venerdì 21 giugno 2013

TUTOR...NO GRAZIE!

 

Cuba, nell'immaginario collettivo, resta un posto da sogno.
Chi c'e' stato non puo', a parte qualche povero infelice bastonato dalla vita, che parlarne bene.
Chi non c'e' mai stato sogna, prima o poi, di poterci andare.
Noi, antichi frequentatori di quelle bande, siamo spesso utilizzati come pretesto o come "spalla", da parte di amici veri o presunti, conoscenti vari.
Gente che spera, in questo modo, che quel sogno diventi realta'.
"La prossima volta che vai, dimmelo che vengo con te".
Non so' piu' quante volte mi e' stata rivolta questa frase, l'ultima volta ieri mattina in palestra.
Un conoscente sa' che passo una parte dell' anno a Cuba, che andro' a settembre con boleto de sola ida, mi ha chiesto se poteva aggregarsi.
La mia risposta, figlia di una buona educazione e...dell'esperienza, e' sempre la stessa.
Ok, nessun problema.
Trattandosi di un conoscente, non di un amico, la mia frase cadra', successivamente, nell'oblio.
Il discorso e' che di mettermi a fare la guida turistica non ne ho proprio per i coglioni.
Un conto e' se sei a Cuba e passi qualche giorno a trovarmi, sarai sempre un gradito ospite nel mondo che mi sono creato da quel lato del bloqueo.
Un altro e' condividere una vacanza.
Vacanza che per me, oramai, si e' trasformata in un largo periodo, in un modo di vivere.
Anni ed anni fa', andai a Cuba, per una settimana, 2 volte, con 2 amici diversi.
La passammo benissimo ma si trattava di una settimana e di amici veri, stessi gusti, stesso modo di vedere le cose.
Bella gente, anche di aspetto, gente che se c'e' da tirare su' una fanciulla... deve meritare, in caso contrario si dorme soli.
Gente per cui, come per me, il sesso e' importante ma che non vive per il sesso.
Qualcuno che ti viene a trovare, che viene appositamente perche' ci sei tu, che non e' mai stato a Cuba, che magari non ha quasi mai viaggiato...e' un bel problema e una responsabilita' non da poco.
E' vero che si tratta di aduti vaccinati, ma e' anche vero che, nella complessita' della societa' e delle mecaniche cubane, bisogna poi fargli da tutor.
Francamente....se posso evito.
Ripeto, a meno che non si tratti di amici veri, gente della mia cerchia piu vicina.
Devi trovargli la casa de renta, spiegargli il discorso delle fanciulle, dirgli di infrattare il grano, portartelo dietro, dare un occhio che non finisca fra le grinfie di qualche troione da combattimento.
L'ottimale e' che trovi la sua diversa in tempi brevi, ma poi devi dare un occhio che non faccia puttanante, perche' in quel caso, e nel caso dei soliti disastri che seguiranno, e' poi da te che viene a piangere.
Magari dicendoti "mi dovevi avvisare".
Ogni tanto, a Tunas, capita di conoscere qualcuno ai primi viaggi che chiede lumi su qualcosa.
Qualche dritta, generica, la dai ma poi ti accorgi che, comunque, se deve andare incontro ad un fracaso, lo fara' con carretto e cavallo, questo malgrado le tue dritte. 
Oramai sono diventato un lupo solitario, mi muovo con disinvoltura, parlo la lingua e conosco i miei polli.
Certo tutto cio' e' avvenuto grazie anche ad errori e cazzate, errori e cazzate che probabilmente, anche se in forma minore, proseguiranno in futuro.
Questa e' la vita.
Quindi...vi aspetto volentieri a Tunas, per qualche giorno, ma poi, come direbbe Camilleri; " toglietevi dai cabasisi".
 

20 commenti:

  1. Anche io preferisco eviterei rogne simili. Mario

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    1. Un conto e' dare una mano, un altro metterselo sul groppone

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  2. Per fare il turista non servo io, prendi una guida e cominci a pedalare.
    Al massimo, se qualcuno mi chiede consigli per Cuba, gli dico di non bere l'acqua col bicho.

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  3. .......e neanche le grattachecche de la calle...

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    1. Vabbè quello se è proprio un amico a chiderlo! :)

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    2. Ma deve essere davvero un amico. . .

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  4. Ciao Aston.Che cagarella bevendo quelle granite! Herradura

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  5. Ho smesso di fare il Beppe Tenti a Cuba molto presto perché ci sono troppe variabili che possono , in ogni momento , far saltare i piani prefissati....ed il tutor , in quel caso , diventa parafulmine ...

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  6. Si Tio ma fino a un certo punto.

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  7. Aston hai ragione, io a Cuba andavo solo con un mio amico fidatissimo, a chi mi chiedeva di venire dicevo che non volevo essere poi accusato di aver causato matrimoni al volo o carte d'invito. Il caffelatte a quelle latitudini fa male se non si e'un po'esperti!!!

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    1. In realta' ci vuole gente giusta con cui condividere uno stile di vacanza caro Mirco

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  8. è UNA PALLA AL PIEDE

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  9. Sono pienamente daccordo con Milco,personalmente ne ho viste di cotte e di crude 3 anni fa feci un tratto di vacanza con tre Laziali che non sapevano un fico secco di Cuba neanche del fatto delle carte di credito ,li ho lasciati dopo tre giorni appena trovata la novia,li ho poi sentiti tempo dopo erano rimasti in bolletta e non avevano neanche pagato la casa de renta che avevo consigliato,questo me lo ha poi detto la duena della casa.No sinceramente non ne ho più voglia di fare da guida,aspetto mesi per stare in vacanza e voglio fare quel che più mi va ,che se la paghino !

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  10. Fra l'altro, noi italiani, siamo i soli che vanno in giro per il mondo senza conoscere una parola al di fuori dell'italiano, anzi a volte del dialetto della propria zona.

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  11. Già questa e' proprio una nostra caratteristica , quasi un luogo comune, "lo spagnolo si capisce e' facile , basta aggiungere una 's' alla fine delle parole e il gioco e' fatto";sotto certi aspetti siamo unici al mondo, oserei dire superficiali , ma sicuramente con molto spirito d'Avventura,salvo poi rendersi conto ,come nel caso dei Laziali, di essere degli sprovveduti!a dimenticavo ,difficilmente ammettiamo ciò che siamo , tanto e' vero che ho poi sentito dire che è' colpa di Cuba ,che non e' in grado di dare un minimo di servizi!Pensa un po neanche umili ma avventurieri ,siamo così' non tutti certo ma la massa e' così!

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  12. Storia antica. Quando uno a Cuba prende un inculata non è mai perché magari ha preso lucciole per lanterne. È sempre colpa di Cuba e dei cubani

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