lunedì 11 febbraio 2013

DA CAMAGUEY IN QUA'



 

Un pomeriggio, verso il tardi, ero a casa del veterinario che si occupa dei nostri cani, ai confini del barrio Marabu' che e' un po' come dire ai confini del mondo conosciuto, al di la' e' possibile che neanche parlino spagnolo...
Col veterinario si parlava un po' di tutto, lui ha vissuto 6 mesi negli Stati Uniti ma poi e' tornato per la famiglia; la moglie anche lei veterinaria e due figli, uno di 13 e una di 19 anni.
Non se l'e' sentita di lasciare tutto e ha deciso di  tornare.
Oggi lavora nella clinica veterinaria statale, fa' un po' di "consulti privati" come e' accaduto con me, in qualche modo cerca di campare meglio che puo'.
E' parecchio critico nei confronti del governo e in genere nei confronti della societa' cubana che giudica, ignorante e con poca cultura.
Parlando del piu' e del meno mi ha confermato un concetto che mi trova abbastanza concorde e che conferma un modo di dire che in realta' e' una sorta di verita'.
"Da Camaguey a occidente la gente pensa a fare la propria vita mentre da Camaguey ad oriente la gente vive pendente dalla vita degli altri".
Ovviamente generalizzare e' sbagliato ma possiamo dire, in tutta onesta', che abbia torto?
Sapete come la penso in materia, ti occupi della vita degli altri quando non hai abbastanza vita tua, lo ripeto da anni per situazioni che riguardano il web cubano.
I fatti mi hanno dato ragione, questo blog e la situazione di quasi tutti i forum confermano il concetto.
All'Avana, giusto per fare un esempio concreto, la gente pensa ai cazzi propri, ognuno cerca di mettere in piedi un negocio che dia dinero.
La gente pensa a migliorare le proprie condizioni di vita e se ne fotte se il vicino si compra un sofa' nuovo o un carro americano.
La gente vive la propria vita cercando di migliorarla e questo a prescindere da cio' che fanno gli altri.
A oriente la situazione e' differente, tutti si fanno i cazzi di tutti, appena comperi qualcosa o vuoi fare algo tutto il mondo lo sa e tutti si sentono in dovere di dire la loro.
Forse perche' le province sono piu' povere, girano meno soldi, ci sono meno negocios, c'e' piu' gente che non ha un cazzo da fare tutto il santo giorno.
Sta' di fatto che le persone che, a Las Tunas, passano ore ed ore nel proprio portal guardando tutto cio' che accade sono in numero enormemente maggiore rispetto all'occidente del paese.
Compresi i vecchi rimbambiti italici di cui parlavo 2 giorni fa'
Se poi sei uno yuma l'intere$$e e' sempre maggiore......

22 commenti:

  1. Non lo so Milco. Secondo me le componenti principali riguardo a ciò che dici sono due: grandezza di una città e opportunità di guadagno. Cienfuegos, che conosco piuttosto bene, non mi sembra molto differente dal quadro che tu hai fatto. Non è grande come l'Avana e non girano molti soldi. Se la città è piccola la gente mormora. Se c'è poco negozio la gente si gira le dita e comincia a muovere la bocca. Sai bene che anche in Italia chi è sempre super impegnato non ha tempo per certe stronzate e spesso se vede il proprio vicino di casa non va oltre il buongiorno ed il buonasera. Anche all'Avana la gente mormora ma se io faccio i miei ciappini lontano dal luogo di appartenenza hanno ben poco da spettegolare. La comare che invece non ha un cazzo da fare (che fa pure rima) sa tutti i cazzi di coloro che ha sotto tiro. Poi vabbeh, io darei fuoco a tutti i giornali di gossip e metterei una bella vanga in mano a chi ci lavora. Va da sé che se non avessi un lavoro che mi tiene impegnato troverei altro da fare che mi permettesse di guardarmi allo specchio con un minimo di dignità.

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  2. Luca io e te abbiamo un altre mentalita', non siamo gente da 10 ore sul web....
    In linea generale comunque questo detto e' popolare in tutta Cuba.
    Gli occidentali si dedicano a los negocios mentre gli orintali al chisme.
    lo dicono loro, non noi.
    Vero' e' che nella grande citta' tutto e' molto piu' dispersivo.

