In questa giornata assolutamente invernale,dalle mie parti siamo sui 5 gradi,mi e' arrivata una telefonata che da un lato mi ha fatto piacere ma dall'altro riflettere.
Questa mattina mi ha chiamato un mio amico,uno di quei 5/6 con cui ci conosciamo da 35 anni,non ci siamo mai persi di vista e ogni 15 giorni ci divertiamo col calcetto e la mangiata.
Mi ha annunciato che ieri era l'ultimo giorno insieme a sua moglie,da oggi vive con i suoi genitori fino a quando non trova un bilocale da affittare.
Sposato da 25 anni con 2 figli adolescenti,sapevo che c'erano dei problemi e sapevo che continuavano a stare insieme per i figlii e perche' oggi vivere da solo ha un bel costo.
Questa e' una situazione che colpisce migliaia di coppie fatte di gente che non si sopporta piu' ma che continua a stare inseme per i figli e perche' non ci sono le condizioni economiche per fare altrimenti.
Lui come entrate mensili e' sotto i 2000 euro ma non si puo' dire che guadagni male sopratutto coi parametri attuali,la moglie e' infermiera.
Da un po' di tempo aveva messo in vendita la casa al mare che i suoi genitori gli avevano regalato all'epoca del matrimonio,una casa a Laigueglia,in Liguria.
Finalmente e' riuscito a venderla,mi ha detto suo 200000 euro.
Quello che gli ha impedito di separarsi prima e' stato il discorso economico,mi diceva "se pago mantenimento dei figli,alimenti,un affitto per dove andro' a vivere e cio' che serve per vivere cosa mi resta ogni mese?"
Come dargli torto sopratutto con l'andazzo che hanno i giudici in Italia nei confronti dei mariti.....?
Qua' non siamo a Cuba che con 100 pesos divorzi e chao pescao.
Ha venduto e ha trovato un accordo con la moglie.
Tutti i soldi della vendita della casa al mare vanno a lei,lei e i figli continueranno a vivere nella casa dove abitavano intestata ad entrambi fino a...chissa' quando.
Lei si prende i soldoni e va bene cosi',lui non avra' obblighi di mantenimento,se vorra' dare soldi ai figli lo fara' di sua sponte,soltanto in caso di malattie dei ragazzi si accollera' il 50% di eventuali spese.
"Sei sicuro? Ci hai pensato bene?" gli ho chiesto e lui mi ha risposto che ha salvaguardato il suo salario che a questo punto non verra' intaccato da salassi mensili e cose simili.
Certo 200000 euro sono soldi anche perche' la casa arriva dalla sua parte di famiglia ma a pensarci bene non e' una cosa mal studiata.
Con un solo gesto si e' tolto dai piedi ogni problema di soldi da dare,ovviamente tutto sara' formalizzato dai legali.
Lei si prende il tesoretto e si occupera' del mantenimento dei figli anche se sono sicuro lui non si tirera' indietro se ci sara' da dare una mano....ma sempre di sua sponte.
Questo mi ha fatto per l'ennesima volta riflettere sul fatto che la convivenza e' la tomba di ogni rapporto,alla fine la conclusione e' quasi sempre questa.
Personalmente mi faccio 4 mesi a Cuba lei magari ne fara' 2 qua' ,per il resto 6 mesi di buon respiro e di spazi propri.
Non tutti saranno d'accordo ma sono dell'idea che se non ti vedi per un periodo poi la voglia di stare insieme e' sincera e reale.
Comunque auguri amico mio.
martedì 10 aprile 2012
DAL VETERINARIO A CUBA
Andare dal veterinario a Cuba e',come spesso accade per faccende legate alla nostra isola,un esperienza formativa o perlomeno nuova.
Ho avuto per 14 anni un cane,un grosso Akita femmina,periodicamente la portavo dal mio vererinario a Torino per le varie profilassi che un qualunque cane deve seguire.
Entrare dal mio veterinario era come entrare in una clinica svizzera,ambiente caldo ed accogliente,assistente gnocca e parcelle adeguate al luogo.
Andare dal veterinario a Cuba e' un filino differente.
Come vi ho raccontato ho comprato un cucciolo di Sharp Pey femmina,quei cani,o forse quel tipo di cani che sbarcano a Cuba,hanno un problema,o meglio alcuni di loro lo hanno;avendo molta pelle in piu' di quella che serve puo' accadere che un lembo di pelle impedisca al cucciolo di aprire bene gli occhi con il rischio di cecita' col passare del tempo.
Quando l'ho acquistata aveva qualche bicho e cosi' l'abbiamo portata alla clinica veterinaria di Las Tunas per risolvere il problema.
Siamo andati tutti e 3 in scooter;io,il sergente maggiore e la perrita,la clinica veterinaria a Tunas e' un po' fuori dal centro citta' ma neanche troppo,si prende la via che sale dall'Oro Negro e prima di arrivare al cimitero si gira a sx dove c'e' un chioschetto dello stato che vende di tutto,dal gel da bagno al cemento...
La clinica e' una costruzione indipendente con dei murales all'interno raffiguranti animali.
Ci lavorano alcuni veterinari,uno dei quali,quello che si e' occupato della perrita,molto ben quotato in citta tanto che spesso sale su Cubavision.
Un bel giovanotto in gamba e competente anche se con addosso il tipico scazzo del dipendente statale.
Comunque arriviamo la prima volta e lui mette sopra il manto della perrita un liquido per far fuori i bichitos e mentre la esamina ci espone il problema degli occhi dicendoci che sarebbe da operare.
Paghiamo 6 pesos mn per il liquido e prendiamo appuntamento per il lunedi' successivo per l'operazione,la perrita deve arrivare a digiuno.
Il lunedi' arriviamo con la perrita che aveva una fame de pinga,immaginatevi un cucciolo....e lui...non c'era aveva avuto un problema.
Telefoniamo il giorno dopo e prendiamo appuntamento per giovedi'.
Arriviamo il giovedi' e lui era presnte e attivo,ovviamente c'erano altri animali in attesa.
Un cochero col suo cavallo a cui doveva fare esaminare il sangue,quello del cavallo non quello del cochero,a Cuba sono parecchio severi sui controlli,periodicamente mi diceva il tipo,il cavallo deve fare tutta una serie di esami per verificare che non abbia malattie.
Poi c'era un maiale di quelli neri avvolto in una coperta in braccio a una signora arrivata suppongo dall'ultimo campo ai piedi dell'ultimo monte.
C'era un altro porquito rosa simile ai nostri,piccolino che era volato da una placa al terzo piano proprio accanto alla peluquera della mia fanciulla che per inciso ha lo stesso nome che io ho dato alla mia perrita.
Il puequito era sdraiato e non riusciva a rialzarsi.
Poi c'era un pechinese ma del pechinese aveva solo la cara perche' lo avevano pelato tutto,aveva un infezione o non so cosa,senza peli era bruttissimo....
Il veterinario fra un intervento e l'altro fa un iniezione alla perrita per sedarla e lei,in braccio a me,piano piano si addormenta o quasi...
Quando tocca a lei il ragazzo mi dice che e' troppo piccola per una anestesia totale e che deve farle una parziale con 2 iniezioni agli occhi,qua' la perrita ha iniziato a strillare...e vorrei ben vedere...
Quindi la porta in sala operatoria,porte aperte ma locale pulito.
Altra iniezione perche la perrita tiene duro,e' una belva la creatura...
A quel punto io non servo piu' e lo lascio fare il suo lavoro.
Vado fuori dalla sala e arriva una flaquita che e' la novia di un amico che renta le auto nel gabbiotto di legno nella calle dove c'e' el Partido.
La fanciulla ha un grosso scatolone da cui tira fuori 3 cuccioli della stessa razza del mio,ma piu' grossi.
A naso mi sermbravano non della stessa razza o meglio non purissimi,un paio di loro avevano il tartufo nero cosa insolita per quel tipo di cane.
La madre ne aveva fatti 5 e 3 di loro necessitavano della stessa operazione per poterli poi vendere.
Dopo 10 minuti il veterinario mi riporta la perrita ancora addormentata,le poverina aveva 6 punti attorno ad ogni occhio...
Dormiva,si sarebbe poi risvegliata a casa vispa come sempre,dopo una settimana la mia fanciulla sarebbe ritornata per togliere i punti,io oramai saro' in Italia.
Il costo dell'operazione e' stato di 48 pesos mn,io gli avrei dato anche 5 cuc tanto che era stato bravo ma la fanciulla ha tirato fuori una banconota da 50 pesos dicendogli che andava bene cosi'...
Mi spieghera' dopo che avendo avuto gia' dei cani sapeva che la parcella era gonfiata a causa della mia cara da yuma.
Mah...a me sembrava di aver speso una cazzata ma per certe cose e' meglio che se la sbrighino fra di loro....
Comunque se devo dare un giudizio ho avuto a che fare con gente in gamba,professionale,seria e competente.
Magari un po' scazzati come spesso avviene quando lavori per lo stato,e questo accade in tutto il mondo basta andare qua' in un ufficio postale,ma comunque persone valide che hanno fatto un bel lavoro.
Ho avuto per 14 anni un cane,un grosso Akita femmina,periodicamente la portavo dal mio vererinario a Torino per le varie profilassi che un qualunque cane deve seguire.
Entrare dal mio veterinario era come entrare in una clinica svizzera,ambiente caldo ed accogliente,assistente gnocca e parcelle adeguate al luogo.
Andare dal veterinario a Cuba e' un filino differente.
Come vi ho raccontato ho comprato un cucciolo di Sharp Pey femmina,quei cani,o forse quel tipo di cani che sbarcano a Cuba,hanno un problema,o meglio alcuni di loro lo hanno;avendo molta pelle in piu' di quella che serve puo' accadere che un lembo di pelle impedisca al cucciolo di aprire bene gli occhi con il rischio di cecita' col passare del tempo.
Quando l'ho acquistata aveva qualche bicho e cosi' l'abbiamo portata alla clinica veterinaria di Las Tunas per risolvere il problema.
Siamo andati tutti e 3 in scooter;io,il sergente maggiore e la perrita,la clinica veterinaria a Tunas e' un po' fuori dal centro citta' ma neanche troppo,si prende la via che sale dall'Oro Negro e prima di arrivare al cimitero si gira a sx dove c'e' un chioschetto dello stato che vende di tutto,dal gel da bagno al cemento...
La clinica e' una costruzione indipendente con dei murales all'interno raffiguranti animali.
Ci lavorano alcuni veterinari,uno dei quali,quello che si e' occupato della perrita,molto ben quotato in citta tanto che spesso sale su Cubavision.
Un bel giovanotto in gamba e competente anche se con addosso il tipico scazzo del dipendente statale.
Comunque arriviamo la prima volta e lui mette sopra il manto della perrita un liquido per far fuori i bichitos e mentre la esamina ci espone il problema degli occhi dicendoci che sarebbe da operare.
Paghiamo 6 pesos mn per il liquido e prendiamo appuntamento per il lunedi' successivo per l'operazione,la perrita deve arrivare a digiuno.
Il lunedi' arriviamo con la perrita che aveva una fame de pinga,immaginatevi un cucciolo....e lui...non c'era aveva avuto un problema.
Telefoniamo il giorno dopo e prendiamo appuntamento per giovedi'.
Arriviamo il giovedi' e lui era presnte e attivo,ovviamente c'erano altri animali in attesa.
Un cochero col suo cavallo a cui doveva fare esaminare il sangue,quello del cavallo non quello del cochero,a Cuba sono parecchio severi sui controlli,periodicamente mi diceva il tipo,il cavallo deve fare tutta una serie di esami per verificare che non abbia malattie.
Poi c'era un maiale di quelli neri avvolto in una coperta in braccio a una signora arrivata suppongo dall'ultimo campo ai piedi dell'ultimo monte.
C'era un altro porquito rosa simile ai nostri,piccolino che era volato da una placa al terzo piano proprio accanto alla peluquera della mia fanciulla che per inciso ha lo stesso nome che io ho dato alla mia perrita.
Il puequito era sdraiato e non riusciva a rialzarsi.
Poi c'era un pechinese ma del pechinese aveva solo la cara perche' lo avevano pelato tutto,aveva un infezione o non so cosa,senza peli era bruttissimo....
Il veterinario fra un intervento e l'altro fa un iniezione alla perrita per sedarla e lei,in braccio a me,piano piano si addormenta o quasi...
Quando tocca a lei il ragazzo mi dice che e' troppo piccola per una anestesia totale e che deve farle una parziale con 2 iniezioni agli occhi,qua' la perrita ha iniziato a strillare...e vorrei ben vedere...
Quindi la porta in sala operatoria,porte aperte ma locale pulito.
Altra iniezione perche la perrita tiene duro,e' una belva la creatura...
A quel punto io non servo piu' e lo lascio fare il suo lavoro.
Vado fuori dalla sala e arriva una flaquita che e' la novia di un amico che renta le auto nel gabbiotto di legno nella calle dove c'e' el Partido.
La fanciulla ha un grosso scatolone da cui tira fuori 3 cuccioli della stessa razza del mio,ma piu' grossi.
A naso mi sermbravano non della stessa razza o meglio non purissimi,un paio di loro avevano il tartufo nero cosa insolita per quel tipo di cane.
La madre ne aveva fatti 5 e 3 di loro necessitavano della stessa operazione per poterli poi vendere.
Dopo 10 minuti il veterinario mi riporta la perrita ancora addormentata,le poverina aveva 6 punti attorno ad ogni occhio...
Dormiva,si sarebbe poi risvegliata a casa vispa come sempre,dopo una settimana la mia fanciulla sarebbe ritornata per togliere i punti,io oramai saro' in Italia.
Il costo dell'operazione e' stato di 48 pesos mn,io gli avrei dato anche 5 cuc tanto che era stato bravo ma la fanciulla ha tirato fuori una banconota da 50 pesos dicendogli che andava bene cosi'...
Mi spieghera' dopo che avendo avuto gia' dei cani sapeva che la parcella era gonfiata a causa della mia cara da yuma.
Mah...a me sembrava di aver speso una cazzata ma per certe cose e' meglio che se la sbrighino fra di loro....
Comunque se devo dare un giudizio ho avuto a che fare con gente in gamba,professionale,seria e competente.
Magari un po' scazzati come spesso avviene quando lavori per lo stato,e questo accade in tutto il mondo basta andare qua' in un ufficio postale,ma comunque persone valide che hanno fatto un bel lavoro.
RIFLESSIONE DEL COMANDANTE - Le illusioni di Stephen Harper -
Credo, senza voler offendere nessuno, che si chiami co
sì il Primo Ministro del Canada. Lo deduco da una dichiarazione pubblicata il mercoledì santo da un portavoce del Ministero degli Esteri di questo paese. Sono quasi 200 gli Stati -si presume indipendenti- che formano l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e costantemente cambiano o li cambiano.
Molti sono persone onorevoli e amici di Cuba, ma non è possibile ricordare i dettagli di ognuno.
Nella seconda metà del XX secolo ho avuto il privilegio di vivere anni d’intenso apprendimento e d’apprezzare che i canadesi, ubicati nell’estremo nord di questo emisfero, erano stati sempre rispettosi del nostro paese. Facevano investimenti nelle sfere d’interesse e commerciavano con Cuba, ma non intervenivano nei temi interni del nostro Stato.
Il processo rivoluzionario iniziato il 1º gennaio del 1959, non aveva implicato misure a danno dei loro interessi, che furono considerati dalla Rivoluzione nel mantenimento di relazioni normali e costruttive con le autorità di questo paese, in cui si sviluppava un grande sforzo per il suo sviluppo. Non furono complici, quindi, del blocco economico, della guerra e dell’invasione mercenaria che gli Stati Uniti organizzarono contro Cuba.
Nel maggio del 1948, anno in cui si creò la OSA, istituzione con una vergognosa storia che spazzò via il poco che restava del sogno dei liberatori d’America, il Canada era lontano dall’ appartenere alla stessa.
Quello status si mantenne per più di 40 anni, sino al 1990, e alcuni dei suoi leaders ci fecero visita. Uno fu Pierre Elliott Trudeau, brillante e coraggioso politico, morto prematuramente; a nome di Cuba andammo al suo funerale.
Si suppone che la OSA sia un’organizzazione regionale formata da Stati sovrani di questo emisfero. Questa affermazione, come molte altre di consumo quotidiano, racchiude un grande numero di menzogne e il meno che possiamo fare è essere coscienti di queste, se si preservano lo spirito di lotta e la speranza di un mondo più degno.
Si suppone che la OSA sia un’organizzazione panamericana. Un paese qualsiasi d’Europa, Africa, Asia o dell’ Oceanía, non potrebbe appartenere alla OSA per via del possesso di una colonia, come la Francia in Guadalupe, o i Paesi Bassi, in Curazao. Ma il colonialismo britannico non poteva definire lo status del Canada, e spiegare se era una colonia, una repubblica o un regno.
Il capo dello Stato, in Canada, è la regina d’Inghilterra Isabella II, anche se costei deposita le sue facoltà in un Governatore Generale, designato da lei stessa. In questo modo ci si deve chiedere se il Regno Unito è anche lui parte della OSA.
