giovedì 16 maggio 2013

LA RETE




Come se l'attuale contingenza non ci regalasse gia' abbastanza preoccupazioni e' giunta, a ciel sereno, un altra ferale notizia che, sicuramente, modifichera' il corso degli eventi nei prossimi anni.
Mentana ha lasciato Twitter.
Pare che si sia stufato di ricevere insulti ad ogni pie' sospinto, in piu' ricevendo tipo 350 mila tweet ( si chiamano cosi?) non aveva la possibilita' di rispondere a tutti o di cancellare quelli offensivi.
Possiamo legare questa discussione a quella dell'altro giorno riguardante il futuro di internet a Cuba.
Alcune cose dette dal nostro amico Paolino, non particolarmente, amante della rete, possono essere condivisibili ma, nello specifico di Mentana e di altri personaggi pubblici, occorrerebbe mettere qualche puntino sulle i.
Intanto non mi risulta che in alcun protocollo terapeutico sia inserito l'obbligo di partecipare a questi social network o a utilizzare la rete per motivi che vadano al di la’ della sfera professionale.
Se lo fai devi avere spalle abbastanza larghe per poter accettare il fatto che un buon 70% di individui che leggono cio’ che scrivi (magari senza partecipare), ma in generale la stessa percentuale vale per gli abitanti di questo paese, siano dei poveri imbecilli.
Se non parti da questo assioma non arrivi da nessuna parte.
Nel momento in cui ti esponi devi essere consapevole che attirerai gente per bene e con ancora qualche neurone attivo ma anche che avrai a che fare anche ogni sorta di idiota, in possesso di una connessione ed in grado di pigiare 4 tasti.
Credo di aver preso insulti da ogni forum su Cuba esistente in Italia.
Insulti personali, non legati a cio’ che scrivevo.
Eppure ho scritto, e scrivevo, le stesse cose che scrivo qua' ogni giorno.
Questo blog ha saputo coinvolgete persone di differente estrazione sociale e differente cultura, persone che partecipano rispettando le elementari leggi di convivenza comune e di educazione e lo fanno nel pieno rispetto delle idee di tutti.
Questo e' avvenuto in modo naturale, io non c'entro nulla.
La rete ha la magica capacita' di regalare coraggio a chi non ne ha nella vita reale.
In questi anni ho incontrato, in modo del tutto casuale 3 di questi personaggi che mi avevano pesantemente insultato.
Uno a Tunas e 2 in giro per aeroporti.
Faccia a faccia le "cazzate che scrivevo" magicamente si sono trasformate in "cose non sempre condivisibili", lo "stronzo" che ero in un "dai Aston lo sai che si cazzeggia" e cose simili.
Faccia a faccia si torna ad essere quello che in realta' si e' , finisce la finzione che un nick name puo regalare.
Un vigliacco, se lo affronti cara a cara torna ad essere un vigliacco e nulla piu’.
Una delle ragioni del successo della rete e' proprio la possibilita' data a poveracci di ogni sorta, perdenti, persone a cui il destino ha concesso poche carte da giocare,  gente presa quotidianamente a calci dalla vita, di pensare di poter essere quello che non sono e che, probabilmente, non saranno mai.
Se Mentana non riesce a tollerare tutto questo faccia come Linus di radio Dj.
Si apra un Blog e ci metta una redattrice a moderare i commenti.
Moderare non vuol dire eliminare gli scritti di chi non e' d'accordo con te come fa' un noto comico, ma bensi’ lasciare sull'uscio chi interviene unicamente per offendere o per seminare zizzania.
La cosa e' piuttosto semplice.
Una cosa che molti non capiscono, questo vale sopratutto per gli amministratori di forum (forum di ogni genere) e' che c'e' solo un fattore che fa' la differenza fra un successo ed un fallimento.
La credibilita'.
Credibilita' non vuol dire condividere tutto di cio' che scrive chi gestisce lo spazio virtuale, ma riconoscerne, anche in pieno dissenso su cio' che scrive, la sua onesta' intellettuale e la sua buona fede.
Quando esistono questi requisiti lo spazio virtuale si riempie di gente per bene, interessante e che apporta il suo contributo sapendo di essere sempre e comunque tutelata.
Quando questo non accade e' far west a cui ognuno puo' scegliere, o meno, di partecipare.
Quindi, in conclusione, esistono sistemi e modi per tutelarsi, io qua' racconto il 10% della mia vita, il restante 90% resta soltanto per me e per chi mi sta' accanto.
Come in ogni caso della nostra esistenza, se vuoi evitarte guai.....non andarteli a cercare.
Quando, a Cuba, internet diventera’ possibile per tutti….ne vedremo e ne leggeremo delle belle, credetemi.

