giovedì 6 settembre 2012

UN TERRENO

 

Nelle discussioni sul blog di questi giorni e' saltata fuori un opzione, sempre riferita alla casa da acquistare.
Un opzione che all'epoca dell'acquisto avevo preso in considerazione.
Comprare un terreno, un solar.e poi costruirci su'.
Non era e non e' un opzione da poco. 
Dopo che mi resi conto che per autentiche grotte chiedevano del bel grano, e avendo appurato che le richieste non avevano nulla a che vedere col reale valore di cio' che avrei comprato, mi ero quasi indirizzato in questa direzione.
Ho preso casa en el Reparto Buenavista, accanto a dove ho comprato c'era e c'e' un solar libero.
All'epoca non vendeva ma ora si e lo si porta via al prezzo de las papas.
Avevo poi optato per dove ho comprato perche' c'era gia' una casa fatta, decorosamente, e sopratutto perche' le fondamenta erano buone.
Ho ovviamente, e di parecchio, ingrandito il tutto ma quelle fondamenta mi hanno convinto in questa direzione.
Il problema di comprare qualcosa che abbia il reale valore di cio' che spendiamo e' reale.
Per pagare cara una merda tanto vale prendere un terreno e mettere su casa, a Tunas con 15000 cuc ti togli la paura e la fai come vuoi tu.
Ovviamente ci vuole una donna accanto que sirva, che sappia muoversi nei meandri perigliosi della burocrazia cubana e che ci tuteli durante i lavori e la scelta del personale.
Se poi e' anche abbastanza onesta e non ti incula allora vuol dire che la dea bendata si e' ricordata di te.
A volte un acquisto si rivela una porcheria perche' devi letteralmente abbattere cio' che hai comprato in quanto, per i nostri canoni, no sirve.
Pensateci gente.

CAMBI SGRADITI

 

Chi frequenta Cuba da tanti anni, sa perfettamente che molte cose, nel corso di questi lustri, sono cambiate.
Alcune sono cambiate per una normale logica delle cose, altre perche' nulla rimane sempre com'e'.
Oggi i ragazzi, ma sopratutto le ragazze cubane, non sono poi cosi' differenti dalle nostre.
In fondo i ragazzi si assomigliano in tutto il mondo.
Un tempo un movil era un simbolo di benessere, la linea era italiana o comunque straniera.
Il mantenimento en toto di tutto il meccanismo era sul groppone dello yuma di turno.
Yuma che ,se voleva, aveva il “privilegio” di poter controllare il traffico telefonico della fanciulla....
Se guardiamo oggi una cubanita col suo telefono in mano ci accorgiamo che sembra di guardare una ragazzina italiana qualunque.
Ogni 2 minuti controlla che non sia arrivato qualche messaggio, come se tutto il mondo non aspetti altro di parlare con lei.
Il movil non e' piu' oramai un qualcosa su cui especular, oggi quasi tutti, a Cuba, lo posseggono ed e' diventato un oggetto di uso comune.
La sola cosa che non cambia e' che a pagare il conto e' comunque e sempre, nella maggior parte dei casi, lo yuma di turno.
Un altra cosa che e' cambiata e' la vita nelle varie discoteche cubane.
Ancora qualche anno fa' se entravamo in un locale noi stranieri e non c'erano tavoli liberi, con 5 cuc il problema si risolveva.
Oggi e' piu' facile che siano loro ad offrire soldi per fare alzare noi stranieri.
Un tempo per vedere bottiglie di Havana 7 ai tavoli occorreva che ci fossero stranieri in zona, oggi ad ogni tavolo ce ne sono minimo un paio.
Di stranieri neanche l'ombra.
A maggio sono andato in disco a Tunas e' c'erano piu' uomini che donne...anche in questo le cose sono cambiate, e non si tratta di un cambio piacevole.
Vogliamo poi parlare della musica?
Qualche anno fa' entravi in una discoteca cubana sapendo che eri realmente in una discoteca cubana.
La musica era quella giusta; salsa, merengue, son e un po' di reggaeton.
Noi li guardavamo ballare estasiati ed entravamo in pista soltanto quando mettevano i 10 minuti canonici di commerciale.
Oggi, in una discoteca cubana, ascoltiamo la stessa merda che sentiamo da noi.
Lady Gaga ed altre stronzate simili hanno preso il posto della loro musica che era parte integrante della loro cultura.
Al limite mettono qualche bachata che resta il solo aggancio latino che oggi possiamo ascoltare in una discoteca cubana.
Non si rendono conto che cosi' svendono cio' che sono per avere in cambio la nostra merda?
La nostra merda peggiore per giunta.

