giovedì 2 maggio 2013

UN TOUR TRIONFALE...

 

Che non sarebbe stata una serata tranquilla lo si è capito fin dall'inizio. Nella sala conferenze della sede de Il Cittadino di Monza entra Gordiano Lupi, esperto di cose cubane e traduttore di Yoani Sánchez, per annunciare ai giornalisti che la blogger dissidente cubana sta poco bene e che la sostituirà lui per rispondere a eventuali domande. Il brusio si trasforma in un attimo in aperta polemica: noi giornalisti non siamo arrivati lì per ascoltare le parole di Lupi, per quanto ferrato sulla materia, ma per ascoltare il racconto di Yaoni che poco dopo terrà un incontro pubblico al Teatro Manzoni per il ciclo Le primavere di Monza. Gli animi si scaldano e Lupi esce dalla sala, mentre a una collega del Cittadino scappa la candida confessione “Yoani adesso arriva, ha chiuso il suo pezzo".
Dopo qualche minuto prende la parola Mario Tricarico, editore di Anordest, per i cui tipi Lupi ha appena pubblicato Yoani Sánchez. In attesa della primavera (con prefazione di Mario Calabresi). Tricarico racconta ai giornalisti “sono tre giorni che giriamo l'Italia con qualche rischio. Il libro sta avendo un grande successo: ha venduto infatti 5 mila copie in meno di una settimana”. Di Lupi, seduto al suo fianco, dice che è il più grande amico di Yaoni Sánchez in Italia. È il suo mentore, colui che l'ha introdotta nel nostro paese. L'ha colpito l'affetto della gente, tolta una minima parte che interviene agli incontri solo per fare polemica.
Da parte sua Lupi racconta come ha conosciuto Yoani: sei anni fa Andria Medina (che scrive di Cuba con il nickname di Gaviota) gli segnalò la blogger inviandogli il link di un suo articolo. Lupi era andato a Cuba da comunista, convinto di scoprirvi il paradiso, ma constatò che vi erano due realtà: quella del parmigiano reggiano, del profumo Chanel n. 5 e del Politburo e quella della gente comune che fatica a vivere la vita di tutti i giorni. Gli è subito piaciuto lo stile letterario di Yoani che gli ricorda quello degli scrittori cubani che ha sempre amato. Di sua iniziativa si è messo a tradurre gli scritti della blogger e giornalista finché un giorno non ha ricevuto una sua mail con la quale la Sánchez gli affidava la password del blog e lo invitava a gestire la versione italiana.
A questo punto, annunciata da una scia di profumo delicato, compare in sala Yoani che in spagnolo chiede scusa ai giornalisti per il ritardo. Lupi prosegue il racconto rievocando l'intervento di Omero Ciai (“il non plus ultra per quello che riguarda la cultura sudamericana in Italia”) che consigliò al direttore de La Stampa Mario Calabresi di affidare una collaborazione alla giornalista cubana.
Fuori dal Teatro Manzoni alcuni carabinieri presidiano l'ingresso, mentre un gruppetto di persone distribuisce volantini dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba in cui vengono sintetizzate in nove punti le “cose su Cuba che Yoani Sánchez non racconterà mai”. Si va dal blocco imposto dagli USA a partire dal 1962, al terrorismo, passando per l'educazione, le elezioni e i diritti umani: “Secondo la relazione 2012 di Amnesty International, Cuba è uno dei paesi del continente americano che meno viola i diritti umani; secondo Amnesty International le violazioni dei diritti umani sono più gravi negli Stati Uniti che a Cuba; secondo Amnesty International, non c'è attualmente alcun detenuto politico a Cuba”.
Personalmente rimango un po' sorpreso nel constatare che la sala è tutt'altro che gremita: in platea ci sono molti posti vuoti. La scelta del giorno infrasettimanale e dell'orario pomeridiano può aver influito. Il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, dà il benvenuto alla giornalista, riconoscendo che “chi è testimone di libertà è anche testimone di giustizia”. Si scusa di non poter rimanere a causa del consiglio comunale imminente e si augura che la Sánchez possa tornare presto a Monza per visitare i tesori della città.
Quando è arrivato il momento delle domande del pubblico la situazione è degenerata, tra domande pertinenti e altre prolisse, testimonianze toccanti, ricordi personali, polemiche fuori luogo. Una signora cubana ha polemizzato con la Sánchez, accusandola di raccontare soltanto mezza verità, quella a lei più comoda, ma attirandosi le critiche di alcuni presenti in sala. Il tono si è alzato ma si è abbassato il livello che è sceso a tratti agli insulti. Diciamo che non è stato un bell'esempio di democrazia. Del resto aveva ragione da vendere Churchill quando diceva che la democrazia è la peggiore forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre finora sperimentate. Ma aveva in mente quella anglosassone...
Saul Stucchi

