lunedì 13 maggio 2013

GIOVANI CUBANI

 

Chiunque frequenti Cuba con un po' d'assiduita' conosce le difficolta' che la Rivoluzione incontra nel riuscire a coinvolgere le nuove generazioni dal punto di vista ideologico.
Ci sono regole che valgono per tutto il mondo e tutti i sistemi politici.
I ragazzi, in quanto tali, hanno dentro di loro il concetto di ribellione, d'altro canto mai detto fu' piu' azzeccato di quello che recita "si nasce incendiari per morire pompieri".
Le generazioni immediatamente successive alla Revolucion si sono trovate di fronte ad un unico bivio.
Restare od andarsene.
Restare, accettando di spendere la propria vita al servizio di un ideale per fare si' che un altro mondo fosse possibile, oppure andarsene in qualunque modo e con qualunque mezzo.
Spesso chi e' restato lo ha fatto con la voglia di andarsene e chi e' andato via si e' tenuto dentro la voglia di restare.
L'eterna diaspora cubana.
Oggi i ragazzi stanno crescendo in un altra Cuba, a differenza dei loro coetanei di quando, ad esempio, il sottoscritto ha messo per la prima volta piede a Cuba, possono accedere a molte cose che per i ragazzi di 15 anni fa' erano soltanto un sogno.
Una casa di proprieta', un carro, un attivita' di cuentopropista, telefonini, pc, tablet sono oggi una realta' nella Cuba di Raul, certo i soldi arrivano, nella maggior parte dei casi, dall'exterior, ma e' indubbio che tante cose siano cambiate.
Resta il problema delle prospettive.
Fino a quando i giovani non avranno la possibilita' di intravvedere un futuro decoroso a Cuba, il miraggio dei soldi che qua', ovviamente, crescono sugli alberi, sara' per loro un richiamo irresistibile.
L'ideologia non funziona piu' come un tempo, com'e' logico che sia, oggi i ragazzi cubani vogliono le stesse cose che vogliono i ragazzi di tutto il mondo.
Come dicono i Buena Fe' in una loro canzone "un carro, una casa, una buena mujer".
Vogliono un lavoro che consenta loro di vivere decorosamente, poter comunicare col mondo, soddisfare i bisogni secondari visto che i primari (almeno quelli) la Revolucion ha saputo garantirli.
Non e' neanche un problema di Socialismo si o Socialismo no, oggi i ragazzi vogliono semplicemente crescere in una Cuba che offra loro qualche opportunita' in piu' rispetto al passato.
Sarebbe facile, ed un po' populista, se tirassi fuori la condizione miseranda dai giovani in Italia ed in Europa.
I nostri hanno perso anche la speranza, completamente sfiduciati da una classe politica ladrona e truffaldina e dal mondo che abbiamo saputo regalare loro.
I giovani cubani perlomeno sono cresciuti con qualche garanzia sociale ed in un clima di sicurezza che da noi, in questo incerto futuro, sono miraggi lontani.
I vecchi simboli sono sempre presenti ed amati ma non sono piu' sufficenti per i ragazzi di Cuba.

Il loro paese sta' cambiando, speriamo che il futuro regali loro quello che stanno cercando per non dover, coi lacrimoni agli occhi, salire su un aereo per un destino incerto.

32 commenti:

  1. Il problema più grosso, e a mio avviso quasi insormontabile, è che a Cuba non esiste internet, né esiste una infrastruttura che colleghi l'isola, e l'isola al resto del mondo.
    Non ci sarà desarrollo vero, ne futuro per i giovani, senza internet.

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  2. Può essere ma ricordiamoci che qua tanta gente da internet sta' fuggendo via

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  3. anch io penso che internet sia piu negativo che positivo per la societa moderna,è il modesto parere di un giovane trentenne all antica cresciuto senza queste schifezze tecnologiche che distruggono i rapporti umani,per non parlare in mano ad un adolescente,che danni fanno.io la penso cosi,w i vecchi tempi!!!tutte balle che senza non si vive....

