venerdì 24 maggio 2013

DECORO CUBANO

 

Una delle cose che ho sempre apprezzato a Cuba e' la dignita' che, anche chi dalla vita ha avuto poco, manifesta nelle piccole o grandi situazioni di ogni giorno.
Mi e' capitato spesso di entrare in case del campo o della periferia cittadina, case povere o poverissime ma tenute nel modo piu' decoroso possibile.
Magari non c'era il piso, i mobili erano pochi ed inventati ma ovunque regnava il pulito, la voglia di tenere bene il poco che c'era, fossa anche solo stata una lattina vuota di tucola come sopramobile.
Il decoro, la dignita' pur nella poverta' e nelle difficolta' di ogni giorno.
Questa tendenza si manifesta anche nel modo di vestire.
Mi e' capitato di vedere uscire da specie di grotte fanciulle vestite di tutto punto e tirate pronte per la pelea notturna.
Forse il denaro spesso per quei vestiti poteva essere investito nella casa ma questo e' un discorso lungo e che ci porterebbe lontano.
Il modo di vestire e' un altra situazione dove un certo tipo di decoro viene messo in evidenza, sopratutto fra le donne e le ragazze.
In Italia spesso, per andare a far la spesa, una donna si mette addosso, la prima cosa che si trova, tanto chi se ne frega?
A Cuba no.
Anche se la fanciulla dovvesse andare al chioschetto a comperare 2 cipolle, ci deve andare vestita in modo adeguato all'ora e di tutto punto.
Questo perche' nel tragitto da casa al chiosco, passera' davanti agli occhi cismosi di decine di persone che, la radiograferanno attentamente da testa a piedi.
Se poi la fanciulla sta' con uno yuma, la radiografia sara' ancora piu' accurata e, nel caso che qualcosa fosse fuori posto, el chisme risultera' piu' feroce.
Questa faccenda del decoro, in seconda battuta, coinvolge anche noi.
Cito un paio di episodi che ho vissuto in prima persona.
A Cuba vesto come sempre, come da 35 anni a questa parte, di giorno bermuda e maglietta, la sera camicia o t-shirt a maniche lunghe e Jeans o pantaloni simili.
Insomma il classico abbigliamento da villaggio turistico.
Ogni volta che esco di casa mia moglie butta un occhiata indagatrice a come sono vestito.
Anche se abbiamo gli armadi pieni di ropa, ognuno di noi, noi maschietti, ha i suoi capi preferiti, che non per forza devono essere i piu' belli.
Cio sono magliette o pantaloni che lei non ama ed io si.
Una sera a fine marzo dovevamo andare a mangiare da La Romana, mi metto una camicia di quelle fintemente stropicciate e un paio di jeans Dolce e Gabbana di quelli pieni di buchi e artificialmente stracciati.
In effetti sembrava che fossi appena uscito da un combattimento con un T Rex, ma a me piacciono un casino.
Fra l'altro uno degli strappi e' proprio sotto il culo.
"Esci con quei pantaloni?" mi chiede la mia sofisticata moglie mentre stavamo andando verso lo scooter.
Inizia una sciarratina, per dirla alla Camilleri, che dura alcuni minuti.
In realta' a lei non fregava nulla di quei pantaloni ma temeva che el chisme popolare si scatenasse "guarda come quella manda in giro il marito....."
Come se fosse lei a dover decidere come devo andare in giro.
Ovviamente io, che me ne fotto del chisme e di tutto, sono andato avanti per la mia strada...con quei pantaloni fra la disapprovazione della mia dolce meta'.
Un altro episodio....opposto.
Prima di mia moglie frequentavo la Favola, una bella e giovane fanciulla con cui sono stato un po' di tempo.
Appariscente gia' di suo non e' mai stata tipa da vestirsi in modo particolarmete provocante, non ne aveva bisogno.
Un giorno pero' si compera una minigonna ascellare, quando la mette i suoi montano una buja che non finiva piu'.
Al final il padre le disse "io non capisco come Milco possa peremetterti di andare in giro conciata cosi'".
A Milco, in verita' tutte quelle cosce al vento non dispiacevano affatto e poi....Milco che cazzo c'entrava?
Anche in questo caso c'era, secondo loro, una mancanza di decoro a cui il partner avrebbe dovuto porre rimedio.
Le cubane sono cosi', badate bene non e' per nulla un aspetto negativo ma noi siamo italiani e, se permettete,....la maggior parte di noi sa' vestirsi come si deve.
Poi ci son quelli che girano coi pantaloni di vigogne fin sotto le ascelle ma questo e' un altro discorso.

12 commenti:

  1. Sento più puzzo di sudore a girar per Milano che a L'Avana.
    E considerando che nella scuola ( in Italia )ci son più casi di pidocchi che insegnanti , bisogna riconsiderare l'educazione igienica che molti italiani son convinti di dover esportare a Cuba

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    1. Hai perfettamente ragione. Il rapporto con l'acqua degli italiani non è molto buono. In generale il latino si lava tutti i giorni, qui te lo scordi e si accampano pure le scuse piu' strampalate, tipo quando fa freddo non si suda anche se puzzi come un caprone.

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    2. Tempo fa' scrissi un post che parlava proprio di questo

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  2. Questo conferma quello che dico...
    Devi vedere come mia moglie pulisce casa, ad un certo punto gli ho detto di lasciare perdere i miei cassetti, io senza un po' di sano disordine non riesco a campare.
    Ogni 2 giorni mi lava le scarpe da ginnastica....

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  3. EL LOCO. Io, per lavoro,sto' in giacca e cravatta tutto il giorno, a Cuba braghette e maglietta e nessuna che scassi la minchia.

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  4. Capita a molti, e' giusto che ognuno faccia cio' che vuole, in fondo e' la nostra vacanza.

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  5. confermo tutto quello che hai detto,nel mio caso con mia moglie è la stessa situazione.

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  6. Caro Paolino, la verita' e' che siamo dei...martiri civili!

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  7. Le mie scarpe da ginnastica dopo 6 mesi le ho dovute buttare perche' mia moglie le lavava ogni 15 giorni,risultato:dal 41 sono passate al 39!!

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  8. ahahahah Il fatto è che tua moglie e' qua'. . .

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  9. Una delle cose che mia sempre colpito, ai miei esordi cubani, è stata quella di vedere queste ragazze uscire da dei tuguri perfettamente vestite e messe a lucido. Esattamente come dici tu.
    E concordo pure con quanto dice tio gigi, è difficile che incontri gente che puzza, mentre qui se ti fai un giro in metro all'ora di punta ti viene voglia di cavarti il naso.

    Per i resto sono molto contento di questa abitudine all'ordine, mia moglie è una grande ama de casa. Tutto pulito, perfetto e sempre al suo posto, nonstante io sia un maestro del disordine, come solo un ciclòn sa fare. E per l'abbigliamento ognuno decide con la propria testa, intervengo solo quando tenta di uscire di casa vestita da vacanziera ferragostana mentre fuori fa un freddo del cristo.

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  10. Qua' la cosa più incredibile in palestra è che vedere ragazze dopo un ora di aerobica sudate come animali andarsene senza fare la doccia

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