venerdì 14 giugno 2013

UN BUON INIZIO

 

I primi risultati del lavoro della "nostra" ministra Idem ( nostra in quanto uomini di sport) si iniziano a vedere.
D'altro canto, chi ha fatto sport seriamente, a qualunque livello, sa' che "fatti non pugnette" e' qualcosa di piu' di un modo di dire.
In piu' i 6 anni di assessorato allo sport e al tempo libero, a Ravenna, a qualcosa devono essere serviti.
Comunque stanno per essere sbloccati 26 milioni per infrastrutture sportive nelle scuole e negli atenei.
Ovviamente si parla di scuole pubbliche, la vergogna di dare soldi alle scuole private gestite dai baciapile arraffoni deve finire, e al piu' presto.
Lo sport scolastico in Italia e' una sorta di barzelletta.
Le povere maestre, costrette ad inventarsi professoresse di ginnastica, senza averne la minima preparazione.
Su questo, da Cuba, abbiamo tanto, ma tanto da imparare.
Oltre allo sblocco di queste risorse economiche, in sinergia col presidente del Coni Malago', che sara' anche un mezzo mafioso ma si sta' dando da fare molto di piu' di quel peso morto di Petrucci, si sta' stabilendo che i figli di stranieri, che svolgono discipline sportive ( ma, suppongo, anche no...) in Italia, nati e cresciuti qua', possano essere italiani a tutti gli effetti.
La cosa piu' interessante delle proposte della Idem, in realta', e' una cosa che in Italia, e' gia' stata concessa.
La cittadinanza per meriti sportivi.
Non ricordo se Scalfaro o Ciampi la concessero a Radko Rudic, allora coach del settebello di pallanuoto e che, dopo anni vissuti in Italia ci porto' a vincere le olimpiadi.
Aveva portato lustro al nostro paese, dimostrando cosi' di essere degno di farne parte.
Coi fatti.
Vuoi essere italiano/a?
Dichiari di amare questo paese di cui vuoi fare parte e vuoi bruciare le tappe burocratiche?
Allora dimostralo coi fatti, dimostra la tua eccellenza sportiva e a quel punto se ne puo' parlare.
Sempre meglio che tirare fuori bisabuelos improbabili o inventrasi matrimoni in cui non sempre l'amore e' in cima alla lista.
Ve lo dice uno....che ve lo puo' dire, solo che io non chiedo la cittadinanza cubana....
Negli Stati Uniti i meriti sportivi concedono borse di studio e permettono a tanti giovani una vita migliore.
E' il momento che anche in questo cazzo di paese la meritocrazia inzi a valere qualcosa?

6 commenti:

  1. Se la meritocrazia valesse qualcosa sai quanta gente sarebbe a casa? Marco

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  2. Vero, iniziando da molti dipendenti statali....

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  3. E' stata appena inaugurata una nuova linea di bus pubblica (quindi pagata anche da te che leggi), una circolare, che ha capolinea davanti al circolo sportivo di Malagò, l'Aniene. La circolare fa il giro di tutto il quartiere ricco della capitale, per poi fermarsi lì.
    La massoneria ringrazia.

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  4. Infatti ho parlato di mezzo mafioso.
    Forse quel "mezzo" si puo' anche levare...

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  5. "Lo sport mi ha dato un metodo - dice Sefi, rivestendo i panni del ministro - e io provo a sfruttarlo anche per i miei nuovi compiti: girando l'Italia mi sono accorta che ci sono tante soluzioni, ma che spesso non sono quelle giuste per i problemi che si hanno. E in questo momento non ci sono risorse da sprecare, non si possono buttare soldi". Ecco quindi le sue proposte: lei che porta al collo ben 5 medaglie olimpiche, 4 con l'Italia, si concentra però sullo sport di base, sulle scuole, sullo sport dilettantistico e una legge 91 "che - dice - occorre rivedere". Da lì vuole ripartire. "Bisogna scardinare un sistema, far capire che costa meno fare sport che non farlo. Lo sport stesso deve essere vissuto come una fonte di grandi rimedi: l'alfabetizzazione motoria dei più piccoli sarà un mezzo efficace per abbattere le spese. ma nelle scuole devono entrare insegnanti laureati in Scienze motorie, non è dignitoso che chi ricopre questo ruolo sia sempre sottovalutato e sottopagato. La passione sportiva inoltre è un fortissimo motore di integrazione e coesione sociale". Da qui la proposta della cittadinanza per meriti sportivi ai giovani stranieri che risiedono in Italia. Ma Il suo primo atto, da ministro delle Pari opportunità oltre che dello Sport, è stato quello di chiedere una commissione interministeriale contro il femminicidio, in questi giorni è finita sul giornale per aver annunciato la sua presenza al Gay Pride di Palermo... Lei non si volta indietro, come quando era in acqua... o come quando, tra mille impegni, all'alba si ritaglia 40' per correre lungo il Tevere.

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  6. “La cittadinanza italiana per alti meriti sportivi agli atleti stranieri che si sono distinti”. E’ questa la proposta di Josefa Idem, ministro delle Pari Opportunità e Sport, alla Commissione Cultura della Camera. La norma riguarderebbe i minori stranieri tesserati i cui genitori soggiornano regolarmente in Italia. La plurimedagliata azzurra della canoa, ora nelle istituzioni, ha parlato anche di tanti altri temi, a partire dall’estensione dei diritti pensionistici e di tutela della maternità anche agli sportivi non professionisti. La Idem, che si è espressa anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche per eliminare la distinzione tra atleti normodotati e atleti disabili e sull’impiantistica, ha parlato inoltre di due gravi problemi dello sport come le scommesse e il doping. Redazione Online News

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