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  4. Be'...a questo punto tanto valeva che le ruote continuassero ad essere quadrate....
    Scherzi a parte internet e' soltanto un soggetto neutro puo' diventare positivo o negativo a seconda di come viene usato.
    Ho scoperto i pc a 40 anni e devo dire che mi hanno aiutato molto sul lavoro.
    Tolto questo resta il blog e pochissimo altro, il resto e' tutta vita e persone reali.

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  5. (Matteo) Internet a parte, credo il discorso di Carlito mi sembra condivisibile e centra, amio avviso, uno dei possibili limiti (soprattutto in prospettiva figli) della vita sull'isla, vale a dire quello dell'isolamento dal resto del mondo.
    E' un isolamento che ha contribuito a rafforzare bellissime evasioni (il sesso, la musica, il ballo, lo sport) e a preservare un modo di vivere, una società e una cultura comunque uniche in un mondo che va in tutt'altra direzione.
    Isolamento d'oro, dunque… ma pur sempre isolamento.
    Per questo si può capire la voglia dei giovani di conoscere e di confrontarsi con quello che c'è al di fuori, al di là del bisogno economico o dell'illusione di guadagni facili.
    E' la stessa spinta che muove molti di noi verso Cuba in quanto mondo diverso, e che ci piace, proprio, perché tale.

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  6. Come diceva Troisi un napoletano non deve per forza emigrare.
    Puo' anche solo andare a farsi una vacanza....

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  7. Aston hai citato Troisi ma molti cubani vogliono uscire dal paese non necessariamente per emigrare.Vogliono sapere, di persona, come funziona fuori.
    Stefano

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    1. Infatti oramai i soldi per uscire devono cacciarli loro vendendo, chi puo', case ed auto.
      Da fuori, per queste cose,arriva piu' poco o nulla.

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  8. ( El Loco) Che non possano andare su internet e' un autentica vergogna

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  9. Poter vivere dignitosamente con il tuo stipendio altro che internet. Non ha alcun senso che a Cuba devi scegliere se mangiare o comprarti un paio di jeans. Tantissime cose sono in vendita in Cuc a prezzi esorbitanti per le tasche e le possibilità dei cubani. Quando guadagna un medico a Cuba dopo aver studiato ed essersi laureato ? Uno stipendio che non gli permette di vivere. Qualsiasi giovane è demotivato a studiare se il futuro in Cuba è questo.

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  10. C'e' della verita' in cio' che scrivi caro Anonimo.
    Ti faccio solo una domanda, rileggi quello che hai scritto e togli Cuba inserendo Italia.
    Cambieresti cio che hai scritto?
    Ciao

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    1. Non è paragonabile la nostra attuale situazione con quella ormai cronica di Cuba. La crisi lavorativa ed economica è molto grave ma poi dovrebbe seguire una risalita. In ogni caso anche nella situazione attuale un medico riesce a vivere dignitosamente in Italia. Il tuo lavoro, caro Aston, ti permette di fare tante cose in Italia e in Cuba ma sarebbe possibile la situazione inversa ?

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    2. Amico mio tu sei a contatto con dei medici neolaureati?
      Io si.
      Ti posso assicurare che di lavoro non ne trovano a meno di non fare parte di qualche baronia, tanto che stanno seriamente pensando di andarsene via.
      Aggiungi il fatto che la famiglia ha speso lira di Dio per portarli fino a qua' mentre a Cuba ci pensa lo stato.
      Credimi qua' le cose possono solo peggiorare mentre la' solo migliorare.
      Dietro il mio lavoro ci sono 30 anni di mestiere.....non e' poco.

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    3. Hai perfettamente ragione. La situazione per i neolaureati in Italia non è rosea e infatti si nota già che molti "emigrano" in altri paesi per mettere a frutto qunato studiato. In ogni caso, neppure nella situazione attuale, non direi mai a mio figlio di non studiare perchè non serve a niente. Ora c'è la discesa ma poi c'è la risalita. Quello che mi lascia perplesso è vedere questo miglioramento in Cuba. L'alta emigrazione dei giovani cubani vorrà pur dire qualcosa e non è solo il desiderio di conoscere una realtà diversa. Certamente rispetto alle condizioni del periodo especial un miglioramento c'è, ma considera che l'economia cubana si regge grazie all'aiuto esterno sia tramite le rimesse, e l'aiuto concreto del Venezuela e della Cina. Orbene se il Venezuela chiude i rubinetti e se la Cina chiede il saldo di tutti i debiti cubani, altro che periodo especial e situazione italiana.

