perdere.
Torno a Cuba a marzo di quest'anno.
Viene a trovarmi Kerry da La Habana con un amico.
Trovo loro 2 cuarti in moneda national vicino al centro della citta'.
Uno aveva la residenza permanente, l'altro quella temporanea da “studente”.
Parlando con la duena, salta fuori che anche al mare aveva una casa da vendere.
La mia fanciulla racconta che, tempo prima, eravamo interessati alla casa del figlio di Roberto.
La duena fa' una faccia strana e va' a chiamare il cognato che ha una casa de renta in divisa proprio accanto.
Il tizio mi dice che quella casa l'ha comprata lui gia' da tempo e che quel muro l'ha costruito lui.....
Gli dico di stare in campana perche' quella casa, che lui pensava di aver acquistato e gia'...pagato...gliela stanno vendendo.
Roberto mi aveva detto che c'erano altri acquirenti spagnoli interessati alla casa.
Il tipo prende la macchina e parte immediatamente per Puerto Padre.
Non so' come sia finita la cosa, pero' questa e' un altra dimostrazione di come a Cuba occorre fare le cose con calma e sempre in massima sicurezza.
Non bisogna fidarsi di nessuno, a costo di sembrare paranoici.
Ricordiamoci sempre che i soldi sono i nostri e che qua', contrariamente a cio' che pensano molti cubani e cubane, non crescono sugli alberi.