mercoledì 5 settembre 2012

POST DI FRANCISCO


Ho testato di persona la bontà della nuova legge su la compraventa: in agosto la mamma di mi figlio, mia ex moglie con PRE, ha comprato unA casa all'Avana per poi 2 giorni dopo donarla a mio figlio anche lui con PRE. Ovviamente prima di convincermi all'operazione non solo ho studiato a fondo la legge, ma ho verificato la sua attuazione pratica, bivaccando en la notaria enternational, parlando con i notai, leggendo i rogiti, consultando i dirigenti de vivienda (incazzatissimi perchè con la permutà godevano di un potere discrezionale sanzonatorio). Io stesso stentavo a crederlo: la legge anche nell'attuazione pratica è fantastica nel percorso d'accertamento degli aventi diritto alla compraventa, nel garantire i diritti e doveri dele parti, carta canta è il notaio l'unico legittimato e responsabile. In Italia è compito del compratore verificare se sulla propietà ci sono pendenze debitorie, molti casini dei costruttori con le banche spesso coinvolgono ancche il compratore in buona fede. La banca a Cuba verifica con la sua bancadati collegata a Onat, Vivienda, Anagrafe, Emigracion,registro propietà, se la casa da vendere è gravata da eventuali debiti statali, superata la verifica si emette un attestato liberatorio per vendere. Se un cubano esce definitavamente dal paese può vendere e portarsi i soldi o lasciare la casa a parenti fino al 6 grado: rispetto a prima questo è pazzesco. Ricordiamo che prima come la famiglia lasciava in maniera definitiva il paese lo stesso giorno della partenza faceva già capolino nella casa la famiglia del generale, deportista o chivado leccaculo di turno. Se prima la Jinetera faceva la permuta con dinero del juma sottobanco e corrompendo la commission de vivienda, bastava una denuncia de ariquimento ilecito( tutta invidia) a provocare il sequestro della casa. Ho testato suula mia pelle e sulla mia tasca: è una rivoluzione di legalità, anidiscrezionale, antichivado e supergarantista. Massimo se leggi gli altri miei post sul tema ho sondato tutti gli aspetti legali e non. La nueva ley de compraventa scaricabile en gacetaoficial.cu si compenetra nelle altre nuove leggi, tutti possono rentar casa, anche l'intero immobile non solo un quarto, puoi in casa avviare una dell attività cuentapropiste. Poi Massimo avresti mai pensato che un giorno uno straniero residente permanente potesse comprare casa a Cuba? Saludo Francesco Franz

UN BLOG CHE CAMBIA


La mia amica Daria, sul suo blog e sul commento riguardante il mio libro, ha messo in risalto il fatto che un tempo i miei post erano piu' crudi mentre oggi sono piu' edulcorati.
Credo abbia ragione, ricordo che aprii il blog con un lungo post a puntate in cui raccontavo una mia avventura con 2 tortillere.
Il primo periodo del blog e' stato incentrato su situazioni simili ma anche su racconti in cui manifestavo il mio modo di vedere Cuba, o perlomeno la mia Cuba.
Poco a poco, col tempo, si sono avvicinati a questo blog personaggi differenti.
Per primi sono arrivati i vecchi amici di Gente di Cuba che ancora si chiedono perche' io abbia abbandonato una creatura che avevo creato e reso, insieme ad altri, un bel posto.
Insieme a loro si sono avvicinati, con sentimenti differenti, molti personaggi che frequentavano il web cubano.
Fra loro anche personaggi a cui non andavo a genio ma che comunque, ogni giorno passavano ( e passano...oh se passano...) di qua'.
I racconti boccacceschi hanno, piano piano, lasciato spazio a storie e situazioni della Cuba reale.
E' stato un passaggio naturale, siamo arrivati a Cuba piu' o meno tutti per lo stesso motivo ma il tornarci mille volte e' poi dipeso da motivi diversi.
Fra pochi giorni partiro' di nuovo ma le donne, credetemi, sono l'ultima delle cose che ho in testa in questo momento.
Certo mi fara' piacere rivederne una in particolare e sicuramente non mi faro' mancare nulla...ma non e' piu' quello il motore che mi spinge a partire.
Vado nell'altro posto in cui vivo e le storie che racconto risentono di questa situazione cambiata.
Molti, sempre di piu', condividono questo mia visione di Cuba, perche' in fondo e' quella della maggior parte di voi.
Sono sempre stato una persona che aggrega, che crea, a differenza dei tanti che hanno sempre solo distrutto e che continuano imperterriti a farlo.
La gente di questo si e' resa conto.
Piano piano sono arrivati personaggi della piu' differente estrazione.
Marco Rizzo, il presidente degli studenti del PDL, gli amici di Quintavenida, quelli di Nuovacuba, personaggi come il nostro Franz che e' forse il massimo esperto di burocrazia cubana che ci sia da quest parti oltre che imprenditore che opera nell'isola.
Ai vecchi amici si sono aggiunte tante altre persone, cubane ed italiane, persone di ceto, cultura e vissuto differente.
Non facciamo l'errore noi, noi di sinistra, di pensare di essere i soli ad amare Cuba.
Non ho mai pensato neanche per un momento di amare Cuba piu' per fare un esempio di, Giordano Lupi.
Semplicemente la amiamo in modo differente.
Oggi questo blog e' un punto di riferimento preciso per molti, mi arrivano mail in cui mi si chiede in quale settore di Cuba sarebbe bene investire....come se io avessi, oggi, la risposta ad un quesito simile.
Se oggi posto un articolo preso da qualche parte e non cito la fonte, la fonte stessa mi viene a cercare mediaticamente, ringraziandomi della visibilita' concessa ma ricordandomi, giustamente, di citarla.
Siamo letti da tanti, di conseguenza occorre che io faccia molta piu' attenzione a cio' che scrivo.
Quello che era un cazzeggio fra bandoleros e' oggi un o spazio a cui chiedere risposte, porre domande.
Una bella responsabilita' ma anche un piacere nel vedere che, anche nello sputtanato mondo del web cubano, se si fanno le cose per bene la gente ti segue e cammina al tuo fianco.

