martedì 3 aprile 2012

PILLOLE DI SPORT


Nell'iniziare questa miscellanea di sport non posso non dare la precedenza a un italiana che ancora una volta ha portato lustro al nostro paese.
Lei e' l'antitesi della Pellegrini,tanto la veneta venderebbe l'anima per un inquadratura tanto questa e' riservata e discreta nel suo italiano stentato.
Carolina Kostner ha vinto i mondiali di pattinaggio sul ghiaccio,in passato piu' volte aveva fallito gli appuntamenti importanti cadendo nel momento cruciale dell'esibizione.
Ma solo i grandi sanno rialzarsi dopo una caduta e la nostra campionessa si e' presa una grande rivincita mettendo ancora una volta tutte in fila.
Questa sera c'e' Barcellona-Milan,la logica direbbe che i catalani sono i favoriti ma nel calcio,su una partita secca,tutto e' possibile.
La seconda squadra di Torino tifa per il Milan perche' nel caso di qualificazione alle semifinali i gibboni pensano che i milanesi trascurerebbero il campionato,questa e' gia' una buona ragione per tifare Barcellona,manca solo che i pigiami si mettano a sfilare in giro per Torino...
Fra l'altro e' una settimana che Conte non fringa,penso sia un record....
L'Inter di Stramaccioni ha vinto con il Genoa,squadra che non ha una difesa ma un citofono...basta suonare.
Leggevo nei giorni scorsi che il ragazzo avrebbe messo in campo tutti i giovani della primavera,chi affermava cio' non e' mai entrato in uno spogliatoio di calcio o fondamentalmente di questo sport non capisce un cazzo.
La prima cosa che ha fatto il ragazzo e' di fare un patto coi vecchi per arrivare al meglio a fine stagione,per i giovani ci sara' tempo....
Masiello ha dichiarato che l'autogol nel derby col Lecce lo fece volontariamente incassando cosi' 50000 euro.
Per gente che guadagna 2/400 mila euro ogni anno sono comunque soldi,si parla anche del coinvolgimento del nostro Parisi,di Pepe e di Bonucci tutti in forza al Bari quell'anno,vderemo quanto questo schifo si allarghera'.
La Cuatto Giaveno di volley femminile ha perso al tie breack,in caso di vittoria sarebbe gia' stata in A1,nulla di drammatico ce la faranno,questa mattina ero in palestra con loro al palasport,il coach era un
Cheyenne per l'occasione sprecata.
Forza ragazze!
Ci ha lasciati Giorgione Chinaglia personaggio criticabile quanto si vuole ma vero e genuino.
Ciao Long John.

Cuba? No! - DESEMPLEO

Visto che l'ultima volta che ho controllato Cuba faceva parte di questo pianeta ogni tanto postero' noizie dal mondo riguardanti fatti che spesso vengono contestati alla nostra isola.
Non si capisce perche' se certi avvenimenti accadono in altre parti del mondo va bene mentre se accadono a Cuba e' uno scandalo.
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Un giovane su tre in Italia è senza un lavoro e il tasso di disoccupazione a febbraio vola al 9,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio e di 1,2 punti su base annua. Si tratta, informa l’Istat del livello più alto dal gennaio 2004, inizio delle serie storiche. Il tasso di disoccupazione tra i giovani (15-24enni) si attesta al 31,9% a febbraio, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua. Anche in questo caso si tratta del dato più elevato da gennaio 2004.

E sempre a febbraio il numero di disoccupati aumenta su base annua del 16,6%, ovvero di 335mila unità. In totale i disoccupati sono 2.354 mila, 45mila in più rispetto a gennaio. Nel quarto trimestre 2011 il tasso di disoccupazione si attesta al 9,6%, nove decimi di punto in più rispetto a un anno prima e ai massimi dal quarto trimestre del 1999. In totale si sono registrate 44mila donne occupate in meno rispetto a gennaio. Tra i giovani la disoccupazione sale al 32,6% dal 29,8% del quarto trimestre 2010), con un picco del 49,2% per le giovani donne del Mezzogiorno. Anche nell’Eurozona la disoccupazione sale al 10,8% a febbraio, raggiungendo il massimo da quasi 15 anni. A gennaio era al 10,7%. Nella Ue a 27 paesi la disoccupazione avanza dal 10,1% al 10,2%: al 23,6% in Spagna e al 21% in Grecia. Secondo Eurostat,il numero dei disoccupati a febbraio sale di 1,48 milioni di unità rispetto a un anno fa a 17,1 milioni di unità. Il numero degli occupati cresce di 1,87 milioni di unità a quota 24,55 milioni.

I paesi con i tassi di disoccupazione più bassa sono Austria (4,2%), Olanda (4,9%), Lussemburgo (5,2%) e Germania (5,7%). In questa situazione «è sempre più importante portare avanti riforme strutturali,» ha sottolineato Amadeu Altafaj, portavoce del commissario Ue per gli affari economici Olli Rehn. In Italia l’allarme sulle prospettive di lavoro resta a livelli di guardia: secondo un sondaggio Confsercenti-Ispo il 99% degli italiani, praticamente tutti, si dice preoccupato e due famiglie su dieci sono state colpite dai licenziamenti. La Cgil metta in guardia sulla «valanga di disoccupazione» e chiede di «fermare i licenziamenti». E il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ammonisce: si parla solo di articolo 18 che «è uno straccio da far sventolare».

Beneficia a centro artístico cubano proyecto de solidaridad con Italia

eva_italianosDesde el pasado año, la Escuela Vocacional de arte "El Cucalambé", de la provincia de Las Tunas, recibe a sus estudiantes con una mejor imagen. En tanto transcurre la última quincena de marzo, amigos de la XXVII Brigada Giovanni Ardizzone de Italia, reparan y pintan algunas áreas del centro escolar cubano.
Pertenecen al Círculo de Lodi, en ese país, desde donde consolidan los proyectos con Cuba y el amor a su pueblo.
La reparación de la escuela artística inició en el 2011. La Plaza de la institución docente, la sala de concierto, el teatro y la residencia estudiantil son algunos de los locales beneficiados en oportunidades anteriores, en que los brigadistas han llegado a Las Tunas.
italiano2"Hablamos en nuestros encuentros en Italia del caso cubano de los Cinco Antiterroristas, que están presos en Estados Unidos, hablamos de los cambios económicos del mundo y de la realidad cubana", expone para VisiónTunera Giovanni Montemartini, secretario de los círculos de Lodi.
Desde el calor de un sentimiento de amigo, Montemartini enfatiza a esta reportera lo más importante:
"Disfrutamos mucho algo singular que nos pasa aquí en Cuba cada vez que regresamos: encontrarte luego, al paso de los años, a un estudiante, a un médico, al director de un centro que te saluda y te agradece. Eso es lo mejor que va quedando de esta relación entre Italia y Cuba, el amor y la hermandad entre los pueblos."
Asimismo, la Asociación de Amistad Italia-Cuba ha posibilitado donaciones de materiales escolares e instrumentos musicales para que se garantice, con mayor calidad, la enseñanza artística en esta provincia del oriente del país.

IL TEMPO DA OCCUPARE

Il mio ultimo soggiorno a Cuba e' stata una sorta di prova generale sul come dovra' essere il mio futuro,per il tempo che ci passero' ogni anno,in terra cubana.
Non e' stata una vacanza come la intendiamo noi o come la si intende in generale,non voglio dire che ho lavorato perche' lavorare e' un altra cosa ma ho passato la maggior parte dei giorni ad occuparmi di tutto cio' che serviva per la costruzione.
Devo dire che mai soggiorno a Cuba e' passato cosi' veloce e in tutta sincerita' ritengo questo ultimo periodo tunero il migliore in assoluto che abbia mai passato a Cuba.
Sara' che,come i ginecologi,in Italia lavoro dove gli altri si divertono ma il concetto di vacanza e' sempre stato per me un po' astruso.
La vacanza la si sogna dopo mesi e mesi di duro lavoro,un lavoro che non si ama,una vita che si vorrebbe diversa,situazioni che creano stress che in qualche modo deve essere smaltito.
La mia vita ha girato sempre su altri binari di conseguenza non ho mai avuto veramente bisogno di una vacanza,vero che un estate a star dietro a tutto stanca ma sono pur sempre in posti di mare,in mezzo ai ragazzi a mangiare bene e,se capita,a passare qualche buona nottata.
Se ripenso a tutte le mie vacanze cubane ogni volta tornavo in Italia senza che qualcosa restasse incompiuto,ho sempre cercato di riempirmi le giornate perche' a star seduto su un parque o a rosolare al sole al final mi rompo i coglioni.
In ogni vacanza ho sempre avuto i miei bravi momenti di noia,le mie giornate troppo lunghe i miei pomeriggi con neanche un prete per chiacchierar....
Non e' che si puo' passare tutto il tempo a saltare la cavallina per questa ragione ho sempre cercato qualcosa da fare,correre o andare in palestra che sia.
Se mi annoiavo grandi giri in auto o in scooter,in qualche modo mi riempivo la giornata avendo sempre l'impressione che parte del mio tempo andasse sprecato.
A questo ultimo giro non e' successo,avevo tanto da fare che mi alzavo la mattina ed era di nuovo ora di andare a dormire.
Cosi' vedo il mio futuro a Cuba,sicuramente coi ritmi cubani ma dovro' avere qualcosa da fare,da un lato un po' di reddito non guastera' ma dall'altro sara' importante avere il mio tempo occupato in modo da dare un senso alle giornate.
Le costruzioni a un bel momento finiranno e proprio per questo mi sto' muovendo per cercare di avere qualcosa di utile da fare nel mio futuro tunero.
Qualcosa si e' gia' mosso ma sto' aspettando una situazione,se entra quella sono a posto,so che entrera' e 'solo questione di tempo e neanche tanto....spero.
Per fare il vecchietto al parque o....20 ore al giorno sul web c'e' tempo....por suerte.

