venerdì 12 aprile 2013

LA PORTA SOCCHIUSA



 

Una delle cose piu' piacevoli di questa mia avventura virtuale, e' il ricevere parecchie mail e di poter leggere messaggi, postati direttamente sul blog, da parte di amici che si riconoscono in cio' che scrivo e condividono le esperienze e il percorso che sto' vivendo.
E' bello sapere che in mezzo a pochi idioti, che mantengono questo status in entrambi i lati del bloqueo, tanti sappiano esattamente di cosa parlo e abbiano vissuto i miei stessi momenti.
Le mie storie riguardanti la costruzione della casa tunera, i progetti futuri hanno suscitato un certo interesse da parte di chi si appresta, o pensa di apprestarsi, a fare scelte definitive che vertono in un unica direzione.
Andare a vivere a Cuba.
Una mail che ho ricevuto qualche giorno fa' e che non pubblico, troppi riferimenti strettamente personali, racconta di un piccolo imprenditore della provincia di Torino che, a causa di una contrizione degli ordini di lavoro e, di conseguenza, del fatturato sarebbe sul punto di mollare tutto e di trasferirsi con la moglie, cubana, e la loro figlioletta in un campo dalle parti di Ciego de Avila.
Hanno una casa che, da poco e' stata rimessa a posto. 
Lui ha trascorso al massimo periodi di 3 settimane a Cuba e sta', seriamente, pensando di fare il grande salto.
Mi chiede alcune informazioni e mi domanda se, anche io , stia pensando di andare a vivere a Cuba.
Forse i tanti miei racconti hanno avuto, anche, l'effetto di far venire l'acquolina in bocca a molti amici.
Attenzione!
In nessun post io ho mai scritto che ho intenzione di trasferirmi in pianta stabile a Cuba.
Complessivamente in un anno ci potro' stare 4/5 mesi NON CONSECUTIVI, ma non ho, ne' ora ne' in futuro, alcuna intenzione di recidere il cordone ombellicale con l'Italia.
Paese da cui ricavo le risorse per cio' che sto' facendo a Cuba.
Ragazzi, massimo rispetto per tutti, ma avete un idea di cosa vuol dire andare a vivere in pianta stabile a Cuba, magari in un campo dopo una vita passata in una grande citta italiana?
Adoro Cuba, la sua gente, le sue donne, mia moglie, le mie case, i miei cani.
Li adoro perche' ci posso andare quando voglio, ma adoro tutto questo ancor di piu' perche', in un attimo, lo posso anche lasciare montando su un avion.
Vivere a cavallo delle due culture e', almeno per me, il massimo.
Dopo 2 mesi a Cuba sogno un supermercato italiano e la colazione al bar, dopo 2 mesi in Italia mi manca la mia famiglia e i culi che ti ondeggiano davanti ad ogni esquina.
Perche' rinunciare a uno dei 2 mondi?
Certo la mia situazione e' particolare, faccio un lavoro stagionale, non ho il familion al seguito, guadagno discretamente, sono totalmente padrone della mia vita e del mio tempo.
Amici miei partire per lasciare tutto, anche in un paese allo sbando come il nostro, e' una cosa che non rientra nei miei programmi, almeno nel breve.
A meno che non cambino alcune importanti cose.........a Cuba.
So che molti ci stanno pensando, beh...pensateci bene ma non dimenticatevi di lasciare sempre la porta, alle spalle, socchiusa...
Come diceva un Grande....non escludo un ritorno.

20 commenti:

  1. ci credo io sono nata la e dopo alcuni giorni mi manca l'italia,la con il soldi in mano non trovi quello che vuoi,ed quello che trovi supercaro il cartone di latte 2.50 cuc qua pago 59 cen... attenti quelli che vedono cuba como il paradiso.....qua con soldi trovi tutto non e il paradiso ma ....

