mercoledì 1 maggio 2013

"NO SE BAGNA!"

 

L'altro giorno, il nostro amico del blog Chan Chan, di rientro dopo 6 mesi di gozadera santiaghera, raccontava della sua delusione nell'incontrare, in giro per l'Isola italiani che non valgono un cazzo.
Discorso antico.
Parlavo di questo gia' ai tempi di Gente di Cuba.
D'altronde basta leggere il livore con cui alcuni si approcciano al mondo virtuale cubano, l' affannosa curiosita' nel cercare di sapere come vivono gli altri, la mancanza di rispetto verso Cuba e i cubani che viene gia' manifestata negli scritti, figuriamoci dal vivo.
Si fanno gli inviti, povere sventurate arrivano qua' sperando di trovare una soluzione ai loro problemi, spesso devono ripartire anzitempo disgustate dalla merda con cui si sono trovate ad avere a che fare.
Come dico spesso, ci sono situazioni in cui, l'epilogo, e' gia scritto nel prologo.
Nessuno qua' e' un santo, errori ne abbiamo fatti, ci mancherebbe ma, come scriveva ieri qualcuno, se vuoi essere trattato da persona e non da dollaro con le gambe, questo te lo devi guadagnare con gli atteggiamenti sul campo, non a parole.
Oggi vorrei raccontare una situazione in cui mi sono imbattuto, diverse volte, in questi tanti anni passati da quel lato del bloqueo.
Per tanti anni ho fatto un certo tipo di vita, nessun rimpianto ne' rimorso, rifarei tutto.
Ho conosciuto e ancora conosco tante fanciulle, esattamente come tutti voi.

Con alcune delle quali, negli anni, si e' instaurato anche un rapporto diciamo di amicizia, anche se questo termine viene spesso usato a sporposito.
Una delle cose piu' esilaranti, ma anche piu' inquietanti che mi hanno raccontato e' rappresentata dal fatto che ci siano tanti, ma tanti, credetemi, italiani che....."no se bagnano".
Italiani che, pur vivendo in case de renta provviste di tutti i confort, che passano le vacanze in un luogo dove i 30 gradi sono la normalita', hanno un rapporto conflittuale con l'acqua.
In effetti mi capita, con una certa frequenza, di notare compatrioti sempre vestiti nello stesso modo, stessa maglietta e stesso pantaloncino, tutto il giorno, tutte le sere, tutti i giorni.
Gente che quando si siede accanto a te, magari al Cadilac di Las Tunas, porta con se una poco piacevole zaffata di roba morta.
Barbe lunghe, cura del proprio corpo inesistente, abbigliamento trasandato e puzza di sudore che si percepisce gia' a 5 metri di distanza.
Francamente non capisco come sia possibile, una cosa simile.
Minimo mi cambio 3 maglie al giorno, minimo, sotto la doccia ogni volta che metto piede in casa, la sera vestito come un italiano decente si deve vestire in qualunque parte del mondo si trovi.
Capisco anche chi, per lavoro, deve andare in giro strozzato da camicia e cravatta, capisco la voglia di "liberta", ma il non lavarsi e' veramente una cosa dell'altro mondo.
C'e' da dire che, a volte, l'obolo o il dovuto sindacale quelle povere ragazze se lo guadagnano davvero.

15 commenti:

  1. Mi hanno detto di un italiano che va a Cienfuegos, proprietario di non quante case e dirigente aziendale giusto per avere qualcosa da fare. Ebbene, veste sempre alla stessa maniera e non riesci a stargli vicino. Sei pieno di soldi e sembra e fai il troglodita. Mah....