lunedì 2 aprile 2012

RICEVO E PUBBLICO

ciao tunero
un saluto da........ti ho seguito sul sito,e leggo che ti dai alla/e costruzioni..
grazie comunque per tutti i tuoi preziosi racconti..preziosi per chi ,come me ,tiene familia e poco tempo per vacanza..penso di andare in ottobre,dopo il ..lavoro..si spera..dell estate..
magari ci conosciamo li.
.ah
ps..forse la seconda squadra di torino vince scudetto,coppa italia..e champions,il prossimo anno..jajaja
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Con questo topic saluto tutti gli amici con cui mi sono sentito dopo il mio rientro.
Amici conosciuti durante gli anni di Gente di Cuba e altri che si sono avvicinati dopo a questo blog.
Grazie a tutti per i consigli e i complimeti che non fanno fare festa all'Iban ma che...mi procurano sempre un gran piacere.

¿Es posible una Cuba sin corrupción?














Cuba vive un período de enfrentamiento a la corrupción administrativa y empresarial, lo que se presenta como una cuestión de supervivencia del orden económico y social imperante en la Isla.
Por muchos años se tildó de contrarrevolución a cualquier acto de corrupción, otorgándole carácter político a un problema que subyace en la sociedad cubana desde los tiempos de la colonia española, y que la falta de libertades, privaciones y carencias de los últimos cincuenta años convirtieron en una conducta común y cotidiana.  
Los casos revelados oficialmente en los últimos dos años constituyen la punta del iceberg de una situación que se torna incontrolable, la cual crece y se manifiesta en todos los niveles de la sociedad.  
Varios conceptos sociales como vergüenza, dignidad y decoro, sufrieron transformaciones y deformaciones a tal extremo, que hoy se emplean para justificar hechos punibles, siempre y cuando se comentan contra entidades o patrimonios estatales y no contra los ciudadanos.  
Reflexionar sobre el fenómeno de la corrupción en Cuba va mucho más allá de simples ejercicios académicos o periodísticos. Se impone un importante e inaplazable replanteamiento del concepto de responsabilidad ciudadana y de disciplina social.  
Las manifestaciones de corrupción en Cuba no son un fenómeno aislado, sino una muestra elocuente de decadencia, descontrol e impericia de la agonizante sociedad civil de la nación caribeña.  
Salvar el futuro de la sociedad cubana, pasa también por el rescate de la honestidad ciudadana y la eliminación de la corrupción, independientemente del derrotero político del país.  
Es imposible para un Estado de derecho cohabitar con un aparato administrativo corrupto, sería como enfrentar una mortal enfermedad, sin ayuda médica especializada.  
La tímida apertura cubana al capital extranjero y otras medidas domésticas, que intentan salvar una economía agonizante provocaron el aumento de esas manifestaciones delictivas, que a pesar de los intentos por combatirlas crecen y no pueden ser acalladas, ni tergiversadas.  
Generaciones de cubanos se educaron bajo el concepto de ¨vive y deja vivir¨, todos aprendieron a tolerar lo ilegal o mal hecho, a hacer como que lo enfrentaban, y a disfrutar de los posibles beneficios que en mayor o menor escala, les proporcionaba la doble moral.  
Sin embargo, la corrupción es clasista en su esencia, y en Cuba está ligada al poder. Era evidente el disfrute de prebendas por parte de un reducido grupo de dirigentes, sus descendientes, amigos, protegidos y acólitos que no se escondían para gozar de una vida que el pueblo tenía prohibida.  
De allí surgió la casta, que en la mayoría de los casos tenía acceso a los mejores empleos en firmas extranjeras, en el turismo, y en otros sectores de la economía donde poder robar y malversar.  
Los escándalos se silenciaban como se podía, lo que sentó un precedente de impunidad, y un patrón de conducta a seguir.  
La máxima aspiración que tuvieron por muchos años varias generaciones de cubanos era llegar a formar parta de la casta privilegiada con acceso a condiciones extraordinarias, dólares, productos malversados del estado y vínculos con sectores económicos manejados por la inversión extranjera.  
Ese fenómeno se extendió a todos los niveles de la economía estatal con la aplicación de tibios experimentos, pues los nuevos empresarios trataron de imitar a la élite, con lo que la corrupción, el cohecho y el soborno pasaron a ser una práctica nacional.  
Siendo entonces el gobierno cubano el único responsable de la situación actual, asombra que ahora intente combatir a quienes imitan su forma de vivir, ¿qué peligro latente lleva al gobierno a querer recuperar la honestidad administrativa? Entre muchas razones destaca una: El peligro a perder el poder.  
La opinión pública de la Isla no tiene acceso a la información, al menos de los casos probados de corrupción, solo los funcionarios y militantes del Partido disfrutan de ese privilegio.  
Los más inteligentes entre ellos aprenderán de los errores de los otros y perfeccionarán sus métodos y estilos de obtener beneficios, luego esperarán a que baje la marea, y a otra cosa. Más de lo mismo.  
Un país cuyo sistema social en cinco décadas no ha podido ser eficiente en materia económica y administrativa, no se arregla con una campaña anticorrupción de última hora.  
El fenómeno de la corrupción en Cuba ha llegado a los estratos más bajos de la sociedad y acaba en las altas cúpulas del poder. Un funcionario puede robar un millón de dólares y generar un escándalo mediático, pero millones de trabajadores robando diariamente durante muchos años llevan a la ruina a cualquier país, es algo decepcionante y frustrante.  
Quienes nos preocupamos y ocupamos del futuro de la nación no debemos olvidar el carácter, los defectos y las virtudes de nuestro pueblo. Potenciemos unos y combatamos otros.  
El presente es una amalgama de defectos, pero el compromiso es rescatar las virtudes que salvarán la sociedad civil en la que vivirán nuestros nietos.  
Si queremos salvar el país, en la dirección que sea, debemos comenzar por rectificar todos, aunque ese regreso a la honestidad y a la decencia lleve consigo presiones, necesidades y hasta molestias.  Una Cuba sin corrupción es posible, pero hay que trabajar por ella, por recuperarla, por hacerla real, y eso nos toca a todos los cubanos.

QUALE STATO?

