lunedì 29 luglio 2013

CASE E FANCIULLE

 

Il rapporto fra le fanciulle e le case de renta a Cuba e' sempre stato, a dir poco, problematico.
Faro' un po' di storiografia su cio' che e' accaduto a Las Tunas negli ultimi 13 anni, tenendo pero' conto che ci sono altre realta', come la Capital dove tutto e' sempre stato piu' semplice, e altre, Baracoa e Trinidad ad esempio, dove le cose sono sempre state complicate.
Nel 2000 quando approdai a Cuba non c'erano problemi ne' restrizioni per poter portare e fanciulle nelle case, o se c'erano non venivano rispettate da nessuno.
Era un altra Cuba, chi non l'Ha conosciuta non puo' averne idea, avendo come riferimento soltanto quella attuale.
Intorno al 2003/04 sono iniziati i problemi.
Pur essendoci leggi che valgono per tutto il territorio nazionale, ogni provincia, in materia, adottava soluzioni differenti.
A Tunas regno' per un paio d'anni un jefe negron che come prima inziativa fece rimuovere tutte le insegne di case de renta scritte in inglese, successivamente stabili' che nelle case potevano registrarsi solo fanciulle legalmente sposate e unicamente col loro marito.
Il risultato fu' che lo sciagurato negron venne cacciato a seguito del crollo del turismo in citta' quantificato nel 70%, con realtiva riconsegna della licenza da parte di molte case.
A quel punto stabilirono la regola dell"una e puntata".
Ogni turista poteva registrare durante una vacanza soltanto una ragazza in quella determinata casa, i proprietari delle stesse non dovevano permettere che ne entrassero altre.
Se la ragazza, nell'ambito di 6 mesi, veniva registrata con 2 stranieri si beccava una carta de avertenza, che era la prima anticamera per il gabbio.
Ultimamente, sono fermo ad oltre un anno fa' in quanto nei miei ultimi 2 soggiorni ho vissuto a casa "nostra", c'era la possibilita' di portare anche piu' ragazze a patto di registrarle tutte, coi problemi che questo comportava per loro.
Questa e' la santa dottrina, il demonio si nasconde, come sempre, fra le pieghe.
Un discreto numero di proprietari di case de renta, per paura, si e' adeguato a questo andazzo, ma molti altri hanno mantenuto il guinzaglio un po' piu' lasco.
Bisognava pur vivere...
Sia chiaro, nessun dueno sano di mente, ad un turista sconosciuto, dira' mai...."fai quello che vuoi".
Se questo accade io, fossi il turista....per non saper ne' leggere ne' scrivere, non mi fiderei.
Bisogna anche comprendere la loro diffidenza, in caso di problemi ed ispezioni sono multe salatissime e ritiro della licenza, nei migliori dei casi.
Aggiungiamoci anche la massa di turisti idioti che infesta, storicamente, Cuba e ci si rende conto come sia rischioso dare mano libera a chiunque.
Se il turista si dimostra in grado di intendere e di volere, fa' le cose per benino, prende le giuste precauzioni si puo' instaurare, come e' accaduto a me, il tacito accordo del "cuidame que yo te cuido".
Se non si vuole puntare la ragazza, si fa' in modo che lasci il carne' sulla mesa di cucina, ad esempio la si fa' uscire dal cuarto al mattino molto presto, si evita di portarla al mattino ecc....
C'e' poi anche il discorso riguardante un certo tipo di fanciulla, se una ogni sera in disco va' via con un turista differente e resta in circolazione a lungo...e' meglio restarle alla larga.....una ragione c'e' sempre.
Personalmente ho sempre cercato di non fare casini perche' non mi piace averne.
Un po' di buon senso, ragazze normali, che magari, se capita, col turista ci vanno ma non ne cambiano uno ogni 3 giorni.
Magari fanciulle che hanno qualcosa da perdere....
Con un giro di ragazze normali, comportamenti adeguati, un po' di prudenza (magari non entrare insieme in casa ecc...) e di rispetto nei confronti della duena non ci saranno mai problemi e la nostra vacanza diventra' veramente cio' che ci aspettiamo.
A Tunas i turisti problematici sono abbastanza noti, vengono spesso rifiutati dalle case de renta e persino dalle illegal se vogliono andare ad echar un palito o a mamar la crica.

6 commenti:

  1. La mia prima volta a Cuba e' stata nel 2004,gia' la vite era molto stretta.La duena mi disse di prendere il carnet della chica e di lasciarlo in cucina,proprio come hai detto tu!E aggiunse anche di non cambiarne tante perche' non voleva rischiare la licenza.Sto parlando de La Habana.

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  2. Ciao Milco,da quando ho scoperto il tuo blog non passa giorno che non ti leggo! detto questo anche la mia amica della casa de renta fa così,con me,che mi comporto bene e che non voglio affatto avere casini, la fanciulla lascia il suo carnet in cucina, e se non accade nulla non la registra,in caso di problemi dice che siamo appena rientrati e la registra subito, però devo dire che Cuba se fai le cose fatte bene, rispettando gli altri, è tranquillissima,nessuno ti dirà mai nulla! Ho una nostalgia assurda di Cuba,non vedo l'ora di tornarci...il problema purtroppo sono i costi, in genere sono 3000/3500 euro a volta, per un mese e mezzo circa,tra volo,soggiorno,spese,ecc,senza farsi mancare nulla però, e sono tanti soldi che mi permettono di andarci per ora una volta l'anno, ma fatta bene! Si potrebbero anche risparmiare i 20 euro al giorno della renta,magari dormendo a casa della fanciulla, solo che poi sei legato a lei,e altre fanciulle te le scordi durante la vacanza jajajajajaja!

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  3. Se fai una sola vacanza pensa a divertirti

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  4. La capitale è un mondo a parte. Anche lì trovi chi magari ha più paura ma è proprio un altro andazzo. Il mio dueno de La Habana mi disse la prima volta: "Fai quello che ti pare basta che non porti minorenni e droga in casa mia". Non potevo chiedere di meglio. A Cienfuegos vale direi come a Las Tunas anche se secondo me, tra quel che ho vissuto io e quel che sento dai frequentatori di Las Tunas, a Cfg hanno proprio il terrore. Con il tempo comunque avevo consolidato i rapporti con un dueno e facevo più o meno quello che volevo. Era un bell'andare. La tecnica del carnet in cucina è ottimo perché non mette nei casini il dueno che può sempre rimediare in zona Cesarini, protegge dalla voglia delle cubane di portarsi a casa un souvenir del dueno o del turista ed evita a lei di essere annotata. Ovviamente ognuno deve fare la sua parte. Il dueno non annotarla, il turista non trombare in terrazza e la cubana non fregarsi nulla.

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  5. Ricordo che passai, anni fa', un paio di notti a Cienfuegos, trovai sul malecon una india da blocco aortico ma dovetti infilarmi in una casa che non era la mia perche' di puntarsi, ovviamente, la fanciulla non ne voleva sapere e la duena non faceva sconti.
    Vero, anche se non le puntano i proprietari di case si segnano nome e direzione della fanciulla...non si sa mai.

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