A sua volta, l’onorevole Ministro delle Relazioni Estere del Canada non osa dire se appoggia, o meno, l’Argentina nello spinoso tema delle Malvine.
Esprime solo beati desideri su che regni la pace tra i due paesi, ma lì la Gran Bretagna dispone della più grande base militare al di fuori del suo territorio, che viola la sovranità argentina e non si scusò nemmeno per aver affondato il Belgrano, che era al di fuori delle acque giurisdizionali stabilite dalla stessa Gran Bretagna, provocando il sacrificio inutile di centinaia di giovani che svolgevano il servizio militare.
Si dovrebbe chiedere ad Obama e ad Harper che posizione adotteranno di fronte al giustissimo reclamo di reintegrazione della sovranità dell’Argentina sule isole e se smetteranno di privarle delle risorse energetiche e della pesca che tanto necessitano per lo sviluppo del paese.
Mi sono stupito realmente quando ho approfondito i dati delle attività delle multinazionali canadesi in America Latina. Conoscevo il danno che gli yankee imponevano al popolo del Canada. Obbligavano il paese a cercare petrolio, estraendolo da grandi estensioni di sabbia impregnata di questo liquido, provocando un danno irreparabile all’ambiente di quel bello ed esteso paese.
Il danno incredibile era quello che le imprese canadesi, specializzate nella ricerca di oro, metalli preziosi e materiali radioattivi provocavano a milioni di persone.
In un articolo pubblicato nel sito web Alainet, una settimana fa, firmato da un’ingegnera in qualità ambientale, ci s’introduce dettagliatamente nella materia, innumerevoli volte citata come uno dei danni principali che colpisce milioni di persone.
Le imprese minerarie, il 60% delle quali sono a capitale canadese, lavorano con la logica del massimo profitto, a basso costo e breve tempo, condizioni che sono anche più vantaggiose se nel luogo in sui sono installate si pagano minime imposte ed esistono pochi impegni ambientali e sociali.
Le leggi minerarie dei nostri paesi “non includono obblighi e metodi per il controllo dell’ impatto ambientale e sociale”.
“Le entrate derivate dalle imposte tributarie che le imprese minerarie pagano ai paesi della regione, sono mediamente non più del 1.5% delle entrate ottenute”.
“La lotta sociale contro le miniere, soprattutto dei metalli, è cresciuta nella misura in cui intere generazioni hanno visto gli impatti ambientali e sociali”.
“Il Guatemala ha una forza di resistenza di fronte ai progetti minerari che è ammirabile, grazie all’appropriazione dei popoli indigeni del valore dei loro territori e delle risorse naturali, come eredità ancestrali incalcolabili”.
Negli ultimi 10 anni le conseguenze di questa lotta si sono viste nell’assassinio di 120 attivisti e difensori dei diritti umani.
Nello stesso articolo si segnala quello che accade in El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costa Rica, con cifre che obbligano a pensare profondamente nella gravità e nel rigore del saccheggio spietato che si commette contro le risorse naturali dei nostri paesi, ipotecando il futuro dei latinoamericani.
La presenza di Dilma Rousseff, di ritorno nel suo paese, con uno scalo a Washington, servirà par far sì che Obama si persuada che anche se alcuni si rifoccillano pronunciando melensi discorsi, l’America Latina è lontana dall’essere un coro di paesi che chiedono l’elemosina.
Le guayaberas che userà Obama a Cartagena sono uno dei grandi temi delle agenzie di notizie : “Edgar Gómez ne ha disegnata una per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che l’indosserà nel Vertice delle Americhe, racconta la figlia del disegnatore, che aggiunge che si tratta di “una guayabera bianca sobria, con un lavoro manuale più evidente di quello abituale.
Immediatamente l’agenzia di notizie aggiunge: “Questa camicia dei Caraibi ha la sua origine sulle rive del fiume Yayabo, a Cuba, e per questo inizialmente si chiamava yayaberas “.
La cosa curiosa, amabili lettori è che Cuba è proibita in questa riunione, ma le guayaberas, no. Chi può frenare una risata? Si deve correre ad avvisare Harper.

Fidel Castro Ruz
8 Aprile del 2012
Ore 20, 24
(Traduzione Gioia Minuti)
lunedì 9 aprile 2012
BUONE COSE DA LEGGERE
Visto che in questi giorni ho un po' di tempo ne ho approfittato per qualche piccola modifica al blog visto che piu' avanti sara' difficile farlo.
Cambieranno i colori ogni tanto,alternero' i 3 colori della bandiera nei vari spazi del blog anche perche' gli stessi colori dopo un po' annoiano.
Visto che cerco di dare qualche buon consiglio non potendo piu' dare cattivo esempio come direbbe Faber lo faccio anche nei confronti dei blog e degli altri spazi virtuali che secondo me vale la pena di seguire.
Ho eliminato quelli vecchi e terminati,quelli gestiti da vecchi,quelli in via di sepoltura e quelli che parlano di Cuba solo per tirare palate di guano.
A tutt'oggi i miei consigli per la lettura sono i seguenti:(in ordine di ultimi post effettuati).
-GUANABO E DINTORNI : Il post del monumentale Gugumarino
-CUBADEBATE : Organo di stampa cubano
-JUVENTUD REBELDE : Organo di stampa della gioventu' cubana
-CUBA QUE LINDA ES CUBA : Blog del circolo Calvino
-CUBA JOURNAL : Blog di un cubano di Miami
-QUINTA AVENIDA : Il meglio che c'e' sul mercato
-EL 26 DE LAS TUNAS : Il sito de las Tunas
-CUBA EN FOTOS : Le migliori foto dell'isola
-CSP : Il sito dei Comunisti Sinistra Popolare
-SEGUNDA CITA : Il blog di Silvio Rodriguez
-FINO IN FONDO : Il blog della bella Daria
-IL BLOG DI LINUS : Uno vero in tutti i sensi
-CUBALIVE : Un marinaio vero,che non spara cazzate...
-NO TAV : Il blog che difende la mia valle
-CUBA-ITALIA BLOG : Una ventana su Cuba e non solo
-KARL MARX PLAZ : Un contenitore di tante notizie
-AMMIRAGLIO61'S BLOG : La realta' cosi com'e'
-FLASH CUBA : Le piu' belle foto dell'oriente cubano
-VIVIR Y DISFRUTAR CUBA : Il blog di un vero viaggiatore
-VADO A VIVERE A CUBA : Un nuovo scrittore e' fra noi
-CON CUBA NEL CUORE : I racconti e le notizie di un amico
-PIEMONTESI NEL MONDO : Altro che bogia nen.....
-TORINO FC 1906 : Al cuore non si comanda
-GRANMA : Organo ufficiale del PCC
In piu' le new entry;
-CAMBIOS EN CUBA
-SIEMPRE CON CUBA
-OGUNGUERRERO
-LATINO AMERICA E TUTTI I SUD DEL MONDO-Il sito di Gianni Mina'
-GIGLIO TIGRATO
Questi sono i miei consigli,se ne aggiungero' qualcuno ve ne daro' notizia.
Buona lettura!
Cambieranno i colori ogni tanto,alternero' i 3 colori della bandiera nei vari spazi del blog anche perche' gli stessi colori dopo un po' annoiano.
Visto che cerco di dare qualche buon consiglio non potendo piu' dare cattivo esempio come direbbe Faber lo faccio anche nei confronti dei blog e degli altri spazi virtuali che secondo me vale la pena di seguire.
Ho eliminato quelli vecchi e terminati,quelli gestiti da vecchi,quelli in via di sepoltura e quelli che parlano di Cuba solo per tirare palate di guano.
A tutt'oggi i miei consigli per la lettura sono i seguenti:(in ordine di ultimi post effettuati).
-GUANABO E DINTORNI : Il post del monumentale Gugumarino
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Buona lettura!
Kola Loka pa’ rato
Son tres muchachos que no pasan de los 30 años. Aclaran que hacen música alternativa y que proceden de Santiago de Cuba, una ciudad donde confluyen en armonía los ritmos criollos con los caribeños y la kizomba angolana, que tanto los han influenciado.
Recientemente dialogaron durante más de dos horas con ciberlectores de Juventud Rebelde a propósito de su primer disco con Bis Music. Se llaman Kola Loka, que es lo mismo que decir los hermanos Yasser «Robinsón» y Yamir «el Teacher» Robinson Puente, y Ángel «Angelón» Torres Callard.
Contaron que surgieron hace 11 años y que son herederos de una tradición picaresca en la música que no descuidan, porque los hace distinguirse dentro de los géneros que defienden.
Al comentarle a Sandra, una conocedora de sus canciones y asidua lectora de nuestro diario, «cómo fueron los comienzos del grupo y por qué apostaron por el reguetón, en un momento en que hay tanto, bueno y malo», Kola Loka evocó aquellos inicios en los que cantar era una forma de distracción, cuando cumplían con su Servicio Militar. Pero, aclararon, dado el número de seguidores que tuvieron se lo tomaron más en serio.
No cuentan con una formación musical de academia, aunque sí son graduados de la Universidad y disfrutan al máximo su trabajo actual.
«No apostamos por el reguetón y, de hecho, hasta se podría decir que somos una agrupación de música alternativa. Lo que pasa es que usamos las bases de percusión de ese género y eso es lo que nos inserta en ese movimiento», aseguraron.
La procedencia exacta de los hermanos Robinson inquietó a Lianet C.A., quien sospechó que son oriundos del municipio III Frente. «Robinsón», líder del grupo, le espetó: «¡Corrección! Los hermanos Robinson somos guantanameros, aunque nos criamos en Santiago de Cuba».
La conformación de los temas, populares mucho antes del álbum Hay Kola Loka pa’ rato (2011), generaron disímiles preguntas entre los internautas. Tres de ellos, Jpérez, Yanelkis y Rale, tocaron el polémico asunto de lo chabacano en algunas composiciones actuales. «El Teacher», sin reparos, les dijo: «Ser cuidadosos con las letras siempre nos ha caracterizado, ya que nuestra música llega a todos los estratos de la sociedad, incluyendo a los niños… La chabacanería es algo que está enraizado en el género que, urbano al fin, expresa los discursos de ciertos sectores de la sociedad. Tratamos de que nuestros textos encierren humor, carisma, musicalidad; y a la vez, un mensaje positivo que haga reflexionar a las personas».
El santiaguero Ángel Antonio afirmó que «no hay otro igual en el mundo que combine la comedia y lo tradicional en sus canciones, como Kola Loka». «Angelón», al agradecerle, le comentó que «esa ha sido nuestra fórmula, además de la humildad que nos caracteriza a los santiagueros».
¿Cómo puede un conjunto del oriente del país sortear los escollos del «fatalismo geográfico» y llegar a la capital? ¿Influye la suerte o existen otros factores que ayudan o compiten contra esto?, inquirió Margarita.
«Angelón» le explicó: «No fue nada fácil, pero nos sirvió de mucho, ya que en la vida todo lleva sacrificio. Puedo asegurar que es mucho más placentero cuando se tiene que luchar por los sueños, sin ignorar el factor suerte. Mi consejo a todo aquel que tiene un sueño es que luche, pues el secreto está en la perseverancia y la dedicación».
Daydier Bernal Calvo, un «analista» de la música popular, como se deduce de su largo comentario a los Kola Loka, quiso saber sobre conceptos como reguetón criollo, originalidad en los textos, estilo propio y cubanía.
«El Teacher» le comentó que «somos acérrimos enemigos de la copia de estilos foráneos que nada tienen que ver con Cuba. Existe la tendencia, ya sea por moda o por el estilo de vida, de copiar un modelo (netamente capitalista) para tratar de llamar la atención. Siempre hemos estado lo más lejos posible de ello.
«Desgraciadamente, las imágenes que se ven en los videoclips de reguetón son las que caracterizan el género en Puerto Rico y no aquí, como bien dijiste. El error que han cometido algunos es querer transportar el estilo hasta acá y no crear uno propio, acorde con nuestra idiosincrasia.
«Eso también depende de la formación que tenga el artista y de su visión de la sociedad, ya que este ritmo es netamente urbano. Ojalá y muchos de los grupos que hoy existen, tomen un camino que los lleve a hacer bailar a sus seguidores con letras que encierren un mensaje positivo y que recreen una realidad propia, sin tener que imitar a otras que nada tienen que ver con la cubana», enfatizó.
Para «Angelón» se trata de encontrar en la música nuestra esos elementos que hagan del arte que defienden, algo auténtico. «Nuestra sonoridad es muy rica y nos da la oportunidad de explotarla y fusionarla, ya sea con reguetón u otro género. Por otro lado, el éxito lo da crear un estilo propio, sin apoyarse en ideas de otros», señaló.
La estafa del Babalao devino motivo por el que Danny les interrogó. «¿Por qué a veces ustedes le “tiran” tanto a la religión afrocubana?», apuntó. Le aclaró «Angelón» que no tienen nada en contra de ninguna religión, «ya sea afrocubana, hindú o de cualquier origen. Sí acepto haber escrito un tema en el cual desenmascaro a todos aquellos que utilizan la fe de las personas con fines lucrativos.
«Lo digo porque, desgraciadamente, he sido testigo y he vivido en carne propia el abuso que se comete hacia quienes, en su mayoría por ignorancia e ingenuidad, son timados y usados. Quiero dejar claramente mis respetos para todos los que profesan una religión, cualquiera que esta sea».
A Israel Enrique le pareció acertado el videoclip No me da mi gana americana, e indagó sobre los detalles del proceso de grabación. Kola Loka lo filmó en 14 horas en el poblado de El Cobre. Fue dirigido por Aramís Delgado (Lia Videos) y recibieron el excelente trato de las personas de allí.
La estudiante de la especialidad de Educación Laboral-Informática en la Universidad de Ciencias Pedagógicas de Santiago de Cuba, Daylyn González Sánchez, quiso saber de los últimos pasos del grupo. Sus integrantes le explicaron que, aunque licenciaron un disco con Bis Music, ya están inmersos en su próxima producción fonográfica. Además barajan varias propuestas de presentaciones internacionales, muy similares a las que realizaron en 2011, cuando visitaron Canadá, Estados Unidos y varios países de Europa.
El mayor número de preguntas a Kola Loka partió del deseo de sus seguidores de tenerlos en conciertos por toda la Isla. El director de la agrupación, «Robinsón», les dejó una grata noticia: «Muy pronto daremos una gira nacional por todos los centros culturales de ARTEX».
El músico, que invitó a todos los fans a escribirles a kolaloka_lapandemia@yahoo.es, anunció también que estuvieron a finales de marzo en el Festival de la Toronja de la Isla de la Juventud; así como en Camagüey y Bayamo, esta semana. Para el público capitalino la cita es todos los martes en la Casa de la Música de Galiano, de 6:00 p.m. a 1:00 de la mañana.
Es que Kola Loka está en la preferencia de no pocos y eso lo sabe el médico santiaguero Edgar Gómez Infante, quien en estos momentos cumple misión en la República de Ghana y se llevó hasta el país africano todas las canciones del grupo, ya que «son increíbles por lo criollo de sus letras».
Prometieron regresar y repetir la experiencia on line de ser entrevistados por quienes escuchan sus canciones. Dos horas no bastaron para establecer ese puente comunicativo que los puso frente a un espejo entrañable: el de la gente. Exhortaron a sus semejantes a profesar mucho amor y pidieron que siguieran confiando en lo que hacen, porque habrá Kola Loka pa’ rato.
Recientemente dialogaron durante más de dos horas con ciberlectores de Juventud Rebelde a propósito de su primer disco con Bis Music. Se llaman Kola Loka, que es lo mismo que decir los hermanos Yasser «Robinsón» y Yamir «el Teacher» Robinson Puente, y Ángel «Angelón» Torres Callard.
Contaron que surgieron hace 11 años y que son herederos de una tradición picaresca en la música que no descuidan, porque los hace distinguirse dentro de los géneros que defienden.
Al comentarle a Sandra, una conocedora de sus canciones y asidua lectora de nuestro diario, «cómo fueron los comienzos del grupo y por qué apostaron por el reguetón, en un momento en que hay tanto, bueno y malo», Kola Loka evocó aquellos inicios en los que cantar era una forma de distracción, cuando cumplían con su Servicio Militar. Pero, aclararon, dado el número de seguidores que tuvieron se lo tomaron más en serio.
No cuentan con una formación musical de academia, aunque sí son graduados de la Universidad y disfrutan al máximo su trabajo actual.
«No apostamos por el reguetón y, de hecho, hasta se podría decir que somos una agrupación de música alternativa. Lo que pasa es que usamos las bases de percusión de ese género y eso es lo que nos inserta en ese movimiento», aseguraron.
La procedencia exacta de los hermanos Robinson inquietó a Lianet C.A., quien sospechó que son oriundos del municipio III Frente. «Robinsón», líder del grupo, le espetó: «¡Corrección! Los hermanos Robinson somos guantanameros, aunque nos criamos en Santiago de Cuba».