In questi giorni stiamo assistendo ai bliz della finanza nei vari centri cittadini delle nostre citta'.
Improvvisamente ci siamo tutti accorti che c'e' gente che non paga le tasse che dovrebbe pagare e altra gente che non paga nulla.
Oddio non era poi cosi' complicato da scoprire bastava andare da un dentista e si rivelava subito l'rcano...
Non verranno certo da questo blog indicazioni di indisciplina civile,le tasse vanno pagate,magari dovrebbero essere un po' piu' eque ma comunque ognuno di noi deve fare il proprio dovere in funzione delle proprie possibilita'.
La mia paura e' un altra,questo paese si e' retto in questi ultimi decenni su un solido strato di illegalita',chi poteva cercava di viaggiare rasente migliorando le proprie condizioni di vita magari versando meno di quanto avrebbe dovuto.
In cambio lo stato italiano forniva servizi molto al di sotto di uno standard di paese europeo civile,siamo stati anche la settima potenza mondiale ma se andavi in un ospedale ti ficcavano su una portantina a bivaccare in corsia.
Si faceva un po' i furbi e lo stato si dimenticava di esercitare molti dei suoi obblighi.
Oggi viene,richiesto,giustamente piu' rigore ma lo stato sapra' adeguarsi a tutto cio'?
Se io faccio la mia parte pagando tasse che a volte superano il 50% del mio guadagno pretendo servizi da parte dello stato che si prende i miei soldi simili a quelli erogati perlomeno nei paesi nordeuropei perche' altrimenti il gioco non vale la candela.
Se io pago un putiferio di tasse ma poi mi devo pagarele medicine,lo scolabus per i figli,le visite ospedaliere,la mensa scolastica,se ogni giorno mi aumenti le accise della benzina,se aumenta luce,gas e tutto il resto allora dov'e' lo stato?
Se la sola cosa che mi da' e' la possibilita' di risiedere all'interno dei suoi confini che cazzo di negocio e'?
Io faccio il bravo cittadino ma tu fai lo stato serio.
Invece arriva pure la tassa sulle calamita' naturali,ogni qual volta il mare si mangia una battigia la regione interessata aumenta le accise della benzina e cosi' chi ha subito il danno si paga pure gli interventi per risolverlo.
Ma che cazzo di stato e' se di fronte all'emergenza in cassa non c'e' nulla e paghiamo di nuovo noi?
L'impressione triste e dolorosa che ho e' che qua' oramai sia finito tutto e che davvero sia il momento di andarsene....e questo e' cio' che sento dalla maggior parte delle persone con cui parlo.

COME DIREBBE IL VECCHIO BARBABIANCA..

Ci sono argomenti che solo chi frequenta Cuba da anni e' in grado di comprendere perche' sfuggono alla logica cosi' come la conosciamo da queste parti.
Quando con la fanciulla abbiamo deciso di avviare la cosa nostra e tutto cio' che stiamo avviando non c'e' stato bisogno di dire tante parole.
Ci conosciamo da un decennio,ci siamo visti a Cuba poi in Italia poi a Cuba poi in Italia, quindi in Svizzera e al final di nuovo a Cuba.
Per dirla tutta e' lei che non ha mai mollato,ogni qual volta e' stato possibile mi ha sempre cercato con costanza e pazienza sopportandomi piu' e meglio di come abbiano fatto altre,forse il fatto che io non sia lo stereotipo del classico frequentatore di Cuba (un buon 70% vecchi hakerosi e rincoglioniti) credo abbia avuto la sua importanza.
Quando,appunto,abbiamo deciso non c'e' stato bisogno di conferenze,lei mi ha chiesto solo di rispettarla.
Il concetto di rispetto a Cuba e' del tutto particolare,lei sapeva e sa benissimo chi sono,come sono e la vita che ho sempre fatto che mi trovassi a Cuba,in Italia o da qualche altra parte del mondo.
Non poteva certo pensare di cambiarmi a 50 anni,se nasci rotondo non muori quadrato.
Il suo "rispettami" va letto in un ottica molto cubana.
Una cubana un tarro lo puo' tranquillamente aguantare "los hombre sono los hombre" sopratutto se in cambio dai una nuova direzione alla sua vita,a volte un frigo pieno e' molto piu' importante di tante altre cose.
Quello che una cubana,ma anche un cubano,non puo' aguantare e' che un eventuale tarro sia di dominio pubblico,che tutto il barrio sappia che il suo fanciullo si scopa tutto cio' che deambula in stazione eretta di sesso femminile.
Personalmente non ho mai dato importanza al tarro e a cose simili,in 30 anni di villaggi avro' fatto cornuto qualche migliaio di fanciulli magari anche qualcuno che in questo momento sta' leggendomi...ma e' la vita e quel lavoro e' cosi'.
La monogamia e' un crimine contro l'umanita' ma nel momento in cui c'e' una persona importante accanto occorre cambiare un po' il modus operandi.
Francamente non e' piu' il tempo di fare lo stronzo in giro per la isla ma se capita,ne vale la pena e merita....non bisogna tirasi indietro.
La differenza da prima e' che le cose vanno fatte....sotto traccia,con una frequenza non draconiana e cono un po' di testa.
Sarebbe stupido per un fiotto di leche mettere tutto in discussione.
D'altronde nella vita occorre essere pratici e non vivere con i paraocchi.
Tornero' a Cuba,a meno di bliz improvvisi,a ottobre inoltrato,non posso pensare che per 7 mesi la fanciulla debba viaggiare con le unghie delle mani corte....
D'altro canto io questa estate non saro' in giro per le miniere di carbone del Belgio...
A volte mettere le cose in chiaro e' un bene e ci mette al riparo da delusioni di cui possiamo sicuramente fare a meno.

domenica 1 aprile 2012

LA PERRITA

Torno,dopo anni,a parlare di cani a Cuba dopo un celeberrimo post di alcuni anni fa,post la cui continua citazione da parte di un personaggio che scriveva in un forum porto' all'estinzione del forum stesso,questa situazione si e' poi verificata altre volte con altri personaggi con lo stesso finale ma e' naturale,la gente non e' stupida,legge e si fa una SUA idea....
Cani dicevo,anni fa i cani che vedevi a Cuba erano di una bruttezza biblica,mai visto bestie cosi brutte in tutta la mia vita.
La gente combatteva per mettere insieme il pranzo con la cena e se aveva un cane era un trovatello mischiato anche coi binari del tram.
Il cane comunque e' un lusso,costa mantenerlo e costa (10 cuc solo la vacinazione pentavalente) sia di mantenimeto che di veterinario.
So che c'e' gente che confonde ancora Cuba con il Ciad ma vi posso assicurare che i bisogni primari sono tutti soddisfatti e di conseguenza la gente,non tutta,comincia a permettersi alcune cose che fino a qualche anno fa erano utopia pura.
I cani di razza sono oramai da anni sbarcati a Cuba,si va a periodi,quando appare una razza nuova si fa a gara per averne un esemplare,al cubano piace molto distinguersi forse perche' per troppo tempo hanno voluto che fossero tutti piu' o meno uguali.
A Tunas vicino al vecchio stadio della pelota addirittura c'e' un percorso di agility dove addestrare i cani,c'e' gente che di mestiere fa il bog sitter e gente che te lo lava in modo non troppo diverso da cio' che succede qua' da noi.
Il percorso di agility e' sulla strada del mio jogging,ho visto chow chow,levrieri afghani,pastori tedeschi,pastori belgi e via discorrendo...altro che il salciccia.
Ultimo apparso nell' isola e' lo sharp pei,cane cinese con molta piu' pelle di quella che serve.
L'idea era di comprare un cane una volta terminata la casa nel momento in cui ci si andava ad abitare,l'idea era il chow chow visto che la fanciulla ne aveva gia' avuto uno.
Una mattina un mio conoscente arriva al parque con questa palla di pelle in braccio,non ho resistito e l'ho comprato,voleva 50 cuc ma me l'ha dato per 40,siamo amici da anni.
Lo vede la proprietaria del Rio Chico e ne compra uno,un altra femmina,dallo stesso tipo pagandolo 50.
A lato della casa de renta in mn che conosco ne stavano vendendo una cucciolata a 80 cuc l'uno,in 5 giorni li ha venduti tutti e 5.
Il mio amico di Monterosso appena l'ha visto ne ha cercato uno pagandolo 70 cuc.
La mia duena della casa de renta me lo ha lasciato tenere in casa,anche se viaggiava avanti e indietro fra Tunas e dove vive la fanciulla.
I primi giorni latte vaporisado e boniato con carne de Ovejo,si e' abituata bene la piccina.
L'abbiamo portata al mare in scooter e ha mangiato pescado con grande gusto.
La fanciulla mi dice che sta' crescendo e che "no tiene fondo" chissa' come sara' grande quando a ottobre tornero' a Cuba.
Forse sono stato un po' egoista,le ho rifilato anche questo impegno,ha gia' casa sua da mandare avanti (sono in 6 ma nessuno fa un cazzo a parte il padre in giro per negocios) un bimbo,la casa di Tunas e tutti i suoi lavori,la placa al mare che domani,spero,sara' ufficiale ecc....
Ma so che si e' affezzionata e che comunque e' una cosa che abbiamo preso insieme e quando condividi qualcosa,anche un cagnetto,e' sempre una cosa buona...almeno credo.
 

