mercoledì 20 febbraio 2013

LA BLOGGARA SE FUE'


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Uno degli argomenti che, storicamente, ho sempre ignorato e' quello riguardante la bloggara a gettone.
In questi giorni ha iniziato una vuelta del mundo che per me mantiene lo stesso interesse che ho per il prezzo del coco de mer seychellese.
Ne ho parlato una volta soltanto su questo blog, su migliaia di post, torno a farlo oggi, prima che la fanciulla entri nell' oblio.
Ribadisco cio' che scrissi allora, conosco troppo bene Cuba per sbagliarmi.
In un paese dove, sopratutto negli anni passati, bastava davvero poco per avere problemi, lei, dal suo bell'appartamento havanero, scriveva su tutto, criticava, lanciava messaggi e cose simili.
Non e' una cosa possibile nella Cuba che conosco.
Nella Cuba che conosco, questa dopo 2 giorni era a sacar canna con i cippi ai piedi.
I dissidenti veri, poeti e scrittori ( Pierangelo Bertoli in una sua canzone ricordava che i poeti scatenano guerre dove poi muoiono operai e contadini) hanno avuto un percorso differente.
Un po' di carcere e poi fuori dai coglioni.
La Giovanna invece, imperterrita, ha potuto continuare a scrivere cio' che voleva, con tutte le connessioni internet che voleva.
Perlomeno strano.......
In questo modo ha potuto tirare su' un po' di gettoni.....compreso quello de La Stampa che ha foraggiato lei e, mi auguro per lui, Lupi che traduceva i suoi imperdibili scritti.
Ora le hanno dato l'agognato visto, ieri in Brasile si e' presa anche dei fischi e dei dollari finti tirati addosso.
Non so se tornera' a Cuba, francamente non mi interessa
A Cuba e' praticamente sconosciuta, a Tunas credo la conoscano in 3 e sono tutti chulos del parque.
La gente che lavora ha cose piu' serie di cui occuparsi, anche perche'....appunto, lavora.
Se decidera' di fermarsi fuori dal paese, nel qual caso non prevedo a Cuba suicidi di massa, potrebbe fare la stessa parabola dei tanti cantanti cubani che in patria avevano un minimo di seguito ma, una volta superate le 90 miglia, sono spariti inghiottiti dagli altri migliaia che li hanno preceduti.
Non e' un caso che i gruppi di successo si sono sempre ben guardati di commettere questo errore.
Chi paga il viaggio della Giovanna?
Chi paga gli aerei, gli hotel, la comida, lo shopping?
Meditate gente meditate......          

6 commenti:

  1. La Sanchez fa davvero schifo. Ogni volta che la leggo mi rattristo, come quando sento i politici parlare di onestà.
    Tra l'altro la cosa più assurda, e che il resto del mondo non ha voluto/potuto capire è che lei faceva tutto quello che diceva che a Cuba non si poteva fare perchè sennò il regime ti si ingroppava.
    Chi c'è dietro si sa eccome, almeno ha avuto il buon gusto di non andare subito a Miami.

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  2. Non e' altro che un opportunista, i piu' ridicoli sono quei poveracci dei nostri connazionali, col culo al caldo, che le vanno dietro.
    In Brasile, nel libero Brasile.....viene contestata appena mette il naso fuori dall'albergo.

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  3. Chiaramente è stata creata dalla CIA e tutto l'Occidente da buoni Servi sono andati dietro.Sicuramente la vedremo in Italia con i suoi mentori che sono Fazio,Saviano e Jovanotti Bleahhhh.Maxl

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  4. Per il momento, l'inizio del viaggio e' stato un autentico fiasco...

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  5. In sud America c'è un'altra coscienza popolare, e un'altra considerazione di Cuba.
    Se Giovannona Tascalunga venisse qui, dubito che andrebbe come in Brasile. Qui sarebbe tra i suoi simili, i prezzolati dell'editoria nostrana. Anzi, avrebbero pure di che insegnarle!

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  6. Vero, basta vedere LA STAMPA che gli paga lo stipendio....

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