La conformación de los temas, populares mucho antes del álbum Hay Kola Loka pa’ rato (2011), generaron disímiles preguntas entre los internautas. Tres de ellos, Jpérez, Yanelkis y Rale, tocaron el polémico asunto de lo chabacano en algunas composiciones actuales. «El Teacher», sin reparos, les dijo: «Ser cuidadosos con las letras siempre nos ha caracterizado, ya que nuestra música llega a todos los estratos de la sociedad, incluyendo a los niños… La chabacanería es algo que está enraizado en el género que, urbano al fin, expresa los discursos de ciertos sectores de la sociedad. Tratamos de que nuestros textos encierren humor, carisma, musicalidad; y a la vez, un mensaje positivo que haga reflexionar a las personas».
El santiaguero Ángel Antonio afirmó que «no hay otro igual en el mundo que combine la comedia y lo tradicional en sus canciones, como Kola Loka». «Angelón», al agradecerle, le comentó que «esa ha sido nuestra fórmula, además de la humildad que nos caracteriza a los santiagueros».
¿Cómo puede un conjunto del oriente del país sortear los escollos del «fatalismo geográfico» y llegar a la capital? ¿Influye la suerte o existen otros factores que ayudan o compiten contra esto?, inquirió Margarita.
«Angelón» le explicó: «No fue nada fácil, pero nos sirvió de mucho, ya que en la vida todo lleva sacrificio. Puedo asegurar que es mucho más placentero cuando se tiene que luchar por los sueños, sin ignorar el factor suerte. Mi consejo a todo aquel que tiene un sueño es que luche, pues el secreto está en la perseverancia y la dedicación».
Daydier Bernal Calvo, un «analista» de la música popular, como se deduce de su largo comentario a los Kola Loka, quiso saber sobre conceptos como reguetón criollo, originalidad en los textos, estilo propio y cubanía.
«El Teacher» le comentó que «somos acérrimos enemigos de la copia de estilos foráneos que nada tienen que ver con Cuba. Existe la tendencia, ya sea por moda o por el estilo de vida, de copiar un modelo (netamente capitalista) para tratar de llamar la atención. Siempre hemos estado lo más lejos posible de ello.
«Desgraciadamente, las imágenes que se ven en los videoclips de reguetón son las que caracterizan el género en Puerto Rico y no aquí, como bien dijiste. El error que han cometido algunos es querer transportar el estilo hasta acá y no crear uno propio, acorde con nuestra idiosincrasia.
«Eso también depende de la formación que tenga el artista y de su visión de la sociedad, ya que este ritmo es netamente urbano. Ojalá y muchos de los grupos que hoy existen, tomen un camino que los lleve a hacer bailar a sus seguidores con letras que encierren un mensaje positivo y que recreen una realidad propia, sin tener que imitar a otras que nada tienen que ver con la cubana», enfatizó.
Para «Angelón» se trata de encontrar en la música nuestra esos elementos que hagan del arte que defienden, algo auténtico. «Nuestra sonoridad es muy rica y nos da la oportunidad de explotarla y fusionarla, ya sea con reguetón u otro género. Por otro lado, el éxito lo da crear un estilo propio, sin apoyarse en ideas de otros», señaló.
La estafa del Babalao devino motivo por el que Danny les interrogó. «¿Por qué a veces ustedes le “tiran” tanto a la religión afrocubana?», apuntó. Le aclaró «Angelón» que no tienen nada en contra de ninguna religión, «ya sea afrocubana, hindú o de cualquier origen. Sí acepto haber escrito un tema en el cual desenmascaro a todos aquellos que utilizan la fe de las personas con fines lucrativos.
«Lo digo porque, desgraciadamente, he sido testigo y he vivido en carne propia el abuso que se comete hacia quienes, en su mayoría por ignorancia e ingenuidad, son timados y usados. Quiero dejar claramente mis respetos para todos los que profesan una religión, cualquiera que esta sea».
A Israel Enrique le pareció acertado el videoclip No me da mi gana americana, e indagó sobre los detalles del proceso de grabación. Kola Loka lo filmó en 14 horas en el poblado de El Cobre. Fue dirigido por Aramís Delgado (Lia Videos) y recibieron el excelente trato de las personas de allí.
La estudiante de la especialidad de Educación Laboral-Informática en la Universidad de Ciencias Pedagógicas de Santiago de Cuba, Daylyn González Sánchez, quiso saber de los últimos pasos del grupo. Sus integrantes le explicaron que, aunque licenciaron un disco con Bis Music, ya están inmersos en su próxima producción fonográfica. Además barajan varias propuestas de presentaciones internacionales, muy similares a las que realizaron en 2011, cuando visitaron Canadá, Estados Unidos y varios países de Europa.
El mayor número de preguntas a Kola Loka partió del deseo de sus seguidores de tenerlos en conciertos por toda la Isla. El director de la agrupación, «Robinsón», les dejó una grata noticia: «Muy pronto daremos una gira nacional por todos los centros culturales de ARTEX».
El músico, que invitó a todos los fans a escribirles a kolaloka_lapandemia@yahoo.es, anunció también que estuvieron a finales de marzo en el Festival de la Toronja de la Isla de la Juventud; así como en Camagüey y Bayamo, esta semana. Para el público capitalino la cita es todos los martes en la Casa de la Música de Galiano, de 6:00 p.m. a 1:00 de la mañana.
Es que Kola Loka está en la preferencia de no pocos y eso lo sabe el médico santiaguero Edgar Gómez Infante, quien en estos momentos cumple misión en la República de Ghana y se llevó hasta el país africano todas las canciones del grupo, ya que «son increíbles por lo criollo de sus letras».
Prometieron regresar y repetir la experiencia on line de ser entrevistados por quienes escuchan sus canciones. Dos horas no bastaron para establecer ese puente comunicativo que los puso frente a un espejo entrañable: el de la gente. Exhortaron a sus semejantes a profesar mucho amor y pidieron que siguieran confiando en lo que hacen, porque habrá Kola Loka pa’ rato.
I RAGAZZI COL TUR
Molta gente che ha come base l'oriente cubano quando arriva alla isla sceglie di sbarcare a la Habana e poi,in qualche modo,raggiunge la parte orientale dell'isola.
Le ragioni sono svariate,intanto una maggiore offerta di voli rispetto a Holguin o Santiago de Cuba,di conseguenza la possibilita' di viaggiare con una tariffa migliore,coi tempi che corrono non e' poco.
Negli aeroporti orientali spesso c'e' anche il limite del peso bagagli,o meglio,le compagnie aeree che permettono 50/60 kg fanno scalo solo a la capital tolte rare eccezioni
Quindi una volta arrivati al Jose' marti' bisogna in qualche modo raggiungere l'oriente e il mezzo piu' logico ed economico e' il Viazul.
A questo punto occorre decidere se partire la sera stessa dell'arrivo o aspettare il giorno dopo.
Questa scelta dipende da vari fattori,partire la notte dell'arrivo e' stancante ma non ti fa perdere un giorno di vacanza come invece accade se parti il giorno dopo,se ti fermi 2 mesi non c'e' problema ma se hai solo 2 settimane un giorno in piu' ha un suo valore.
Poi dipende anche dai voli,se arrivi con Iberia non ce la fai a prendere l'ultimo Viazul delle 22,00,e anche con Air Europa devi sperare di non essere in ritardo.
Comunque in questi ultimi viaggi ho scoperto che esiste una alternativa valida al Viazul.
Davanti al terminal stazionano dei ragazzi,e' gente che renta un tur per vari mesi all'anno a tariffe agevolate e trasporta turisti in giro per il paese.
Se si riesce a fare la macchinata allora si viaggia comodi,su un tur a una cifra di poco superiore al Viazul.
La guagua da La Habana a Las Tunas vale 39 cuc ma se hai 2 bagagli grandi piu' uno a mano ti rifilano altri 10 cuc per il secondo bagaglio di conseguenza sei sui 50 cuc.
Oramai ne conosco un paio di questi ragazzi,sanno che quello che voglio spendere al massimo e' 60 cuc e la cosa si e' sempre dimostrata fattibile.
Ci sono parecchi cubani che devono muoversi per il paese,o gente che e' appena arrivata dall'exterior o altri che aspettano la tariffa giusta per muoversi.
I ragazzi fanno un paio di telefonate e nel giro di mezzora si materializzano i compagni di viaggio.
Negli ultimi 2 miei viaggi la prima volta era una cubana che andava a Camaguey,arrivata un paio di giorni prima dalla Spagna,anni prima era stata anche in Italia,sposata con uno spagnolo,e' arrivata al terminal con il suo chulito cubano,siamo partiti e dopo 5 km e' salito un altro chulito che l'ha accompagnata fino a destinazione....Cuba e' un paese straordinario...
All'ultimo giro siamo andati a prendere un negrito che aveva 7 borsoni di ropa da portare a vicino a Ciego,comunque sulla strada e abbiamo condiviso il viaggio.
Questi ragazzi sono sicuri,gente che vive con questo negocio,hanno tutti tajeta da visita e la prossima volta li avviso prima dell'arrivo in questo modo mi vengono a prendere in aeroporto e cosi' almeno mi restano in saccoccia anche i 20 cuc del taxi o almeno una parte....
Ma poi non e' neanche un discorso di risparmiare,evitare la ghiacciaia del Viazul per viaggiare seduto davanti su un tur e' una cosa piu' che positiva,ogni oretta ci si ferma per un caffe' o per mangiare qualcosa.
Non e' un discorso di risparmiare ma tenete conto che farsi venire a prendere da un particular da Tunas costa oggi 180/200 cuc e parlo di un mezzo su cui noi non potremo viaggiare.......e por la caretera central e' facile incappare nella policia...
Questi ragazzi sono seri,non bevono una goccia di ron,guidano bene anche se l'ultima volta il mio dopo aver scaricato la ropa aveva gli occhi che facevano pupi pupi,allora gli ultimi 60 km ho guidato io,c'era un punto de control a Guayamaro ma nessuno ci ha fermato.
So che se ne dicono tante su viaggiare con sconosciuti a Cuba,personalmente mi sono fidato,la prima volta ho preso il n. di carne' del tipo ma poi,verificato che e' gente seria,ho viaggiato con loro in massima sicurezza.
Le ragioni sono svariate,intanto una maggiore offerta di voli rispetto a Holguin o Santiago de Cuba,di conseguenza la possibilita' di viaggiare con una tariffa migliore,coi tempi che corrono non e' poco.
Negli aeroporti orientali spesso c'e' anche il limite del peso bagagli,o meglio,le compagnie aeree che permettono 50/60 kg fanno scalo solo a la capital tolte rare eccezioni
Quindi una volta arrivati al Jose' marti' bisogna in qualche modo raggiungere l'oriente e il mezzo piu' logico ed economico e' il Viazul.
A questo punto occorre decidere se partire la sera stessa dell'arrivo o aspettare il giorno dopo.
Questa scelta dipende da vari fattori,partire la notte dell'arrivo e' stancante ma non ti fa perdere un giorno di vacanza come invece accade se parti il giorno dopo,se ti fermi 2 mesi non c'e' problema ma se hai solo 2 settimane un giorno in piu' ha un suo valore.
Poi dipende anche dai voli,se arrivi con Iberia non ce la fai a prendere l'ultimo Viazul delle 22,00,e anche con Air Europa devi sperare di non essere in ritardo.
Comunque in questi ultimi viaggi ho scoperto che esiste una alternativa valida al Viazul.
Davanti al terminal stazionano dei ragazzi,e' gente che renta un tur per vari mesi all'anno a tariffe agevolate e trasporta turisti in giro per il paese.
Se si riesce a fare la macchinata allora si viaggia comodi,su un tur a una cifra di poco superiore al Viazul.
La guagua da La Habana a Las Tunas vale 39 cuc ma se hai 2 bagagli grandi piu' uno a mano ti rifilano altri 10 cuc per il secondo bagaglio di conseguenza sei sui 50 cuc.
Oramai ne conosco un paio di questi ragazzi,sanno che quello che voglio spendere al massimo e' 60 cuc e la cosa si e' sempre dimostrata fattibile.
Ci sono parecchi cubani che devono muoversi per il paese,o gente che e' appena arrivata dall'exterior o altri che aspettano la tariffa giusta per muoversi.
I ragazzi fanno un paio di telefonate e nel giro di mezzora si materializzano i compagni di viaggio.
Negli ultimi 2 miei viaggi la prima volta era una cubana che andava a Camaguey,arrivata un paio di giorni prima dalla Spagna,anni prima era stata anche in Italia,sposata con uno spagnolo,e' arrivata al terminal con il suo chulito cubano,siamo partiti e dopo 5 km e' salito un altro chulito che l'ha accompagnata fino a destinazione....Cuba e' un paese straordinario...
All'ultimo giro siamo andati a prendere un negrito che aveva 7 borsoni di ropa da portare a vicino a Ciego,comunque sulla strada e abbiamo condiviso il viaggio.
Questi ragazzi sono sicuri,gente che vive con questo negocio,hanno tutti tajeta da visita e la prossima volta li avviso prima dell'arrivo in questo modo mi vengono a prendere in aeroporto e cosi' almeno mi restano in saccoccia anche i 20 cuc del taxi o almeno una parte....
Ma poi non e' neanche un discorso di risparmiare,evitare la ghiacciaia del Viazul per viaggiare seduto davanti su un tur e' una cosa piu' che positiva,ogni oretta ci si ferma per un caffe' o per mangiare qualcosa.
Non e' un discorso di risparmiare ma tenete conto che farsi venire a prendere da un particular da Tunas costa oggi 180/200 cuc e parlo di un mezzo su cui noi non potremo viaggiare.......e por la caretera central e' facile incappare nella policia...
Questi ragazzi sono seri,non bevono una goccia di ron,guidano bene anche se l'ultima volta il mio dopo aver scaricato la ropa aveva gli occhi che facevano pupi pupi,allora gli ultimi 60 km ho guidato io,c'era un punto de control a Guayamaro ma nessuno ci ha fermato.
So che se ne dicono tante su viaggiare con sconosciuti a Cuba,personalmente mi sono fidato,la prima volta ho preso il n. di carne' del tipo ma poi,verificato che e' gente seria,ho viaggiato con loro in massima sicurezza.
L'ASSALTO DEI SARACENI
Oggi e' Pasquetta e i campi circostanti a dove vivo si riempiranno di Saraceni arrivati da Torino con le borse piene di contenitori con vitello tonnato e insalata russa.
Molti sono andati al mare,ci sono stati anni che per un torinese avere la seconda casa in Liguria era quasi una religione,sobbarcandosi ore di coda all'andata e altrettante al ritorno.
Fra un po' scendero' a Giaveno a fare un po' di spesa e gia' mi immagino il casino che ci sara'.
Sono sempre stato al di fuori di questi meccanismi,lavorando nel turismo e viaggiando tanto da sempre quando la gente si diverte io lavoro e viceversa.
Passando 3 mesi al mare in Italia e 4 mesi a Cuba ogni anno il solo pensare di farmi ore di coda per 2 giorni al mare mi fa venire le emorroidi a grappoli.
Non sono mai stato neanche un tipo da scampagnate in mezzo alle mosche o da vacanze in campeggio anche se un paio le ho fatte ma avevo 20 anni o giu' di li'.
La mia non e' una critica nei confronti di chi passa questi giorni in un modo diverso dal mio,mi rendo conto che l'eccezzione sono io,la mia vita e' molto diversa dai canoni normali,ho rinunciato ad alcune cose per averne altre e questo mi fa vedere le cose da un punto di vista differente rispetto a tutta la gente.
Capisco che chi lavora 5/6 giorni la settimana 11 mesi ogni anno in un ufficio o una fabbrica con moglie,figli,cane e station wagon ha la necessita quando puo' di staccare anche solo per un giorno dalla quotidianita',sopratutto oggi che siamo immersi nella palta fino al collo sperando che non faccia l'onda.
Ognuno fa quello che puo' e vive come puo',personalmente sono fuori da questi giri e da questa quotidianita',le nostre scelte influenzano il nostro presente e pongono le basi per il futuro che vogliamo.
Certo mi piacerebbe partire e farmi un altro paio di settimane con la fanciulla e la perrita a seguire i lavori ma so che non e' possibile,non ora.
Di conseguenza,come dicevo ieri,passo questo ultimo giorno di riposo alla meglio,nel pomeriggio vado a fare qualche km di corsa cercando di evitare i gruppi di infedeli che bivaccheranno da qualche parte in giro per la valle.
P.S. Per gli auguri di Pasqua mi sono sentito con un paio di amici appena rientrati da Cuba,dove,secondo i racconti di un gusanito,si sarebbero incontrati con lui raccontandogli,a lui sconosciuto,fatti miei.
Gia' il solo pensare che gente a me vicina vada a cismoseare con uno incontrato 5 minuti prima e' una cosa degna di Zelig.
Ovviamente ci siamo fatti 4 risate,ma non c'erano dubbi,come dico spesso per strisciare non occorre essere idioti...ma aiuta....
domenica 8 aprile 2012
FOREVER
La ragazza e' la nipote di Nannarella.
La tomba e' quella ad Ostia del piu' grande poeta del dopoguerra.
