lunedì 8 luglio 2013

DISSIDENZA DA OPERETTA



 

Non ho mai fatto mistero della mia fede politica.
Massimo Gramellini, tempo fa’, diede una sua descrizione del Rivoluzionario dei giorni nostri.
Il Rivoluzionario, oggi e’ colui che, una volta scelta una strada, la percorre con impegno, costanza e rispetto per il prossimo.
Se oggi essere Rivoluzionari, vuol dire questo, non sono molto distante.
Quindi, da Rivoluzionario di queso millenio, non posso non avere un occhio di riguardo nei confronti di chiunque cerchi di sovvertire un regime che ritiene iniquo ed ingiusto.
Per questa ragione, pur avendo un’altra opinione del regime cubano, ho seguito con interesse i cosiddetti “dissidenti” cubani e le loro iniziative.
Ma che dissidenza e’ quella cubana?
Iniziamo dalla Giovanna Sanchez.
Questa spende 10 cuc al giorno di connessione per spiegarci una sua Cuba, al caldo dal suo bell’appartamento avanero.
Sono cosi’feroci dittatori, i governanti cubani, che le hanno permesso un giro del mondo, pagato da non so chi, dove ha ricevuto piu’ insulti che lodi.
Ora, pare sia di nuovo in viaggio, anche in questo caso.....paga Pantalone...
A fine post, riporto uno scritto di Giordano Lupi, il suo portaborse genuflesso di questi ultimi anni.
Pare che anche lui, alla buon ora, si sia reso conto di essere stato preso per il culo.
Sia da lei che dal suo rapace entourage.
Ora manca solo che anche il “celestino” sia folgorato sulla via di Damasco e poi ci siamo tutti.
Credo che il tempo stia ridisegnando il ruolo reale di questa ciarlatana prezzolata, sarebbe facile per me dire che, per l’ennesima volta, che avevo ragione.
Ma visto che sono un brau fiulin non lo dico…
Altri fenomeni di questa dissidenza da Zelig sono le dame en blanco.
Ogni tanto, queste arzille, attempate, signore, si fanno una bella e rigenerante passeggiata per l’Avana.
Il dipartimento di stato americano passa loro un’ obolo e siamo tutti contenti.
Il problema e’ che una di loro, si e’ infrattata tutte le paghette ed e’ scoppiato un putiferio.
Guardatevi i filmati si you tube dove, le “pasionarie” incazzate come bisce, urlano a gran voce la loro rabbia verso la loro compagna, quella che si e’ imboscata il sacchettino coi denari.
Un bell'esempio di fede controrivoluzionaria….
Gli ultimi “dissidenti”, in ordine di tempo, a fare notizia sono stati quei, circa, 50 “perseguitati” politici che, con l’aiuto della iglesia cattolica, erano espatriati verso la Spagna, lasciando alle spalle, secondo loro, un governo che li vessava, visto anche il ruolo di “intellettuali” impegnati... ad ufo che si erano ritagliati.
Hanno chiesto, ed ottenuto, asilo politico a Re Juan Carlos.
Il governo spagnolo dopo 2 anni di mantenimento a quasi 1500 euro al mese, visto che il tasso di disoccupazione in quel paese e’ del 30%, ha segato loro il vitalizio.
Apriti cielo.
Manifestazioni di piazza, sfratti dalle loro abitazioni, strazianti urli al cielo sul quanto era bella la loro Cuba.
Ripeto, che cazzo di dissidenza e’ questa?
Una massa di sanguisughe sempre pronte a ciucciare qualunque tetta si avvicini alle loro labbra.
I Castro possono dormire sonni tranquilli…
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Gli ultimi eventi legati alla blogger cubana mi impongono di scrivere il mio pensiero per non continuare a dar vita a un silenzio assordante, quanto meno imbarazzante, per me che non sono abituato a tacere.