LE URLA DI VENTURA

Le cronache narrano che le urla di Ventura a fine partita nello spogliatoio di Empoli si siano sentite fino sulla spiaggia di Viareggio...
Il mister ha ragione,un partitaccia che non meritavamo di perdere,la classica partitaa dove il primo che segna al 90% vince,ma in cui non abbiamo fatto nulla per raddrizzare la baracca.
Abbiamo avuto un paio di occasioni sullo 0-0 fallite come spesso ci accade ma po dopo il loro gol per un ora abbiamo fatto poco o nulla.
Squadra molle,presuntuosa e poco incline alla pugna,negli ultimi 15 minuti facevamo melina quasi come se stessimo vincendo e non perdendo.
Ventura ha ragione ma,almeno a mio modo di vedere,ci ha messo del suo.
Rinunciare a Stefanovic per Surraco e' un crimine contro l'umanita' sopratutto se hai Guberti che ti regge solo un tempo.
La stagione di Bianchi e' deludente ma vale di piu' questo Bianchi bendato e con una gamba sola rispetto a Meggiorni uno dei giocatori piu' inutili che sia mai transitato da queste parti.
Poi c'e' anche un problema di modulo e di stanchezza.
Ventura non e' un ciarlatano come Conte se dice che fa il 4-2-4 lo fa sul serio e questo schema ci ha accompagnato per quasi tutta la stagione col risultato di tirare il collo ai 2 centrocampisti che devono coprire intere praterie di campo.
Ora Iori e' cotto,Basha ha lingua di fuori forse ieri era il caso di inserire un altro mediano rinunciando a un esterno,un pareggio andava bene,il gol lo abbiamo preso dalla classica posizione in cui deve intervenire un mediano per chiudere solo che Basha era in ritardo.
Fa pure un gran caldo e forse era meglio coprirsi un po' di piu'.
Nulla e' perduto abbiamo ancora un tesoretto di 3 punti ma delle ultime 4 partire ne abbiamo perse 2 e pareggiata una....non va per niente bene.
Venerdi sera arriva qua' la Reggina,bisogna vincere senza tante storie,il mister metta in campo i migliori senza fare troppi calcoli.

HA UN SENSO?

René è nella sua Patria

 
Pochi minuti dopo mezzogiorno di venerdì 30, è arrivato nella sua Patria, in visita privata e familiare, l’Eroe della Repubblica di Cuba, René González Sehwerert, uno dei Cinque combattenti  antiterroristi cubani condannati ingiustamente a lunghissime reclusioni nelle carceri statunitensi.
Com’è noto, dopo la sofferenza di 13 anni d’ingiusta reclusione, René deve  vivere per tre anni in libertà vigilata, da trascorrere negli Stati Uniti, un condanna addizionale per lui  e per la sua famiglia.
Il 24 febbraio, René aveva presentato, attraverso il suo avvocato, una mozione d’emergenza presso la Corte del Distretto Sud della Florida, nella quale chiedeva l’autorizzazione per visitare suo fratello Roberto, molto malato e ricoverato in ospedale a Cuba.  Quasi un mese dopo, il 19 marzo, la giudice Joan Lenard, la stessa giudice che ha seguito il caso dei Cinque  dall’inizio del processo, ha autorizzato il viaggio di René a Cuba per 15 giorni, con un gran numero di condizioni: l’ottenimento di tutti i permessi necessari per andare a Cuba, da parte del governo degli USA; la consegna di un itinerario dettagliato del viaggio; la sua localizzazione in Cuba e le informazioni di contatto nel paese; il mantenimento della comunicazione telefonica sistematica con il suo ufficiale vigilante.
Inoltre la giudice ha dichiarato chiaramente che tutte le condizioni di libertà vigilata non variano e che deve tornare negli Stati Uniti al termine delle due settimane.
L’autorizzazione al viaggio corrisponde pienamente alle condizioni stabilite nella libertà vigilata, che permettono viaggi a Cuba, con l’autorizzazione dell’ ufficiale vigilante o del giudice.
Lo stesso governo degli USA, che si è opposto a tutte le mozioni presentate da René per far sì che autorizzassero il suo ritorno  definitivo a Cuba e le visite temporanee al fratello, ha riconosciuto che: “Le condizioni di libertà vigilata non proibiscono di viaggiare a Cuba”.
Il 7 marzo del 2011,  la Procura Generale degli USA aveva dichiarato che: “I termini della libertà vigilata di René non impediscono di viaggiare a  Cuba  durante questo periodo.  Nessuno gl’impedirà di chiedere al suo ufficiale vigilante o alla Corte, se questi lo nega, il permesso d’andare a Cuba per visitare la moglie, i genitori anziani o altro.
Nella mozione presentata dall’avvocato, René ha dichiarato che rispetterà i termini stabiliti e ritornerà negli Stati Uniti.
Nonostante tutte le condizioni imposte, il popolo di Cuba, con profondo rispetto, dà il benvenuto in Patria all’amato René e non interromperà la lotta per il suo ritorno definitivo assieme ai suoi quattro meravigliosi fratelli.

sabato 31 marzo 2012

IL COMPAGNO MONTI

Sicuramente e' un mio limite,sono io che non capisco.
D'altronde io non faccio parte della nutrita schiera di "intellettuali" del web,quelli che hanno tutte le risposte al caldo dietro il loro pc.
Sono uomo di popolo,un proletario,come si diceva una volta,che e' diventato un piccolo imprenditore e che cerca di far convivere le esigenze di chi investe con quelle di chi presta l'opera.
Sinceramente questa faccenda la capisco poco.
Ho visto il nostro baldo presidente del consiglio rilasciare oggi un intervista illuminante.
Monti e' in Cina e oggi dichiarava che la Cina e' il piu' grande interlocutore di affari per il nostro paese e che l'Italia e' il miglior partner possibile per il colosso asiatico.
L'ultima volta che ho controllato la Cina era un paese Comunista,un paese dove i diritti civili sono per cosi dire un problema secondario.
Un paese dove nella piazza principale della capitale un po' di anni fa hanno seccato un po' di manifestanti.
Un paese in cui in alcune regioni ogni tanto esplode una rivolta che il governo risolve con metodi abbastanza sbrigativi,ultima in ordine di tempo una regione dove molta gente gira rapata e vestita di arancione...
Ma la Cina e' in possesso della quasi totalita' del debito estero americano,un paese i cui capitali sono ambiti in tutto il mondo,Monti e' andato la' col cappello in mano nella speranza di riportare a casa qualche pichilino.
Qualche giorno fa il nazi papa e' stato a Cuba,altro paese comunista ma diciamo meno ambito dal punto di vista imprenditoriale.
Un paese che ogni tanto incarcera qualche "poeta" ma che al confronto cinese e' un educanda.
Eppure i giornali si sono scatenati per dare alla visita papale una valenza differente,si e' fatta polemica sul fatto che il nazi non abbia incontrato i dissidenti (non serviva certo un palasport per l'incontro bastava una cabina telefonica e ci stavano tutti) si e' parlato di diritti civili negati e di cose simili.
Ora Monti non e' il Papa ma perche' nessuno gli chiede di incontrare i dissidenti cinesi invece di fare discorsi nella sede del Partito Comunista Cinese?
Forse perche' i soldi con gli occhi a mandorla ci servono e non e' il caso di andare troppo per il sottile?
Sicuramente sono io che non capisco.....ma sembra che il Compagno Monti abbia capito tutto.

