mercoledì 1 agosto 2012

LA CASA IN....MULTIPROPRIETA'



 

Come ho scritto altre volte non mi dispiacerebbe avere, a Cuba, una baracchetta al mare.
Ovviamente nella spiaggia di Puerto Padre, non importa se Boca o Socuchio, in fondo la differenza e' un minuto di barco o...4 pagaiate in canoa.
La mia ricerca, a tutt'oggi ancora non coronata da successo, inizio' circa un anno fa', forse meno.
Andai in spiaggia un giorno a mangiare da Roberto.
Roberto ha il locale in cui, da anni ed anni, mi ingozzo di ogni cosa che offra il mare, quando sono a la playa
Quando lo conobbi non aveva neanche gli occhi per piangere, a malapena mi trovava le sedie per sedersi.
Oggi, avendo sempre lavorato onestamente e con intelligenza, e' riuscito a mettere su' un paladar con annesso cuarto de renta.
Quando e' stato possibile, ha regolarizzato la sua situazione per non avere rogne non richieste.
Non dico certo che siamo amici, in fondo e' la persona da cui vado a mangiare, il termine “amico” lo uso con enorme parsimonia , sopratutto se parliamo di Cuba.
Comunque quel giorno vado a mangiare da lui e gli chiedo se conosce qualche casa in vendita in spiaggia.
Mi dice che suo figlio sta' vendendo la sua, praticamente di fronte al paladar.
Vado a vedere la casa, o meglio cio' che c'e'.
Si tratta di un muro tirato su, di parecchi mattoni depositati e pronti all'uso nel perimetro della casa e di una posizione assolutamente fantastica.
Ne parlo con un amico di Monterosso che passa 6 mesi a Cuba ogni anno.
Decidiamo, se la cosa fosse possibile, di costruire insieme una casa di 2 piani con patio.
Un piano a testa e patio in comune.
Conoscendo bene i problemi di papeles che esistono a Cuba e anche le problematiche relative alle case in spiaggia, investo il sergente maggiore della responsabilita' di verificare la fattibilita' della cosa.
Il costo dell'operazione e' di 5000 cuc, per comprare cio' che c'e' Poi, ovviamente, bisogna costruire.
Torno in Italia, la fanciulla e' vicina di casa della responsabile della vivienda di PP.
Un bel giorno con lei e l'ispettore che si occupa dei permessi alla playa, si recano a vedere la costruzione.
Fra carro e ...aiutino agli ispettori perche' verificassero la fattibilita' della cosa quel viaggio mi e' costato qualche decina di cuc.
Comunque il responso non e' positivo, o meglio la cosa e' complicata.
A seguito del ciclon, el Poder Popular (o chi per lui) aveva assegnato 5 solar a 5 proprietari di case che erano andate distrutte.
Quella vista da noi era una di queste.
La cosa si sarebbe anche potuta fare ma ci sarebbe voluto un matrimonio fittizio, un relativo divorzio, un cambio di residenza da parte della sorella del sergente maggiore in quanto lei, il sergente maggiore, aveva gia' spostato la sua in nella casa tunera ecc ecc....
Insomma un casino.
Se le cose non sono piu' che chiare ,a Cuba specialmente, preferisco lasciare perdere.
Torno a Cuba a marzo di quest'anno.
Viene a trovarmi Kerry da La Habana con un amico.
Trovo loro 2 cuarti in moneda national vicino al centro della citta'.
Uno aveva la residenza permanente, l'altro quella temporanea da “studente”.
Parlando con la duena, salta fuori che anche al mare aveva una casa da vendere.
La mia fanciulla racconta che, tempo prima, eravamo interessati alla casa del figlio di Roberto.
La duena fa' una faccia strana e va' a chiamare il cognato che ha una casa de renta in divisa proprio accanto.
Il tizio mi dice che quella casa l'ha comprata lui gia' da tempo e che quel muro l'ha costruito lui.....
Gli dico di stare in campana perche' quella casa, che lui pensava di aver acquistato e gia'...pagato...gliela stanno vendendo.
Roberto mi aveva detto che c'erano altri acquirenti spagnoli interessati alla casa.
Il tipo prende la macchina e parte immediatamente per Puerto Padre.
Non so' come sia finita la cosa, pero' questa e' un altra dimostrazione di come a Cuba occorre fare le cose con calma e sempre in massima sicurezza.
Non bisogna fidarsi di nessuno, a costo di sembrare paranoici.
Ricordiamoci sempre che i soldi sono i nostri e che qua', contrariamente a cio' che pensano molti cubani e cubane, non crescono sugli alberi.