Cuba sta cambiando, in meglio, su questo non ho alcun dubbio, le riforme di Raúl Castro sono lente, procedono con tempi lunghi, avrebbero bisogno di maggior impulso, ma stanno andando nella direzione giusta. Serve più attenzione ai diritti umani, alla libertà di espressione del pensiero, di stampa, di movimento, persino alla tanto vituperata (secondo la mentalità comunista) libertà economica. La mia speranza è che Cuba non intraprenda la via cinese al socialismo di mercato, ma che mantenga i buoni risultati raggiunti con la Rivoluzione (adesso, purtroppo, molto ridotti) in alcuni campi del sociale, veicolandoli in un sistema politico-economico di stampo democratico.
Vedo, con soddisfazione, che la riforma migratoria voluta da Raúl Castro sta funzionando. Escono tutti da Cuba, persino i Porno Para Ricardo (il complesso punk molto irriverente nei confronti del potere farà una tournée in Europa), Guillermo Fariñas e di nuovo Yoani Sánchez, prima diretta in Spagna e subito dopo in Italia. Non solo escono, ma quando rientrano a Cuba, dopo aver espresso in piena libertà il loro pensiero, nessuno torce loro un capello, nessuno li arresta, nessuno li mette sotto torchio. Tutto questo va detto, a onor del vero, senza voler fare il Gianni Minà della situazione, perché voglio vedere quanti dissidenti cinesi, iraniani, birmani, coreani, persino russi possono fare la stessa cosa senza correre rischi.
 Veniamo all’ultimo capitolo di questa storia, il più doloroso, il più delicato. Yoani Sánchez è attesa in Italia, giovedì 11 luglio, per tenere alcune conferenze preso l’Università Mediolanum, un appuntamento che non ha niente di politico, né di berlusconiano, visto che presso tale istituzione hanno parlato fior di oratori e personalità illustri del mondo culturale. In rete sta circolando una mail di Yoani (vera? falsa? modificata?) nella quale la blogger comunica alla sua agente, Erica Berla, la volontà di non venire in Italia, per non essere strumentalizzata da Berlusconi e – en passant – perché non le hanno dato il Premio Ischia, quindi recarsi in Italia solo per riscuotere 5.000 euro (il prezzo pattuito per le conferenze) non varrebbe la pena. La mia speranza è che l’hacker che ha rubato la email di Yoani per diffonderla in rete abbia modificato il contenuto del messaggio. La mia speranza è che Yoani venga a Roma a tenere le conferenze previste e a dire che è tutta una macchinazione ai suoi danni, una colossale montatura. In alternativa la blogger si giocherebbe la credibilità internazionale raggiunta e – soprattutto – getterebbe pesanti ombre sulla sua lotta per i diritti umani a Cuba, di per sé condivisibile. Tutto va preso con il beneficio del dubbio, restano da fare le necessarie verifiche, ma se il contenuto della email che circola in rete fosse vero, devo dissociarmene completamente. Il denaro non è mai stato al primo posto nella mia scala dei valori esistenziali, meno che mai quando sono in gioco diritti umani, sviluppo e libertà di un popolo che sento parte della mia esistenza. Sono convinto che le idee siano sempre migliori degli uomini, questo vale per il comunismo cubano, ma anche per certa dissidenza mossa soltanto da sete di successo, denaro e affermazione personale. Se tutto questo fosse una rappresentazione drammatica, il protagonista chiuderebbe la scena con una nota di tristezza. Ma è la vita, bellezza. E bisogna andare avanti…
GIORDANO LUPI

