venerdì 15 febbraio 2013

SISTEMI A CONFRONTO

 
Avendo trascorso, da settembre ad oggi, 3 mesi e mezzo a Cuba ho avuto la possibilita' di essere presente ad entrambe le tornate ellettorali che si sono svolte da quel lato del bloqueo.
Ora, che sono da questo lato del bloqueo mi accingo a fare il mio dovere di cittadino nelle prossime elezioni italiane.
Lungi da me fare parallelismi, mi limitero' a mettere in evidenza le caratteristiche dei 2 sistemi politici e l'atteggiamento della gente nei confronti del sistema politico in vigore in ogni singolo paese e il loro giudizio nei confronti dei politici.


Parliamo di Cuba.

Cuba ha un sistema elettorale diretto, nel senso che gli elettori, votano direttamente i loro rappresentanti nei vari organismi che, periodicamente, vengono rinnovati.
L'isola dal 1959, a seguito del Triunfo de la Revolucion, e' governata da un sistema monopartitico, non tutti gli eletti sono iscritti al partito stesso, anche se sarebbe meglio dire, non tutti i candidati.
Il partito e' quello Comunista.
A prescindere dagli eletti non ci sara',fino al 2018, un cambio di Presidente, dopo, il cambio, secondo la costituzione, sara' automatico.
Non voglio, in questa sede, accennare all'anomalia cubana, un paese sotto embargo da parte della piu' grande potenza del mondo da oltre 50 anni e con una parte di territorio nazionale occupata militarmente dalla potenza stessa.
A Cuba vanno tutti a votare, non ci sono cazzi.
Mia moglie 2 domeniche fa' e' partita per andare al paese a votare per poi scoprire che avrebbe potuto farlo di fronte a casa visto che e' gia' residente a Tunas.
Comunque, peleando, di mattina presto, si e' messa in viaggio per fare il suo dovere.
Da anni frequento la stessa citta', ho una consolidata rete di conoscenze, gente che non si fa' problemi, almeno con me e la mia cara blanca, a dire cosa realmente pensa del sistema.
La gente e' delusa e scoglionata, i commenti sono, nella maggior parte dei casi, negativi.
"E' sempre la stessa cosa", "non cambia mai nulla", "i politici sono tutti ladri", "noi facciamo fatica e loro incassano milioni" ecc.....
Questo e' il comentario della gente per la strada.
Voglio ricordare che a Cuba molti servizi sono garantiti dallo stato in forma totalmente gratuita, parlo di sanita' e scuola giusto per fare un esempio.
In generale, sopratutto da parte dei piu' giovani, si nota una disaffezione alla politica e a chi la gestisce.
Alla gente, oggi come oggi, importa poco chi governa, quello che conta e' che il livello di vita sia compatibile con la soddisfazione dei bisogni primari, e che si possa arrivare a fine mese senza troppi affanni.
In piu' il popolo, e le nuove generazioni, vogliono opportunita' di lavoro e di sviluppo.
Se il paese non e' in grado di darle allora e' meglio andarsene.


Veniamo all'Italia


LItalia ha un sistema elettorale indiretto, direi molto ma molto indiretto.
Noi votiamo per 6 candidati a premier e poi loro decideranno, piu' o meno, chi siedera' in parlamento.
Il paese dal 1946, a seguito di un referendum e' una Repubblica governata da un sistema multipartitico.
Per questa ragione credo esistano in Italia almeno una settantina di partiti e movimenti.
Gli attuali candidati sono ; un imprenditore plurinquisito, un referente delle banche, un politico, un comico, un magistrato e un giornalista.
In Italia vota poco piu' del 70% degli aventi diritto, almeno questo e' accaduto nelle ultime regionali.
La gente e' delusa e scoglionata, i commenti sono, nella maggior parte dei casi, negativi.
"E' sempre la stessa cosa", "non cambia mai nulla", "i politici sono tutti ladri", "noi facciamo fatica e loro incassano milioni" ecc.....
Questo e' il comentario della gente per la strada.
Voglio ricordare che in Italia, a seguito della soppressione dell'Ici e del fatto che l'imu se le' pappata quasi tutta lo stato, nel 2013 i comuni non saranno piu' in grado di assicurare ai cittadini neanche i servizi basici.
In generale, sopratutto da parte dei piu' giovani, si nota una disaffezione alla politica e a chi la gestisce.
Alla gente, oggi come oggi, importa poco chi governa, quello che conta e' che il livello di vita sia compatibile con la soddisfazione dei bisogni primari, e che si possa arrivare a fine mese senza troppi affanni.
In piu' il popolo, e le nuove generazioni, vogliono opportunita' di lavoro e di sviluppo.
Se il paese non e' in grado di darle allora e' meglio andarsene.


