mercoledì 22 maggio 2013

VISTI NEGATI

 

In questi giorni ho ricevuto un paio di notizie che mi hanno un po' rattristato.
Alle novie di un paio di carissimi amici, hanno negato il visto all'ambasciata italiana per l'invito nel nostro paese.
In entrambi i casi, gli amici italiani mi hanno confermato che la concessione dei visti ha riguardato, positivamente, non piu' del 20% delle fanciulle che, in quel turno, si erano presentate nella nostra sede consolare.
Le mie esperienze in materia sono un po' datate.
Il primo invito lo feci nel 2005, il secondo nel 2007, nel primo caso feci tutto da solo, nel secondo caso mi affidai ad un'agenzia.
In entrambi le situazioni, nessun problema.
Il fatto di concedere o meno la visa dipende da molti fattori.
Quello piu' importante e' il tipo di politica che, il governo in carica in Italia, decide di adottare in materia.
Le statistiche dicono che coi governi di centro sinistra la manica era piu' larga mentre con gli altri decisamente meno.
D'altro canto la Bossi-Fini l'hanno fatta loro.
Mi spiegavano che c'e' un numero fisso annuale di visti che ogni ambasciata italiana sparsa nel mondo concede, quello relativo a Cuba varia di anno in anno.
Quella vecchia volpe di Raul, con la nueva ley migratoria, ha lanciato la palla dall'altra parte della rete, oggi i cubani possono salire dal pais, il problema e' che gli altri paesi non sempre li fanno entrare.
Ci sono sempre stati altri motivi per il diniego di una visa.
L'eccessiva differenza di eta' fra chi invita e chi e' invitata, la reale conoscenza fra le 2 entita', la possibilita' da parte di chi invita di mantenere l'invitata ecc....
Il rischio maggiore, secondo i funzionari della nostra sede consiliare e' quello del "possibile emigrante".
Cioe' il fatto che la fanciulla non torni a Cuba dopo i 3 mesi canonici, in questo ci ho messo anche io del mio, la bailarina e' stata qua' 10 mesi....ma poi e' tornata.
In effetti alcune coppie sono davvero impresentabili, a volte neanche si sono incontrate, il tutto e' nato su internet o grazie ad annunci su alcuni giornali italiani.
Affidarsi ad un'agenzia e' sempre stato un modo per avere una via preferenziale, almeno cosi' ci hanno sempre raccontato, ora pare che questa via preferenziale si sia esaurita.
I miei 2 amici hanno entrambi fatto l'invito tramite agenzia, hanno meno di 20 anni di differenza rispetto alle fanciulle, una normale tranquillita' economica alle spalle.
Davvero si ha l'impressione che la casualita' la faccia da padrone, anche perche' se su 30 , 25 le rimandano a casa vuol dire che si tratta di una percentuale imposta dall'altro e che ha poco a che vedere con le situazioni reali.
Badate bene che non siamo solo noi a negare visti.
A Vasquez, il paese di mia moglie, c'e' storicamente una grande emigrazione verso gli Stati Uniti.
Gente che vince la lotteria o ricongiungimenti famigliari hanno messo in peidi un vero e proprio negocio dei matrimoni.
In pratica si paga (migliaia di dollari) l'eventuale moglie/marito per poter lasciare, appunto da consorte, l'isola.
Pero' nell'oficina d'interessi americana de La Habana non e' che girino tutti con l'anello al naso.
Convocano la copietta "inventata" in 2 locali differenti e fanno ai coniugi le stesse domande per vedere se esiste davvero una conoscenza reciproca o se si tratta di un negocio.
Spesso sono domande sul sesso, la posizione preferita del coniuge, le performance, ma anche i gusti alimentari e le abitudini di vita.
Se le risposte non coincidono al coniuge "inventato" viene negata la visa e rimane a Cuba....fino al prossimo invento.