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  3. Ciao Milco, e bentornato, se così si può dire.
    Cmq anche ad occidente il chisme è onnipresente. Anche all'Avana città. In provincia Avana ha le stesse connotazioni che descrivi te, ma anche in centro tutti sanno i cazzi di tutti. Forse sono solo di più e non riescono a ciarlare di tutti...

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  4. Ciao Carlitos
    Sara' ma a La Habana ho l'impressione che la gente si faccia di piu' i cazzi suoi

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    1. Milco, l'Avana è grande, sei meno controllato e c'è anche una montagna di gente in più. Anche nelle case sono meno asfissianti. Con le dovute differenze del caso, anche a Giaveno ti conosceranno in tanti, almeno di vista. A Torino credo che sia un po' differente la situazione. Vabbeh, almeno prima che tu scrivessi un libro. Ora sei diventato famoso :-D

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    2. In verita' conosco molta piu' gente a Torino che a Giaveno...ma io sono un metropolitano...

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  5. penso che aston abbia ragione,anche io ho notato questa differenza,e penso anche che la stessa revolucion sia piu sostenuta in oriente,dalla stessa gente del popolo,quindi facendo il gioco perfetto per il regime,i veri comunisti ottusi e convinti sono tutti orientali e gli sbirri pure,perche???

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  6. Che a oriente siano piu' fidelisti non ci piove.

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  7. Credo ci siano varie componenti. Le ideologie attecchiscono meglio dove sono maggiori l'ignoranza, la miseria e l'irresponsabilità. Questo vale anche per le religioni. L'Avana è la capitale. E' la città più a contatto con il modo di vivere occidentale ed il luogo in cui le alternative e le opportunità sono maggiori e si toccano con mano. Di poliziotti avaneri ce ne sono pochi. Ci sarà un motivo... Un po' come qui molti meridionali che vanno nelle forze armate ed nello specifico in quella più nota per essere l'alter ego della polizia più per mancanza di lavoro che per libera scelta. Credo sia abbastanza comprensibile. La razza nera poi è di norma meno colta di quella bianca, anche per le gravi responsabilità di quest'ultima. Sappiamo bene che la parte più scura di Cuba vive in oriente. Direi che tutto torna. Poi secondo me non è che la maggioranza di quelli che si professano fidelisti lo siano perché lo preferiscano in assoluto... Chi conosce poco una alternativa, un po' più visibile a uno che vive nella capitale, prende quello che trova in mancanza d'altro anche perché senza non saprebbe come fare. Qui viene buono il discorso della irresponsabilità. Conoscere una alternativa non basta. Bisogna anche saperla gestire e cavalcare. Qualcuno conoscerà lo smarrimento nei volti dei cubani quando gli sarà capitato di chiedere loro: "E dopo Fidel?". Sembra che parlino della loro mamma senza la quale nulla è possibile. Li hanno abituati a non curarsi di certe cose. Sono come le pecore del Silenzio degli Innocenti. Dulcis in fundo la politica del terrore. Non è che DTI, Seguridad e CDR vari esistano solo perché bisogna essere pronti a un prossimo attacco nucleare degli USA che, nel caso, si servirebbero dell'ausilio dei marziani e dei venusiani. Mettendo tutti l'uno contro l'altro, mettendo tutti che si controllano a vicenda, sono riusciti ad ottenere il loro scopo. Come le religioni più integraliste si servono spesso e volentieri dello spauracchio del giorno del giudizio così certe politiche di terrore di tipo laico sortiscono i loro effetti. L'ignoranza fa credere alla gente che sia tutta colpa dell'impero. E dove non arriva ignoranza spesso vince la paura.

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  8. In parte sono d'accordo, ma quale alternativa abbiamo da offrire loro? La nostra?

