martedì 7 maggio 2013

PIZZERIA



Un altra attivita' che si potrebbe prendere in considerazione e' quella dell'apertura di una bella pizzeria a Cuba.
Una pizzeria italiana, gestita, da italiani, con prodotti italiani e varieta' di offerta italiana.
So' che a Cuba ci sono parecchi locali che fanno la pizza, in alcuni anche decorosamente, ma io, una pizza come si deve, a Cuba, ancora devo mangiarla.
A Las Tunas ce ne sono 3/4 di cui una particular.
La pizza fa' veramente, ma veramente cagare.
La migliore pizza in citta' si mangia por la calle a 5 pesos, e' tutto dire.
Dal punto di vista economico si spenderebbe, per l'allestimento un po' meno che un paladar, il locale potrebbe essere un po' piu' spartano.
Mangiare la pizza, se i tempi di cottura sono quelli a cui siamo abituati, occupa decisamente meno tempo rispetto ad una cena completa.
Di conseguenza piu'  c'e' giro di gente e piu' grano ci entra.
Ovviamente bisogna fare le cose come Dio comanda.
Ci vuole un forno adeguato, magari con la possiblita' anche di fare la pizza in quello a legna.
Gli ingredienti dovrebbero essere quelli noti, possibilmente la mozzarella vera e non quel queso mozarela che si trova da loro e che ti rifilano, ad andar di lusso, nella loro pizza.
Bisognerebbe avere piu' varianti, non soltanto la napoletana, il prosciutto e formaggio e quella al tonno.
Non sto' a ricordarvi quale varieta' di pizze sono presenti qua', ora non dico che si possono fare tutte anche la', ma una parte e' fattibile.
La pizza ha, per chi la cucina e la presenta, un costo decisamente limitato, sopratutto rapportato coi prezzi ed i costi di qua'.
Il cubano adora la pizza, la mangia in ogni occasione possibile ed immaginabile.
Anche un take away e' fattibile, con pizza al taglio da portare via.
In questo caso non serve neanche fare il locale, basta un forno ed un bancone.
Qua' i costi sarebbero decisamente inferiori
Ovviamente le 2 ipotesi possono marciare unite, fare la pizzeria coi posti a sedere ed in piu' avere anche la possibilita' della pizza al taglio.
La pizza che mangio a Tunas e' veramente una cagata, non so che farina ci mettano, so solo che dico sempre, le poche volte che mi trascinano in pizzeria, di quemarmela, in questo modo ho la sicurezza che sia mangiabile e che sia cotta.
Loro hanno la tendenza a mangiarla cruda.
Lo so che la pizzeria entra in quel discorso dello stereotipo italiano ma non vedo perche' non provarci in quelle cose dove, storicamente, riusciamo meglio.
Bisogna trovare un pizzaiolo che la sappia fare, ma questo e' un discorso che vale anche per il cuoco di un paladar.

39 commenti:

  1. Ecco, anche a questo avevo pensato. Ma per quanto riguarda la pizza, o la ristorazione in generale, il problema per me più grosso sarebbe il reperimento delle materie prima.

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  2. In credo che con qualche adattamento anche questo problema si supererebbe . In fondo si tratta di una nostra eccellenza

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    1. Non lo so. Ho provato a fare pizza e pasta con le farine del posto. Sono venute una merda.
      Tuttavia ci sono delle eccezioni, che non so dove si approvvigionino.

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    2. Infatti tutto sta' nel capire dove approvvigionarsi

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  3. A me la pizza che vendono per strada (quella che hai postato), bella croccantina e ustionante, piace. Secondo me, nel caso si volesse fare qualcosa di più sofisticato, bisognerebbe reinventare secondo i gusti e con i prodotti tipici di là tipo pizza al chorrizo.

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  4. Ricordo a Pucket la pizzeria di un napoletano che era un sogno. mozzarella di bufala campana. . . A Cuba sarebbe complicato.

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  5. Ciao Milco.
    Sicuramente conoscerai il ristorante "Il Piccolo" a Guanabo.
    Bhe, da buona forchetta ti posso assicurare che ho mangiato pizza e spaghetti all' amatriciana davvero ottimi. Sicuramente migliori di tanti proposti in ristoranti di Torino.
    Il vantaggio del suddetto ristorante è che riesce ad avere sottobanco dagli hotel di Varadero e dell'Havana molti prodotti freschi provenienti dall'Italia.
    Nonostante l'apertura di molti paladar e prezzi non troppo popolari "Il piccolo", grazie alle materie prime sembra non conoscere crisi.

    Simo

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    1. Non lo conosco. Ci vorrebbe Gugumarino che è di casa

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    2. confermo,però ora c'è un problema,ultimamente sta risentendo dei troppi paladar aperti a guanabo,pare si dice che, è in vendita.Un'alternativa è il don peppo che con i primi sta sbancando.però il piccolo rimane il piccolo.

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  6. Se non ti volete registrare mettete il nome con cui scrivete a inizio post. Così vi do. Ok anche guidando come ora

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    1. aston se mi dai la tua targa ti faccio arrivare direttamente da qua la multa,per i punti sta volta chiudo un occhio!

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  7. Io ne ho mangiate alcune davvero buonine! Certo non era la nostra pizza, ma era molto gradevole! Un po' meno piacevole è il cm quadrato di carta che ti danno per tenerla in mano appena sfornata a mille gradi. Una volta ho chiesto un altro tovagliolino e non me lo hanno mica dato. Mi si sono cancellate le impronte digitali in quell'occasione.

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    1. Carta?
      Cartone vorrai dire.....