Pier Paolo Pasolini
UN VIAGGIO....IN GRUPPO
Un viaggio tenuto nel cassetto da tanti anni perchè la destinazione....non ci convinceva, invece si è rivelato un viaggio fantastico sotto ogni punto di vista! Cuba è un paese bellissimo, da visitare tutto e non solo le stupende località marine! Abbiamo avuto una guida Tamara ( della Cubatour) , davvero strepitosa che ci ha reso partecipe di tutta la storia del paese, sicuramente dobbiamo ringraziare lei per l'esito positivo del viaggio.
lunedì 8 agosto 2011 . PARTENZA8 agosto 2011, 1° giorno: Roma - La Habana
Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino alle 7,45 anche quest’anno siamo un gruppo numeroso, 33 con tanti ragazzi che renderanno sicuramente più allegro il nostro viaggio. Arrivo a Madrid e qui scopriamo che il nostro volo è in ritardo, ma dopo un freddo e lungo volo dopo oltre 10 ore arriviamo finalmente all’Havana dove ci viene incontro la nostra guida Tamara, una ragazza cubana molto carina e sorridente che ci indica in un numero il nostro bus……….perchè qui i bus sono governativi e tutti uguali e si differenziano solo per questo numero appunto. Tamara è una giovane donna molto carina, simpatica e soprattutto preparatissima, ci darà tante di quelle informazioni in questo viaggio che ci farà comprendere con meticolosità l’unicità della sua terra, l’elevato grado di cultura del popolo cubano, la dignità nella reale e palpabile povertà molto diffusa e la tenacia che il popolo cubano ha nell’affrontare anche i momenti di crisi che ormai durano dagli anni 90 dopo il dissolvimento dell’Unione Sovietica, ma soprattutto ci farà capire che qui la cosa più importante per questo popolo è la gioia di vivere, il divertimento quotidiano che aiuta a sopportare meglio ogni sacrificio.
Attraversiamo la città per raggiungere il nostro albergo e notiamo subito che qui c’è in atto un grosso risparmio energetico e la città è quasi buia completamente. Arrivati all’albergo Hotel Occidental Miramar (4*)ci aspettano per uno snack ed è quasi mezzanotte.
Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino alle 7,45 anche quest’anno siamo un gruppo numeroso, 33 con tanti ragazzi che renderanno sicuramente più allegro il nostro viaggio. Arrivo a Madrid e qui scopriamo che il nostro volo è in ritardo, ma dopo un freddo e lungo volo dopo oltre 10 ore arriviamo finalmente all’Havana dove ci viene incontro la nostra guida Tamara, una ragazza cubana molto carina e sorridente che ci indica in un numero il nostro bus……….perchè qui i bus sono governativi e tutti uguali e si differenziano solo per questo numero appunto. Tamara è una giovane donna molto carina, simpatica e soprattutto preparatissima, ci darà tante di quelle informazioni in questo viaggio che ci farà comprendere con meticolosità l’unicità della sua terra, l’elevato grado di cultura del popolo cubano, la dignità nella reale e palpabile povertà molto diffusa e la tenacia che il popolo cubano ha nell’affrontare anche i momenti di crisi che ormai durano dagli anni 90 dopo il dissolvimento dell’Unione Sovietica, ma soprattutto ci farà capire che qui la cosa più importante per questo popolo è la gioia di vivere, il divertimento quotidiano che aiuta a sopportare meglio ogni sacrificio.
Attraversiamo la città per raggiungere il nostro albergo e notiamo subito che qui c’è in atto un grosso risparmio energetico e la città è quasi buia completamente. Arrivati all’albergo Hotel Occidental Miramar (4*)ci aspettano per uno snack ed è quasi mezzanotte.
9 agosto 2011, 2° giorno: La Habana
Risveglio a Cuba in questo albergo niente male, come anche il buffet della colazione, riunione informativa con Eddy, responsabile della ................. a Cuba che ci informa del nostro viaggio…arriva subito anche Tamara e con lei cominciamo il nostro tour cittadino. Percorriamo Miramar dove ci sono tante residenze importanti e tante ambasciate, prendiamo la 5° strada ed arriviamo al quartiere Vedado ( Vietato) , quartiere che ha uno stile eclettico…come il popolo cubano. Arriviamo alla mitica Piazza della Rivoluzione che è uno dei luoghi pubblici più importanti della storia recente di Cuba, qui oltre ad accogliere le manifestazioni di Fidel, c’è stata nel 1998 la messa celebrata da Giovanni Paolo II. Facciamo la prima sosta in terra cubana in questa piazza enorme che riesce a contenere oltre un milione e mezzo di persone, foto soprattutto verso il palazzo che accoglie il Ministero degli Interni dove c’è l’immagine del mitico Che. Attraversiamo poi la collina universitaria ed arriviamo al Molecon che con i suoi 8 chilometri di lungomare è bellissimo con palazzi un tempo fastosi che vi si affacciano….ma che avrebbero bisogno di un buon restauro. Qui stanno preparando i carri del Carnevale che viene festeggiato in questo periodo, attraversiamo il viale El Prado che porta alla città vecchia e facciamo una sosta al Campidoglio, fa molto caldo attraversiamo le storiche vie della città coloniale, passiamo davanti ai vari edifici della città e Tamara ci spiega dettagliatamente tutto quello che stiamo vedendo, passiamo davanti all’ospedale oftalmico e ci dice che qui si fanno moltissimi interventi , a volte i medici vanno in Bolivia o in Venezuela ad operare a carico del governo. Successiva visita al Museo del Rum, dove c’è la Fondazione Havana Club, ci spiegano il procedimento con cui dalla canna da zucchero si arriva al rum e non possiamo far altro che terminare con un assaggio di rum 7 anni in un bar di legno bellissimo, qui si respira un’atmosfera d’altri tempi, chiaramente arriva subito un gruppo di musicisti che ci deliziano con la loro musica e c’è anche qualcuno che balla. Sosta successiva al mercato di san Jose a San Pedro, cominciamo a vedere l’artigianato cubano e ci rendiamo subito conto che………..non c’è granchè! Dappertutto sfilano le macchine americane coloratissime anni 50 e sono davvero fantastiche tenute meravigliosamente con le loro cromature lucidissime! Sosta pranzo lentissima in un bar…….allietato anche qui da musica dal vivo. Successiva passeggiata nell’Habana vecchia iniziamo dalla Piazza Vecchia, bellissima con un porticato in cui si affacciano palazzi coloratissimi, quasi tutti restaurati o in restaurazione, ci sono graziosi cortili interni e c’è anche qualche negozio occidentale pieno di firme…..Cuba si comincia ad aprire. Proseguiamo la passeggiata ed arriviamo sotto un caldo atroce a piazza san Francesco d’Assisi dove la chiesa e il convento sono stati praticamente sconsacrati ma sono diventati musei, abbiamo visto un albergo ristrutturato in cui stanno cercando di mantenere le caratteristiche francescane, infatti il personale usa come divisa il saio. Arriviamo alla bellissima Plaza de Armas, dove c’è un parco centrale il pavimento della piazza è in legno, qui c’è il Palacio de los Capitanes generales che però non facciamo in tempo a visitare, lo faremo poi tra una decina di giorni quando ripasseremo a l’Habana. Al centro di questa deliziosa piazza si trova un giardino di palme sotto le quali ci sono diverse bancarelle che vendono libri, riviste e vecchi giornali. A lato della piazza c’è Il Tempietto con il suo immenso albero di ceiba, un albero sacro ai cubani, sotto il quale sarebbe stata posta la prima pietra della città di Havana nel 1519.
Arriviamo poi alla deliziosa piazza della Cattedrale dove c’è la chiesa di san Cristobal, sotto i portici del palazzo che ospita il ristorante El Patio ( dove ceneremo stasera) c’è una donnona di colore vestita con un abito di merletto bianco, un fiore rosso sul turbante anch’esso bianco e un sigaro in bocca che non passa inosservata e sembra che stia facendo le carte ad una ragazza. Di corsa andiamo a visitare un negozio di sigari………………primi acquisti e ormai il Museo della Rivoluzione è chiuso….verrà visitato l’ultimo giorno del viaggio. Il cielo si è fatto buio mentre andiamo in hotel inizia una pioggia breve ma molto intensa! Alle 8 il bus ci riporta alla piazza della cattedrale per andare a cenare al ristorante El Patio che si affaccia proprio sulla piazza che illuminata è ancora più bella. Ci hanno riservato una sala al primo piano con affaccio sulla piazza ed abbiamo un gruppo che ci allieterà la cena che si rivelerà uno dei migliori di tutto il viaggio, le loro canzoni ci hanno davvero emozionato soprattutto quando hanno fatto la canzone << Hasta siempre comandante>> La cena è stata semplice e gustosa, inizio un mojto poi gamberi ananas, piatto di riso e fagioli, carne alla papaia, banane fritte e torta di mele alla crema. Usciti di lì abbiamo visitato la vicina Boteguida del Medio in Calle Empedrado, bar frequentato da Heminguey e Neruda ed oggi è una tappa obbligata nel giro dei locali dell’Havana, è pieno di gente e i muri sono pieni di scritte e pensieri dei vari personaggi che lo hanno visitato.
10 agosto 2011, 3° giorno: Baia dei Porci
Dopo la solita abbondante colazione, partenza alla volta di Santa Clara piuttosto presto, ore 8,30. Lungo il tragitto la nostra stupenda guida Tamara ci racconta la vita del comandante Che Guevara peraltro breve, ma intensa che sembra davvero un romanzo, sia quella privata che quella della guerriglia, leggendoci anche la bellissima lettera di addio che ha scritto il comandante a Fidel quando ha lasciato Cuba, in risposta a questa lettera sembra che Fidel abbia scelto le parole della canzone << Hasta siempre comandante>> che diventerà la colonna sonora del nostro viaggio. Alle 12,20 arriviamo a santa Clara direttamente sulla piazza del Mausoleo dove stanno allestendo il palco per i festeggiamenti dell’85mo compleanno di Fidel che ha deciso di festeggiarlo qui (….ma poi non ci sarà….chissà……) Visita prima al museo pieno di foto oggetti ed anche le ceneri di alcuni amici del Che, poi siamo entrati nel cimitero vero e proprio dove c’è la tomba del Che e dove Fidel ha acceso nel 1997 un fuoco eterno, quando sono stati riportati i resti dalla Bolivia. Qui è vietato fotografare e portare qualsiasi cosa con sé. Successivi acquisti di foto, giornali raffiguranti il comandante, e soprattutto foto sotto la statua dove è stata impressa la lettera di addio che il Che ha scritto a Fidel .
Fa caldissimo……ed abbiamo deciso di riprendere il viaggio verso la baia dei Porci senza fermarci per il pranzo.
Tamara ci fa vedere a bordo il fil in spagnolo << Diario di una motocicletta>> con sottotitoli in inglese……. E dopo un po’ tutti o quasi si addormentano. Ma ad un certo punto il secondo autista è preso da una fortissima colica e viene accompagnato al posto di PRONTO INTERVENTO DE SALUD che si trova dentro una capannina di legno, con una infermiera davvero UNICA, tutta vestita di bianco con una crestina bianca, scarpe bianche e calze a rete nere, davvero uno spettacolo, hanno poi chiamato un’ambulanza perché lì non si poteva intervenire e l’autista aveva bisogno di cure ospedaliere, ma qui a Cuba gli ospedali non mancano, la sanità funziona davvero!
Stiamo arrivando alla baia dei Porci, dove c’è il primo parco Biosfera dell’America Centrale, qui c’è un turismo rivolto alla natura, al birdwatching, ci sono allevamenti di coccodrilli e poi c’è la baia dove nel 1961 sono sbarcati un nucleo di dissidenti di destra cubani che erano appoggiati dagli americani. Arrivati a Playa Larga, hotel molto molto semplice direttamente sulla spiaggia con uno spazio enorme in cui sono dislocate casette che ci hanno assegnato per la maggior parte lontanissime dal corpo centrale………e poi non troppo pulite ma con diverse specie di animali all’interno, rane, lucertole, vermetti e addirittura un mega ragno. Dopo numerosi cambi di camera meritato relax sulla spiaggia…l’acqua è davvero bollente, non calda. La cena comincia con un Cuba Libre e c’è anche la possibilità di mangiare il granchio, che sarà niente male. Il posto non è granchè…..ma dopo cena si scatena una salsa con un animatore davvero particolare, anche molti del gruppo si scatenano nelle danze prima di andare a letto.
11 agosto 2011, 4° giorno: Baia dei Porci Cinfuegos, Trinidad
Risveglio in questo brutto albergo…..senz’acqua, colazione tristissima, e Yuri davvero preso d’assalto da zanzare o misquitos che lo hanno letteralmente divorato!
Partenza direzione Cinfuegos, cittadina fondata dai francesi chiamata anche Perla del sud, è una città marinara che nel 2005 ha ottenuto l’inserimento tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO .Fa un caldo pazzesco e ci fermiamo nella piazza principale che è davvero molto carina e ben tenuta, ci si affacciano edifici tutti ristrutturati e coloratissimi: la sede del governo, il teatro Terry ( inaugurato con l’Aida dove ha cantato anche Caruso) e il teatro Ferrier, una chiesa cristiana, piccola passeggiata nel boulevard pieno di negozi…ma fa davvero molto caldo e presto si risale sul pulman per rinfrescarci un pochino. Sosta successiva per visitare il bellissimo palazzo Valle in stile moresco con elementi gotici veneziani ( essendo stato progettato da un architetto veneziano ) prima della rivoluzione era un casinò malfamato ora trasformato in un ristorante con una bella signora con il turbante che suona il piano. Per il pranzo abbiamo il sacchetto che ci hanno preparato in albergo dove avevamo la pensione completa…..quindi non ci fermeremo e proseguiremo nel nostro percorso verso Trinidad dove arriviamo intorno alle 15,00, la cittadina conosciuta come città museo, è davvero piena di fascino ed ha conservato intatte le sue case, le strade e le piazze come erano secoli fa; è stata dichiarata dall'UNESCO città Patrimonio dell'Umanità. Giro turistico a piedi e subito il cocktail nel locale "Canchánchara" che è il nome di una tipica bevanda locale a base di rum, miele e limone niente male,dove abbiamo trovato anche un simpatico percussionista e un venditore di sigari che ha fatto un sigaro a ...........inserendo all’interno il suo tabacco.; visita al Museo Romantico che si trova sulla bellissima piazza Mayor. Abbiamo visitato l’abitazione di questo ricchissimo proprietario terriero che aveva 12 figli e 20 schiavi che vivevano insieme in questa abitazione, ma lui possedeva almeno un milione di schiavi! aveva arredato questa casa con mobili e suppellettili provenienti dall’Europa in maniera incantevole, addirittura le sputacchiere di Limonges…... Dalle finestre dell’abitazione si spazia fino ai caraibi sopra i tetti rossi di Trinidad, è davvero un bel panorama. Proseguiamo la passeggiata per i vicoli acciottolati della cittadina e facciamo un giro per il mercatino dove cominciano i primi timidi acquisti di bamboline in legno. Sistemazione presso l’Hotel Brisas Trinidad del Mar (4*) che si trova nella penisola di Ancon a ridosso di una bellissima spiaggia caraibica, davvero un bel villaggio! Appena finite le formalità del ceck in come ogni pomeriggio il cielo si è rabbugliato ed è venuto giù uno scroscio che ci ha fatto ripiegare in un bar….del resto siamo in all inclusive e pizza patatine bevande ci stanno proprio bene dopo un misero pranzo in autobus. Nel frattempo è tornato il sereno e in men che non si dica ci ritroviamo tutti a fare il bagno nelle meravigliose acque caraibiche…con una temperatura di almeno 40° che meraviglia, la spiaggia è bellissima . Cena a buffet nel solito contesto mega villaggio, ma con delle pietanze particolari….abbiamo mangiato anche la coda alla vaccinara…….Spettacolo successivo con un corpo di ballo molto preparato e piacevole che hanno coinvolto anche Rossana e Claudio sul palco per una danza collettiva.
12 agosto 2011, 5° giorno: Trinidad
Risveglio ai Caraibi , alba alle ore 7,00 circa, bellissima!
Colazione self service….molto appariscente, ma di poca sostanza. Partenza alle 8,00 per Topes de Collante. Per visitare il Nicho. Veramente siamo partiti con 20 minuti di ritardo…..ed abbiamo poi dovuto aspettare i camion per un’ora che se ne erano andati per il nostro ritardo! Dopo una bella attesa… arrivo dei camion che ci portaranno in montagna per una strada in salita e piena di curve, dopo circa un’ora di arrancate, sbruffate di smog in una natura davvero meravigliosa, le piante sono davvero rigogliose e verdissime, ne ammiriamo moltissime specie ….. finalmente arriviamo all’ingresso del parco, non c’è la guida naturalistica e…ripeghiamo sul pranzo al ristorante, la visita la faremo poi. Pasto semplice e veloce a base di pollo allietato sempre da un gruppo musicale che alla fine dell’esibizione ci propone sempre l’acquisto del Cd. Finalmente arriva la guida naturalistica ed iniziamo il percorso prendendo un percorso davvero fantastico, subito incontriamo il salto alto della cascata ed è davvero particolare lo spettacolo, bagnato ma bellissimo. Foto a profusione e proseguimento della passeggiata per raggiungere un punto in cui si può fare il bagno…la temperatura però non è quella dei caraibi, e solo in pochi fanno il bagno che sicuramente risulta tonificante con idromassaggio incluso. Proseguimento per il mirador, il punto più alto da cui si ammira un bellissimo panorama e ridiscesa: bello, bello, bello sembra di stare in un mondo naturale incantato! Rientro alla base con i soliti camion che in discesa acquistano naturalmente più velocità…..sembra di essere sulle montagne russe. Rientro in hotel…e subito un bagno nella bella spiaggia dell’albergo con l’acqua caldissima.
