sabato 16 febbraio 2013

CHE FATICA!

 

Come ho avuto, altre volte, modo di scrivere, sono uno dei rarissimi stranieri che a Cuba, quasi ogni giorno, fa' sport.
Forse e' anche per questo che i cubani non mi vedono come un pezzo di merda parassita, come avviene per altri miei valenti connazionali.
La maggior parte del mio allenamento da quel lato del bloqueo e' rappresentato dal jogging.

E' la soluzione piu' semplice, o al mattino in giro per la citta', o al pomeriggio intorno alle 17.30 alla pista di atletica che circonda il campo di calcio.
Per poter utilizzare la pista occorre attendere che la maggior parte degli atleti veri finisca di allenarsi, dopodiche' viene aperto il cancello per noi "amatori".
Tre volte la settimana vado a tirare su ghisa in una delle palestre dell Inder, quelle tanto decantate dal solito parassita residente.
Una palestra male attrezzata, con poche possiblita' di combinazioni di attrezzi e che e' anche un passaggio per le varie Mami che cercano di tirare giu' la gordura nella zona di aerobio.
A ottobre quando apriro' il mio ginnasio rustico, finalmente, avro' la possibilita' di allenarmi come gli Orishas comandano.
Una volta la settimana vado a giocare a pallone, mettendo a repentaglio le mie caviglie, nello stadio vecchio della pelota accanto alla pista insieme a dei ragazzi che conosco da tempo e con cui sempre mi diverto.
In piu', da quando sono nella pelea delle costruzioni mi muovo in MTB, quindi pedalo come neanche il vecchio Gino ai bei tempi sullo Stelvio.
Avendo, in passato, lavorato in vari luoghi tropicali e caraibici so perfettamente che, prima che il fisico si abitui allo sforzo a quelle latitudini e con quel clima ci vogliono mesi.
Un tempo che non trascorro mai senza uscire da Cuba.
Quindi faccio decisamente fatica ad allenarmi, appena arrivo, per qualche giorno approfitto della condizione fisica "europea" dopodiche' inzio ad arrancare come un vecchio macinino in salita.
Fare sport con quella calura e quell' umidita e' davvero un problema.
Non e' un caso che gli atleti cubani di altrissimo livello, ma anche i giamaicani, le loro migliori performance le abbiano fatte nella fresca Europa e non in mezzo ai manghi.
Di ogni tipo.....
Il problema, almeno per me, e' che a Cuba mangio poco, ho poca fame.
Sara' il clima oppure non so, sta' di fatto che faccio colazione poi fino a cena non tocco cibo.

Simplemente non ne sento la necessita' e questo non e' certo il modo di alimentarsi di uno che deve allenarsi.
Prendo integratori e vitamine ma non bastano.
Mi rendo proprio conto di fare fatica, certo non ho piu' 20 o 30 anni ma appena torno in Italia in fisico riprende a dare le risposte a cui sono abituato.
E dire che non faccio neanche piu' tante attivita' fisiche alternative come un tempo.....
Probabilmente e' un problema di testa.

Quando sono la' la cabeza va' verso altre direzioni, direzioni che possono portare verso il culo di una mulatta o dalle parti di un sacco di cemento.
Comunque, anche se fatico, non mollo, arranco ma continuo ogni giorno a cercare di mantenermi in forma anche sotto quel sole de pinga che gia' alle 8 del mattino ti picchia sulla cabeza.

6 commenti:

  1. Ma il judo non lo fai più?

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  2. Gli ho dedicato i migliori anni della mia vita. Penso che basti

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  3. anche a me a cuba non mi vengono le fami da lupi che ho qua,e mi sento sempre stanco(c è da dire che non sono un super atleta come te),penso sia il clima che ti ammazza,quel caldo ti massacra,non c è niente da fare,quando picchia il sole di cuba non ce ne per nessuno,solo el cuarto con aria condizionata ti salva,per chi ce l ha,certo che il giorno che ci vivro,sara una delle mie priorita assoluta,perche per me un altro problema grosso è che col caldo pazzesco,non si riposa bene come qua,e tu da atleta mi insegni che il fisico senza un a bella dormita,non è al top.

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  4. Il clima cubano per periodi lungi può essere un problema

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  5. o forse un rimedio...

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