DALLA NOSTRA PARTE

 
Come ho gia' accennato la mia fanciulla e' parte portante del progetto cubano che sto' mettendo in piedi,un po' perche' dopo tanti anni la conoscenza reciproca e' buona e un po' perche' vivendo ai 2 lati del bloqueo una persona che faccia i miei interessi in loco e' imprescindibile.
Come accennavo ieri il tempo dira' se sara' stato meglio muoversi e agire piuttosto che fare parte di quella vasta schiera di fenomeni che sa tutto e pontifica su tutto ma che alla fine...vorranno ma...non potranno.
La persona che abbiamo al nostro fianco deve,fra le altre,avere una caratteristica che a mio modo di vedere e' indispensabile.
Deve fare i nostri interessi.
Come ho scritto tempo fa se non ci fosse stata lei non avrei neanche saputo da che parte cominciare per la costruzione,in ogni suo contatto io c'ero e ho sempre avuto la netta e ovvia sensazione che la fanciulla facesse unitamente i nostri interessi,e questo non succede sempre...anzi.
Quante volte ho visto coppie in cui la fanciulla a fronte di evidenti mecaniche che il compagno stava subendo da parte di bandoleros di ogni risma si tappava la bocca quando non interveniva a favore dei bandoleros.
Se lo yuma non aveva una basica conoscenza dello spagnolo il bandolero chiedeva un aiuto alla fanciulla vero e porprio "aiutami siamo tutti cubani" era di solito la frase di rito.
Quante volte ho visto una stronza spingere perche' lo yuma si facesse mettere in mezzo a situazioni in cui non aveva nulla da guadagnare.
Quante volte ho visto da parte della fanciulla fare creste piu' alte di un gallo cedrone in qualunque situazione.
A questo giro un mio conoscente non particolarmente arguto si era messo con una negrita a cui a un certo punto ha deciso di piastrellare la cucina,beh...ha pagato il tutto 3 volte il costo reale,sicuramente lei e l'albanil hanno diviso il maltolto e questo e' solo un esempio.
Come dicevo dell'italiano con problemi di salute credo che la fanciulla debba perlomeno cuidare lo straniero mettendolo al riparo dalle piccole e grandi insidie che ogni giorno possono capitare a Cuba,sopratutto nei confronti di quelle persone che non sono mai uscite dal loro italico paesello, ma ovviamente se parliamo di una fanciulla raccattata alle 3 di notte al parque allora la cosa si fa complicata.
Ho anche assistito ad episodi opposti,quando la fanciulla per fare la figa col turista prende a male parole il poveraccio di turno.
Un pomeriggio ero al Cadillac e vicino a me erano seduti degli israeliani con una cubana al seguito.
Arriva un poveraccio che vende accendini a 50 centesimi di cui,un vecchio che non da' fastidio a nessuno ebbene la stronza ha messo su una buja de pinga solo per fare vedere che nessuno doveva disturbare il suo giudaico...
50 centesimi a un vecchio....
Sono casi abbastanza rari di solito succede il contrario ma come sempre c'e' un concorso di colpa perche' se ci mettiamo accanto basura, allora poi non dobbiamo lamentarci di cio' che accade.

RIFLESSIONE DEL COMANDANTE EN JEFE

La necessità d’arricchire le
nostre conoscenze


Le scene dei filmati sul massacro in Libia, che cominciamo a conoscere, indignano per la totale assenza di umanità e le volgari menzogne che sono servite da pretesto per invadere e impadronirsi delle risorse naturali di quel paese.
Con più di 25.000 missioni di combattimento, l’aviazione militare della NATO ha appoggiato quel nuovo crimine.
Hanno affermato che il Governo della Libia possiede fondi all’estero che superano i 200.000 milioni di dollari. Nessuno sa in questo istante dov’è, e cosa è stato fatto con quel denaro.
Un processo elettorale fraudolento ha garantito la spoliazione della presidenza del paese più poderoso a favore di George W. Bush, un alcolizzato senza cure mediche e senza i più elementari principi etici, che ha ordinato ai graduati di West Point di star pronti per attaccare a sorpresa e senza avviso precedente i 60 o più angoli oscuri del mondo.
Un alienato similare potrebbe, usando la valigetta, decidere l’uso di migliaia di armi nucleari; con una percentuale minima potrebbe far terminare la vita umana sul pianeta.
È triste ricordare che nel lato opposto della superpotenza yanquee, un altro alienato, con tre bottiglie di vodka nello stomaco, aveva proclamato la disintegrazione della URSS e lo smantellamento di più di 400 posizioni nucleari che erano alla portata di tutte le basi militari che minacciavano questo paese.
Quei fatti non costituirono una sorpresa. Dopo molti anni di lotta, l’esperienza acquisita, il contatto con i fatti e le idee ed i processi storici, non davano spazio ad alcuna sorpresa.
Oggi i dirigenti russi cercano di ricostruire quel poderoso Stato che era costato per la sua creazione tanto sforzo e sacrifici. 
Quando il Papa Giovanni Paolo II visitò il nostro paese nel  1998,  più di una volta prima del suo arrivo avevo conversato di vari temi con alcuni suoi inviati.
Ricordo specialmente l’occasione in cui ci sedemmo a cenare in una piccola sala del Palazzo della Rivoluzione con Joaquín Navarro Valls, portavoce del Papa, seduto di fronte a me. Alla mia destra c’era un sacerdote amabile e intelligente, che veniva con il portavoce e accompagnava Giovanni Paolo II nelle messe.
Curioso dei dettagli, chiesi a Navarro Valls: “ Lei crede che l’immenso cielo con milioni di stelle è stato creato per il piacere degli abitanti della Terra, quando noi ci degnamo di guardare verso l’alto in qualche notte?”.
“Assolutamente”,  mi rispose. “Questo è l’unico pianeta abitato dell’universo”.
Mi rivolsi allora al sacerdote e gli chiesi: “Cosa pensa di questo, padre?” 
Mi rispose: “A mio giudizio ci sono il 99,9% di possibilità che esista vita intelligente in qualche altro pianeta”.
La risposta non violava alcun principio religioso. Mentalmente moltiplicai non so quante volte la cifra. Era il tipo di risposta che io consideravo seria e corretta.
Poi quel nobile sacerdote fu sempre amico del nostro paese. Per condividere l’amicizia  non vanno condivise le convinzioni.
Oggi, giovedì, come accade spesso, un’entità europea di nota solvenza si esprime testualmente su questo tema:
“Ci potrebbero essere milioni di pianeti non molto più grandi della Terra che girano attorno a deboli stelle nella nostra galassia”, in accordo con un gruppo internazionale d’astronomi.
Questo numero stimato di Super-Terre, pianeti con una massa dieci volte quella della Terra, si basa sulla scoperta già realizzata e poi estrapolata per includere la popolazione delle dette stelle nane della Via Lattea. 
“Le nostra nuove osservazioni con  Harps rivelano che circa il 40% delle stelle nane rosse ha una Super-Terra in orbita nella sua zona abitabile, dove può esistere acqua allo stato liquido nella superficie del pianeta”, ha detto Xabier Bonfills, capo del gruppo dell’Osservatorio di Scienze dell’Universo di Grenoble, in Francia.
Dato che le stelle nane rosse sono così comuni e ce ne sono circa 160.000 milioni nella Via Lattea,  questo ci porta al sorprendente risultato  che ci sono decine di milioni di questi pianeti nella nostra Galassia.
Gli studi suggeriscono che ci sono Super-Terre nelle zone abitabili nel 41% dei casi, con un rango dal 28% al 95 %.
Il 40% delle stelle nane rosse ha una Super-Terra in orbita nella sua zona abitabile, dove può esistere acqua allo stato liquido.
Questo porta alla domanda ovvia se qualcuno di questi pianeti non solo è abitabile, ma se ha vita.
Queste stelle sono dovute ad eruzioni stellari. che possono danneggiare i pianeti vicini  con raggi X o radiazioni ultraviolette, e questo rende meno probabile la presenza della vita.
“Abbiamo idea di come incontrare tracce di vita in questi pianeti”, ha detto l’investigatore dell’Osservatorio di Genova, Stephane Udry.
”Se possiamo vedere tracce di elementi relazionati con la vita come l’ossigeno in questa luce allora possiamo ottenere indizi su se c‘è vita in questo pianeta.
La semplice lettura di queste notizie dimostra la possibilità e la necessità d’arricchire le nostre conoscenze, oggi frammentate e disperse.
Questo forse ci porta a posizioni più critiche della superficialità con cui tocchiamo i problemi culturali e materiali.
Io non ho alcun dubbio che il nostro mondo cambia molto più rapidamente di quel che siamo capaci d’immaginare.
 
Fidel Castro Ruz – 29 Marzo  2012
Ore 20.15 ( Traduzione Gioia Minuti)

venerdì 30 marzo 2012

E' PRIMAVERA

Questo ennesimo rientro da Cuba e' stato anomalo,di solito a marzo non parto ma quest'anno e' successo e va bene cosi'.
Sono abituato ai rientri gelati,lascio Cuba in braghette e arrivo a Caselle o a Malpensa col piumone che non e' esattamente il massimo.
A questo giro le cose sono andate in modo diverso,il clima di questi giorni e' fantastico,oggi siamo vicini ai 30 gradi,e vivo in montagna...
Finalmente mi sto' allenando con la giusta continuita' dopo un inverno su e giu' fra i 2 lati del bloqueo.
La stagione si sta' preparando e mi aspetta un grande tour estivo per l'Italia seguendo le mie cose,a settembre con 2 ballerini cubani apriremo la scuola a Torino,trovato il locale,semplicemente perfetto.
Oramai Cuba e' sempre piu' presente nella mia vita,che sia da questa o da quella parte dell'oceano,tante prospettive in entrambi i luoghi il tempo dira' se si realizzeranno o se faro' la fine dei tanti inutili vecchi che vivono di ricordi e di come sarebbe potuto essere e non e' stato.
A entrambe le latitudini....
Rientrare col bel tempo e' bellissimo poi vivere al monte con giornate come queste ti fa alzare la mattina gia' con l'umore giusto,fra l'altro questa mattina nella palestra del palasport dove mi alleno ho conosciuto Enrico Ruggeri che apre questa sera il suo tour proprio dal palasport di Giaveno.
Bel personaggio,gli ho detto che mi dispiace per l'Inter e lui,una volta saputo che tifo Toro mi ha detto sorridendo che sembro il bue che da' del cornuto all'asino.
L'ho gia' visto 3 volte a Torino in concerto negli anni passati,merita sempre,magari stasera faccio un salto.
Cuba mi manca in funzione di tutto cio' che sta' nascendo in quel paese,la casa,le prospettive di lavoro,la playa,la donna e tante altre cose ma questo e' il momento di restare qua' per preparare tutto cio' che serve sapendo pero' che il mio futuro e' piu' caraibico che europeo.
In Italia ho trovato un ariaccia fra la gente ma e' normale coi quarti di luna che stiamo vivendo....
Comunque e' primavera.....