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  2. Sei mesi di gozadera santiaguera a parte i primi due funestati da Sandy…. Jajaja comunque la paura dell’acqua da parte di alcuni è un aspetto rilevante, oltre all’assoluta mancanza di un minimo di attenzione al proprio aspetto e al proprio abbigliamento. Io però, sperando di portare un contributo al dibattito, mi riferivo anche ad altre cose: superficialità e diffidenza esagerata nei rapporti umani con qualsiasi tipo di persona, femmina o maschio, di qualsiasi nazionalità; far credere di sapere tutto e sentenziare su qualsiasi persona; essere a dir poco ignoranti riguardo argomenti e fatti di casa nostra e dell’isola; criticare a prescindere tutti, cubani e italiani. Potrei continuare, se non altro per giustificare il fatto che noi italiani abbiamo spesso una pessima nomea, sia per gli affittacamere, sia per i cubani normali e sia per molte ragazze, e per i motivi più disparati. A me dà fastidio questo, anche se purtroppo più mi incaz…. E più noto che questa pessima reputazione ce l’abbiamo a ragione. Sempre i più approfittatori, i più caciaroni, i più taccagni, i più bandoleros tra i turisti. Ne ho conosciuti di tutti i tipi, ma dopo quest’ultimo periodo mi sono ripromesso davvero di evitarli tutti. Non so perché è così davvero. Magari potrebbero dire la stessa cosa di me non so, però davvero, a Santiago sono pessimi. Non so se dipenderà dall’età o da non so cosa, anche perché c’è gente di tutti i tipi di tutte le classi sociali e di tutte le età (anche se abbondano squattrinati- divorziati-attempati, senza avere nulla contro questo tipo di persone). Chan Chan

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  3. Che la situazione, a Santiago, non sia ancora del tutto ok, dopo el ciclon, sottovalutato dal menagramo baffuto delle previsioni teelevisive, e' cosa nota.
    Quindi che tu abbia pasado trabajo e' comprensibile.
    Per il resto, se vai a ritroso nel blog troverai diversi miei topico sull'argomento.
    Ti posso solo dire che, secondo me, la sola soluzione e' selezionare.
    Per lavoro devo farmi andare bene, quasi, tutto e tutti, di conseguenza nella vita privata ho imparato a selezionare in modo netto.
    Pochi amici ma veri qua', alcuni buoni conoscenti italiani la', pochi cubani que sirvono e ai quali yo sirvo la',
    Stesso discorso perv il mio poco virtuale della mia vita, questo blog per gente per bene, la merda fuori a guardare e rosicare.
    la vita va' presa in questo modo amico mio, senza se e senza ma.
    Troppo breve per dare spago alla basura.

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  4. Questa merda c'e' anche a Camaguey, italiani che passano la giornata sparlando di altri italiani.Marco

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    1. Anche a Cienfuegos. Ne ho conosciuto uno che era veramente una puttana. Comunque sono sempre stato dell'idea che la peggior sfiga sia essere così.

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    2. Ricordati che c'e' gente che se incontra un gatto nero......e' il gatto nero che, vedendoli, si tocca le palle....

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  5. Ripeto, selezionare e tenere le schifezze fuori dalla nostra vita.

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  6. Io lavoro da ormai 21 anni in un campeggio e vi dico che per mè il periodo peggiore è agosto dove arrivano gli Italiani, sono terribili, nel resto dell'anno lavoro con Tedeschi, Austriaci, Spagnoli, insomma tutta europa il campeggio è meta di arrampicatori, questi li vedi quando arrivano ti consegnano documento e li rivedi quando partono, gli Italiani li hai in ufficio ogni 5 minuti. Questo per dirvi che anche quando vanno all'estero gli Italiani, si comportano di conseguenza. Anche propio per questo lavoro quando vado a Cuba cerco di essere meno invadente possibile, cercare il dialogo solo con persone che lo meritano, e rispettare moltissimo le regole, usanze ecc. dei Cubani.

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  7. Enrico infatti sono contento che questa estate lavorerò sopratutto con nord europei

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  8. Sabato sera ero in pizzeria,e' arrivato un uomo sui 60,appena ha visto mia moglie ha iniziato a parlare a voce alta con il pizzaiolo che a Cuba scopa come un riccio e che la'le donne sono delle gran zoccole.Vi lascio immaginare la reazione della mia meta',stava per iniziare la bronca poi per fortuna il comemierda se n'e'andato!Ma come si fa a essere tanto maleducati??E pensate come si comportera'a Cuba!!Gente cosi'e'da terminare in seduta stante come fa il Giudice Dredd!

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  9. A Tunas un fenomeno simile si e' preso 2 papagni sul naso da un altro italiano per le stesse ragioni
    Se cerchi grane, prima o poi, le trovi...

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  10. Questa è ignoranza allo stato puro.

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  11. Mia moglie, seduta stante, sarebbe passata alle vie di fatto.......

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  12. A certa gente è più facile metterglielo in culo che in testa. Come disprezzo le cubane che disprezzano i turisti, disprezzo i turisti che disprezzano le cubane.

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