36 commenti:

  1. (Matteo) Anche alla cugina della mia compagna hanno negato il visto di recente. Abbiamo fatto la richiesta subito dopo la legge sull'immigrazione e la percentuale di dinieghi era anche superiore.
    La mossa di Raul è stata intelligente: così si vede chi è davvero contro la libertà di circolazione delle persone!
    Considerata la situazione qua e la, nonché che venendo qua avrebbe perso il lavoro (è tipo capo istruttora di cultura deportiva a manzanillo) l'invito era diretto a farsi un'idea dell'Italia, senza illusioni e con la possibilità aperta di tornare, scaduto il visto, a Cuba.
    L'invito l'ho fatto fare alla mia compagna, visto che anche lei è cittadina italiana e
    considerando che era lei che ci teneva tanto mi sembrava giusto che ne assumesse la piena responsabilità.
    Le hanno detto che era meglio che lo facessi io e immaginatevi le incazzature.
    Premesso che sono contrario ad ogni tipo di limitazione della possibilità per le persone di circolare liberamente per il mondo, trovo, oltre tutto, come al solito, indecente il sistema di concessione nostrano dominato come sempre da ipocrisie e mezzucci.
    Non capisco perché l'invito lo debba fare io, simulando magari fidanzamenti o promesse di matrimonio, mentre se lo fa la mia compagna, che è anche lei cittadina italiana, con la motivazione reale di vedere la cugina e farle vedere com'è la vita da noialtri non venga presa in considerazione.
    Se poi decidesse di quedarsi qui, vorrebbe dire che avremmo una valida lavoratrice in più, oltre che una bella e brava ragazza che di sicuro farebbe felice qualcuno di noi.
    Il visto non è mai un problema, comunque, per calciatori provenienti da qualsiasi zona del mondo che in tempi brevi e impensabili per tutti gli altri ottengono anche la cittadinanza sulla base di lontane e spesso inventate parentele.
    Non mi risulta, purtroppo, che la nostra sinistra (attualmente al governo) faccia granché; anzi il qualunquismo e l'idea che l'immigrato sia un problema o ancora peggio qualcuno che ruba il lavoro costituisce il pensiero dominante su quasi tutto l'arco parlamentare e l'elettorato. Triste sintomo di un'ignoranza diffusa, dell'assenza di prospettive di miglioramento, oltre che di una memoria assente del nostro passato migratorio che con quest'andazzo è anche già il nostro presente e futuro prossimo .

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  2. Condivido in pieno tolto quando parli di sinistra al governo. Quale Sinistra? Un invito dato o negato può cambiare in modo incontrovertibile due esistenze.

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  3. (Matteo) Lei non la penserà così, ma mi consolo pensando che nel suo caso probabilmente la cambierà in meglio!

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  4. Voglio dire che molti di voi sono sposate con cubane, la cosa e' avvenuta a seguito di un invito, se la risposta era NO le cose, per entrambi, sarebbero andate in modo differente.

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  5. (Stefano) Un invito non garantisce alcun futuro, e' solo una vacanza offerta spesso con molta leggerezza.

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  6. Stefano queste cose le dico da anni....ci sono fanciulle il cui solo vantaggio e' che Malpensa sara' ad un tiro di schioppo...

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  7. Sarebbe interessante valutare se il vil denaro non ha riservato una corsia preferenziale alle persone che hanno ottenuto il visto.

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  8. Direttamente? Può essere ma. . .difficile

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  9. Confermo tutto quello detto da Milco.
    questa situazione tragica di diniego visti è dovuta principalmente da:
    - troppa richiesta e conseguente aumento di dinieghi
    - manovra politica di Cuba che si è lavata la faccia con la riforma facendo ora passare per i cattivi le ambasciate
    - situazione politica e sociale in Italia, i messaggi che mandano dal ministero degli esteri sono di stringere e non di aprire
    - a Cuba non lavora quasi più nessuno tra i giovani, le invitate sono quasi sempre mantenute e questo non è buono

    il vil denaro putroppo non serve, solo far le cose bene e tanta fortuna

    www.cubacenter.it

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    1. Ringrazio Simone, titolare di Cubacenter ,l'agenzia di riferimento del blog per voli, documenti per inviti e matrimoni.per il contributo alla discussione.

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  10. Fino a qualche anno fa c'era una terza via per far arrivare la novia,oltre al matrimonio e all'invito turistico:il contratto di lavoro subordinato tramite il decreto flussi.Vi ricordate le file chilometriche davanti agli uffici postali?Ormai non e'che un ricordo appunto perche'con la crisi e'dal 2006 che non ci sono piu'ingressi!

