venerdì 30 novembre 2012

LE AMERICHE

 

Durante le elezioni in Venezuela, come ho gia' scritto, ero a Cuba.
La televisione a dato un grande risalto alla cosa, mesa redonda e noticiero ne hanno parlato a lungo.
La cosa che pero' mi ha colpito di piu' e' il vedere come in tutti i paesi del latino America, le elezioni in Venezuela, abbiano avuto un grande risalto.
In tutte le maggiori piazze di questi paesi, dopo la vittoria chavista ci sono state grandi manifestazioni in cui il popolo e' sceso in piazza.
In pratica, pur se l'elezione era avvenuta in un altro paese e anche se il vincente non aveva il loro stesso carne' la gente ha riconosciuto in Chavez una figura emblematica di un continente finalmente unito.
Nelle piazze di Buenos Aires, Managua, Montevideo, La Paz, Quito e in altri luoghi si e' celebrato il sogno di un continente unito nel nome di Bolivar.
Sarebbe come dire che qua' scendiamo in piazza per festeggiare la vittoria della Merkel.....
Questa e' la grande differenza fra i 2 continenti.
L' America latina e' tutta figlia degli stessi padri mentre qua' ne abbiamo talmente tanti che la madre deve essere stata la tenutaria di un bordello.
Forse e' un discorso di lingua, parlare piu' o meno la stessa e' una cosa che accumuna e non divide.
Tolto il Brasile dove si parla portoghese e qualche enclave anglofrancolandese in tutto il continente si parla spagnolo.
La lingua, insieme alle chiese, sono l'unica vera eredita' lasciata degli iberici in quel continente.
L'America Latina e' stata per decenni la latrina degli yankee, il cortile di casa, oggi, grazie anche al fatto che Cuba ha indicato che un altra via e' possibile, la maggior parte dei paesi della regione, sono governati da gente che ha a cuore le sorti del popolo.
E' finita l' epoca delle giunte militari e degli squadroni della morte.
Se anche in Colombia si trova una soluzione ai problemi davvero la terra di Marti' e di Bolivar vivra, finalmente la sua primavera.

8 commenti:

  1. è vero l'asse socialista latino americano capeggiato da venezuela, bolivia sta tentando di emanciparsi dagli stati uniti creando un blocco. il brasile, vero gigante sudamericano fa storia a se. cuba rimane defilata anche perchè si tratta di area caraibica saldamente in mano agli usa data la vicinanza geografica. si stanno comunque sviluppando o stanno nascendo nuovi equilibri.
    non a caso il socialismo si è sviluppato nei paesi in cui lo sfruttamento usa è stato più marcato il venezuela sfruttato per le materie prime e cuba fino al 1959 luogo di riciclaggio di denaro mafioso (una las vegas caribe) e puteria degli statunitensi.

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  2. Pensa che gli americani prima pagavamo il petrolio del Venezuela 9 dollari al barile

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  3. è vero era il loro giardino energetico. comunque sarebbe il prezzo reale di produzione che compagnie produttrici ed opec pagano per un barile poi la speculazione capitalista (guarda caso made in usa) lo fa lievitare fino a 100 ed anche molto oltre. che mondo di m... fortuna che c'è cuba

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    1. Fortuna per Cuba che c'e' il Venezuela a...Chavez.

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  4. Diciamo che l'america latina ha ripreso a respirare da quando gli stati uniti hanno cominciato a guardare un'altra parte del pianeta. Non certo per merito di Morales o Chavez.

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    1. Certo è che il fallimento della politica imperialista occidentale è sotto gli occhi di tutti e ,grazie anche a questo , il risveglio latinoamericano da speranza a coloro i quali fino a ieri ricevevano solo calci nel deretano

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    2. Infatti quando i cubani parlano di cambiamento cosa abbiamo noi come modello da offire?
      Il nostro?
      Guarda i risultati....

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    3. Carlito puo' essere...pero' diciamo anche che Hugo ed Evo non sono esattamente Pinochet e Videla...

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