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    4. Ovviamente non bisogna dire ai figli di non studiare, semplicemente bisogna ricordare loro che non potranno sempre trovare un lavoro nella loro citta' e' vivere nello stesso pianerottolo dei genitori.
      Oggi, con la globaslizzazione bisogna sapersi muovere e fare scelte che comportino una valigia sempre pronta.
      Detto per inciso non e' neanche male come situazione.
      La Cuba di oggi offre piu' prospettive rispetto a quella di ieri ma il cambio non e' ancora sufficente.
      Su questo hai ragione.

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  11. internet è da come si usa, le notizie bisogna cercarsele, ad esempio, su internet ho potuto trovare notizie riguardanti la nostra situazione economica.
    Il debito pubblico è una truffa, una crisi pilotata perpetrata dal sistema bancario, tramite la creazione, senza fondo aureo, di monete a debito (cioè le banche private centrali creano carta da culo ), informatevi su signoraggio bancario ;-) , scusate la divagazione ma era per ribadire che internet è fondamentale per la libertà d' informazione, però come tutte le libertà vanno sapute gestire ;-)
    A proposito,cuba è rimasta insieme all'iran, e corea del nord le uniche nazioni che stampano soldi a sovranità popolare, cioè , chi stampa soldi è direttamente lo stato e non una banca privata come la BCE o la FEDERAL RESERV.
    Fino a pochi anni fa cuba era in compagnia anche di altri paesi come afganistan, iraq, libia,notate niente di strano ? hhihiihih ;-) , cuba si differenzia dagli stati occidentali che prendono in prestito soldi dalla banca centrale privata, indebitandosi in maniera esponenziale.
    Detto questo ,FORZA CUBA

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    1. Interessante sentire qui citazioni della MMT sulla sovranità monetaria, totalitarismo europeo delle banche, commissione europea, FMI, etc. Devo sottolineare che gli Stati che citi non sono certo i soli, basti ricordare gli stessi USA (la Federal Reserve è una banca privata ma può comunque stampare dollari, cosa che in Europa non è concesso), ma soprattutto il Giappone, che stampando moneta si sta risollevando da una crisi molto forte con un debito (che essendo interno non esiste) del 250% o in Inghilterra, paesi del nord e Turchia, ad esempio. Concordo quindi pienamente, anzi sono dell'idea che se Cuba prendesse spunto da questo si potrebbero risolvere molti problemi unificando la moneta e stampando a debito. Certo sull'isola il problema è la produttività che essendo scarsa porterebbe inflazione, ma con importazioni agevolate, acquisizione di know how e incentivi per stimolare la produzione interna si potrebbe innescare una crescita veloce. Lo scambio con le nuove economie sudamericane potrebbe avere un ruolo importante in questo senso, staremo a vedere.

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  12. Infatti caro Federico
    Fino a quando Cuba stara' alla larga dai vampiri del FMI sara' uno stato sovrano, poi fara' la nostra fine....

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  13. ci sono i pro e i contro,vediamo anche la nostra societa com è cambiata in meglio grazie ad internet....a me sembra peggiorata rispetto a 20 anni fa,piu egoista,piu ignorante,piu volgare,e giovani storditi dal pc,io vedo questo por la calle italiana,quindi w la chiusura di cuba,loro verranno qua e noi andremo la....vedremo chi migliora o peggiora.w i rapporti umani e la semplicita di questa cuba,senza internet e senza giovani chiusi in camera tutto il giorno a bruciarsi el cerebro....che se ne andassero a gnocca e a giocare a pallone por la calle all aria aperta!!!

