venerdì 21 giugno 2013

NON MOLLARE, CAMPIONESSA

 

Sono di questi giorni le polemiche nei confronti del ministro Idem su alcune presunte irregolarita' nei confronti del pagamento dell'Imu e sulla presenza di una palestra su cui, anche se la cosa non e' ancora certa, gravano alcune irregolarita' edilizie.
Ho sempre parlato bene di questa collega di sport sia quando era atleta, sia nei suoi primi passi da ministro.
Onesta' intellettuale vuole, che ne venga a parlare anche in questa contingenza.
Ovviamente, se ha sbagliato, e' giusto che paghi, subito e si metta in regola.
Sentivo al tg di questa mattina esponenti del partito del pregiudicato di Arcore chiederne a gran voce le dimissioni.
Persino la Lega, il partito del Trota e dei maneggi africani, afferma che se fossimo in Germania sarebbe stata licenziata.
E' vero.
Se fossimo in Germania, ma aggiungo in qualunque paese civile, dovrebbe andarsene ma con lei almeno 3/4 di quelli che oggi stanno in parlamento.
Resterebbero i grillini, che ancora non hanno avuto tempo di sgrafignare ( in Piemonte gia' ci sono riusciti) e pochi altri.
Ricordo che poco tempo fa', un allora ministro della repubblica si accorse che "qualcuno" gli aveva intestato un attico con vista Colosseo.
In questi giorni sta' scoppiando il bubbone dei viaggi e delle vacanze dei politici pagate da noi contribuenti coglioni e postini conigli.
Abbiamo avuto, fino a pochi mesi fa' un parlamento di inquisiti, nessuno di loro si e' mai sognato di alzare il culo dalla cadrega, l'istituto delle dimissioni e' sconosciuto in questa barzelletta di paese che e' diventato l'Italia.
Capisco che un ministro che e' una gloria nazionale, che ha svolto benissimo il suo compito di assessore al comune di Ravenna, che e' partita dando un nuovo impulso al suo dicastero con proposte intelligenti ed eque, che si batte per i diritti delle donne e per il riconoscimento della cittadinanza dei figli di stranieri nati nel nostro paese, che cerca di spiegare come l'investire, oggi, nello sport vuol dire investire, domani, di meno sulla salute, possa dar fastidio. Sopratutto a qualche vecchio rimbambito oramai prossimo al guardare le margherite dalla parte della radice.
Ripeto, se ha sbagliato, e' giusto che paghi, ma spero davvero che non si dimetta.
Chi ha fatto sport sa' che ci sono i momenti difficili, che spesso, gli stessi, non dipendono dalle nostre prestazioni.
Pero' sa anche che, vittorie e sconfitte sono spesso grandi inganni, che occorre stringere i denti e andare avanti.
Dopo una collina ci sara' sempre un altra su cui correre, un altro tratto d'acqua su cui pagaiare, un altro tatami su cui lottare, un altro bordo da raggiungere a nuoto.
Non mollare Ministro. 

7 commenti:

  1. Ha comunque fatto una cazzate. Mario

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  2. Senza dubbio, pero' c'e' sempre quella faccenda della pagliuzza e della trave...

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  3. Josefa Idem si difende, e lo fa con un'intervista a Repubblica oggi in edicola: "Non sapevo dell'Ici non pagata - garantisce - come qualunque cittadino se ci sono state irregolarità pagherò con gli interessi". Inoltre, spiega il ministro per le pari opportunità, "non mi sono mai occupata personalmente della gestione di queste cose. Nella mia vita ho passato tre settimane al mese in canoa, dodici mesi l'anno".

    Sulla possibilità di dimettersi dice: "Ci ho pensato, ma non lascerò. Letta mi ha rinnovato la sua fiducia, mi ha fatto molto piacere. Non mi ha chiesto di rinunciare al mandato".

    L'accusa è quella di non aver pagato l'Ici. Lei e suo marito risultate residenti in due 'prime casè diverse, una delle quali sarebbe in realtà una palestra.
    "Non è una palestra. Bisogna prima di tutto concentrarsi sul fatto che io sono un'atleta, e mio marito è il mio allenatore. Mi sono sempre allenata a casa, in famiglia. Viviamo in provincia, vicino a Ravenna, lontano dai grandi impianti. Nella mia casa c'è sempre stata una palestra come in quella di un professore c'è una biblioteca. Abitavamo, fino al 2007, in una casa di mia proprietà, su due piani: al terreno un open space di circa 100 metri quadri attrezzato a palestra, al primo piano l'abitazione. Quando sono cresciuti i figli abbiamo avuto bisogno di una casa più grande e ce la siamo costruita. Appena pronta ci siamo trasferiti, ma io
    ho continuato ad usare la vecchia casa sia come palestra che, in alcune occasioni, come 'casa mia'. In fondo lo era sempre stata".

    Solo che a un certo punto la palestra della vecchia casa è stata data in gestione ad un'associazione sportiva dilettantistica. E qui scattano controlli ed emergono le irregolarità.
    "Come ho detto, se ci sono state irregolarità farò come qualunque cittadino. Pagherò con gli interessi. Però vorrei dire, per verità, che non mi sono mai occupata personalmente della gestione di queste cose. Nella mia vita ho passato sempre tre settimane al mese in canoa, dodici mesi all'anno. E' tanto tempo. E' quasi tutto il tempo. Ho sempre delegato ai tecnici chiedendo loro naturalmente di fare le cose a regola d'arte".

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  4. PIU HANNO PIU VOGLIONO TUTTI UGUALI L ESSERE UMANO è COSI

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    1. Fai una scelta.
      O scrivi maiuscolo o minuscolo....

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  5. e' proprio vero che la canoa e' sport dilettantistico, vuoi mettere farsi dare una laurea a Tirana senza mai aver chiesto un visto per l'albania...diplomato con 3 volte la quinta classe e laureato in un anno....il trota in confronto della canoa olimpica e' una specie di siluro......

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    1. Infatti mi pare che i pesi e le misure siano differenti, fermo restando che la vicenda si doveva evitare.

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