lunedì 22 aprile 2013

SANGRE Y FUEGO

 
Al recente incontro della CELAC che si e' svolto a Santiago del Cile, incontro in cui c'e' stato il passaggio di consegne fra Cile e Cuba per la presidenza, il giovane presidente messicano, nel suo intervento, ha affermato che una delle piaghe che affligge la regione e in cui, piu' o meno, tutti i paesi sono coinvolti, e' quella della droga.
Quando e' stato il turno del suo intervento, Raul, ha orgogliosamente rivendicato il fatto che a Cuba non c'e' droga.
Si, ha detto, e' possibile che qualcuno coltivi la mariagiovanna sul balcone, o in qualche sperduto campo ai piedi dell'ultimo monte, ma di droga vera e propria, non se ne parla.
Il Presidente ha aggiunto che, piu' volte, hanno cercato di immetterla nel mercato cubano, sopratutto da quando Cuba ha aperto al turismo.
Prima, obiettivamente, Cuba era un paese poco attrattivo per questo tipo de negocio.
Non girava un centavos....
Hanno provato piu' volte, ha aggiunto Raul, ma la risposta governativa, cito testuale, e' stata a  SANGRE Y FUEGO.
In linea di massima il Presidente ha ragione.
A Cuba non esiste un vasto commercio di stupefacenti.
Diciamo che non si trova la roba ad ogni angolo di strada ma......se un turista come me, che fra l'altro non e' mai stato interessato al prodotto, sa', a Las Tunas dove e da chi andare....vuol dire che e' possibile che lo sapppia anche chi di dovere.
Di conseguenza, se il problema esiste e' assolutamente circoscritto, la policia sa chi e dove e...se non interviene...avra' le sue ragioni, facilmente comprensibili.
Mia moglie e' di un paesone a 10 km da Puerto Padre che, precisamente nell' anno 2002, e' stata una delle zone in cui piu' si e' tentato di fare arrivare droga a Cuba.
Via mare.
Mi racconta che proprio dove viveva lei era il luogo dove la roba faceva la sua prima sosta prima di volare per altri lidi.
Nascosta sotto le mattonelle di una casa, nell'intercapedine di una porta, nel sottofondo di un pozzo ecc...
In pratica a Vasquez inziarono a girare parecchi soldi, gente ristrutturo' casa, cambio l'intera mobilia, aumento' il livello di vita.
Il rischio, enorme, corso, doveva pur avere un tornaconto.
Mi racconta delle spiagge, Covarruvias, inclusa, chiuse per giorni e giorni per operativos della policia e del ministero degli interni insieme ai guardiafronteras.
Iniziarono le perquisizioni, casa per asa, lei vedeva passare camion carichi di mobili portati via dalle case dei sospettati.
Sospettati che, nella quasi totalita' dei casi si sono presi l'ergastolo scampando, per un pelo, la pena di morte.
Gente sparita dalla circolazione dall'oggi al domani.
Case requisite, mobili sventrati, parenti interrogati, amici indagati, conoscenti fatti seguire, nulla e' stato risparmiato in quegli anni.
Se Cuba oggi e' il solo paese della regione dove la droga sia praticamente quasi assente, e' grazie al lavoro di quegli anni e la SANGRE Y FUEGO  messo in piedi dal governo per stroncare, sul nascere, questa piaga che tante vittime ha fatto in tutto il mondo.

8 commenti:

  1. buenos dias tio!
    penso che l'assenza di un grosso negocio, non tanto legato al consumo interno quanto al far da tramite verso il nord america, sia una delle cose che distingue la nostra isola dal resto della regione caraibica. quando si faranno i prossimi cambi spero che questa caratteristica continui ad esistere dato che sappiamo tutti l'influenza che los gusanos de miami hanno sui cubani rimasti e sappiamo tutti quale è il business di little havana. il rischio sarebbe quello di trovarci in un paese sicuramente più opulento ma anche violento con persone che non vogliono più un cellulare nuovo ma nuove dosi di droga risultato isola più violenta ed insicura.
    comunque in tutti i caraibi il narco è gestito direttamente dagli eserciti e dalle polizie nazionali.
    per quanto riguarda i turisti: a cuba abbiamo solo due limiti le ragazze minorenni e l'uso/ricerca di droghe. chi li valica oltre ad essere un coglione sotto ogni punto di vista merita la peggiore fine almeno secondo me (lessi un poco di tempo fa che nelle carceri capitaline dovrebbero esserci alcuni italiani pizzicati ad infrangere entrambe le regole)
    que lo pases rico
    chao
    boxe85

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  2. Ciao Boxe
    Intanto diciamo che Cuba, nei primi anni di periodo especial, e' sopravvissuta grazie al bollo delle fanciulle e al perme$$o concesso agli aerei dei narcos colombiani che volavano verso Miami di sorvolare lo spazio aereo cubano.
    La droga c'e' dove ci sono soldi e Cuba, da questo p'unto di vista, non e' mai stata il massimo

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  3. Mai visto droga in giro per Cuba, per fortuna. Stefano

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  4. Qualcosa c'e'....poca roba pero'

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  5. Per me il bollo è droga. Quindi a Cuba ne gira tantissima.

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  6. Per quanto mi riguarda ogni qualvolta troverò qualcuno spacciando polvere bianca nell'isola sarò in pochi secondi nel CDR più vicino, nel caso poi la stiano regalando a mia figlia userò il machete di mio suocero.
    Non esiste democrazia o legge che tenga quando si parla di droga, se avete dubbi cliccate su google las zetas e vedrete l'involuzione del paese zapatista.
    Tutti uniti contro la droga!
    Santa Fe

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  7. Siamo assolutamente d'accordo Santa Fe', leggiti pero' l'articolo che ho postato oggi, con il decadimento di certi valori e l'abbassamento della guardia anche Cuba potrebbe avere problemi seri.

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