giovedì 2 maggio 2013

VENEZUELA

 

L'immagine mostra la rissa accaduta l'altro giorno nel parlamento Venezuelano.
Il risultato scaturito dalle elezioni, ha portato ad una instabilita' nel paese che potra' solo accentuarsi, temo.
Maduro ha vinto di poco, lasciamo stare in discorso di brogli, il Venezuela ha un sistema di voto che qua' in Italia ci sognamo.
Il problema e' che il paese e' diviso in due.
A differenza dell'ignobile legge elettorale italiana, la loro consente di governare a chi ha preso piu' voti, fosse anche un voto.
Quando leggevo i soliti sondaggi ad minchiam che davano Maduro in grande vantaggio, non ne ero per nulla convinto.
Chi segue il blog ricordera' i tanti "ojala" che condivano ogni mio commento sulle imminenti elezioni.
La cosa piu' ridicola era leggere italioti,ma anche cubidioti, frequentatori di Cuba vari che si auguravano la vittoria di Capriles.
Questo nella speranza che, l'eventuale, taglio di viveri da parte di Caracas, avrebbe in qualche modo accellerato il processo riformista in Cuba.
Cazzate.
La sola cosa che sarebbe potuto accadere, e non e' detto che non accada, sarebbe stata una draconiana impennata dei prezzi di ogni genere venduto nelle tiendas.
Questa gente sarebbe poi venuta a raccontarci, in lacrime, come la vita a Cuba fosse diventata cara.
Il chavismo, senza El Comandante Chavez e' un bel problema.
Del resto, senza fare paragoni irriverenti, cosa sarebbe il PDL se il berlusca tirasse l'ala?
O il movimento 5 stelle senza il comico e l'unto?
Vero e' che Chavez ha fatto per il suo popolo tante cose e la povera gente, quella che nessuno aveva mai aiutato prima, queste cose non se le dimentica.
Pero' quando il leader non c'e' piu', i "delfini" fanno a gara per avere il suo posto.
Non credo che Cabello abbia accettato a cuor leggero, senza contropartita adeguata, Maduro come candidato presidente.
Chavez rappresentava il valore aggiunto, un valore che, venuto meno ha portato alla situazione attuale.
Fra l'altro, anche col Comandante in vita, il paese avrebbe dovuto affrontare una crisi economica importante.
Fare tutto cio' con Maduro e il suo carisma zoppicante sara' tutta un altra cosa.
Vediamo che succede.....         

12 commenti:

  1. "Questo nella speranza che, l'eventuale, taglio di viveri da parte di Caracas, avrebbe in qualche modo accellerato il processo riformista in Cuba"

    Le riforme a Cuba stanno avvenendo, ho l'impressione che quando saranno completate la Cuba che amo sarà un'altra..
    Mi scuso fin d'ora con tutti quei cubani che vivono con disagio la realtà attuale ma non festeggerò la despedida del Companero Fidel, sarei ipocrita se dicessi il contrario, ed aggiungo che per me e i miei familiari che sono in missione in Venezuela la perdita di Chavèz è stata grande, il Comandante ha amato realmente Cuba ed i cubani, tutto il resto son dispute politiche.
    Le dispute parlamentari venezuelane son tempo perso, uno solo è il vincitore quindi si rassegnino ed amen.
    Santa Fè-Sardinia

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  2. Vedrai che se a Cuba le cose cambieranno finirà la cuccagna per tanti che oggi auspicano il cambio. Vedrai. . .vedrai. . .

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  3. Gli amici che ho "giù" mi dicono che la gente sa che Chavez regalava e scialava a destra e a manca, e i meno abbienti si sono rotti le balle di questo sistema, perchè quei soldi scialati potevano essere usati per loro. Che chavisti e capristi si stanno scannando in ogni dove e che i brogli sono effettivamente avvenuti.

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    1. Buongiorno Carlito,
      1)I meno abbienti si saranno anche rotti le palle ma hanno cmq votato Chavez con maggioranza larga, poi scomparso lui hanno sicuramente votato Maduro con meno entusiasmo.
      Posso sospettare ANCHE IO che i voti di Chavèz siano stati "dirottati" a Capriles, con la differenza che se vanno nella calle quelli vicini al Presidente Maduro parlano di golpe comunista e\o militare.
      2)Gli animi si son placati e i Cubani che sono in missione stanno uscendo tranquillamente alla calle, i regolamenti di conti sono sopratutto con personaggi che poco hanno a che vedere con la politica, ma a quelli ci pensano i militari, stiano attenti a non tirar troppo la corda poichè si inizia con il coprifuoco e non si sà quando si termina la historia..
      3)Se i brogli sono effettivamente avvenuti fuori le prove e si rivoti ma...Il Senor Capriles ha iniziato la campagna con insulti e mettendo in dubbio che la salma fosse effettivamente nel corteo (che differenza c'era? il tributo era sostanzialmente per chi non c'era più), parlando con astio che Maduro non era Chavèz, parlava di brogli ancor prima di votare, diciamocela tutta, Capriles una volta scomparso Chavèz puntava a tutte queste motivazioni solo perchè sà che Maduro non è Chavèz però non ha fatto i conti con il largo consenso chavista nell'America Latina, cosa che ha fatto arretrare di qualche passo il caimano usa.
      Santa Fè
      Prima di Chavèz il Venezuela navigava nell'oro?
      Santa Fè-