CONCLUSIONE
Visti i chiari di luna, siamo davvero in grado, noi nati nella parte "giusta" del pianeta di dare lezioni a qualcuno?
Ci sono cosi' tante differenze fra i 2 sistemi politici, visti i risultati?
67 anni di cosidetta democrazia sono stati migliori di 54 di cosidetta dittatura?

18 commenti:

  1. Destra o sinistra, dittatura oppure no. Tutte queste cose divengono secondarie se si governa male.

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  2. Teoricamente in una democrazia ti dovresti poter scegliere i governati e le cose DOVREBBERO andare meglio rispettoad una presunta dittatura...

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    1. Ci sono democrazie che funzionano meglio della nostra e comunque senza democrazia, per merdosa che sia, nessuno di noi due avrebbe ora una impresa.

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    2. Non ne sarei cosi' sicuro, ci sono democrazie che zoppicano ma dove fare impresa e' possibile.

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    3. Anche io concordo che sia improponibile fare un paragone e poi tre quarti e mezzo delle cose non le conoscerò mai. Era solo evidenziare un fatto. Purtroppo molto difficilmente chi ha potere non è invadente e prepotente. Anche i Paesi dell'est Europa hanno avuto le loro disgrazie a finire sotto i colbacchi.

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    4. Sicuro, resto anche dell'idea che governare i cubani non sia semplicissimo....

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  3. Non si possono fare paragoni anche se una parte sono piovuti miliardi(per la ricostruzione post bellica e in seguito per non fare vincere il PCI) mentre dall'altra,nonostante Embargo e sofferenza,si hanno scuola,sanità,concerti ,teatri gratis ect ect.Max

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    1. Va anche ricordato che il buon Fifo ha preso dei bei soldi dall'URSS fin quando è durata. Sulla scuola e la sanità, mah, non so quanto possa inviarla. Quando leggo le mail dei cubani mi domando se abbiano fatto le elementari e quando sono entrato in ospedali cubani mi sono per lo più toccato i coglioni. Poi sarà anche tutto gratis ma se sono più quelli che partono che quelli che arrivano a Cuba, che sia gratis o no comincia a contare poco.

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    2. Luca non si possono paragonare le strutture di un paese del terzo mondo con quelle nostre, sul fatto che fifo ha preso soldi dall'urss,,,beh...con a 90 miglia un vicino cosi' invadente mi pare il minimo

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  4. Ciao Prof

    Infatti il mio e' solo un confronto, davvero i paragoni sono complicati

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  5. Il 25 mi sembra sia un numero fortunato nella cabala cubana forse perché collegato a una data importante. Vediamo sé dopo il 25 terreno cambia qualcosa anche qua. Buon voto!p.

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    1. C'e' poco da scelgiere...non si puo' votare per un lacche' delle bance o per un ladrone, un giornalista, un comico o un magistrato...come vedi resta poco...

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  6. Cari amici non vi sembra strano che Cuba sia assente dal nostro dibattito politico?

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  7. Meno male....uscirebbero solo le solite cazzate....

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  8. Ha ha lo sapevo! Beh perchè vederla sempre in negativo. Si percepisce in questo (come in tutti gli altri dibattiti elettorali da quando voto) una totale assenza di qualsiasi idea di miglioramento umano e sociale, solo alcune idee di conformazione alle regole del profitto con qualche variazione sul tema della legalità, come una specie di opzional.



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  9. A me francamente sembra la fiera delle promesse. Ci trattano come degli idioti e forse ce lo meritiamo

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  10. QUALSIASI POLITICA DI QUALSIASI PAESE SONO PROMESSE E CHIACCHERE.

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  11. I politici sono tali proprio grazie alle chiacchiere

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