martedì 27 novembre 2012

RELIGIONI E FEDI


Le religioni a Cuba, se non sono state proprio osteggiate, non sono mai state particolarmente favorite.
Dall'arrivo nella maggiore delle Antille del polacco le cose sono cambiate anche se con una certa lentezza.
Le Chiese ha potuto di nuovo uscire allo scoperto rispondendo all'esigenza di un popolo, storicamente, molto religioso.
Le cose non sempre sono semplici, sopratutto per quel che riguarda le chiese cattoliche, nel parque centrale di Tunas c'e' una chiesa che e' il solo edificio non ristrutturato in questi ultimi anni.
I soldi ci sono ma c'e' una querrelle fra la citta' e la chiesa.
La prima vorrebbe spostare il luogo di culto in zona periferica mentre l'istituzione religiosa dal punto centrale della citta' non vuol saperne di muoversi.
Gli spagnoli in secoli di colonizzazione non hanno fatto altro che fare gran chiese.
In citta' oramai ci sono luoghi di culto di quasi tutte le fedi, quasi perche' non mi risulta che ci sia una moschea.
Ci sono chiese cattoliche, battiste, episcopali, avventiste del settimo giorno, sinagoghe, testimoni di Geova piu' un altro numero imprecisato di luoghi di culto direttamente situati in alcune case private.
La domenica mattina quando vado a correre passo davanti ad almeno 4 case dalle quali si sentono levare al cielo le laudi.
Per non parlare delle logge massoniche sulle quali diro' qualcosa in un altro post.
La religiosita' e' parte importante per noi latini, sopratutto quando ci sono situazioni di necessita'.
E' piu' facile credere in un ipotetico futuro celeste piuttosto che in un presente complicato.
Dal punto di vista del numero di fedeli e della loro visibilita' direi che la chiesa cattolica ha perso il primato che aveva fino a qualche anno fa'.
Le funzioni protestanti e di altre fedi meno “invasive” sono piu' frequentate. Forse perche' piene di musica e canti, i cubani credo siano maggiormente attratti da situazioni religiose meno impegnative e piu'...diciamo divertenti.
I templi battisti ed episcopali sono piu' belli, piu' frequentati, piu' pieni di vita rispetto alle solite lugubri funzioni cattoliche.
Il ristorante La Romana e' accanto ad una chiesa battista, ogni sera c'e' musica, gente che canta ed accompagnamento musicale per le nostre cene.
Anche i testimoni di Geova sono parecchio presenti, per fortuna non si vedono ancora andare in giro la domenica mattina a bussare nelle case.
Nel qual caso il rischio di essere mandati por la pinga sarebbe molto alto.
Ora arriva il Natale e i cattolici si scatenano.
Da qualche anno nelle tiendas si vendono alberelli, miniature di Papa' Noel e festoni che cominciano a far capolino in alcune case.
Ovviamente accanto al ritorno di queste religioni, ammesso che se ne siano mai andate, c'e la conferma degli antichi riti.
Se non sapete di cosa parlo provate ad entrare in certe case il giorno di S.Barbara.
Il cubano e' religioso a modo suo, diciamo che adatta il suo credo alle proprie tribulazioni.
Non ama essere troppo “impegnato” nei comportamenti di tutti i giorni, preferisce la propria fede adeguarla alle necessita' che deve affrontare.
C'e' poi anche il discorso dei soldi, piu' di un prete o un religioso vario e' fuggito nottetempo col bottino, utilizzandolo poi per pagarsi la balsa.
Sono storie che si sanno...si raccontano.
La chiesa cattolica e' vista dal potere con una certa diffidenza, assolutamente giustificata, visto le ingerenze che i baciapile in tutto il mondo attuano per cercare di controllare ed indirizzare il potere politico.
D'altro canto sono cose che qua' conosciamo bene.

6 commenti:

  1. Da alcuni anni pratico il culto buddista, anche se il mio atteggiamento rimane sempre un pò distaccato rispetto ai seguaci più convinti che "recitano" Nam Myoho Renge Kyo più di un'ora al giorno. Ho scoperto che anche a Cuba ci sono diversi iscritti alla Soka Gakkai il movimento che si ispira al monaco Nichiren e che vede tra i fedeli più famosi Roberto Baggio e Tina Turner.
    Quando lo scorso anno sono statao a L'Avana mi sarebbe piaciuto andare a conoscere qualche "collega", poi alla fine non se n'è fatto niente. La negrita mi ha detto che anche una sua zia pratica buddismo.

    RispondiElimina
  2. Ora che ci penso mi pare che ,in una casa privata, a Tunas ci si una sorta di tempio buddista aperta al pubblico o qualcosa di simile.

    RispondiElimina
  3. non dimentichiamoci del culto o moda più praticato di cuba ossia la santeria, la verdadera alma de la isla.
    secondo il mio punto di vista uno delle cose per così dire più coerenti del regime è stata evitare l'ingerenza della maledetta chiesa cattolica nonostante abbia invitato un paio di buffoni pieni d'oro vestiti di bianco, da agnostico ne sono soddisfatto. inoltre non penso proprio che sia stato il polacco a stimolare una politica moralizzatrice nel 1998 dato che la situazione putas era talmente squallida che era ora di renderla meno visibile. ¡que tengas un buen dia!

    RispondiElimina
  4. Lo stimolo maggiore che ha portato alla moralizzazione e' stata l'accusa dei fuoriusciti di mantenere la Rivoluzione grazie alla puteria nel momento post periodo especial.
    Detto cio' una certa liberta' di culto e' innegabile che si sia sviluppata dopo la visita dello sciatore polacco.

    RispondiElimina
  5. Sono d'accordo su tutto però è innegabile che il papa tedesco, poco mistico ma fine politico, abbia influito sulla nueva ley migratoria che innegabilmente ha una portata di riconciliazione nazionale. Tutti i cubani del pianeta possono tornare a vivere se vogliono nel loro paese nativo e sopratutto i cubanoamericani, i gusanos schifati di ieri, con almeno 8 anni di permanenza en lo Yankee, possono ritornare nel loro paese nativo, comprare casa, aprire un attività cuentapropista. Addirittura i peloteros in fuga nel miliardario paradiso della grande liga, da sempre additati come traditori della patria, se vogliono, possono TORNARE A GIOCARE NELL'EQUIPO CUBAAA! Ci sarà il papa dietro questo miracolo del 14/1/2013? Fammi sapere la tua Milko. Hasta pronto. Francesco Franz

    RispondiElimina
  6. Sei sicuro della cosa dei peloteros?
    Perche' a quel punto potrebbe valere anche per i pallavolisti...qua' abbiamo Simon a Piacenza, era il capitano vice campione del mondo...non uno qualunque.

    RispondiElimina