Questa sera abbiamo deciso di andare a mangiare l’aragosta a Trinidad in una casa privata che riesce ad accoglierci tutti e 33. Strada facendo abbiamo assistito ad un suicidio di massa di grossi granchi che attraversavano la strada asfaltata………ce ne sono tantissimi.
Cena a base di aragosta in un cortile di una casa molto ben arredata con mobili in mogano, tutta la famiglia era al lavoro per la nostra cena. Dopo la squisita ed economica cena ( 13 cuc, meno di 10 euro) ci siamo spostati alla <
13 agosto 2011, 6° giorno Trinidad, Camaguey
Lasciamo questo bellissimo posto dopo una bella passeggiata in spiaggia che a quest’ora della mattina è ancora più bella,.
Partenza per Camaguey. Lungo il tragitto sosta in un negozio di ceramiche e qualche acquisto ingombrante confezionato in borse di paglia. Qualcuno ha tirato fuori magliette da regalare ed è stato preso d’assalto! Bisognava portarne di più……
Abbiamo incontrato una processione di persone….oggi è il compleanno di Fidel e vanno a festeggiare.
Arrivo a Sancti Spiritus, facciamo una bella passeggiata per vedere questa graziosa cittadina. Acquisto di strumenti musicali di gruppo. Sosta per il pranzo in un ristorante <
14 agosto 2011,7° giorno: Camaguey, Santa Lucia
Dopo la prima colazione nel ristorante panoramico, arredato con molta cura, passeggiata per la città, in effetti l’appuntamento per la partenza è alle 9,30, e qualcuno di noi approfitta per visitare qualche chiesa ed anche un bel campanile panoramico che si raggiunge con 126 gradini. Siamo entrati anche in un negozio di alimentari dove abbiamo visto in vendita prodotti importati dall’America nonostante l’embargo in effetti si stanno aprendo piccoli spazi, ci sono anche prodotti italiani come la pasta e il pomodoro. Arrivo veloce a Santa Lucia, sistemazione presso l’Hotel Brisas Santa Lucia (4 *) le camere ce le daranno alle 16,00, intanto ci hanno messo i braccialini dell’all inclusive, quindi possiamo mangiare bere e soprattutto fare il bagno in quest’acqua bellissima e caldissima………………mentre eravamo a goderci questa meraviglia di spiaggia….sembrava di essere su scherzi a parte, la guida si sbracciava, ci hanno fatto uscire dall’acqua per………. cambiare albergo…………………….per un problema di elettricità! I più non sono convinti di questo e con dilagante malcontento, riconsegniamo i braccialetti gli asciugamani e cambiano albergo, andremo in quello a fianco che si chiama Gran Club Santa Lucia……….. il malcontento continua perché questo albergo sembra peggiore del primo………comunque non ci perdiamo d’animo e per prima cosa pranziamo al buffet…poi di nuovo tutti in spiaggia, l’acqua è molto bella e la temperatura migliore di Trinidad, un pochino meno calda anche se nel fondo ci sono delle alghe. Comunque la spiaggia è davvero bellissima, bianchissima con numerose palme e ombrelloni di paglia che creano la giusta ombra, il bar è direttamente sulla spiaggia ed è molto facile sorseggiare svariati coktails. Si comincia a uscire con diversi natanti, canoe, pedalò ed anche catamarani. Alle 16 ci danno le camere che sono semplici, ma pulite e spaziose e tutte vicinissime tra loro, torniamo sulla spiaggia a godere di questa meraviglia ed anche il clima qui è migliore, non fa molto caldo perché è ventilato. Cena self service, buffet pieno di tante cose buone, pesce, agnello, maiale e dulcis in fundo, Tamara ci ha fatto portare ai nostri tavoli il mango acquistato ieri per strada che è davvero super! Questa guida ci sta davvero viziando, stasera abbiamo fatto tutti una scorpacciata di questo delizioso frutto. Animazione molto ….animata che ha coinvolto anche il nostro piccolo ...........
lunedì 15 agosto 2011 .
15 agosto 2011, 8° giorno: Santa Lucia, Bayamo, Santiago de Cuba
Oggi è Ferragosto, stanotte i più sono stati svegliati dai messaggi di auguri ad orari improponibili…..non si tiene conto del fuso!
Colazione abbondante a base di bombe e ciambelle appena fritte….lasciamo questo grazioso villaggio, che si è rivelato molto molto gradevole….c’erano addirittura i fenicotteri rosa nelle fontane, questa zona infatti fa parte di una riserva naturale molto ricca di varie specie animali. Partenza per Bayamo, strada dissestata.
Lungo il percorso, come del resto anche in altre zone di Cuba, incontriamo delle fermate di autobus dove ci sono delle vere e proprie folle composte, da questo si capisce che il trasporto pubblico è problematico, sembra infatti che i mezzi non siano sufficienti al trasporto necessario ed esistono delle figure governative vestite di giallo o di azzurro che fermano le macchine chiedendo la destinazione e imponendo di caricare alcune persone che si dirigono nella stessa zona, il nostro bus è esentato da queste richieste perché trasporta stranieri…… Questo è il mondo di Cuba, dove c’è un’attenzione davvero particolare a quello che è l’educazione, la sanità e soprattutto la cultura. Qui tutti gli spettacoli( cinema teatri) vengono proposti in alcuni giorni della settimana gratis per i cubani, il popolo effettivamente ha l’opportunità di godere gratuitamente di tante forma di cultura….e chi è interessato può sfruttare questa situazione.
Le macchine hanno le targhe di diversi colori, gialla è il mezzo privato, bianca è un mezzo statale di capi alti, anche quelle blu e marroni sono statali, quelle verdi sono dell’esercito, quelle arancioni sono di società straniere, quelle rosso scuro sono auto a noleggio e quelle nere sono del servizio diplomatico, hanno lettere e numeri e sotto la città di immatricolazione. Attraversiamo distese di coltivazioni di canna da zucchero e a mezzogiorno arriviamo alla cittadina di Bayamo, prima sosta alla casa della Trova dove ci aspetta un gruppo musicale dolcissimo, composto di persone non giovanissime ma con un fascino unico che ci hanno regalato delle bellissime interpretazioni delle solite musiche cubane……….chiaramente ci hanno accolto con un coktail alla frutta buonissimo. Inoltre c’era anche un signore che si prodigava ad impartire le nozioni basilari per poter danzare e qui ci siamo tutti fatti prendere dalla musica ed abbiamo provato a ballare seguendolo.. Come Ferragosto niente male…..proseguiamo nel passeggio nel centro della cittadina dove scopriamo davvero come vivono i cubani….dopo un po’ di ricerca ci siamo fermati ad un carretto dove abbiamo acquistato 6 panini ripieni di una bella frittura di pesce fatta al momento….pagando un Cuc, vale a dire 75 centesimi per 6 panini buonissimi…….questi sono i prezzi cubani! Risaliamo sul pulman e …………la nostra guida ci riserva sempre cose interessanti……..
Oggi è Ferragosto, stanotte i più sono stati svegliati dai messaggi di auguri ad orari improponibili…..non si tiene conto del fuso!
Colazione abbondante a base di bombe e ciambelle appena fritte….lasciamo questo grazioso villaggio, che si è rivelato molto molto gradevole….c’erano addirittura i fenicotteri rosa nelle fontane, questa zona infatti fa parte di una riserva naturale molto ricca di varie specie animali. Partenza per Bayamo, strada dissestata.
Lungo il percorso, come del resto anche in altre zone di Cuba, incontriamo delle fermate di autobus dove ci sono delle vere e proprie folle composte, da questo si capisce che il trasporto pubblico è problematico, sembra infatti che i mezzi non siano sufficienti al trasporto necessario ed esistono delle figure governative vestite di giallo o di azzurro che fermano le macchine chiedendo la destinazione e imponendo di caricare alcune persone che si dirigono nella stessa zona, il nostro bus è esentato da queste richieste perché trasporta stranieri…… Questo è il mondo di Cuba, dove c’è un’attenzione davvero particolare a quello che è l’educazione, la sanità e soprattutto la cultura. Qui tutti gli spettacoli( cinema teatri) vengono proposti in alcuni giorni della settimana gratis per i cubani, il popolo effettivamente ha l’opportunità di godere gratuitamente di tante forma di cultura….e chi è interessato può sfruttare questa situazione.
Le macchine hanno le targhe di diversi colori, gialla è il mezzo privato, bianca è un mezzo statale di capi alti, anche quelle blu e marroni sono statali, quelle verdi sono dell’esercito, quelle arancioni sono di società straniere, quelle rosso scuro sono auto a noleggio e quelle nere sono del servizio diplomatico, hanno lettere e numeri e sotto la città di immatricolazione. Attraversiamo distese di coltivazioni di canna da zucchero e a mezzogiorno arriviamo alla cittadina di Bayamo, prima sosta alla casa della Trova dove ci aspetta un gruppo musicale dolcissimo, composto di persone non giovanissime ma con un fascino unico che ci hanno regalato delle bellissime interpretazioni delle solite musiche cubane……….chiaramente ci hanno accolto con un coktail alla frutta buonissimo. Inoltre c’era anche un signore che si prodigava ad impartire le nozioni basilari per poter danzare e qui ci siamo tutti fatti prendere dalla musica ed abbiamo provato a ballare seguendolo.. Come Ferragosto niente male…..proseguiamo nel passeggio nel centro della cittadina dove scopriamo davvero come vivono i cubani….dopo un po’ di ricerca ci siamo fermati ad un carretto dove abbiamo acquistato 6 panini ripieni di una bella frittura di pesce fatta al momento….pagando un Cuc, vale a dire 75 centesimi per 6 panini buonissimi…….questi sono i prezzi cubani! Risaliamo sul pulman e …………la nostra guida ci riserva sempre cose interessanti……..
Lungo il percorso visita al Santuario de la Virgen de la Caridad del Cobre (Madonna del Rame), si trova nel villaggio del Cobre, a ca. 20 km a nord-ovest di Santiago, in cima a una collina panoramica, di fronte alle antiche miniere di rame. Continuazione fino Santiago. Sistemazione presso l’Hotel Melia Santiago (5*)., l’albergo è molto bello con diverse forme artistiche sia all’interno che all’esterno, dove c’è anche una bellissima piscina e una serie di negozi. Al 15° piano c’è un bar panoramico e dall’affaccio della nostra camera c’è un terrazzo enorme pieno di opere d’arte avveniristiche. Cena faraonica con la musica di una pianista, pesce cotto espresso su richiesta, mazzancolle, calamari, merluzzo, salmone e vari filetti di pesce non meglio identificato. Anche per quanto riguarda l’angolo della carne ci sono diversi tipi cotta sempre al momento sulla piastra! Pizza fatta al momento niente male, grande scorpacciata generale e dopo cena al 15mo piano dove il gruppo dei musicisti ci ha seguito in terrazzo………solita bella musica, due ballerini ci hanno allietato ballando in maniera egregia la salsa e non solo, hanno anche coinvolto qualcuno dei nostri, sempre la nostra bravissima................ed anche..................si è cimentato con la cubana….niente male! Rientro in camera un po’ faticoso la chiave non funzionava e l’inserviente non è venuto in soccorso proprio immediatamente! Comunque le nostre giornate sono sempre piene di musica, la musica ci segue ovunque sempre con degli interpreti piacevoli, dopo la loro suonata c’è sempre la solita richiesta di CD ………………..…e della solita mancia.
martedì 16 agosto 2011 . SANTIAGO
16 agosto 2011, 9° giorno: Santiago de Cuba
Colazione sempre con il piano in sottofondo e inizio della visita della città di Santiago: dopo La Habana, è la città più importante del Paese ed è l'unica che possa fregiarsi del titolo ufficiale di "Città eroe della Repubblica di Cuba", ma anche della fama di "Città ribelle" e "Città culla della Rivoluzione". Per prima cosa visitiamo la Caserma Moncada, caserma dell’esercito di Batista che fu assalita il 26 luglio 1953 dal primo nucleo di combattenti rivoluzionari sotto il comando di Fidel Castro. Siamo entrati proprio dall’ingresso n.3 da dove entrarono i rivoluzionari ed ancora si vedono i segni delle pallottole. Oggi l’edificio si chiama 26 LUGLIO ed è adibita a scuola. Per visitare il centro storico, il punto di riferimento è la caratteristica piazza della cattedrale, la Piazza Centrale Carlos Manuel de Céspedes. Attorno a questa piazza vi sono i palazzi più celebri , decidiamo di andare a visitare la casa di Diego Velasquez che è considerata la casa più antica di tutto il Sud America. Casa arredata in pregiato legno cubano con arredi molto eleganti. Ci ritroviamo al bar dell’albergo Casagrande che ha un’ottima posizione proprio sulla piazza principale e da lì proseguiamo e visitiamo la Casa della Trova, dove si fa musica tutte le sere e decidiamo di prenotare per questa sera dopo cena. Proseguiamo la passeggiata e incontriamo una libreria che vende anche dischi e libri usati molto particolare, appena entriamo accendono subito la radio per farci acoltare musica……e........... restano affascinati dal negozio e fanno i loro acquisti, libri e dischi.
Proseguiamo le visite con il castello del Morro, posizione incantevole sulla baia di Santiago, fa caldissimo…….. comunque dal terrazzo del castello si gode di una vista spettacolare sia sulla baia caraibica che sulle alture della Sierra Maestra. La nostra super guida ci da anche la spiegazione e ci fa capire soprattutto le differenze che ci sono tra Pirati, Filibustieri, Bucanieri e Corsari…..
Fa molto caldo ma non possiamo fare a meno di fare foto dalla terrazza più alta, rientro con calma al bus, con acquisti strada facendo alle varie bancarelle che incontriamo nel percorso. Ora ci spostiamo all’imbarcadero dove un Katamarano ci porterà sull’altra sponda a pranzo nel ristorante migliore di Santiago…….così almeno ci dice la guida. Veramente non tutti, i ragazzi decidono di girovagare per Santiago, saliamo sul Katamarano che ci porterà proprio di fronte al Castello del Morro, su un isolotto nella baia di Santiago. Cibo abbondante e buono, aragosta gamberi e calamari ed anche banane fritte. Veramente il cibo in questo viaggio è stato davvero eccellente….ed anche molto vario, ci è capitato molto spesso di mangiare pesce molto buono, ma abbiamo mangiato anche eccellente maiale! Relax nella piscina dell’albergo, cena al solito eccellente buffet e serata organizzata alla Casa della Trova. Qui c’è un gruppo che suona dal vivo, l’ambiente è molto allegro, si balla molto e ci sono diverse frequentazioni femminili cubane ( ma anche maschili) che sono qui non solo per ballare, ma soprattutto per adescamento!!!! Si susseguono scenette abbastanza comiche con i nostri uomini alle prese con certe signorine….tutte documentate da foto! Purtroppo siamo dovuti andar via alle 11,15 ed abbiamo dovuto interrompere questa bella atmosfera, ma domani mattina dobbiamo andare in aeroporto per il volo che ci riporterà all’Avana.
Comunque il popolo cubano vive proprio per la musica, che è per tutti una parte dominante della loro vita, la gioia, l’allegria che vivono la riescono a trasmettere anche agli altri ed è coinvolgente il clima che riescono a creare, questo ci è capitato quasi ogni giorno dove abbiamo trovato qualcuno che faceva musica….e devo dire che è capitato davvero spessissimo!
Tamara questa sera non ci ha accompagnato perché vorrà incontrare il marito che è una guida pure lui e arriva questa notte a Santiago…..
mercoledì 17 agosto 2011 . SANTIAGO HABANA
17 agosto 2011, 10° giorno: Santiago de Cuba - La Habana
Trasferimento all´aeroporto di Santiago alle 7,30, i nostri autisti ci lasceranno questa mattina, sono state davvero due persone eccellenti!