11 commenti:

  1. dopo 54 anni di dittatura è logico che leggeremo delle belle,allora la verità viene a gala dopo tante buggie ed propaganda

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  2. Può essere. Se però la verità è quella della bloggara a gettone allora siamo a posto. . .

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  3. (Santa Fè)La verità che ci si aspetta non sarà una sola ma tante..non esiste una sola verità.
    Nella mia famiglia ci sono alcuni che rimpiangono Battista ed altri che stanno bene con Fidel, quale verità ti aspetti da loro?
    Io personalmente mi attendo altre verità in Italia senza andare lontano: Piazza Fontana\Stazione di Bologna\Ustica\Omicidi Sindona e Gelli\Trattativa Stato Mafia anni 80\Scomparsa agenda Rossa di Borsellino\Strage Moby Prince-traghetto Livorno-Olbia\Abbattimento Elicottero G. di Finanza in Sardegna anni 90\..e mi fermo qui.

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  4. Santa Fe', il tipo, probabilmente e' un cubanito, lasciamo che ,col culo al caldo, esprima le sue idee, finche' le esprime in modo che si possano pubblicare.

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  5. La rete e' neutra, come dicevi tu, dipende dall'uso che se ne fa'. El Loco

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  6. Sono d'accordo, ognuno la utilizza come meglio credre, l'ottimale sarebbe avere i coglioni delle stesse dimensioni di quelli che si vogliono mostrare.
    Non accade quasi mai.

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  7. parliamo dell uso che ne fanno la maggior parte dei cubani,di internet,che vivono fuori da cuba:tutto il giorno su facebook a mettere foto qualsiasi volta che escono di casa,per dimostrare cosa???vedo com è utile internet ai cubani,solo per dimostrarsi quello che non sono,quindi w la cuba senza internet odierna,è solo un bene per la gente.

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  8. Diciamoci la verita Paolino, senza generalizzare ma senza neanche edulcorarla.
    C'e' gente come tua moglie, che si fa' il culo, manda avanti la casa e cresce 2 bambini...ma quante sono cosi'?
    La maggior parte non lavora, non fa' un amata minchia tutto il giorno, ha chi paga il conto e quindi passa ore ed ore davanti al pc especulando sul poco o tanto che, non certo grazie a lui/lei, si trova fra le mani.

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  9. massimo gramellini

    Dopo l’ennesima sbornia di insulti, per lo più anonimi, persino un formidabile incassatore come Enrico Mentana ha abbandonato Twitter, nuovo giocattolino dei maschi influenti. Il meccanismo è implacabile: milioni di italiani atterriti dalla crisi hanno bisogno di capri espiatori su cui sfogare la loro paura tramutata in rabbia, e non li cercano fra i colpevoli di primo livello - finanzieri e alti burocrati dello Stato, volti muti e oscuri - ma fra i personaggi che vanno in tv, cioè politici e giornalisti: i Visibili. Con Twitter la tecnologia offre al popolo un modo per sfogarsi in tempo reale. La cattiveria contro Mentana che prima gridavi al televisore del tinello, sentendoti un frustrato che parlava da solo, adesso puoi spedirgliela direttamente sul telefonino: sai che il suo amor proprio ne soffrirà e ti consideri vendicato. È una società schizofrenica quella che da un lato ti illude di poter dialogare con Mentana e dall’altro ti preclude qualsiasi crescita nella scala sociale. Che ti regala brividi di onnipotenza sul telefonino, mentre nella vita reale ti ricorda di continuo che non conti nulla. Il Visibile, a sua volta, paga il proprio peccato di narcisismo con la vulnerabilità: è un bersaglio a cui non è consentito offendersi, perché se rifiuta il botta e risposta con chi lo insulta diventa subito un censore o uno snob.
    L’equivoco che distruggerà la finta democrazia di Twitter è che ogni dialogo implica intimità e conoscenza reciproca. Mentana aveva 312.000 followers (seguaci). Ma nemmeno un millepiedi può imbastire un rapporto autentico con 312 mila telefonini.

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  10. Marco. Certamente chi entra nel gioco deve accettarne le regole ma c'e' gente che bisognerebbe aspettare sotto casa e fargli una faccia cosi'.

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  11. Marco credimi perche' l'ho constatato.
    3 volte.
    Non serve alzare un dito, cara a cara le cose cambiano e di molto.
    Se non c'e' ne' un nikname ne' un pc dietro a cui nascondersi,la gente cambia...fidati.

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