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    2. no, quando ho perso le impronte digitali era carta, un tovagliolino monostrato.

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  8. difficile fare pizze decenti a cuba,non hanno farina giusta,che è la base piu importante per una pizza,come il pane,non puo venire come il nostro,per il problema della farina.quindi anche qua solo problemi.....

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    1. Paolo in qualunque attivita' cerchiamo di infilarci sono problemi....se si ha paura degli stessi meglio non uscire di casa....

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  9. hai ragione,saro un cagasotto,ma quanta gente s è mangiata i risparmi,sudati e sofferti qua al freddo padano,emigrando in paesi esteri,facendo progetti,falliti e che hanno portato solo problemi,mi brucerebbe,mangiarmi tutto in un negocio,perche poi non c è rimedio,alla perdita di migliaia di cuc,recuperarli è impossibile.comunque è bello pensarla diversamente,e molti all estero hanno fatto fortuna,ma non è quello che cerco io,tutto qua....

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  10. Paolino cosa c'entra essere un cagasotto?
    Ognuno col suo denaro fa' cio' che vuole.
    Qua' cerchiamo, col contributo di tutti, di vedere le varie opzioni possibili.
    Poi ognuno ragiona con la sua testa.

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  11. E' notizia di oggi che un italiano, che ha aperto una pizzeria in Messico, è stato ritrovato carbonizzato.
    Forse è un segno del destino, forse no.

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  12. questo è un problema che dobbiamo tenerne conto,anche se a cuba è meno amplificato,ma esiste,avere attivita redditizie e case di lusso,potrebbe portarci in casa la malavita e brutte sorprese....io ci penso,noi stranieri siamo un bersaglio in un paese povero,anche in questo cuba sta cambiando.....purtroppo....

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  13. Hola Milco! Nella capitale in Centro Habana da un paio d'anni ha aperto un ristorante pizzeria italiano La Mimosa, prezzi ottimi, grandi piatti di pasta sui2, 3 cuc, ravioli e lasagne fatte da loro, enormi antipasti con bruschette anesse. Sulle pizze, da napoletano, no comment! Ambiente suggestivo, tipo cantina Trastevere, servizio eccellente: un successone! Di primo acchitto vedendo grandezza e bellezza del locale subito ci si chiede: è un locale di stato! No particular! In questi casi o c'è un Yuma che ha messo la plata, o un cubano residente all'estero o con simpatie nelle alte sfere! Sarò andato un 3 volte e la stragrande maggioranaza degli astanti sono avaneri. E' chiaro che all'Avana gente che può spendere 7, 10 cuc in un locale abbondano. Appunto una pizzeria fatta a livello comunque deve rivolgersi ad un' utenza locale! Secondo me si deve aprire nelle località un pò più agiate. Avana ovvio, Matanzas, Holguin! Una pizzeria quadagna sempre sulla quantità, quindi con minimo 50 coperti. Chiaro l'Avana è un'altra nazione. Saludos a todos! Francesco Franz

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  14. Amico mio ovviamente la capitale è. Un altro discorso ma non possiamo stare tutti a La Habana

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    1. Appunto mi chiedo se a Tunas o Bayamo vale la pena l'inversion pizzeria. C'è da prendere il locale in affitto, ristrutturarlo, salariare un paio di camerieri, il pizzaiolo ecc.Magari si può motivare un pizzaiolo napoletano con le suggestioni d'avventure tropicali: si può trovare! Il punto è il posto rispetto al ritorno economico: il locale pieno! Il forno a legna è obbligatorio e devi farlo ad arte. Pensavo Matanzas, forse Holguin. A Las Tunas potrebbe andare bene? L'esperto tunero sei tu! SALUDOS. Francesco Franz

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  15. Tunas non è campo. 70000 abitanti 7 banche e 2 approdi marini da cui partire. Girano tanti soldi.

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  16. Buongiorno a tutti e scusate se approfitto del blog di Milco per fare una domanda:avete un' idea di quanto prende di stipendio un cameriere o barman in un esercizio particular? In particolare all' Avana. Grazie, Marco

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  17. Ciao Marco indicativamente sui 40-50~pesos al giorno

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  18. So che sei ferrato per quanto riguarda las tunas ma io per l'avana ho sentito parlare di tutt'altre cifre. Se qualche frequentatore della capitale avesse qualche informazione.. Milco una "badante"all'avana prende 200 cuc al mese.. marco

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    1. No, mi chiamo Marco e sono friulano ma non ci conosciamo, almeno credo. Grazie delle informazioni anche se a me hanno raccontato di "meccanismi" diversi.

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  19. Che si prenda di più sicuro molto di più. . Dubito. Comunque sentiamo los habaneros

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  20. (matteo) che tipo di badante?

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  21. Una mia ex novia lavorava al paladar Moraleja en 26, prendeva 5 uc al giorno,ma si tratta di una struttura di lusso! In paladar normali la paga diaria, dei camarieri è di 2, 3 cuc al giorno! Comunque la ley sulle attività ceuntapropiste obbliga il dueno al versamento dell previdenza sociale, picole cifre comunque. FRANCESCO Franz

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    1. Infatti...le cifre sono queste.
      La Habana non e' Miami.

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  22. Mi chiamo Raffaele,ho 24 anni e sono appena tornato da cuba,faccio il pizzaiolo a Napoli,cosa darei per andare a vivere a Cuba.per qualsiasi cosa il mio numero è 3341868642

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    1. Sto per aprire una pizzeria a cuba l'unico problema la legna per il forno!!!

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    2. usa un forno a gas o elettrico

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