LASCIATELO A CASA

Lo dico con molta simpatia per gli amici veronesi,siete venuti a Torino e ci avete fatto,meritatamente,un mazzo cosi',avete discrete possibilita' di salire,giocate bene e per di piu' Mandorlini ha giocato anche da noi.
Ma per cortesia,sa salite,a questo idiota potete dare un calcio in culo ben dato?
E parlo da uomo del nord...

El payaso


Desde que era estudiante de medicina, ya Francisco formaba parte de la banda de la escuela, siempre tocando el saxofón.
Más tarde, de común acuerdo con unos amigos, montó una especie de grupo musical que interpretaba las canciones de moda y amenizaba todas las fiestecitas de la época. Eran los tipos más populares de la escuela, pero no sin un sacrificio extraordinario.
Su pasión por el saxofón le arrancaba horas extras cada día, Francisco debía practicar los tonos y los ritmos de las canciones de moda luego de haberse aprendido los temas de su carrera. Cada noche repartía su tiempo entre los libros de texto de las diferentes asignaturas y los sonidos melodiosos de su jorobado instrumento musical. Por eso llegaba a la cama cuando ya el resto de sus compañeros dormían.
Francisco se graduó de mecánico dental en 1989, desde entonces trabaja en una clínica del Estado, lleva muchos años ejerciendo su profesión a tiempo completo, pero no por ello ha renunciado a su pasatiempo favorito.
Ya no pertenece a ninguna banda, sus amigos se perdieron con los años y ni recuerda el tiempo que lleva de desintegrado el grupo musical, pero no ha dejado de tocar el saxofón. Primero lo hacía solo, luego de terminar cada jornada laboral, sentado en el balcón de su casa, como si se tratara de una terapia ocupacional, un ejercicio que le servía para desconectar de las presiones del trabajo, pero más tarde encontró una mejor manera para encausar su pasatiempo favorito.
Cuando el costo de vida subió y el sueldo de Francisco como mecánico dental no era suficiente para cubrir las necesidades de la familia, decidió buscar una nueva entrada de dinero para la casa, un segundo trabajo que pudiera realizar sin afectar su labor de mecánico dental, alguna actividad que pudiera desempeñar durante los fines de semana o en los días libres.
Francisco se considera un hombre respetuoso de la ley, por eso nunca pensó en realizar su labor de mecánico dental por ‘la izquierda’, este tipo de trabajo especializado está prohibido como actividad independiente. Por eso, sin importar los altos ingresos que pudiera conseguir al realizar ilegalmente esta labor, desechó tal posibilidad, él no se concibe traficando materiales, montando un taller clandestino y atendiendo clientes en su casa.
Pero Francisco siempre ha sido un tipo simpático, el clásico animador voluntario de cada fiesta o reunión familiar, el que hace reír hasta al más pesado de los invitados con sus ocurrencias y cuentos. Así que combinó su carácter con su habilidad musical y ahora trabaja como payaso.
Desde ese día es normal encontrarse a Francisco, cada sábado o domingo, totalmente maquillado, a bordo de su bicicleta y con la caja del instrumento atada en la parrilla. Él mismo cuenta que puede atender hasta tres cumpleaños por día, con los ingresos que alcanza a recaudar entre sábado y domingo, logra equiparar y, en algunas oportunidades, hasta a superar el sueldo mensual que cobra en la clínica por su trabajo como mecánico dental.
A veces carga con uno de sus hijos y consigue que el muchacho participe en las fiestas donde él trabaja y que regrese a la casa bien comido y divertido.
Al principio sentía un poco de pena de que sus conocidos le vieran disfrazado de payaso, algunos llegaron hasta aconsejarle que lo pensara seriamente, porque un hombre de su nivel no debía desprestigiarse de esa manera. Pero la realidad fue más fuerte que todos los temores y consejos que le pudieran dar. Sus ingresos aumentaron y su economía familiar mejoró de manera ostensible.
Pero ahora a Francisco se le han disparado todas las alarmas, él teme no poder mantener el actual nivel de vida de su familia. Su segundo trabajo amenaza con desaparecer. Contradictoriamente esto sucede justo ahora, cuando los cuentapropistas comienzan a tomar fuerza en el mercado cubano.
Según las leyes que regulan la actividad de los trabajadores por cuenta propia, los profesionales de la salud no pueden obtener licencias de cuentapropistas. La profesión de mecánico dental está considerada como una carrera universitaria y al obtener un título de esta especialidad, Francisco es clasificado como un profesional de la salud. Sin proponérselo, con sus estudios se autoexcluyó de la lista de los cubanos que pueden laborar en el sector de los trabajadores privados.
A pesar de las malas noticias, ahora mismo Francisco sigue dedicando sus fines de semana a alegrar los cumpleaños infantiles con sus chistes y canciones, pero sabe que no podrá permanecer haciéndolo por mucho tiempo sin ser detectado por los inspectores. También sabe que cuando esto suceda habrá terminado su carrera de payaso.
Pero mientras Francisco encuentra una solución al problema o una nueva forma de garantizar los ingresos extras para su familia, él prefiere continuar arriesgándose, así que con la cara completamente pintada, sigue navegando por la ciudad en su bicicleta, mientras vigila para evitar el encuentro no deseado.
Antes de llegar a donde le esperan los niños impacientes, Francisco va repasando los chistes y las melodías que empleará, quizá tratando de no recordar lo complejo que se le presenta el futuro. Pero de algo sí está seguro, él nunca dejará de tocar su saxofón.

CUBA NON E' PER TUTTI

Il mio amico temba maratoneta e' partito una settimana prima di me,ci siamo trovati a Tunas,devo dire con tutta sincerita' che c'e' sicuramente piu' familiarita' quando ci vediamo in Italia piuttosto che a Cuba,abbiamo eta' diverse e sopratutto modi di vivere la isla differenti.
Lui e' uno che corre dietro a tutto cio' che deambula di sesso femminile io anche quando...praticavo sono sempre stato molto selettivo,non sono mai corso dietro a nessuna,mai ciflato por la calle,mai appostato fuori da un negozio,insomma vengo dai villaggi e so come funziona il meccanismo che al final e' uguale in tutto il mondo.
In questa ultima vacation,come e' noto ero in altre faccende affacendato,cio' non toglie che ci si vedeva,magari la sera al Cadillac o un paio di volte a mangiare al Rio Chico anche se mangiare con zoccole non e' piu' una cosa che mi faccia particolarmente piacere,nessun giudizio di merito semplicemente oggi vivo in modo differente.
Col mio amico temba c'era un altro temba,meno temba di lui,sui 60,anche lui sabaudo (era pieno di sudditi del Re Vittorio a questo ultimo giro) ma con seri problemi di salute.
4 by pass,diabete un carattere per nulla conciliante,malgrado sia al sesto viaggio nessuna conoscenza della lingua spagnola,iperteso e via di seguito.
Non una cattiva persona,anzi,ma il problema di viaggiare con un certo tipo di persona e' che devi stargli dietro,e' andato all'immigration per la proproga del secondo mese,ha beccato il negro bastardo ed e' andato completamente in palla,non aveva il comprovante della casa de renta,si e' innervosito ed e' andato via dimenticando boleto e seguro....
Il giorno dopo e' tornato col temba,io e la fanciulla siamo passati col lo scooter per vedere se c'erano problemi,al limite mi fermavo a dare una mano,per fortuna e' andato tutto bene.
Il problema di q uesta gente che ha viaggiato sempre poco e male e con grossi problemi di salute e' la totale incapacita' di adattarsi alle tante situazioni che la isla puo' metterci di fronte.
In piu' i vecchi,un certo tipo di vecchi,amano fanrsi compiangere,appena conosceva una fanciulla iniziava a raccontargli tutti i suoi malanni...non era un bel iniziare....
Se c'era un problema in casa de renta,magari una cazzata,era una tragedia....
Gli ho consigliato di evitare troppi...cambi...trovare una samaritana che stesse con lui e che lo aiutasse durante la giornata.
Il problema e' che a Cuba tutti diventano Robert Redford....anche se negli ultimi giorni mi pare di avero visto piu' volte con una guajirita.
Credo che in presenza di seri problemi di salute sarebbe bene scegliere mete piu'...sicure,fra l'altro mi risulta che il diabete non sia il massimo per l'erezione e che il viagra non si possa prendere,cosi' mi spiegavano.
Abbiamo cercato di dargli un occhiata in modo che non facesse casini ma piu' di tanto non si poteva fare,il temba era incazzato perche' ognuno in vacanza dovrebbe essere autosufficente perche alla fine tutti noi seguiamo i nostri percorsi e abbiamo i nostri giri.
Penso che tutti voi abbiate visto situazioni simili,anni fa un mio conoscente che ebbe seri problemi fu caricato a peso sull'aereo e una volta giunto in Malpensa con un ambulanza fu' portato direttamente in ospedale dove gli salvarono la ghirba.
Cuba non e' per tutti e se la salute latita sarebbe meglio rivolgersi ad altri orizzonti.

