lunedì 10 dicembre 2012

UNA CAZZATA

 

Ieri ho letto su un quotidiano (Il Giornale....lo so...lo so...) che a Cuba, pare, si voglia mettere al bando, nei locali pubblici, il Reggaeton.
Ovviamente, essendo quel giornale...quello che e', veniva messo in risalto come la policia si occupava di queste cose e non dei turisti del sesso che da ogni parte del mondo raggiungono l'isola.
Ho letto l'articolo, il funzionario, di cui non era ben specificato il ruolo, affermava che i testi delle canzoni sono diseducativi e faceva anche vaghi accenni al movimento di bacino che le cubane fanno per ballare questo tipo di musica.
I testi di un determinato tipo di canzoni sono un problema anche negli Stati Uniti, infatti alcuni rapper negri hanno avuto non pochi problemi a causa dei loro testi, non ultimo l'unico rapper bianco di un certo livello, Eminem.
In Italia non sono lontani i tempi in cui si censuravano i testi delle canzoni, da Dio e' morto in poi.
Quindi il problema non e' solo cubano, ovviamente se una certa cosa accade a Cuba fa' piu' scalpore per i motivi che ben conosciamo.
L'articolo diceva anche che, in ambito privato, ognuno poteva continuare ad ascoltare cio' che voleva, e ci mancherebbe pure....
La faccenda, se confermata, mi sembra una stronzata, una di quelle clamorose autoreti in cui cade il governo cubano a cadenza regolare.
Personalmente non sono un grande amante del genere, ascolto 2 pezzi poi ne ho gia' le palle piene.
Certo mi piace vederlo ballare da loro, a volte ho pure sgambettato con un culo che mi faceva su e giu' sulla fava.
Tutto piacevole...per qualche minuto.
Ho assistito in questi anni a uno svilimento della musica cubana a favore della merda che ci viene propinata qua'.
Ascoltare,anche a Cuba , Lady Gaga non e' estattamente il massimo.
Una volta in disco l'80% della musica che veniva proposta era salsa, merengue, cumbia, bachata e solo un 20% di porcheria commerciale.
Oggi il rapporto e' esattamente capovolto.
In disco oramai e' come andare da noi, la stessa musica del cazzo, le stesse porcherie che si ascoltano qua'.
Ovviamente vedo le cose in modo estremamente negativo ma riconosco, e ci mancherebbe, ai cubani il diritto di ascoltare cio' che vogliono.
Il problema sono i testi, nel reggaeton, sopratutto ultimamente, venivano usati per dire...e non dire...
E' diventato famoso aumma aumma il pezzo di un tunero sulla malanga, con tutta una serie di doppi sensi.
Qualcuno ci vede una sorta di ribellione e di critica al regime, d'altronde in tutto il mondo, in ogni epoca la musica e' stata veicolo di proteste sociali e di rivendicazioni di diritti.
Pensate a cosa sono stati Woodstock e L'isola di Man.
I ragazzi cubani amano il reggaeton e impedirne l'ascolto in locali pubblici non farebbe altro che aumentare il loro malcontento e favorire critiche per altro, almeno in questo caso, giustificate.
Ripeto, l'ascolto ma non e' la mia musica ma rivendico il diritto dei giovani cubani di ascoltare cio' che vogliono.
Va bene un controllo sui testi, uno stato serio si pone anche il problema di una guida educativa, ma vietare un certo tipo di musica sa' tanto di caccia alle streghe.

11 commenti:

  1. Lo dice il Granma, non il Corriere della Sera.

    Tanto per dare una notizia corretta

    Marco

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  2. Grazie per la notizia che però io ho letto sul Giornate

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  3. Apro la parentesi: io adoro il reggaetoooon! Chiudo la parentesi.
    Ieri mi sono appisolata sul divano con tv la accesa. Mi risveglio e sento la parola "Cuba".
    Mi metto sull'attenti ma non riesco a capire bene perchè il servizio era già iniziato (sapevo comunque che avrei trovato quello che volevo sapere su questo blog).
    Tanto per capire l'informazione che ci propinano (e questa è una cazzata, il problema è quando si tratta di news serie):
    si parla di bandire il Cubaton, la musica preferita dai ragazzi cubani.
    Immagini: una sequenza di Bob Marley e rasta men che si esibiscono.
    Chi glielo dice che il reggaeton è diverso dal reggae e che la Jamaica, anche se è vicina, non è Cuba?


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  4. La maggior parte dei giornalisti che parla di Cuba non sa neanche in quale continente si trova

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    1. Non solo i giornalisti . Abbiamo politici italiani che confondono Guantanamo col Guatemala .

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    2. Abbiamo politici che non sanno che Fidel non governa da oltre 4 anni

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    3. allora che sostituissero il servizio su Cuba con quello del cucciolo di panda che beve il latte dal biberon!

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    4. E poi dove sarebbe la notizia "scandalistica"?

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  5. Tra breve assisteremo anche ad una versione caraibica del Gangnam Style (Pedro).

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    1. Se è per questo anno iniziato già da anni

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  6. Ho letto (credo su Bohemia)che il ministro dell'istruzione e altri stanno spingendo per una svolta moralizzatrice nei testi della musica in particolare il reggaeton.
    In effetti basta ascoltare i testi di alcune canzoni per rendersi conto che si è superato di molto il livello dei semplici doppi sensi un pò piccanti. Vi invito ad ascoltare brani come : Quimba pà que suene, Ya quimbè ed altri per non parlare del vecchio (è dell'anno scorso) Chupi chupi tragatelo tuti...(non ricordo bene il titolo)

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