Volo Santiago de Cuba – La Habana., sicuramente una nuova esperienza….sia all’imbarco che poi ai controlli…..praticamente prima ci hanno richiesto l’extra bagaglio….poi si sono impuntati sul fatto che non potevamo trasportare a mano le ceramiche che avevamo comperato a Trinidad………qualcuno è stato costretto a spedire i propri oggetti, compreso i Bonghi di..........……..era tutto un modo per cercare di avere mance. Saliamo a bordo di un aereo sovietico che a prima vista appare molto datato…….e non appena si mette in moto, sembra di essere in Val Padana, si sprigiona una nebbia dalle bocchette dell’aria condizionata, creando una temperatura glaciale, unica nota positiva il volo è stato molto più breve di quanto pensavamo, in meno di due ore siamo atterrati all’Avana. Bagagli ok, compreso quelli fragili e ci dirigiamo subito fuori città per fare il percorso Hemingueiano. Visita alla Finca Figia che era la villa che lo scrittore aveva comperato su una collina panoramica, da lì si vede fino al mare, qui viveva con la sua donna ( quella che poi lo lascerà!) e ci resterà poi per gli ultimi 20 anni della sua vita. Casa bellissima, ora casa museo, arredata davvero con gusto, piena di libri, trofei di caccia, immersa in un giardino bellissimo con alberi spettacolari, tanto di piscina, qui troviamo anche esposto il suo battello <> nome che avrebbe voluto mettere alla figlia che non ha avuto, questa barca la condivideva con il suo carissimo amico capitano e alla morte la lasciò a lui in eredità, ma per una promessa fatta in vita da entrambi che non l’avrebbero usata da soli, verrà donata al museo. Comunque il Nobel aveva scelto proprio un bel posto! Aveva un modo di vivere davvero particolare, la mattina scriveva e poi il resto della giornata godeva di questo paradiso, a lui piaceva molto bere e sembra che quando si ammalò di una malattia ( cirrosi epatica) che non gli permetteva più di godere appieno dei piaceri della vita……….decise di farla finita sparandosi un colpo di pistola nel 1960, quando aveva 61 anni. Ritorniamo verso la città vecchia per visitare nell’Hotel Ambos mundos la camera in cui soggiornava Hemingway prima dell’acquisto della Finca Figia che avvenne nel 1939.
Qui in questa camera sembra abbia scritto << Per chi suona la campana>>. Una camera semplice che è stata arricchita con le foto delle sue 4 mogli e delle altre donne delle quali si innamorò, compreso la contessina diciannovenne italiana. Ci spingiamo fino al terrazzo panoramico dell’albergo per pranzare….ma fa un caldo torrido e ripieghiamo in una saletta condizionata. Ci sono alcuni del gruppo che non possono fare a meno di pranzare con menù completo……..in questo viaggio si mangia davvero in quantità considerevoli, come non era mai accaduto al nostro gruppo! Visita al museo dei Capitani che si trova nella vicina Piazza delle Armi in un imponente palazzo barocco costruito in pietra marina, ha un bel patio a due livelli con una statua di Cristoforo Colombo , fabbricato bellissimo ricco di mobili e suppellettili per la maggior parte provenienti dall’Europa. Da qui si intravede sulla torre della Real Fuerza la famosa Giraldilla, un segnavento di bronzo che raffigura Donna Ines de Bobadilla che guarda verso il mare in attesa del ritorno del marito, la sua figura è diventata famosa in tutto il mondo perché appare sull’etichetta del rum Havana Club.
Successiva sosta al bar che amava frequentare Hemingway per gustare il Daiquiri più buono dell’Havana, il FLORIDITA. L’atmosfera è coloratissima, è affollatissimo e c’è una musica bellissima fatta da un gruppo di bellissime ragazze! I coktails compresi nel prezzo ci vengono serviti con frittini di patate dolci. Trasferimento al solito Occidental Miramar (4*) e per la cena questa sera abbiamo un ristorante di nome << El Aljimo>> dove viene cucinato il pollo con una ricetta segreta, abbiamo mangiato tantissimo…………...
giovedì 18 agosto 2011 . PINAR DEL RIO
18 agosto 2011, 11° giorno: : La Habana, Pinar del Rio, Vinales
Dopo la colazione partenza per Pinar del Rio, la più occidentale delle province e culla del tabacco più famoso del Mondo. Sosta in un’area di servizio dove si trovano le palme incinta con una bella pancia sul tronco, …..che si trovano solo qui! All'arrivo visita alla fabbrica di tabacco F. Donatien, dove ci fanno vedere tutte le fasi della lavorazione del tabacco, dove si confezionano i pregiati sigari cubani di varie marche. Facciamo anche una visita veloce alla piazza di questa piccola cittadina dove si affacciano una serie di palazzetti molto belli, ma che avrebbero bisogno di una seria ristrutturazione. Successiva visita alla Fabrica de Bebidas Casa Garay che è una storica fabbrica che, grazie ad una ricetta segretissima, produce un distillato di canna da zucchero e Guayaba che è un frutto tipico cubano.
Attraversiamo una natura fantastica con delle formazioni rocciose uniche al mondo, questa valle proprio per le particolarità geologiche è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si tratta di montagne con pareti lisce e cime arrotondate di nome Mogotes, considerati come le più antiche formazioni rocciose di Cuba.
Visita alla Casa del Veguero, per conoscere sulla coltivazione del tabacco, comperiamo sigari fatti da lui artigianalmente……ma forse non sono granchè.Visitiamo anche la capanna dove viene fatto essiccare il caffè, poi ci spostiamo per il pranzo al ristorante Palenque de los Cimarrones che si trova a ridosso di una grotta << Cueva dell’indio>> qui ci hanno accolto con una musica afro-cubana con qualche accenno alla santeria, nello spettacolo c’è anche un mangiafuoco che ha lasciato davvero d’incanto............. perché oltre a spegnere la torcia accesa con la bocca, l’ha spenta mettendola nel davanti dei pantaloni…............. e.......... hanno acquistato un casco enorme di banane buonissime e molto grandi, pagandole solo 1 Cuc. Visita a questa grotta calcarea che è molto suggestiva con le sue formazioni rocciose , breve sosta nella piazzetta di Vinales, ci sono delle bancarelle che vendono le solite cose, ma ci sono cubani davvero caratteristici, qui ci sono tante case particolar, ristrutturate dove i turisti……………..meno numerosi di noi possono alloggiare. Ora ci spostiamo per andare a vedere i murales, da lontano lo vediamo e ci rendiamo subito conto che si integra benissimo con il paesaggio circostante.. Il Murale della Preistoria è una grande pittura rupestre (moderna) che rappresenta l´evoluzione geologica e biologica dell’uomo è stato fatto negli anni 60 da un gruppo di giovani, guidati dall’artista Leovigildo Gonzales, che era un allievo di Diego Rivera, il posto è incantevole, alla base c’è un prato di un verde intensissimo in cui ci sono cavalli, ed anche un toro a cui hanno tagliato le corna e può essere cavalcato….chiaramente noi non ci facciamo mancare nulla e cominciano le cavalcate, facciamo anche una bella foto di gruppo! In questa zona la natura è davvero unica al mondo, queste formazioni montagnose si ergono singolarmente con pareti dritte e punte arrotondate, una pianura costellata di palme ed altri alberi con tante coltivazioni diverse, in questo periodo però manca il tabacco che è già stato raccolto, ma è tutto talmente bello che è stato dichiarato Monumento Nazionale dell’ Unesco e il punto miglior osservazione ( belvedere a 360 gradi) si trova nella terrazza dell’albergo dove alloggeremo Hotel Los Jazminez.. Il tramonto su questa vallata è bellissimo……cena buona nella quale gustiamo un tipo di carne chiamata << roba vecchia>> che è un manzo stracotto sfilettato. Spettacolo di un gruppo afro-cubano simile a quello che abbiamo già ascoltato oggi, comunque sono molto coinvolgenti…..ed è toccato a ............... provare a spegnere la torcia nei pantaloni. Prima di scendere a cena c’è stato un piccolo inconveniente che è accaduto nella stanza della famiglia ............, tutte le camere che ci hanno assegnato hanno un balcone panoramico con affaccio nella vallata, loro erano lì a godere del panorama e hanno richiuso la finestra per non far entrare le zanzare……..ma inavvertitamente l’asse di metallo di chiusura della porta è scesa…….quindi sono rimasti chiusi fuori…e in albergo non esiste una copia della chiave!!!! L’inserviente dopo tanti tentativi e peripezie e davanti un pubblico numeroso ….li ha liberati, rompendo la FINESTRA
venerdì 19 agosto 2011 . VINALES HABANA
19 agosto 2011, 12° giorno:Vinales, Las Terrazas, La Habana
Alba meravigliosa su questa valle incantata quello che abbiamo visto questa mattina prima nella foschia poi rischiarato dal sole resterà uno spettacolo indimenticabile! Foto a profusione ! . Partenza verso la provincia de La Habana; lungo il tragitto ci fermiamo a visitare la Comunità Las Terrazas, progetto ecologico degli anni 60 intrapreso dal governo per riforestare la zona che con le coltivazioni di caffè era rimasta senza alberi. Il complesso è ubicato nel Sierra del Rosario, dichiarata per l'Unesco Riserva della Biosfera, godendo della flora e la fauna cubane e delle bellezze del posto. Sono state chiamate un piccolo numero ddi famiglie che già vivevano in zona ed è stato offerto loro un’abitazione ed un lavoro: hanno piantato 24 milioni di alberi ed oggi possiamo ammirare una foresta immensa e bellissima. Il villaggio che è abitato da 129 famiglie ha tutto quello che può servire alla vita quotidiana, tutti i servizi ai quali accedono anche qualche persona da fuori.
Visitiamo il centro del paese, la Piazza del Pueblo e le sue installazioni socioculturali. Arriviamo poi da Maria dove gustiamo il famoso caffè cubano…che dovevamo pagare e invece ci viene offerto!
Visita successiva all’ hotel La Moca, costruito intorno ad un immenso albero la cui base troneggia nella hall. Proseguimento verso la Casa del Contadino dove abbiamo con piacere compreso anche il pranzo e naturalmente anche le bevande……….. pranziamo con gusto in un ambiente molto carino! Questa è situata a ridosso delle rovine parzialmente ricostruite della Piantagione del Cafetal Buena Vista, fabbrica di caffè del secolo XIX, dove hanno ricostruito dettagliatamente la storia del posto ed il processo del beneficio del caffè nell'epoca. Rientro all’Avana e sul pulman il gruppo non è riuscito a mettere d’accordo per il prosieguo della giornata, il gruppo si è diviso tra chi è voluto andar via subito nella città vecchia e chi invece ha voluto mangiare in albergo per poi seguire gli altri, comunque nessuno è andato a vedere la cannonata che era stata la richiesta fatta all’inizio. Abbiamo preso un taxi americano alquanto malridotto, senza vetri e quando è cominciato a piovere……..abbiamo dovuto prendere delle protezioni di fortuna per ripararci. Abbiamo iniziato un itinerario a piedi…sotto l’acqua, piazza delle Armi, piazza San francesco, Piazza Veja, ci siamo fermati a visitare l’hotel Raquel, bellissimo, prima era una sede di una banca, un colonnato meraviglioso con vetri piombati colorati, abbiamo raggiunto la terrazza panoramica all’ultimo piano, da qui si gode un bellissimo panorama, peccato che piove! Successiva sosta al Museo della Cioccolata, dove abbiamo gustato un cioccolato caldo con biscotti, l’atmosfera è quella giusta, la pioggia fuori e dentro il fresco dell’aria condizionata……..! Proseguiamo la piacevole passeggiata e fortunatamente è spiovuto, e ci godiamo le bellissime case che incontriamo, alcune delle quali sono state ristrutturate e i cortili interni sono proprio deliziosi. Arriviamo nella bellissima piazza della Cattedrale che con i palazzetti che vi si affacciano è davvero un gioiellino, ripassiamo alla Boteguita del Medio superaffollata soprattutto da turisti, tantissimi ristoratori cercano di convincerci per la cena, ci hanno perfino offerto una cena sulla terrazza da cui si può osservare la famosa cannonata…….ma continuiamo a passeggiare per l’Havana veja ed arriviamo fino alla Floridita, percorrendo la strada Obispo che è forse la strada più viva della città, abbiamo incontrato una farmacia del 500 con tutti i vasi in ceramica esposti nei mobili scuri dell’epoca. Da qui comincia un percorso alquanto buio, nel frattempo è scesa la notte e l’illuminazione della città lascia alquanto a desiderare. Percorrendo la Via Brasil incontriamo il resto del gruppo che è uscito dopo cena, noi proseguiamo per la piazza Veja e decidiamo di cenare alla birreria, quella che fa gli spiedini e che porta in tavola dei contenitori di birra enormi, ne contiene almeno 3 litri…ma la nostro tavolo non è bastato! Passiamo davanti al Cafè Taverna dove sono soliti suonare quelli del club Buonavista, questa sera si sta esibendo un gruppo di persone di una………certa età, ma davvero molto affascinanti! Cerchiamo di arrivare a San Pedro per andare al bar Dos Hermanos….ma torniamo indietro perché è già chiuso.
sabato 20 agosto 2011 . VARADERO
20 agosto 2011, 13° giorno: La Habana, Varadero
Dopo la prima colazione partenza per Varadero, oggi sarà l’ultimo girono di Tamara, al mare la guida non ci serve….che dire sicuramente è stata la migliore guida in assoluto che abbiamo mai incontrato in tutti i nostri i viaggi, davvero una guida Super. E’ una persona solare, preparatissima, simpatica e ci ha sempre risolto il minimo problema cercando di anticipare tutti i nostri desideri….e poi ci ha informato su tutto quanto riguarda Cuba! Ci ha permesso di entrare nella filosofia del popolo cubano e capire a fondo la situazione politica ed economica di questo piccolo affascinante paese.
Al momento dei saluti, Tamara ha letto la letterina che le aveva scritto...............e non ha potuto trattenere le lacrime, tutti eravamo davvero emozionati da questo addio……..speriamo comunque di poterla rincontrare………magari in Italia. Ceckin fatto nell’hotel Iberostar Tainos (4*) e in un attimo siamo tutti in spiaggia………………e il paradiso ci si presenta, una distesa bianca di borotalco con un’acqua trasparente con tutte le tonalità dal verde al turchese: che meraviglia! Approfittiamo visto che è l’ora di pranzo per assaggiare la paella appena fatta dallo chef vicino alla spiaggia: decisamente un bel piatto! Proseguiamo la vita balneare su questa meraviglia di spiaggia, alle 16 ci danno le camere, molto grandi e carine. Nel gruppo comincia a serpeggiare un malore diverso dagli altri anni, quest’anno il virus che ci ha preso ha colpito le vie aeree con febbre e tosse, chissà se è causa dell’aria condizionata. Serata di grandi abbuffate al self service nel quale c’era ogni ben di Dio, gamberoni eccellenti innaffiati dallo spumante!
21 agosto 2011, 14° giorno: Varadero
Risveglio in questo tratto di paradiso, ma perché si dice che Varadero sembra Rimini????? O siamo stati particolarmente fortunati a trovare un tratto di mare così meraviglioso….oppure non so, ma questo tutto sembra meno che Rimini, anzi devo dire che una spiaggia ed un’acqua così è davvero unica.
Giornata dedicata alla balneazione, inframmezzata da qualche cocktail e qualche spuntino. Questa mattina..........è andato a fare immersioni, mentre .............e ............ sono andati a fare snorkeling alla barriera corallina e sono tornati molto soddisfatti.
venerdì 26 agosto 2011 . HABANA ROMA
26 agosto 2011, 19 giorno: La Habana, Roma
E’ arrivato l’ultimo giorno di vacanza a Cuba….vacanza bellissima! Decidiamo di prendere la navetta dell’albergo che ci accompagna al Palazzo dell’artigianato, prima tappa per gli ultimi acquisti, qui il contesto è molto bello, un palazzetto con un grazioso cortile, ma con prezzi inavvicinabili e oggetti niente di che. Decidiamo di andare al mercatino di San Jose a San Pedro e ci facciamo accompagnare da due carrozze con cavalli……..ultimi acquisti e da qui ci spostiamo a piedi nell’Havana vera, in via Sant’Ignazio, dove possiamo osservare come vivono i cubani, scene di famiglie ci appaiono dalle finestre con bambini bellissimi sulle porte. La meta è il Bar Dos Hermanos che sembra sia il posto dove vanno i cubani, poco turistico, qui cerchiamo di rinfrescarci un pochino fa molto caldo….e ci propongono il miglior mojto dell’Havana……. Da qui prendiamo i Coco Taxi gialli per arrivare al Floridita dove ci dobbiamo incontrare con i ragazzi che sono andati a visitare il Museo della Rivoluzione:.............ha la febbre! Ad uno ad uno si stanno ammalando tutti…….Passeggiata lungo l’Obipso, che è la strada più commerciale di Havana, acquisto di bamboline molto carine, sosta in un ristorante Europa dove veniamo accolti da un gruppo musicale che dopo aver fatto la propria performance ci offre il proprio CD….non so quanti ne ho comperati, oggi non ce la faccio! Passeggiata fino alla piazza della Cattedrale, passando davanti alla sempre affollata Bodeguita del Medio….decidiamo di prendere un bellissimo taxi ( una limosine) per rientrare in albergo.
