lunedì 17 giugno 2013

I SOLITI DISCORSI

 

Ho assistito, ieri, alle vergognose scene andate in onda allo stadio di Lecce, dopo la fine della partita di playoff fra la squadra locale e il Carpi che ha, sorprendentemente promosso la squadra ospite al prossimo campionato di B lasciando i salentini in Lega Pro
Questo malgrado il fatto che, come organico, il Lecce, poteva tranquillamente fare una B di vertice.

A fine partita, gli incazzatissimi "tifosi" della squadra di casa, sono entrati in campo spaccando tutto, cercando di raggiungere gli spogliatoi per passare alle vie di fatto nei confronti dei loro ex beniamini.
Fra l'altro non un poliziotto in zona e i poveri steward a prendere mazzate.
Gli scontri sono continuati fuori dallo stadio, un'auto della polizia e' stata data alle fiamme.
Questo e' solo l'ennesima barbaridad a cui assistiamo nel nome dello sport piu' bello del mondo.
Potrei citare quei delinquenti della mia stessa fede calcistica, quelli che hanno aggredito, a dicembre, un tifoso della seconda squadra torinense nell'indifferenza generale di chi passava di la'.
Oppure ricordare che, ogni volta che, a Roma, c'e' il derby si vive una sorta di guerra civile.
Quello che mi chiedo e' se, per questa gente, ci sia una sorta di immunita' che non vale per gli altri cittadini.
Quando arrivera' il momento di fare le cose sul serio ficcando questi teppisti in galera per il tempo necessario?
E' ora che le connivenze fra la politica, le societa' di calcio e queste frange violente di tifoseria finiscano una volta per tutte.
Se le leggi della Repubblica non valgono negli stadi, lo si dica chiaro e forte e non se ne parla piu'.
I teppisti di Lecce ieri erano tutti a volto scoperto, possibile che non li si possa individuare?
Cazzo, hanno dato 80 giorni di galera ad una vecchina di 80 anni, per aver rubato una fettina di carne in un supermercato e questi la fanno franca tutte le volte.
Capisco che le prigioni siano piene oltre il limite di decenza, ma non si possono lasciare a piede libero personaggi che pensano, dentro o attorno ad uno stadio, che si possa fare di tutto in spregio alle regole di convivenza che una comunita' sceglie di darsi.
Alla fine siamo qua' a fare sempre i soliti discorsi....

12 commenti:

  1. E'questo schifo di comportamenti che mi ha allontanato dal gioco piu'bello del mondo.Innanzi tutto quei cretini devono ripagare i danni fino all'ultimo centavo altrimenti manganello nella schiena fino a pagamento ultimato.Poi sarebbe ora che le societa'pagassero con il proprio bolsillo le spese dell'ordine pubblico:non e'possibile che la collettivita'si faccia carico di milioni di euro per straordinari ai poliziotti e conseguenti spese sanitarie per quelli che inevitabilmente rimangono feriti e,quindi,per qualche tempo fuori servizio.

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  2. EL LOCO In questi casi ci vuole almeno un anno di squalifica totale della societa'

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  3. Cosi' ci rimetterebbe la gente normale.Ci vuole la galera!

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  4. "Se le leggi della Repubblica non valgono negli stadi, lo si dica chiaro e forte e non se ne parla piu'".
    Il bello è che sembra che non possa essere applicato il modello inglese proprio per questioni legislative. Così finisce che siamo incostituzionali al contrario perché negli stadi l'impunità regna sovrana. Io da anni sono per lo scioglimento totale di qualsiasi gruppo ultras, dal primo all'ultimo. Poi siamo sempre lì. Nello stadio della Juve risponde la Juve e ci sono qualche centinaio di telecamere. A Lecce forse qualche fotocamera digitale, qualche macchina usa e getta e i laser da sparare in faccia ai giocatori della squadra ospite. A forza di rubar soldi queste sono le conseguenze. Loro si finanziano i loro partiti, prendono tre stipendi per tre mestieri (se ne fanno male uno chissà gli altri due...) ed i rimborsi moltiplicati alla enne. Queste sono le conseguenze.... I want a revolution.

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  5. Non molto tempo fa' in una trasmissione, un consigliere leghista si vantava di essere stato eletto grazie ai voti degli ultras dell' Atalanta. È un gatto che si morde la coda.

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  6. Beh, se la Lega ha fatto questa fine, sto soggetto qui sarà una delle migliori spiegazioni.

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  7. Ho guardato la partita di ieri fino al goal del pareggio poi ho cambiato canale quasi immaginando quel che sarebbe successo.Manca assolutamente la cultura del calcio da decenni ormai,un pochino Arrigo Sacchi ci aveva indirizzato verso questo canale, inculcando ad atleti,pubblico e stampa il rincorrere il risultato attraverso il gioco e la sportività nel rettangolo di gioco.Dopo siamo tornati al fatto che chi vince,anche nel peggior modo possibile immaginabile ha sempre ragione.Tutta colpa della stampa sportiva che non capisce una H di calcio,vanta sino all'inverosimile calciatori e miti(il goal di Balotelli di ieri a sentir loro era una prodezza,chissà quanti ne avrò segnati mille volte più belli e difficili militando appena in 2^ categoria).Per il Lecce sono stati spesi tanti soldi,tanta era l'aspettativa nei dirigenti stampa e tifosi,l'ho vista giocare quattro volte e in tutte le occasioni mi è sembrata una squadra di morti,non meritava neanche i playoff.Max

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  8. Non solo, Sacchi ha cercato di spiegare la cultura della sconfitta che chiunque di noi abbia giocato conosce bene.
    La sconfitta è parte dello sport e può essere il prologo di future vittorie.
    Il Lecce aveva preso Lerda come allenatore. Dove volevano andare?

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  9. Il gioco di lerda non ha mai pagato :-D

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