mercoledì 27 febbraio 2013

QUEL GIORNO




 
Non so per quanti di voi il giorno del matrimonio abbia rappresentato il pieno rispetto delle proprie aspettative.
So che, per molti, si tratta di tornare indietro di 20/30 anni, per alcuni il pensiero corre ai bombardamenti angloamericani sulla propria citta'....
Ovviamente scherzo, so benissimo che i temba che seguono il blog sono ariditi e ginnici.
I rimbambiti sono altrove....
Comunque prima di parlare del giorno della mia boda devo fare un breve escursus sul mio passato.
Oltre 20/25 anni fa' partecipai ai vari matrimoni dei miei amici, amici che tuttora sono piu' che mai presenti.
Venerdi', con gli stessi. L'Aston Villa torna in campo....
Tutti si sono piu' o meno sposati con la ragazza della porta accanto, ho assistito ai loro preparativi, ho toccato con mano lo stress per la casa, il ristorante, le bomboniere, la chiesa  e tutte le menate che un matrimonio in Italia comporta.
Ho visto e partecipato, con molta riluttanza, alle foto con la famiglia di lei, poi quelle con la famiglia di lui, poi gli amici di lei , poi ecc....
Un paio di volte ho fatto il testimone, un altro paio ho guidato l'auto degli sposi.
Ricordo, atterrito, le foto o il filmino al castello del parco del Valentino, con l'immancabile foto accanto al pozzo....
Ad ogni matrimonio mi presentavo, immancabilmente, con una fidanzata differente.
Alla fine sono rimasto solo io da sposare.
Ricordo che gia' allora manifestai il desiderio di fare una cosa completamente differente da tutto quello a cui avevo dovuto assistere per l'amicizia che mi legava, e mi lega, con quei fantastici ragazzi.
Dissi a tutti che io avrei fatto una cosa diversa, che avrei voluto sposarmi, se mai mi sarebbe toccato, in jeans e camicia, circondato soltanto dalle persone a me piu' care.
Fanculo parenti e imbucati assortiti.
Allora non potevo immaginare che quel desiderio si sarebbe realizzato a quasi 10000 km dall'Italia.
Le ragioni della boda le ho esposte tempo fa' e non e' il caso di ritornarci sopra.
Volevo una cosa ASSOLUTAMENTE informale, pero' di solito questa cosa si fa' in 2, quindi ho chiesto al Feldmaresiallo come la pensava.
Le ho chiesto se desiderava una cosa piu' tradizionale, la carnevalata del carro scoperto che fa' il giro della citta'.
Mi veniva la pellagra al solo pensarci......
Fortunatamente lei aveva gia' dato, non voleva assolutamente sposarsi in bianco ne' tanto meno fare il giro in auto.
L'avevo scampata bella.
Devo dire che ho preso il matrimonio molto alla leggera, forse troppo.
Un paio di giorni prima del fatidico giorno, il mio testimone, l'allevatore di papagallini mi chiede se era tutto a posto.
"Milco e' tutto ok? Loa papeles, la consultoria, gli anelli?"
"Gli anelli?....Cazzo!"
Me ne ero completamente scordato....
Per fortuna che Tunas e' piena di gente che vende oro....
All'"evento" ho invitato non piu' di una quindicina di persone fra italiani e cubani, alla sera tutti miei ospiti a mangare al Rio Chico.
Bon.
Il mio amico di Monterosso si e' sposato 3 settimane dopo 80 invitati.
Ha speso meno di me in birre barate e key e si e' ritrovato cubani ubriachi in ogni angolo del patio....ni muerto!
Malgrado che un paio di italiani col tur e 3 cubani col Lada si siano offerti di venirmi a prendere a casa quel fatidico giorno, ho rifiutato, dicendo ad uno di loro di passare a prendere mia moglie.
Io mi sarei aggiustato.
Cosi' quella mattina in jeans e camicia bianca vissuta, ho inforcato la mia MTB e...sono andato a sposarmi.
Fantastico, neanche nei miei migliori desideri avrei potuto pensare ad una cosa simile.
Mi sono sposato da uomo libero, senza convenzioni sociali da rispettare, senza parenti in mezzo ai coglioni e col solo rammarico che gli amici di sempre non c'erano.
Era il 27 dicembre, sono tutti sposati, sposati-separati-risposati, sposati-separati-fidanzati e sotto le feste il viaggio non era  pensabile.
Sono pero' stato sommerso da sms e chiamate.
In consultoria mi veniva da ridere......
Quando ho detto il SI  mi sono girato verso il pubblico con l'espressione della mucca quando passa il treno.....
Quando siamo usciti dalla consultoria mia moglie e' andata a fare spesa ed io a casa a cambiarmi.
La giornata era ancora lunga.....
Esiste dell'evento una unica foto, che non postero' per ripetto di mia moglie, ma che conservo gelosamente.
Unica testimonianza di un giorno fantasticamente normale.

10 commenti:

  1. E' così che piace anche a meeeeeeeee!

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  2. io il 28/12/2006 all havana,sposarsi a cuba è piu speciale che altrove.

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  3. Sopratutto comporta molti meno problemi...

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  4. Direi che è molto meglio così. Meno costi, meno stress, meno seccature, meno pallosità e meno tutto quello che sta nella casella dei meno.

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  5. Meno costi neanche tanto, io ne ho portati 15 a mangiare in un paladar, il mio amico ne ha invitati 80 a casa e ho speso di piu' io...

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    1. Ecco, bravo, fai pur sempre lo sborone te. Non ti ho proprio insegnato niente ^_^
      PS Dai che te li sei imboniti ed hai fatto un investimento per futuri palestroidi nel tuo ginnasio. Il primo sarà il vecchio che vive di fronte a te? :-D

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  6. Hahahaha....ero andato da Delio, il proprietario del paladar a concordare un menu' a prezzo blindato il giorno prima ahahahahah

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  7. Mi piacerebbe vivere almeno una volta l'emozione della boda.... meglio se a Cuba. P.

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  8. Io tutta questa emozione devo ancora vederla. . .

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