7 commenti:

  1. Ciao Milco, in relazione al tema caliente casa è da salutare come un 'assoluta ventata di legalità positiva il DECRETO LEGGE NUMERO 288 MODIFICATIVO DELLA LEGGE N. 65 DEL 23 DICEMBRE 1988, “LEGGE GENERALE SULLA CASA” del novembre 2001 scaricabile dalla www.gacetaoficial.cu.Considerando i salti mortali che facevano i cubani per permutare e pagare a nero e cosiderando che tra i legittimati ad aquistare sono anchi gli stranieri con residenza permanente è da salutare come davvero una revolucion de legalidà. Personalmente avendo un figlio nato a Cuba con un PRE sto aquistando un appartamento al Vedado a suo nome. Attenzione però la legge consente anche la donazione diretta. Anche se non vi sono le stesse problematiche sula circolazione degli immobili donati del c.c.italiano la nuova legge afferma perentoria:i notai faranno risultare nella scrittura notarile pubblica che il donatore o il venditore s’assumono la responsabilità delle proprie azioni nei riguardi dei loro conviventi. Sarà considerata una causa di nullità di questi atti, oltre a quelle stabilite nel Codice Civile, lasciare privo di un tetto uno dei conviventi descritti all’articolo 65 di questa Legge. Quindi anche se si compra la casa bisogna assicurarsi con una liberatoria, firmata da tutti i conviventi, nella quale si garantisca la liberazione della stessa con trasferimento della residenza sotto altro tetto. Fatta la legge trovato l'inganno: per evitare di pagare il 4% d'imposta sulla compravendita i cubani stanno, con la complicità dei notai, stipulando sopratutto donazioni. E' vero la legge sulle donazioni non è così strigente come quella italiana: ma in realtà nessuno può escludere anchea a Cuba che alla mote del donante un erede legittmo per esempio un figlio reclami la casa in quanto la donazione ad estraneo lede il suo inatangibile diritto a successorio sulla casa. I notai con cui ho parlato infatti non escludono tal possibilità anche se remota. Il mio consiglio è quindi comprare e non ricevere la donazione. Nel mio caso sarà la mamma cubana che compra per poi effetuare la donazione a mio figlio di 14 anni. Io stesso essendo padre firmerò la donazione come è disposto dalle leggi sulla patria potestà. Il trasferimendo del domicilo ,in questo caso non residenza, avendo mio figlio un PRE, nella nuova casa mi legittima a vivere nella stessa con una visa familiar. Per ulteriori chiarimenti fatemi sapere. Saludos. Francesco Franz

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  2. P.S Diceva Fidel"la casa è di chi ci vive" Francesco Franz

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  3. è proprio vero anch io ci sono stato dentro a queste storie quando comprai casa,e al final posso dire che mi è andata bene,ma si è dovuto lottare per almeno 1 anno,quindi a chi tocca faccio tanti auguri,anche se adesso essendo legale penso sia un po piu semplice rispetto a 4-5 anni fa quando comprai io.

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  4. Caro Francesco sei un pozzo di sapienza, grazie per le dritte.

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  5. Paolino diciamo che oggi i rischi sono un po' minori.

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  6. Negli anni trascorsi con la vecchia legge della permuta le invenzioni avrebbero fatto invidia ai film di Totò. Finti matrimoni successivi a finti divorzi per sposare appunto il propietario che all'atto del matrimonio firmava già la separazione: casini assurdi e improbabili. Triple permute tra Santiago Avana Matanzas con finti tarsferimenti di residenza molti soldi sottobanco e anche purtroppo molti sequestri. A Santiago che è la città dei chivados malos bastava che c'era il sospetto che dietro una permuta c'era olor a yuma che finanziava, e giù a decommisionar casa: orrori mai visti. La nuova legge è assolutamemte perfetta anti chivado, prima le permute erano vagliate a discrezione di una commission de vivienda cha agiva con assoluta discrezionalità e corruzione, ora carta canta esiste solo il notaio e la documentazione richiesta. C'è sempre qualche problema: nessuno dichiara la cifra reale, il notaio riceve una fesseria en ceque en moneda nacional, e come ho anticipato si preferisce la donazione diretta per non pagare il 4% d'imposta. Però assicuro che tutto è super legale con egida notarile e iscrizione dell'atto nel registro di compravendita. Chi se lo aspettava! Saludos. francesco franz

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  7. In assenza di una legge decente la gente si...arrangiava.

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