sabato 22 giugno 2013

A CHI LASCIARLI?

 

In questi anni di Cuba mi e' capitato di conoscere tanti italiani.
Alcuni, avrei poi verificato, si tratta gentaglia che non merita neppure un saluto.
Altri sono brave persone che cercano, nella maggiore delle Antille, quello che qua' non trovano piu' o non hanno mai trovato.
Uno di questi e' un 65enne delle mie parti.
Abbiamo volato insieme durante uno dei miei ultimi rientri dall'isola.
A Tunas ci si incontra spesso, essendo amico di gente che conosco, soggiorna in una delle 3 case de renta che ho frequentato in questi 13 anni cubani.
Dimostra la sua eta', forse qualcosa di piu', sempre distinto e, a modo suo elegante.
La sera il maglioncino attorno al collo come i nostri pensionati che svernano a Laigueglia.
La salute molto ballerina, diabete e un paio di by pass.
Viaggia con farmacia al seguito viste le iniezioni quotidiane di insulina che deve farsi.
I primi tempi mi chiedevo, e gli chiedevo, se valeva la pena, vista la sua situazione, rischiare viaggi cosi' lunghi e soggiornare in un paese dove potrebbe, alla bisogna, non trovare cio' di cui, assolutamente, necessita.
Lui, con il suo parlare forbito ed articolato, mi ha spiegato che.....sono gli ultimi colpi.
In ogni momento potrebbe accadere qualcosa che gli precluderebbe viaggi futuri, quindi fino a quando puo'...goza.
Non fa' una grinza.
6/7 viaggi, pochissima dimestichezza con lo spagnolo, anche perche' sta' sempre con italiani.
All'inmigration, la penultima volta, becco' il negron de pinga, lui non aveva, per la proroga, el comprovante de la casa de renta.
El negron lo rimando en mala forma, a casa a prenderlo, lui tremava come una foglia.
Due vacanze fa' si prese un imbarcata per una guajira, si sputtano' un paio di migliaia di euro, prima di rendersi conto che non ne valeva la pena.
All' ultimo giro, mi racconto' che in un mese e mezzo, era stato con una quaindicina di fanciulle.
Davvero quelle ragazze l'obolo se lo guadagnano....
Alla fine, anche dal punto di vista morale, la cosa e' poi cosi' da giudicare severamente?
Lui ci mette il grano e loro la gioventu', cosa che accade, fra l'altro, alla maggioranza di noi.
Non credo gli restino tanti anni davanti, almeno, quello che resta che se lo goda al meglio.
E' solo, non si e' mai sposato non ha figli, quei 4 soldi che ha a chi li deve lasciare?
Alle suore della madonnina del Cotolivier?

6 commenti:

  1. Come dice un signore che conosco, noto frequentatore di Cuba: "Cosa me ne faccio dei soldi? Me li porto nella tomba?". Come dargli torto. Lui ha un fighino a mano che non è niente male. E' perfettamente consapevole dei valori in campo e quindi, se è contento, fa bene ad andare avanti. Quello che lei a Cuba gli fa vivere, in Italia se lo sogna non solo lui anche ma tanti ventenni.

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  2. La frase chiave è essere consapevole dei valori in campo senza raccontare a se stessi cazzate

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  3. Bisona divertirsi senza far del male a nessuno, ognuno si diverte a modo suo ,bene se rispetta le regole morali e le leggi e quindi fa bene chi spara le ultime cartucce fregandosene Dell ipocrisia che spesso anche io, più giovane sento uscire da tanti chiesaiuli di merda che si puliscono il c....o la domenica al confessionale.Finisco annunciando il modo migliore con cui vorrei passar a miglior vita " pare cardiaco " arriba de la caballa di turno !

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  4. Infatti in fondo è gente che non fa' del male a nessuno

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  5. Senza giudicare nessuno: chi è senza pescado, scagli la prima pietra.

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  6. Per quello, al limite, basta andare al mare. . .

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