giovedì 29 marzo 2012

L'avevo gia' messa ma...e' troppo bella!

TORNIAMO A PARLARE DI CUBA...

Terminata la visita papale si puo' finalmente tornare a parlare di Cuba senza tutte le puttanate che ci e' toccato leggere in questi giorni.
E' sembrata una edizione riuscita male di dilettanti allo sbaraglio,tutti a parlar di Cuba a malapena sapendo in quale continente si trova.
Ci si e' stupiti della cortesia del regime nei confronti del Papa,cosa dovevano fare mandare Lazo in aeroporto a prenderlo e metterlo all hotel Caribe di Las Tunas?
Ci si e' stupiti dell'incontro col Comandante come se non fosse normale che un papa incontri il protagonista di oltre 50 anni di storia cubana.
Si e' parlato di dissidenti come se ce ne fosse uno ad ogni angolo di strada....
Ora torniamo alla normalita',torniamo,noi che la conosciamo e che malgrado cio' ci sorprendiamo ancora ogni minuto,a parlare dei suoi reali problemi che non sono certo una bloggara a gettone ma il tentativo di sviluppare il socialismo in direzione di una crescita globale del paese in un momento in cui tutto il mondo e' per aria.
Ci sono molte cose alle porte,questione di qualche mese e salira' la nuova legge per la salida dal pais,a breve il cuc tirera' l'ala e dovremo capire come rapportarci con la moneda national.
Si stanno aprendo un infinita' di opportunita' professionali che coinvolgono,per interposta persona,anche noi e il nostro futuro.
Cuba cambia,sta' cambiando e cambiera' ancora e chi vede nella maggiore delle Antille il proprio futuro deve sapere che occorre essere dentro il cambiamento mentre questo avviene perche' poi dopo sara' tardi e resteranno solo le briciole.
Saro' qua',come sempre,a raccontarvi dei cambiamenti (al noticiero e' salida la notizia che non possiamo portare piu' di 5000 euro cash il resto,eventualmente, in check),delle novita' e di cio' che sta' avvenendo a Cuba ovviamente filtrando il tutto col il mio modo di vedere e vivere le cose e la mia sensibilita' che non deve per forza essere condivisa.
Ma pensate che palle se la pensassimo tutti alla stessa maniera e poi gli 8 milioni di baionette sappiamo bene che fine hanno fatto...

Guantanamo 10 anni dopo: Tra promesse e proteste


Prigionieri di Guantanamo. Guantanamo compie dieci anni di attività, nonostante la promessa elettorale dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di chiuderlo. Il campo di prigionia venne aperto a Cuba l’11 gennaio 2002 dall’amministrazione Bush nell’ambito della guerra al terrorismo e, da subito, furono sollevati molti dubbi e polemiche circa la sua legittimità. I “prigionieri di Guantanamo” non sono mai stati giuridicamente classificati come detenuti di guerra e, di conseguenza, non hanno mai goduto dei diritti  garantiti  dalla Convenzione di Ginevra. I reclusi non sono mai stati considerati neanche imputati di reati ordinari ma, semplicemente, detainees, vale a dire detenuti senza alcuna garanzia giuridica e, di conseguenza, non aventi diritto a un processo. Questo stato di cose ha permesso che Guantanamo fosse tristemente conosciuto negli anni come un luogo di tortura e di sistematica violazione dei diritti umani.

Piccoli passi. Anche se il campo di prigionia di Guantanamo è tuttora operativo, qualcosa sta cambiando. A un anno dalla sua elezione, Barack Obama ha firmato l'ordine di chiusura del carcere che, tuttavia, è ancora operativo, probabilmente perché alcuni degli ex di Guantanamo sono poi ricomparsi come protagonisti del terrorismo internazionale.  Il trattamento dei prigionieri di guerra però, negli ultimi anni è migliorato dato che non sono più completamente isolati dal mondo, ma hanno accesso a giornali e televisione e possono anche fare alcune telefonate. Il numero dei detenuti poi, si è ridotto notevolmente dato che Guantanamo può contenere 800 prigionieri, ma oggi se ne contano solo 172.

Non basta. Nonostante gli oggettivi passi in avanti rispetto ai tempi dell’amministrazione Bush, le organizzazioni a tutela dei diritti civili non sono assolutamente soddisfatte e reclamano l’immediata chiusura del campo. A tal fine, in questi giorni si svolgeranno diverse manifestazioni di protesta in tutto il mondo per la chiusura del campo di Guantanamo, protesta che avverrà anche all’interno dello stesso penitenziario dove alcuni prigionieri faranno lo sciopero della fame mentre altri non dormiranno nelle proprie celle, ma in altre aree della struttura. Il pensiero di tutti coloro che lottano per la chiusura della prigione “antiterroristi” può essere ben esemplificato nelle parole di Rob Freer, di Amnesty International:«Guantanamo rappresenta 10 anni di mancato rispetto dei diritti umani da parte degli Stati Uniti».
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A PROPOSITO DI DIRITTI UMANI.....

ALBANIL

La scelta dell'albanil e' uno dei fattori piu' importanti per chiunque decisa di intraprendere l'avventura di custruire qualcosa a Cuba.
E' una cosa importante anche da noi pero' oramai qua' c'e' uno standard minimo sotto il quale non si va,o non si dovrebbe andare,mentre a Cuba tutto e' nelle mani degli Orishas.
Affidarsi a un cane o a uno che per fotterti ahorra sul materiale che tu hai comprato e' uno sbaglio che poi ti tornera' alla mente ogni qual volta un pezzo di muro si stacchera' oppure quando una larga macchia di umidita' apparira' sopra il tuo salotto buono.
Noi ci siamo affidati al primo del sergente maggiore,un primo vero......
Vive nello stesso paese della fanciulla,padre di famiglia,e' arrivato con un aiutante entrambi sui 35/40 anni,brava e laboriosa gente di campo.
Nei giorni in cui e' al massimo dell'espansivita' dice 3 parole nell'arco delle 24 ore,un gran lavoratore e anche uno che ci ha dato una mano su che tipo di materiale scegliere e sulle varie metrature da comprare.
Visto che viene da fuori e si ferma a dormire in casa gli abbiamo preso una cama a 2 piazze in modo che dormano tranquilli,il costo della stessa,visto che se la porteranno via,sara' detratto dal compenso,questo secondo gli accordi presi dal sergente maggiore.
Vivono per 5 giorni e mezzo in casa di conseguenza abbiamo dovuto pensare a sfamarli.
Fra l'altro ho imparato che questo e' il modus operandi in questo tipo di lavoro,chi assume deve occuparsi del cibo,non c'e' la cultura del baracchino o della schisetta,in piu' questi arrivano pure da fuori.
Il sergente maggiore ha trovato una signora,la madre dei miei vicini,vicini che non lo sono in realta' ancora perche' nel loro terreno c'e' un merendero,la casa la faranno appena potranno.
La signora prepara desajuno,comida,merenda e almuerzo ai miei albanil.
Con tutto quel mangiare e' un miracolo che lavorino......
Comunque la signora avra' per il suo lavoro 10 cuc al mese,ovviamente il mangiare lo compriamo noi al mercato.
Ovviamente mangiare a la cubana,non ho certo intenzione di mettere su un paladar per loro.....
Nei fine settimana i magut vanno a casa a un ragazzotto dorme nella casa a guardia del materiale,anche lui e' da pagare.....
Come dicevo e' gente che lavora duro sotto un sole de pinga,brava gente ma ogni tanto bisogna ricordar loro chi paga,la prima settimana il tipo doveva ritirare dei soldi e il venerdi pomeriggio mi e' sparito riapparendo lunedi mattina presto.
L'ho preso da parte e coi modi dovuti gli ho ricordato che mi farebbe piacere entrare a vivere in quella casa prima di diventare bisabuelo.
Ci siamo fatti una risata ma lui ha capito che la cosa non doveva ripetersi infatti la seconda settimana ha lavorato 6 giorni pieni.
Al momento la monodopera mi costa 40 cuc a settimana,20 a testa,la placa vale 100 pesos mn al mq sempre come manodopera solo che quando sara' il momento di tirarla ci vorra' altra gente a dare una mano e giu giu giu din din din....
 

