venerdì 15 marzo 2013

I MARO'


 

Voglio, in questo post, dire la mia su un fatto di cronaca su cui si sta' discutendo in questi giorni e che, pur nella sua specificita', ha delle analogie con una vicenda che ha coinvolto la nostra amata isola.
Scrivo forte e chiaro, qualora ce ne fosse bisogno vista la natura di questo blog, che esprimo opinioni strettamente personali, condivisibili o meno, opinabili come quelle di chiunque.
La vicenda e quella dei nostri maro' e del contenzioso che si e' aperto con L'India.
I fatti sono noti, da qualche tempo, sui nostri mercantili che navigano in acque infestate da pirati, prestano servizio alcuni soldati dei nostri corpi scelti a protezione sia del carico che dei marinai.
Credo e spero si tratti di un servizio a pagamento, sapere che il mio denaro viene speso per tutelare gli interessi di un armatore non sarebbe un buon viatico per iniziare bene la giornata.
Durante uno scontro a fuoco sono morte 2 persone, i nostri maro' sostengono che erano pirati mentre le autorita' indiane affermano che erano pescatori.
La buona fede dei nostri ragazzi e' data dal fatto che il mercantile ha attraccato spontaneamente nel porto indiano dopo il fatto.
I maro' sono stati detenuti in un carcere indiano in attesa di giudizio.
Le autorita' indiane, dimostrando una sensibilita' non comune, hanno permesso ai ragazzi di tornare in Italia per poter votare, dietro dichiarazione firmata, in cui loro e il nostro comando affermavano che, dopo il voto, sarebbero tornati in India per sottoporsi al giudizio.
L'altro giorno il nostro ministro degli esteri, uscente, ha dichiarato che i 2 militari non torneranno in India ma riprenderanno, al termine della licenza, il loro servizio qua'.
Il tutto in attesa che, un non ben specificato tribunale internazionale, si occupi della cosa.
Lo dico col massimo rispetto per i nostri ragazzi, per le loro familgie e i loro cari ma......e' un errore.
Il nostro comportamento sta' facendo il giro del mondo, procurando al nostro paese, come se ce ne fosse bisogno, una figura di cui avremo fatto volentieri a meno.
Stiamo venendo meno alla parola data, agli impegni presi e lo stiamo facendo per voce delle piu' alte cariche istituzionali.
Le autorita' indiane, il cui sistema giuridico e' mutuato da quello inglese, sono rimaste esterefatte e hanno reagito duramente convocando per 2 volte il nostro ambasciatore che, a tutt'oggi, non puo' lasciare il paese.
Doveva insediarsi in Italia il loro nuovo ambasciatore, la nomina e' stata bloccata, da loro, fino a nuovi sviluppi.
Stiamo rovinando le relazioni con uno dei paesi al mondo con la crescita del Pil piu' grande in assoluto mettendo a repentaglio affari per milioni e milioni di euro.
Ora si parla di un "cambio merci" con la faccenda degli elicotteri dell'Augusta.
Praticamente, per ottenere la commessa, la nostra azienda avrebbe "unto" dei generali indiani, stiamo, pare, comunicando alle autorita' indiane il nome di questi generali.
Mi sembra una situazione, per noi, molto mortificante.
Voglio ricordare che a Rene', mi pare fosse lui, uno dei 5 eroi cubani ingiustamente incarcerati negli Stati Uniti, l'unico che sta' scontando gli anni che gli restano da fare in una sorta di domiciliari, e' stato concesso di tornare a Cuba per 2 settimane per la morte del padre.
Terminata la "licenza" il cubano e' tornato, come da accordi, negli Stati Uniti per finire la pena.
Ci sono altri italiani nelle carceri indiane che ora rischiano ritorsioni a causa di questa grottesca faccenda.
Ricordo che ci sono, in questo momento, quasi 2800 italiani che a torto o a ragione sono incarcerati in giro per il mondo, alcuni a Cuba, di cui la Farnesina si dimentica regolarmente e di cui nessuno parla.
Sono storie che andrebbero raccontate.

12 commenti:

  1. Ciao Milco,
    mi fa piacere che una persona intelligente come te esprima in modo educato ma deciso il disappunto per questa vergognosa questione.
    Condivido tutto quello che hai scritto.
    Abbiamo perso l'ennesima occasione per fare bella figura.
    Ma questa ormai è la norma.

    Un abbraccio.

    Simone

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  2. Ciao Simone la questione è delicata ma il metodo istituzionale utilizzato mi sembra perlomeno discutibile. Buon Lavoro

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  3. Ciao Angelo. Anche ammesso che sia come dici tu gli accordi erano che votavano e poi tornavano la. Ci sono in ballo fra i 2 paesi milioni di affari. Come avviene in questi capi si sarebbe trovata una soluzione diplomatica. Così passiamo in automatico dalla parte del torto. Secondo me. .

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  4. Angelo mi si è cancellato il tuo post. . .hai voglia di riportarlo? Abbi pazienza sono sul telefonino. . .

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  5. Questo governo tecnico ha causato e continua a farlo(vedi Profumo ministro P.i.) danni incredibili,peggio di qualsiasi altro.Dulcis in fundo il ministro degli esteri che è proprio una disgrazia.Max

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  6. Si ha quasi l 'impressione che Monti, visto il risultato delle elezioni cerchi di lasciare al successore più macerie possibili

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  7. Condivido tutto.
    Aggiungo solo che mi aspettavo che non tornassero più già fin dalla prima uscita, quella di dicembre. All'epoca mi sarei giocato bei soldi sul fatto che non sarebbero tornati, invece lo hanno fatto. Ma è evidente che era solo questione di tempo.
    Che poi il fatto sia stato strumentalizzato dall'India, e che è vero che devono essere processati all'estero, è un altro discorso e va combattuto con altri mezzi.

    Siamo italiani, è così che funziona. Furberia, approfittare per un vantaggio personale anche se causa uno svantaggio ad altri, mancanza di spririto dicollettività, brigantaggio... sono nel DNA di questo paese.

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  8. Infatti nel mondo abbiamo la reputazione che abbiamo....

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  9. Dicevo che alla base di tutta questa grave vicenda, c'è la violazione iniziale, da parte dell'India, di molteplici norme di diritto internazionale nonchè di accordi firmati tra stati proprio per evitare malintesi come questo....ergo, essendosi consumato il reato in acque internazionali, il tribunale competente- l'unico- è quello di Roma! il mero tentativo di processare i Marò da parte dell'India, ma ancor più il loro arresto, essendo di fatto un sequestro di persona, costituisce un gravissimo illecito nonchè un grave precedente internazionale, che autorizza l'Italia a comportarsi in ogni modo pur di tutelare due cittadini illegittimamente trattenuti da uno stato straniero! tutto il resto è aria fritta, la figuraccia la sta facendo l'India, comportandosi da stato arrogante ma nello stesso tempo "primitivo"! Angelo

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  10. Opinioni differenti, com'e' normale in una comunita' che discute in modo civile e sereno.

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  11. Chissà perchè ma questa storia mi fa sempre pensare a quella del Cermis.

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  12. Resto dell'idea che una bella figura non la stiamo facendo

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