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  11. Ricordo e ci avevo anche pensato...per mezzo minuto.

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  12. E questo è un vero problema che personalmente accetto con tristezza. Io sono separato ma non ancora divorziato, e non posso invitarla. Il decreto flussi non c'è, mi tocca andare avanti e indietro. Non posso nemmeno comprar casa di là e tresferirmi perchè non posso sposarla. Ma che cazzo di casini vah...

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  13. In effetti se non c'e' ancora un divorzio e' un bel problema.
    Senza il certificato di solteria non puoi sposarti la'.
    Pero' la casa la puoi comperare se il rapporto e' duraturo non dovresti avere problemi ad ottenere la visa familiare.
    Tanto sposato o non sposato....sempre a lei devi intestare il tutto.

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    1. Wè Milco. Con il matrimonio si può avere la Residenza Permanente a Cuba e lo straniero con la RP può comprare la casa a suo nome! Ricordo che anche avere un figlio a Cuba consente al padre straniero di avere la Residenza Permanente senza il matrimonio! Saludos. Francesco Franz

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    2. Si ma il nostro amico non puo' sposarsi e quindi il discorso non si pone.
      Una casa intestata ANCHE a tuo nome.....il 50% tocca sempre a lei....

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    3. Solo con il divorzio la casa coniugale si divide sl 50% e comunque i coniugi divorziati non perdono il diritto di abitare, naturalmente nel 50% diviso con il divorzio! facciamo il confranto con i divorzi in Italia? Francesco Franz

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    4. Vabbe'.....comunque di riffa o di raffa il 50% e' suo.
      Ovviamente nessun paragone con il bagno di sangue italiano.

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    5. Caro Milco la cosa simpatica è che i divorziati a Cuba si dividono la casa coniugale e continuano a viverci! Quanti disgraziati tra i nostri amici, mariti separati, sono tornati a vivere dalle mamme, magari continuando a pagare il mutuo: in Italia la casa rimane intestata al divorziato marito fedifrago, pero deve fare i bagagli, solo la ex può viverci! FRANCESCO FRANZ

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    6. Comunque il divorzio a Cuba non privilegia il cubano rispetto all'eventuale straniero, se un italiano con Rp vive nella casa di propietà della moglie, con il divorzio becca il 50% della stessa! FRANCESCO Franz

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    7. Il 50% di una casa comprata da lui. . .

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    8. Si va beh ma se uno divorzia è perchè non sopporta più ls cozza di sua moglie e che fa? Ci continua a vivere insieme? E comunque è un bordello dai. Io i prezzi che Milco paga a Tunas li vedo con molto sospetto perchè a Santiago tanto per restare in oriente non trovi nulla sotto i 20.000 da ristrutturare. E quindi se ti va di culo alla fine ne hai spesi 35.000 mobili compresi. E io vado a intestare 27.000 euro a una che magari amo ma la amo oggi. Domani non mi ama più lei e che cazzo faccio?

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    9. Il sospetto e' tutto tuo amico mio.
      Io dico quello che spendo non perche' voglia fare il figo ( di che poi?) ma semplicemente perche' e' la verita'.
      Con 15000 euro, se stai attento, a Tunas, tiri su' una bella casa.
      Punto
      Poi uno puo' spenderne 30/40 mila e' un problema suo.
      Quando il pescatore butta l'amo e' il branzino che sceglie di abboccare.
      Alla fine se hai di questi dubbi continua a fare il turista classico che, detto per inciso, non e' certo una brutta situazione.

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  14. E' veramente assurdo negare i visti quando tutta la documentazione è perfetta! Fa incazzare solo a pensarci! Milco per USA la questione è diversa, i controlli che fa l'officina de interes sulla visa dicha de "fianza" sono finalizzati a certificare il fondamento della relazione tra cittadino americano/a e cubana/o. Poi la ley de adjuste per favorire la permanenza dei cubani pesa sulle tasche dei contribuenti! In Italia la figura lavorativa della Badante forse non dovrebbe rientrare nei numeri stabliiti ogni anno dal Decreto Flussi, ho dubbi a proposito. Chi sà batta un colpo. Francesco Franz

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    1. La badante rientra nel decreto flussi altrimenti l'avevo fatta già assumere a forza da mia mamma :-)

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  15. Francesco lo so,infatti non li ho equiparati.
    Nel nostro caso si tratta di documenti in ordine, documenti fra l'altro costosi mentre nel caso Usa si tratta di sventare vere e proprie truffe.
    Oddio....anche un cubana che si ferma qua' e che perde lo sponsor....ce la ritroviamo tutti comunque sul groppone....