Sostienen encuentro Fidel y el Papa Benedicto XVI

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate
Poco después de concluida la multitudinaria misa que ofició en la Plaza de la Revolución, el Papa Benedicto XVI recibió en la Nunciatura Apostólica en La Habana al líder histórico de la Revolución Cubana Fidel Castro Ruz.
Fidel llegó a las 12 y 20 pm a la sede de la Nunciatura y allí lo acogió el cardenal Tarcisio Bertone, Secretario de Estado de la Santa Sede, con quien se había encontrado anteriormente en Cuba cuando el segundo en la jerarquía vaticana visitó nuestro país.
Durante el encuentro con el Papa, que se extendió por media hora, Fidel le explicó al sumo pontífice que había seguido todos los acontecimientos de su viaje a nuestro país a través de la televisión cubana y se interesó por detalles de la liturgia de la Iglesia Católica.
El Papa Benedicto XVI agradeció las muestras de cariño que había recibido en Cuba y le explicó sobre el sentido de sus viajes por el mundo para confirmar en la fe a los cristianos, así como el servicio de la iglesia a los pueblos.
Ambas personalidades intercambiaron animadamente sobre temas ecológicos, culturales, científicos, religiosos y sobre los graves problemas que aquejan a la humanidad. Fidel solicitó al Papa que le envíe algunos libros con los puntos de vista que él defiende.
En conferencia de prensa en La Habana, el vocero del Vaticano Federico Lombardi, aseguró que el encuentro entre el líder de la Revolución cubana Fidel Castro y el Papa Benedicto XVI fue “muy cordial” y resaltó el buen ánimo y la jocosidad de ambos.
Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Estudios Revolución/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Alex Castro/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Alex Castro/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Alex Castro/ Cubadebate

Fidel Castro y Benedicto XVI en la sede de la Nunciatura Apostólica. Foto: Alex Castro/ Cubadebate

mercoledì 28 marzo 2012

RENTA IN MN

Una delle attivita' che,dopo le riforme di Raul,ha avuto un incremento grandissimo e' la renta en moneda national.
Storicamente a Tunas ci sono sempre state pochissime case in mn e tutte quante in condizioni miserande.
Da dopo le riforme hanno iniziato ad aprire una dopo l'altra alcune decine di case de renta en mn.
Chiunque avesse un cuarto che gli cresceva lo metteva un po' a posto e incollava fuori l'adesivo rosso che identifica quel tipo di renta.
Ho sempre pensato che fossero specie di bettole per cubani squattrinati ma sopratutto oggi questa mia analisi e' completamente sbagliata.
Quando alcuni amici italiani mi sono venuti a trovare,essendo loro residenti gli ho trovato da dormire in una di queste case,una casa con 2 cuarti,la scelta e' stata casuale,non ne conoscevo,vicino al parque Maceo accanto a una casa de renta in divisa.
Pensavo si spendesse un cazzo,invece la signora ha chiesto l'equivalente di 15 cuc  per l'unica notte in cui i miei amici avrebbero dormito,dopo piccola trattativa sono scesi a 10....a testa.
Ho saputo che e' quello che hanno speso in tutte le citta' dove hanno dormito,in effetti a Tunas se ti fermi per un unica notte in una renta in divisa e non conosci ti chiedono 20/25 cuc.
Credo che il fatto che fossero yuma abbia alzato di qualche cuc la faccenda,ma mi sono poi informato,i cubani pagano anche 5/6 cuc al giorno in quelle case.
Vero e' che oggi le camere sono messe bene manca l'aire ma per il resto ci sono i ventilatori e spesso non hanno da invidiare nulla a quelle in divisa,quasi sempre c'e' anche il frigo.
Hanno un altra caratteristica,si affitano a ore....
La tariffa va dai 20 pesos al cuc per un ora di...scannatoio,tenete conto che noi yuma se andiamo in una casa illegal per motivi di opportunita' o di ...carne giovane,il minimo che ci viene chiesto sono i canonici 5 cuc.
In realta' vengono spesso usate per una trombata rapida da parte dei cubani con fanciulle che non sono esattamente le loro novie.
Questa attivita' e' un buon negocio,basta fare 2 conti.
Una casa in divisa paga ogni mese 150 cuc di impuesta;ipotizzando che un turista abituale paghi 15 di diaria ci vogliono 10 giorni per poter pagare l'impuesta.
Una casa in Mn paga di impuesta 150 pesos,se un cliente paga 6 cuc di diaria basta un solo giorno per pagare la tassa e tutto il resto del mese e' guadagnato.
Questa e' la ragione per cui stanno sbucando come funghi,e' un buon negocio che si puo' aprire con un minimo di investimento.

LA DANCE DEL DIVINO

Los tiempos difíciles de la humanidad

El mundo está cada vez más desinformado en el caos de acontecimientos que se suceden a ritmos jamás sospechados.
Los que hemos vivido un poco más de años y experimentamos cierta avidez por la información, podemos testificar el volumen de ignorancia con que nos enfrentábamos a los acontecimientos.
Mientras en el planeta un número creciente de personas carecen de vivienda, pan, agua, salud, educación y empleo, las riquezas de la Tierra se malgastan y derrochan en armas e interminables guerras fraticidas, lo cual se ha convertido -y se desarrolla cada vez más- en una creciente y abominable práctica mundial.
Nuestro glorioso y heroico pueblo, a pesar de un inhumano bloqueo que dura ya más de medio siglo, no ha plegado jamás sus banderas; ha luchado y luchará contra el siniestro imperio. Ese es nuestro pequeño mérito y nuestro modesto aporte.
En el polo opuesto de nuestro planeta, donde se ubica Seúl, capital de Corea del Sur, el presidente Barack Obama se reúne en una Cumbre de seguridad nuclear, para imponer políticas relacionadas con la disposición y uso de armas nucleares.
Se trata sin dudas de hechos insólitos.
Personalmente no me percaté de estas realidades por simple casualidad. Fueron las experiencias vividas durante más de 15 años desde el triunfo de la Revolución cubana -tras la batalla de Girón, el criminal bloqueo yanki para rendirnos por hambre, los ataques piratas, la guerra sucia y la crisis de los cohetes nucleares en octubre de 1962 que puso al mundo al borde de una siniestra hecatombe-, cuando llegué a la convicción de que marxistas y cristianos sinceros, de los cuales había conocido muchos; con independencia de sus creencias políticas y religiosas, debían y podían luchar por la justicia y la paz entre los seres humanos.
Así lo proclamé y así lo sostengo sin vacilación alguna. Las razones que hoy puedo esgrimir son absolutamente válidas y aún más importantes todavía, porque todos los hechos transcurridos desde hace casi 40 años lo confirman; hoy con más razón que nunca, porque marxistas y cristianos, católicos o no; musulmanes, chiítas o sunitas; libre pensadores, materialistas dialécticos y personas pensantes, nadie sería partidario de ver desaparecer prematuramente a nuestra irrepetible especie pensante, en espera de que las complejas leyes de la evolución den origen a otra que se parezca y sea capaz de pensar.
Gustosamente saludaré mañana miércoles a Su Excelencia el Papa Benedicto XVI, como lo hice con Juan Pablo II, un hombre a quien el contacto con los niños y los ciudadanos humildes del pueblo suscitaba, invariablemente, sentimientos de afecto.
Decidí por ello solicitarle unos minutos de su muy ocupado tiempo cuando conocí por boca de nuestro canciller Bruno Rodríguez que a él le agradaría ese modesto y sencillo contacto.

Fidel Castro Ruz
Marzo 27 de 2012
8 y 35 p.m.