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  2. Amica mia per me poter vivere a cavallo dei 2 mondi è el il massimo

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  3. Sai anche io sono molto combatutto sul daffarsi, io Fornero permettendo, col 1 ottobre del 2016 sono in pensione, come sai ho una casetta a Santiago e la mia idea è quella di trasferirimi lì anche io stò valutando se definitivamente o fare 4/5 mesi e poi tornare.
    Io ho un amico di Brescia che ha chiuso la sua piccola azienda e si è trasferito da due anni e mezzo a Cuba. Lui dice di essere felicissimo di questa scelta, torna 15/20 giorni all'anno per trovare la mamma, ma poi riparte stufo di questa Italia. Vedi che ci sono varie opinioni, tutte rispettabilissime, ma io credo che la tua sia la cosa migliore, L'Italia pur messa in queste situazioni pessime ha sempre il suo fascino, poi io vivo in un piccolo paradiso e mi mancherebbe credo non vederlo o vederlo solo 1 mese all'anno. Poi riferendomi al fatto di questo blog, lo trovo utilissimo perchè è raccontare con la realtà dei fatti la vita senza dover fare i professoroni di turno, o passare per i unici depositari della verità su il tema isla. Confrontando esperienze vere, serie, e discutere.
    Altri blog invece vedo tanti che scrivono boiate e non li vado più neanche a vedere. speriamo che col tempo non sia invaso da stupidoni di turno.
    Ciao

    Enrico Lago Garda

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  4. Credo siamo forum e non blog. Stai tranquillo che gli idioti al massimo leggono e nulla più

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  5. Non ci facciamo mancare niente, nemmeno il clichè della cubana che dice la solita cazzata.

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  6. Non credo basti lo spazio per un commento per spiegarlo, e non credo nemmeno che ci sia il bisogno di farlo.
    La qualità della vita non è data da quello che puoi comprare, anzi, credo proprio che chi vuole scappare da qui, che sia per un mese o per il resto della vita, non sta certo pensando a quello che si trova al supermercato.

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  7. Lasciamo che ognuno esprima liberamente il può pensiero. Come sai le cubane rispetto a noi sono molto più legate ci beni materiali. È normale se difficilmente nella vita hai avuto qualcosa di veramente tuo. Ti dirò anche che a me, dopo mesi di Cuba i supermercati italiani mancano davvero. . .

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  8. Certo che tutti possono dire la loro, ci mancherebbe altro.
    Resta il fatto che l'argomento che contesto è proprio il più debole da sostenere, oltre che ad essere un clichè della madonna. Anche portandolo ai minimi termini, è debole. Il latte che prendo io a Cuba dal guajiro, è latte vero fatto da una vacca (seppur magra). La merda che sta al supermercato ad alta qualità, è ,molto spesso, latte in polvere che viene da chissà quale paese europeo... Quello che prendi dal contadino qui, "biologico", costa l'ira di dio.

    E' bello ciò che piace, ma è ancora meglio quello che non si ha.

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    1. Siamo d'accordo ma loro mica lo sanno che quello da 60 centesimi e' fatto con la polverina.
      Io qua' lo prendo dalla contadina 2 curve sotto casa mia e lo pago...altre cifre...ma e' appena munto.
      Comunque e' bello che anche tante cubane ci seguano, credo che sia anche merito di fb.

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  9. qualunque persona al mondo,se decide di andare a vivere in un paese diverso dal suo in pianta stabile,è solo per necessita,questo è il mio pensiero,il giorno che andro a cuba per vivere sara solo perche qua nel mio paese non riesco piu a mantenere la mia famiglia e allora andro dove posso farlo,quindi cuba!

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    1. Non so se sia sempre cosi' Paolino.
      Se oggi a Cuba tu potessi guadagnare cio' che prendi in Italia...che scelta faresti?

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    2. Potendo contare sui wanikiki in saccoccia non c'è gara secondo me

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    3. Sono qua' da meno di 2 settimane e ne ho gia' le palle piene, meno male che e' uscito il sole....

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  10. a pari stipendio,scelgo la mia terra,sono sincero,troppe cose mi legano,dalle piu semplici,ai piccoli gesti e azioni quotidiane,sapori,passioni,tutto.

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  11. Il massimo sarebbe guadagnare un po' di qua' ed un po' di la'

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  12. Poter fare come te caro Milco sarebbe il massimo, ma quanti dì noi possono permettersi tanti viaggi. P.

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  13. Spesso la vita é inutile questione di scelte amico mio

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  14. Quasi sempre è il portafoglio a dettare legge. Comunque sé nel tuo circo c'è posto anche x me fammelo sapere. Il mio numero ce l'hai.p.

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  15. È un circo di matti credimi. . .

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