E’ finita questa meravigliosa vacanza, c’è da dire che Cuba ci ha sorpreso benevolmente tutti, forse non ce l’aspettavamo così bella, varia, ricca di bellezze naturali uniche, di bellissime città colorate, di musica. Un paese che ricorda la rivoluzione in ogni suo angolo……. un popolo fiero della propria dignità che aspetta un futuro migliore che noi tutti auguriamo loro, comunque un grande popolo allegro e creativo!
16 agosto 2011, 9° giorno: Santiago de Cuba
Colazione sempre con il piano in sottofondo e inizio della visita della città di Santiago: dopo La Habana, è la città più importante del Paese ed è l'unica che possa fregiarsi del titolo ufficiale di "Città eroe della Repubblica di Cuba", ma anche della fama di "Città ribelle" e "Città culla della Rivoluzione". Per prima cosa visitiamo la Caserma Moncada, caserma dell’esercito di Batista che fu assalita il 26 luglio 1953 dal primo nucleo di combattenti rivoluzionari sotto il comando di Fidel Castro. Siamo entrati proprio dall’ingresso n.3 da dove entrarono i rivoluzionari ed ancora si vedono i segni delle pallottole. Oggi l’edificio si chiama 26 LUGLIO ed è adibita a scuola. Per visitare il centro storico, il punto di riferimento è la caratteristica piazza della cattedrale, la Piazza Centrale Carlos Manuel de Céspedes. Attorno a questa piazza vi sono i palazzi più celebri , decidiamo di andare a visitare la casa di Diego Velasquez che è considerata la casa più antica di tutto il Sud America. Casa arredata in pregiato legno cubano con arredi molto eleganti. Ci ritroviamo al bar dell’albergo Casagrande che ha un’ottima posizione proprio sulla piazza principale e da lì proseguiamo e visitiamo la Casa della Trova, dove si fa musica tutte le sere e decidiamo di prenotare per questa sera dopo cena. Proseguiamo la passeggiata e incontriamo una libreria che vende anche dischi e libri usati molto particolare, appena entriamo accendono subito la radio per farci acoltare musica……e........... restano affascinati dal negozio e fanno i loro acquisti, libri e dischi.
Proseguiamo le visite con il castello del Morro, posizione incantevole sulla baia di Santiago, fa caldissimo…….. comunque dal terrazzo del castello si gode di una vista spettacolare sia sulla baia caraibica che sulle alture della Sierra Maestra. La nostra super guida ci da anche la spiegazione e ci fa capire soprattutto le differenze che ci sono tra Pirati, Filibustieri, Bucanieri e Corsari…..
Fa molto caldo ma non possiamo fare a meno di fare foto dalla terrazza più alta, rientro con calma al bus, con acquisti strada facendo alle varie bancarelle che incontriamo nel percorso. Ora ci spostiamo all’imbarcadero dove un Katamarano ci porterà sull’altra sponda a pranzo nel ristorante migliore di Santiago…….così almeno ci dice la guida. Veramente non tutti, i ragazzi decidono di girovagare per Santiago, saliamo sul Katamarano che ci porterà proprio di fronte al Castello del Morro, su un isolotto nella baia di Santiago. Cibo abbondante e buono, aragosta gamberi e calamari ed anche banane fritte. Veramente il cibo in questo viaggio è stato davvero eccellente….ed anche molto vario, ci è capitato molto spesso di mangiare pesce molto buono, ma abbiamo mangiato anche eccellente maiale! Relax nella piscina dell’albergo, cena al solito eccellente buffet e serata organizzata alla Casa della Trova. Qui c’è un gruppo che suona dal vivo, l’ambiente è molto allegro, si balla molto e ci sono diverse frequentazioni femminili cubane ( ma anche maschili) che sono qui non solo per ballare, ma soprattutto per adescamento!!!! Si susseguono scenette abbastanza comiche con i nostri uomini alle prese con certe signorine….tutte documentate da foto! Purtroppo siamo dovuti andar via alle 11,15 ed abbiamo dovuto interrompere questa bella atmosfera, ma domani mattina dobbiamo andare in aeroporto per il volo che ci riporterà all’Avana.
Comunque il popolo cubano vive proprio per la musica, che è per tutti una parte dominante della loro vita, la gioia, l’allegria che vivono la riescono a trasmettere anche agli altri ed è coinvolgente il clima che riescono a creare, questo ci è capitato quasi ogni giorno dove abbiamo trovato qualcuno che faceva musica….e devo dire che è capitato davvero spessissimo!
Tamara questa sera non ci ha accompagnato perché vorrà incontrare il marito che è una guida pure lui e arriva questa notte a Santiago…..
17 agosto 2011, 10° giorno: Santiago de Cuba - La Habana
Trasferimento all´aeroporto di Santiago alle 7,30, i nostri autisti ci lasceranno questa mattina, sono state davvero due persone eccellenti!
Volo Santiago de Cuba – La Habana., sicuramente una nuova esperienza….sia all’imbarco che poi ai controlli…..praticamente prima ci hanno richiesto l’extra bagaglio….poi si sono impuntati sul fatto che non potevamo trasportare a mano le ceramiche che avevamo comperato a Trinidad………qualcuno è stato costretto a spedire i propri oggetti, compreso i Bonghi di..........……..era tutto un modo per cercare di avere mance. Saliamo a bordo di un aereo sovietico che a prima vista appare molto datato…….e non appena si mette in moto, sembra di essere in Val Padana, si sprigiona una nebbia dalle bocchette dell’aria condizionata, creando una temperatura glaciale, unica nota positiva il volo è stato molto più breve di quanto pensavamo, in meno di due ore siamo atterrati all’Avana. Bagagli ok, compreso quelli fragili e ci dirigiamo subito fuori città per fare il percorso Hemingueiano. Visita alla Finca Figia che era la villa che lo scrittore aveva comperato su una collina panoramica, da lì si vede fino al mare, qui viveva con la sua donna ( quella che poi lo lascerà!) e ci resterà poi per gli ultimi 20 anni della sua vita. Casa bellissima, ora casa museo, arredata davvero con gusto, piena di libri, trofei di caccia, immersa in un giardino bellissimo con alberi spettacolari, tanto di piscina, qui troviamo anche esposto il suo battello <
Qui in questa camera sembra abbia scritto << Per chi suona la campana>>. Una camera semplice che è stata arricchita con le foto delle sue 4 mogli e delle altre donne delle quali si innamorò, compreso la contessina diciannovenne italiana. Ci spingiamo fino al terrazzo panoramico dell’albergo per pranzare….ma fa un caldo torrido e ripieghiamo in una saletta condizionata. Ci sono alcuni del gruppo che non possono fare a meno di pranzare con menù completo……..in questo viaggio si mangia davvero in quantità considerevoli, come non era mai accaduto al nostro gruppo! Visita al museo dei Capitani che si trova nella vicina Piazza delle Armi in un imponente palazzo barocco costruito in pietra marina, ha un bel patio a due livelli con una statua di Cristoforo Colombo , fabbricato bellissimo ricco di mobili e suppellettili per la maggior parte provenienti dall’Europa. Da qui si intravede sulla torre della Real Fuerza la famosa Giraldilla, un segnavento di bronzo che raffigura Donna Ines de Bobadilla che guarda verso il mare in attesa del ritorno del marito, la sua figura è diventata famosa in tutto il mondo perché appare sull’etichetta del rum Havana Club.
Successiva sosta al bar che amava frequentare Hemingway per gustare il Daiquiri più buono dell’Havana, il FLORIDITA. L’atmosfera è coloratissima, è affollatissimo e c’è una musica bellissima fatta da un gruppo di bellissime ragazze! I coktails compresi nel prezzo ci vengono serviti con frittini di patate dolci. Trasferimento al solito Occidental Miramar (4*) e per la cena questa sera abbiamo un ristorante di nome << El Aljimo>> dove viene cucinato il pollo con una ricetta segreta, abbiamo mangiato tantissimo…………...
18 agosto 2011, 11° giorno: : La Habana, Pinar del Rio, Vinales
Dopo la colazione partenza per Pinar del Rio, la più occidentale delle province e culla del tabacco più famoso del Mondo. Sosta in un’area di servizio dove si trovano le palme incinta con una bella pancia sul tronco, …..che si trovano solo qui! All'arrivo visita alla fabbrica di tabacco F. Donatien, dove ci fanno vedere tutte le fasi della lavorazione del tabacco, dove si confezionano i pregiati sigari cubani di varie marche. Facciamo anche una visita veloce alla piazza di questa piccola cittadina dove si affacciano una serie di palazzetti molto belli, ma che avrebbero bisogno di una seria ristrutturazione. Successiva visita alla Fabrica de Bebidas Casa Garay che è una storica fabbrica che, grazie ad una ricetta segretissima, produce un distillato di canna da zucchero e Guayaba che è un frutto tipico cubano.
Attraversiamo una natura fantastica con delle formazioni rocciose uniche al mondo, questa valle proprio per le particolarità geologiche è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si tratta di montagne con pareti lisce e cime arrotondate di nome Mogotes, considerati come le più antiche formazioni rocciose di Cuba.
Visita alla Casa del Veguero, per conoscere sulla coltivazione del tabacco, comperiamo sigari fatti da lui artigianalmente……ma forse non sono granchè.Visitiamo anche la capanna dove viene fatto essiccare il caffè, poi ci spostiamo per il pranzo al ristorante Palenque de los Cimarrones che si trova a ridosso di una grotta << Cueva dell’indio>> qui ci hanno accolto con una musica afro-cubana con qualche accenno alla santeria, nello spettacolo c’è anche un mangiafuoco che ha lasciato davvero d’incanto............. perché oltre a spegnere la torcia accesa con la bocca, l’ha spenta mettendola nel davanti dei pantaloni…............. e.......... hanno acquistato un casco enorme di banane buonissime e molto grandi, pagandole solo 1 Cuc. Visita a questa grotta calcarea che è molto suggestiva con le sue formazioni rocciose , breve sosta nella piazzetta di Vinales, ci sono delle bancarelle che vendono le solite cose, ma ci sono cubani davvero caratteristici, qui ci sono tante case particolar, ristrutturate dove i turisti……………..meno numerosi di noi possono alloggiare. Ora ci spostiamo per andare a vedere i murales, da lontano lo vediamo e ci rendiamo subito conto che si integra benissimo con il paesaggio circostante.. Il Murale della Preistoria è una grande pittura rupestre (moderna) che rappresenta l´evoluzione geologica e biologica dell’uomo è stato fatto negli anni 60 da un gruppo di giovani, guidati dall’artista Leovigildo Gonzales, che era un allievo di Diego Rivera, il posto è incantevole, alla base c’è un prato di un verde intensissimo in cui ci sono cavalli, ed anche un toro a cui hanno tagliato le corna e può essere cavalcato….chiaramente noi non ci facciamo mancare nulla e cominciano le cavalcate, facciamo anche una bella foto di gruppo! In questa zona la natura è davvero unica al mondo, queste formazioni montagnose si ergono singolarmente con pareti dritte e punte arrotondate, una pianura costellata di palme ed altri alberi con tante coltivazioni diverse, in questo periodo però manca il tabacco che è già stato raccolto, ma è tutto talmente bello che è stato dichiarato Monumento Nazionale dell’ Unesco e il punto miglior osservazione ( belvedere a 360 gradi) si trova nella terrazza dell’albergo dove alloggeremo Hotel Los Jazminez.. Il tramonto su questa vallata è bellissimo……cena buona nella quale gustiamo un tipo di carne chiamata << roba vecchia>> che è un manzo stracotto sfilettato. Spettacolo di un gruppo afro-cubano simile a quello che abbiamo già ascoltato oggi, comunque sono molto coinvolgenti…..ed è toccato a ............... provare a spegnere la torcia nei pantaloni. Prima di scendere a cena c’è stato un piccolo inconveniente che è accaduto nella stanza della famiglia ............, tutte le camere che ci hanno assegnato hanno un balcone panoramico con affaccio nella vallata, loro erano lì a godere del panorama e hanno richiuso la finestra per non far entrare le zanzare……..ma inavvertitamente l’asse di metallo di chiusura della porta è scesa…….quindi sono rimasti chiusi fuori…e in albergo non esiste una copia della chiave!!!! L’inserviente dopo tanti tentativi e peripezie e davanti un pubblico numeroso ….li ha liberati, rompendo la FINESTRA
19 agosto 2011, 12° giorno:Vinales, Las Terrazas, La Habana
Alba meravigliosa su questa valle incantata quello che abbiamo visto questa mattina prima nella foschia poi rischiarato dal sole resterà uno spettacolo indimenticabile! Foto a profusione ! . Partenza verso la provincia de La Habana; lungo il tragitto ci fermiamo a visitare la Comunità Las Terrazas, progetto ecologico degli anni 60 intrapreso dal governo per riforestare la zona che con le coltivazioni di caffè era rimasta senza alberi. Il complesso è ubicato nel Sierra del Rosario, dichiarata per l'Unesco Riserva della Biosfera, godendo della flora e la fauna cubane e delle bellezze del posto. Sono state chiamate un piccolo numero ddi famiglie che già vivevano in zona ed è stato offerto loro un’abitazione ed un lavoro: hanno piantato 24 milioni di alberi ed oggi possiamo ammirare una foresta immensa e bellissima. Il villaggio che è abitato da 129 famiglie ha tutto quello che può servire alla vita quotidiana, tutti i servizi ai quali accedono anche qualche persona da fuori.
Visitiamo il centro del paese, la Piazza del Pueblo e le sue installazioni socioculturali. Arriviamo poi da Maria dove gustiamo il famoso caffè cubano…che dovevamo pagare e invece ci viene offerto!
Visita successiva all’ hotel La Moca, costruito intorno ad un immenso albero la cui base troneggia nella hall. Proseguimento verso la Casa del Contadino dove abbiamo con piacere compreso anche il pranzo e naturalmente anche le bevande……….. pranziamo con gusto in un ambiente molto carino! Questa è situata a ridosso delle rovine parzialmente ricostruite della Piantagione del Cafetal Buena Vista, fabbrica di caffè del secolo XIX, dove hanno ricostruito dettagliatamente la storia del posto ed il processo del beneficio del caffè nell'epoca. Rientro all’Avana e sul pulman il gruppo non è riuscito a mettere d’accordo per il prosieguo della giornata, il gruppo si è diviso tra chi è voluto andar via subito nella città vecchia e chi invece ha voluto mangiare in albergo per poi seguire gli altri, comunque nessuno è andato a vedere la cannonata che era stata la richiesta fatta all’inizio. Abbiamo preso un taxi americano alquanto malridotto, senza vetri e quando è cominciato a piovere……..abbiamo dovuto prendere delle protezioni di fortuna per ripararci. Abbiamo iniziato un itinerario a piedi…sotto l’acqua, piazza delle Armi, piazza San francesco, Piazza Veja, ci siamo fermati a visitare l’hotel Raquel, bellissimo, prima era una sede di una banca, un colonnato meraviglioso con vetri piombati colorati, abbiamo raggiunto la terrazza panoramica all’ultimo piano, da qui si gode un bellissimo panorama, peccato che piove! Successiva sosta al Museo della Cioccolata, dove abbiamo gustato un cioccolato caldo con biscotti, l’atmosfera è quella giusta, la pioggia fuori e dentro il fresco dell’aria condizionata……..! Proseguiamo la piacevole passeggiata e fortunatamente è spiovuto, e ci godiamo le bellissime case che incontriamo, alcune delle quali sono state ristrutturate e i cortili interni sono proprio deliziosi. Arriviamo nella bellissima piazza della Cattedrale che con i palazzetti che vi si affacciano è davvero un gioiellino, ripassiamo alla Boteguita del Medio superaffollata soprattutto da turisti, tantissimi ristoratori cercano di convincerci per la cena, ci hanno perfino offerto una cena sulla terrazza da cui si può osservare la famosa cannonata…….ma continuiamo a passeggiare per l’Havana veja ed arriviamo fino alla Floridita, percorrendo la strada Obispo che è forse la strada più viva della città, abbiamo incontrato una farmacia del 500 con tutti i vasi in ceramica esposti nei mobili scuri dell’epoca. Da qui comincia un percorso alquanto buio, nel frattempo è scesa la notte e l’illuminazione della città lascia alquanto a desiderare. Percorrendo la Via Brasil incontriamo il resto del gruppo che è uscito dopo cena, noi proseguiamo per la piazza Veja e decidiamo di cenare alla birreria, quella che fa gli spiedini e che porta in tavola dei contenitori di birra enormi, ne contiene almeno 3 litri…ma la nostro tavolo non è bastato! Passiamo davanti al Cafè Taverna dove sono soliti suonare quelli del club Buonavista, questa sera si sta esibendo un gruppo di persone di una………certa età, ma davvero molto affascinanti! Cerchiamo di arrivare a San Pedro per andare al bar Dos Hermanos….ma torniamo indietro perché è già chiuso.