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  9. Mi sembra che le ultime mosse di Raul tu le abbia valutate in modo molto positivo. Anche a me non sembrano male. Credo che Cuba possa continuare ad essere un posto sicuro dando al contempo un po' di dignità, autonomia e responsabilità in più ai cubani. Noi non possiamo permetterci di offrire niente a nessuno perché siamo un Paese governato da ladri. Il PDL con Batman e le mignotte, il PD con Penati ed il casotto MPS, l'IDV con quell'imbezel che si giocava i nostri soldi ai videopoker, la Lega con il Trota e Belsito e Rutelli che non sapeva che Lusi si inculava i soldi. Non sa mai un cazzo nessuno e sai perché? Perché o sono ladri o perché comunque non sono soldi loro. Tu che come me hai una impresa ci guardi molto bene ai soldi che entrano ed escono. I sistemi migliori sono quelli nordici di capitilismo inclusivo ed anche quello brasiliano sta funzionando a meraviglia. Alla fine sono quei sistemi in cui la persona è ancora tenuta in considerazione.

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  10. booooh,che siano più comunisti a oriente si sà,pero più pettegoli non l'avevo mai sentita questa,anzi direi che in certi quartieri a l'avana tutti sanno perfino quante volte vai in bagno a fare la popò,vissuto a oriente e l'avana,parlo di quello que ho visto e non per sentito dire.Cmq i più grandi pettegoli che ho incontrato a cuba,indovina un pò?erano italiani.

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    1. Infatti piu' frequento Cuba meno voglio avere a che fare con italiani....

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  11. Luca guardo con positivita' alle riforme di Raul anche se so perfettamente che non si diventa riformisti a quell' eta'...semplicemtne non c'era un altra strada.
    Il nostro modello, neo liberista, e' miseramente fallito, sicuramente il modello brasiliano e' buono ma Cuba non ha le risorse naturali per poterselo permettere....vamos a veer.

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    1. Certamente. Il Brasile è grande come tutta Europa. Mi riferivo più che altro all'idea di mettere la persona in primo piano rispetto allo Stato o ai capitali. Alla fine i soldi sono un mezzo per fare vivere meglio le persone. Non dovrebbero essere il fine. Ma è un assurdo anche pensare che ci sia qualcuno che possa governare senza opposizione dando agli altri quello che decide lui.

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  12. Per mettere l'uomo al centro di un progetto occorre che uno stato abbia...i fondi.
    Pensi che se il Venezuela non galleggiasse sul petrolio potrebbe permettersi tutti gli investimenti nel sociale che ha effettuato in questi anni?

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    1. Socialmente parlando mi sembra che il Venezuela necessiti molto di Cuba e che le città siano poco sicure. Non c'è dubbio che la tua affermazione sia corretta. Se hai i denti ma non il pane è durissima comunque. Un po' ci hanno pensato gli USA, un po' ci avrà marciato Cuba.

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    2. I medici cubani operano in zone del Venezuela dove mai e' stato visto un dottore, ma il cambio merci PROFESSIONALI-PETROLIO e' fondamentalmente un fatto politico.

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  13. il sistema perfetto non esiste,o almeno non vogliono che esista,la politica è merda ovunque e basta,se al mondo ci sono bimbi che muoiono perche senza un vaso de agua e noi con tutto,spiegatemi perche! perche la politica del mondo decide questo,quindi nella vita ci vuole tanta fortuna di nascere nella parte del pianeta giusta e al momento giusto,noi siamo stati da dio per 50 anni,adesso emigreremo per cuba o altrove come in passato nella storia.

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  14. Ricordiamoci anche che non abbiamo alcun merito per essere nati nella parte giusta del pianeta.

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  15. Mi vorrei riallacciare al discorso del chisme.
    Come sempre, non generalizzerei.
    Sembra anche a me che si tratti di vizio comune, latini e non, e comunque, senz'altro noi italiani inclusi.

    Le forme e le evoluzioni sono varie: dal pettegolezzo delle sciure in ciabatte o por la calle a quello delle riviste e dei social network.
    Quale sia preferibile o meno peggio è questione alquanto soggettiva sulla quale comunque molto si potrebbe discutere.

    Comunque, per la mia esperienza a Cuba l'ho percepito di più man mano che ci si avvicina a L'Habana(soprattutto nelle cittadine)e che la gente è più dedita ad arricchirsi o a desiderare di poterlo fare.

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  16. Pero' se passi molto tempo ad hacer negocios ne hai di meno per el chisme.

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