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    2. Caro Santa Fé,
      ho solo riportato quello che mi è stato detto da amici venezuelani. Il fatto che Chavez regalava petrolio, un mare di petrolio, e soldi agli amici, oramai lo sanno tutti lì.
      Quello che una parte della popolazione pensa è che per loro poteva essere fatto di più. E finchè c'era Chavez almeno era certo che le cose sarebbero andate in un certo modo.
      Stavano peggio sicuramente prima, ma qui abbiamo avuto 20 anni di Berlusconi, vogliamo davvero parlare dell'influenzabilità delle masse? Chavez era un collante per i poteri forti, e sapeva come tenere a bada tutti. Del resto come sarebbe stata Cuba senza il pugno di ferro di Castro? Una Santo Domingo o una Puerto Rico? O una Giamaica?
      Per il lato politico vi ricordo che agli stati uniti d'america, non serve per forza far partire i bombardieri. Hanno capito anche come destabilizzare dall'interno, restando in disparte e senza spargimenti di sangue (alla Noriega, per capirci).
      Siccome che:
      il venezuela non naviga nell'ora, naviga sopra l'oro. Visto quello che è accaduto e sta accadendo ai paesi ricchi di oro nero, e che non abbiano fondi sufficienti a comprare mezza Inghilterra... io qualche dubbio sul fatto che gli statunitensi si stiano "incuneando" con tutte le loro forze, ce l'ho.

      A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

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  4. La domanda sorge spontanea; se avessero vinto gli altri le classi meno abbienti sarebbero state meglio?

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    1. Certo che no. Storicamente, dov'è che un popolo ha prosperato sotto il governo fantoccio degli USA?
      Forse col piano Marshall qui in Europa, ma era un benessere studiato per contrastare i comunisti. Era un tornaconto.

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    2. Hugo, Evo, Daniel, Raphael, Cristina, Djialma hanno vinto elezioni su elezioni proprio perche' hanno dato voce agli "invisibili"

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    3. Hanno vinto perchè gli stati uniti hanno cominciato a guardare un'altra parte del mondo. Da quando sono cominciate le azioni in medio oriente, il sud america è prosperato. Non sarebbe mai potuto succedere altrimenti. Nei posti dove hanno inventato il golpe, tra l'altro!
      Basta fare la giusta campagna mediatica a suon di dollari, e gli invisibili se la possono pure andare a far scaricare nel deretano.
      Abbiamo sotto gli occhi la Sanchez, del resto. Quella che ha fatto passare per prigioniero politico quello che gonfiò di botte la moglie.

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  5. A prescindere dalle nostre opinioni personali occorrerebbe che tutti ci ricordassimo una cosa.
    Un blog e' fatto di opinioni, da quelle di chi lo gestisce a quelle egli amici che lo animano.
    Opinioni, non fatti.
    Un opinione rispecchia il pensiero di chi la esprime, un fatto e' invece un incontrovertibile accadimento.
    Ora, dire che ci siano stati dei brogli e' un opinione, opinione frutto di notizie raccolte sulla rete, oppure da qualcuno in loco che pero', a sua volta, esprime un opinione.
    Si potrebbe dire che anche il contrario sia un opinione.
    E' possibile, pero' in questo caso esistono precedenti che possono rendere l'opinione stessa un po' piu' attinente ai fatti.
    Le penultime elezioni in Venezuela si sono tenute alcuni mesi fa', non il secolo scorso.
    Osservatori in quelle elezioni c'erano, fra gli altri, un ex presidente americano e la sua fondazione, un attore, da sempre, impegnato nel sociale e sempre americano, un premio Nobel ed altri personaggi al di sopra di ogni sospetto.
    Questi personaggi hanno sancito che non solo quel risultato era regolare, ma che il sistema elettorale di voto in Venezuela era uno dei migliori e piu' affidabili al mondo.
    A distanza di pochi mesi e' possibile che tutto questo non abbia piu' alcun valore?
    Non mi risulta che sia cambiato il sistema di voto e di spoglio dei voti.
    Capisco che il piccolo margine di vantaggio sia fastidioso e possa dare adito a sospetti, ma da qua' a parlare di brogli ce ne passa di acqua sotto i fonti.
    Onesta' intelletuale impone pero' di dire che, sopratutto in alcuni paesi, esistono pero' altre situazioni che vengono risolte con "accrocchi" che non sempre si basano su solide basi giuridiche.
    Parlo di quando a gennaio Chavez non si e' presentato per l'investitura in parlamento, sappiamo dove era.
    Ecco li'...SECONDO ME si e' andati un tantino al di la' di cio' che la costituzione venezuelana prevede.

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  6. Ciao sono Marco, con la crisi economica anche il Venezuela limitera' l'invio di petrolio verso Cuba, potrebbero esserci problemi.

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    1. Speriamo di sbagliarci e che le cose, a Cuba, proseguano in modo positivo. Ciao Marco

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