20 agosto 2011, 13° giorno: La Habana, Varadero
Dopo la prima colazione partenza per Varadero, oggi sarà l’ultimo girono di Tamara, al mare la guida non ci serve….che dire sicuramente è stata la migliore guida in assoluto che abbiamo mai incontrato in tutti i nostri i viaggi, davvero una guida Super. E’ una persona solare, preparatissima, simpatica e ci ha sempre risolto il minimo problema cercando di anticipare tutti i nostri desideri….e poi ci ha informato su tutto quanto riguarda Cuba! Ci ha permesso di entrare nella filosofia del popolo cubano e capire a fondo la situazione politica ed economica di questo piccolo affascinante paese.
Al momento dei saluti, Tamara ha letto la letterina che le aveva scritto...............e non ha potuto trattenere le lacrime, tutti eravamo davvero emozionati da questo addio……..speriamo comunque di poterla rincontrare………magari in Italia. Ceckin fatto nell’hotel Iberostar Tainos (4*) e in un attimo siamo tutti in spiaggia………………e il paradiso ci si presenta, una distesa bianca di borotalco con un’acqua trasparente con tutte le tonalità dal verde al turchese: che meraviglia! Approfittiamo visto che è l’ora di pranzo per assaggiare la paella appena fatta dallo chef vicino alla spiaggia: decisamente un bel piatto! Proseguiamo la vita balneare su questa meraviglia di spiaggia, alle 16 ci danno le camere, molto grandi e carine. Nel gruppo comincia a serpeggiare un malore diverso dagli altri anni, quest’anno il virus che ci ha preso ha colpito le vie aeree con febbre e tosse, chissà se è causa dell’aria condizionata. Serata di grandi abbuffate al self service nel quale c’era ogni ben di Dio, gamberoni eccellenti innaffiati dallo spumante!
21 agosto 2011, 14° giorno: Varadero
Risveglio in questo tratto di paradiso, ma perché si dice che Varadero sembra Rimini????? O siamo stati particolarmente fortunati a trovare un tratto di mare così meraviglioso….oppure non so, ma questo tutto sembra meno che Rimini, anzi devo dire che una spiaggia ed un’acqua così è davvero unica.
Giornata dedicata alla balneazione, inframmezzata da qualche cocktail e qualche spuntino. Questa mattina..........è andato a fare immersioni, mentre .............e ............ sono andati a fare snorkeling alla barriera corallina e sono tornati molto soddisfatti.
lunedì 22 agosto 2011 . CAYO LARGO
22 agosto 2011, 15 giorno: Varadero, Cayo Largo
Volo per Cayo Largo nel pomeriggio, quindi la mattina la trascorriamo ancora su questa meravigliosa spiaggia. Arriviamo all’aeroporto e ci accorgiamo praticamente che abbiamo un volo privato per Cayo Largo……un aereo da 40 posti, siamo in 38. Dopo soli 30 minuti di voli abbiamo atterrato nel paradiso! Arriviamo al villaggio Sol Cayo Largo ( 4*) molto ben inserito in questa selvaggia isola che porta i segni di qualche uragano passato di qui…..a proposito c’è Irene che minaccia la nostra Cuba, ma tutti ci dicono che non sarà nella nostra zona, ma a Guantanamo ha fatto danni, ha buttato giù qualche casa e dora sembra sia alle Barbados.
Il villaggio è formato da casette molto carine, le stanze sono arredate con gusto e sono molto spaziose con un ampio terrazzo, che però è meglio non aprire, vista la presenza massiccia di Mosquitos…..
Cena buffet come al solito molto ben fornito, tantissime sono le cose proposte, oltre alla carne e il pesce cotti espressamente, c’è anche un angolo della pastasciutta. Animazione con ballerini molto preparati.
23 agosto 2011, 16 giorno: Cayo Largo
Incontro con l’incaricato della Cubatur, Emir che ci propone tutte le possibili escursioni che si possono fare in questo paradiso. Decidiamo di prendere subito la navetta ( un grazioso trenino) che ci porterà alla spiaggia più bella di Cuba! Playa Sirena è davvero un pezzo di paradiso, una distesa immensa di sabbia finissima con delle giovani palme ed una……………piscina di acqua trasparente! Praticamente rstiamo a mollo per almeno 4 ore, usciamo dall’acqua solo epr andare a vedere i delfini che sono nella laguna dietro e aspettano i turisti per fare con loro il bagno.
Ci propongono di osservare le tartarughe, anzi di adottarle e aiutarle a entrare nell’acqua. Alle 18 tutti pronti di fronte alla hall dove troviamo due addetti con una cassetta piena di una settantina di vivacissime tartarughine che aspettavano solo di essere adottate da noi. Con 3 cuc riceviamo un bigliettino che ci permetterà di liberarne una con il nome che decidiamo di dare. Tutti in fila indiana raggiungiamo un tratto di spiaggia dove distribuite e fotografate queste simpatiche bestiole tutti insieme le lasciamo andare verso il mare: spettacolo meraviglioso! Qualcuno cerca di facilitarle tracciando percorsi sulla spiaggia, le onde le riportano indietro, in avanti nello scompiglio generale, finalmente tutte in acqua, torneranno qui tra 25 anni…!!!
Volo per Cayo Largo nel pomeriggio, quindi la mattina la trascorriamo ancora su questa meravigliosa spiaggia. Arriviamo all’aeroporto e ci accorgiamo praticamente che abbiamo un volo privato per Cayo Largo……un aereo da 40 posti, siamo in 38. Dopo soli 30 minuti di voli abbiamo atterrato nel paradiso! Arriviamo al villaggio Sol Cayo Largo ( 4*) molto ben inserito in questa selvaggia isola che porta i segni di qualche uragano passato di qui…..a proposito c’è Irene che minaccia la nostra Cuba, ma tutti ci dicono che non sarà nella nostra zona, ma a Guantanamo ha fatto danni, ha buttato giù qualche casa e dora sembra sia alle Barbados.
Il villaggio è formato da casette molto carine, le stanze sono arredate con gusto e sono molto spaziose con un ampio terrazzo, che però è meglio non aprire, vista la presenza massiccia di Mosquitos…..
Cena buffet come al solito molto ben fornito, tantissime sono le cose proposte, oltre alla carne e il pesce cotti espressamente, c’è anche un angolo della pastasciutta. Animazione con ballerini molto preparati.
23 agosto 2011, 16 giorno: Cayo Largo
Incontro con l’incaricato della Cubatur, Emir che ci propone tutte le possibili escursioni che si possono fare in questo paradiso. Decidiamo di prendere subito la navetta ( un grazioso trenino) che ci porterà alla spiaggia più bella di Cuba! Playa Sirena è davvero un pezzo di paradiso, una distesa immensa di sabbia finissima con delle giovani palme ed una……………piscina di acqua trasparente! Praticamente rstiamo a mollo per almeno 4 ore, usciamo dall’acqua solo epr andare a vedere i delfini che sono nella laguna dietro e aspettano i turisti per fare con loro il bagno.
Ci propongono di osservare le tartarughe, anzi di adottarle e aiutarle a entrare nell’acqua. Alle 18 tutti pronti di fronte alla hall dove troviamo due addetti con una cassetta piena di una settantina di vivacissime tartarughine che aspettavano solo di essere adottate da noi. Con 3 cuc riceviamo un bigliettino che ci permetterà di liberarne una con il nome che decidiamo di dare. Tutti in fila indiana raggiungiamo un tratto di spiaggia dove distribuite e fotografate queste simpatiche bestiole tutti insieme le lasciamo andare verso il mare: spettacolo meraviglioso! Qualcuno cerca di facilitarle tracciando percorsi sulla spiaggia, le onde le riportano indietro, in avanti nello scompiglio generale, finalmente tutte in acqua, torneranno qui tra 25 anni…!!!
Diciamo che dopo una non facile decisione si è arrivati alla conclusione che domani mattina si farà l’escursione della barca….è difficile mettere d’accordo 33 persone…….
24 agosto 2011, 17 giorno: Cayo Largo
Alle 8,30 si parte per l’escursione in barca, alla marina di cayo largo ci dividono in due imbarcazioni e la prima sosta è a Cayo Yguana, un isolotto su cui siamo scesi a piedi, in cui abitano indisturbate numerosissime yguane che si aggirano tra i turisti come fossero gattini, ce ne è una davvero di notevoli dimensioni…e comunque fa un certo effetto camminare a fianco di queste bestioline , qualcuno le accarezza……. Successiva sosta alle piscine per fare un bagno in una zona bellissima, che somiglia proprio ad una piscina . terza sosta alla barriera corallina dove abbiamo fatto snorkellimg tra un’infinità di pesci coloratissimi ed una bella vegetazione di coralli multicolore ( quello viola è davvero bellissimo!) Risaliti a bordo abbiamo gustato l’aragosta migliore di questo viaggio cucinata dal capitano della barca per soli 10 cuc…………. Ci siamo fatti lasciare di nuovo a Playa Sirena ed abbiamo rifatto l’ammollo come ieri ( questa volta con il cappello….visto l’insolazione di ieri!) Nel pomeriggio abbiamo anche fatto conoscenza della bellissima spiaggia del villaggio, è davvero uno spettacolo anche questa, un mare fantastico!
Appuntamento alle 22 per andare alla ricerca di una tartaruga che depone le uova. Molte donne del gruppo e qualche ometto aderiscono alla proposta, altri preferiscono le procaci e brave ballerine dello spettacolo del villaggio.
Tutti sul pulmann, posti in piedi, ci avvertono una volta partiti che non si sa quanto tempo dovremmo aspettare ( nel pulmann!!) Per fortuna l’attesa è durata solo mezzora, quindi tutti in fila al buio ci incamminiamo sulla spiaggia sotto un cielo incredibilmente stellato, un po’ scettici, alla ricerca della “mamma” . Eccola nella sua buca, un esemplare di circa 20 anni, 100/150 kg, che sta depositando le sue tonde lucenti uova. Con una luce rossa sottile questi tutori delle tartarughe ce le fanno vedere ed anche toccare. Lei compie con tranquillità il suo lavoro, tra foto, riprese e vocii non sempre bassi, viene misurata, catalogata e le viene messo un anello con un codice. Con le sue pinne e con forza ricopre il suo tesoro, è stanca, si riposa poi riprende il suo lavoro di copertura. Verso mezzanotte cerca di tornare al suo mare, i nostri rumori, le nostre luci la disorientano, ma in pochi minuti riprende il suo viaggio verso le profondità marine!!!! E’ stata veramente una esperienza unica ed emozionante in uno scenario fantastico.giovedì 25 agosto 2011 . CAYO LARGO HABANA
24 agosto 2011, 17 giorno: Cayo Largo
Alle 8,30 si parte per l’escursione in barca, alla marina di cayo largo ci dividono in due imbarcazioni e la prima sosta è a Cayo Yguana, un isolotto su cui siamo scesi a piedi, in cui abitano indisturbate numerosissime yguane che si aggirano tra i turisti come fossero gattini, ce ne è una davvero di notevoli dimensioni…e comunque fa un certo effetto camminare a fianco di queste bestioline , qualcuno le accarezza……. Successiva sosta alle piscine per fare un bagno in una zona bellissima, che somiglia proprio ad una piscina . terza sosta alla barriera corallina dove abbiamo fatto snorkellimg tra un’infinità di pesci coloratissimi ed una bella vegetazione di coralli multicolore ( quello viola è davvero bellissimo!) Risaliti a bordo abbiamo gustato l’aragosta migliore di questo viaggio cucinata dal capitano della barca per soli 10 cuc…………. Ci siamo fatti lasciare di nuovo a Playa Sirena ed abbiamo rifatto l’ammollo come ieri ( questa volta con il cappello….visto l’insolazione di ieri!) Nel pomeriggio abbiamo anche fatto conoscenza della bellissima spiaggia del villaggio, è davvero uno spettacolo anche questa, un mare fantastico!
Appuntamento alle 22 per andare alla ricerca di una tartaruga che depone le uova. Molte donne del gruppo e qualche ometto aderiscono alla proposta, altri preferiscono le procaci e brave ballerine dello spettacolo del villaggio.
Tutti sul pulmann, posti in piedi, ci avvertono una volta partiti che non si sa quanto tempo dovremmo aspettare ( nel pulmann!!) Per fortuna l’attesa è durata solo mezzora, quindi tutti in fila al buio ci incamminiamo sulla spiaggia sotto un cielo incredibilmente stellato, un po’ scettici, alla ricerca della “mamma” . Eccola nella sua buca, un esemplare di circa 20 anni, 100/150 kg, che sta depositando le sue tonde lucenti uova. Con una luce rossa sottile questi tutori delle tartarughe ce le fanno vedere ed anche toccare. Lei compie con tranquillità il suo lavoro, tra foto, riprese e vocii non sempre bassi, viene misurata, catalogata e le viene messo un anello con un codice. Con le sue pinne e con forza ricopre il suo tesoro, è stanca, si riposa poi riprende il suo lavoro di copertura. Verso mezzanotte cerca di tornare al suo mare, i nostri rumori, le nostre luci la disorientano, ma in pochi minuti riprende il suo viaggio verso le profondità marine!!!! E’ stata veramente una esperienza unica ed emozionante in uno scenario fantastico.giovedì 25 agosto 2011 . CAYO LARGO HABANA
Apprendiamo l’orario della partenza, 16,15, con 7 Cuc possiamo tenere la stanza fino a prima di partire, la maggior parte decide di tenerla. La mattina ci godiamo la meravigliosa spiaggia dell’albergo, il mare ha dei colori fantastici, ci divertiamo a dare il pane ai pesci che accorrono numerosissimi. Pranzo al buffet panoramico con tanto di fritto di pesce e patatine. Da qui si gode un panorama mozzafiato che a quest’ora ha dei colori proprio da cartolina: sarà difficile ricordare questo mare! Trasferimento in aeroporto e appena in tempo di arrivare all’Havana al solito Hotel Occidental Miramar, ritiro bagagli ( lasciati qui prima di andare al mare……che grande comodità!) ….subito pronti e questa sera abbiamo una grande sorpresa, abbiamo prenotato lo spettacolo al Parisienne dentro all’hotel National e ci accompagnerà Tamara, la nostra grande Guida…….siamo tutti molto contenti di rivederla, ma ............ non sta nella pelle…….andiamo all’hotel National, questo famoso 5 stelle che negli anni 50 era famoso per aver ospitato i più grossi mafiosi, anche italiani, ed anche altri personaggi famosi, oggi restano le foto che sono state sistemate in una stanza chiamata appunto la stanza dei famosi. Cena in questo hotel, molto di effetto ma poco di sostanza….comunque con una varietà di dolci notevole. Abbiamo un po’ di tempo prima dell’inizio dello spettacolo per visitare l’albergo e il meraviglioso panoramico giardino da cui si gode una vista fantastica sul mare. Alle 10 inizia lo spettacolo….spettacolare per la presenza di numerosissimi e coloratissimi ballerini e soprattutto ballerine vestite con costumi davvero particolari. Alcuni non hanno apprezzato, ma i più hanno molto apprezzato la presenza di bellissime ballerine coloratissime che sbucavano da ogni dove…..comunque davvero molto bravi hanno ballato ininterrottamente per 2 ore
26 agosto 2011, 19 giorno: La Habana, Roma
E’ arrivato l’ultimo giorno di vacanza a Cuba….vacanza bellissima! Decidiamo di prendere la navetta dell’albergo che ci accompagna al Palazzo dell’artigianato, prima tappa per gli ultimi acquisti, qui il contesto è molto bello, un palazzetto con un grazioso cortile, ma con prezzi inavvicinabili e oggetti niente di che. Decidiamo di andare al mercatino di San Jose a San Pedro e ci facciamo accompagnare da due carrozze con cavalli……..ultimi acquisti e da qui ci spostiamo a piedi nell’Havana vera, in via Sant’Ignazio, dove possiamo osservare come vivono i cubani, scene di famiglie ci appaiono dalle finestre con bambini bellissimi sulle porte. La meta è il Bar Dos Hermanos che sembra sia il posto dove vanno i cubani, poco turistico, qui cerchiamo di rinfrescarci un pochino fa molto caldo….e ci propongono il miglior mojto dell’Havana……. Da qui prendiamo i Coco Taxi gialli per arrivare al Floridita dove ci dobbiamo incontrare con i ragazzi che sono andati a visitare il Museo della Rivoluzione:.............ha la febbre! Ad uno ad uno si stanno ammalando tutti…….Passeggiata lungo l’Obipso, che è la strada più commerciale di Havana, acquisto di bamboline molto carine, sosta in un ristorante Europa dove veniamo accolti da un gruppo musicale che dopo aver fatto la propria performance ci offre il proprio CD….non so quanti ne ho comperati, oggi non ce la faccio! Passeggiata fino alla piazza della Cattedrale, passando davanti alla sempre affollata Bodeguita del Medio….decidiamo di prendere un bellissimo taxi ( una limosine) per rientrare in albergo.
E’ finita questa meravigliosa vacanza, c’è da dire che Cuba ci ha sorpreso benevolmente tutti, forse non ce l’aspettavamo così bella, varia, ricca di bellezze naturali uniche, di bellissime città colorate, di musica. Un paese che ricorda la rivoluzione in ogni suo angolo……. un popolo fiero della propria dignità che aspetta un futuro migliore che noi tutti auguriamo loro, comunque un grande popolo allegro e creativo!
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