giovedì 29 novembre 2012

COLERA A SANTIAGO



Ieri sera mi ha chiamato un amico appena rientrato da Santiago de Cuba.
E' un musicista con cui ho collaborato per anni nelle Marche, sposato con una cubana, separato con figli.
Bazzica sempre nella provincia di Santiago anche se non e' raro che faccia una capatina a Las Tunas.
Mi diceva che la situazione colera a Santiago e' molto ma molto grave.
Non ho alcuna intenzione di seminare allarmismo ma, non avendo nessun culo da leccare per una caldosa tiepida, dico le cose come le vedo o come mi vengono riferite da persone affidabili.
Gli ospedali sono pieni di malati e, pare, ci siano anche numerodsi morti.
A las Tunas il problema e' sotto osservazione anche se sembra che il focolaio principale sia, appunto, a Santiago de Cuba.
Il problema principale e' stato, dopo il passaggio di Sandy, l'acqua.
La loro acqua, gia' di per se' non un esempio di sanita' ora e' fortemente a rischio.
Bene o male noi stranieri beviamo acqua che compriamo a la tienda, acqua che spesso usiamo anche per lavarci i denti, ma loro usano quella del rubinetto con tutti i problemi che questo, in un momento simile comporta.
Vengono date delle pastiglie da sciogliere nell' acqua stessa.
Se avro' altre notizie ve le daro', nel frattempo ognuno di voi attinga alle sue fonti santiaghere per avere un quadro piu' completo della situazione. 
CHI E' IN PARTENZA...SI INFORMI BENE.

8 commenti:

  1. sarò in zona guantanamo dal 8 dic. mi dicono non esserci problemi,vedremo di persona

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  2. Ho scritto ad un amico che vive a Santiago,quando mi risponde vi farò sapere.Max

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  3. Se può interessare, sono tornato da dieci giorni circa, proprio da Santiago. E' vero, la situazione è più o meno quella descritta, più meno che più, diciamo.
    Per chi si sposta da e per la provincia di Santiago sono predisposti dei posti di blocco in cui si è invitati a scendere e un medico, o qualcuno che indossa un camice, ti spruzza le mani con qualcosa simile al cloro. Le auto e i mezzi cubani vengono "fumigati".
    Comunque utilizzare le precauzioni solite, con un occhio di attenzione in più: per esempio utiizzare la Ciego Montero per lavarsi i denti, e stare attenti a quello che si mangia. Per il resto non ho ravvisato grandi pericoli per chi si muove secondo un circuito che potremmo definire "turistico".
    Fino a dieci giorni fa molte strade, eccetto buona parte di quelle del centro storico, erano ancora senza corrente, per cui molta gente non usciva, ma comunque la situazione stava tornando rapidamente alla normalità e, come recita lo slogan, "Santiago sigue siendo Santiago"

    Jack Walsh

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  4. Beh...il quadro che hai disegnato, caro Jack non e' certo incoraggiante....
    GRazie per le notizie.

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  5. Ho chiamato ieri loro come sempre dicono che non è vero, ma conoscendo le loro meccaniche io non mi fido di quello che loro dicono, per quanto riguarda la fumigazione posso affermare che già ad ottobre quando siamo arrivati in macchina da habana con roberto anche a noi prima di camaguey credo siamo stati fumigati per il dengue, continuerò a monitorare la situazione, ma è molto probabile che se torno a gennaio mi fermerò con lo cheff a tunas dove ci sono tanti amici che ci aspettano..... jajajja

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  6. In effetti credo che a Tunas lo chef non si sia trovato male. . .anzi

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