sabato 16 marzo 2013

MEGLIO OGGI

 

Durante il mio ultimo soggorno cubano, un frequentatore del web, scandalizzato, si lamentava del fatto che, a differenza degli anni passati, ora anche a noi stranieri toccava, in banca e in altri luoghi pubblici, fare la coda.
Ricorderete che ,anni fa' ci facevano passare davanti, portavamo valuta pregiata e per noi erano aperte corsie preferenziali neanche fossimo un bus dell'Atm.
A molti avra' fatto piacere, a quel mio conoscente del web sicuramente, personalmente l'ho sempre trovata una cosa abbastanza vergognosa, un qualcosa di neocolonialista di cui avrei fatto volentieri a meno.
C'era gente in coda sotto il sole, arrivavi tu e passavi davanti a tutti.
Poi magari ci si lamentava se i cubani ci consideravano dei pezzi di merda o soltanto dei dollari con le gambe.
Sicuramente le cose sono cambiate, anni fa' quando andavo a cambiare i soldi in banca, meta' o forse di piu' eravamo yumas mentre oggi il 90% sono cubani.
Personalmente ho ovviato il problema cambiando quasi sempre nella banca di fronte al Partido, c'e' molta meno gente e se ci vai negli orari giusti in 2 minuti risolvi il problema.
Abbiamo auto, scooter, possiamo prendere bicitaxi per ovviare a questo problema, ammesso e non concesso che lo sia,
In disco, un tempo, entravi quando volevi e con 5 cuc facevi alzare tutti quelli seduti ad un tavolo.

Oggi la cosa e' molto piu' difficile che accada ma non vedo, francamente, buone ragioni per rimpiangere quel tempo da inutili sboroni.
Basta mandare un fanciullo a occupare il tavolo un ora prima, gli paghi l'ingresso lo fai contento e tu hai il tuo tavolo senza rompere i coglioni a nessuno.
Anni fa' una ragazza entrava in disco col novio e...usciva con te.
Ci si sentiva in diritto di provarci con tutte, anche con quelle accompagnate.
Poi qualcuno si e' preso un sprangata sulla testa e ancora si chiede il perche'.
Che ragione c'era, con tutte le fanciulle belle e disponibili che girano per Cuba, di andare a puntare proprio quella che era li' col novio.
Oggi questa cosa non accade piu' a meno che la fanciulla non si faccia accompagnare da un amico, a cui paga l'ingresso, e che non ha alcun interesse a tenersela accanto.
Francamente non rimpiango quei tempi, qualche volta ho approfittato, con un po' di vergogna, dell'opzione del tavolo ma per il resto ho evitato di collaborare a dare di noi italiani, l'immagine che molti compatrioti regalano del nostro paese durante il loro soggiorno nella maggiore dlle Antille.

20 commenti:

  1. Dall'antica Grecia:
    "Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri"
    E' l'etica della reciprocità, che poi popolarmente è diventata "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te"

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  2. Col fatto che portavamo valuta, giustificavamo a noi stessi, questi episodi neocoloniali di cui c'e' poco da andare fieri

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  3. Cocoloco ha copia incollato questo post sul suo blog e fatto il seguente commento

    Molte situazioni sono cambiate, ed in quelle raccontate da Aston é bene ricordare, ancora una volta, che lo status di viso pallido non da piú automaticamente diritti speciali

    Per quanto riguarda le code... la solita domanda "quien es el ultimo" é buona abitudine. Anche per i turisti

    Finiti i tempi in cui i visi pallidi scavalcavano le code. Finiti e per qualcuno mai esistiti. Ricordo vari episodi, una volta due signore che chiacchieravano in coda davanti a me all'ingreso di una tienda mi dissero: pase señor, usted no tiene que esperar

    Le ringraziai e risposi che avrei tranquillamente atteso il mio turno

    Anche allora si poteva, volendo, evitare di fare gli "sborroni"

    Si poteva allora come si puó adesso. Con la sola differenza che adesso, in situazioni come "il diritto di provarci con tutte" ed altre ancora, é molto piú facile che uno "sborrone" si becchi un bel machetazo

    Capita...e capiterà sempre piú spesso.

    e forse é l'unico modo per far capire a certi sborroni che quello che non farebbero nel loro paese non andrebbe fatto neanche a Cuba Cool

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  4. Rispondendo al post di Cocoloco aggiungo che l'essersi sempre comportati da persone per bene ci ha consentito , al momento in cui servivano, di trovarci aperte porte che altri si sono viste sbattute in faccia.

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  5. Ricordo un episodio. Una sera ero al Costazul seduto di fianco a una cubana. Venne un cubano a parlare con lei. Ogni tre secondi si girava e guardava me e poi riprendeva a parlare con lei. Era evidente che un turista lo aveva mandato per portarmela via in cambio di soldi. Come vedi gli stronzi non guardano in faccia a nessuno. Stronzi sono e stronzi restano, merde sono e merde restano, a prescindere da chi hanno di fronte. Qua in Italia se fai qualcosa di serio ti danno del fascista. Chi la pensa diversamente poi non si lamenti se all'estero ci odiano.

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  6. Però la colpa non fra del cubano che cercava di tirare su qualche spicciolo ma dello straniero che te lo aveva mandato

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    1. La colpa è certamente primariamente dello yuma. Però posso scusare il ragazzo cubano solo in parte. Capisco la necessità ma non è che se uno si mette dietro quella può fare quello che gli pare. Altrimenti per necessità scusiamo anche chi ruba il portafoglio. Alla fine lo yuma me lo voleva mettere nel culo e lui gli stava dando pesantemente una mano. Alle donne degli altri non si va a rompere i coglioni e visto che lei era con me e gliel'ho fatto capire ma lui continuava a fare lo stronzo, ha rischiato di finire col culo per terra. Non è successo solo perché sono stato fermato. Non rubare la donna ad altri. Da questo punto di vista sono molto biblico. Tu dici che per vivere degnamente le cubane non sono costrette a fare le troie. Concordo e proprio perché concordo sostengo in questo caso che i loro fratelli non sono tenuti a fare gli stronzi.

