giovedì 25 luglio 2013

CHE STORIA...

 

Le nostre vite, in fondo, sono fatte di piccole cose.
Piccole storie.
Ripetiamo, ogni giorno  gesti che conosciamo bene ed in cui ci sentiamo piu' sicuri.
Passo la mia estate fra' brevi viaggi, telefonate di lavoro, sport, uscite con gli amici, telefonate a Cuba e altre cose che un "si" detto nella consultoria giuridica di Las Tunas non hanno modificato.
Piu' una mezzoretta, al mattino, da dedicare a questo blog.
Ma ci sono giornate in cui le cose prendono pieghe diverse, ci mettono di fronte a situazioni per le quali non siamo assolutamente preparati.
Come ho gia' detto altre volte vivo, da 10 anni, in una piccola borgata a 6 km da Giaveno e ad una trentina da Torino.
Un piccolo complesso residenziale formato da 2 palazzine di 6 appartamenti ciascuno circondato dal verde di un parque.
Nulla di immenso ma, sopratutto in questa stagione, un gran bel posto dove vivere.
Sono il solo che vive in una delle palazzine mentre nel'altra c'e', anche in questo caso, un solo inquilino fisso, le altre sono seconde case di torinesi.
Ho un po' piu' di confidenza con 4/5 famiglie che vengono, a volte, in inverno nei week end mentre in estate passano qua' periodi piu' lunghi.
Di solito, pensionati, che passano il tempo dietro ai tanti fiori del parque, questo malgrado ci sia una ditta di giardinieri che si occupa della manutenzione del verde.
Una di queste coppie e' formata da un omone sui 75 anni, portamento fiero, piglio direi quasi militare e da sua moglie, un cosino piccino.
Simpatici, quando ci si incontra nel viale ci facciamo una chiacchierata sulle solite cose di cui si parla fra gente che non si conosce bene.
Li ho visti l'altro ieri a Giaveno fare la spesa.
Ieri mattina verso le 11 stavo rientrando dalla palestra, supero il cancello automatico e mentre giro, in auto, verso la porta della mia palazzina, vedo lui sul balcone.
Mi fa' cenno di fermarmi.
Lo saluto e lo sento dire qualcosa, era sul balcone al primo piano.
Spengo l'auto e, in segno di cortesia, scendo.
"E' mancata mia moglie"
"Come e' mancata tua moglie?" ripeto esterefatto.
"Si...era in bagno questa mattina e...si e' spenta"
"E ora dov'e'?"
"In casa, sali".
Ora, io non e' che abbia tutta questa esperienza di cadaveri, il solo che ho visto da vicino e' stato quello di mio padre, sono passati 17 anni da quel momento.
Entro in casa e la vedo sdraiata sul sofa'.
Inequivocabilmente morta.
Lui e' tosto e dignitoso ma e' evidente che non sa' cosa fare, direi che e' abbastanza sotto choc, il fatto e' accaduto meno di un'ora prima.
"Cosa faccio?" mi chiede.
"Intanto chiama qualche parente, qualcuno della tua famiglia, poi c'e' da chiamare l'impresa di pompe funebri".
Guardo su Internet con l'I Phone e chiamo un' agenzia di Torino, dove lui vive.
Nel giro di un paio d'ore sarebbero arrivati con un grande furgone bianco senza scritte esterne.
Mi sono fermato con lui per un' ora, fino a quando e' arrivato un parente, in quella casa, con la moglie morta e fredda sul sofa' accanto.
Certo, lei aveva 75 anni, mio padre ne aveva 58....
Sabato avrebbero festeggiato i 44 anni di matrimonio, davvero la vita e' un grande inganno.

5 commenti:

  1. QUINDI LA VITA VIVIAMOLA SERENI,TRANQUILLI,RISPETTOSI E POSITIVI,VISTO CHE NON CI MANCANO I BENI DI PRIMA NECESSITA,CHI PIU CHI MENO STIAMO DA DIO,RICORDIAMOCELO E TENIAMOLO A MENTE,SEMPRE...

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  2. C'e' da dire che se ne e' andata a 75 anni, probabilmente senza soffrire.
    Fra questi bei posti, in una casa che amava, con la persona amata, da una vita, accanto.
    Non e' un privilegio di molti

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  3. Milco mi sorprendi sempre ,metti sempre qualcosa di nuovo e tangibile nel tuo blog ,ed e' forse questo che mi tira a seguirlo,sei una persona intelligente e sensibile,capisci cosa e' la vita .Per me ,la vita e' ilviaggio piu' bello che mi possa mai capitare ,ma spesso anche io ,preso dalla frenesia di questa societa' che ti svuota e ti usa come una marionetta ,me lo dimentico,ed e' forse per questo che tutti gli anni per due volte ritorno a Cuba, mi aiuta a riprendere possesso di me stesso ;strano e'!parlare di Cuba in questi termini! ma per me e' cosi! e credo per molti altri altrimenti non saremo qui a seguire questo blog che parla di lei!Ogni momento va vissuto "a pieni polmoni" come dici tu,sempre nel rispetto degli altri e seguendo una propria e sana filosofia personale di vita !grazie Milco per condividere con noi la tua vita !

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  4. Un blog dove parlassi solo di Cuba credo, vista anche la volubilita' del mio carattere, durerebbe poco.
    Cuba e' una parte della nostra vita, non la nostra vita.

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  5. Aggiungo che condivido, com'e' giusto che sia, non di piu' del 10% della mia vita.

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