martedì 21 maggio 2013

LA CONVIVENZA



Non sono un esperto di convivenze, fra l'altro e' un istituzione in cui credo molto poco.
Le mie convivenze sono tutte con cubane.
Prima 2 mesi al primo invito, poi 10 a quello successivo, ed infine mia moglie e il nostro vivere insieme a Cuba.
Le mie convivenze con italiane hanno sempre avuto la durata dal venerdi' sera alla domanica pomeriggio.
Se si toglievano dai coglioni prima delle partite...meglio.
Quindi non sono esattamente un luminare in materia.
Credo, come diceva il Califfo, che la convivenza sia la tomba di ogni rapporto, meglio 2 camere differenti, se possibile 2 case differenti.
Meglio ancora in 2 citta' differenti separate da un oceano.
So che molti di voi la pensano in modo differente, ma ogni testa e' davvero un piccolo mondo.
Convivere e' gia' un problema, farlo con una cubana e' un atto di fede davvero importante.
Ci sono situazioni, atteggiamenti che non cambiano e questo a prescindere dal fatto che la convivenza avvenga da questo o da quel lato del bloqueo.
Se si convive con una cubana, occorre partire ogni volta da un presupposto.
Perdera'  SEMPRE E REGOLARMENTE  ogni visione complessiva delle situazioni per incapropnirsi in situazioni secondarie.
Capita anche con mia moglie, che ha, a lungo vissuto qua' e 2/3 cosette dovrebbe averle capite.
Magari si discute per una cazzata senza senso e non si parla di una cosa davvero importante.
Per quelle loro, in pianta stabile, delegano noi.
Altro fattore, la gelosia.
Quando feci gli inviti, giurai a me stesso di non fare lo stronzo, Giuramente mantenuto.
Sono state le sole volte che sono rimasto fedele ad una persona.
Ebbene malgrado questo quasi ogni giorno c'era da discutere sul...nulla.
Uno sguardo, una telefonata, un sorriso davano il via a discussioni senza fine.
Con mia moglie, prima di mettere in piedi tutto l'ambaradan ho parlato forte e chiaro.
Mi conosce da anni, sapeva che non scherzavo per nulla.
Ho chiesto, e fino ad oggi ottenuto, il rispetto di una sola e unica regola.
"Non mi rompere i coglioni".
Questo non vuol dire che faccio il cazzo che voglio, semplicemente, rispettandola, non voglio nessun tipo di interrogatorio ogni volta che torno a casa.
Esco, vado in giro, LA RISPETTO, e al rientro non ci dev'essere nessuna domanda inapproppiata.
Ho chiesto solo questo, per una cubana e' un grosso sacrificio me ne rendo conto, e le cose funzionano proprio perche' ha rispettato questo accordo.
Ovviamente, nei suoi confronti, mi comporto nello stesso modo, ci mancherebbe.
In questo modo la convivenza e' possibile, anche perche' dopo 2 mesi torno qua' a prendere un po' d'ossigeno. 
Malgrado tutto cio', dopo 60 giorni sotto lo stesso tetto ho un bisogno fisico di stare per conto mio per un po'.
Vedo gente che non puo' uscire sola di casa, che subisce terzi gradi da parte di stronze che ne hanno, a loro volta, combinate piu' di Bertoldo in Francia.
Ma posso io a 50 anni suonati, rendere conto anche di quante volte vado a pisciare in un giorno?
Ognuno faccia quello che vuole ma la liberta' si puo' conservare anche da sposati, anzi se c'e' quella e' facile che il matrimonio duri e sia piu' felice.           
      

20 commenti:

  1. EL LOCO. Sono d'accordo Aston ,se le cose non si mettono in chiaro subito poi e' dura.

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  2. Come sempre non voglio essere un riferimento per nessuno, io la vedo in questo modo, condivisibile o no che sia.

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  3. Hai pienamente ragione Aston. La gelosia delle cubane è ridicola e, secondo me, rientra nel costume nacional come dire mi amor a tutti/e. Sinceramente è ridicolo che delle ragazze di 20-25 anni fanno finta di morire di gelosia per degli uomini di 60-70 anni che, per batter chiodo, sono dovuti volare a 9.000 km di distanza. Hai anche ragione sul fatto che trattano le cose marginali e non la cosa principale e in genere se capita qualcosa è sempre colpa dell'altro. Risulta molto difficile che un cubano/a si accolli la responsabilità. Hanno un orgoglio smisurato e questo non è un pregio.

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  4. "Yo no tengo la culpa" e' forse la frase che ho ascoltato di piu' in 13 anni di Cuba.
    Sono dell'idea che se si parla subito e chiaro poi non c'e' il pericolo di sbagliarsi.
    Certo....bisognerebbe avere visto un po' di pilu anche prima di andare a Cuba...ma questo discorso ci porterebbe lontano caro Luis.

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  5. Nel mio caso la gelosia col tempo va passando o per lo meno si controlla (sarà pure un brutto segno!), ma la discussione por gusto sulle cazzate non passerà mai!
    Mettere in chiaro con una cubana? Non so se voi ci siete riusciti davvero(o vi siete illusi di farlo!), per me è impossibile! Il rapporto si mantiene al di fuori del campo della razionalità.

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  6. Ti capisco, io ho il vantaggio, o lo svantaggio, che non viviamo insieme tutto l'anno, per 5/6 mesi la fanciulla riesce a stare drittia sulla riga, fosse tutto l'anno non saprei....

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    1. (Matteo) Comunque se sei riuscito a mettere in riga tua moglie per 6 mesi sei davvero un bravo istruttore!

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    2. No, le ho solo cambiato la vita....

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  7. sono complicate le convivenze tra persone italiane di regioni diverse,pensiamo tra 2 stranieri,2 mondi diversi,praticamente tutto diverso,ci vogliono 2 teste intelligenti tanto pazienti e con gli stessi obiettivi,poi tutto si supera......

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    1. (Matteo) La pazienza (per noi) è indispensabile, soprattutto perchè credo sia un'altra di quelle parole che dall'altra parte non c'è neanche nel dizionario!

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    2. Però fino a un certo punto. non deve essere confusa con la debolezza

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  8. Sono d'accordo Paolino, ma io non ho la tua secolare pazienza e il tuo buon senso, diciamo che sono un filino piu'...fumantino.

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  9. se si è fumantini,è meglio il tuo tipo di relazione e dire che 6 in piena eta di saggezza o almeno dovresti.

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    1. (Matteo) Scherzato sui difetti comuni, ci sono anche molti pregi altrettanto comuni nelle ragazze cubane che ho conosciuto, che per certi aspetti facilitano la convivenza anche per tipi non molto amanti del genere.
      Ad esempio la "tendenza" a delegare sulle cose importanti (o da noi ritenute tali) evita seccature ben peggiori a cui potresti andare incontro con certe scassapalle nostrane, soprattutto se sei un tipo a cui piace decidere o per lo meno che non ama farsi mettere i piedi in testa.

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    2. Beh. . .se ne ho sposata una a cui ho intestato 2 case ed un terreno qualche ragione ci sarà.

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  10. "Ogni uomo ha una donna che il destino gli regala, se riusciamo ad evitarla siamo salvi...."
    WOODY ALLEN

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    1. Ma non c'è una cubanita che ci mette un po' in riga, in questo blog di ipermaschilisti incalliti?!

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  11. Minchia oh, ma a me non capita mai una che mi si sposa e mi intesta due case e un terreno?

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  12. AHAHAH ....non e' andata proprio cosi'...

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