giovedì 13 giugno 2013

FINALMENTE!

 

Ieri sulla Gazzetta c'era un articolo che parlava di un argomento che abbiamo, qua' sopra, preso spesso in considerazione.
Il mio amico Tio Gigi di Quintavenida, amico di Mina', mi ricorda spesso di essere prudente, perche' questo blog viene letto anche da quel lato del bloqueo da gente "di un certo tipo"
Puo' essere, come puo' essere che anche quelle nostre discussioni abbiano collaborato a tirare un piccolo sassolino nello stagno.
L'articolo parlava che, e' questione di giorni, agli atleti cubani sara' permesso di espatriare senza problemi, giocare da professionisti all'estero e NON PERDERE LA MAGLIA DELLA PROPRIA NAZIONALE.
Ovviamente, causa embargo, esclusi i campionati americani.
L'articolo parlava dell'amore viscerale che ogni cubano, in ogni luogo del mondo si trovi, nutre per il proprio paese e per la propria bandera.
Quindi una revolucion dentro la revolucion.
Come per il post successivo del blog, chi ci legge sa' che, piu' volte, abbiamo parlato di questo argomento.
Abbiamo preso posizione a favore di questa possibilita', magari con una forma di indennizzo allo stato visto che, lo stato stesso, ti ha permesso di fare l'atleta mentre el machetero si faceva il culo sotto il sole per consentirtelo.
Rinunciare a tutti quei campioni per un'idea antica, se vogliamo anche non del tutto priva di fondamento, ma comunque non piu' al passo coi tempi e' stato, per anni, un atteggiamento tafazziano.
Il tutto mentre ci sono le grane di Robles e Leon da risolvere.
Il primo e' in giro a gareggiare con magliette bianche addosso (gareggiare e' una parola grossa visti i tempi dell'altro giorno) mentre l'altro vuole fare lo stesso percorso di Simon e venire da noi, per giocare a Volley.
In questo modo loro due piu Juantorena e Leal potranno tornare a vestire la maglia della nazionale.
Ricordo che la squadra maschile e' attualmente ULTIMA nel suo girone di wordl league, a zero punti e a pari merito con l'Iran......
Fra l'altro non si capisce perche' i cantanti possano, da anni, viaggiare e guadagnare tornado poi tranquillamente a Cuba e gli atleti no.
In questo modo si ovvierebbe anche a quella infame piaga dell'acquisto di atleti cubani da parte di altri paesi (l'Italia in prima fila) come se fossero balle di fieno.
Ricordate la Pedroso, quattrocentista ad ostacoli che, sposando, un italiano ed essendo in Italia da un'anno e' mezzo ha fatto il record "italiano" della specialita'?
L'ho vista al Golden Gala a Roma gareggiare nei 400 in mezzo ad atlete vere.
Ultima....bell'acquisto.

16 commenti:

  1. Pare che Simon vada a giocare in Russia

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  2. Dopo che Piacenza l'ha mantenuto 2 anni a ufo? La riconoscenza è proprio una gran virtù cubana. . .

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  3. Occhio che pero' questa e' proprio forte...anche se in una disciplina non certo facile da capire....anche se sono d'accordo su tutto il resto.....
    dalla: GAZZETTA DELLO SPORT ATLETICA, 400 OSTACOLI: YADISLEIDY PEDROSO FIRMA IL NUOVO PRIMATO ITALIANO
    Shanghai, 18 maggio 2013
    Yadisleidy Pedroso ha realizzato oggi a Shanghai il record italiano dei 400hs. L'ostacolista del CUS Pisa Atletica Cascina, in occasione della seconda tappa della Diamond League 2013, ha portato a termine il giro di pista con barriere in 54"54, chiudendo in terza posizione alle spalle della ceca, bronzo olimpico, Zuzana Hejnova 53"79 (migliore prestazione mondiale stagionale) e della rumena Angela Morosanu, 53"85.
    Pisa, 21 aprile - E’ dell’italo-cubana "cussina" Yadisleidy Pedroso il nuovo record mondiale sulla distanza non olimpica dei 200metri ad ostacoli. Che, sulla pista di Caserta da poco intitolata a Pietro Mennea, durante la riunione regionale d’apertura della Campania, ha fermato il cronometro sui 24’’ e 8, un tempo che supera di quasi un secondo la precedente miglior prestazione femminile di tutti i tempi fatto segnare dalla francese Patricia Girard in 25’ e 06 nel 200

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  4. Però spiegarmi cosa c'entra questa con J'Italia. . . Anche la Marinez era forte quando è arrivata, poi. . .

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  5. la Martinez hai ragione era fortissima ma e' arrivata forse a fine carriera e si e' stabilita' all'Assindustria PD mi sembra portando anche una 800ista.
    Ma per la Pedroso dovresti analizzare su google il Profilo del marito "Massimo Matrone visus "e mi fermo qui...
    chao

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    1. So chi è il marito ed è uno in gamba. Vedremo nel futuro che accade

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  6. Dimmi una cubana che dopo la fuga, nell' atletica si sia mantenuta ci suòi livelli

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  7. quelle che sono andate in Spagna..... addirittura Niulka Montalvo credo che alcuni anni fa passo' ad un ruolo politico....pero' Vinse un Campionato del Mondo salto in lungo...anche Noi in Italia abbiamo un ministro dello sport che alle prime olimpiadi ci ando' con la nazionale DDR...
    Devo pero' ammettere che allo stesso sistemo di cui tu parli per gli inviti facili....anche nello sport tutto dipende dalla persona che Invita...e di perche' lo fa.....a volte mi sembra che lo si faccia per poter dimostrare di essere validi allenatori o scopritori talenti..... dico che se andiamo in Kenia io e te torniamo che abbiamo scoperto talenti del fondo anche Noi....e a cuba salti e vallas sono da sempre nella loro cultura..... Mi ricordo che in Italia un forte atleta Japichino divento' famoso quando si sposo' con Fiona Mey e adesso girano nel Coni..........cosi' e' l'italia.....

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  8. Tutto vero e condivisibile meno che. . .la Idem era tedesca dell' ovest e non dell' est

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    1. Gareggiava per l'Ovest ma era nata ad Est :-)

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    2. Non lo sapevo. Faccio ammenda. Ah Tio. . .ciao dalla piscina. . .

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  9. mi sono sbagliato: La Idem e' nata in un paesino vicino a Dussendorf, Ovest quindi e le sue prime olimpiadi sono state a Los Angeles dove mi sembra la DDR boicotto'.....

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  10. Grazie Coach

    Tio Gigi.....VA A CAGHER! ahahahah

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    1. Finiscila di contare i peli del xulo e vai a lavorare bogianen

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  11. Scherzi? Sto' assistendo alle prove dei balli di gruppo. Qualcuno questo sporco lavoro deve pur farlo. . .

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  12. Il pezzo di quel Finocchio coreano fa' proprio cagare

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