15 commenti:

  1. Questi pensano solo a riempirsi la panza, altro che dissidenza. Marco

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  2. Facci caso, al final la loro dissidenza finisce dove inizia il loro borsillo.

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  3. el dinero le gusta a todo el mundo,los primeros que tienen cuentas en los bancos de suiza son los que hablan de hermandad,pobres,de repartir las cosas de los demas pues sus cosas estan bien cuidada es hora de quitarse la mascara,si no tienes dinero no puedes hacer nada los que predican todas esas bellas palabras son los primeras a ser ricos .el capitalismo de ahora tiene muchos errores pero nadie va a vivir para cuba el comunismo es miseria falta de libertad ha fallado ejemplo europa del este.basta de palabra que el dinero nos sirve a todos.

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  4. Sarà ma le regole che valgono per il resto del mondo valgono anche per i cubani. Se tuoi la bella vita devi lavoraree farti il culo. Quanti cubani in Italia lo fanno? Pochi e mal volentieri eppure qua non abbiamo il Comunismo.

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  5. Fra le altre cose vorrei vedere dati reali che colleghino i Castro con denaro nascosto in Svizzera. Fino ad oggi ho letto solo discorsi da bar .

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  6. riguardo a Giordano lupi un solo commento, tratto dal "marchese del grillo" S'è SVEJATOOO!!!!

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  7. Dove sono finiti tutti quelli che sui forum, gli leccavano il culo?

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    1. Colubrum in sinu fovere...
      Gordiano , questa è più furba di quanto si possa immaginare !

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  8. Si ma lui è il solo a non averlo capito

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  9. Arrivata la smentita della Giovanna.
    Adesso però non c'è nulla di male se prende 5.000 euro per una conferenza posto che tanti compagni col culo al caldo e che dovrebbero dare l'esempio sono la peggio farsa (vedi Dalema con la sua barca da 3 milioni di euro, Bertinotti con 3 stipendi e case a Rona a equo canone a un passo dal Colosseo, ecc).

    Caro Gordiano
    È inutile dirti che la presunta e-mail è totalmente falsa.
    Si basa su una e-mail apocrifa, realizzata in maniera così maldestra che hanno messo il nome del mio sposo come “Rey” mentre in realtà si scrive con la “i normale”... ossia “Rei”, il vero diminutivo di Reinaldo (il marito di Yoani si chiama Reinaldo Escobar, ndt). Non scriverei mai in maniera scorretta il nome di mio marito. Non credi? Questo tipo di menzogne mi perseguitano costantemente, mi sono perfino annoiata di smentirle. Ho dovuto imparare a vivere con la diffamazione e le falsità in questi sei anni, da quando ho aperto il mio blog Generación Y. Mano a mano che la mia voce arriverà più lontano la menzogna che mi circonda sarà sempre più forte. Resisterò. Abbracci. E presto ci vedremo in Italia, dove verrò senza alcun dubbio.
    Yoani

    Inutile dire che resisteremo insieme.

    E lasciamola scrivere che non fa male a nessuno dai Milco. Sta sulle balle e pazienza no?
    Un abbraccio.

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  10. Amico mio io esprimo solo un opinione. La mia. Altrimenti il blog che lo tengo a fare?

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  11. Giusto caro, piuttosto senti a me. La Giovanna parla parla e ci racconta di Cuba ma la Cuba vera, quella familiar di tutti i giorni chi la conosce davvero? Tu che ti sei fatto casa a Cuba, e che ci vivi con la moglie e il perrito, ma quanto ti costa la vita? Lo so che vado OT ma sono curioso perchè anche tu andrai al mercato a comprar manzanas, o carne de puerco e pargos, e mi sono sempre chiesto quale fosse il tuo budget da yuma però...cubanizzato. Non hai l'aria di quello che passa ancora tutte le sere gozando alla disco, e se poi ci mettiamo di mezzo il figlio di cui parlavi ecco perchè sono curioso. Ti sarai fatto due conti no? Dai fai un bel report su quanto costa la vita davvero per quelli come noi che hanno le balle piene di questo mondo corrotto e hanno una gamba già di là. Ma non come il rimbambito dell'Havana eh! Grazie caro.

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  12. Sento a te...come sento tutti gli altri, le tue opinioni, come le mie e quelle di tutti sono sempre opinabili.
    Nessuno, sopratutto a Cuba ha la bacchetta magica per sapere come venno le cose.
    Il mio budget l'ho scritto un migliaio di volte, budget poi confermato, spesso al ribasso, da molti che fanno una vita simile alla mia.
    Con 500/600 euro stai ben largo.
    Poi se vuoi alcuni extra andiamo anche sugli 800 sempre euro.
    Evitiamo insulti se volete vedere i vostri post....attivi.
    Grazie

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  13. mia mamma (cubana che vive a cuba, non a l'avana, ma in provincia in un piccolo paesino) ha uno stipendio di 8 OTTO ripetto, euro al mese....altro che "budget"...

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  14. Ci credo, ma qua' parliamo di noi...che con 8 cuc non ci campiamo.
    Come del resto non ci campa tua mamma.

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