POCO SANGUE

 

Le nuove riforme di Raul hanno suscitato molto interesse in tutti coloro che vedono per se stessi un futuro a Cuba.
O almeno parte di esso.
La riforma piu' gettonata di tutte dagli amanti di Cuba e' sicuramente stata quella relativa alla possibilita' di acquistare e vendere un immobile da parte di un cubano nei confronti di un altro cubano.
Lasciamo da parte, per il momento, il discorso relativo a chi ha la residenza permanente.
L'Avana, mi riferiscono amici che in questo momento sono la' ed altri che sono appena rientrati, e' un cantiere a cielo aperto.
Tutti coloro che hanno un parente nell' exterior beneficiano di aiuti per ristrutturare, comprare o mettere a posto la casa.
Buona parte dei cubani che vivono fuori dal paese si preoccupano che chi e' restato possa vivere in condizioni migliori rispetto al passato.
Questo anche nella prospettiva di un eventuale ritorno a casa qualora si creassero le condizioni a loro gradite.
Ovviamente, a noi stranieri, noi turisti, e' negata ogni forma di acquisizione di immobili.
Chi di noi si e' lanciato in questo settore, come il sottoscritto, lo ha fatto con l'ausilio di una persona a Cuba che ha beneficiato dell'intestazione della casa.
Per alcuni e' la moglie, per altri la novia per altri ancora un/una conoscente.
Quale sia la percentuale maggiore di rischio in queste 3 scelte e' tutta da scoprire.
Credo che il discorso vada fatto in funzione di quanto il gioco valga la candela.
Qualche settimana fa' ho scritto che, una volta finita la casa, se riesco a passarci 7/8 mesi, divisi magari in 2 inverni sono gia' rientrato dell'investimento.
Non ho speso e non sto' spendendo cifre folli, ma si tratta sempre di soldi e in questo momento dove in giro non c'e' un euro si tratta comunque di una cifra rispettabile.
Pero', in tutta sincerita', vi dico che se anche la cosa dovesse andare a puttane il danno non sarebbe di quelli da mandarmi a gambe all'aria.
Ho comprato e sto' ristrutturando una casa che abbiamo preso lontano da dove la fanciulla vive.
Ci abiteranno lei e il suo bimbo, con la famiglia, per altro benestante per i canoni cubani e non solo, che restera' a 40 km dalla citta'.
Discorso diverso per chi ha ristrutturato o magari comprato una casa per tutta la famiglia.
Se la casa era di proprieta' della famiglia i costi sono piu' che raddoppiati rispetto ai miei.
Quasi sempre si e' costruito sulla placa per poter avere un po' di privacy dalla famiglia che ha continuato a vivere nella parte bassa della casa.
Parte bassa che comunque si e' dovuta rimettere a posto perche' non e' fattibile il costruire una bella casa sopra lasciando una grotta sotto.
Questo per la buona pace famigliare.....
Se poi si e' comprata una casa nuova allora occorre vedere quanto si e' speso, ci sono zone della capitale dove oramai si parla di prezzi quasi europei.
A quel punto spendere, ad esempio 60/100 mila cuc per intestare una casa ad altri, fosse anche la propria moglie...beh...io non lo farei.
Un conto e' metterne giu' 10/12 mila, cifra che con un paio di anni di frequentazione della casa si recupera e un altro e' spendere cifre differenti.
Senza certezze e senza vedere il mio nome come intestatario io non mi lascerei coinvolgere.
Un conto e' sanguinare un po' un altro un bagno di sangue.
Ognuno si fa' i conti nella propria saccoccia ma, vista anche la situazione qua', non e' detto che in futuro si possa continuare a frequentare Cuba con la frequenza attuale.
A quel punto chissa' cosa potrebbe succedere alla SUA casa.....
Qualcuno diceva che pensar male e' un peccato ma spesso...ci si azzecca.