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  16. UNA CUBANA scaricata dal novio italiano o viceversa, che non chiede asilo, che tipo di sostegno ha dalle istituzioni? Dimmi tu, disconosco. Al massimo può abbraciare il più antico mestiere del mondo, che, per antonomasia, è un mestiere non sovvenzionato dallo stato! Francesco Franz

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  17. Be' se si presenta in un pronto soccorso non la rimandano indietro.
    Alcune Asl destinano un medico agli extracomunitari in difficolta'.
    Stai pur tranquillo che oramai hanno quasi piu' tutele che noi.
    Il mestiere piu' antico del mondo?
    Molte sono venute qua' apposta, quello facevano la' e questo fanno qua'.
    Cambiano solo le tariffe.

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  18. Premetto che sono assolutamente contrario a seguire la strada del vil denaro, ma purtroppo occorre ammettere che il livello di corruzione a Cuba è elevatissimo a tutti i livelli. Dispiace dirlo ma è così. Non per niente Fidel Castro aveva più volte sottolineato il problema ma risolverlo è un'altra questione.

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  19. Si ma qua' non si parla dei funzionari cubani ma di quelli italiani o che comunque lavorano nella nostra ambasciata.
    Per Cuba possono uscire quando vogliono, il Niet e' tutto italiano

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  20. Sicuro Aston ma si adeguano al clima del paese. Inoltre nelle ambasciate lavorano anche cubani.

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  21. Credo che almeno fino a poco tempo fa' le agenzie ti assicuravano che se passavi tramite loro la cosa era fatta. Una ragione doveva esserci

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  22. (Chan Chan). Riporto la mia esperienza. Ho solo un invito all'attivo, andato a buon fine e fatto prima della nuova legge. Mi sono rivolto ad un'agenzia la quale dichiarò espressamente che non mi garantiva la buona riuscita della cosa. Il tutto (biglietto escluso) mi costò circa 800 euro. L'agenzia mi fece capire che la buona riuscita della cosa molto dipendeva dal tipo di ragazza che si invitava, dalla sua situazione, dal suo passato eccetera, questo indipendentemente dal tipo di lavoro che faceva. Poi in base alla laurea o meno e dal lavoro le concedevano il via (ma non per forza 90 giorni). Nel mio caso le concessero 27 giorni. Dall'idea invece che mi sono fatto ora, tutto o quasi dipende dall'aumento delle richieste per uscire rispetto a prima. Maggiori richieste, maggiori NO. E' una semplice questione statistica, dovuta anche dal fatto che prima si raggiunge il limite prefissato di via e maggiori iniziano i no.








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    1. Esatto, oggi e' fondamentalmente una questione di numeri, di statistiche.

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  23. IO ERO FIDANZATO CON UNA BRAVA GUANTANAMERA. Ho chiesto il visto turistico per lei con colloquio a marzo 2013, ho fatto la pratica tramite il consolato cubano di napoli, non l'ho avuto purtroppo. A lei hanno detto che dovevo riprovare a maggio e che ci avevo rimesso solo il costo del visto. Io ci ho rimesso 1.200 €: visto + passaporto a lei + biglietto aereo rimborsato al 40% + polizza sanitaria assicurativa + spedizione + bonifico a lei per soggiorno e viaggio all'havana. Nel modello avevo scritto novia-fidanzata: ho sbagliato? Lei davanti al municipio cubano era fidanzata con un tedesco, che poi ha formalmente rotto. A noi ci fermò la polizia e la registrò come la mia fidanzata a gennaio 2013. L'unica via è sposarmela per farla venire in Italia? Vorrei prima provare con una convivenza qui e vedere se andiamo d'accordo qui e si adatta qui... Che mi consigliate? Ci sentiamo ancora, ci vogliamo bene....Grazie, Fabio

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  24. Aggiungo che lei si era pure licenziata dal lavoro per venire da me....

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