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    2. Resto dell' idea che 2 cartoni andavano dati allo straniero. Non giustificò il cubano che rappresenta la categoria di gente da cui sto alla larga dico solo che io saarei andato a prendere il paisa'

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    3. Milco concordo con te. Infatti mi alzai dalla sedia seguendo a vista il cubano perché così avrei identificato lo yuma. La mia ex, per altro con molto garbo ma anche con decisione, mi chiese di lasciare stare e così feci. Passati i primi 5 minuti potei godermi la serata.

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    4. Hai fatto bene, non vale la pena per un coglione rovinarsi una bella serata a Cuba

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  7. gli stupidi ci sono dappertutto,in qualsiasi paese,non condivido l idea che all estero ci odiano,anzi......sicuramente odiano i cretini stranieri,come li odiamo noi qua a casa nostra,ma l italiano all estero mi risulta tutt altro che odiato,questo è il mio parere.

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    1. Scusa Paolino dove ho scritto che all'estero ci odiano?

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    2. L'ho scritto io Milco. Ad agosto aprono le gabbie ed in ogni parte del mondo andiamo a fare casino. Di mo che non è vero. Mi vergogno io per loro, figurarsi uno che si vede gli animali arrivare a casa sua. Paolino non è mai d'accordo con quanto scrivo. E' per me una sorta di benedizione, soprattutto dopo la cagata detta su Messi che sconterà per l'eternità. Paolino, mi puoi dire 84 numeri del superenalotto che gioco gli altri 6?

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    3. Ragazzi intanto vi ricordo che questo e' un blog, va bene non essere d'accordo ma non cadiamo, anche qua' agli antichi vizi.
      Il fatto che abbia tolto la moderazione ai commenti non vuol dire che si possa scrivere di tutto.
      Luca, ho lavorato in tutto il mondo e ti assicuro che di idioti italiani ne ho conosciuti tanti, ma non ho mai notato nei nostri confronti astio o cose simili.
      Ognuno raccoglie cio' che semina.

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    4. Hai ragione. Comunque Paolino ha solo detto che non era d'accordo. Sono io che sono andato fuori dalle righe. Quel che è giusto è giusto. Ero più sul satiro che altro ma capisco il tuo discorso. Paolino non frequenta la farandula cubana e non vede che cosa combinano i nostri connazionali. Casini dentro la Macumba, casini fuori dall'Habana Libre, casini ovunque. Come non ricordare poi il coro "ho visto Maradona" alle 2 di notte in piazza a Cracovia. Che figure di merda... Io di gente così mi vergogno ed anche alla grande. E' chiaro che una persona intelligente giudica una persona per quel che è e non mette tutti sullo stesso piano. Questo però succede quando ti hanno conosciuto. Prima associano italiano alle parole casino, ladro e mafia e non dire che non è vero. Mi sono sentito dare del mafioso pure io a Santo Domingo senza neanche avere aperto bocca. Chi semina raccoglie e chi pensa di venire a starnazzare e fare casino a casa tua non riscuote mai grosse simpatie. Gli anti berlusconiani dicono: "Lui lì ci ha sputtanati in tutto il Mondo". Se vale col Berlusca vale ancor di più per chi va a casa degli altri e più che un essere umano sembra da l'impressione di essere uscito da una gabbia.

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    5. Caro Luca, Paolino e' un padre di famiglia e la sua Cuba e' in prospettiva una casa in cui eventualmente andare a vivere, qualora le cose in Italia si mettessero davvero male.
      Non tutti, com'e' capitato a noi 2, vengono dalla farandula e ognuno ha la sua Cuba che merita il massimo rispetto altrimenti ci riduciamo come quei pezzi di merda che, nei forum, si permettono di sindacare sulle scelte di vita altrui.
      I risultati sono la pena virtuale a cui assistiamo impotenti.
      Sicuramente su di noi gravano luoghi comuni che, in parte, ci meritiamo.
      A Santo Domingo vivono 50000 italiani e, pur in mezzo a brava gente il classico italiano che frequenta quelle parti e' il tipo alla Gaucci ,giusto per capirci.
      Detto cio' non si puo' dire che il Berlusca abbia migliorato la nostra immagine nel mondo...e questo lo sai anche tu.

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    6. Riguardo al Berlusca infatti ho detto che se vale per lui un certo concetto, ovvero quello di comportamenti non degni, vale anche per tutti quei beoti italiani che vanno in giro per il Mondo lasciando un pessimo ricordo. Chi gira i locali e chi ha visto il turismo di massa esportato all'estero sa benissimo di cosa parlo. Sia tu che io abbiamo negli anni selezionato ben pochi italiani tra tutti quelli che abbiamo incontrato a Cuba. Tu mi parli ad esempio di quelli che si siedono al bar a Las Tunas, buoni a sparlare degli altri e non pagare che una tucola ai cubani. Italiani all'estero 8 volte su 10 = problemi.

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    7. Sono d'accordo ed in piu' c'e' da dire che una buona parte degli italiani che sceglie Cuba non rappresenta, diciamo, la crema del paese.

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  8. non tu aston,mi è sembrato di leggerlo in un commento.

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  9. Ma no..come in ogni popolo c'e' una buona percentuale di idioti che sicuramente non fanno in modo che per il mondo tutti ci vogliano bene.

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