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    1. Quando per ventanni ti governa un depravato conclamato, davvero pensi che la colpa sia di internet o dei telefonini, se la società si è imbarbarita?

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    2. Anche in questo il delinquente ci ha preso....cazzo!

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  14. A Cuba mancano le infrastrutture per le telecomunicazioni, che avrebbero dovuto essere costruite nel corso degli anni. Ora sarà difficilissimo riparare.
    Vi siete mai chiesti come mai chiamare Cuba costa l'ira di dio, Mentre chiamare in Biafra costa due soldi? Cuba non è cablata con il resto del mondo.
    Il problema, secondo me sta qui. Ai giovani puoi dargli quello che vuoi, ma non puoi non dargli questo grande mezzo di comunicazione. I ragazzi che stanno all'UCI (università studi informatici) lo sanno bene, e si comportano esattamente come i loro coetanei delle altre nazioni.
    Plus: sostenere il costo dell'istruzione di un ragazzo, per poi farlo andare a produrre ricchezza in uno stato estero, è la più grossa martellata sui coglioni che uno stato si possa dare.

    Io da giovinastro (vabbè, ero giovane, dai) ho fatto impresa, e a me internet ha cambiato la vita. 15 anni fa circa. Oggi, non vedo come si possa fare impresa senza la rete.
    Ok, criando puercos.
    Ma, per esempio, se uno vuole fare business coi turisti? Se non si pubblicizza in rete è tarpato.

    La cosa che mi fa incazzare abbestia è che in pochi giorni l'Avana potrebbe essere connessa con Miami. E invece ci siamo dovuti sorbire la barzelletta del cavo fino al Venezuela.

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    1. Potrei dire che i voli verso Cuba costano cari perche' alle compagnie aeree, atterrare a Cuba costa caro.
      Esatto i cubani che hanno accesso ad internet si comportano come i nostri, ne' piu' ne' meno.
      La reta aiuta ma dipende da noi...

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    2. Non so quanti di voi se ne sono accorti ma Cuba è praticamente l'unico posto al mondo rimasto dove le telefonate hanno il ritardo tipico della trasmissione satellitare.
      Si che ve ne siete accorti... chiamando la novia. Mentre eravate a metà frase lei urlava "QUEEEEEEEE???". Solo che si riferiva alla frase che avevate detto prima.

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    3. Vero, internet è oramai imprescindibile per ogni cosa, non solo social, ma soprattutto informazioni, istruzione, ovviamente professionalmente è indispensabile. Il problema non credo sia tanto tecnologico a Cuba, ma resta un baluardo ideologico di alcuni funzionari ottuagenari che non capiscono e limitano qualcosa che non si può fermare. Sarebbe come ritornare a scalpellare una roccia per scriverci sopra un messaggio... Le infrastrutture oggi non sono fondamentali, esistono reti super wifi che trasmettono fino a 100 km a 20MB/sec, inoltre il cavo dal Venezuela dove sta?

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  15. Ti cito una frase del Che

    "Studiate molto per padroneggiare la tecnica, che permette di dominare la natura. "

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  16. comunque penso sempre che non sia internet a migliorare una societa,perche se cuba deve arrivare ad essere come gli altri paesi centroamericani tanto liberi e democratici,auguri....armiamoci.....

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  17. signora pero neanche chiusa perchè alla fine la gente a cuba guarda il canale 23,ed 51 della florida,e facile parlare ed essere comunista da qua.

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  18. Se non me parlassimo tu non potresti leggere e di conseguenza dire la tua.
    Quindi meglio ,da Comunisti parlarne

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  19. mi dispiace caro anonimo,ma stai parlando di politica ad una persona che proprio non gli interessa e non ne vuole sapere,qualunque essa sia,qua si sta esponendo la propria idea su come cambia un paese con internet,se in meglio o in peggio,ed io ribadisco che è una delle rovine delle nostre societa moderne,per la maggioranza delle persone e soltanto per una minoranza è positivo.poi è logico che il proibito fa sempre gola,ma da qua a dire che è un bene,mah.......

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