giovedì 6 settembre 2012

CAMBI SGRADITI

 

Chi frequenta Cuba da tanti anni, sa perfettamente che molte cose, nel corso di questi lustri, sono cambiate.
Alcune sono cambiate per una normale logica delle cose, altre perche' nulla rimane sempre com'e'.
Oggi i ragazzi, ma sopratutto le ragazze cubane, non sono poi cosi' differenti dalle nostre.
In fondo i ragazzi si assomigliano in tutto il mondo.
Un tempo un movil era un simbolo di benessere, la linea era italiana o comunque straniera.
Il mantenimento en toto di tutto il meccanismo era sul groppone dello yuma di turno.
Yuma che ,se voleva, aveva il “privilegio” di poter controllare il traffico telefonico della fanciulla....
Se guardiamo oggi una cubanita col suo telefono in mano ci accorgiamo che sembra di guardare una ragazzina italiana qualunque.
Ogni 2 minuti controlla che non sia arrivato qualche messaggio, come se tutto il mondo non aspetti altro di parlare con lei.
Il movil non e' piu' oramai un qualcosa su cui especular, oggi quasi tutti, a Cuba, lo posseggono ed e' diventato un oggetto di uso comune.
La sola cosa che non cambia e' che a pagare il conto e' comunque e sempre, nella maggior parte dei casi, lo yuma di turno.
Un altra cosa che e' cambiata e' la vita nelle varie discoteche cubane.
Ancora qualche anno fa' se entravamo in un locale noi stranieri e non c'erano tavoli liberi, con 5 cuc il problema si risolveva.
Oggi e' piu' facile che siano loro ad offrire soldi per fare alzare noi stranieri.
Un tempo per vedere bottiglie di Havana 7 ai tavoli occorreva che ci fossero stranieri in zona, oggi ad ogni tavolo ce ne sono minimo un paio.
Di stranieri neanche l'ombra.
A maggio sono andato in disco a Tunas e' c'erano piu' uomini che donne...anche in questo le cose sono cambiate, e non si tratta di un cambio piacevole.
Vogliamo poi parlare della musica?
Qualche anno fa' entravi in una discoteca cubana sapendo che eri realmente in una discoteca cubana.
La musica era quella giusta; salsa, merengue, son e un po' di reggaeton.
Noi li guardavamo ballare estasiati ed entravamo in pista soltanto quando mettevano i 10 minuti canonici di commerciale.
Oggi, in una discoteca cubana, ascoltiamo la stessa merda che sentiamo da noi.
Lady Gaga ed altre stronzate simili hanno preso il posto della loro musica che era parte integrante della loro cultura.
Al limite mettono qualche bachata che resta il solo aggancio latino che oggi possiamo ascoltare in una discoteca cubana.
Non si rendono conto che cosi' svendono cio' che sono per avere in cambio la nostra merda?
La nostra merda peggiore per giunta.

3 commenti:

  1. Concordo su tutto.Max

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  2. ...E LE COSE NON MIGLIORERANNO DI CERTO...

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  3. loro vogliono essere come noi,e noi come loro,sara sempre cosi,non si è mai contenti.

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