mercoledì 6 marzo 2013

ALO' PRESIDENTE!




Purtroppo cio' che scrissi qua', nel momento in cui il Comandante Chavez rientro' a Caracas da La Habana non camminando sulle sue gambe ma su una lettiga, si e' tragicamente avverato.
Non era una previsione difficile.
Chiunque, com'e' accaduto a me, ha dovuto stare accanto ad un famigliare nella lunga e, spesso, vana, battaglia contro il cancro sa che quella strada, quasi sempre, va' in un unica direzione.
Quattro operazioni per lo stesso problema parlavano gia' da sole.
Da ieri pomeriggio il Comandante Chavez non c'e' piu'.
Quando un Rivoluzionario muore, per chiunque non si senta un servo ma un uomo libero, e' un giorno triste.
Muore l'uomo ma restano le sue opere, nel cuore della gente rimane il ricordo di chi ha cambiato la sua condizione di vita.
Quando 15 anni fa', il Comandante Chavez, prese il potere a seguito di libere elezioni ( ne avrebbe poi vinte 13 su 14 negli anni a venire) il Venezuela era in mano a 4 mafiosi che ogni 6 mesi, con l'aiuto dei militari, si alternavano al potere.
Il petrolio venezuelano veniva venduto agli Stati Uniti a 9 dollari al barile.
Chavez, approfittando del fatto che il paese galleggia letteralmente sull'oro negro, (dal 2011 e' il maggior produttore al mondo) ha iniziato una campagna sociale per far si che gli ultimi, i poveri, chi dalla vita non ha avuto le carte giuste, potesse vivere con dignita'.
Ridistribuzione della terra, case, sanita' ed istruzione in luoghi in cui mai avevano visto una scuola o un dottore.
In fondo l'essenza del Socialismo e' proprio questa, stare bene se anche altri stanno bene.
La sua Rivoluzione Bolivariana e' stata cristiana e socialista allo stesso tempo.
Questo senza mai darsi la zappa sui piedi da solo, mentre da un lato, ad ogni occasione, faceva di tutto per provocare gli americani dall'altro ha consentito agli stessi di essere ancora fra i maggiori clienti del greggio venezuelano, a prezzi di mercato, ovviamente.
Ora tocca a Maduro, tocca a questo amico di Cuba cercare di raccogliere l'eredita' chavista.
Non e' Chavez, non ne ha il carisma ne' possiede i suoi agganci militari ma e' un combattente.
Quando ero a Cuba ho sentito tante sue interviste, non e' uomo da sottovalutare, certo ora si andra' al voto e sara' dura ma se riuscira' a mantenere unito il movimento chavista, vincera'.
Visto che vivo a Cuba una buona parte della mia esistenza, sono ovviamente preoccupato per cio' che potrebbe accadere se il rubinetto energetico venezuelano dovesse chiudersi.
Le conseguenze sarebbero talmente gravi che faccio anche solo fatica ad immaginarle.
Oggi pero' l'America latina non e' piu' il cortile degli americani; Chavez, Evo, Correa, Ortega, Cristina, Lula (comanda ancora lui in Brazil) e altri presidenti riformisti l'hanno trasformata in un continente che, solo nel 2012 e' cresciuto del 4% mentre qua' si arranca.
L'orologio della storia non ritorna indietro e la Rivoluzione Bolivariana ha tutte le carte in regola per poter proseguire anche senza il Comandante Chavez ma nel solco che lui ha creato.
Hasta siempre Comandante!

14 commenti:

  1. sono veramente dispiaciuta e triste,sono tanti i ricordi che lascia,io vorrei ricordarlo sempre come vittima di uno scherzo di fidel al stadio latinoamericano con la nazionale di baseball travestita da vecchietti con tanto de capeli bianchi e bella "panza" in vista,penso cmq che sarà diosdado cabello a prendere il suo posto nei primi momenti finchè non ci saranno le elezioni.

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    1. Cara amica, un rivoluzionario non muore mai, la sue idee saranno sempre accanto agli uomini liberi.
      Credo che tocchera' a Maduro l'interim

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  2. Spero che alle prossime elezioni Maduro o chi per lui tenga botta, altrimenti per la nostra beneamata Isla Grande potrebbe riaprirsi lo spettro di un nuovo Periodo Especial. E questa volta el pueblo cubano no aguantarà come negli anni '90. Penso che comunque i venezuelani si ricorderanno di quello che Chavez ha fatto.
    "Llevemos cantos de homenaje, de honor, el canto de Alí Primera: Los que mueren por la vida no pueden llamarse muertos". Honor y gloria a Hugo Chávez. Que viva por siempre!

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    1. Mi hai dato uno spunto per un post nuovo.
      E' un piacere leggere di un Mirco con tutti i neuroni funzionanti dopo aver avuto a che fare con un servo idiota col tuo stesso nome

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  3. Ora come ora forse ha più bisogno Maduro di Cuba che non viceversa. Una considerazione. Fidel arranca, Raul ha più di 80 anni ma alla fine il primo ad andarsene è stato un uomo forzuto di soli 58 anni.

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    1. El Comandante ci seppellira' tutti.....

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  4. Un grande dispiacere per noi, come dici tu, uomini liberi. A volte penso a come sarebbe se avessimo la frotuna di avere un Rivoluzionario anche qui.
    Hasta Siempre Comandante...

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    1. Per un rivoluzionario ci vuole un popolo rebelde, non una massa di piccoli vigliacchetti come noi...

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  5. Perchè ci siamo "seduti" in questo modo? Anche noi siamo stati un popolo rebelde... e adesso? Adesso fumiamo sigarette elettroniche e ci vergognamo di dire su chi abbiamo messo la X in cabina elettorale. Non tutti per fortuna... ma abbastanza per risultare la massa di cui sopra...

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    1. Secondo me non siamo molto lontani dai casini veri e propri. Non credo che l'Italia possa permettersi un 2013 uguale al 2012. In caso affermativo si potrebbero aprire scenari molto difficili. Certamente la legge elettorale che ci ha portato al voto ha creato una situazione molto preoccupante. Qualcuno se la prende con Grillo ma secondo me questo qualcuno dovrebbe prima sputarsi su una mano e poi darsi uno schiaffo. Avevano avuto la possibilità di cambiare la legge elettorale e non l'hanno fatto in nome dei soliti giochi di potere ed ora chiedono a Grillo quel senso di responsabilità che loro non hanno avuto. Fantastico. Poi sentire dare del fascista e del dittatore a chi promuove due soli mandati e per di più da gente che è in Parlamento da trent'anni è da guinness dei primati.

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  6. No Daria, non siamo mai stati un popolo ribelle.
    Abbiamo avuto uomini coraggiosi, eroi ma, come diceva qualcuno "povero quel popolo che ha bisogno di eroi."
    L'Italia l'hanno fatta mille matti guidati da un Rivoluzionario mentre i politici guardavano come girava il vento.
    Abbiamo finito le 2 guerre mondiali con alleati differenti da quelli con cui le avevamo iniziate.
    Siamo un popolo di approfittatori e piccoli vigliacchi,purtroppo.

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  7. Luca il tuo ragionamento non fa' una piega ma non credo Grillo sia la soluzione

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    1. La soluzione sarebbe la rivoluzione. In mancanza di quella è il meglio che potevo votare.

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  8. Lo so e credimi ci ho pensato anche io.
    Ora spero in Renzi...

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