13 commenti:

  1. In effetti sta' passando di trionfo in trionfo.

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  2. Sarebbe interessante leggere l'intero articolo e non solo alcuni stralci.

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    1. Vedo che questo blog sta' diventando una necessita' per molti....ahahaha
      Basta andare su internet, il Sanchez pensiero e' noto, qua' veniva messa in evidenza l'ennesima contestazione subita dalla blogger a gettone durante questo suo "trionfale" tour.

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  3. Azzarola...mi si sta' scaricando el movil con tutti i vostri commenti...mannaggia a voi...ahahaha
    Ma guarda a lei cio' che interessa e' portare a casa altro grano e far vendere il libro, il resto sono dettagli.
    Penserai mica che sia interessata alla sorte di Cuba?

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  4. Auguro alla Yoani tutta la fortuna del mondo, però mente su tante cose e non è assolutamente imparziale nelle sue valutazioni, seguo il suo blog e trovo che sia assolutamente deprimente e cupo.
    La vita del cubano medio non è quella che lei vive, lei deve per forza di cose raccontare le parti grigie di un sistema che combatte, si dimentica dei colori e profumi dell'isola, della musica e dell'allegria che contradistingue Cuba dal resto dei tropici, vada a fare un reportage in Guatemala tra i Mara18 y los Salvatrucha17(io ci son stato), e poi di rientro in Honduras e per finire nei quartieri messicani de Los Zetas, se ha la fortuna di inviare perlomeno 4, dico massimo 4 , aggiornamenti al suo blog capirà dovè la vera violenza psico-fisica e rimpiangerà las calles de La Habana Vieja dove in confronto sembrerà il paradiso in terra..e per quanto riguarda i suoi articoli sulla droga, lasci stare l'argomento oppure si faccia un tour nelle metro usa tra i consumatori di crack.
    Cara Yoanni chi si accontenta gode e tu godi solo non accontentandoti mai, vai verso il mondo ma non aspettarti fiori..quelli li riserveremo J.Martì.
    Que Dios te bendiga.
    Santa Fè-Sardinia

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  5. Ragazzi dai...siamo seri...
    Questa e' una che ha capito come tirare su' 2 soldi e si e' attaccata alla tetta giusta per ciucciare piu' latte possibile.
    Dall'altra parte l'hanno lasciata fare per dimostrare al mondo che e' permesso un minimo di dissenso esterno.

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  6. al anonimo le digo que no se come rom ni musica ve a vivir a cuba con 5 cuc al mese veremos quanto resiste asi viven tantos cubanos que deben sacar de donde no hay o robar porque de lejos es facil hablar con la barriga llena.no se come con idiologia prova una semana asi a vivir sin euros pero aya.si vives aya no puedes hablar.

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    1. Y yo te contesto que si tu eres lo que lo sabe todo, yo no la barriga no la tiengo llena ni aquy ni alla, con la diferencia que cuando estoy alla muevo el culo y me pongo con la familia a tumbar coco y rayarlo, acer rancones y limpieza de patios..y gano bastante mas de los 5 dolares que dices tu.
      Otra cosa importante, en Cuba no todos estan en mis condiciones, mira vibora, miramar, marina de hemingway..yo frecuento amigos desde cayo hueso hasta santa fè.
      Mira brother que por acà en esto blog no existe jente estupida, si quires ablamo de muchas cosas como:
      -la infinida espera de la guagua
      -conductas de agua que se pierden en centro habana
      desde alli empezamos ablando de problemas.
      Tirate un trajito y olvidate de Yoanni..ella si que tiene barriga llena y el piso con aire condicionada..
      Saludos y no te pongas bravo conmigo que soy mas "delgatito que tu".
      Santa Fè-

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  7. Anonima mi pare che anche tu abbia la barriga piena, o sbaglio?
    Tanto qualcuno paga sempre vero?