martedì 4 settembre 2012

UN ISOLA PER TANTI

 

Vedo che il fatto che abbia riportato sul blog la nascita di un nuovo portale, non particolarmente vicino al governo cubano, ha suscitato qualche polemica.
Polemica bonaria e dai toni assolutamente approppiati, come d'altronde siamo abituati su questa Isola nel sole.
Vorrei ricordare alcune cose.
Mi ritengo un Comunista ed un Rivoluzionario.
Questi 2 termini pero', perche' non siano obsoleti, vanno trasportati nel mondo in cui viviamo.
Nel 2012.
Per me essere Comunista oggi vuol dire vivere bene se anche gli altri, anche gli ultimi, hanno qualche possibilita' di farcela.
Stare bene in mezzo alla miseria e' una cosa che non mi interessa.
Il concetto di Rivoluzionario oggi lo ha espresso magistralmente il Fratello di Fede Granata Massimo Gramellini in un editoriale su La Stampa.
Il Rivoluzionario oggi e' colui che fa' il suo dovere, ogni giorno, senza lagnarsi sul come vanno le cose ma combattendo per fare in modo che vadano meglio.
Quindi non c'e' pericolo che io diventi un uomo per tutte le stagioni, ne' mai lo diventra' questo blog.
Su Giordano Lupi mi sono espresso piu' volte.
Scrive bene e quando non combatte battaglie che non sono sue lo leggo volentieri.
Detto cio' anche a lui deve essere successo qualcosa a Cuba, e' un classico che fatti personali influenzino il proprio modo di vedere la maggiore delle Antille.
E' una storia che abbiamo visto decine di volte.
Il suo minimo strorico, come giornalista ma anche come persona, lo ha toccato inserendo nel suo blog una vignetta ignobile su Teofilo Stevenson il giorno dopo la morte dell'Eroe.
La Sanchez non fa' male a nessuno e comodo a molti.
Vi siete mai chiesti perche' la gente normale quando parla di certi argomenti a Cuba, ahime', chiude le finestre e abbassa la voce, mentre lei scrive cio' che vuole al sicuro nel suo bell'appartamento avanero?
E' una bloggara a gettone che fa' comodo ai "dissidenti" perche' la credono un punto di riferimento e fa' comodo al governo per dimostrare che e' possibile il dissenso interno.
Per quanto riguarda Cuba e la democrazia ho imparato lavorando in mezzo mondo che con la democrazia non si riempiono i piatti e che ci sono luoghi del mondo dove certi privilegi non sono opzioni primarie.
Se vogliamo che Cuba abbia una vita normale allora facciamola diventare un isola normale.
Via l'embargo e i soldati stranieri dal suolo nazionale e poi saro' con chiunque voglia manifestare per libere elezioni e pluripartitismo.
Fino a quel momento mi tengo stretta la loro Rivoluzione che perlomeno e' una cosa concreta e non aria fritta.
Questo blog ospita chiunque lo rispetti, pensate che 2 coglioni se la pensassimo tutti nello stesso modo.....
Questo non e' un forum, per fortuna, ma uno spazio dove potersi confrontare da persone intelligenti.
Il blog sta' cambiando ma di questo parlero' domani.
Nel frattempo e' bene ricordare che su questa isola c'e' posto per tutti, e' vero che abbiamo, la maggior parte di noi, uno sguardo benevolo nei confronti della Rivoluzione o di cio' che oggi e' diventata.
Questo pero' non ci ha mai impedito ne' ci impedira' mai di dire forte e chiaro che le cose devono migliorare e migliorarsi.
Il tutto, ovviamente, in un ambito socialista.

lunedì 3 settembre 2012

NUOVACUBA

 

Da qualche giorno c'e' un nuovo portale su Cuba.
Condivido poche delle loro tematiche, ma e' bene dare, anche ad opinioni diverse, il giusto spazio
Colui che lo cura, Massimo Campo, e' venuto a trovarci.
Benvenuto

http://nuovacuba.wordpress.com/about/