domenica 14 aprile 2013

ALO' PRESIDENTE!

 

Oggi si vota in Venezuela.

I sondaggi danno Maduro avanti, la speranza e' che i sondaggi venezuelani siano un filino piu' attendibili di quelli che ci propinano qua' ad ogni elezione.

Inutile dire quanto per Cuba, ma direi anche per tutti noi, sarebbe importante una vittoria del candidato Chavista.

In caso di vittoria di Capriles a Cuba non arriverebbe piu' una goccia di petrolio con le conseguenze che tutti temiamo.

Alcuni sostengono che ,a quel punto, un accellerazione delle riforme sarebbe la sola via da seguire da parte del governo cubano ma io temo, che in un contesto simile, la situazione potrebbe addirittura sfuggire di mano a chi di dovere.

Cuba non e' piu' pronta ad accettare un altro periodo especial, oggi la maggiore delle Antille dipende dal Venezuela, secondo analisti internazionali, piu' di quanto dipendeva dall'Unione Sovietica prima dell'implosione del blocco socialista.

Maduro ha improntato tutta la sua campagna su Chavez ed il Chavismo mentre Capriles, all'origine uomo non di destra, ha radicalizzato i suoi concetti in chiave anti cubana.

Spero che, da lassu', El Comandante Chavez, dia una mano, ce n'e' davvero bisogno.....

12 commenti:

  1. io invece penso che dipendesse piu dalla urss,una volta,che dal venezuela adesso,la revolucion vincera anche se perdesse il venezuela,comunque forza maduro!!!

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  2. capriles è di destra. Ad ottobre raccontava la storia che fosse vicino alle posizione di lula, per raccattare qualche voto. Ora che lula si è espresso favorevolmente su maduro, non può continuare a raccontare favolette.
    Anche il fatto che voglia continuare -così dice- la politica delle missioni del presidente chavez e aumentare il salario minimo del 40% è indice della consapevolezza che gran parte della popolazione non ha alcuna intenzione di tornare alla quarta repubblica, quando gli spiriti animali del capitalismo la facevano da padrone.
    Si, capriles è destinato alla sconfitta, anche perchè è reduce freschissimo da due sconfitte consecutive, ad ottobre e a dicembre 2012.

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  3. Ciao Nino

    Questa cosa dell'aumento dei salari del 40% e' una bella barzelletta.
    Lo stato puo', se vuole, farlo coi propri dipendenti ma non puo' certo obbligare un qualsiasi imprenditore a seguire la stessa strada...

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  4. non è una barzelletta.
    Il salario minimo è stabilito dal governo ed anche le imprese private sono obbligate a rispettarlo. Comunque maduro ha promesso un aumento del 45%. Come vedi, si fa a gara a chi offre di piu'. Mentre in questo ns paese si taglia in continuazione, in venezuela si aumentano i denari che arrivano alla gente.
    Un saluto a te, aston villa.

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  5. Caro Nino, io sono di sinistra ma...che sia lo stato, qualunque stato, a dire a me, imprenditore, di quanto devo aumentare il salario, a prescindere dal come mi vadano le cose....non e' una grande opzione.
    Per il resto promettere sempre di piu' e' il gioco dei politici di tutto il mondo.
    Comunque forza Maduro!

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  6. il salario minimo è una necessità,essendo quel salario(che dovrebbe essere) sufficiente a permettere al lavoratore di condurre una vita decente.
    Perciò se non lo stabiliscono i contratti collettivi, lo decide la legge.
    Questo succede in moltissimi stati, indipendentemente dalla ideologia di ciascun governo.
    Perfino negli usa!
    Nel ns non c'è una legge che decida il salario minimo, ma i contratti collettivi.

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  7. Ecco, su queste cose sono un filino meno di sinistra......
    Comunque l'Italia non fa' oramai piu' testo su nulla.

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  8. maduro,maduro pero los supermercatos en venezuela estan como los de cuba vacios,el petroleo viene refinado fuera de venezuela como la ponemos no podemos ser ciegos

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  9. Y tu crees que con Capriles por Cuba la cosa se pone mejor?

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  10. dejemos todo al tiempo despues veremos no se puede decir soy de sinistra y despues pensar solo por uno quien va a cuba de vacaciones le interesa que el petroleo siga llegando . hay que vivir como los cubanos que sufren aya y se levantan pensando que van a cocinar y que hay trabajado una vida y ahora cojen9 cuc de retiro,hay que vivir las cosas en la piel y saber y aya de turista y despues venir hablar maravillas aqui es facil como los cubanos que estan aqui vayan a vivir para aya con 200 pesos al mes y con hijos que lloran porque despues de los 7 anos no tienen derecho a comprar la leche por la tarjeta.

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  11. Ti rispondo in Italiano e lo faccio con la massima sincerita'.
    La cosa piu' divertente e' verdere molti cubani e cubane che vivono qua' sperare che le cose a Cuba si mettano sempre peggio.
    Se vince Capriles le cose si metteranno male per i cubani, non certo per me.
    Per me le cose cambieranno poco ma se manca la benzina tutto cio' che viaggia su ruote aumentera' e non di poco.
    Se non si capite queste cose e' inutile parlarne amica o amico mia/o.
    Essere un turista non e' mica un insulto.
    Non e' merito mio se sono nato da questa parte del mondo ma non e' neanche colpa mia.
    Se questo governo non vi piaceva avete avuto 54 anni per ribaltarlo come hanno fatto da altre parti del mondo.
    Invece avete solo saputo lamentarvi e...andarvene.
    Io ho moglie e figlio adottivo a Cuba e, a differenza tua, se le cose in venezuela si mettono in un certo modo mi preoccupo perche' so come funzionano le cose nell'economia mondiale.

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