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  8. CHISSA' SE QUESTO "TRIONFALE" TOUR AVRA' ALTRE TAPPE ITALIANE....

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  9. Sei tu che ad ogni post sulla sanchez arrivi con la lingua di fuori.Racconti sempre di come sia stata dura la tua vita,di come sei sfortunata, dei turisti che non capiscono niente.
    Che palle!

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  10. Chi conosce il mio blog La Isla Grande (grazie Aston per averlo inserito nella tua lista di blog) o la pagina facebook sa bene come la penso su Yoani, che ho intervistato nel 2008, ma che ho conosciuto "veramente" negli anni a seguire. Ma qui vorrei soffermarmi sul quel bel democratico di G. Lupi. Ho conosciuto personalmente anche lui, quando ero vicino alla dissidenza che lui promuove e con ingenuità concordavo in toto con le loro rivendicazioni. Poi ho aperto gli occhi, ho visto cosa cercavano, ho capito i loro veri scopi e soprattutto ho studiato e vissuto a fondo Cuba oltre gli stereotipi, sia pro che contro. Oggi sono un sostenitore, ma anche un attento critico, del sistema socialista cubano, c'é molto da cambiare sull'isola, ma c'é ancor di più da sostenere e difendere. Tornando a Lupi fino a poco tempo fa eravamo "amici" su fb, discutevamo sempre su temi legati alla politica ed economia di Cuba, scontrandoci con decisione, ma sempre nei limiti della tolleranza e decenza, senza mai offese personali. Poi mi ha cancellato, così senza una ragione. Non che questo mi abbia colpito nell'anima, ma sta a dimostrare quanto il suo scopo sia quello di evitare le discussioni scomode contro le quali ha pochi argomenti da sostenere. Bell'esempio di dialogo, democrazia e libertà d'espressione. Concludo con un paio di osservazioni. Come si può definire Lupi conoscitore di Cuba? Perché ha una moglie cubana? Perché traduce una ricca "dissidente" liberista e filo-americana? Lupi conosce Cuba dai libri (di parte) che legge, non mette suolo sull'isola da decenni e rifiuta ogni dibattito con chi dissente con la sua visione di una "cuba libera e democratica". Lupi cavalca semplicemente l'onda del momento che vuole Yoani come paladina della libertà di un popolo che non solo non sa chi lei sia, ma che ripugna quello che lei desidera per la sua terra: "Cuba il 51° Stato USA"!

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    1. Questo Roberto nei video alla ricerca di riposte mi piaceva piu.
      https://www.youtube.com/watch?v=_QMMXQif62c
      https://www.youtube.com/watch?v=S_ndpPa7nGg

      Roberto Mi sarebbe piaciuto una altra tua intervista a Yoani Sanchez quattro anni dopo nel 2013, Magari cosi potevo capire del tutto questo cambio radicale di posizione nei confronti di Yoani e della dissidenza. Se voi andare a vivere a Cuba ricorda che il regime non accetta fedele o fedeltá al 99%!!!
      Visto che Yoani tutto lo fa per soldi magari chi meglio di Roberto ci pou dire quanto le hai pagato per le sue dichiarazione del VIDEO 2009 (vedere link sopra) e ancora prima quanto (io se forse lo hai dimenticato) ti ho procurato il contatto per ritrovarla all' Avana nel 2008 se non ricordo male....o quanto ti abbiamo pagato per portare al stero uno dei primi video su Yoani S. allora una blogger sconosciuta.
      In ogni modo ti ringrazio ancora per quello che hai fatto al suo tempo per la blogosfera cubana.
      Lupi ,e Gaviota (io) comtinuamo a credere e sostenere la libertad di pensiero e parola per noi cubani.
      Chiedo scusa per il mio itagnolo , saluti da Vicenza

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